linarello - terapia non farmacologica nella gestione del ... · ..cosi come intervenire poco può...

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TERAPIA NON FARMACOLOGICANELLA GESTIONE DEL DISTURBO DELCOMPORTAMENTO:ESPERIENZE

S I M ON A S I M ON A L I N A R E L L OL I N A R E L L O

UO S D G E R I AT R I A T E R R I TO R I A L E E C E N T R I D I S T U R B I U O S D G E R I AT R I A T E R R I TO R I A L E E C E N T R I D I S T U R B I C O G N I T I V IC O G N I T I V I

AU S L B O L O G N AAU S L B O L O G N A

B O L O G N A 4 F E B B R A I O 2 0 1 7

Terapia non farmacologicanelle Case Residenza per Anziani

A cura del Gruppo di lavoro Audit Appropriatezza farmacologica nelle CRA

Le terapie non farmacologiche (TNF) e lessere quotidianamente impegnati in diverseattivit animative rappresentano una componente essenziale del trattamento della demenzae delle manifestazioni comportamentali ad essa associate

SINTOMI COMPORTAMENTALI E PSICHICI NELLA DEMENZA (BEHAVIORAL AND PSYCHOLOGICALSYMPTOMS OF DEMENTIA, BPSD)

Alterazioni della percezione, del contenuto del pensiero,dellumore o del comportamento che si osservanofrequentemente in pazienti con demenza

Dal punto di vista psicopatologico, si possono interpretare- accentuazione di caratteristiche preesistenti come un tentativo- accentuazione di caratteristiche preesistenti come un tentativodel soggetto di riconfermare la propria identit

- la comparsa di tratti opposti come un tentativo di adattamentoad una situazione mutata, con la ricostruzione di una nuovaidentit

IPA Consensus Conference, 1996

CLUSTER DEI SINTOMI COMPORTAMENTALI E PSICHICI NELLA DEMENZA (BPSD)

Aggressivit AgitazioneResistenza aggressiva

Aggressivit fisica

Aggressivit verbale

Camminare senza meta

Deambulare misurando i passiRitiro psichico

Apatia

Depressione Psicosi

Irrequietezza

Azioni ripetitive

Vestirsi/svestirsi

Disturbi del sonno

Mancanza di interesse

Assenza di motivazioni

Tristezza

Pianto

Disperazione

Ansia

Allucinazioni

Deliri

Errori di identificazione

Int Psychogeriatr 2000

FREQUENZA DELLE ALTERAZIONI COMPORTAMENTALI NELLE DEMENZE

IrrequietezzaAggressivitManierismi e movimentiAlterazioni sonno veglia

64%

50%

43%

39%Alterazioni sonno vegliaPedinare, spiareVagabondaggioDisturbi dellappetito

39%

32%

24%

21%

DOMANDE PIU FREQUENTI RIVOLTE AI PUNTI DI ASCOLTO DEI CENTRI DISTURBI COGNITIVI DAI FAMILIARI E DAGLI OPERATORI DEL SETTORE:

Difficolt a dormire

Allucinazioni, Aggressivit

Fuga da casa

Deliri

Rifiuta di assumere la terapia

Vagabondaggio

FATTORI DI RISCHIO PER LINSORGENZA DEI DISTURBI COMPORTAMENTALI

Eventi Vascolari Infezioni Stato nutrizionale Disidratazione Farmaci Traumi

Disturbi vista-udito

Ipossiemia

Ritenzione di urine-stipsi

Contenzione fisica

Emorragia subdurale Traumi Disturbi cardiaci Malattie Autoimmuni Tumori Patologie endocrine

Emorragia subdurale

Privazione del sonno

Ospedalizzazione

Cambiamento di ambiente

DISTURBI DEL COMPORTAMENTO DETERMINANO

Causa pi frequente di istituzionalizzazioneCausa pi frequente di prescrizione farmacologicaCausa pi frequente di intervento medicoAumento della disabilit e della progressione della malattiaCausa di stress grave dei caregiverRidotta qualit di vita del paziente Ridotta qualit di vita del paziente e del caregiver

Aumento dei costi economici della malattia

anticolinergici

benzodiazepine

depressione

CAUSE PSICHICHE

CAUSE JATROGENE

BPSDBPSDBPSDBPSD

CAUSE SOMATICHE

flogosi

dolore

UCLA NEUROPSYCHIATRIC INVENTORY (NPI)(CUMMINGS JL, MEGA M, GRAY K, ROSEMBERG-THOMPSON S, CARUSI DA, GORNBEI J: NEUROLOGY 1994;44:2308-2314)

NEUROPSYCHIATRIC INVENTORY: LEGENDA

Frequenza 0=mai1=raramente

2=talvolta

3=frequentemente4=quasi costantemente

Gravit 1=lievi (non producono disturbo al paziente)

2=moderati (comportano disturbo per il paziente)3=severi (richiedono la somministrazione di farmaci; sono

molto disturbanti per il paziente)

Stress emotivo o psicologico del caregiver0= Nessuno

1= Minimo

2= Lieve3= Moderato

4= Severo

5= Grave

Depressione

-Sintomo pi frequente

-si possono osservare ed associare anche disforia, euforia, ansia, labilit emotiva

- dal punto di vista psicopatologico si pu interpretare la depressione come una reazione comprensibile alla situazione, caratteristica dell invecchiamento, caratterizzata dalla perdita (della forza, della salute, delle persone care, del reazione comprensibile alla situazione, caratteristica dell invecchiamento, caratterizzata dalla perdita (della forza, della salute, delle persone care, del ruolo, dell autonomia...).

Insonnia

-Difficolt nelladdormentamento, risvegli precoci o frequenti durante la notte, inversione del ritmo sonno- veglia

-linsonnia iniziale pu rientrare in un quadro ansioso

-l insonnia terminale pu essere una delle manifestazioni di una sindrome depressivadepressiva

-l inversione del ritmo sonno-veglia probabilmente legata ad unalterazione dei centri neurologici che regolano i ritmi circadiani, dovuta al processo morboso cerebrale

AFFACCENDAMENTO E WANDERING

Aumento dell attivit motoria afinalistica, fino alla manipolazione inconcludente ditutti gli oggetti che capitano sotto mano

-tipica la spinta verso casa, che si osserva quando il soggetto si trova in ambientinon familiari e che lo induce a raccogliere tutto ci che trova ed a farne fagottoper andare a casa

- frequente lirrequietezza motoria, che pu sfociare in in incrementodeambulatorio simil- acatisiaco (continuo, senza scopo, con impossibilit di staredeambulatorio simil- acatisiaco (continuo, senza scopo, con impossibilit di starefermo) (wandering behaviour)

-la spinta verso casa una reazione comprensibile tenendo conto deldisorientamento spazio-temporale e dei deficit mnesici

AGGRESSIVIT E VOCALIZZAZIONE

AGGRESSIVIT PU ESSEREVERBALE O FISICA

DIRETTA CONTRO COSE O CONTRO PERSONE IN GENERE ESPRESSIONE DI RABBIA, FRUSTRAZIONE O TIMORE, TALVOLTANON IMMEDIATAMENTE COMPRENSIBILI, DOVUTI AD ERRONEAINTERPRETAZIONE DELLE SITUAZIONI O DEI COMPORTAMENTIALTRUI

VOCALIZZAZIONE PERSISTENTE IL SOGGETTO DICE O DOMANDA LESTESSE COSE PI VOLTE O SI LAMENTA IN MANIERA CONTINUADIPENDE DAL DEFICIT DI MEMORIA E DELLA CAPACITCRITICA

Disturbi del contenuto del pensieroPossono essere idee prevalenti o vere e proprie idee deliranti o

sviluppi di personalit pre esistenti o conseguenti ai disturbi dimemoria e di percezione o al ridotto apporto sensoriale

-i contenuti dei deliri esprimono spesso delle preoccupazionicomprensibili ( delirio di latrocinio si collega al tema dellaperdita spostato su oggetti materiali e vissuto in sensoparanoide anzich depressivo;paranoide anzich depressivo;

-il delirio di gelosia esprime il timore di perdere le persone care

-il delirio ipocondriaco si collega alla perdita del timore dellasalute o timore della morte

DISPERCEZIONIPossono essere secondarie all alterazione dell attenzione o dello stato di

coscienza, come le illusioni o i falsi riconoscimenti, oppure francamenteallucinatorie, prevalentemente di tipo visivo o uditivo; non rare leallucinazioni ipnagogiche, soprattutto quando il ritmo sonno- veglia alterato.

-le allucinazioni vere e proprie sono probabilmente espressione del dannocerebrale causato dal processo morboso

-confabulazione e produzione di falsi ricordi a riempimento delle lacune-confabulazione e produzione di falsi ricordi a riempimento delle lacunemnesiche del passato recente; questa neo produzione, accurata e fantasiosa,attinge a diversi frammenti mnemonici dellesperienza passata, agli stimolidell ambiente ed tipicamente influenzabile per via suggestiva.

- un tentativo di mantenere la continuit nel tempo e quindi il senso di snonostante i deficit mnesici

APPETITO E SESSUALIT

-Riduzione dell appetito, meno frequente iperfagia e iperoralit

la riduzione dell appetito pu rientrare in un quadro depressivo, l aumento dell appetito e l iperoralit in un quadro di disinibizione, come negazione della depressione o conseguenza del processo morboso

-Disturbi della sessualit -Disturbi della sessualit

riduzione-assenza del desiderio sessuale nei quadri depressivi; ipersessualit anche con comportamenti socialmente inopportuni nei quadri di di euforia- disinibizione

TERAPIE NON FARMACOLOGICHE NELLA DEMENZA

Il demente ha diritto di essere informato, avere cure mediche appropriate e continue, essere produttivo fiche e possibile, essere trattato come un adulto, prendere in considerazione i suoi sentimenti.

rimanere senza farmaci psicotropi il pi tempo possibile

vivere in ambiente sicuro strutturato e prevedibile, stare all aria aperta regolarmente, avere contatto fisico, stare con le persone che conosce ed essere curati da personale addetto

( The American Journal of Alzheimer Care and Related Disorder Research))))

LA CULTURA E LA SENSIBILIT DEGLI OPERATORICHE GRAVITANO INTORNO AL PAZIENTE AFFETTO DA DEMENZA, SI TRADUCE NELLA CREAZIONE DOVEROSA DI UN RAPPORTO DI SOSTEGNO DELLA PERSONA

..EQUIPE !!!

,CHI OSSERVACOSA OSSERVA Infermieri professionali

Operatori socio sanitari

Assistenti di base

Medici

Animatori

PsicologiPsicologi

Fondamentale : osservare manifestazioni psicocomportamentali del paziente. Ci permette chelassistenza passiva si possa trasformare in assistenzapartecipata.

Non scordiamoci che intervenire troppo crea dipendenza

..cosi come intervenire poco pu non ..cosi come intervenire poco pu non contenere le reazioni.

STRATEGIE DI PREVENZIONE E INTERVENTO

OSSERVARE E RILEVARE I CAMBIAMENTI

USARE UN APPROCCIO RASSICURANTE

EVITARE LA COERCIZIONE E LA CONTENZIONE

LISTA DEI FARMACI E RIDUZIONE AL MINIMO DEGLI PSICOFARMACI

FREQUENTE ORIENTAMENTO : R.O.T. OGNI VOLTA CHE LOPERATORE SI AVVICINA AL LETTO (PARTECIPAZIONE ATTIVA DELLI.P.)

COINVOLGIMENTO DI FAMILIARI/ VOLONTARI PREPARATI

ATTENZIONEA OCCHIALI E PROTESI ACUSTICHE

MOBILIZZAZIONE, STIMOLOALLAUTOGESTIONE

RIDUZIONEAL MINIMO DI PRESIDI/ STRUMENTI (CATETERI,AGHI ECC)

MEZZI DI CONTENZIONE SECONDO LINEE GUIDA

INTERVENTI AMBIENTALI OSPEDALIERI: RIDUZIONE TURN-OVER INTERVENTI AMBIENTALI OSPEDALIERI: RIDUZIONE TURN-OVEROPERATORI E CAMBI DI REPARTO, CLIMA TRANQUILLO, RILASSANTE, NONRUMOROSO,TEMPIADEGUATI, SOPRATTUTTO NOTTURNI

MANTENERE IL SONNOALIMENTAZIONE E IDRATAZIONE

DISTURBI DELLALIMENTAZIONE

Alimentazione: presentazione ciboAlimentazione: presentazione ciboAlimentazione: presentazione ciboAlimentazione: presentazione cibo

Finger foodFinger foodFinger foodFinger food

Non sollecitare frettaNon sollecitare frettaNon sollecitare frettaNon sollecitare fretta

Tipo dietaTipo dietaTipo dietaTipo dieta