elementi di igiene - cap.7

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cap 7: elementi di igiene .Area igieniCo-sanitaria e tecnico-operativa:operatore socio sanitario

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Capitolo

71ELEMENTI DI IGIENE

lascer

il lavoro per il pensionamento sanitario che in quell~ diurno (CEOD)

\ sia nell'ambito occupazionale

cheac-

:Jdisfatto del suo lavoro e, pur essendo IO che aveva all'inizio, pensiero che Gianluca quando, come e sia i suoi tra pochi mesi siasmo quasi contagioso

festa di saluto. )rogrammate per i ragazzi sono molte' ria e il materiale - cartoni, scatole, c~ attivit. Deve consegnare L'addetto la fornitura pi piccole. arriva con I;ap-

Iconcetti

IL CONCETIO DI IGIENE

'esso, gli otto colli, Ipaticamente e raccoglieI

consegna

il docui suoi col-

asce ormai tutti - e si allontana. lo definiscono to poco distante da dove sono posida terra e le porta sugli apha poco Iona sopra la testa. Gianluca aria.

fatica il materiale sui ripiani pi alti,

L'igiene quella branca della medicina che mira alla tutela della salute collettiva e individuale mediantela prevenzione. Ogni intervento di tipo preventivo, attuato a tutela della salute sostenuto dallo studio della frequenza e delle modalit di diffusione delle malattie (epidemiologia) e si sostanzia in indicazioni, volte a suggerire le misure di protezione sanitaria dei singoli individui(salute individuale) e delle popolazioni (salute pubblica) con riferimento, per quest'ultima,a tutte quelle condizioni ambientali (lavoro, urbanjzzazjone, jnqujnamcnto, djssesto ecologico,trasporU) che possono alterare lo stato di salute. Latutela dello stato di salute condizionata da molteplici fattori (sanitari, epidemiologici sociali,culturali, economici, ambientali, individuali); per questo che essa e deve essere, il risultatodi un'azione sinergica di pi specialit: l'epidemiologia, la medicina sociale che affronta lemalattie dal punto di vista degli effetti del rapporto tra l'uomo e l'ambiente in cui vive, la sanitpubblica che abbraccia la prevenzione e il controllo dell'ambiente, la medicina preventiva chesi occupa della prevenzione delle malattie del singolo individuo. EPIDEMIOLOGIA DELLE MALATIIE INFETIIVE Inicrorganismi responsabili dell'insorgenza df'lle malattie infettive possono essere ordinati in diversetipologie, in relazione alle caratteristiche strutturali e alle modalit di azione all'interno dell'organismo che li ospita:

ione

estotipo?

i virus: sono microrganismi particolarmente piccoli e, per questo, visibili solo al microscopio elettronico. Non hanno capacit di vita propria; infatti, per vivere e riprodursi necessitano di una struttura pi complessa, la ceIIula, all'interno della quale sistematicamente s'insediano; i batteri: sono microrganismi decisamente pi grandi dei virus; infatti, sono visibili al microscopio ottico. A differenza dei primi hanno capacit di vita propria e la loro sopravvivenza all'interno dell'organismo che li ospita indipendente dalla "struttura cellula"; i miceti (funghi): sono ancora pi grandi e con una struttura pi articolata dei batteri ed piuttosto difficile eliminarli, dopo che si sono insediati. Sono, per fortuna, relativamente po-

PARTE

TERZA. Area igieniCo-sanitaria e tecnico-operativa

.

che le tipologie di miceti in grado di provocare malattie nell'uomo; O i protozoi: anche questi, pi grandi dei batteri, si rigenerano ricorrendo a modalit piuttost

complesse.Sono visibilisolo al microscopioottico.

MODALIT

DI TRASMISSIONE

DELLE MALATTIE INFETTIVE

I microrganismi, per generare malattia, non solo devono insediarsi in un ospite e riprodursi, devono anche essere trasmessi. Le modalit e le circostanze che insieme concorrono a realizzare la trasmissione dei micror. ganismi, pongono in essere la cosiddetta catena epidemiologica Gli elementi che la compongono sono: l. la fonte di infezione: le fonti pi significative sono rappresentate dall'uomo e dagli animali. Esse possono essere differenziate in: portatoreprecoce: il soggetto nel periodo che va dal momento in cui questi venutoin contatto con il microrganismo al momento in cui si conclama la malattia; portatore malato: , ovviamente, il soggetto nel periodo della malattia; portatore convalescente: ilsoggettonon pi malato,ma che non ha ancora conclusol'eliminazione dei microrganismi causa della malattia; portatore cronjco: colui che, pur essendosi ristabilito dalla malattia, seguita a espellere i microrganismi che ne sono responsabili; portatore sano: il soggetto che ospita stabilmente o temporaneamente il microrganismo pur non sviluppando malattia.

. . . .

Gli agenti capaci di provocare malattia entrano in contatto con l'ospite tramite vie dette di penetrazione, che sono diverse per le diverse tipologie di microrganismi. Tali vie, in genere, .

coincidonocon le vie attraverso le qualiglistessi agenti sono eliminati(viedi eliminazione).Esse sono (Fig.7.1):

. . .

la via respiratoria: espettorato, saliva, secreti orofaringei; la via ematica: sangue; la via digerente: alcuni microrganismi possono penetrare nell'organismo veicolati dagli alimenti;

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Elementi di igiene -CAPITQLO7

'uomo; ) ricorrendo

a modalit piuttosto'

conseguenza, le condizioni:

la loro capacit di

Jene a una temperatura di 37 0(. 3.temperature inferiori a lO0(, l~ 'C, sono invece incompatibili conlo sufficientemente lungo (in geno incompatibili anche con la so~rcentuale di umidit, diversa per to lo sviluppo; presenza di ossigeno (alcuni tipi ossigeno (altri tipi di batteri); grado di provvedere in modo audi un ospite (la cellula) dal quale

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Figura

7.1 Le vie di trasmissione e di eliminazione dei microrganismi.

- la via intestinale: feci; la via cutanea; la via urinaria: urine; la via genitale: secrezioni genitali; la via congiuntivale secreto lacrimale;

. .

2. l'oggetto di infezione: quello di nostro specifico interesse l'uomo.

alla malattia, seguita a espellere i nporaneamente il microrganismO ) con l'ospite tramite vie dette di nicrorganismi. Tali vie, in genere, o eliminati (vie di eliminazione). ~ei; ,ue nell'organismo veicolati dagli

3. i vettori

.

e i veicoli:e contribuiscono al com-

i vettori sono esseri viventi che danno ospitalit ai microrganismi

.

pimento del loro ciclo biologico. Tra questi vale la pena di ricordare la zanzara; i veicoli sono, invece, mezzi inanimati il cui ruolo solamente quello di "veicolare" il microrganismo dalla fonte dell'infezione all'oggetto dell'infezione. I pi importanti sono: l'aria, soprattutto quella confinata risulta molto adatta alla vita dei microrganismi; l'acqua; il suolo; gli alimenti: possono costituire veicolo per i microrganismi sia all'origine che nella fasi di preparazione, confezionamentoe conservazione; le mani: universalmente considerate il principale veicolo di infezione.

Figura 7.2La catena epjdemiologjca neIIa trasmjssjone delle malarue jnJeWve. pj~ il La "modabt dj trasmjssjone" rappresenta jl componente pj debole della catena, qujndj, jn Jjnea teorica, dj volta gJj operatori conoscano bene e adottino le mjsure dj profilassj JacjJe da spezzare a condjzjone che tuW jn volta .ldMduate e rHenute jdonee a contrastare una "specifica condjzjone"

E\I3rnenti

di igiene

CAPITOLO 7

Fonte di infezione Portatore precoce Portatore malato Portatore convalescente Portatore cron ico Portatore sano

Latrasmissione dei microrganismi pu avvenire in maniera diretta e indiretta quando il contatto (baci, goccioline di saliva (droplet),lacrime, rapporti sessuali ecc.) diretta si verifica tra la fonte e l'oggetto. Il contatto diretto, talvolta obbligato, perch solo cos puessere trasmesso il microrganismo; altre volte facoltativo perch il microrganismo, oltre che per contatto diretto, pu essere trasmesso tramite veicoli o vettori. indiretta, invece,quando necessita di veicoli o vettori. Anche in questo caso, essa pu essere obbligata o facoltativa. Per facilitare la comprensione dei concetti sopra espressi, possibile dare della catena epidemiologica la rappresentazione schematica della figura 7.2.LA PROFILASSI DELLE MALATTIE INFETTIVE

Laconoscenza dei microrganismi, delle vie di penetrazione e di eliminazione, lo studio del loro ciclobiologico e delle modalit di trasmissione ha consentito agli esperti di definire le strategie daattuare per impedire, o quanto meno limitare, la diffusione delle malattie infettive. possibile differenziare la profilassi delle stesse in:

Vie di eliminazione

Via respiratoria Via ematica Via gastrointestinale Via genito-urinaria Via cutanea Via lacrimale

profilassi diretta: contempla tutte le misure adottate per agire direttamente sulla catena epidemiologica. Queste misure comprendono: la denunda o noUfica della malaWa infeWva: prevista per altro dalla normativa; l'isolamento e la contumada: diversi per le diverse malattie;

Modalit

di trasmissione

Contatto (diretto, indiretto, droplet) Via aerea Veicoli Vettori

la disinfezione: l'insieme delle misure attuate al fine di ridurre, a un livello - detto di sicurezza - il numero dei microrganismi capaci di provocare malattia, presenti su una superficie o nell'ambiente; la sterilizzazione: l'insieme delle misure attuate allo scopo di ridurre a perceJltuali molto basse la presenza di microrganismi viventi; la disinfestazione: l'insieme delle misu