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M entre Molti senesi si godono le Meritate ferie sulle spiagge toscane e non , purtroppo Molti lavoratori sono alle prese con gli effetti della crisi econoMica . p reoccupano le situazioni delle c eraMiche di s iena , delle altre aziende , dove i lavoratori sono stati Messi in cassa integrazione ,– e dell ’ università .

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  • Settimanale gratuito di informazione edito da Alsaba Grafiche Anno II numero 67 Registrazione n. 7 del Tribunale di Siena dell8 aprile 2008 www.alsaba.itChiuso in redazione il 27 luglio 2009 Tiratura 9.000 copie Stampato su carta 100% riciclata con marchio ecologico Angelo Blu

    Unestate dalla doppia faccia

    Mentre Molti senesi si godono le Meritate ferie sulle spiagge toscane e non, purtroppo Molti lavoratori sono alle prese con gli effetti della crisi econoMica. preoccupano le situazioni delle ceraMiche di siena, delle altre aziende, dove i lavoratori sono stati Messi in cassa integrazione, e delluniversit.

  • cultura 4 mercoled 29 luglio 2009 4 34

    Torna nella Sala del Buongoverno, a Palazzo Pub-blico, il Costituto Senese, manoscritto del 1903 che sar esposto in onore dei festeggiamenti dei 700 anni dalla traduzione in volgare dellinsieme di leggi in esso contenute, che regolavano la vita della Re-pubblica senese. In merito a questa celebrazione stato istituito il festival dal titolo La citt del Si, la cui inaugurazione avverr nella Sala delle Allegorie, grazie anche allArchivio di Stato che ha espresso pa-rere favorevole al Ministero e al Comune di Siena per lesposizione della copia originale allinterno dello stesso palazzo dove gi nel 1309 si de-cise di renderlo consultabile ai cittadini che, per la prima volta, avevano a disposizione una sorta di Costituzione ante litteram in una lingua a loro comprensibile. Si tratta di 2 manoscritti con bei capoversi e belle miniature, le rubriche in rosso e il testo in inchiostro bruno. La scelta della Sala dettata dalla volont di collegare le leggi scritte alle celeberrime alle-gorie Gli effetti del buono e del cattivo gover-no, dipinte da Ambrogio Lorenzetti che simbo-licamente rappresentano una ulteriore traduzione visiva proprio di quei principi che il documento esprimeva rendendoli alla portata di tutti, nel se-gno di una classe dirigente matura, che non temeva di aprirsi e dichiarare i suoi intenti di conduzione della res publica. Il Costituto Senese nasce dalla volgarizzazione del precedente atto costituzionale redatto in latino nel 1296 con aggiunte di emendamenti quali per esem-pio la delibera di una corsa del Palio per Santa Maria dAgosto. Nel maggio del 1309 il Comune di Siena decise in seguito ad unordinanza dei 13 emendato-ri in carica, del Camerlengo e dei 4 Provveditori di tradurre in volgare linsieme di norme e leggi che

    regolavano la vita pubblica acciocch le povare persone et altre persone che non sanno grammatica, et li altri, quali vorranno, possano esso vedere et copia inde trarre et avere a loro volont. Autore a tutti gli effetti il notaio Ranieri di Ghezzo Ganga-landi: il Costituto fu da lui volgariato et scritto. Costitu-

    z i o n e , Diritto pubblico, Diritto penale e civile, norme di amministrazione urbana e norme transito-rie, sono le materie trattate nel Costituto diviso in Sezioni, che a loro volta si suddividono in fondamen-tali, rappresentate dalle 6 Distinzioni e in secondarie costituite dagli Ordinamenti particolari, che insieme formano un atto di democrazia senza precedenti che sottolinea come il bene comune passa da un insieme di norme che regolano diritti e doveri di ogni indivi-duo e che raccontano la modernit di una citt, che visse il suo massimo splendore proprio nel Medioe-

    vo quando, per dimensioni e popolazione, Siena era una delle 10 metropoli pi grandi dEuropa. Nella copia originale la Prima Distinzione contava 583 ca-pitoli, la Seconda 367 e la Terza 310. Il documento proseguiva con la Quarta Distinzione composta da 107 Capitoli, la Quinta da 512 e la Sesta Distinzio-ne composta da 94 Capitoli. Al Libro del Costituto, ossia il testo statutario completo cartulato in numeri romani da 1 a 590 ma consistente di effettive 495

    carte, si affiancava il Libro delle Rubriche, cio il rubricato completo composto da 45 carte non

    numerate. Chi governa, si legge nel Costituto, deve avere a cuore massimamente la bellez-za della citt, per cagione di diletto e alle-grezza ai forestieri, per onore, prosperit e accrescimento della citt e dei cittadini. Il bene della collettivit doveva quindi ne-cessariamente passare dalla condivisione e dalla trasparenza potendo essere letto e giu-

    dicato da tutti, senza fuggire al confronto e alla verifica.

    A distanza di 700 anni, dunque, il Costituto Senese torna a Palazzo Pubblico per dare vita ad

    un festival con un ricco calendario di iniziative dal titolo La Citt del S (ispirato alla famosa frase dantesca rivolta alla lingua volgare) che comprende spettacoli, mostre, lezioni, rassegne e molto altro ancora. A partire da settembre e fino a maggio la citt di Siena si tuffer quindi nelle rievocazioni di quella Siena medievale che verr raccontata attra-verso particolari iniziative tra le quali una rassegna cinematografica, la costruzione di itinerari storici ed enogastronomici alla ricerca della Siena nasco-sta, una Caccia al Gotico per i pi piccoli, incontri e convegni con esperti, i musei delle Contrade che apriranno al pubblico e molti appuntamenti con musica e spettacoli del tempo.

    Anche questanno torna For-me nel Verde, la mostra inter-nazionale di scultura contem-poranea ideata nel 1971 da Mario Guidotti, giunta ormai alla sua XXXIX edizione, che per la prima volta non ospiter opere esistenti, ma un nuovo intervento pensa-to per lincantevole giardino cinquecentesco degli Horti Leonini a San Quirico dOr-cia, visitabile dal 25 luglio al 25 settembre 2009. La novi-t nasce dalla collaborazione con il Centro dArte Con-temporanea di Siena e rientra nel progetto della Regione Toscana Una rete regionale

    Il Costituto ritorna a Palazzo

    delle culture della contempo-raneit e prevede una perso-nale di Marzia Migliora dal ti-tolo Due minuti e trentadue secondi, curata da Marco Pierini, che si compone di quattro strutture poste attor-no alla statua di Cosimo III, molto simili a piccole giostre, sulle quali il visitatore potr sedersi e lasciarsi trasportare per i 2 e 33 come sugge-risce il titolo in una lenta rotazione di 360 durante la quale, dalla sua postazione privilegiata, potr godere di una visione degli Horti Le-onini assolutamente inedita, personale e privata.

    Nel prossimo fine settimana si terr a Montisi la tradi-zionale festa della Madonna delle Nevi con lormai famosa Giostra di Simone. Per sabato prevista la benedizione dei cavalli e dei cavalie-ri, le prove generali e le cene propiziatorie mentre per domenica previsto dalle 17 il corteo storico e suc-cessivamente la gara con i cavalieri delle quattro contrade.

    La Giostra di Simone

    Forme nel Verde, un gioco da ragazzi

  • 4 mercoled 29 luglio 2009 4 NOtIZIE IN BrEVEcultura 4 3

    lo spettacolo dal titolo duemilaNove, il 43 au-todramma secondo la definizione di Giorgio Strel-her scritto e interpretato dalla gente di Monticchiello che dal 25 luglio al 14 agosto si terr in Piazza della Commenda a Monticchiello in occasione del consue-to appuntamento con il Teatro Povero, che questan-no porter in scena uno spettacolo che rispecchia le difficolt di questo periodo di crisi. A dominare il palcoscenico sar una stufa a legna, chiamata stufa economica, intorno alla quale ruoter tutto lo spet-tacolo come simbolo che mostri come la crisi sia allo stesso tempo fuori e dentro, un fuoco che non si capisce se sia pi adatto a scaldare o incenerireDa gennaio si spiega nel completo sito del Teatro Povero (www.teatropovero.it) , le assemblee della compagnia e degli abitanti hanno iniziato a discu-tere i possibili temi per lo spettacolo e subito lat-tenzione si focalizzata su un termine e poi su un paragone: il termine, in effetti quasi consumato da un quotidiano abuso mediatico, si imposto anche in virt del paragone che permetteva di esplorare.Ecco dunque lidea di dedicarsi alla crisi. Cera an-zitutto un dato di partenza interno: anche la fre-schezza e la tenacia di quella ricerca cui, con il tea-tro, si dato vita in questo borgo, risentono adesso di un generale senso di inquietudine e di affanno. A ragioni personali e collettive si affiancano inevitabili difficolt di un contorno per cui lattivit culturale,

    troppo spesso, si riduce alla pur necessaria conser-vazione, smarrendo per strada le energie e le volont necessarie a proseguire e coltivare un intendimento dellarte come strumento del e per il presente.Dal punto di vista drammaturgico, ancora una volta, si presentava cos lesigenza di av-vicinare dimensioni apparentemente lontane: il passato contadino di queste terre si mescola con la smaliziata fre-nesia degli arrivisti nostrani, la farsa si trasforma repentina in disincanto, il grottesco si accende improvvisamente di una dignit umanissima che gli attori si impegnano a esaltare.Il collante di tutto questo do-veva essere una qualche in-venzione che tenesse conto della duplice dimensione, interna ed esterna, un simbolo tangibile che mo-strasse come la crisi fosse allo stesso tempo fuori e dentro, familiare ed estra-nea, un fuoco che non si capisce se sia pi adatto a scaldare o incenerire: spunta dunque una stufa eco-nomica come tante che molti potrebbero avere in casa, pronta per a bruciare un combustibile apoca-

    littico e presentata come necessario adempimento di unambigua solidariet nazionale.Cos, di nuovo, il piano dellesperienza teatrale e

    quello pi vasto del quadro circostante si con-fondono, trovandosi entrambi dentro un

    meccanismo vissuto come inarrestabile e immodificabile, perci paralizzante.

    Diviene allora sempre pi neces-sario affinare la propria sensibilit, sapersi osservare attorno. Arrivan-do magari a una giravolta che porti a guardarsi alle spalle e grazie alla quale sia possibile ritrovare il gusto di una partecipazione gratificante e

    creativa.Il ruolo dellinvenzione

    artistica e narrativa, ma anche degli stessi pro-cessi dinformazione, po-trebbero solo r