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Settimanale gratuito di informazione edito da Alsaba Grafiche • Anno III • numero 119 • Registrazione n. 7 del Tribunale di Siena dell’8 aprile 2008 • www.alsaba.it Chiuso in redazione il 13 settembre 2010 • Tiratura 9.000 copie • Stampato su carta 100% riciclata con marchio ecologico “Angelo Blu” Alle pagine 8 e 9

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  • Settimanale gratuito di informazione edito da Alsaba Grafiche Anno III numero 119 Registrazione n. 7 del Tribunale di Siena dell8 aprile 2008 www.alsaba.itChiuso in redazione il 13 settembre 2010 Tiratura 9.000 copie Stampato su carta 100% riciclata con marchio ecologico Angelo Blu

    La scuola apre tra le polemiche

    Alle pagine 8 e 9

  • A pezzie bocconi

    I primi mesi del 1849 furono a Siena molto agitati: lo documentano le relazioni ufficiali della Prefettura e alcune testimonianze di priva-ti cittadini, come quella anonima conservata fra le carte Bargagli Petrucci nella Biblioteca degli Intronati. Scritto da un cittadino, che evidentemente poco apprezzava i fermenti liberal-democratici, il diario si apre con la notizia relativa ad una baruffa scoppiata in piazza del Duomo la sera del 27 gennaio fra chi gridava Viva il sovrano e chi invece inneggiava alla Costituente. Fra cazzotti e col-tellate, tre scrive lanonimo restano feriti, ma il pi fu per affare di aver troppo bevuto. I Fontebrandini tuttavia si armarono e vole-vano dare addosso a quelli della Costituente, ma fu sedato tutto. Mentre si continuava a raccogliere fondi per Venezia assediata, come informano i rapporti della gendarmeria inviati alla Prefettura, gli studenti minacciavano di abbandonare Siena perch insultati dal popolo e non protetti dalla polizia. A protezione del palazzo comunale venne invece posto addirittura un cannone, donato alla Guardia Civica da un gruppo di cittadini. Fu proprio un colpo di questo cannone, sparato per annunciare la posa sul Campo dellal-bero della libert, che il 25 febbraio 1849 mand in frantumi come scrive lanonimo diarista quasi tutti i cristalli delle finestre di palazzo e di molti altri palazzi. Da qualche settimana era stato formato in Toscana il governo provvisorio e gli operai della Strada Ferrata, partigiani del granduca, avevano creato un po di confu-sione attaccando i cosiddetti repubblicani, alcuni dei quali venuti apposta da Firenze per annunciare ai Senesi il cambio di governo. Questa mattina alle ore 12 scrive il diarista il 20 febbraio i so-liti predicatori fiorentini Fabbrucci e Ciofi nella piazza S. Pellegrino hanno data una bandiera rossa al popolo, che non sapeva che farsene e hanno detto che dovevasi rizzare lalbero della libert in Piazza del Campo e suonare il campanone [] e molte altre birbanterie. Fra il sussurro e la confusione fu rubbato un albero storto nelli orti sotto il Mercato Vecchio e fu portato in Piazza [] Diresse e fece loperazione un Vestri muratore abitante in Salicotto [] La sera fu adunato molti ragazzi e soldati di linea, tutti pagati dai detti repub-blicani, e con tamburi e bandiera rossa girorno Siena con moccoli accesi schiamazzando [] Arrivati al prato delle Cappuccine e qui fa orrore il solo raccontarlo questa infame ciurma di soldati ubria-chi e ragazzi pagati assalirno la porta del Convento delle Cappuccine a colpi di sciabola,come anche la porta della chiesa [] Gridavano fuori puttanacce e altre ingiurie alle Cappuccine.Domenica 25 febbraio prima di giorno stato levato lalbero di Piazza e vi stato sostituito un altro pi lungo e pi dritto, ornato con bandiere tricolori, in punta il solito berretto rosso, pi a basso tamburo, arme di Siena, festoni e da piedi attaccate tante composi-zioni. Linsofferenza del nostro diarista per queste manifestazioni si fa ancora pi acuta quando, il 4 marzo, giungono a Siena 62 volontari massetani, con fucile tutti e tutti villani mal vestiti, che parevano tanti briganti, tutti senza voglia di lavorare [] Il caldo del vino accrebbe lardore repubblicano a segno che una turba and al Casino dei Nobili e volle prepotentemente entrare, e affacciati alla ringhiera con bandiere e urli viva lItalia girorno tutto il pa-lazzo del Casino [] e la sera fu messa una botte di vino entro il loggiato dalla parte del vicolo di S. Pietro e tutti a bere. Si cercavano le pi conosciute puttanacce lorde del volgaccio e le facevano andare al Casino e i peggio strascini per avvilire sempre pi la setta nobile. Mentre la Prefettura registra che una squadra di Cavalleggeri, messi agli arresti per non aver voluto prestare giuramento al governo prov-visorio, erano stati liberati dal popolo, Bettino Ricasoli smentisce la notizia del presunto armamento del suo castello di Brolio.

    Lalbero della libert sul Campo

    Undici conferenze

    nelle contrAde sU sienA

    Al femminile. protAgonismo

    e impegno dAl medioevo

    A oggi nel ciclo cUrAto dA lAUrA vigni e AUrorA

    sAvelli

    Giuliano Catoni

    Le Grandi Donne

    cultura 344 mercoled 15 settembre 2010 4

    A Siena la storia parla al femminile. Molte in-fatti sono state le figure di donne di estrazioni sociale spesso molto diverse che hanno con le loro opere e il loro pensiero contribuito a rendere grande la nostra citt. E chi potrebbe raccontare queste donne speciali, se non altre donne che anche loro contribuiscono a dare lustro a Siena?Tutto questo si concretizzato nel ciclo di conferenze dal titolo Siena al femminile. pro-tagonismo e impegno di donne dal Medioevo a oggi, curato e coordinato da Aurora Savelli

    e Laura Vigni. La collaborazione con il coor-dinamento delle donne delle contrade tutte le conferenze saranno ospitate a turno da una contrada contribuisce a rendere pi intrigan-te la manifestazione, che prender il via gio-ved 14 ottobre nellOca dove alle 18 Isabella Gagliardi dellUniversit di Firenze. Parler di Santa Caterina: spiritualit e dimensione politica dellimpegno di una mistica. Gio-ved 28 appuntamento alle 18 nellIstrice con Gabriella Piccinni e Donne per altre donne: limpegno femminile tra carit e assistenza nella Siena del Basso Medioevo. Gioved 11 novembre alle 18 nella Selva Elena Brizio (The Medici Archive Project) con Allombra del Campo. Protagonismi femminili alla fine della Repubblica. Si prosegue gioved 25 novembre alle 18 nellAquila con Maria Pia Paoli della Scuola Normale Superiore di Pisa e A veglia e in accademia: donne e letterate nella Siena del Cinque-Seicento. Gioved 9 dicembre alle 18 nella Lupa Adelisa Malina dellUniversit Ca Foscari di Venezia con Carismi femminili. Mi-stiche del Seicento. Si riprende il 13 gennaio alle 18 nella Torre con Aurora Savelli dellUni-versit di Firenze Circit con Centralit mar-ginale. Donne nelle contrade ieri e oggi. Poi gioved 27 gennaio alle 18 nel Bruco Irene Fosi dellUniversit di Chieti con Tra pubblico e privato. Carteggi di donne senesi in et moder-na. Gioved 10 febbraio alle 18 nel Leocorno sar Laura Vigni dellArchivio Storico del Co-mune a illustrare I salotti tra politica e cultura: profili di donne del tardo Settecento. Gioved 24 Febbraio alle 18 nel Valdimontone Gabriel-la Meoni del centro culturale delle donne Mara Meoni con Mutualismo e impegno politico. Lassociazionismo femminile nellOttocento e allinizio del Novecento. Gioved 10 marzo alle 18 nella Tartuca Roberto Barzanti, unico relatore uomo, con Siena al femminile nei re-soconti dei viaggiatori. La chiusura gioved 24 marzo alle 18 nella Chiocciola affidata a Patrizia Gabrielli delluniversit di Siena con Ricominciare tutto da capo. Donne tra guerra, Resistenza e ricostruzione a Siena.

    Nicola Panzieri

    Dopo la performance di fine agosto Niccol Fabi continua il suo impegno a favore dei ragazzi africani. E lo fa in memoria della figlia Lul. Il cantautore che ha profondi legami con la nostra citt sar a Siena il 21 settembre e questa volta si esibir per sotenere la nobile causa dellistruzione dei ragazzi angolani. Il concerto di Fabi che si terr alle ore 21,30 presso il tea-tro dei Rozzi per supportare il progetto Fraternit con lAfrica a cura dellong Amu (Azione per un Mondo Unito). Lobiet-tivo della serata quello di assicurare un anno di studi ad adulti e giovani afri-cani privi dei mezzi economici necessari per migliorare la propria preparazione. Levento organizzato dalla neonata asso-ciazione culturale senese Eventi che fanno bene che si propone di aiutare a diffondere la passione e la voglia di fare dei giovani, raccogliere risorse per fare del bene, finan-ziare piccoli progetti in tutto il Mondo attra-verso la collaborazione di altre associazioni di volontariato del territorio senese e dare cos vita e colore alla nostra bella Siena.

    Fabi for Africa

  • lA prosALa stagione sar inaugurata da Ferruccio Soleri che, con una produzione del Piccolo Teatro di Milano, por-ter per la prima volta sul palcoscenico del Politeama Arlecchino servitore di due padroni (27-28 ottobre) di Carlo Goldoni, con la regia di Giorgio Strehler. Seguir la brillante commedia di Eduardo De Filippo Le bugie con le gambe lunghe (9-10 novembre) portata al Tea-tro del Popolo da Luca De Filippo. Toccher poi ad un classico della drammaturgia shakespeariana Romeo e Giulietta (23-24 novembre Politeama) della Societ per Attori e ad un capolavoro della scena inglese del Novecento Un ispettore in casa Birling (30 novembre 1 dicembre Teatro del Popolo) di Priestley con Pa-olo Ferrari e la regia di Giancarlo Sepe. Saranno poi Maurizio Micheli e Tullio Solenghi, a far sorridere gli spettatori con una gradevole satira sui vizi e le virt de-gli italiani in Italiani si nascee noi lo nacquimo (14-15 dicembre Politeama).Dai successi dei teatri newyorchesi arriva poi Cena a sorpresa (21-22 dicembre Politeama), testo di Neil Si-mon esaltato dal lavoro di Giovanni Lombardo Radi-ce. Dalle scene di Londra e Broadway degli anni Ses-santa e dalle pellicole cinematografiche di Mankiewi-cz e Branagh, approda nei nostri teatri anche il thriller psicologico de Linganno (11-12 gennaio Teatro del Popolo) di Anthony Shaffer con Glauco Mauri, Ro-berto Sturno e la regia di Glauco Mauri. Il poliziesco cede poi il passo ad un vero trattato sullimitazione con il Don Chisciotte (26-27 gennaio Politeama) di Franco Branciaroli. Lattore milanese, interpreter, infatti, entrambi i ruoli di Don Chisciotte e di Sancho Pa