gazzettino 120 b

Download Gazzettino 120 b

Post on 10-Mar-2016

218 views

Category:

Documents

3 download

Embed Size (px)

DESCRIPTION

sull ’ atalanta e Il prIMo regala la vIttorIa posto In classIfIca Settimanale gratuito di informazione edito da Alsaba Grafiche • Anno III • numero 119 • Registrazione n. 7 del Tribunale di Siena dell’8 aprile 2008 • www.alsaba.it Chiuso in redazione il 20 settembre 2010 • Tiratura 9.000 copie • Stampato su carta 100% riciclata con marchio ecologico “Angelo Blu” a pagina 13 Canapone restaurato Come Siena celebrerà i 150 anni dell’Unità d’Italia Giuliano Catoni 3 4 NOTIZIE IN BREVE

TRANSCRIPT

  • Settimanale gratuito di informazione edito da Alsaba Grafiche Anno III numero 119 Registrazione n. 7 del Tribunale di Siena dell8 aprile 2008 www.alsaba.itChiuso in redazione il 20 settembre 2010 Tiratura 9.000 copie Stampato su carta 100% riciclata con marchio ecologico Angelo Blu

    Il bacio della Vipera

    Il gol dI MastronunzIo regala la vIttorIa sullatalanta e Il prIMo posto In classIfIca

    a pagina 13

  • a pezzIe bocconI

    La questione vitale per la Toscana in questo momento consiste nellinvasione austriaca subta violentemente, la quale minaccia la libert del Principe e le istituzioni liberali concesse dal sovrano. Cos scriveva a Massimo dAzeglio il nipote Salvatore Pes marchese di Villamarina il 14 maggio 1849. Nella sua qualit di rappresentante del governo sardo a Firenze, laustero marchese registrava in anticipo linsofferenza che sarebbe scoppiata verso i soldati austriaci, dietro le cui baionette Leopoldo II era stato restaurato sul trono. Pes scrive allo zio che se come piemontese ricevesse qualche sgarbo, allora o mi ammazzano o io ne ammazzo qualcuno; e insiste qualche tem-po dopo: Questi Austriaci [] giungono al punto di dire del nostro Re [Vittorio Emanuele II] che il figlio non vale meglio del padre. Se per disgrazia sfugge a qualcuno questa frase nel parlarmi, lascio da banda la dignit di Ministro e gli rompo la faccia da buon uffiziale di cavalleria siccome mi vanto di essere. Anche nella Siena considerata granduchista e codina larrivo dei bianchini come erano chiamati gli Austriaci per le loro candide divise suscit alquanto malumore; apparvero sui muri scritte antiaustriache e alcuni stemmi granducali furono imbrattati. Non ostante lamnistia che Leopoldo II si affrett a concedere ai cittadini processati e condannati perch compromessi col governo del Guerrazzi, le decisioni di sciogliere la Guardia Civica, abrogare lo Statuto, censurare la stampa e ripristinare la pena di mor-te fecero calare assai la popolarit del sovrano, quel toscano Morfeo che aveva inaugurato un nuovo tipo di regime: la tirannia fiaccona. Il granduca scrisse il Giusti sta su per i Tedeschi, / i Tedeschi son qui per il Granduca; / e noi paghiamo Granduca e Tedeschi !. I toscani, insomma, avevano perso il loro babbo. Canapone come lo chiamavano per le lunghe fedine che gli incorniciavano il volto era ormai alla merc dei suoi parenti dellImpero Asburgico.Quando Le-opoldo II and incontro al papa a Firenze, circol questo epigramma: Esempio dumilt sublime e raro / Cristo in Sionne entr sopra un somaro. / Entr in Firenze il suo vicario santo, / anchei col ciuco, ma laveva accanto. Anche lambiente di corte aveva perso il suo fascino; la seconda moglie del granduca la bella napoletana Maria Antonia di Borbone era notoriamente assai ignorante e poco salottiera. Si era inoltre conclusa lesperienza della piccola Parigi, che la principessa Matilde Bonaparte, nipote di Napoleone, aveva fatto fiorire con gli amici artisti e letterati nella villa del marito Anatolio Demidoff a San Donato. Quando il gelosissimo principe russo, rappresentante dello zar in Toscana, scopr nello studio dello scultore senese Giovanni Dupr il bozzetto della sposa come mamma laveva fatta, il matrimonio comin-ci a scricchiolare e poco dopo Matilde si separ dallo sposo diventato manesco, stabilendosi a Parigi con una rendita di 500mila franchi.

    Canaponerestaurato

    Giuliano Catoni

    Niccol Scatoli, il senese che varc la Breccia

    34

    Il 20 settembre segna lanniversario di una tappa fon-damentale per lUnit dItalia, ovvero lentrata dei bersaglieri nella celeberrima breccia di Porta Pia. Probabilmente in pochi sapevano che il primo bersa-gliere entrato dalla breccia di Porta Pia nel 1870 era un senese. Il suo nome, scrive Gennaro Groppa in un articolo sul Corriere di Siena, era Niccol Scatoli. Nato nel 1845, Niccol era un contradaiolo del Val-dimontone e viveva con la sua famiglia in via Roma. Tanti a Siena i giovani che decisero in quegli anni di partire per fare la nuova Italia. Niccol cerc di par-

    tirte volontario gi nel 1859 per la seconda guerra di indipendenza. Ma in quella occasione, avendo soli 14 anni, non venne arruolato. Nel 1862 cominci a la-vorare allArchivio di Stato. Due anni dopo, con sua grande soddisfazione, venne arruolato nel corpo dei bersaglieri e nellanno successivo venne promosso ca-porale tromba del 34esimo Battaglione. La sua prima battaglia arriv nel 1866 e il suo primo grande atto eroico fu nei riguardi di un suo compagno, Giusep-pe Partini che, ferito alla mano sinistra, venne salvato durante i combattimenti proprio da Scatoli. Le gesta

    eroiche compiute in battaglia valsero a Scatoli i titoli di diversi giornali e periodici dellepoca e persino il pittore Cammarano, nel quadro che raffigura la cari-ca dei bersaglieri verso Porta Pia, rappresent prorio il momento in cui Scatoli venne colpito al piede (il soldato dovette subire lamputazione della gamba in seguito alla ferita). A Roma nella piazza nei pressi di Porta Pia c una statua che raffigura il trombettiere dei bersaglieri e, anche se non c nessuna targa a te-stimoniarlo, il ruolo il giorno della presa di Porta Pia era svolto proprio dal senese Scatoli.

    Risorgimento oltre il mitoCome Siena celebrer i 150 anni dellUnit dItalia

    Marcello Flores dArcais, assessore alla cultura del Comune di Siena, ha presentato lo scorso luned 20 settembre il programma dei festeggiamenti per i 150 anni dellUnit dItalia. Tommaso Detti, diret-tore del Dipartimento di Storia dellUniversit di Siena, intervenuto sul tema Risorgimento e Storia dItalia. Non una lezione accademica, bens una conversazione su quel 20 settembre 1870 quando i bersaglieri entrando a Roma dalla famosa breccia aperta vicino a Porta Pia, decretando la fine del potere temporale della Chiesa e il compimento dellunit dItalia. Detti ha spiegato perch, dopo la spedizione dei Mille, si dovettero aspettare ben 9 anni per il ricono-scimento ufficiale di Roma capitale del nuovo regno, i rapporti politici tra Cavour e Pio IX, e lop-posizione del potere pi capillarmente radicato nella societ italiana, quello religioso e culturale della Chiesa cattolica, che aggrav come ha anticipato il professore la ristrettezza delle basi sociali dello Stato liberale, condizionando pesantemente tutta la sua storia successiva. Nel suo intervento si po-tuta rintracciare la genesi del patriottismo italiano, di come il movimento per lunit nazionale acquist consistenza, alimentato anche dal mito di un Risorgimento di matrice romantica. Una marca che carat-terizzer, inoltre, larte italiana di quel periodo, come la musica scritta da Giuseppe Verdi, considerata, univocamente, come elemento identitario allinterno del linguaggio universale del bel canto. Per que-sto il concerto Le note del Risorgimento italiano al Teatro dei Rinnovati. Sul palcoscenico, insieme alla soprano Cristina Ferri, si sono esibiti il baritono Brian Nickel e il tenore Altero Mensi, accompagnati al pianoforte dal M Fabrizio Corona, per interpretare le pi belle pagine di Verdi. Per celebrare la ricorrenza, il Comune organizzer una serie di incontri con storici che hanno recentemente scritto e ri-flettuto sullunit italiana (Paul Ginsborg, Lucio Villari, Alberto Banti, Ernesto Galli della Loggia), che verr affiancata da incontri con scrittori che hanno ambientato i loro romanzi nellepoca risorgimentale. Vi saranno diverse mostre, di carattere locale e di ampiezza e ispirazione nazionale e internazionale: dalle armi risorgimentali del Museo Civico al profilo della grande attrice Adelaide Ristori, a una mostra in cui pittura, musica e letteratura si intrecceranno in modo originale (Dal Romanticismo al Risorgi-mento). A teatro si passer da Manzoni (rivisitato con le marionette) a Tabucchi, passando attraverso una lettura drammatizzata di Ippolito Nievo e di altri patrioti poeti e scrittori e uno spettacolo in cui il Risorgimento sar visto dai finestrini dei treni. La musica risorgimentale, attraverso concerti di cori nazionali e locali, verr proposta nelle arie pi note e in quelle meno conosciute o del tutto inedite.

    Nicola Panzieri

  • NOTIZIE IN BREVE

    La sintesi tra cristallo e cinema, fondata sul silicio come elemento comune e usato nella produzione del cristallo e nelle tecnologie del cinema digitale, sar il filo conduttore di Festival Silicio, che racco-glie leredit trentennale della mostra Cristallo tra le Mura a Colle di Val dElsa e in programma da gioved 23 a domenica 26 settembre. Nel corso della manifestazione, sar consegnato anche il Premio Sili-cio Citt del Cristallo per la comunicazione a ospiti di eccezione: Gene Gnocchi, Giampiero Mughini e Paola Turci, che saliranno sul palco del Teatro dei Varii gioved 23 settembre nella cerimonia di apertu-ra, mentre sabato 25 settembre sar la volta di Pier-luigi Diaco. Ampio spazio allarte contemporanea, con lopera in cristallo realizzata dallamericana Kiki Smith per la citt e collocata presso UMoCA, Under Museum of Contemporary Art, realizzato nel 2001 dallartista cinese Cai Guo-Qiang come spazio espo-sitivo allaperto. In Piazza Arnolfo sar posto anche il prototipo della persiana in cristallo, realizzata da Alessandra Tesi, giovane artista italiana coinvolta da Jean Nouvel nella riqualificazione della Piazza. Le persiane di cristallo, realizzate dallazienda colligia-na Essemme e dalla cristalleria ColleVilca, una volta collaudate, saranno posizionate in punti strategici della Piazza. Arte e cristallo saranno le protagoniste anche della colonna realizzata dallarchitetto Marco Magni che andr ad arricchire, in via permanente, lingresso del Teatro del Popolo; la galleria dellim-pianto di risalita Il Baluardo, invece, ospiter nuo-ve creazioni frutto di disegni dellarchitetto Duccio Santini, mentre pezzi unici saranno esposti nelle vetrine dei negozi che aderiscono al centro commer-ciale naturale Colgirandola e nel giardino del Tea