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O bella ciao... senese il Chi e come sarà festeggiato il 25 aprile? Settimanale gratuito di informazione edito da Alsaba Grafiche • Anno II • numero 53 • Registrazione n. 7 del Tribunale di Siena dell’8 aprile 2008 • www.alsaba.it Chiuso in redazione il 20 aprile 2009 • Tiratura 9.000 copie • Stampato su carta 100% riciclata con marchio ecologico “Angelo Blu” 44 mercoledì 22 aprile 2009 4 cultura Monica Granchi 3 senese il

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  • Z OTZ TIGA NEil seneseSettimanale gratuito di informazione edito da Alsaba Grafiche Anno II numero 53 Registrazione n. 7 del Tribunale di Siena dell8 aprile 2008 www.alsaba.it

    Chiuso in redazione il 20 aprile 2009 Tiratura 9.000 copie Stampato su carta 100% riciclata con marchio ecologico Angelo Blu

    O bella ciao...Come ogni anno la festa della Libe-razione sar occasione per cerimo-nie istituzionali, per feste popolari e per incontri nei quali saranno ricordati quei giorni. Questanno la novit che anche Berlusconi sembra intenzionato a ricorda-re questa data e a festeggiar-la. A modo suo, natural-mente. Benvenuto. Daltra parte questa fe-sta davvero di tutti perch ricorda chi ci ha reso paese libero e demo-cratico.

    Chi e come sar festeggiato il 25 aprile?

  • 3Z OTZ TIGA NEil senese 44 mercoled 22 aprile 2009 4 cultura

    Recuperato con cura laltare PiccolominiSi aperta una nuova fase nel programma di recupero della Cattedrale di Siena e dei suoi capolavori. Un intervento di restauro eseguito con molta perizia.

    Gioved scorso stato mo-strato al pubblico e alle auto-rit il restaurato Altare Pic-colomini. Laltare, che risale al 1503, si ispira allarchitet-tura romana antica. Andrea Bregno, scultore dellaltare, riusc a plasmare la parte in-feriore come un arco trion-fale, con una grande nicchia centrale, un altare ed una grande pala marmorea. Al centro dellaltare c inse-rita la tavola trecentesca di Paolo di Giovanni Fei. Era il 1501 quando il Cardinale Piccolomini Tedeschini pen-s a Michelangelo per orna-re laltare di Andrea Bregno, con delle statue marmoree. Delle quindici statue che gli vennero commissionate, Mi-chelangelo ne consegn solo quattro. Nelle quattro sculture che

    Il nuovo umanesimo senza umanesimoCentanni spesi magnificamente quelli di Rita Levi Montalcini. Centanni che festeggiamo con il privilegio di riflettere ancora una volta sulle sue parole. Siamo finalmente pronti per un nuovo umanesimo, dichiara soddisfatta il premio nobel ricordando quanta strada stata necessaria perch alla scienza venisse riconosciu-to in esso il giusto ruolo. La parola stessa, umanesimo, contiene in s la spiegazione: luomo tale in virt del suo cervello. Dunque la scienza a buon diritto uma-nesimo. Chiara e semplice come solo i grandi sanno essere. E sarebbe davvero un traguardo di cui andare fieri se un dubbio non si insinuasse a proposito dellal-tro umanesimo. Quello a cui ci hanno abituati. Quello delle lettere e delle arti. Quello che per secoli ha se-gnato il passo della nostra cultura. paradossale come proprio nel momento in cui le scienze entrano a far parte di quel bagaglio culturale che fonda la coscienza civile, tutto il resto stia perdendo senso. Nei vari ap-puntamenti che proprio in questi giorni scandiscono la campagna elettorale, ho avuto modo di ascoltare programmi e dichiarazioni di impegno degli esponenti del Partito Democratico cittadino che ho apprezzato e condiviso. Tuttavia, dobbiamo stare in guardia verso una certa non curanza per i temi veri della cultura, schiacciati tra lemergenza della crisi economica, quel-la dellintegrazione e del dovuto sostegno alle fasce deboli del tessuto sociale. Unoccasione che potrebbe essere meglio colta, a parer mio, dalla sinistra per ribadire con forza che proprio la cultura il primo antidoto ad ogni crisi. Lidea di una cultura gi acquisita quella che proprio la destra ci ri-manda dai circuiti teatrali in bilancio attivo solo grazie a pseudo spettacoli di soubrette e comici di terzordine, da hit parade di radio che passano solo musica commer-ciale, da best seller scritti da calciatori e dai troppi cana-li di ununica tv pieni di programmi spazzatura. Quella di una cultura acquisita lultima illusione dei nostri tempi a cui non possiamo cedere. E allora ben vengano i programmi per una gestione ottimizzata delle risorse, per una programmazione intelligente degli eventi e per una cooperazione tra gli Enti che metta anche a frutto limpegno culturale. Ma non dovremo dimenticarci che la cultura di una citt prima di tutto nel livello di istruzione e di in-formazione dei suoi cittadini, nel numero dei cinema che aprono e non che chiudono, nelle voci dei suoi giovani che si esprimono attraverso mezzi indipendenti, come alcune radio, nella garanzia di spazi della con-divisione, dello scambio e talvolta persino del dissenso, come i centri sociali, in tutta la grande musica che ci solleva verso nobili ideali, in un teatro non borghese che non sia luogo di svago ma ultimo baluardo di resi-stenza civile.

    Cartacanta

    Monica Granchi

    Michelangelo fece arrivare a Siena, stato riconosciu-to un San Paolo dal volto severo e un San Pietro che richiama larte classica, en-trambi collocati nella nic-chia sinistra dellaltare e un SantAgostino e un San Gre-gorio Magno, pi statici, col-locati nella nicchia destra. Il restauro dellAltare Piccolo-mini iniziato nel giugno del 2008, apre una nuova fase nel programma dei lavori di recupero della Cattedrale di Siena e dei suoi capolavori. Definito ormai il recupero totale degli esterni, con il restauro dellaltare di Bre-gno, ora possibile dare il via al recupero degli inter-ni. Lobiettivo del restau-ro dice Mario Lorenzoni, rettore di Opera della Me-tropolitana di Siena non

    era quello di raggiungere unomogeneit delle su-perfici marmoree, peraltro tuttaltro che certa, ma di eli-minare le sostanze dannose, per consentire una migliore leggibilit dellopera. Misurarsi con la raffinatezza stilistica di Bregno conti-nua Lorenzoni non sta-to facile ma, grazie ad una commissione scientifica di personalit altissime e solide, siamo riusciti a consegnare al pubblico e agli studiosi un monumento integro e inalterato, rispetto a quanto consegnato da Bregno e Mi-chelangelo. Il recupero totale degli ester-ni della Cattedrale pu oggi dirsi completato e il restauro dellaltare inizia una nuova stagione.

    Nicola Ciuffoletti

  • opere darte presenti a Montepulciano, fino adesso nascosti, o in cattivo stato di conservazione o poco visibili a causa di sistemazioni sbagliate, restaurati e restituiti alla collettivit. Sono stati recuperati, tra gli altri, capolavori come la Madonna di Ugolino di Nerio di Santa Maria dei Servi e la Madonna della Misericordia di Luca Signorelli della chiesa di San-ta Lucia, entrambe accomunate da gravi lacune del colore originale risarcite dal pennello dei restaura-tori, e il Crocifisso ligneo proposto come opera ri-nascimentale dello scultore fiorentino Jacopo San-sovino, finora trascurato, perch attaccato dai tarli e coperto da uno spesso strato di vernici e sporco. Inoltre la mirabile pala daltare del Ges con il Mi-racolo di San Gregorio, di cui non era identificabile neppure il soggetto per la forte ossidazione della vernice: sono solo queste alcune delle opere dec-cezione riunite nel Museo Civico di Montepulciano che ospita la mostra.Tre di esse non sono state esposte per le grandi dimensioni, ma sono egualmente illustrate nel presente catalogo. Si tratta della tela daltare di Durante Alberti raffigurante il Miracolo di San Gregorio e si trova nella Chiesa del Ges a Mon-tepulciano, la tela daltare Martirio di San Bia-gio di Giovanni da San Giovanni nellabside di SantAgnese a Montepulciano e infine del Croci-fisso ligneo intagliato degli inizi del XVII sec. di scultore toscano che si trova nella Chiesa di San Biagio a Montepulciano. La mostra intende es-sere loccasione per approfondire argomenti, af-frontare nuovi studi sulle opere e gli artisti: ci stato reso possibile grazie alla disponibilit della Fondazione dei Musei Senesi che ha finanziato il catalogo della mostra nella prestigiosa collana dei Quaderni. Lidea di questa esposizione spiega Laura Martini della Soprintendenza per i Beni Sto-rici, Artistici ed Etnoantropologici per le Provincie di Siena e Grosseto che ha curato la mostra nasce dal desiderio di rendere noti a un pubblico am-pio, che non sia solo quello degli addetti ai lavori, i risultati sorprendenti che lattivit di tutela del territorio, specie con il restauro, offre in maniera costante a chi opera in questo settore. Il momento

    4 mercoled 22 aprile 2009 4 FONDaZIONE MuSEI SENESI

    Montepulciano mostra i suoi tesori

    a SpaSSO pEr I MuSEI

    Aprir i battenti il prossimo venerd 24 aprile al Museo Civico Pinacoteca Crociani di Montepul-ciano (Si) alle 17.30, la mostra Tesori darte dal Trecento allOttocento, restauri a Montepulciano, uno degli eventi della Settimana della Cultura promossa in tutta Italia dal Ministero per i Beni e le Attivit Culturali. La raccolta presenta tredici

    Dal 24 aprile al 30 agosto una straordinaria esposizione al Museo Civico della citt poliziana. Saranno esposte tredici opere dal Trecento al Quattrocento recentemente restaurate

    della conoscenza di un patrimonio tanto ricco di-viene indispensabile per procedere a una corretta azione di tutela e di valorizzazione. attraverso le abili capacit dei restauratori che oggi possia-mo ammirare in tutto il rinnovato splendore importanti opere provenienti da quellinestimabile contenitore che il territorio di Montepulciano aggiunge Roberto Longi Direttore del Museo Civico Pinacoteca Crociani e al loro magistrale lavoro va aggiunta lattenta regia degli organismi statali preposti alla salvaguardia del nostro ingen-te patrimonio, le Soprintendenze; che non si basa solo sul controllo, ma che promuove e incentiva la conoscenza storico-artistica. La mostra stata organizzata dal Comune di Montepulciano, Fon-dazione Musei Senesi, Diocesi di Montepulciano e Chiusi, Fondazione Monte dei Paschi, Provincia di Siena e Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le Provincie di Siena e Grosseto, in collaborazione con lAssociazione Amici del Museo Civico di Montepulciano, Con-sorzio del Vino Nobile e Societ Storica Poliziana. Il Museo Civico e Pinacoteca Crociani si trova in via Ricc