vivere in grotta

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Guida turistica per scoprire le bellezze della Provincia di Taranto

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  • Una guida per conoscere le

    Gravine della Provincia di Taranto

    Scopri i percorsi :

  • Una guida per conoscere le

    Gravine della Provincia di Taranto

    Scopri i percorsi :

  • Vivere in Grotta

    Redazione testi: Francesca Pizzo

    Coordinamento graco: Valentina Vinci

    Si ringrazia: il professore Arcangelo Fornaro dellUniversit degli Studi di Bari Facolt di Lettere e Filo-

    soa (Sede di Taranto) per il materiale bibliograco e la disponibilit.

    B

  • Lidea di creare una guida turistica dedicata alle Gravine della provincia di Taranto, nasce dalla volont

    di due giovani manager culturali, accumunate dalla passione per il settore turistico e per la propria terra:

    la provincia di Taranto.

    Il territorio tarantino ha un grosso potenziale culturale ed ambientale che non stato valorizzato nel

    modo giusto. Con la nostra idea vogliamo mettere in evidenza come la riscoperta delle proprie radici

    e delle peculiarit del nostro territorio pu essere un attore principale nel rilancio dellarco tarantino e

    sicuramente pu contribuire allo sviluppo del settore turistico culturale e naturalistico.

    Lo sviluppo di questo progetto porta come vantaggio un incremento della visibilit per i vari comuni

    della provincia e una comprovata possibilit di crescita di strutture ricettive.

    Oltre a ci bisogna considerare il positivo impatto che avrebbe un incremento del usso turistico per tutto il territorio, costringendo le strutture locali ad attrezzarsi tecnicamente anche dal punto di vista di

    infrastrutture.

    Inoltre vi un grosso potenziale per lo sviluppo e la diusione di attivit di nicchia come climbing e

    biking, che contribuiscono ad attrarre un tipo di turismo specializzato.

    Si congura quindi uno scenario di crescita e di promozione territoriale che punta i riettori su piccoli

    comuni con forti peculiarit.

    Crediamo che investire nel turismo, nella cultura e nelle attivit sportive sia una buona strada per rival-

    orizzare e dare dignit ad un territorio con problematiche sociali ed ambientali. Vogliamo dimostrare

    che possiamo competere con le altre bellezze italiane e che Taranto una realt con voglia di crescere e

    di intraprendere sde che portino ad uno sviluppo alternativo del territorio.

    C

  • ITINERARI

    D

    N.1 Statte e la gravina dei Leucapside

    N.2 Paolo VI e la lama Belvedere

    N.3 Grottaglie e le sue Gravine

    N. 3.1 Grottaglie e la Gravina di Riggio

    N. 3.2 Grottaglie e la Gravina del Fullonese

    N. 3.3 Grottaglie e la Gravina di Penziere

  • PERCORSI

    E

    Percorsi pedonali

    Percorsi archeologici

    Percorsi ciclabili

    Percorsi climbing

    Percorsi escursionistici

  • F

  • SOMMARIO

    G

    Inquadramento geograco, storico, artistico e culturale della

    Provincia di Taranto

    Il territorio

    Evoluzione storica

    Le Gravine dellarco Ionico

    Descrizione dettagliata dei luoghi di interesse turistico

    n.1 Statte e la gravina dei Leucapside

    n.2 Paolo VI e la lama Belvedere

    n.3 Grottaglie e le sue Gravine

    n. 3.1 Grottaglie e la Gravina di Riggion. 3.2 Grottaglie e la Gravina del Fullonesen.. 3.3 Grottaglie e la Gravina di Penziere

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    1418

    20

  • H

  • INTRODUZIONE

    Inquadramento geograco, storico, artistico e culturale

    della Provincia di Taranto

    1

  • IL TERRITORIO

    Sembra quasi sconvolgente pensare che Taranto possa avere un bene ambientale e naturale da mostrare

    e raccontare con testimonianze archeologiche, con possibilit di poterci realizzare arrampicate come

    accade in altre regioni non molto lontane dalla Puglia.

    Il rilievo e la morfologia

    Taranto famosa come la citt dei due mari bagnata, a sud dal Mar Ionio che si articola in una rada

    chiamata Mar Grande e a Nord bagnata dal Mar Piccolo che a sua volta divisa in due seni. Proprio Mar

    Piccolo presenta un ambiente naturale costituito da piccole gravine o lame che testimoniano la presenza

    di frequentazioni n dallantichit, esso un bacino interno con caratteristiche peculiari di temperatura

    e salinit, alimentato da alcuni corsi dacqua perenni ( Galeso, Cervaro e Rasca), da sorgenti carsiche

    chiamate citri e dal passaggio naturale di acqua marina fra la Citt Vecchia e il quartiere Porta Napoli

    e poi, dal XV sec. e ancora maggiormente dalla ne del XIX, attraverso il canale navigabile. Larea col-

    linare si presenta morfologicamente come un altipiano con rilievi poco accentuati, solcata dalle gravine,

    profonde incisioni carsiche nel banco calcarenitico. Mentre sui rilievi presente, in maniera pi o meno

    integra, la ora tipica dellhabitat mediterraneo, con pini, lecci e farnie, nel fondo delle gravine le parti-

    colari condizioni di soleggiamento e di umidit, hanno causato dei fenomeni di inversione termica, con

    la comparsa di specie tipiche della media alta collina.

    2

  • 2.660.000

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    2.740.000

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    4

    .540.000

    Confinicomunali

    SIC

    ZPS"Areadelle

    Gravine"

    Scala1:100.000

    /

    02

    46

    810

    1Km

    TAV.1.0

    Inquadramento

    Territoriale

    Pianificatore

    territorialeedamb.le:

    Cartografo:

    Espertolegale:

    Faunista:

    Botanico:

    Forestale:

    Agronomo:

    Architettourbanista

    Em./Rev.:4

    Data:

    Nove

    mbre

    2008

    Adeguato

    alle

    richiestedell'Ufficio

    Parchidella

    RegionePuglia

    -nota

    prot.15208del28/10/08

    Em./Rev.:3

    Data:

    Settembre

    2008

    Adeguato

    aseguitoosservazioniVASese

    condava

    lidazione

    Em./Rev.:2

    Data:

    Agosto2008

    Adeguato

    alle

    richiestenota

    prot.n.8703della

    RegionePuglia

    Em./Rev.:1

    Data:

    Luglio

    2008

    Em./Rev.:0

    Data:

    Giugno2008

    Gruppodilavoro Ing.Salvatore

    Adamo

    Dott.FilippoBellini

    Avv.BeatriceBernardini

    Prof.Alfonso

    Matarrese

    Dott.EnricoVitoPerrino

    Dott.PierfrancescoSem

    erari

    Dott.Roberta

    Serini

    Arch.Lea

    Tenore

    DirigenteSettoreAreeProtette:

    ResponsabileUnico

    delProcedimento:

    ProvinciadiTARANTO

    Ing.Antonio

    Ruggieri

    Arch.Paolo

    Caramia

    Committente:

    Provincia

    di

    TARANTO

    RegionePuglia

    Provincia

    diTaranto

    PORPuglia2000-2006Mis.1.6

    linea

    diintervento

    1/c

    PIANODIGESTIONE

    DELL'AREADELLEGRAVINEDELL'ARCOJONICO

    SITOSIC

    eZPS"AREADELLEGRAVINE"IT

    9130007

    Em./Rev.:5

    Data:

    Settembre

    2009

    Adeguato

    alle

    disposizionidelC

    omitato

    Tecn

    icodiC

    ontrollo

    -Riunionedel21/09/09

    3

  • Lidrograa

    Il ripiano carsico, la supercie inclinata e i ripiani a gradinata sono oggi dissecati e smembrati dal ter-

    zo elemento morfologico fondamentale del paesaggio: le incisioni torrentizie e uviali. La provincia

    tarantina caratterizzata da una scarsa rete idrograca a causa del clima arido e dellelevato grado di

    permeabilit delle formazioni litologiche in aoramento e conseguentemente dellelevata inltrazione

    da parte delle acque di scorrimento superciale. La rete idrograca superciale rappresentata tanto

    da piccoli corsi dacqua temporanei che incidono per brevi tratti le superci, quanto da corsi dacqua

    pi importanti caratterizzati comunque da un regime variabile. In buona parte essi seguono percorsi

    irregolari a volte, data la natura delle rocce, discontinui; rappresentano in ogni modo i relitti di un ret-

    icolo idrograco che in altre condizioni climatiche e con un livello di base dierente, pi basso, stato

    in grado di raccogliere le acque meteoriche di scorrimento superciale e di scavare profondamente le

    unit geologiche incidendo profondi solchi di sovraimposizione, di cui le gravine o lame e lo stesso Mar

    Piccolo rappresentano gli elementi pi appariscenti. Nel reticolo idrograco si alternano tratti solcati

    dal solo collettore principale a tratti in cui questo riceve tributari a congurazione dendritica. Tendenza

    della rete idrograca quella di incidere forre in corrispondenza dei salti fra ripiani e su alcuni di essi,

    quelli impermeabili, a depositare signicativi spessori di alluvioni. Nonostante lattuale esiguit delle

    precipitazioni in relazione a quelle che li modellarono, comunque, essi rappresentano tuttora una rete

    di drenaggio signicativa. In essi, oggi, si raccolgono dalle colline circostanti le acque piovane che poi

    scaricano nel Mar Piccolo, nel Mar Grande o direttamente nel Golfo e rappresentano per tanto a tutti gli

    eetti la rete idrograca della regione.

    4

  • LEVOLUZIONE STORICA

    La provincia di Taranto si presenta gi popolata dai tempi pi anti