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senese I C A il Al via sia l’Estate Musicale della Chigiana che il Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano. La musica risuona in tutti i paesi della provincia. Dalla lirica di San Gimignano ai grandi solisti nelle abbazie. Tante serate dedicate anche al cinema. I programmi di tutte le iniziative. Da pagina 5 a pagina 10. Venerdì iniziano i concerti di Siena Jazz e de La Città Aromatica Z OTZTIG A NE cultura 3 senese 4 mercoledì 22 luglio 2009 4 4 il

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  • Z OTZ TIGA NEil seneseSettimanale gratuito di informazione edito da Alsaba Grafiche Anno II numero 66 Registrazione n. 7 del Tribunale di Siena dell8 aprile 2008 www.alsaba.it

    Chiuso in redazione il 20 luglio 2009 Tiratura 9.000 copie Stampato su carta 100% riciclata con marchio ecologico Angelo Blu

    UNESTATE IN MUSICA

    Al via sia lEstate Musicale della Chigiana che

    il Cantiere Internazionale dArte di Montepulciano. La musica risuona in tutti i

    paesi della provincia. Dalla lirica di San Gimignano ai

    grandi solisti nelle abbazie. Tante serate dedicate anche al cinema. I programmi di tutte le iniziative. Da pagina 5 a pagina 10.

    Venerd iniziano i concerti di Siena Jazz e de La Citt Aromatica

  • cultura 4 mercoled 22 luglio 2009 4 3Z OTZ TIGA NEil senese 4

    Ci mancava che fosse proposta in musical. Il dantismo dilagante non ha freni e qualche giorno fa una versione in musical della Commedia stata data proprio sul sagrato di Santa Croce, sotto lo sguardo severo e lindispettito mugugno dellautore erto sul suo monumentale stallo. Il Divino Poema non mai passato di moda, ma si deve ammettere che ai nostri giorni la ripresa sbalordi-tiva. I sociologi son tenuti a spiegare perch. Roberto Benigni reduce da un giro negli States che le cronache assicurano trionfa-le: ha spiegato la Commedia agli americani! Accidenti! Qualche verifica dei risultati non sarebbe male. Probabilmente la mania dantesca si deve allannessione degli ingredienti delle Cantiche ad un uso tra lesoterico e il mirifico, ad una spettacolarizzazione facile e clamorosa. Prendete la pubblicit diffusa per lappunta-mento fiorentino. lopera di Dante va in scena si legge sotto forma di musical con un cast da grande kolossal: dallInferno al Paradiso, in due atti con suggestive video proiezioni e costumi degni di Hollywood. Quanto alle musiche le composizioni era-no molto varie, intonate ai quadri della nota vicenda: e dalle sonorit di un rock infernale si passer alle melodie struggenti da purgatorio, per esplodere in una paradisiaca conclusione sin-fonica da gran finale. E sapete chi aveva raffigurato Lucifero? Quello stesso Carlo Rambaldi che immagin il King Kong del film di John Guillermin del 1976, lAlien di Ridley Scott del 1979 e il patetico E. T. di Steven Spielberg. La nota vicenda diventa cos un viaggio a lieto fine che consente di dare una sbirciatina ad un accettabile aldil. Un videogioco della Electronic Arts non dovrebbe essere da meno: lAlighieri, con tanto di rossa toga e co-rona di lauro, si avventurer nei nove gironi infernali per salvare lanima della moglie Beatrice. Sembra che il ghibellin fuggia-sco con un falcetto rubato alla morte e i poteri magici di rito avr la possibilit di assolvere o dannare per sempre le anime ostili, che gli si pareranno davanti. Ovviamente Beatrice diventata una pensierosa consorte in attesa, tanto per semplificare e moralizzare un poun intrico altrimenti addirittura scabroso. Degli spot che si vanno moltiplicando meglio non parlare. Lavazza aveva piazzato in Paradiso la coppia Bonolis-Laurenti, mentre il caff Kimbo di Arbore ha preferito pi plausibili, bollenti, temperature infernali. Del resto landazzo cominci agli albori del secolo con un Dante che adottava solenne la macchina da scrivere Olivetti. Ma il pi irriverente si deve alla Magnesia San Pellegrino: proprio Dante ne divenne convinto laudatore, con una caduta di gusto che non scan-dalizz lItalia dalle buone maniere degli Anni Trenta. La sua pre-murosa Beatrice lo confortava rivelandogli per le eventuali noie gastroenteriche provocate dalleccesso di emozioni: Son Beatrice che ti faccio andare!. Lasciando stare il regno del kitsch e venen-do a successi di indubbio segno culturale, c da chiedersi quanto della scrittura poetica del Poema sia veicolato o ricevuto anche da una giullaresca e geniale interpretazione alla Benigni o da una calcolata dizione alla Sermonti. Il toscanaccio riprende una parlata contadina, narrativa e devota, e spiega verso per verso con inappuntabile didascalicit. Sta a i contenti, commuove fino alle lacrime e induce al ravvedimento. Ma questo il modo migliore di leggere Dante oggi? Sermonti, algido e impostato, fa meglio del Fo, gigioneggiante e cavernoso, duna volta o dello stralunato, uniforme mattatore Albertazzi, se non altro perch tiene il teso doverosamente a distanza. Eppure anche lui recita, gorgheggia o sussurra, teatralizza. Resto dellidea che la miglior lettura di Dan-te sia mentale e la comprensione pi vera quella che si fa sillaban-dosi qualche verso tra s e s, come una litania stupenda, lontana e misteriosa: che riaffiora da unantica memoria popolare.

    Roberto Barzanti

    Un dantismo senza freniIl commentoScavi a Buonconvento:

    alla luce antiche terme

    Chiusi, scavi per la rotonda e trovi una casa etrusca

    In ValTiberina si cercano resti dellera preromana

    Archeologi al lavoro per riportare alla luce delle antiche terme di un villaggio romano. Hanno preso il via gli scavi nella zona di Santa Cristina nel territorio di Buoncon-vento. La campagna di scavi, in collabo-razione con lammi-nistrazione comunale di Buonconvento e la Soprintendenza ai Beni Archeologici del-la Toscana, effettua-ta dal Dipartimento di Archeologia dellUni-versit degli Studi di Siena e sono diretti sul campo dal pro-fessor Marco Valenti. Al suo fianco dodici archeologi che avran-no la possibilit di immergersi in questa affascinante ricerca in maniera continuativa e quotidiana grazie al contributo per il vitto e alloggio stanziato dal Comune di Buoncon-vento (10mila euro). La campagna di scavi, inoltre, prende il via da

    uno studio tecnologico che ha visto lo scatto di numerose foto aeree sul territorio e che sugge-

    riscono la presenza sul luogo di un villaggio romano dellet augu-stea con terme e luogo di culto. Da sottoli-neare, inoltre, come loperazione di scavi stata resa possibile anche grazie alla di-sponibilit dimostra-ta fin da subito dalla proprietaria dellarea indagata e dallimpe-gno profuso in questo settore dallassessore al turismo Giorgio Meconcelli. Nel frat-tempo, in attesa dei risultati positivi, al Museo della Mezza-dria di Buonconvento si sta lavorando alla realizzazione di una sezione archeologica

    in grado di accogliere i tesori di Santa Cristina e non solo. Tutta la campagna di scavi inoltre seguibile on line sul sito www.turismobuonconvento.it

    Scavi per fare la solita rotatoria e trovi... unabi-tazione forse di periodo etrusco. accaduto a Chiusi in un incrocio tra la provinciale 146 e la Cassia Aurelia. Il cantiere stato, ovviamen-te, immediatamente bloccato in attesa che sia stabilita lentit della scoperta. La rotatoria, prevista in bilancio per oltre 260 mila euro, doveva completarsi entro questo settembre e a volerla sono sia le amministrazioni locali del-la zona che lamministrazione provinciale la quale ha competenza diretta su questa strada. La scoperta ha destato uno scalpore, diciamo cos, relativo dal momento che in quella zona insistono non poche evidenze archeologiche. Proprio a Chiusi, qualche tempo addietro, era accaduta una cosa analoga: mentre lavoravano al rifacimento di una strada del centro storico emersero i resti di una grande villa romana. Resta da verificare, appunto, lentit di questo nuovo ritrovamento per sapere quale sar il destino della rotatoria.

    Nellalta ValTiberina toscana, alla periferia di Sansepolcro in localit Trebbio, in corso da alcuni anni un progetto di ricerca sullarcheo-logia preromana diretto dalla prof.ssa Adriana Moroni (Unit di Ricerca di Ecologia Preistorica del Dipartimento di Scienze ambientali G. Sar-fatti dellUniversit di Siena) di concerto con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana e in stretta sinergia con il Centro Studi sul Quaternario onlus di Sansepolcro (www.cesq.it), che lavora in convenzione scientifica con lUniversit di Siena e partecipa al finanziamento degli scavi, associa nel proprio consiglio direttivo rappresentanti del G.R.A.S., del Comune di San-sepolcro (che anche concessionario del sito di scavo) e del Dipartimento di Scienze ambientali G. Sarfatti dellUniversit di Siena medesima.Il cantiere del sito di Trebbio stato aperto il 9 luglio mentre la campagna di scavi vera e propria comincer a partire dal prossimo 13 luglio per proseguire fino all8 agosto.

  • 4 mercoled 22 luglio 2009 4 NOtIZIE IN BrEVEfONdaZIONE musEI sENEsI a spassO

    pEr I musEI

    Al Museo Civico Pinacoteca Crocia-ni in corso la mo-stra Tesori darte dal Trecento allOt-tocento, restauri a Montepulciano che presenta tredici opere darte prove-nienti da chiese di Montepulciano che sono state recente-mente restaurate. Le opere, prima di questa esposizione, erano in cattivo sta-to di conservazione

    o poco visibili a causa di sistemazioni sbagliate. Sono stati recuperati, tra gli altri, capolavori come la Madonna di Ugolino di Nerio di Santa Maria dei Servi e la Madonna della Misericordia di Luca Signorelli della chiesa di Santa Lucia. Restaurati ed esposti un Crocifisso ligneo, pro-posto come opera rinascimentale dello scultore fiorentino Jacopo Sansovino, e la mirabile pala daltare del Ges con il Miracolo di San Grego-rio. Di questultima opera, prima del restauro,

    non era identificabile neppure il soggetto a causa della forte ossidazione della vernice.Tre opere restaurate non sono state esposte nel Museo per le loro grandi dimensioni, ma sono egualmente illustrate in catalogo. Esse sono: la tela daltare di Durante Alberti raffigurante il Miracolo di San Gregorio che si trova nella Chiesa del Ges, la tela daltare Martirio di San Biagio di Giovanni da San Giovanni che si trova nellabside di SantAgnese e infine del Crocifis-so ligneo intagliato degli inizi del XVII sec. di scultore toscano che si trova nella Chiesa di San Biagio. La mostra intende essere loccasione per approfondire argomenti, affrontare nuov