confcommercio mensile febbraio 2013

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Confcommercio mensile febbraio 2013

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  • Gli imprenditori in piazza a peruGia per suonare la sveGlia alla politica

    Gratuito ai soci anno Xv 02FEBBRAIO anno Xvii

    p R O v I n c I A d I p E R u g I A

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    SE lAScIAtE mORIRE lE ImpRESE

    muORE lumBRIA

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  • 3Direttore responsabile Lorella Cucchiaroni

    Comitato di redazioneVasco Gargaglia, Lorella Cucchiaroni,Claudia Migliorati

    Redazione/AmministrazioneVia Settevalli, 320 - 06129 PerugiaTel. 075.506711 - Fax 075.5067177redazione@confcommercio.pg.itwww.confcommercio.pg.it

    Hanno collaboratoN. Censi, L. Cucchiaroni, F. Fiorucci, M. Martini, G. Menichini, C. Migliorati.

    Concessionaria per la pubblicite partner editorialeSifa srlVia Pievaiola, 45 - 06128 PerugiaTel. e Fax 075.5051028

    Progetto grafico/editorialeFattoria Creativawww.fattoriacreativa.it

    StampaLitograf Todi S.r.l.Zona Industriale Ponte Rio Todi

    Tiratura: 7.500 copieFinito di stampare in Gennaio 2013Aut. Trib. PG - R.P. n. 11 del 26/02/1997

    FEBBRAIO 201302anno Xvii

    p R O v I n c I A d I p E R u g I ALa Mobilitazione di cui vi rac-contiamo nelle pagine se-guenti, e della quale molti di voi sono stati protagonisti, dimostra qualcosa che sappiamo tutti, ma che rischiamo qualche volta di dimenti-care: uniti si pi forti. Presi da mille impegni, e magari da mille preoccupazioni, non ci ricor-diamo di far parte di quella grande famiglia che Confcommercio, alla quale ci rivolgiamo per informazioni e servizi, tralasciando di considera-re il suo ruolo pi importante, la sua primaria missione, ovvero quella di dare una voce pi forte alle piccole imprese del commercio, del turismo e dei servizi. Non vi nascondo che, nellorganiz-zare la Mobilitazione dello scorso 28 gennaio, avevamo il timore di non poter contare sulla presenza fisica di tanti imprenditori, che immagina-vamo troppo distratti dai problemi di ogni giorno, forse esasperati dalla crisi, delusi dalle mancate risposte della politica. Invece avete accolto il nostro invito ed eravate in tanti. Alcuni di voi hanno voluto anche intervenire personalmente per rac-contare la propria storia, la propria esperienza, la propria rabbia nel non trovare nel nostro sistema le condi-

    zioni favorevoli allesercizio dellatti-vit di impresa. Noi non siamo abituati a scendere in piazza e portare bandiere; per questa volta lo abbiamo fatto.Ci siamo rivolti alla politica e alle istituzioni, ai candidati alle prossime elezioni chiedendo pi fatti e non solo parole, per sollecitare misure che valorizzino limpresa e che non la schiaccino come avvenuto finora.Volevamo mandare un messaggio forte e chiaro e sono sicuro che il messaggio arrivato a destinazione. Noi non siamo la Fiat che pu dia-logare direttamente con il governo per far pesare le proprie ragioni. Per far sentire la nostra voce dobbiamo essere in tanti, uniti in una battaglia comune e condivisa, che abbiamo dimostrato di poter combattere. Ri-cordiamolo sempre. La giornata del 28 gennaio, che stata davvero storica per tanti aspet-ti, ci ha insegnato anche questo.

    Giorgio MencaroniPresidente Confcommercio

    provincia di Perugia

    pERch dOBBIAmO ESSERE unItI

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  • La storia infinita della legge regionale sulle sagre, la cui ri-forma avrebbe dovuto vedere la luce entro il 2012, si arricchita di altri significativi momenti. Prima la denuncia durissima della Fipe - Confcommercio per il ritardo della Regione nel porre fine allinconce-pibile concorrenza sleale esercitata da centinaia di eventi che non han-no niente a che fare con le tipicit locali. Poi la risposta della Regione

    che vuole aspettare ancora i pareri di Comuni e Proloco, come se non bastassero mesi e mesi di confron-to per delineare il quadro della si-tuazione. Infine, ed qui la buona notizia, lintervento del segretario comunale di Perugia del Pd Franco Parlavecchio, il quale si dichiarato a fianco degli imprenditori, rompen-do le righe di uno schieramento po-litico finora molto abbottonato sul problema sagre, forse nel timore di

    accontentare pochi - gli imprendi-tori, che hanno per famiglie e di-pendenti - e di scontentare i molti che ruotano intorno allenorme bu-siness di sagre vere e presunte. Parlavecchio ha invitato la Regione ad accelerare la riforma della legge sulle sagre affermando che gli ope-ratori umbri non possono aspettare unaltra estate, altrimenti assistere-mo ad una vera e propria ecatombe del settore.

    SAgRE, nuOvA puntAtA dEllA StORIA InFInItA

    un pREmIO pER gIOvAnI ImpREndItORI InnOvAtIvI

    Il Gruppo Giovani Imprendito-ri Confcommercio promuove il premio Giovani Innovativi: un riconoscimento alle imprese che si distinguono per avere sviluppato progetti aziendali nel settore terziario (commercio, turismo, servizi). Nello specifico per innovazione si inten-de lapplicazione di nuove tecnolo-gie, lintroduzione di nuovi processi produttivi, di nuovi prodotti, di nuovi strumenti di commercializzazione,

    di comunicazione e di marketing, di nuovi servizi e la capacit di fare rete. Possono partecipare al premio le imprese socie e non socie della Confcommercio della provincia di Perugia, il cui titolare o legale rappre-sentante abbia meno di 40 anni, ap-partenenti al settore terziario (com-mercio, turismo, servizi) che hanno intrapreso progetti di innovazione, cosi come sopra definiti. Il regola-mento e il modulo per la domanda,

    che deve essere presentata entro e non oltre il 15 marzo 2013, si tro-vano nel sito www.confcommercio.pg.it.

    5A l AquIlA lA SOlIdARIEt dEllA cOnFcOmmERcIO

    Pu sembrare strano che si siano attesi tanti anni dal ve-rificarsi dellevento - il disa-

    stroso terremoto che nel 2009 colp lAbruzzo - per portare la propria soli-dariet alle imprese messe in ginoc-chio dal sisma, ma una ragione c: nellimmediato i gesti di generosit sono stati tanti, occorreva invece tempo per definire su quale proget-to convogliare laiuto economico che la Confcommercio della provincia di Perugia ha stanziato. Cos una nutri-

    ta delegazione del Consiglio provin-ciale, guidata dal presidente Giorgio Mencaroni, il 21 gennaio si recata a LAquila per consegnare il contri-buto nella mani del presidente della Confcommercio locale: un incontro allinsegna della cordialit, pur nel contesto di una realt economica e sociale in cui la ricostruzione ha an-cora molto da fare.

    Il mEglIO dEl mESE

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  • La serie ininterrotta di spacca-te, assalti, rapine che coinvol-gono pesantemente gli eser-cizi commerciali - in Umbria si parla di una media di tre eventi criminosi

    al giorno - stanno entrando ormai a far parte della vita di ogni giorno: sembra quasi che pi la loro inten-sit aumenta, meno ci si stupisca e ci si indigni. Sar per questo che le

    forze politiche in vista delle elezioni di tutto parlano ma non abbastanza della qualit della vita e della sicu-rezza a cui tutti, imprenditori e citta-dini, hanno diritto.

    L a prima sensazione stata di sollievo; la seconda meno. Perch se vero che il rinvio da aprile a luglio del pagamento del-la prima rata della Tares fa tirare a tutti un respiro di sollievo, altret-tanto vero che il problema del costo sempre pi alto del servizio rifiuti resta tutto intero. Confcommercio ha definito il provvedimento del Se-nato, che ha previsto il rinvio mante-nendo per lentrata in vigore della Tares a gennaio, un compromesso dal sapore elettoralistico che sposta il problema senza risolverlo. Secondo Confcommercio ha poco senso e suona quasi come una beffa

    per i contribuenti che, tra i numerosi balzelli, dovranno comunque affron-tare anche questa nuova tassa sui rifiuti e sui servizi comunali che dal primo gennaio sostituisce la Tarsu e le tariffe rifiuti Tia. E tutto fa pensare che si tratter di una stangata, visto che il Governo si aspetta dalla Tares maggiori entrate per i Comuni pari a 1 miliardo nel 2013 e 1 miliardo nel 2014, equivalenti a un incremen-to di 16 euro per abitante. Aumenti che vanno ad aggiungersi a quelli registrati negli ultimi 10 anni con la crescita del 57% delle tariffe rifiuti in Italia, quasi 23 punti in pi rispetto allArea euro.

    ImpOStA dI SOggIORnO, A pERugIA OltREAl dAnnO lA BEFFA

    tARES, Il RInvIO SpOStA Il pROBlEmA mA nOn lO RISOlvE

    SOttO ASSEdIO

    Sar stato il periodo preelet-torale, che pu rendere pi suscettibili. Fatto sta che alle proteste degli imprenditori del turi-smo e del commercio per ladozione dellimposta di soggiorno il Comune di Perugia ha risposto contrattaccan-do, accusando maldestramente le im-prese di non offrire un adeguato so-stegno finanziario alle iniziative della citt. La risposta pi eloquente nel-le cifre: una media struttura ricettiva,

    con una cinquantina di camere, nel 2012 ha versato nelle casse del Co-mune di Perugia oltre 58 mila euro, con tre sole voci di imposta: oltre 35 mila euro per lIMU (pi della met dei 60 mila versati per un immobile strumentale allesercizio dellattivit dimpresa); oltre 21 mila euro per la tariffa sui rifiuti Tia; oltre 2.500 euro per limposta sulla pubblicit. 58 mila euro versati prima ancora di aprire bottega, a prescindere quindi dalla

    redditivit dellimpresa, e della sua reale produzione di rifiuti, visto che gli alberghi pagano il vuoto come se fosse pieno. Di fronte a queste cifre, ci si chiede cosa intenda il Comune di Perugia quando parla di contribu-zione molto limitata del settore del commercio e della ricettivit e qua-le sia la soglia oltre la quale il Comu-ne disposto a riconoscere come adeguato il sostegno finanziario offerto dalle imprese.

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    pER dIRlA tuttA

  • pRImO pIAnOmOBIlItAzIOnE

    nAzIOnAlE10 SE lAScIAtE mORIRE lE ImpRESEmuORE lumBRIA

    ImprendItorI dI ConfCommerCIo per la prIma volta In pIazza a perugIa per suonare la sveglIa alla