la riviera n°52 del 23-12-2012

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La Riviera n°52 del 23-12-2012

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  • I nostri auguri vanno agli ultimi e aiprimi solo se decidono, in questaterra, e da ora, dentrare nelleser-cito degli ultimi. Auguri, poi, allenostre attente lettrici e ai nostrigloriosi lettori. Li sappiamo buonidi cuore e siamo sicuri che ci con-sentiranno un augurio particolaread Anna Fortugno, lanciata incaduta libera nel circo politicodalla deputata madre. Ne ha pro-prio bisogno

    N

  • DOMENICA 23 DICEMBRE 2012 LA RIVIERA 02

  • DOMENICA 23 DICEMBRE 2012 LA RIVIERA 03

    la Riviera

    CONTRCONTROCOPEROCOPERTINTINAA

    PASQUINO CRUPI

    Un po di storia utile per tutti, soprat-tutto per Bersani, il quale si prodot-to nel tentativo di scandalizzarelItalia politica, ricordando al Prof. MarioMonti che non si costruiscono partiti perso-na. Ma chi ha buona memoria storica sa chenon c stato partito che non sia stato costrui-to sulla persona e da una persona. Per resta-re nei dintorni nella casa madre comunista,riverniciata ma non demolita dai Piddistipost-comunisti, vale subito revocare in menteche il Partito Comunista in Italia venne fon-dato intorno ad una persona e dalla personad Amedeo Bordiga. E lo stesso avvenne peril Partito Popolare Italiano. Tutto poggiato,nel suo nascimento sulla persona di DonLuigi Sturzo. Qui, per, ci fermiamo con gliesempi, non intendendo aprire una discussio-ne dottrinaria. Poich ci pare pi interessantenotare che Bersani, il quale censura il Partitopersonale, a sua volta Capo di un Partitopersonale, dove le Primarie sono una finta eil patto leonino del gi richiamato Bersani una realt, tanto pi fastidiosa quanto pinegata.Pier Luigi Bersani, infatti, ha riservato a sestesso un pacchetto di deputati blindati, sot-tratti ad ogni giudizio degli elettori del PD eresi santi dal Segretario, perci intoccabili.Non c capolista del PD in tutta Italia chenon rientri nel convincimento personale diBersani. In Calabria ne stiamo vedendo delle belle. Irottamatori, che hanno perso la loro battagliainterna, sono stati surrogati dai derogatori,

    una specie politica assai vecchia, che nel rispettodella grammatica politica inventata da Bersaniricorre alleccezione per perpetuarsi. Pensate,Marco Minniti, se gli fosse stato possibile, avreb-be voluto reincarnarsi nella persona di ItaloBalbo. E quindi Bersani gli ha offerto un aereoper Roma pi il paracadute. Non parteciperalle primarie cui sono costretti evidentemente idirigenti di seconda serie anche se di secondaserie non sono come a Reggio l avv. DemtrioBattaglia e nella Locride il prof. IlarioAmmendolia, che scendono in campo per le pri-marie. Qui nella Locride, scelti dai circoli delPD, andranno alle Primarie pure il Sindaco diGerace Giuseppe Varacalli e la sindacalistaMimma Pacifici. Ma c anche il libero arbitrio,che pare sia stato inventato da Dio per fare rom-pere le gambe agli inavveduti. Cio: alle

    Primarie possono parteci-pare anche i Dirigentiscelti dai circoli, purchriescano a raccoglierefirme a sostegno della lorocandidatura. Che cosasarebbe un madre se nonpensasse al futuro dei figli,al futuro certo che solo laPolitica pu assicurare? Incredibile ma ero: intanto buio di valori unaeccezione quella delPresidente della provinciadi Cosenza Mario Oliverioche non ha chiesto deroga

    e non ha manifestato nessuna volont di lascia-re Cosenza per Roma. Se fosse la regola, il Pdcalabrese potrebbe abcora nutrire speranzadIbattere il fronte di Scopelliti.

    LA VOCAZIONE

    Ilario Ammendolia e Demetrio Battagliascenderanno in campo per le primariedel Partito Democratico del 30 dicembre

    La personale di Bersanitira la volata a Scopelliti N

    eanche un foto-grafo di merda, a

    vedere gli occhi di unanarchico che muore.Attacca i fili boia, questafrittura falla in fretta chevoglio tornare a casa.Quanto gli mancava lasua terra, i boschi diquerce e lecci dietro aFerruzzano, quel mare dismeraldo che lo salutava,alluscita di casa, a ognialba. Il profumo delleginestre a primavera, lo-dore del mosto che dopola vendemmia faceva lebolle dentro i tini, legrida felici della mietitu-ra. Tutta la sua vita erastata una mancanza, suamadre laveva mollatoper il cielo che aveva solodue anni e lui quel cieloperennemente azzurrolaveva sempre odiato. Lascuola laveva mollato,mandandolo nei campidopo due mesi. E dopotrentatr anni lavrebbemollato la vita, e lui ilsupplizio della sedia elet-trica lo voleva affrontarecon pi gioia di NostroSignore. Non avevapaura di morire, solo nongli andava gi di farlosenza un giornalista cheraccontasse del suocoraggio, per questo inci-tava il boia a fare in fret-

    ta. E non gli andava gidi averlo fallito il suoobiettivo. Quella stupida calibrotrentotto a canna lunganon li valeva neanche isuoi otto dollari. Leiaveva sbagliato mira, einvece di ammazzareF.D. Roosevelt, ammazzAnton Cermak, il sinda-co di Chicago. E nessunoora avrebbe potuto direse il mondo sarebbe cam-biato senza quel presi-dente americano. E la-narchia di cui Giuseppeera figlio non avrebbemutato le sorti delmondo. Gli era mancato il colpogiusto, come in tutta lasua vita sempre qualcosadi importante gli era fug-gita via al momentoopportuno. Cos si sfor-zava, non avrebbe volutomorire, avrebbe sempli-cemente voluto tornare acasa a Ferruzzano, maera tardi ormai e questavolta il coraggio nondoveva abbandonarlo. Lotenne stretto, lo prese frai denti. Ecco come muoreun anarchico disse al boiache per pochi dollari loavrebbe fritto. Lui strinsegli occhi, e in un attimotorn a Ferruzzano.

    LE CHEVALIER

    GIUSEPPE ZANGARA DALLALOCRIDE ALLAMERICA PER

    UCCIDERE ROOSEVELT

    UNA STRORIAUNA STRORIA

    RODERIGO DI CASTIGLIA

    NNon facciamoci illusioni. Ilsegreto istruttorio unsegreto di Pulcinella, laterziet del giudice una chimera,le intercettazioni il fondo di SanPatrizio da cui magistrati, carabi-nieri, poliziotti, finanzieri, nonavendo tempo - suppongo - perdistinguere ci che centra con ladialettica processuale e ci che le assolutamente estraneo, attin-gono e spargono la polverina cheappesta pregiudicati e incensura-ti, vite sbarrate e vite in libera cir-colazione. , questo, un datooggettivo. Ma non basta questa

    constatazione. venuta lora incui necessario anche da partenostra seppellire ogni vilt e ognitimore. A nulla varrebbe il pozzodi San Patrizio se non ci fosseuna stampa soprattutto locale incui prestano servizio giornalistipiccolo-borghesi, che, secondoGaetano Salvemini, avvezzi, findai primi anni, a sentir magnifi-care la raccomandazionecome il solo mezzo per andareavanti [], non vedono nella vitase non un gioco di protezioni,uno scontrarsi di simpatie o diantipatie capricciose. Per essinon esiste una scala di valorimorali obiettivi. Il merito consi-ste nellavere un protettorepotente. Sarebbero capaci dipresentarsi innanzi a un possibilepatrono, in ginocchio, strisciandola lingua per terra. Cos , e anoi resta solo il tormento di stabi-

    lire se il patrono sia il capitanodei carabinieri o il magistrato, oluno e laltro insieme. Poich lastampa dominante ha comedestino dessere dominata coscome i giornalisti senza voglia diuna osservazione diretta dellarealt sono destinati a rotolaretra le carte giudiziarie, offertegenerosamente. Sono sicuro chesenza tribunali e procuratori lastampa locale, nella misura di trequarti, chiuderebbe per man-canza di notizie e di lettori. E,invece, Dio la assiste, grato perlopera di purificazione delle suechiese, come insegna il caso diDon Nuccio Cannizzaro, messo

    alla gogna dal capitano dei cara-binieri, Valerio Palmieri, che, insede di dibattimento processua-le, gli mette in bocca per deliba-ta intercettazione una frase diso-norante, subito ripresa con gau-dio dal corrispondente regginode il Quotidiano. Ma chenovit. I preti non servono a sal-vare lanima nostra, ma servonoa fare vendere di pi.Aveva la frase del capitano unaqualche relazione con lo svolgi-mento del processo?Nientaffatto. E per ci io quidico quello che doveva dirsi enon stato detto: che il Pm du-dienza doveva stoppare il capita-

    no. Non lha fatto. E gli avvocati che ci stanno a farese non insorgono contro loltre-passamento del diritto? Si metto-no sullattenti a fronte delle sfa-sate dichiarazioni di un capitanodei carabinieri e ammutilisconodi fronte alla risonanza del corri-spondente de il Quotidiano,che bisogna tenere buono ondeavere qualche rigo di citazione?Bravo il vescovo Mondello. Siinginocchia dinnanzi a Dio, e anessun altro. Infatti, respinge leumane, generose, affrettatedimissioni di don NuccioCannizzaro, dimissionato amezzo stampa.

    IL DITO NELLOCCHIOIL DITO NELLOCCHIO IN EVIDENZAIN EVIDENZA Il caso di don Nuccio Cannizzaro, dimissionato a mezzo-stampa, conferma la salveminiana denuncia che sui nostri quotidiani prestano ser-vizio giornalisti piccoli borghesi che, avvezzi, fin dai primi anni, a sentir magnificarela raccomandazione come il solo mezzo per andare avanti [], non vedono nellavita se non un gioco di protezioni e sarebbero capaci di presentarsi innanzi a unpossibile patrono, in ginocchio, strisciando la lingua per terra.

    Don Nuccio Cannizzarodimissionato a mezzostampa

    Marco Minniti , se glifosse stato possibile,avrebbe volutoreincarnarsi nellapersona di Italo Balbo.E quindi Bersani gli ha offerto unaereo per Roma pi il paracadute.

  • DOMENICA 23 DICEMBRE 2012 LA RIVIERA 04

    Parlandodi...

    Profumo irresistibile di man-darini. Li vedi l ad un passoda te e vorresti allungare lamano e prenderli. Sai chenon sono tuoi e non stannosullalbero per la comunit.Qualcuno ha lavorato e poi li

    raccoglier. Ma in fondo cosa sar mai? Questavoglia per meglio se da oggi te la fai passare, senon vuoi pagarla cara. Tre persone infatti sono statedenunciate dai carabinieri per tentato furto.Lepisodio accaduto a Sellia Marina. I tre si sonotrovati in un campo di mandarini e la voglia di pro-varli, probabilmente per la fame, li ha portati a stac-carne ben 19 da un albero. Il