Riviera n°08 del 23-02-2014

Download Riviera n°08 del 23-02-2014

Post on 25-Mar-2016

218 views

Category:

Documents

3 download

Embed Size (px)

DESCRIPTION

Riviera n08 del 23-02-2014

TRANSCRIPT

  • Che la Locride non godadi buona fama a livellomediatico cosa risaputa

    ma la ratio di unattacco continuo eprogrammato da

    parte dei medianazionali finalizza-to a colpire chi-rurgicamente ilnostro territorionon ci pu trova-re d'accordo.

  • DOMENICA 23 FEBBRAIO 3www.rivieraweb.itCONTROCOPERTINA

    La diga sul torrente Lordo statasvuotata. L dove c'erano 9 milioni dimetri3 di acqua adesso rimasta unadistesa di fango e qualche rudere riemerso.Venticinque anni di lavori dellaFerrocemento s.p.a., societ di Roma, e 50miliardi di lire sono stati necessari a realiz-zare il progetto della diga. E adesso quell'in-vaso inutilizzato. Il problema all'originedell'ordine di svuotamento totale giunto dalministero dell'Infrastrutture sarebbe unalesione nel pozzo delle paratoie della diga(profondo ben 86 m), a circa 18 m di profon-dit dal piano campagna. La lesione incri-minata sarebbe stata riscontrata duranteuna visita dai tecnici incaricati dal ministe-ro stesso dei controlli di routine. La causapi probabile di questa crepa sarebbe statauna frana, almeno secondo quanto riferitoci

    dal presidente del Consorzio di bonifica diCaulonia, gestore dell'impianto, ArturoCosta. Anche se altre fonti ritengono chepossa essere stata provocata da successivisvuotamenti e riempimenti imposti dallau-torit competente. Costa avrebbe gi presocontatti con il ministero per cercare di limi-tare i danni derivanti dallo svuotamentototale dell'invaso, soprattutto in prossimitdella stagione calda. La diga infatti serve leaziende agricole della zona. Per riparare ildanno e rimettere in sicurezza la strutturaservirebbero lavori di palificazione e unincamiciamento interno delle pareti delpozzo, il tutto secondo le prime stime avreb-be un costo 1 milione e mezzo circa. Ma solola relazione che stiler il gruppo di ingenerie geologi ,dopo il sopralluogo di sabato mat-tina, chiarir cifre e motivi. (E.A)

  • DOMENICA 23 FEBBRAIO 4www.rivieraweb.itPRIMO PIANO

    Lestorsione stato ed ancora uno deireati strategici posti in essere dalle con-sorterie della ndrangheta. Con larichiesta della mazzetta il clan tienein pugno limprenditore sottometten-dolo sia da punto di vista psicologicoche da quello pi strettamente econo-mico e finanziario, facendosi consegna-re i soldi della giornata o del mese,tanto da far prosciugare il conto delmalcapitato. Lestorto crolla sotto i colpidella mazzetta e sempre pi spessofinisce con lindebitarsi con i fornitori equando le banche non fanno pi credi-to, comunque dietro al pagamento dilaudi interessi legali, capita che lim-prenditore cade del vortice dellusuradalla quale non uscir senza pagare uncaro prezzo, quando non scade nelladisperazione pi totale. Lestorsione un metodo mafioso per controllaretutto il territorio, per ottenere soldi dareinvestire, ma anche pi semplice-mente per pagarsi la bella vita. Tra itanti dialoghi intercettati dagli investi-gatori nel corso di indagini contro la

    ndrangheta da ultimo c un dialogo incui lestorto confida ad un amico quan-to gli stava accadendo. Ecco il dialogo intercettato dalla poliziae inserito agli atti di un procedimentopenale che inizier ad aprile a ReggioCalabria:

    M: E i problemi ci vogliono cinquan-ta mila euro cinquanta mila euro perquesta situazione qui eh cinquantamila euro, ci vogliono cinquanta milaeuro e fai tutto/U: Si, si ci vogliono /M: Eh e quindi problemi, problemidi qua, problemi di l, ti giuro (impreca-zione), dico tra me e me chi c.. me la fafare /U: Una volta che avviato peccato/M: Non lo posso abbandonare, non loposso abbandonare/U: E ognuno si guarda la sua vita cisono problemi/M: E i problemi ci sono/U: Intanto nessuno dice si mi dedicoqua mi dedico l/

    M: E no, non si pu fare, non si pufare/U: Niente per voglio dire non chequi sapendolo gestire/M: Si ma un lavoraccio qui parola do-nore, un lavoraccio qui ci vuole unapersona solo per questa cose soloper fare queste cose poi ho problemicon un coso lordo che mi sta prenden-do i soldi/U: Mazzetta?/M: Si/U: Qua?/M: Si/U: In tutti i posti ci stanno questi qua/M: E va b per io non io glielhodetto alla Polizia se la vedono loro gli ho detto io: vedete voi quello chedovete fare altrimenti/U: In tutti i posti/M: Mille euro al mese/U: E che dove li guadagni mille euro almese/M: Eh e da dicembre che sta andan-do avanti questo show qua eh dadicembre/U: A da adesso da dicembre/M: Da quando uscito dal carcere que-sto pezzo di merda e ti dico sonoscombussolato non so quello che devofare un macello, un macello, unmacello/U: E si perch questo qua ti pu com-binare qualche problema/M: Ah?/U: Questo ti pu creare qualche pro-blema serio qualche volta/M: Si, si io so di queste cose, so di que-ste cose per adesso lho denunciatodai carabinieri adesso se la vedonoloro quello che vogliono o non voglionofare, alla Polizia gli ho detto vedete chec uno che mi chiede mille euro gliho detto i fatti come sono andati/U: E certo/M: Io mi trovo, io mi trovo in una situa-zione brutta/

    Limprenditore ha denunciato tutto agliinquirenti e nei prossimi mesi si aprirun processo contro il presunto capo diuna delle famiglie storiche della ndran-gheta della Locride, che secondo laProcura distrettuale di Reggio Calabriaha cercato di procurarsi il denaro anchein vista di una possibile latitanza.

    LR

    Il Comitato Politico dellaFederazione provinciale diRifondazione Comunista diReggio Calabria, riunitosiin data 15 febbraio 2014, haeletto un nuovo segretario.Dopo unampia discussionesulle politiche nazionali elocali, lassemblea ha affi-dato il testimone al compa-gno Nicola Limoncino,della sezione di GioiosaIonica, che subentra al

    Segretario uscente FlavioLoria, mentre stato ricon-fermato nel ruolo diTesoriere il compagno PinoCiano. Il neo-segretarioNicola Limoncino, gi diri-gente del PartitoComunista Italiano, haricoperto in RifondazioneComunista diversi incari-chi, anche nazionali, non-ch ruoli istituzionali e sin-dacali.

    Domenica 16 febbraio c stato il primo diuna serie di incontri in piazza Portosalvo aSiderno con Locride Ambiente per infor-mare i cittadini sulla partenza e le modalitdi separazione dei rifiuti. Sono state conse-gnate le compostiere a chi ne ha fattorichiesta e sono stati distributi i depliantcon le istruzioni da seguire per fare unabuona raccolta differenziata. Questadomenica, 23 febbraio, dalle 9 alle 13 cisar un altro incontro in piazza dei Martiria Locri.

    Nicola Limoncinosegretario di RifondazioneComunista

    Locride Ambiente in piazza perinformare i cittadini

    PRIMI PASSI

    A Canolo le donne di montagnaincontrano Coldiretti

    Dopo il nostro articolo sulledonne di montagna e la pubbli-cazione del Corriere dellasera, anche la Coldiretti regio-nale ha voluto far visita allesignore di Canolo. Sono venuti ilresponsabile regionale diCampagna amica, PietroSirianni, e la coordinatriceregionale di Coldiretti Calabria,Angela Mungo. Tra le cose pro-poste si pensava di organizzareuna giornata di Campagnaamica allinterno del mercatocoperto di Siderno.

    Un imprenditoredenuncia il suo strozzino

    STRALCI DI INTERCETTAZIONIGIUDIZIARIA

  • LA COPERTINA

    LEDITORIALEdi Antonio Tassone

    Non vogliamoessere crocifissi per una minoranza enon vogliamo che si scambi unabbaglio per verit

    La trasmissionePresa direttadiluned scorso lafarei studiare in

    molte universitper dimostrarelevaporazione

    del giornalismodinchiesta

    SIAMO SICURI CHE LUSO STRUMENTALE DELLA NDRANGHETA NON SIA PIUPERICOLOSO DELLA NDRANGHET

    Che la Locride non goda di buonafama a livello mediatico cosarisaputa ma la ratio di un attac-co continuo e programmato da parte deimedia nazionali finalizzato a colpire chi-rurgicamente il nostro territorio non cipu trovare d'accordo. Bisognerebbe indi-viduare coloro i quali hanno qualche inte-resse a veicolare questa immagine negativadel nostro territorio e spiegare loro, che lanostra, mafia a parte, anche una zonaricca di bellezze naturali, di professionalit,di cultura che, per, ormai da decenni,non beneficia di una corretta informazio-ne. L'alibi per parlare male dellaCalabria, e della Locride in particolare, sempre lo stesso: la presenza ingombrantedella criminalit organizzata. La ndran-gheta ormai divenuta prezzemolo diogni minestra. Per coprire tutto ci cheaccade in Italia, anche a livello politico,basta deviare l'attenzione sulla mafia pipotente al mondo. In altri posti, la reazio-ne della gente per questi continui attacchimediatici, sarebbe stata normale ma qui danoi, ormai, si accetta tutto senza lottare.Lo Stato ha fiaccato la resistenza dei citta-dini: ha aumentato la pressione fiscale, hacommissariato i comuni con risultati delu-denti ed intervenuto, ma solo parzial-mente, nei confronti dei mafiosi veri. Alresto ci pensa la comunicazione deviata,quella che ogni giorno proietta nelmondo l'immagine negativa della Locride.Il tutto viene reso possibile da colleghigiornalisti compiacenti che hanno sposa-to questa strategia comunicativa e che ognigiorno fanno assurgere questo territoriocome luogo dell'illecito e del malaffare,dove tutto sembra sia possibile. No, non cos, ed io non ci sto. arrivato il momen-to di dire basta. Basta, perch non possia-mo pi continuare a subire umiliazioni evessazioni mediatiche che non fanno altroche farci sprofondare ancora di pi nelbaratro dell'indifferenza 0. Noi siamo per-sone volenterose che abbiamo sempredimostrato tutto il nostro valore . Nonserve piangerci addosso, non serve il vitti-mismo, serve, al contrario, l'impegno quo-tidiano di tutta la gente della locride, quel-la vera, quella autentica, quella che perraggiungere il pi piccolo traguardo hadovuto lottare duramente. Non vogliamoessere crocifissi per una minoranza e nonvogliamo che si possa scambiare un abba-glio per la verit. Tutti noi abbiamo ildovere di ribadire con forza che la nostranon solo terra di ndrangheta altrimen-ti correremo davvero il rischio di bruciareil nostro futuro e quello dei nostri figli.Sarebbe una colpa imperdonabile.

    ILARIO AMMENDOLIA

    Luned scorso in prima serata tv latrasmissione Presa diretta ne hadato ampia dimostrazione ed afarne le spese stata, come sempre, laCalabria. Andiamo con ordine.La settimana scorsa sono stati effettuativentisei arresti tra New York e GioiosaJonica. Con sapiente ed accorta regia l'operazio-ne rimbalzata sulle prime pagine deigiornali nazionali approdando trionfal-mente in prima serata tv mediantePresa diretta .Supervisione perfetta, ottimi gli attori,spettacolo discutibile. Undici febbraio2014, notte fonda in Calabria, le macchi-ne della polizia partono dalla caserma di

    Gioia Tauro con le telecamere di Presadiretta al seguito. Il corteo di macchinecon i lampeggianti accesi spaccano lanotte. Musica da horror. Stesse ore, ana-loghe immagini da New York anche quialla presenza dei giornalisti della stessatrasmissione. Clima di euforia, si stanno operandodegli arresti.Nessun tribunale ha ancora condannatogli arrestati ma alla classica scena dellasfilata in manette non si pu rinunciare.ll diritto di cronaca non c'entra nulla , la

    nostra terra ,ancora una volta, viene tra-sformata in un set televisivo per impres-sionare un pubblico.I capi ndrangheta, se tali sono, dopo averincamerato denaro a fiumi, si guadagna-no l'agognato momento di (con)cele-

    brit. Non saprei dire se questi ndran-ghetisti siano o meno consapevoli diessere solo una rotella di un Potereben pi forte ed intelligente di loro, cheli sta lavorando come morbida plastilina.So per certo, invece, che la spettacolariz-zazione della lotta alla criminalit orga-nizzata esercita un effetto imitazione sumolti giovani e danneggia moltissimol'immagine dei calabresi. Ma questo un'altro discorso.Come gi detto, l'operazione NewBridge ha avuto le prime pagine dimolti giornali nazionali, La Stampa diTorino ha scritto: ..La Locride insilenzio ha colonizzato la Padania.C' un tenue filo di verit nelle parole delgiornale torinese ma c' anche una preci-sa strategia di utilizzo della ndrangheta.

    la ndrangheta

    Uno spettro si aggira per il mondo,

    Stella e Iacona vedono la bruttezza della Locridee Piombino, al cancro di Porto Marghera, alle favdi Padova. Il motivo? Se Sanremo Sanremo p

  • DOMENICA 23 FEBBRAIO 7www.rivieraweb.it

    TA STESSA ?

    In questi venti anni, migliaia di miliardidi euro sono passati dal monte salari edallo Stato sociale alla rendita parassita-ria. Una immensa rapina dei ricchi suipoveri, milioni di volte pi grande diquella che gestisce la ndrangheta con isuoi loschi traffici di droga e di morte.Una rapina col silenziatore, con i guantibianchi e con il massiccio uso di vasellina.La legalit chiamata a coprire lagrande rapina dei poteri forti e raziona-lizzare i nuovi equilibri sociali. C' unpreciso disegno politico: mitizzare landrangheta per usarla come minacciosospettro (e lo ) per colpire laCostituzione, cloroformizzare la genteimpedendo loro la percezione del grandesaccheggio. La rappresentazione spetta-colare della lotta alla ndrangheta frut-

    to di questo disegno contorto.La trasmissione Presa diretta di lunedscorso la farei studiare in molte facoltuniversitarie per dimostrare l'evapora-zione del giornalismo dinchiesta. Il meri-to del servizio consiste nell'aver annun-ciato esplicitamente, e senza ipocrisia,gli obbiettivi politici che si intendevanoraggiungere. Il New Bridge stato soloun indovinato pretesto confezionato edinfiocchettato da mani esperte e servitocaldo. La famiglia Gambino , mi sem-bra c'entri poco o niente. Si utilizza uncognome forte per impressionare lemente deboli. Il dottor Nicola Gratteri,ospite unico della trasmissione, ha parla-to da accorto e consumato politico.Durante la trasmissione svanito il magi-strato nel delicato ruolo di applicare le

    leggi con serenit ed equilibrio; ha presocorpo un politico che ambisce a fare illegislatore e l'uomo di governo, qualoraqualcuno si decidesse di chiamarlo afarne parte. Un grande spot elettora-le a spese della Calabria. Il caldoabbraccio finale tra l'ospite e il condutto-re vale quanto e pi di un trattato.Tralascio il programma riformatore deldottor Gratteri, limitandomi a dire la miaimpressione e cio che siano state sposta-te le lancette dell'orologio ad una epocaprecedente Cesare Beccaria.Una sola osservazione mi sentirei diavanzare. Il dottor Gratteri ha spiegatomolto bene che la ndrangheta ha semprerespinto la strategia di attacco diretto agliuomini dello Stato sul modello di quantofatto in passato dai corleonesi .Parole pi

    che giuste. Per qualcuno dovrebbe spie-gare i numerosissimi attentati ai magi-strati calabresi denunciati e pubblicatidai giornali, con dovizia di particolari,negli anni scorsi. e che stanno alla basedell'assegnazione di infinite scorte eduna esposizione mediatica senza prece-denti in Calabria. Frutto di fantasia? Sarebbe un'ipotesiinquietante.Finisco. Il grande Orwell ha scritto1984 come anno di affermazione delladittatura del Grande Fratello. Si sba-gliato di trenta anni ma ormai ci siamopienamente dentro.Il servizio di Presa diretta mi ha resoancora pi consapevole della velleitdella mia donchisciottesca testimonian-za. Sono vecchio, ma pienamente consa-

    pe...