confcommercio perugia mensile maggio 2012

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Mensile Maggio 2012

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  • GRATUITO AI SOCI ANNO XV 05 MAGGIO 2012 ANNO XVI

    MercAtO del lAvOrOCOSA CAmbIA CON lA RIfORmA

    www.cOnfcOMMercIO.pG.ItUN SITO peR dIRe lA TUA

    p r O v I n c I A d I p e r u G I A

    crIsI deI cOnsuMIGlI UmbRI TAGlIANO SU TUTTO

    ChIeSTO lINTeRVeNTO dellANCI peR RIpORTARe eqUIT

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  • 3Direttore responsabile Lorella Cucchiaroni

    Comitato di redazioneVasco Gargaglia, Lorella Cucchiaroni,Claudia Migliorati

    Redazione/AmministrazioneVia Settevalli, 320 - 06129 PerugiaTel. 075.506711 - Fax 075.5067177redazione@confcommercio.pg.itwww.confcommercio.pg.it

    Hanno collaboratoN. Censi, L. Cucchiaroni, F. Fiorucci, M. Martini, G. Menichini, C. Migliorati, R. Rossini, F. Settequattrini, U. Zurlo.

    Concessionaria per la pubblicite partner editorialeSifa srlVia Pievaiola, 45 - 06128 PerugiaTel. e Fax 075.5051028

    Progetto grafico/editorialeFattoria Creativawww.fattoriacreativa.it

    StampaLitograf Todi S.r.l.Zona Industriale Ponte Rio Todi

    Tiratura: 7.500 copieFinito di stampare in Aprile 2012Aut. Trib. PG - R.P. n. 11 del 26/02/1997

    MAGGIO 201205ANNO XVI

    p r O v I n c I A d I p e r u G I A

    Gentile Presidente, da ottobre 2010 ho rilevato un negozio di pelletteria, sogno che avevo gi dai tempi dellUniversit. Quan-do ho deciso di fare il grande pas-so e provare a concretizzare questo desiderio, visto e considerato che la laurea oggi in Italia non vale pi nien-te, ero incinta di mio figlio. Oggi mi ritrovo laureata, con un figlio di 15 mesi e un negozio che non so se ar-river a vedere il Natale... Non giu-sto che a 30 anni ci si debba pentire dei nostri sogni, che si abbia paura di non poter dare ai nostri figli un po di sicurezza... Per chi, come noi, non stato un BAMBOCCIONE... Ci sia-mo laureati mantenendoci agli studi come camerieri o baby-sitter perch sappiamo assumerci le nostre re-sponsabilit; abbiamo formato le no-stre famiglie perch abbiamo valori in cui credere, ed ora che vogliamo realizzare i nostri sogni lavorando ONESTAMENTE ci ritroviamo falliti a causa di chi non sa neanche cosa siano responsabilit e valori. Unia-moci e lottiamo perch questo il nostro futuro, il futuro dei nostri figliHo scelto di rendere pubblico lo sfogo amaro di questa giovane im-prenditrice, nostra associata, perch riassume in modo efficace lo stato danimo di tanti altri che, ogni gior-no, sono alle prese con difficolt di ogni tipo: donne e uomini che nella

    propria attivit hanno impegnato tut-to: un patrimonio di risorse, energie, sogni e speranze per il futuro proprio e della propria famiglia. Non possiamo permettere che que-ste voci restino inascolate. Le abbia-mo portate prima di tutto in seno alla Confederazione nazionale, perch se ne faccia tramite nel confronto quo-tidiano con il governo, e abbiamo su-scitato un dibattito molto acceso. Gli argomenti di questo mensile sono eloquenti: calano i consumi ma le tasse aumentano. A fronte dei sacrifici che ci vengono richie-sti non vediamo uno spiraglio e una prospettiva futura. Un nostro associato riferisce che in un mese ha ricevuto per tre volte la visita della Guarda di Finanza Dov la lotta alla vera evasio-ne? Che fine hanno fatto i tagli agli sprechi? E le vere liberalizzazioni? Dove sono i provvedimenti per la crescita? La misura colma. La nostra azio-ne, vi assicuro, sar sempre pi dura ed incisiva. Tenete docchio il nostro sito www.confcommercio.pg.it per essere sempre, tempestivamente, aggiornati.

    Giorgio MencaroniPresidente Confcommercio

    provincia di Perugia

    lOttIAMO per Il nOstrO futurO

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  • peruGIA rInvIA lIMpOstA dI sOGGIOrnO e sI sGretOlA Il frOnte del s

    Dopo Assisi, che stato il pri-mo Comune umbro a rinun-ciare esplicitamente allintro-duzione dellimposta di soggiorno, altri se ne sono aggiunti via via: Foli-gno, Spello, Scheggino, ad esempio. E ancora Trevi, Montefalco, Bevagna, Castel Ritaldi, Giano dellUmbria, Gualdo Cattaneo, Campello sul Cli-tunno, Massa Martana e Magione.

    Da ultimo Passignano, dopo le dure proteste di Federalberghi. Si cos sgretolato il fronte del S, che appa-riva compatto nel momento in cui il governo ha deciso di concedere ai Comuni la facolt di rimpinguare le proprie casse sottraendo risorse ai cittadini turisti, non elettori.Era attesissima la decisione del ca-poluogo, la cui amministrazione

    guidata da Wladimiro Boccali, presi-dente dellAssociazione dei Comuni umbri. Quando Perugia ha annun-ciato di voler rimandare listituzione dellimposta, gli imprenditori hanno tirato un sospiro di sollievo. Ap-prezziamo la decisione assunta dal Comune di Perugia di rimandare listituzione dellimposta di soggior-no, dimostrando cos attenzione nei confronti delle nostre richieste e, soprattutto, nei confronti delle argomentazioni con cui le abbiamo motivate, ha commentato Giorgio Mencaroni, presidente Federalber-ghi dellUmbria. Il turismo umbro si trova ad un punto di svolta; ogni intervento che lo possa danneggia-re rischia di farci perdere definitiva-mente capacit competitiva. Se la situazione non fosse cos difficile e rischiosa non avremmo speso tante energie nel combattere listituzione dellimposta di soggiorno nei Comu-ni umbri. Naturalmente, la vicenda non si pu dire conclusa. Il nostro impegno continua.

    Il lavoro lungo, meticoloso e inces-sante effettuato anche dalla Con-fcommercio di Perugia, tramite i propri rappresentanti presso lOs-servatorio regionale degli Studi di settore, per documentare le ogget-tive difficolt delle imprese a causa della crisi e la conseguente riduzione dei ricavi, ha prodotto significativi e soddisfacenti risultati. LAgenzia delle

    Entrate ha reso noto che gli Studi di settore terranno conto delle difficolt provocate dalla crisi economica, ma anche del caro benzina. Si infatti riunita la Commissione degli esperti per gli Studi di settore per esprimere un parere in merito allintroduzione di modifiche agli Studi, applicabili per il periodo di imposta 2011. La Com-missione ha dato parere favorevole a

    una serie di interventi di modifica fi-nalizzati a rendere gli Studi di settore sempre pi adeguati alle condizioni economiche e dei mercati, e capaci di evidenziare incoerenze nei dati dichiarati. LAgenzia delle Entrate ha precisato che in particolare, sta-to dato il via libera allintroduzione di correttivi crisi e di indicatori di coe-renza e di normalit economica.

    studI dI settOre AdeGuAtI AllA crIsI, vAlutAtI I MInOrI rIcAvI

    5

    Il MeGlIO del Mese

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  • Cacciate dalla porta, con grandi annunci da parte del governo Monti, sono pronta-mente rientrate dalla finestra, dopo le plateali proteste dellAbi e gra-zie al sostegno meno plateale, ma certamente non meno incisivo, di Confindustria. Difese con le unghie e con i denti - poich portano nelle casse degli istituti di credito un gruz-zolo stimato in 10 miliardi di euro - le commissioni bancarie a fronte

    delle concessioni di linee di credito restano esattamente dove sono. Arriva in compenso il contentino dellennesimo Osservatorio, che dovrebbe, bont sua, monitorare lerogazione del credito. Confindu-stria ha firmato, insieme allAbi, il documento presentato in audizione alla Commissione industria del Se-nato con cui si chiedeva il ripristino delle commissioni. Allora, chi tutela veramente le imprese?

    La bocciatura di una serie di articoli del Codice del Turi-smo da parte della Corte Co-stituzionale, alla quale sono ricorse diverse Regioni, tra cui lUmbria, fa venire meno la facolt attribuita alle imprese ricettive - da quelle allaria aperta agli agriturismi, dalle country house agli affittacamere - di effettuare la somministrazione di alimenti e bevande anche alle per-sone non alloggiate nella struttura. Al di l di questo aspetto positivo - Fipe trovava non giustificabile il fat-

    to che ad alcuni soggetti fosse con-sentito somministrare con requisiti diversi da quelli richiesti ai pubblici esercizi - la pronuncia della Supre-ma Corte lascia spazio a riflessioni tuttaltro che positive sulla vicenda del Codice del Turismo: tra gli ultimi prodotti del ministro Brambilla e del suo staff tecnico che, evidente-mente, non aveva chiare le deleghe sul turismo che la Costituzione affi-da alle Regioni e che ha sacrificato alla redazione del Codice tempo ed energie che andavano impiega-

    te, magari con maggiori frutti, nel-la promozione dellItalia turistica. Il risultato che questa vicenda scontenta tutti: gli albergatori che lamentano per bocca del presiden-te Federalberghi Bernab Bocca limpossibilit di dare a questo pa-ese regole univoche; le agenzie di viaggio, il cui presidente Fiavet For-tunato Giovannoni definisce la sen-tenza della Corte una sconfitta di tutti, la perdita di una occasione di rilancio, che il turismo italiano non si pu davvero permettere.

    Aumentano le richieste di aiu-to alla Fondazione Umbria contro lusura: nel 2011 sono state il 50% in pi rispetto allanno precedente. E in questo battaglione di disperati, cresce il peso dei piccoli imprendi-

    tori: sono il 20% dei casi, spesso per debiti nei confronti del Fisco ed Equitalia, a causa di una pressione fiscale - ha detto il presidente della Fondazione Alberto Bellocci - ogget-tivamente eccessivamente elevata. No comment.

    cOMMIssIOnI bAncArIe, chI tutelA le IMprese?

    usurA, sAlIte del 50% le rIchIeste dI AIutO

    cOdIce del turIsMO, unAltrA OccAsIOne persA

    7

    per dIrlA tuttA

  • prIMO pIAnOtrIbutI 10 rIfIutI, tArIffe e tAsse InsOstenIbIlI Chiesto lintervento dellAnCi in fAvore delle imprese

    del CommerCio e del turismo

    prIMO pIAnOecOnOMIA 12 cOnsuMI, GlI uMbrI tAGlIAnO su tuttO trA il 2007 e il 2011 spesA mediA AnnuAle CAlAtA di 2000 euro

    dAto peggiore dellA mediA nAzionAle.

    Internet 13 www.cOnfcOMMercIO.pG.Itun sito per diAlogAreprIMO pIAnO

    AbusIvIsMO e cOntrAffAzIOne