Igiene: elementi generali - Prof. Pierpaolo Igiene sport lez. 1... · Prevenzione secondaria Si basa…

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Igiene: elementi generali

Prof. Pierpaolo Cavallo

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Argomenti

Salute e malattia

Medicina preventiva e curativa

I fattori delle malattie

Educazione sanitaria

Medicina di comunit

Tecniche di prevenzione

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Definizioni di salute

La salute uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non consiste soltanto in una assenza di malattia o di infermit (O.M.S. 1948).

La salute una condizione di armonico equilibrio funzionale, fisico e psichico, dellindividuo dinamicamente integrato nel suo ambiente naturale (A. Seppilli 1966).

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2

Mantenimento dello stato di salute

4

E la missione della

MEDICINA,

che pu essere

PREVENTIVA CURATIVA

L Igiene

un ramo della medicina, con netto orientamento verso quella preventiva, che ha come fine :

Il mantenimento inalterato dello stato di salute, fisico e mentale, di un individuo fino al termine del suo ciclo vitale

Obiettivo del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) la PREVENZIONE.

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LIgiene dello Sport

Nellambito delle attivit sportive lIgiene, quale branca della Medicina, riveste un ruolo importante.

Questo ruolo, molte volte, non viene evidenziato rispetto ad altre discipline o pratiche che ricevono il riconoscimento per aver contribuito in maniera determinante allottenimento di un certo risultato o di una certa prestazione.

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LIgiene nello Sport

Nessun risultato di rilievo, anche solo come record personale, si potrebbe raggiungere se alla base di ogni attivit non fossero osservati determinati comportamenti ed abitudini di vita.

Sono i comportamenti e le abitudini dettati dalle norme dellIgiene, allo scopo di tutelare la salute degli atleti ed il loro rendimento.

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Igiene e sport: applicazioni - 1

Epidemiologia e prevenzione delle malattie infettive legate alle attivit sportive (tetano, epatiti, AIDS, micosi)

Epidemiologia e prevenzione delle malattie non infettive legate alle attivit sportive (traumatismi, doping).

Sport e ambiente (igiene delle piscine, igiene delle palestre, attivit sportiva in quota, attivit ad alte e basse temperature)

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Igiene e sport: applicazioni - 2

Igiene del vestiario

Alimentazione

Ambiti del benessere (fisico, psicologico, sociale, ambientale) rapportati al soggetto atleta visto nella sua globalit e relativi ai modi, ai tempi ed ai luoghi ovvero come, quando e dove una qualsiasi attivit sportiva sia svolta.

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MEDICINA PREVENTIVA E CURATIVA

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Risultati attesi

Medicina Preventiva: risultati meno immediati ma radicali (possono cancellare in maniera definitiva la malattia in una popolazione)

Medicina Curativa: risultati immediati, ma rivolti al singolo individuo (ma ci non impedisce che altri individui di una popolazione non si ammalino)

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sintomiinizio cure Fine (?)

Ritardo diagnostico

tempo

P. PRIM. P. SEC. P. TERZ.CURA

Malattia e prevenzione

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2 sintomi1 inizio 3 cure 4 Fine (?)

Ritardo diagnostico

tempo

Prima che la malattiaabbia iniziopossiamo agire per EVITARE la malattia.In questa fasefacciamoprevenzionePRIMARIA

Quando la malattia cominciata, ma non ci sono ancora i sintomi, possiamo agire per SCOPRIRE PRECOCEMENTE la malattia. E la prevenzione SECONDARIA.

Dopo che la malattia statacurata possiamoagire per EVITARE LE SEQUELE della malattia (es.: la riabilitazione dopo un infarto).E la prevenzioneTERZIARIA.

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Il ritardo diagnostico

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2 sintomi1 inizio 3 cure 4 Fine (?)

Ritardo diagnostico

tempo

Ricordiamo il concetto di RITARDO DIAGNOSTICO.Quando la malattia cominciata, ma non ci sono ancora i sintomi, possiamo agireper SCOPRIRE PRECOCEMENTE la malattia: questa la prevenzione SECONDARIA.

Quando I sintomi sono presenti, ma vengono trascurati o ignorati, si rischia di averela diagnosi in ritardo, e quindi di cominciare le cure quando la malattia ha gi fattomolti danni, oppure quando essa diventata irreversibile.In caso di dubbi, chiedere sempre al medico!!!

Prevenzione: i tre tipi

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PRIMARIA: Mira a impedire che il sano si ammali

SECONDARIA: Mira a scoprire la malattia prima che simanifesti da sola, e che abbia gi fatto danni

TERZIARIA: Mira a impedire linvalidit nei malati cronici

sintomiinizio cure Fine (?)

P. PRIM. P. SEC. P. TERZ.

Le tre prevenzioni: una sintesi

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PREVENZIONE PRIMARIA

(Prevention ofoccurrence)

PREVENZIONE SECONDARIA

(Prevention ofprogression)

PREVENZIONE TERZIARIA

(Rehabilitation)

RIMUOVERE I

FATTORI

CAUSALI E DI

RISCHIO

POTENZIARE

LE DIFESE

MODIFICA DEL

COMPORTAMENTO

MODIFICA

DELLAMBIENTE

Norme di legge

Tecniche pubblicitarie

Educazione sanitaria

Pressione sociale

Informazione

Motivazioni

Servizi adeguati

IDENTIFICARE I SOGETTI A RISCHIO

FARE DIAGNOSI PRECOCE

RIABILITAZIONE

RECUPERO SOCIALE

QUALITA DELLA VITA

Ambiente naturale

Ambiente sociale

Ambiente di lavoro

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Prevenzione primaria: metodi

Potenziamento delle difese del soggetto (es.: vaccinazione);

Rimozione di comportamenti nocivi (es.: smettere di fumare, dimagrire);

Induzione di comportamenti positivi (es.: fare sport regolarmente);

Miglioramento dellambiente di vita e/o di lavoro (es.: bonifica paludi).

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Prevenzione secondaria

Si basa su una unica metodologia: lo screening, che una tecnica di ricerca e selezione degli ammalati in fase preclinica.

Screening di massa: es. Per prevenire il carcinoma del collo dellutero si esegue il pap-test in tutte le donne in et fertile;

Screening selettivo: es. Per lepatite c si cercano gli anticorpi solo nei familiari di un soggetto trovato hcv+.

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Prevenzione terziaria

Si applica solo per le malattie croniche e invalidanti.

Coincide con la riabilitazione, di tipo fisico e psicologico, es.:

In soggetti con paralisi da deficit alla nascita o da danno vascolare cerebrale, etc.;

In soggetti con pregresso infarto, malati di artrite reumatoide etc.

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Malattie non infettive

Sono le malattie non trasmissibili in modo orizzontale, cio da soggetto a soggetto.

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sintomiinfezione cure Fine (?)

sano

(altro)malato

sano

(figlio)Trasmissioneorizzontale

Trasmis-sione

verticale

Cause di morte

Quanto pesano le malattie infettive rispetto a quelle non infettive?

In termini di mortalit: poco = nel 1990 solo lo 0.5% delle morti in Italia (tumori + cuore = circa 71%!)

In termini di morbilit: molto = la maggior parte dei casi di malattia non mortale ha origine infettiva (basta pensare allepidemia influenzale che arriva ogni anno!)

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Malattie e loro cause

Si definisce malattia un'alterazione dello stato fisico e/o e psicologico dell'organismo, capace di ridurre o eliminare le funzionalit normali del corpo.

Definiamo eziologia (o etiologia) di una malattia lavvenimento, il motivo o la variabile (ovvero un gruppo di avvenimenti, motivi o variabili) che causa (causano) una singola malattia.

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Eziologia, patogenesi e sintomi

La patogenesi il meccanismo dinsorgenza di un processo patologico e il suo conseguente sviluppo, da cui nascono i sintomi:

Eziologia: la causa della malattia (es: virus);

Patogenesi: il meccanismo con cui la causa produce la malattia (es.: danno alle cellule);

Sintomi: le manifestazioni della malattia (es: raffreddore).

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Malattie e loro cura

La terapia (= cura) delle malattie legata alla loro conoscenza:

Terapia eziologica: curo la causa (es.: antibiotico elimina un batterio);

Terapia patogenetica: curo il meccanismo (es.: FANS curano linfiammazione della AR);

Terapia sintomatica: curo il sintomo (es.: antidolorifico cura il dolore post-trauma).

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Cause e fattori

Definiamo cause quei fattori che svolgono un ruolo determinante (= fattori eziologici) e che sono unici, indispensabili, specifici e sufficienti a provocare il processo patologico, anche se molte malattie sono prodotte da pi cause.

Definiamo fattori quelle situazioni o condizioni che sono probabilmente associate alla malattia, ma senza assoluta certezza.

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I FATTORI DELLE MALATTIE

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Fattori delle malattie

Sono eventi che hanno un rapporto di causa-effetto sicuramente dimostrato con la malattia.

Sono suddivisi in tre grandi categorie:

Genetici

Ambientali

Comportamentali

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Fattori genetici

I pi importanti sono:

Alterazioni genetiche: anomalie cromosomiche che condizionano la comparsa, prima o poi, di una malattia;

Stati di predisposizione: non sono presenti anomalie ma specifici quadri genetici di rischio aumentato, ma non c rischio se non compaiono anche fattori comportamentali e/o ambientali.

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Fattori comportamentali

Abitudini alimentari

Fumo

Alcool

Attivit fisica

Tossicodipendenza

Abuso di farmaci

Promiscuit sessuale

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Fattori ambientali