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C eCCuzzi all ’ appuntamento Settimanale gratuito di informazione edito da Alsaba Grafiche • Anno IV • numero 138 • Registrazione n. 7 del Tribunale di Siena dell’8 aprile 2008 • www.alsaba.it Chiuso in redazione il 7 febbraio 2011 • Tiratura 9.000 copie • Stampato su carta 100% riciclata con marchio ecologico “Angelo Blu” A pagina 7 Z OTZTIG A NE troppo prudenti nei Confronti dei manifestanti i paesi europei Giuliano Catoni 3 senese 4 il cultura 4 senese 4 mercoledì 9 febbraio 2011 4 3 il

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  • Settimanale gratuito di informazione edito da Alsaba Grafiche Anno IV numero 138 Registrazione n. 7 del Tribunale di Siena dell8 aprile 2008 www.alsaba.itChiuso in redazione il 7 febbraio 2011 Tiratura 9.000 copie Stampato su carta 100% riciclata con marchio ecologico Angelo Blu

    E primariesiano

    CeCCuzzisprona

    il Centrosinistra allappuntamento

    A pagina 7

  • a pezzie boCConi

    Mentre i miei operai mettevano in ordine il nuovo laboratorio, nel levare i ragnateli dalla parete della stanza pi grande, si ac-corsero che sotto lintonaco cera un dipinto, e con unascia co-minciarono a raschiare per vedere cosa fosse. Io ero presente a questa operazione. A poco alla volta si scopri la testa di un Cristo. Era una bella figura molto espressiva e temendo che i miei operai dovessero sciuparla con quellarnese di cui si erano serviti, ordinai che cessassero.Cos Pasquale Franci racconta il ritrovamento avvenuto nel 1850 del grande affresco della Crocifissione, che Pietro Lorenzetti di-pinse nella sala capitolare del Convento di San Francesco.A quella prima scoperta ne seguirono subito altre due, che mise-ro in luce i dipinti del fratello di Pietro, Ambrogio, col Martirio dei frati francescani e con San Ludovico e Bonifacio VIII. Grazie allintervento del Franci e al contributo del Monte dei Paschi, una Commissione delle Belle Arti, con una delicata operazione, fece staccare dalle pareti i tre affreschi per trasferirli nelladiacente chiesa di San Francesco, dove si possono ammirare dal 1855.Il locale dove le tre preziose opere furono trovate era stato af-fittato a Pasquale Franci dal Seminario senese; doveva ospitare una nuova grande officina, in cui lancor giovane industriale del ferro battuto avrebbe di l a poco dato lavoro a circa cento operai. La sua fortuna era cominciata con la fattura di unalabarda per la bandiera che le dame senesi offrirono nel 1847 alla Guardia Universitaria e poi con la produzione di molte sciabole per i militi della Guardia Civica di Siena, Colle e Grosseto nel fatidico 1848.Dopo aver lasciato a sette anni lOrfanotrofio, Franci era stato messo a garzone da un fabbro. Autodidatta, aveva cominciato giovanissimo a frequentare la farmacia Cioli, dove come raccon-ta lui stesso si radunavano diversi medici ed altre rispettabili persone della citt, e dai discorsi che vi si tenevano riguardo alla politica, principiai a capire alla meglio lo scopo di quei moti ri-voluzionari [] Anche in me cominci a farsi sentire lo spirito di italianit e mi divertivo quando la sera si entrava a parlare di questi rivolgimenti politici.Evidentemente, lo spirito di italianit che animava il Franci fa-vor il suo lavoro, che si svilupp soprattutto nella produzione di letti in ferro e di altri mobili e che gli permise di ampliare sempre di pi lofficina, nata in un piccolo locale di via dei Termini , e di costruire per i suoi quattro figli un grande palazzo nella strada di san Lorenzo (poi intitolata a Garibaldi). Alcune sue opere in fer-ro battuto furono presentate allEsposizione mondiale di Firenze nel 1860, allEsposizione di Londra nel 62 ed altre furono com-missionate da musei di Torino, Budapest e Parigi. Dellofficina Franci anche la cancellata della Banca dItalia a Roma.Lautobiografia di questo self-made-man, intitolata Appunti e ricordi della mia vita, fu stampata a Siena nel 1895 e allinizio del Novecento fu adottata nelle scuole elementari cittadine come libro di lettura, affiancando i racconti mensili dispirazione pa-triottica e sentimentale del Cuore di Edmondo De Amicis.

    Sciabole e affreschi

    Giuliano Catoni

    34Z OTZ TIGA NEil senese

    Questa settimana, allinterno delle celebrazioni dei 150 anni dellUnit italiana, si svolto a Siena un convegno organizzato dal Comune e dalla Regione che ha visto alcuni dei pi rappre-sentativi studiosi italiani interrogarsi sulle identit collettive del XX secolo, a partire dai nazio-nalismi per giungere, attraverso i totalitarismi, al tentativo di costruire unidentit europea come scommessa valida anche per il nuovo secolo.Mentre si ascoltavano le relazioni e gli interventi alla tavola rotonda, e ancor pi i risultati di un sondaggio appositamente fatto per questa occasione su scala nazionale e regionale sullidentit degli italiani, continuavano a giungere notizie, dal Cairo e dalle altre grandi citt del Maghreb e del mondo arabo, sulla grande rivolta che sta scuotendo dalle fondamenta molti dei regimi autoritari di quella regione tra le pi esplosive della storia mondiale fin dal secolo scorso.Non facile analizzare in modo adeguato quanto accade nelle piazze del Cairo e di Amman, della Tunisia e della Siria o dello Yemen: perch nelle manifestazioni, proteste, dimostrazioni e scontri che si sono susseguiti nelle ultime settimane sono tante e diverse e anche contradditto-rie le componenti presenti. Tanto pi impossibile fare ipotesi e previsioni su quello che potr succedere, memori delle numerose lezioni della storia di questi ultimi trentanni (in Europa orientale, nellex Urss, nei Balcani, in Asia centrale, in Ucraina, in Birmania, in Iran, in Iraq e cos via) che hanno prodotto risultati da nessuno attesi o immaginati.Colpisce, tuttavia, leccessiva prudenza con cui i governi europei, la stessa Unione europea, si sia schierata con i popoli che sono scesi nelle piazze e nelle strade per rivendicare quella libert che lEuropa pu orgogliosamente rivendicare come proprio patrimonio spirituale e materiale. Il go-verno italiano si distinto, per bocca del Ministro Frattini nei pochi momenti che ha deciso di dedicare alle gravi questioni internazionali rispetto ai tanti dedicati a difendere i comportamenti del proprio premier nel difendere i governi della Tunisia e dellEgitto come i migliori possibili, come una difesa contro lestremismo fanatico o terrorista e quindi benvenuti anche se praticano tortura, imprigionano gli oppositori, censurano i media e le idee.Quando i popoli si ribellano alle condizioni difficili o impossibili in cui i propri governanti li ten-gono da tempo inevitabile, a volte e forse quasi sempre, che siano presenti nella rivolta anche posizioni estreme, fanatiche, settarie, pericolose. Non mai stato un buon motivo, tuttavia, per difendere i vecchi regimi autoritari e dispotici se non da parte di chine condivideva, magari non apertamente ma nella sostanza, gli stessi valori e la paura per la partecipazione e per la democra-zia. Cos successo negli ultimi due secoli, da quando si ribellavano gli italiani dei vari regni in cui era allora divisa la penisola fino al crollo delle monarchie arabe, dei regimi comunisti dellest, delle dittature latinoamericane o dei paesi asiatici autoritari.Non difendere chi manifesta la propria voglia di libert a rischio della propria vita un atto di vilt, tanto pi se fatto in nome di un pericolo certo possibile ma non inevitabile di vittoria del fa-natismo religioso e di una deriva ancora peggiore come si visto, ad esempio, nel caso prima dellIran e dellAfghanistan dopo il ritiro so-vietico. Se la paura dellestremismo spinge lEuropa a difendere i regimi che sono oggi sotto attacco da par-te dei popoli arabi, essa sar cor-responsabile della possibile deriva violenta che la crisi potr conoscere. Dare fiducia a un popolo che si ri-bella il modo migliore per aiutarlo a scegliere la democrazia dopo aver conquistato la libert.

    Marcello Flores

    La lezione dellEgitto

    i paesi europei troppo prudenti

    nei Confrontidei manifestanti

  • Al teatro del Costone si alza il sipario

    Libera a SienaI recenti sequestri di beni effettuati ai danni di so-spetti affiliati alla camorra nella nostra provincia sot-tolineano il fatto che non esistono terre immuni dal rischio di infiltrazioni mafiose. Al di l delle respon-sabilit penali, Libera a Siena sente la responsabi-lit di rafforzare le difese della societ civile a sup-porto di patrimoni esposti a rischio di espoliazione a vantaggio di associazioni criminali. Quanto pi una zona di pregio, quanto pi lontana dal pericolo di infiltrazioni mafiose tanto pi appetibile e sicura per incistarvi affari loschi e malavita organizzata. Libera Contro le Mafie, associazione presieduta da Luigi Ciotti, ha fondato da un anno un proprio coordinamento in terra di Siena, collabora con enti locali e forze dellordine nellintento di rafforzare le

    difese cercando di dare il proprio contributo a una rete di legalit concreta e attiva, animata da perso-ne di buona volont, unite da un obiettivo comune: educare alla legalit e contrastare la criminalit organizzata. Il cantiere senese si attivato con un gruppo di lavoro centrato sul contrasto alle attivit criminose di tipo ambientale, in questo mese pre-para incontri in vista della Giornata Nazionale della Memoria promossa il 19 marzo per ricordare i ca-duti di mafia. Questanno la XVI Edizione si svolger a Potenza e da Siena partiranno dei pullman. Per mettersi in contatto con il coordinamento se-nese di Libera Contro le Mafie si pu passare attra-verso il profilo su Facebook Libera a Siena oppure scrivendo a siena@libera.it .

    4 3 Z OTZ TIGA NEil senese

    Torna ad aprire il proprio sipario il Teatro del Costone per dare il via alla stagione teatrale 2011, la quinta orga-nizzata e gestita dallassociazione Usa&Getta. La for-mula, che si dimostrata vincente in questi anni, quel-la del passato: la giusta commistione di commedia e testi impegnati, musica (grazie alla collaborazione sempre pi attiva con lassociazione Diapason) e, immancabile, la rassegna del teatro contradaiolo, giunta ormai alla diciassettesima edizione. Il primo appuntamento in programma per il prossimo fine settimana (venerd 11 e sabato 12 febbraio ore 21,15, domenica 13 febbraio ore 17), quando la stessa compagnia Usa&Getta riproporr Due Partite, un intenso testo firmato da Cristina Comencini che aveva debuttato lo scorso anno. Il gruppo senese sar in scena, durante la stagione, co