gazzettino 101 b

Download Gazzettino 101 b

Post on 08-Mar-2016

216 views

Category:

Documents

1 download

Embed Size (px)

DESCRIPTION

a a pagina 12 Settimanale gratuito di informazione edito da Alsaba Grafiche • Anno III • numero 101 • Registrazione n. 7 del Tribunale di Siena dell’8 aprile 2008 • www.alsaba.it Chiuso in redazione il 19 aprile 2010 • Tiratura 9.000 copie • Stampato su carta 100% riciclata con marchio ecologico “Angelo Blu” NOTIZIE IN BREVENOTIZIEINBREVE Un convegno su come quell’epoca ha influenzato l’opera di Fabrizio De André e di tanti altri scrittori e musicisti culTuRa 3 4 mercoledì 21 aprile 2010 4 4

TRANSCRIPT

  • Settimanale gratuito di informazione edito da Alsaba Grafiche Anno III numero 101 Registrazione n. 7 del Tribunale di Siena dell8 aprile 2008 www.alsaba.itChiuso in redazione il 19 aprile 2010 Tiratura 9.000 copie Stampato su carta 100% riciclata con marchio ecologico Angelo Blu

    Palio, f nalmente si prova a pagina 12

  • NOTIZIE IN BREVENOTIZIE IN BREVE

  • 4 mercoled 21 aprile 2010 4 culTuRa

    Medioevo e modernit

    La famiglia Baustelle

    Un convegno su come quellepoca ha influenzato lopera di Fabrizio De Andr

    e di tanti altri scrittori e musicisti

    Un Centro per Fabrizio

    34

    Il legame tra la citt di Siena e Fabrizio De Andr, uno de cantautori pi geniali della storia musicale del nostro paese da sempre molto stretto. Proprio a Siena nel 2004 stato infatti fondato il Centro Interdipartimentale di Studi Fabrizio De Andr, da una collaborazione tra lAteneo senese e la Fon-dazione Fabrizio De Andr. Altrettanto notorio linteresse che il poliedrico artista ha sempre mani-festato nei confronti del medioevo e delle sue sonorit; piuttosto naturale quindi che il Centro Studi De Andr abbia organizzato nei giorni 19 e 20 aprile a Siena un convegno dal titolo Da Carlo Martello a Il Nome della Rosa. Il Medioevo rivisitato. Nelle due giornate gli interventi degli studiosi si sono alternati con letture di tesi medievali, ma anche contemporanei ispirati al medioevo, oltre a spettacoli musicali. Particolarmente interessanti i concerti dellensamble fiorentina Lhomme Arm, diretta da Fabio Lombardo e specializzata nellesecuzione di un repertorio alquanto interessante che spazia nel panorama musicale dei secoli che vanno dal Trecento al Seicento e di Carlo Pestelli, che ha pro-posto uninterpretazione di De Andr attraverso la canzone medievaleggiante del Novecento. Allinterno del convegno si tenuta inoltre una mostra di documenti musicali medievali e di docu-menti appartenuti a Fabrizio De Andr.Molto azzeccata da parte degli organizzatori lidea di far partire una riflessione multidisciplinare sulle influenze della cultura medievale su quella contemporanea da una figura come quella di De Andr. E, aggiungiamo, altrettanto appropriata la cornice di una citt come Siena. Linteresse del cantautore genovese per le tematiche medievali risulta ben chiaro gi dal primo album, nel quale compare la canzone che ha ispirato il titolo del convegno la discussa e censurata (ora fa un po ridere, nel testo sarebbe forse comparsa la parola escort) Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers ispirata a sonorit trobadoriche, ma anche dalla bellissima La ballata degli impiccati, ispirata allomonimo componimento del poeta quattrocentesco francese Francois Villon, pubblicata postuma nel 1489. Non si pu dimenticare poi, con un sano tocco di campanilismo, la sentita tra-sposizione musicale del celeberrimo sonetto Si fosse foco del nostro Cecco Angiolieri, che compare nellalbum Volume 3.Proprio in virt di tutti questi legami del cantautore con la citt di Siena, buttiamo l una provoca-zione: perch non seguire lesempio di citt per vocazione molto attente alla cultura come Firenze, Roma, Milano o Mantova ma ce ne sarebbero molte altre e dedicare una via o una piazza alla memoria di quello che stato uno dei pi grandi artisti del 900 italiano?

    Nicola Panzieri

    Non tutti sanno che proprio nella nostra citt nato il "Centro Interdipartimentale di Studi Fabrizio De An-dr", per iniziativa della Fondazione Fabrizio De Andr e della Facolt di Lettere e Filosofia del nostro ateneo. La necessit di raccogliere, ordinare, inventariare e mettere a disposizione del pubblico ogni tipo di mate-riale utile allo studio della figura e dellopera del gran-de artista genovese hanno portato alla creazione del Centro, che intende anche censire e recuperare ma-teriali relativi a Fabrizio De Andr (lettere, fotografie, registrazioni, libri annotati, appunti, ecc.) in possesso di amici, ammiratori, conoscenti e interlocutori di ogni tipo, impegnandosi ad acquisire tale documentazione su supporto digitale e/o fotografico e a metterla a di-sposizione solo con lautorizzazione e le modalit sta-bilite dal proprietario.Presso la biblioteca della facolt di Lettere di Siena vengono pertanto raccolti carteggi e documenti auto-grafi di Fabrizio De Andr o loro riproduzioni, libri e opere a stampa a lui appartenuti, nonch monografie, saggi e articoli relativi alla sua attivit artistica. Oltre a curare gli aspetti relativi alla conservazione e alla con-sultazione dei materiali darchivio, il Centro progetta, propone e coordina iniziative di ricerca scientifica. In questottica vengono periodicamente organizzati con-vegni, conferenze, seminari di studio e vengono soste-nute iniziative editoriali.

    Album di famiglia per i Baustelle. I tre ragazzi di Montepulciano che hanno scalato le classifi-che musicali con la loro musica colta e sofisticata hanno scelto una copertina alla Sgt. Peppers Lonely Hearts Club Band lo storico album dei Beatles per la loro nuova uscita, I mistici dellOccidente. Nella copertina dellalbum infatti compaiono non solo i membri della band, ma anche altri personaggi misteriosi ed un ritratto di Davide Lazzaretti, il mistico nativo di Arcidosso che era stato definito il Cristo dellAmiata, al quale era stata dedicata la canzone Fuori dal controllo dai Gang, storico gruppo rock italiano. Se la figura di Lazzaretti un chia-ro riferimento al titolo dellalbum, nato spiega il leader Francesco Bianconi in maniera un po casuale quando mi trovavo in una libreria esoterica vicino casa mia e curiosando tra i libri mi ha colpito questo titolo, I mistici delloccidente, una raccolta di brani mistici curata da Elemire Zolla, che, devo dire, non conoscevo. Ho scoperto poi tra laltro che, casualit, Zolla trascorse lultimo periodo della sua vita a Montepulciano, dove sono nato e vissuto e ho pensa-to: sarebbe perfetto come titolo di un disco di Battiato, rimane il mistero sugli altri personaggi che fanno compagnia ai membri del gruppo in copertina. Volevamo dare una lettura ironica, fare una specie di ritratto di famiglia di freak in questa casa nobiliare, quasi una setta di eletti, spiega il leader Francesco Bianconi. Toccher al pubblico indovinare chi sono quegli eletti che hanno avuto lonore di comparire nella foto: sappiamo solo che c il produttore Pat McCarthy che sembra una signora, in braccio a Rachele c il figlio del fotografo, seduto per terra c Rocco, il cane del fotografo, gli altri sono amici la cui identit tutta da scoprire.

  • NOTIZIE IN BREVE

    Giulietta e Romeo al Duomo

    Ai Rozzi in scena lAntigone di Sofocle

    Un romanzetto rosa-noir ripropone Giulietta e Romeo in salsa senese. Riviene alla memoria il flm che Renato Castellani gir nel 1953 nella nostra citt e che poi vinse il Leone dOro

    Unopera immortale dellantico teatro greco, lAn-tigone di Sofocle, va in scena al Teatro dei Rozzi Venerd 23 aprile, alle ore 21.15, nella versione del Laboratorio Teatrale Thiasos. Una serata per dare concreto sostegno a chi ha bisogno di aiuto e al tempo stesso fare del bene a se stessi, alimentando la propria cultura. Si tratta di una rappresentazio-ne unica organizzata dallassociazione Il Liceone e dall Associazione Italiana Cultura Classica in col-laborazione con il Comune di Siena, il cui incasso sar devoluto al Gruppo Rafki di Siena, societ

    onlus impegnata in attivit sociali e assistenziali in Tanzania. Il Laboratorio Thiasos costituisce una singolare espe-rienza formativa nata allinterno di una scuola, la Sezio-ne Classica del Liceo Volta della citt valdelsana, ideata dal professore Sandro Biotti durante lanno scolastico 1995-96. Da allora il gruppo, formato da studenti, ha portato testi classici, in particolare Plauto e Lucrezio, a varie rassegne nazionali di teatro, riscuotendo sempre un meritato successo grazie alla qualit della messa in scena e della recitazione che non hanno nulla da invidiare a

    compagnie professioniste - e alla regia che dello stesso professor Biotti. LAntigone una delle pietre miliari del-la storia del teatro e della cultura classica e sar piacevole assistere allo spettacolo sia per chi ha solo qualche lon-tana reminiscenza scolastica, sia per chi si avvicina per la prima volta a tale testo. Questo il prezzo dei biglietti: platea e palchetti centrali 15 euro, palchetti laterali 10 euro e loggione 5 euro. Prevendita presso il Liceo Classi-co di Siena, il Liceo Classico di Colle Valdelsa e il Grup-po Rafki di Siena. Per informazioni e prenotazioni tel. 3336646835 3356885704 3289013476.

    Luscita del romanzetto rosa-noir La chiave del tempo (Sperling & Kupfer, Milano), nel quale Anne Fortier immagina una vicenda senese analoga a quella celeberrima di Giulietta e Romeo, con Tolomei e Salimbeni al posto di Capuleti e Montecchi, ha riportato alla memoria il flm di Renato Ca-stellani girato anche a Siena, tra il settembre e lottobre 1953. Il flm vinse il Leone doro 1954. A Siena le riprese si svolsero in mezzo a nugoli di cu-riosi. Duelli e botte in piazza Jacopo della Quercia, abbellita di una fontana uguale a quella di piazza delle Erbe a Verona; fughe a rompicollo per il vicolo Ugurgieri: fra Lorenzo che saffretta a svelti passettini nel notturno vicolo di Tone; lo sposalizio celebrato furtivamente allalba, nella Collegiata di San Quirico dOrcia. Allepoca niente trucchi col digitale: le architettu-re dovevano essere modifcate o mascherate con altrettante architetture. Il

    flm richiese trentasei mesi di lavorazione. La resa fgurativa fu strabiliante. La geometrica e luminosa scena urbana derivava dalla somma di alcuni dei momenti pi belli di unItalia sospesa in un incipiente Rinascimento. Lau-rence Harvey e Susan Shental, non avevano nulla di divistico. Castellani avevano voluto due volti ignoti. I costumi furono disegnati da Leonor Fini e si ispirarono a Carpaccio, Piero della Francesca, Pisa