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Quadernidi Medicina Legale del Lavoro

Danno patrimonialeInailCapacit di lavoro e attribuzionedel coefficiente

Supplemento al Notiziario IncaN. 3/2011

Questo Quaderno stato curato da:

Cristiana Brambilla, Ferdinando Brandi, Gianpiero Cassina, Adalberto Ferioli, Mariaclara Guerreri del Coordinamento medico-legale dellInca Cgil Lombardiae da Maria Mangiaracina dellInca Cgil Lombardiahttp://www.inca.lombardia.it/consulenza/indicemedico.htme da Sonia Cappelli dellUfficio stampa Inca Cgil nazionale

direttore responsabileLisa Bartoli

redazioneSonia Cappelli

Via G. Paisiello 4300198 RomaTel. (06) 855631Fax (06) 85352749E-mail: [email protected]

propriet e amministrazioneEdiesse srlViale di Porta Tiburtina 3600185 RomaTel. (06) 44870283/260Fax (06) 44870335

abbonamento Notiziario incaannuo 25,00 - estero 50,00una copia 6,00C/C post. n. 935015intestato a Ediesse srlViale di Porta Tiburtina 3600185 Roma, indicando la causale di versamento Notiziario Inca

Spedizione in abbonamento postale 45% comma 20/b art. 2,legge 662/1996 Filiale di Romaiscritto al n. 363/83 del Registrodelle pubblicazioni periodichedel Tribunale di Romail 22.12.1983

Progetto grafico: Antonella LupiStampa: Tipografia O.GRA.RO. srlVicolo dei Tabacchi, 1 - Roma

CHIUSO IN TIPOGRAFIAIL 21 APRILE 2011

Supplemento al Notiziario IncaN. 3/2011

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Sommario

Presentazione 5a cura di Cristiana Brambilla

Relazioni

Capacit lavorativa specifica nel sistema indennitario Inail: 9automatismo e mancata personalizzazione, aumento del coefficiente e lucro cessante, perdita di chancedi Marco Bona

Dieci anni di applicazione della Tabella dei coefficienti: 19vantaggi e svantaggi del sistemadi Patrizio Rossi

Difetti e carenze del sistema: alcuni casi specifici 21di Gianpiero Cassina

La valutazione delle residue capacit lavorative ex legge 68/99 27di Giuseppe Leocata

LInail e il collocamento obbligatorio al lavoro 55dopo infortunio o malattia professionaledi Giuseppe Al

Il medico competente: ruolo e utilit nel collocamento 61al lavoro dellinvalidodi Gilberto Marcello Boschiroli

Allegati

Tabella dei coefficienti 79(d.lgs. n. 38/2000 - Circolare Inail n. 57/2000)

Legge 12 marzo 1999, n. 68 82Norme per il diritto al lavoro dei disabili

Estratti (1-2-3) dalla V Relazione al Parlamento 98sullo stato di attuazione della legge 12 marzo 1999, n. 68 Norme per il diritto al lavoro dei disabili

Quadernidi Medicina Legale del Lavoro

Quadernidi Medicina Legale del Lavoro

Adistanza di oltre un decennio dallentrata in vigore del d.lgs. 38/00 Inail,viene proposta una riflessione sul sistema di valutazione medico-legale delleconseguenze patrimoniali di una menomazione derivante da infortunio sullavoro o malattia professionale, con riferimento in particolare alla Tabella dei Co-efficienti.La determinazione e la quantificazione delle conseguenze patrimoniali di una meno-mazione con incidenza sulla capacit lavorativa avviene attraverso parametri fissi de-terminati per legge, allinterno di un sistema indennitario che non finalizzato a ri-sarcire il danno nella misura esatta in cui si verificato, ma teso a garantire la tutelasociale del lavoratore colpito da infortunio o malattia professionale.Nellapplicazione concreta del Sistema tabellare dei Coefficienti, previsto solo perle menomazioni dal 16% in su, sfuggono molti casi di lavoratori che, pur avendoin atto un danno patrimoniale da lucro cessante, non superando lo sbarramentodel 15%, non trovano nessuna copertura sociale. Di contro talvolta si osserva il ri-conoscimento di un danno patrimoniale in caso di menomazioni che non hannounincidenza concretamente apprezzabile sulla capacit di produrre reddito attraversoil lavoro.Se lo spirito della legge quello di assolvere alla funzione sociale di garantire mezzi ade-guati alle esigenze di vita del lavoratore colpito da infortunio o malattia professionale,secondo quanto previsto dallart. 38 della Costituzione, il sistema, ancorch inden-nitario, andrebbe modificato in modo da eliminare lo svantaggio di alcuni a fronte diautomatici riconoscimenti in favore di soggetti in concreto non danneggiati nella pro-pria capacit reddituale.

* Coordinamento medico-legale Inca-Cgil Lombardia.

5

Presentazione

Presentazionedi Cristiana Brambilla *

7Relazioni

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Quadernidi Medicina Legale del Lavoro

Nella vigenza della disciplina di cui al d.p.r. n. 1124 del 1965, nel corso de-gli anni novanta, con riferimento ai danni alla persona da infortuni sul la-voro (ivi compresi, come ovvio, quelli in itinere) e da malattie professio-nali, si venne a sviluppare, soprattutto per effetto degli interventi della CorteCostituzionale, un sistema di tutela economica dei lavoratori danneggiati misto(o combinato) sufficientemente chiaro: da un lato la responsabilit civile per i pre-giudizi non patrimoniali-areddituali, dallaltro lato il sistema indennitario, gestito dal-lInail, per tutta una serie di pregiudizi patrimoniali, tra i quali (pur entro determi-nati limiti) anche quelli reddituali.Le difficolt di conciliare tra loro il sistema della responsabilit civile ed il sistema as-sicurativo Inail erano state messe debitamente a fuoco dalla stessa Corte Costituzio-nale, che sul punto aveva appunto sollecitato un intervento del legislatore.La Corte Costituzionale, comunque, pose le basi per chiarire (perlomeno dal puntodi vista operativo) la questione: pregiudizi biologici e morali, secondo la Consulta, nonpotevano ritenersi coperti dallInail e, quindi, non ammontavano a poste oggetto diazioni di rivalsa o surroga. Rimaneva tuttavia un problema: la zona grigia costituita dalla prospettiva risarcitoriae indennitaria dei pregiudizi alla capacit lavorativa, zona dai confini incerti tra sfera bio-logica e sfera patrimoniale, nonch tra danni tangibili, danni futuri e perdite di chance.Alla soluzione di questa questione si dedic successivamente la Suprema Corte.La Cassazione1, sulla scorta della concezione unitaria del danno biologico e seguendole orme della Consulta, giunse ad escludere in toto dalle azioni di rivalsa e di surroga

Relazioni

Capacit lavorativa specifica nel sistema indennitarioInail: automatismo e mancata personalizzazione, aumento del coefficiente e lucro cessante, perdita di chancedi Marco Bona *

*Avvocato del Foro di Torino. Professore a. c. Sistemi giuridici comparati allUniversit Bocconi di Milano..1 Cass. Civ., Sez. III, 22 gennaio 1998, n. 605, in Resp. Civ. prev., 1998, 362, con nota di D. Poletti.

10

2 Cass. Civ., Sez. III, 15 dicembre 2000, n. 15859, in Riv. Giur. Circolaz. e Trasp., 2001, 631.3 Cass. Civ., Sez. lavoro, 21 marzo 2002, n. 4080, in Arch. Civ., 2003, 86; Cass. Civ., Sez. III, 15 dicembre 2000,n. 15859; Cass. Civ., Sez. III, 27 agosto 1999, n. 8998, in Mass. Giur. It., 1999; Cass. civ., Sez. III, 25 settembre1997, n. 9401 [LInail, a seguito della modifica normativa conseguente ad alcune decisioni della Corte Cost.(nella specie n. 356 del 1991), non pu surrogarsi allassicurato per le somme dovutegli dal responsabile del si-nistro stradale per risarcimento del danno biologico non soltanto se questo non collegato alla perdita o ridu-zione della capacit lavorativa generica, ma altres se, pur essendovi tale collegamento, difficile scindere talevoce dallunicum che costituisce il danno biologico]. Cfr. tra la prima giurisprudenza di merito in questa di-rezione: Trib. Torino, 11 dicembre 1993, in Resp. Civ. e Prev., 1994, 778 (Sussiste assoluta eterogeneit tra ilconcetto civilistico di danno alla salute e la nozione di incapacit lavorativa generica, che ha rilevanza solo nel-lambito previdenziale. Stante limpossibilit di scorporare dalla complessiva liquidazione del danno alla salutela quota incidente sulla capacit di lavoro generica, che non rappresenta una componente del primo va dichiaratala totale intangibilit dellazione di surroga dellInail delle somme liquidate al lavoratore a titolo di danno bio-logico. Non risultando il danno morale coperto dalle prestazioni assicurative, anchesso deve ritenersi sottrattoallazione di surroga dellInail).4 Cass. Civ., Sez. III, 27 agosto 1999, n. 8998, cit.

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ail esercitabili dallInail, oltre che il danno morale, altres la componente del danno biologico

costituita dal c.d. danno alla capacit lavorativa generica.In particolare, la Cassazione chiuse cos la questione: le prestazioni dellassicuratore socialeindennizzano lassistito per un pregiudizio, conseguenza della menomazione psico-fisica, che affatto diverso da quello biologico, sicch il diritto dellassicuratore sociale di recuperareil costo delle prestazioni erogate, come non pu esercitarsi sul risarcimento del danno mo-rale soggettivo, nemmeno pu esercitarsi sul risarcimento del danno biologico: pu eserci-tarsi, bens, sul risarcimento del danno patrimoniale, che spetti in concreto al danneggiatonellambito del rapporto di responsabilit civile.Per la Cassazione, dunque, le prestazioni dellassicuratore sociale non potevano riguardarei danni non patrimoniali, bens solo quelli patrimoniali spettanti in concreto al danneggiatonellambito della responsabilit civile. In breve, il danno biologico secondo la Suprema Cortedoveva risultare totalmente sottratto al sistema indennitario Inail.Pi nello specifico, in merito alla componente del danno biologico relativa alla lesione dellac.d. capacit di lavoro generica la giurisprudenza di legittimit nella piena convinzionedella riconducibilit, entro la categoria del danno biologico, di tutte le ipotesi di danno nonreddituale ivi compresi i danni da riduzione della capacit lavorativa generica, costituendoquesti ultimi lesione d