La Riviera n°23 del 03-06-2012

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La Riviera n23 del 03-06-2012

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<ul><li><p>Sembra che RobertoSaviano, autore d'un unico</p><p>libro, abbia l'intenzione dipresentare liste con il suo nomee cognome alle prossimeelezioni. La letteratura al potere.Indubbiamente. Ma si tratta di buona o cattivaletteratura?</p><p>Pubblicit solidale offerta da la Riviera</p></li><li><p>DOMENICA 03 GIUGNO 2012 LA RIVIERA 02</p></li><li><p>DOMENICA 03 GIUGNO 2012 LA RIVIERA 03</p><p>RRocco se li cull con gliocchi guardandoli da lon-tano. Elena e Kike stava-no seduti sulla panca di legno, aibordi della terrazza naturale chedominava i monti e portava lavista a perdersi lontano, nel verdeazzurro di uno Ionio di velluto.Rocco Sarra si sent orgoglioso dise stesso, Kike von Karsten l'ave-va trovato sessant'anni primaaccovacciato alla base di un pino,col corpo tempestato di scheggemetalliche. Kike era un capitanodell'esercito tedesco in rotta sottoi bombardamenti americani. Iltedesco era sfuggito al mitraglia-mento di un caccia e si era personei boschi dell'Aspromonte.Rocco Sarra era sfuggito ai suoipeccati esiliandosi in montagnadietro alle capre. Per sessant'anniavevano convissuto in una casu-pola e lenito le rispettive pene.Quando Kike, ormai novantenne,aveva iniziato a cedere all'et,Rocco aveva scritto una letteraaffidandola a un giovane pastoreperch la imbucasse. Dopo quin-dici giorni il pastore gli aveva por-tato la risposta. Rocco con unascusa aveva lasciato solo all'ovileKike ed era sceso gi in paese.Elena l'aveva vista scendere da untaxi, trepidante come una pro-messa sposa in attesa del si.Erano risaliti insieme sul taxi e sierano fatti portare in montagna.Rocco come un padre aveva por-tato la sposa all'altare. Kike avevapreso Elena per mano e l'avevaportata a sedere nella terrazza suimonti. Rocco Sarra guard con lelacrime agli occhi il suo capolavo-ro. Elena Stoner e Kike vonKarsten, rampolli della migliorearistocrazia prussiana. Splendidifanciulli divisi per oltre mezzosecolo dalla malvagit dell'uomo,ora di nuovo e per sempre insie-me a ricostruire un amore maidomo. Ecco si disse Rocco,l'Aspromonte non l'inferno masolo un tortuoso purgatorio cheporta al meritato paradiso. Siasciug le lacrime Rocco Sarra,certo di esserselo meritato il ripo-so incombente, privo di una colpache ormai non ricordava pi.</p><p>LE CHEVALIER</p><p>EUGENIO TRIVERI, PEPPE FONTANAGIGI SARROINO: CHI LUOMO PISEXY DELLA LOCRIDE?</p><p>Elena e Kikeun amoreaspromontano</p><p>LE COLONNE DI ERCOLELE COLONNE DI ERCOLEUNA STORIAUNA STORIA</p><p>SCILLA</p><p>CCARARTOLINE PER LA PTOLINE PER LA PADADANIAANIA * di Antonio Calabr</p><p>Le notizie pi lette della settimana su larivieraonline.com</p><p>1) BOVALINO DISTRUTTO IL BEACH SIDE DALLE FIAMME</p><p>Dati larivieraonline.com</p><p>Corteo storico a Roccella JonicaCorteo storico a Roccella Jonica</p><p>BBaastione estremo diterra, sentinella anticadello Stretto, scogliostrappato al mare e al cielo.Antica fortezza silenziosa,rifugio di pirati e nobili, tanadella mostruosa creatura chegherm i compagni di Ulisse,finiti tra le sue fauci in unbaleno. E, a Chianalea, gatticlandestini e amori silenziosisfilano romantici,annusandone la bellezzasuggestiva.</p><p>2) BOVALINO: QUESTA ESTATE TUTTI AL BEACH SIDE</p><p>3) RICCARDO FGLIO DI ROCCO</p><p>4) BOSCO SIPPOLITO: SANGUE SULLA PROVINCIALE</p><p>5) LOCRI LA VERGOGNA DI VIA COSMANO</p><p>6) CALCIO SCOMMESSE: SCULLI IN CARCERE? E PERCH?</p><p>7) INTORNO AL MASTRO COME GLI SCIITI A LA MECCA</p><p>DDomenica a Roccella Ionica abbiamo assistito ad unevento che rester scolpito nellememorie di tutti noi, come dincanto siamo stati catapultati nel 1600, la via VittorioEmanuele era un mare di persone che seguivano quello che stato il nostro Principe CarloMaria Carafa, con costumi stupendi e comparse veramente belle abbiamo rivissuto unevento meraviglioso. Complimenti a tutti!</p><p>LLa Locride bene esiste eabbonda di sexy simbol. Nonce ne voglia la questura, maci sono tanti ragazzi che da questeparti non si ispirano al Gambazzadi San Luca, al Tiradrittu di Africoo al Mastro di Siderno. Esempi dialtra natura si sono consacrati neglianni con larma della seduzione enon con le calibro nove. un datodi fatto che esistono almeno treSiderno che vivono insieme e nonsi incontrano mai. E, almeno una affiliata pi al rito dell happy hourche non a quello dei summit.Come Locri, Gioiosa, Bovalino,Roccella eAfrico. S,anche adAfrico molti,tanti, preferi-scono i lididellestate, leschiume, enon i santuaridella monta-gna. La pasti-na pi delrag. Di gente chesa stare almondo laLocride piena: un sukdi belle ragaz-ze e latinlover. Latin loverappunto. Escludendo, perch fuoriconcorso, Paolo Sofia di Bovalino eRiccardo Tropiano di GioiosaMarina, tre uomini hanno fatto ladifferenza. Giuseppe Fontana diLocri. Moro, chalet dinverno ebungalow destate, pi ufficialegentiluomo che american gigol.Gigi Sarroino di Siderno, cuorecalmo, occhi di ghiaccio e atavicoritmo da Donna Summer, carica apalla asciutta e mai a pallini.Eugenio Triveri di Bovalino, fasci-no da intellettuale e braccio da ten-nista. Nulla a che vedere col morodi Locri e con i suoi ufficiali.Eugenio un kamikazedellUltimo tango a Parigi.Accende fuochi e lascia tizzoni.</p></li><li><p>Parlando</p><p>ATTUALIT</p><p>di...</p><p>DOMENICA 03 GIUGNO 2012 LA RIVIERA 04</p><p>Niente ironia o gio-chini stupidi questasettimana, ndistinzioni fra nordici esudici. L'Emilia in baliadi un mostro spaventosoche la gente del sud cono-sce da sempre. Noi col ter-remoto ci conviviamo dallanotte di tempi, la Calabria stata nei secoli devastatain ognuno dei suoi angoli.Sappiamo dell'angosciache stringe le viscere quan-do la terra trema. Gli emi-liani vanno avanti, vivonola vita al ritmo di cinquan-ta scosse a notte. La provaalla quale sono sottoposti estremamente dura.Hanno bisogno di tantecose in queste ore, di aiutimateriali e di vicinanzaaffettiva. Il nostro ungiornale piccolo ma con undiscreto numero di lettori,a loro ci rivolgiamo.Chiediamo a chi ci seguedi aderire agli appelli epartecipare alle sottoscri-zioni di fondi per i terre-motati, di fare quanto nelle loro possibilit mate-riali e morali per sostenereuna grande regione comel'Emilia Romagna, messain ginocchio da uno scia-me sismico estenuante.Noi come giornale e indivi-dualmente faremo quantochiediamo ai nostri lettorie offriamo la nostra dispo-</p><p>nibilit totale per qualun-que iniziativa potesse ser-vire. Noi che di macerie cene intendiamo vi siamovicini, e con tutto il cuoreci sentiamo fratelli vostrima proprio non avremmovoluto esserlo in questofrangente. Siamo fratelli enon nelle macerie. Serviziosms solidale 45500, si pos-sono donare 2 euro, ver-sam. C.c.p. 367409 intesta-to a regione EmiliaRomagna presidente dellagiunta regionale v.le AldoMoro 52-40127 Bologna.Per gli enti pubblici pre-visto l'accreditamentosulla contabilit specialen 30864 accesa c/o labanca d'Italia sez. tesore-ria di Bologna.</p><p>Fratelli nelle macerie</p><p>NORDICI &amp; SUDICIDI GIOACCHINO CRIACO</p><p>Ora si conoscono i nomi dei 21candidati alla procura diReggio Calabria, in corsaper sostituire il dottor Pignatoneormai procuratore capo di Roma.Si inizia adesso a capire che diversimagistrati dati per favoriti alla suc-cessione di una poltrona difficilema ambita sono in realt fuori dallacorsa. Tenendo conto dell'anzianitdi servizio e del gioco delle corren-ti, difficilmente Nicola Gratteri oMichele Prestipino comanderannola procura reggina. I nomi con pos-sibilit di chance sono altri, alcunicalabresi e altri provenienti un po'da tutta Italia. Alcuni noti,altri meno al grande pubblico, matutti candidati di prestigio. Fra essi reggini doc come Arcadi e</p><p>FERNANDO SAGADO</p><p>Il nostro tifo per laProcura di Reggio</p><p>Carlo Macr. Nomi pesanti comeSpagnuolo, Cardella, Spinosa. Ladecisione tutt'altro che scontata dipender da diversi fattori cheordinariamente il CSM osserva, cri-teri obiettivi ed equilibri correntizi.Non nostra intenzione inserirci inun procedimento cos ingarbuglia-to, ma qualche osservazione ci toc-cher pur farla, usando lo stessometodo da noi tenuto nella ipotiz-zata nomina di Sergio Lagan apresidente del parcod'Aspromonte. Sappiamo benequanto accanto alla ritualit sia ilsuo contrario a essere spesso lamolla che fa scattare le scelte nelleistituzioni pubbliche. Quello cheriterremmo giusto come lineaguida, in ogni decisione che impat-ta con il territorio, sarebbe l'ascoltodelle comunit locali e non per una</p><p>sorta di leghismo da sud ora che lalega nord alle corde, ma perchsarebbe importante la valutazionedel territorio su chi in esso abbiaoperato. Ad esempio, tanti dei can-didati alla procura di Reggio hannogi lavorato in Calabria. Non sareb-be opportuno sentire i calabresi?Conoscere le loro valutazioni sull'o-perato del magistrato? Ovvio che igiudizi dovrebbero essere espressidagli istituti di raccordo fra la gentee le istituzioni. Quindi, prima diinsediare il capo della procura diReggio potrebbe ascoltare sindaci,associazioni territoriali e perch noanche organi d'informazione.Eccolo, questo era l'inganno inseno al pezzo. Noi, Riviera, vor-remmo dire la nostra sulla qualitdei magistrati in lizza, con riguardoa quelli che abbiamo visto al lavoro</p><p>Forse la nostra rovina sono i sindaciprosaici. Pensano terra terra. Simuovono terra terra. Volano basso.Non conoscono lestetica delle tassealla cui bellezza bisogna dedicare leultime sostanze. E per ci stesso,seguendo le orme dun cattivo mae-stro, qual il sindaco di PolistenaMichele Tripodi, hanno deciso dap-plicare lIMU con laliquota dello02%. Il che significa che i proprieta-ri-proletari e, tra costoro, anche iproprietari, custoditi negli ospizi, difatto non pagheranno nulla. Per</p><p>non fare lungo lelenco, ci limitiamoper ora a citare le lodevoli determi-nazioni del sindaco di Gioia Tauro,avv. Renato Bellofiore, e del sinda-co di Rogudi, Dr. AgostinoZavettieri. Al contrario dei detti sindaci prosai-ci, come aquila vola, rischiando diperdere il contatto con la vigile scor-ta, che la fa importante, statuaria,lapidaria, la sindaca antimafia diRosarno, signora Elisabetta Tripodi.La quale sprezza con tutta lanimasua la decisione sullIMU del</p><p>DIAVOLO NERO</p><p>Laquila di Rosarno</p></li><li><p>la Riviera</p><p>DOMENICA 03 GIUGNO 2012 LA RIVIERA 05</p><p>in presa diretta. Al CSM diremmo discegliere fra quelli sobri. Di eleggerequalcuno che ha sempre e solo bada-to a lavorare, che non abbia ceduto airiflettori profondendo ogni sua ener-gia solo ed esclusivamente al lavoro.Il nostro voto, lo diciamo, andrebbesenza preferenza a due dei calabresiin corsa. Questo non per campanili-</p><p>smo o provincialismo, anzi di regolanon amiamo che chi sia nato in unposto ne sia anche il controllore. Peri due giudici per cui tifiamo, il lorocompito l'hanno sempre svolto nonsolo in nome della legge ma sempre ecomunque a favore del popolo cala-brese. A loro, e a noi, il nostro inbocca al lupo.</p><p>Sindaco di Polistena, definendola,come chi non sa di che cosa parla ecome chi non capisce quello chelegge, populista. Aggettivo cheavrebbe il privilegio inestimabile diun concentrato micidiale contro ilpopolo e le sue attese. Ma ove la Signora avesse tempo,oltre che per sventolare la bandie-ra dellantimafia, ormai credibil-mente sbiadita sotto gli schiaffidella pioggia e il logoramento deiraggi del sole, per volare- o non unaquila?- in Russia dove il popu-</p><p>lismo nacque, saccorgerebbe cheesso rappresent e storicamenterappresenta una elevata scuola dipensiero e dazione redentori. Ovuole buttare a mare AlessandroHerzen?Si sbaglia, si sbaglia sempre. Si faconfusione, si fa sempre confusio-ne. Forse lAquila di Rosarnointendeva populista comedemagogica. E neppure questo,intendendosi per proposta dema-gogica ci che si promette in termi-ni mirabolanti senza il seguito di</p><p>risultati effettivi. Ma a Polistena stato mantenuto quello che erastato annunziato.Saremmo, dunque, alla bancaraot-ta totale della logica pi elementa-re se al dissesto discorsivo dellaSindaca non accordassimo le atte-nuanti generiche dun pensiero,tutto volto alla lotta contro lamafia, e nel quale nulla entra senon questo tirannico dongiovanni-smo antimafioso, che costringe agirare attorno a s come una trot-tola. </p><p>SINDACI LOCRIDE</p><p>1)Uccella Fulvio2)Grigo Maurizio3)Macr Carlo4)Lombardo Antonio Vincenzo5)Cardella Fausto6)Arcadi Concezio7)Giannelli Antonella8)Giordano Francesco Paolo 9)Palma Guarnier Annamaria10)Cafiero De Rhao Federico11)Troncone Maria Antonietta12)Lupacchini Otello13)Rizzo Fulvio Massimo14)Rinaldi Erminio15)Spagnuolo Mario16)Guerriero Antonio Rosario Luigi17)Spinosa Giovanni18)De Luca Salvatore19)Frunzio Luigi20)Prestipino Giarritta Michele21)Gratteri Nicola</p><p>DOPO PIGNATONE I CANDIDATI</p><p>POLAROID: RICCARDO NON MOLLARE</p><p>LonorevoleCarbonellainterviene amodo suo sulla questioneFalsa Politicacon due taze-bao, similcomunista,esposti allen-trata delmunicipio diSiderno:Riccardo nondimetterti, il sin-daco diSiderno non un mafioso </p><p>Le dimissione diPietro Crin. Unottimo presidentePietro Crin le dimissioni da PresidentedellAssociazione dei Comuni della Locridele aveva pensate da tempo, e le aveva anchepresentate. Le ha ripresentate mercoled23 maggio. Irreversibili,cio neppure da discutere.LAssemblea dei Sindaci,sia pure dispiaciuta, nonha potuto che prenderneatto. E si capisce. PietroCrin ha saputo guidarelAssemblea dei Sindacicon grande spirito di moderazione, di conci-liazione, e di ricerca dellunit di pensiero edazione. E della carica s avvalso noncome un distintivo di vanit personale, macome dun segno capace di trascinare allalotta la Locride. Non sar facile scegliere il successore.</p></li><li><p>DOMENICA 03 GIUGNO 2012 LA RIVIERA 06</p></li><li><p>DOMENICA 03 GIUGNO 2012 LA RIVIERA 07</p></li><li><p>DOMENICA 03 GIUGNO 2012 LA RIVIERA 08</p><p>LA COPERTINA LA CICATRICE DEL BEACH SIDE</p><p>Sono da poco passate le tre di notte di luned 29 maggio. Si avverte un rumore su corso Umberto, poi solo fumo e fiamme. Labitazione della famiglia Sacco, in cui erano riposte le strutture dello stabilimento Beach Side, resta devastata da un incendio. Numerose potevano essere le vittime</p><p>ANTONELLA ITALIANO</p><p>Ecos luned brucia, su corsoUmberto I, il lido Beach Side.L'odore acre del fumo, e il caloreintenso, tolgono il fiato persino aivigili del fuoco, che usano i respiratori condifficolt. una lotta contro il tempo, allaricerca delle due bombole di gas ancorapiene rinchiuse nelle stanze, per evitare cheil vile gesto diventi una strage. Una lotta perdomare le fiamme, prima che raggiunganole abitazioni adiacenti. Quel fuoco bruciatutto, brucia la casa della famiglia Sacco, e illoro stabilimento balneare, brucia i progettidi chi, prendendolo in gestione, avrebbevoluto un'estate diversa, brucia i sacrifici diuna vita onesta e la volont di restare nellaLocride. O almeno cos crediamo, in unprimo momento.D'estate, al mare, noi bovalinesi portavamol'essenziale: tovaglia e costume. Ci arrivava-mo con fare spavaldo, una rapida occhiata,dalla strada, a chi era gi seduto ai tavolinidel Beach Side, poi l'ingresso meramentepianificato. Perch eravamo adolescenti,senza facebook e senza cellulari, quindi l'at-teggiamento per noi era tutto. Degli zocco-li in legno, dai tacchi ultraconsumati, anda-vamo fieri. Si strascinavano sul lungomare aritmo, per preannunciare il nostro arrivo.Partivamo da ogni angolo di Bovalino perraggiun...</p></li></ul>