vivere in slovenia

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2COPYRIGHT VIVERE E INVESTIRE IN SLOVENIA 2009 Luisa Agnese Dalla Fontana Editore Expats Ebooks Corporation Corrispondenza via corriere: Calle 50, Torre Global Plaza, Piso 19, Oficina 19-H Panama City Panama Corrispondenza via posta: P.O. Box 1987-0834 Panama City, Republic of Panama Assistenza al cliente: Europe + 41 (33) 5349-608 + 1 (302) 261-5721

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3INTRODUZIONE Perch la Slovenia? Intanto perch bella. Vi piace la natura, vi piacciono le colline verdi, dolcissime, tempestate delle macchie bianche o nere delle mandrie di mucche? Vi piacciono le case appollaiate su dolci cucuzzoli, circondate da macchie di alberi frondosi, vi piacciono la pace, il silenzio? Vi piace mangiare bene e avere a che fare con gente tranquilla e sorridente? Vi piace il mare? Bene, avete trovato il vostro eden. Sulla costa il clima come ovvio mediterraneo, allinterno ci sono vigne rigogliose e campi di girasoli, foreste incontaminate, montagne incappucciate di neve e localit sciistiche, e poi, se amate larte, cattedrali gotiche, palazzi barocchi e molto, molto altro. Tra laltro, se vi viene nostalgia lItalia a un tiro di schioppo. Quando apparteneva alla Iugoslavia la Slovenia era il paese pi ricco della federazione, con il pi alto Pil pro capite. Il suo Pil rappresentava un quinto di quello totale della federazione e il paese produceva un terzo delle sue esportazioni. Mantiene infrastrutture solide, e uneconomia fiorente. Sono in corso privatizzazioni e riforme economiche nel settore bancario, nei servizi pubblici e nelle telecomunicazioni. Gli stranieri che desiderano investire, lavorare, studiare o ritirarsi nel paese sono i benvenuti. Lo sloveno? Be non facilissimo per un italiano, ma partiamo dalle buone notizie. Intanto la maggior parte della gente parla almeno unaltra lingua: tedesco, italiano, inglese. Come sottolinea Steve Fallon nella sua guida ETD stata soprattutto la lingua a tenere viva la cultura slovena in secoli di soggezione ad altri paesi. Qualsiasi tentativo di parlare lo sloveno accolto con grande favore. E poi, se

4volete ambientarvi davvero, in Slovenia almeno si utilizza il nostro alfabeto, e in fondo con un po di pragmatismo stando in loco si impara qualsiasi lingua. Non dovete mica diventare scrittori! Comunicare facile, quando la gente calda. In Slovenia la gente calda, e ama gli italiani. Ma a parte le notazioni spicciole, perch la Slovenia? Con lingresso nellUnione europea e lintegrazione nella zona euro, avvenuta allinizio del 2007, gli scambi sono diventati di sicuro pi facili. La Slovenia ha adottato tutti gli accordi commerciali dellUnione con paesi terzi vigenti il giorno dellentrata (1 maggio 2004). I dazi doganali con i paesi dellUe sono stati aboliti. Uno dei principali obiettivi del paese lindustrializzazione e lapertura agli investitori. Tra i principali vantaggi di chi investe c la possibilit di avviare rapporti commerciali agevolati con gli altri paesi dell'ex Iugoslavia, cooperando con imprenditori sloveni. Ma parleremo meglio dei vantaggi offerti agli investitori. Per ora diamo uno sguardo al paese e alla sua economia.

5SOMMARIO Introduzione..................................................................................... 3 Sommario ........................................................................................ 5 Uno sguardo al Paese .................................................................... 7 Uno sguardo alleconomia ............ 13Error! Bookmark not defined. I soldi ............................................................................................. 27 Costo della vita ................................. Error! Bookmark not defined. E adesso partiamo......................................................................... 35 Con i figli in Slovenia...................................................................... 47 Investire in Slovenia....................................................................... 51 Investire in immobili ....................................................................... 67 Lavorare in Slovenia ...................................................................... 74 Imposte.......................................................................................... 82 Indirizzi e link utili......................................................................... 103 Lautore............................................. Error! Bookmark not defined. Contatti ........................................................................................ 110

6PUBBLICIT

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7UNO SGUARDO AL PAESE La Slovenia situata nell'Europa centromeridionale, tra le Alpi e la penisola balcanica, e ha una superficie di 20.273 chilometri quadrati (poco meno della Lombardia): una delle meno estese tra le ex repubbliche iugoslave. La maggior parte del territorio sloveno si trova a pi di 200 metri sul livello del mare. Si possono individuare tre diverse zone: laltopiano carsico (Kras), compreso tra il confine con l'Italia e Lubiana, la zona alpina e prealpina, che occupa la maggior parte del paese, e un lembo di pianura pannonica a est verso lUngheria. L'altopiano carsico costituito da rocce calcaree soggette al caratteristico fenomeno detto appunto carsismo, a causa del quale si formano cavit sotterranee in cui talvolta scorrono anche dei fiumi. Nella zona alpina si susseguono, da ovest a est, le alpi Giulie (Julijske Alpe), con la cima pi alta della Slovenia, il monte Tricorno (Triglav 2864 m), la catena delle Caravanche (Karavanke), le alpi di Kamnik e della Savinia (Kamniko-Savinjske Alpe) e il massiccio del Pohorje. Oltre al Tricorno, fra le montagne pi alte del paese vi sono la krlatica (2740 m), il Mangart (2677 m), il monte Canino (Kanin 2587 m), il Grintovec (2558 m), il Monte nero (Krn 2245 m) La fascia costiera, lunga circa 50 chilometri e compresa tra Italia e Croazia geograficamente parte della penisola istriana. I quattro principali fiumi del paese sono lIsonzo (Soa), che nasce nelle alpi Giulie e sfocia nellAdriatico, in territorio italiano, la Sava, che nasce anch'essa nelle alpi Giulie e attraversa la Slovenia per poi affluire nel Danubio in Serbia, la Drava, pure affluente del Danubio, e la Mura, suo tributario. Un altro fiume, il Culpa (Kolpa) segna parte

8del confine con la Croazia. Il lago pi esteso quello di Cerknica (Cerkniko jezero) che pu raggiungere i 38 chilometri quadrati e ha la caratteristica di riempirsi e svuotarsi periodicamente a causa della presenza di fiumi carsici e inghiottitoi nel terreno sottostante; non raggiunge mai profondit superiori ai 3 metri. Il clima submediterraneo sulla costa, alpino sulle montagne e continentale (con estati calde, sebbene spesso mitigate dall'altitudine, e inverni freddi) negli altipiani e nelle valli orientali. La temperatura media annua sul litorale adriatico (Portorose-Portoro) di 13,8 centigradi; il mese pi freddo gennaio, il pi caldo luglio. La Slovenia nel luglio 2008 aveva 2.000.711 abitanti, con unaspettativa di vita di 73 anni per gli uomini e 81 per le donne. Il tasso di natalit leggermente negativo. Circa il 51% della popolazione vive in aree urbane, il restante 49% in zone rurali; la densit abitativa di 100 abitanti per chilometro quadrato. Esiste nel paese anche una piccola comunit italiana, meno di tremila persone concentrate in grande maggioranza nei tre comuni costieri della regione carsico-litoranea di Capodistria (Koper), Pirano (Piran) e Isola dIstria (Izola). Sulla costa slovena cresce una fitta vegetazione. Il terreno costituito da spessi strati di marna e di arenaria. Caratteristiche della zona sono le falesie di Struggano, che si ergono fino a 80 metri sul livello del mare e rappresentano la parete di flysch pi alta sull'intera costa adriatica, e le saline di Sicciole, menzionate gi nel sec. XII, che, grazie al patrimonio naturale e culturale eccezionalmente ricco, nel 1989 furono dichiarate parco ambientale. Le saline costituiscono una riserva naturale molto importante dal punto di vista ornitologico:

9vi sono state registrate oltre 200 specie di uccelli, unottantina delle quali vi nidifica regolarmente o sporadicamente. Le citt di Pirano, Isola e Capodistria, con la loro architettura medievale, sono molto affascinanti. Il centro storico di Capodistria uno dei pi pittoreschi della parte settentrionale della penisola istriana. Nel golfo della cittadina si disputano numerose regate. La campagna circostante molto piacevole ed eccelle per la sua ricca offerta enogastronomica. Isola una cittadina in riva al mare con unantica tradizione di pesca. Il turismo si concentra ai suoi confini meridionali, nella baia San Simon, dove si trovano spiagge, alberghi e ristoranti. Nella parte occidentale c un porticciolo turistico. Pirano un antico porto costruito nel Medioevo (se ne sono conservati 200 metri di mura) che si trova in fondo alla omonima penisola. Ha mantenuto la pianta originale con strette viuzze e case una accanto l'altra, che dalla piana in riva al mare salgono a gradini verso la cima del crinale conferendole un tipico carattere mediterraneo. Portorose una cittadina turistica con confortevoli alberghi, svariati ristoranti e moderne piscine; un popolare centro congressuale con numerose sale per congressi che possono ospitare fino a 1500 persone. dotata di un casin, un aeroporto sportivo e una marina ben attrezzata. Nel suo entroterra, sui colli di avrinska brda, si possono visitare antichi villaggi istriani (Padna, Krkave, Kotabona, Pomjan, Gaon), e non lontano dal litorale si trova Hrastovlje con la bella chiesa della Santissima Trinit, affrescata con dipinti tardogotici. Il Carso sloveno ha due facce, una di superficie e laltra sotterranea, a causa delle rocce calcaree che lacqua erode creando

10allesterno doline, canaloni, risorgive, fossi e tipiche conche (i polje carsici, tra cui quelli di Planina e di Cerknica), mentre nel sottosuolo ci sono grotte sotterranee e cavit in cui scorrono i fiumi; alcune delle grotte sono aperte per le visite turistiche: le pi frequentate sono quelle di Postumia, di San Canziano, di Pivka e la Grotta nera. Lipica il luogo dorigine dei famosi cavalli lipiziani, e sede di una antica scuderia. Oggi un centro turistico con scuole di equitazione, famoso per l'organizzazione delle tradizionali manifestazioni di sport equestri. Anchessa dotata di un casin. Nei tipici villaggi con case di pietra ci sono cantine dove vengono serviti ottimi vini, soprattutto il Teran, e lo squisito prosciutto crudo stagionato alla bora. Lubiana ha una popolazione di appena 256 mila abitanti, ma una citt a misura d'uomo: conserva il calore di una piccola localit pur avendo tutto quanto presente nelle grandi capitali. stata per secoli un punto di incontro della cultura occidentale e di quella orientale, e l'antico vi convive in armonia con il moderno: si sono conservate tracce dei suoi cinque millenni di storia, dalla casa romana di Emona al castello medievale, dalle facciate rinascimentali e barocche ai portali ornati e ai tetti ricurvi. Lo stile Secessione prevale nei numerosi edifici costruiti dopo il grande terremoto del 1895. Lubiana una citt di cultura: ospita teatri, musei e gallerie d'arte, una famosa universit, e vanta anche una delle societ filarmoniche pi antiche del mondo. Nei mesi caldi caff e trattorie si allargano all'aperto, sulle rive della Ljubljanica e nelle piazze del nucleo storico. Sono luoghi di ritrovo degli abitanti per il caff mattutino, o per una sosta dopo la visita al mercato centrale il sabato, al mercatino dell'antiquariato la domenica e la sera per fare quattro chiacchiere.

11Il Pohorje un'area di circa 1000 chilometri quadrati coperta di boschi di aghifoglie. noto come zona di turismo invernale, con attrezzati centri sciistici, e una fitta rete di sentieri alpini, molto amati dagli escursionisti, dagli appassionati di mountain bike e di equitazione, di parapendio, deltaplano e mongolfiera. Ai suoi piedi sorge Maribor, il secondo centro della Slovenia, con una popolazione di quasi centomila abitanti. Grande vanto della citt la vite pi antica del mondo, che da oltre quattrocento anni cresce nel centro, presso la Drava, sulle cui sponde sorge il pittoresco ex porto fluviale di Lent. La bella architettura del centro storico ben conservata. Gli abitanti di Maribor sono famosi per lospitalit. C una intensa vita notturna, anche grazie al Casin Maribor. I vasti vigneti, che dalla periferia della citt salgono lungo le colline sono attraversati da oltre 50 chilometri di strade del vino, che pullulano di mescite e centri agrituristici assai frequentati grazie agli ottimi piatti casalinghi e al buon vino invecchiato in casa. Le imponenti, ma accessibili Alpi Giulie, zona turistica in una regione attraente e geograficamente compatta, collegano l'offerta delle quattro localit sviluppate turisticamente: Bled, Kranjska Gora, Bohinj e Bovec con la valle dell'Isonzo. Buona parte dellarea si trova dentro i confini del Parco nazionale del Triglav (Tricorno), uno dei pi estesi parchi naturali d'Europa, situato tra alte montagne rocciose. disseminato di gole profonde, abissi carsici di alta montagna e piacevoli malghe, e vanta moltissime specie vegetali e animali (tra cui camosci, stambecchi, urogalli, fagiani di montagna, aquile e marmotte). Ai suoi margini orientali si trova Bled, con l'omonimo lago in mezzo al quale c un isolotto su cui sorge una chiesa del XVII secolo, e sulle cui rive, su una roccia a strapiombo si

12erge il castello medievale. Il lago di Bohinj e la zona di Bohinjska Bistrica sono un paradiso per gli amanti della montagna, degli sport acquatici e invernali. Lungo il fiume Idrijca le strade portano a Cerkno e Idrija, patria della famosa tradizione del merletto, nota per la sua secolare miniera di mercurio e il castello Gewerkenegg.

13UNO SGUARDO ALLECONOMIA In base alle statistiche ufficiali per lanno 2007, rispetto allanno precedente, la Slovenia ha registrato un aumento della crescita economica (crescita del Pil) di 0,4 punti percentuali: in termini reali una crescita del 6,1% (5,7% nel 2006), la pi alta dal 1991. Il Pil in termini nominali passato da 30,45 miliardi di euro nel 2006 a 33,54 miliardi nel 2007 (aumento del 10,2%). La produttivit nominale (Pil/persone occupate nel settore) calata, passando dal 4,5% al 3,3%. In termini di potere dacquisto reale c stato un aumento del 9,6%, e nel 2007 il Pil pro capite stato di 16.616 euro (nel 2006 era pari a 15.167 euro). Per il 2008 lImad (Istituto per le analisi macroeconomiche e lo sviluppo) prevede che raggiunger i 17.939 euro. Linflazione annuale media (misurata con lIndice armonizzato dei prezzi al consumo) nel 2007 ha raggiunto il 3,8%, e ha superato il limite fissato dai criteri di Maastricht di un punto percentuale. aumentata di 1,3 punti percentuali rispetto al 2006, quando era stata pari al 2,5%. Pi in dettaglio, sono aumentati del 3,4% i prezzi dei prodotti energetici e del 4,9% quelli dei servizi; quelli dei prodotti alimentari e delle bevande sono aumentati invece del 7,1%. Il tasso di disoccupazione diminuito rispetto allanno precedente, passando dal 6,0% al 4,7% (rilevazione dellUfficio di statistica sloveno secondo il metodo Oil). Loccupazione nel 2007 aumentata in termini reali di 1,2 punti percentuali, e la quota di occupati ha raggiunto il 67,8%. I salari hanno registrato un incremento reale pari al 2,3% (aumento nominale del 5,9%); nel settore pubblico laumento reale stato dello 0,5%, in quello privato del 3,2%. Gli incrementi non sono stati omogenei, poich nel settore

14della sanit e della sicurezza sociale i salari sono diminuiti, mentre nel settore agricoltura hanno subito un aumento pi elevato della media. La struttura economica della Slovenia da tempo quella tipica dei paesi pi industrializzati: si basa in larga parte sui servizi, anche se lindustria manifatturiera svolge ancora un importante ruolo nella formazione del Pil: i servizi contribuiscono per circa il 63,2%, il settore industriale e quello delledilizia per il 34,7% e lagricoltura per il 2,1%. Le riserve in valuta estera del paese, al 31 dicembre 2007, erano di 644 milioni di euro (mentre lanno precedente erano ancora 5,3 miliardi di euro; tale diminuzione dovuta alladozione delleuro e allentrata nellUe a partire dal 1 gennaio 2007). Il totale delle riserve internazionali ammonta pertanto a 727,9 milioni di euro (rispetto ai 5,4 miliardi di fine 2006), costituiti, oltre che dalle riserve in valuta estera, da riserve in oro e dai Diritti speciali di prelievo presso il Fmi.. Dal primo gennaio 2007, la Slovenia, unica tra i dieci paesi di nuova adesione, entrata nelleurozona: secondo lAgenzia Dun & Bradstreet, dal punto di vista dello sviluppo economico si conferma al primo posto tra i paesi di nuova adesione dellEuropa centrorientale, ma deve continuare a combattere la corruzione, nonostante il livello registrato negli ultimi anni sia considerato il pi basso tra quelli dei paesi dellEuropa centrorientale. Esportazioni e importazioni Il grado di apertura del paese al commercio internazionale e agli investimenti esteri buono. Nel 2007 linterscambio commerciale stato pari a 40.872 milioni di euro, con un aumento del 16,5% rispetto al 2006. Il saldo della bilancia commerciale negativo (-

152102 milioni di euro), e il saldo negativo in aumento (+ 518 milioni di euro rispetto allanno precedente). I comparti che maggiormente hanno contribuito alle esportazioni sono: materiali non ferrosi, oli e carburanti, dispositivi e macchinari elettrici, metalmeccanica e componentistica, elettronica e componentistica, tessili e abbigliamento, lavorazione del legno e mobili, prodotti in gomma e plastica, autoveicoli e parti. I comparti pi rilevanti tra le importazioni slovene sono stati: oli e carburanti, macchinari, metalli e prodotti di metallo, metalli non ferrosi, autoveicoli e parti, prodotti chimici farmaceutici, abbigliamento e tessili, prodotti informatici e apparecchiature elettriche, agroalimentare. Nel 2007 le importazioni slovene sono state pari a 21.487 milioni di euro e le esportazioni a 19.385 milioni di euro. Nel primo semestre 2008 la crescita dellinterscambio rispetto al primo semestre 2007 stata pari al 9,6% (esportazioni +6,4%, importazioni +12,1%). I primi cinque paesi partner negli interscambi sono sempre gli stessi, e cio Germania, Italia, Austria, Croazia e Francia, ma per la prima volta la Croazia supera la Francia, che tra i primi cinque partner registra la crescita meno consistente. A parte lAustria, per tutti i primi cinque partner le quote di mercato dell export verso la Slovenia si sono ridotte, nonostante la crescita percentuale delle esportazioni. Non parrebbe trattarsi di un fenomeno congiunturale, poich dai dati globali sullimport sloveno si evince che stanno emergendo nuovi competitori, i quali possono contare su tassi di crescita decisamente alti: si tratta di alcuni paesi dellUe, in particolare la Repubblica ceca (+ 26,8%) e il Belgio (+ 20,5%), e soprattutto di due paesi extraeuropei, la Federazione russa (+ 37,3%) e la Corea del Sud, che registra un notevolissimo + 336,4%.

16La situazione di interscambio dei cinque principali paesi partner commerciali aggiornata al primo semestre 2008 la seguente: La Germania, che nel 2007 ha registrato un interscambio con la Slovenia pari a 7830 milioni di euro, ha confermato la propria posizione di leader, anche se ne il suo export quello cresciuto percentualmente meno rispetto a Croazia e Italia. La sua quota di mercato dellexport si ridotta di un punto percentuale, toccando il 19,1%. Linterscambio aumentato, anche se le esportazioni tedesche verso la Slovenia registrano una crescita inferiore a quelle slovene verso la Germania. LItalia (interscambio nel 2007 pari a 6489 milioni di euro, con un export di 3927 milioni di euro e un import di 2562 milioni di euro) si rafforzata, pur rimanendo in seconda posizione, con un incremento dellexport verso la Slovenia di circa il 14,6% in valore rispetto al primo semestre dellanno precedente. Lincremento delle esportazioni italiane stato il pi alto percentualmente tra i primi cinque partner, e si ampliata la quota di mercato dellexport, valutata al 18,3% rispetto al 17,9% del primo semestre 2007. Calano del 4,1% le esportazioni slovene in Italia, che nel 2007 avevano raggiunto i 2562 milioni di euro. Le forniture italiane verso la Slovenia riguardano una gamma abbastanza vasta di prodotti, tra cui macchinari (duso generale, duso specializzato, veicoli stradali), oli e carburanti, apparecchi elettrici e per telecomunicazioni, metalli e prodotti di metallo, prodotti tessili e abbigliamento. Vanno inoltre considerati i prodotti alimentari, soprattutto frutta e ortaggi, e vari tipi di pasta alimentare. Gli acquisti italiani riguardano in prevalenza veicoli da trasporto, prodotti metallici, metalli non ferrosi,

17apparecchiature elettriche, tessuti e prodotti tessili, abbigliamento e alcuni prodotti siderurgici. LAustria (interscambio nel 2007 pari a 4193 milioni di euro, di cui 2684 di export e 1509 di import) rimane in terza posizione nel commercio estero. Linterscambio commerciale (4193 milioni di euro nel 2007) cresciuto soprattutto a causa dellaumento delle esportazioni austriache (6,3%), mentre assai minore laumento delle esportazioni slovene (1,7%). Permane comunque il forte squilibrio a favore dellexport. La Croazia (interscambio nel 2007 pari a 2418 milioni di euro, di cui 849 milioni di euro di export e 1569 di import, aumentato del 9,9% rispetto allanno precedente) si posizionata al quarto posto, sebbene con un margine di 5 milioni di euro appena sulla Francia. Nel primo semestre 2008 resta affiancata alla Francia, con un forte squilibrio a favore della Slovenia, essendo il terzo paese di destinazione delle esportazioni slovene. Lexport aumentato del 9,5%, limport del 10,3%. Per la Francia linterscambio (nel 2007 pari a 2413 milioni di euro, di cui 1151 di export e 1262 di import) nel primo semestre 2008 ha riscontrato uninversione di tendenza per la prima volta negli ultimi tre anni: lexport francese registra una crescita assai superiore (+12%) dellimport (+9,1%).,9%. Nel 2007 la Slovenia ha registrato un notevole saldo positivo della bilancia commerciale con la Francia (+111 in loco. milioni di euro), ma resta da valutare limpatto dellimportazione verso la Francia dei veicoli del gruppo Psa prodotti

18Linterscambio commerciale con lItalia Le forniture italiane verso la Slovenia sono in aumento (+14,6% nel primo semestre 2008 rispetto al medesimo periodo dellanno precedente), e riguardano una gamma abbastanza vasta di prodotti, tra cui macchinari (duso generale, duso specializzato, veicoli stradali) apparecchi elettrici e per telecomunicazioni, metalli e prodotti di metallo, prodotti tessili, abbigliamento, alcuni prodotti siderurgici. Vanno inoltre rilevati i prodotti alimentari, soprattutto ortaggi e frutta, nonch vari tipi di pasta alimentare. Le importazioni italiane, con tendenza opposta (-4,1%) riguardano in prevalenza veicoli da trasporto, prodotti metallici, metalli non ferrosi, apparecchiature elettriche, tessuti e prodotti tessili, abbigliamento, alcuni prodotti siderurgici. In generale, linterscambio commerciale bilaterale tra i due paesi in aumento dal 1999, e nel 2007 ha raggiunto 6489 milioni di euro. Il saldo attivo nelle relazioni commerciali sempre dellItalia, che nel 2007 ha raggiunto 1365 milioni di euro, con un incremento del 9,3%. Dal 1999, le esportazioni italiane aumentano dal punto di vista quantitativo e del valore. Lincremento del 2007, come quello dei due anni precedenti, denota un salto qualitativo del nostro export, anche tenendo conto dellaumento dei prezzi in alcuni settori. Il maggiore incremento in termini percentuali si riscontrato in un settore del tutto marginale, quello di perle, pietre preziose e semipreziose e altri metalli preziosi, nel quale le esportazioni, che nel 2007 erano aumentate di quasi il 27%, nel primo semestre 2008 sono cresciute di oltre il 32%; va segnalato inoltre il settore dei lavorati in pietra, gesso, cemento, amianto, mica o materie simili che

19nello stesso periodo si incrementato del 15,9%. Rilevanti aumenti si sono registrati anche per settori che incidono in maniera assai pi marcata per il nostro export, quali quello dei materiali da trasporto (da 386,6 milioni di euro a 480,3 milioni); prodotti in pelle, cuoio e pellicce, che passano da 23,3 milioni di euro del 2006 a 28,8 del 2007 e prodotti vegetali che passano da 96,2 a 118,2 milioni nel 2007. Anche il settore dei metalli ha registrato un significativo aumento, passando da 595,6 milioni di euro nel 2006 a 717,5 milioni nel 2007. Nel complesso, nei settori citati, nel 2007 si registrata una crescita delle esportazioni italiane superiore al 20%. Per il primo semestre 2008, gli aumenti percentuali pi rilevanti oltre a quelli gi citati si riscontrano nei settori degli strumenti di ottica e di precisione (+30,5%), macchine e apparecchi (+17%), prodotti chimici (+18,9%), e soprattutto nei settori dei prodotti minerali (+54,6%) e dei grassi e oli animali e vegetali (+25,5%). Per quanto riguarda i beni di consumo, buoni risultati nel settore calzature (13%), meno nel tessile (-2,4%). Il valore del nostro interscambio riflette bene limmagine dellItalia come partner commerciale. I prodotti italiani sono da sempre conosciuti e apprezzati in Slovenia, anche in considerazione della tradizionale propensione del consumatore sloveno a effettuare acquisti nel nostro paese, e delleffetto trainante delle nostre emittenti da sempre molto seguite dagli sloveni. Inoltre i nostri beni strumentali, soprattutto le macchine per la lavorazione del legno e i macchinari per lagricoltura, sono oltremodo apprezzati. Gli operatori italiani vengono considerati affidabili, e questo produce una notevolissima richiesta di contatti.

20Tuttavia esiste ancora un alto margine per un miglioramento della situazione; per esempio nel settore agroalimentare e in quello dei beni di consumo la struttura della distribuzione slovena non favorisce certo i nostri prodotti. Inoltre, il livello qualitativo dei prodotti tende a essere medio-basso, sebbene i prezzi non siano affatto inferiori a quelli praticati in Italia; infine, del tutto assente la piccola distribuzione. Questa situazione tende a riprodursi in tutto il settore dei beni di consumo. Ma i nuovi settori sui quali puntare dovrebbero essere quelli non ancora maturi, per cui c ampio spazio di sviluppo, anche in considerazione dellimpetuosa crescita che contraddistingue leconomia slovena dellultimo quinquennio e che dovrebbero trarre maggior vantaggio dai processi di razionalizzazione della pubblica amministrazione. Si pensa soprattutto al settore dei servizi, ancora trascurato dalle aziende italiane, ma destinato a crescere ulteriormente; al settore del turismo, soprattutto termale, per il quale prevista unulteriore espansione; al settore dellambiente, che, come nel resto dEuropa, assorbe sempre maggiori risorse pubbliche e private. Investimenti esteri Tra i paesi dellEuropa centrorientale, la Slovenia rimane quello in cui si registra il tasso pi basso di investimenti esteri, anche se ci pu essere in parte imputato alle sue limitate dimensioni (due milioni circa di abitanti). Nel 2007 gli investimenti esteri sono stati quasi il doppio di quelli allestero (9,5 miliardi di euro contro 4,9 miliardi). Vanno sottolineati il notevole grado di apertura verso gli investimenti green field e i rilevanti limiti alle acquisizioni, come si pu facilmente

21desumere dallesame dei riferimenti settoriali, geografici e sociali che condizionano lerogazione dei contributi finanziari previsti: la creazione di un certo numero di posti di lavoro, la localizzazione dellinvestimento in unarea geografica depressa, lapporto di know how, linvestimento in determinati settori merceologici considerati prioritari e altro. I limiti pi rilevanti alle acquisizioni sono dovuti al rallentamento delle privatizzazioni, pi volte annunciate ma in larga parte ancora da realizzare, e al conseguente ruolo dello stato nelleconomia, che agisce da freno allingresso di nuovi operatori in mercati quali per esempio telecomunicazioni o banche. Dalle dichiarazioni ufficiali emerge che i prossimi due anni dovrebbero essere cruciali per la privatizzazione del settore bancario e assicurativo; sul mercato dovrebbero arrivare la principale societ assicurativa slovena (Triglav), Telekom ed Nkbm (secondo istituto bancario del paese). Inoltre in corso un dibattito sul destino delle Ferrovie slovene, cui interessata la Deutsche Bahn, che investirebbe 8,9 miliardi di euro nellinfrastruttura ferroviaria slovena. Secondo quanto riportato dalla stampa, prevarrebbe lidea (innovativa per il mercato sloveno) di una struttura basata sul modello della societ per azioni, cui lo stato sloveno fornirebbe le infrastrutture e la Db il capitale. Ma importante soprattutto che la parte tedesca nellholding ferroviario sarebbe del 60%, la parte statale slovena del 40%. La futura holding riunirebbe, oltre alle Ferrovie, il porto di Capodistria e lIntereuropa (logistica terrestre), poich negli asset da conferire da parte slovena sarebbero incluse le quote statali del porto di Capodistria e dIntereuropa. Secondo gli ultimi dati resi disponibili dalla Banca di Slovenia, nel 2007 gli investimenti esteri nel paese hanno subito un forte rialzo

22(+2621,1 milioni di euro rispetto al 2006, con un aumento percentuale del 39,9%), raggiungendo il valore di 9542,9 milioni di euro. Tra di essi, prevalgono quelli di societ provenienti dai Paesi dellUe, soprattutto Austria, Paesi bassi, Francia, Germania e Italia. Anche la Svizzera un investitore importante: con una quota dell11,1% occupa il secondo posto subito dopo lAustria (44,7%). Riguardo ai singoli paesi investitori, lincremento pi rilevante riguarda gli investimenti austriaci, che aumentano del 94,3% rispetto al 2006, raggiungendo un valore assoluto di 4264,0 milioni di euro; tale incremento risulta ancora pi significativo se si considera che lAustria era gi il primo paese investitore, e che la sua quota di mercato tocca oggi il 44,7% del totale degli investimenti esteri. Per gli altri paesi, da rilevare la conferma al settimo posto, subito dopo lItalia, del Lussemburgo, che passa da 287,9 a 354,6 milioni di euro (con una crescita percentuale del 28% nel 2007). Di segno opposto gli investimenti provenienti da Repubblica ceca (-4,2%), Gran Bretagna (-37,2%) e Stati uniti (-62,3%); per gli Stati uniti va segnalata linversione di tendenza rispetto alla progressiva crescita degli ultimi anni. Nel 2007 lItalia ha aumentato i suoi investimenti del 28% rispetto al 2006, passando da 377,4 milioni di euro a 483,0, e rimane in sesta posizione con una quota del 5,1%; la flessione (5,5% nel 2006) da attribuire al notevolissimo incremento degli investimenti austriaci, che hanno contribuito in modo determinante sia allaumento totale degli investimenti esteri in Slovenia (+39,9%), sia alle riduzioni delle quote degli altri paesi. I principali settori di investimento per lAustria sono quello finanziario, delle attivit commerciali, della produzione di fibre, carta

23e prodotti di carta, e degli immobili. La Svizzera ha investito soprattutto nel settore chimico, i Paesi bassi nel settore della produzione di gomma e prodotti in plastica, nonch in altre attivit commerciali. Gli investimenti francesi sono incentrati sulla produzione di veicoli (Renault), rimorchi e semirimorchi e nelle attivit finanziarie. La Germania, che in pratica occupa la stessa posizione della Francia, ha investito soprattutto nella rappresentanza e nel commercio allingrosso, nella produzione di macchine e attrezzature e nella produzione di televisori e telefoni. La maggiore garanzia per gli investimenti esteri data dalladozione della normativa europea di riferimento. Non vi alcuna differenza di trattamento tra operatori stranieri e nazionali in materia fiscale; la pressione fiscale scender nei prossimi anni, poich laliquota sui redditi per le societ gi passata dal 25% del 2006 allattuale 22%, e dovrebbe raggiungere il 20% nel 2010. Le nuove aliquote sono il frutto del compromesso raggiunto in sede governativa in seguito al dibattito sullintroduzione della flat tax (leliminazione dell'aliquota progressiva in favore di un'imposta unica sul modello delle politiche fiscali di alcuni paesi dell'Est e di quelli baltici stata molto contestata e lasciata cadere). Nel 2006 stata creata una nuova agenzia governativa per la promozione degli investimenti esteri, la Japti, che nel marzo 2007 ha aperto un ufficio a Milano. La presenza italiana in Slovenia Va sottolineato che gran parte degli operatori italiani presenti in Slovenia ha scelto di operare nel paese attraverso societ partecipate (o di cui si possiede la totalit del pacchetto azionario) di diritto sloveno. Tali societ utilizzano sempre pi spesso gli istituti

24bancari sloveni, che costituirebbero perci il veicolo ideale di promozione di alcuni strumenti di sostegno; inoltre, non va dimenticata la sensibile presenza nel settore di gruppi italiani, quali Intesa-SanPaolo ed Unicredit (attraverso Bank Austria Creditanstalt), n che in questo caso evidente la convergenza di interessi tra istituzioni italiane e operatori sloveni. La presenza italiana pu essere suddivisa in tre tipologie di impresa, che costituiscono fasi diverse di un tipico ciclo di vita: le imprese che non hanno mai operato in Slovenia ma puntano a una penetrazione commerciale e cercano soprattutto liste di importatori sloveni nei diversi settori; quelle che, dopo aver operato in Slovenia per cinqueotto anni come esportatrici, decidono di aprire una societ mista (normalmente nella forma della Doo-Srl) con limportatore sloveno di fiducia (di solito linvestimento molto esiguo); le imprese presenti in Slovenia da pi tempo, attive, ben integrate, dotate di contatti con limpresa locale. In generale, i dati pi recenti segnalano la presenza di capitale italiano in numerose aziende slovene, ma difficile appurare quante di queste siano effettivamente operanti. Si pu per parlare di presenza italiana (attraverso controllate o filiali) in pi di 100 imprese slovene, con un totale di circa 4000 addetti, che operano nei seguenti settori: bancario, tessile, distribuzione abbigliamento, produzione pelletteria, macchine lavorazione pelle e componentistica, produzione occhiali e montature, distribuzione gas naturale, commercio, produzione zucchero, produzione di macchine agricole e componentistica, motori, distribuzione caff torrefatto, costruzioni civili, distribuzione stampa, semilavorati in legno, mobili, materiale ferroviario e rotabile, produzione apparecchi

25elettromedicali, prodotti chimici, distribuzione componentistica auto, eccetera. Citiamo inoltre le acquisizioni e gli insediamenti italiani nel paese: Il gruppo Oviesse ha aperto nel 2008 i primi tre punti vendita (a Ptuj, Nova Gorica e Celje), e altri dovrebbero essere inaugurati prossimi mesi. Sempre nel 2008, la Kyma srl ha aperto uno stabilimento a Sezana attraverso la controllata Kyma doo, per la produzione di ondulatori. Il gruppo Vidoni spa (costruzioni) ha creato nel corso del 2007 una societ a Podnanos. Il gruppo Eurospin dispone di una rete piuttosto estesa di supermercati. Il gruppo Bonazzi presente in Slovenia nel settore tessile-fibre dal 1993. Attraverso la Julon dd (oltre 500 dipendenti e partecipazione del 75%) controlla tre stabilimenti. Safilo Group si costituita come societ slovena al 100% sotto il nome di Carrera Optyl doo, azienda del settore ottico, presente in Slovenia dal 1992 con 1300 dipendenti. Il gruppo Eni nel 1994 ha costituto con Geoplin la societ Adriaplin doo, che nel 1999 ha acquistato la societ slovena Slovenski plinovodi di Nova Gorica e si convertita nella pi importante azienda privata di distribuzione gas in Slovenia (i suoi investimenti superano i 25 milioni di euro). LAcegas-Aps di Trieste e Padova ha stipulato un accordo con la societ Petrol (lazienda slovena principale di distribuzione energetica) per la realizzazione di un gasdotto per le localit costiere della Slovenia e per la gestione del servizio gas.

26Generali Group presente in Slovenia dal 1997 attraverso lazienda slovena di assicurazioni (controllata al 53%) Generali Zavarovalnica dd. La Societ Bat srl si costituita come societ slovena al 100% a ottobre 2002, creando cos la Societ di diritto sloveno Eurofinance doo (settore consulenza finanziaria e aziendale). Nel 2002 ha avuto luogo lacquisto da parte dellallora San Paolo Imi del 62 % di Banka Koper. Il gruppo Intesa San Paolo detiene attualmente oltre il 90% della banca. La Technical srl (stampaggio metalli) ha costituito nel 2003 una joint venture con la slovena Prometal di Sezana per la produzione di ferramenta per lindustria del mobile. La societ italiana Gbr spa (rivestimenti per autovetture) ha costituto nel 2004 una joint venture con il gruppo Prevent dd, il pi importante produttore sloveno di sedili e rivestimenti tessili per auto. La Sol spa, nel 1993, ha costituito una joint venture (Spg-Sol Plin Gorenjska doo) per la produzione di gas tecnici con lazienda slovena Tpj doo. Nel corso del 2006 ha ampliato i suoi stabilimenti, inaugurandone uno nuovo. Tramite lacquisizione di Bank Austria Creditanstalt, realizzata nel 2005, il gruppo Unicredit dispone di una diffusa rete di sportelli nel paese.

27Principali indicatori macroeconomici (valori in euro) 2007 Pil nominale (in miliardi di euro) Pil reale (var%) Produttivit (var%) Tasso di inflazione (%) Consumi privati (var%) Consumi pubblici (var%) Investimenti fissi lordi (var%) Domanda interna (var%) Tasso di cambio (valuta loc. per euro) Debito estero (% sul Pil) Debito estero lordo (in miliardi di euro) (1) dati di previsione di Banca di Slovenia (2) dati di previsione dellIstituto per le analisi macroeconomiche e lo sviluppo (IMAD) Fonte: ICE 33,5 6,1 3,3 3,8 3,1 1,4 17,8 6,9 102,7 34,4 4,2 3,3 5,6 3,2 2,6 7,2 4,2 2008 (1) 2008 (2) 36,3 4,4 3,3 5,2 102,2 37,1

28PUBBLICIT

www.expatsebooks.com

29IL SISTEMA FINANZIARIO Dal 1 gennaio 2007 leuro la valuta nazionale anche in Slovenia, per i pagamenti in contanti e non. I pagamenti con carte di credito e di pagamento sono possibili dappertutto, attraverso i terminali Pos. Si pu operare con le carte MasterCard, Maestro, Visa, Visa Electron, Amex e Diners, nonch con le carte nazionali Activa e Karanta. I contanti si possono prelevare dai bancomat di diverse banche, sparsi in tutto il paese. I prelievi sono possibili anche con le carte Mastercard e Visa, Maestro, Cirrus e Visa Electron Plus, bisogna per controllare prima se sugli sportelli bancomat ci sono i relativi adesivi. Presso le banche si possono cambiare soldi e assegni, aprire conti, disporre bonifici e utilizzare altri servizi. Di regola le banche sono aperte dal luned al venerd dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17, il sabato solo quelle di turno, tra le 9 e le 12. Conti correnti in Slovenia e allestero I non residenti possono aprire conti correnti in valuta locale o straniera con banche autorizzate dopo aver provato la propria identit. I residenti possono mantenere conti correnti allestero nel caso si tratti di banche, persone fisiche con residenza temporanea in Slovenia (visto o permesso di soggiorno per sei mesi), persone fisiche con residenza permanente in Slovenia (visto o permesso di soggiorno per pi di 6 mesi), missioni diplomatiche o rappresentanze consolari della Repubblica di Slovenia, residenti che svolgono servizi di trasporto internazionale di beni e passeggeri e compagnie di assicurazione

30I residenti possono aprire conti in valuta straniera dopo aver provato la propria identit (in accordo alla Legge sulle transazioni con lestero e quella sulla prevenzione del riciclaggio di denaro) e depositare importi di denaro illimitati con banche autorizzate. Residenti e non residenti (persone fisiche) sono obbligati a dimostrare la propria identit in caso di depositi o prelievi che eccedono il limite stabilito dalla normativa sulla prevenzione del riciclaggio di denaro (12.500 euro). Le operazioni con lestero sono soggette al controllo della Banca di Slovenia, del ministero delle Finanze, delle Autorit doganali, e dellIspettorato per le operazioni con lestero. I residenti sono obbligati a fornire alla Banca di Slovenia e al ministero delle Finanze tutte le informazioni richieste sulle transazioni di capitale nei modi previsti dallarticolo 53 della stessa legge (controllo delle scritture contabili e di altre documentazioni commerciali).

Il sistema bancario Il 31 dicembre 2007 in Slovenia operavano venti banche, altre tre erano affiliate a banche straniere e tre uffici di rappresentanza di istituti bancari stranieri in Slovenia. Inoltre erano attive tre casse di risparmio, tre filiali di istituti di credito statali Aea e 190 istituti di credito di stato che hanno dichiarato operazioni in Slovenia. Dal 1994 il numero delle banche si ridotto costantemente. Secondo un rapporto del Banker magazine tre banche slovene sono tra le mille migliori del mondo: la Nova ljubljanska banka (Nlb) si classificata al 419 posto, la Gorenjska banka all824 e la Nova

31kreditna banka Maribor al 906. La Nlb di gran lunga la pi grande banca sul mercato e lunica in espansione allestero. La percentuale delle quote di capitale detenute da stranieri nel settore bancario aumentata nel 2001 con lacquisizione della Skb da parte della Societ Gnrale di Parigi e lacquisto di una partecipazione nella Banka Koper da parte di San Paolo Imi. Nella prima met del 2002 la San Paolo Imi ha aumentato la sua quota nella Banka Koper. Alla fine del 2006, circa il 37,7% del capitale delle banche in Slovenia era detenuto allestero. La Banca Centrale di Slovenia (BCS) ha avviato una serie di riforme per liberalizzare i flussi di capitali, e pi in generale per favorire lo sviluppo del sistema finanziario. Gli indicatori sono in miglioramento: la percentuale dei Npl scesa sotto il 3% del totale dei crediti, Roa e Roe sono in aumento. Le transazioni di capitale con lestero La normativa di riferimento costituita dalla Legge sulle operazioni in valuta con lestero (Zakon o deviznem poslovanju), in vigore dal 1 settembre 1999. La legge disciplina: le operazioni tra residenti e non residenti effettuate tramite sistemi di pagamento nazionali o stranieri; operazioni tra residenti effettuate con mezzi di pagamento esteri o con oggetto straniero; i trasferimenti unilaterali di capitale da o in Slovenia che non costituiscono operazione tra residenti e non residenti. Per quanto riguarda i pagamenti correnti verso paesi stranieri, sono privi di restrizioni, salvo ladempimento degli oneri fiscali, come pure quelli effettuati da paesi esteri per obbligazioni inerenti investimenti

32di capitale straniero in Slovenia e trasferimento dei profitti generati da tali investimenti. Gli investimenti diretti compiuti con lo scopo di stabilire rapporti economici durevoli e uneffettiva influenza sulla direzione di una societ o di altro soggetto economico, ovvero gli investimenti diretti da parte di stranieri e la costituzione di societ, sono soggetti alla legge sugli Investimenti esteri (Gazzetta Ufficiale Repubblica Slovena ULRS 30/93 e 32/93) e alla Legge sulle societ (ULRS 30/93 e successive modificazioni). Gli investitori stranieri possono impegnarsi in joint venture (contrattuali o societarie), societ a capitale interamente straniero e concessioni per lo sfruttamento di risorse naturali o beni duso comune. Gli investimenti diretti di non residenti sono liberi da restrizioni ma alcune aree di investimento sono proibite e in altre la partecipazione dei non residenti limitata o soggetta a particolari condizioni (per esempio lapprovazione dellautorit competente). Non sono ammessi investimenti esteri (cio a capitale interamente straniero) nei seguenti settori: assicurazioni, industria militare, mass media, trasporti, comunicazioni e telecomunicazioni, pubblicit. La partecipazione societaria di non residenti sottoposta allapprovazione della competente autorit per quanto riguarda le societ per investimenti finanziari (al massimo 20%) e le societ dinvestimento autorizzate (al massimo 10%); lacquisizione straniera di pi del 25% della quota di societ privatizzate sottoposta allapprovazione dellautorit competente. Esistono limitazioni alla partecipazione di capitale straniero riguardo alle societ di revisione contabile (vedi oltre), alle societ di brokeraggio (massimo 24%), alle societ per investimenti finanziari

33(massimo 20%), alle societ dinvestimento autorizzate (massimo 10%), ai media (massimo 33%), alle banche (con lapprovazione della Banca di Slovenia per ottenere una quota qualificata di diritto al voto) e alle assicurazioni (partecipazione con previa autorizzazione). In base alla nuova Legge sulla revisione (Zakon o revidiranju) del 2001, i titolari di azioni, che detengano una quota del capitale sociale pari almeno al 75% e siano nella stessa misura legittimati allamministrazione devono essere societ di revisione autorizzate, slovene o aventi sede in stati membri dellUnione europea. Le societ di revisione aventi sede in stati non appartenenti allUnione europea possono essere titolari di azioni delle societ di revisione se ricorre la condizione di reciprocit con lo stato in cui la societ ha sede. La registrazione di investimenti diretti stranieri o la costituzione di societ interamente o parzialmente a capitale straniero soggetta alle medesime regole vigenti per le societ slovene: entro 30 giorni dalloperazione che costituisce linvestimento diretto i residenti devono registrarlo (insieme a tutte le eventuali modifiche) nel Registro degli investimenti esteri. Per acquisire lo status legale, tutti i tipi di investimento (costituzione di societ, joint venture, acquisizione di quote) devono essere registrati presso il tribunale competente che curer di informare il ministero per le Relazioni economiche e lo Sviluppo. Il rimpatrio dei profitti libero, dopo aver provveduto al pagamento delle imposte.

34Titoli mobiliari e transazioni bancarie I residenti possono acquistare o vendere titoli mobiliari allestero soltanto mediante soggetti autorizzati, come pure i non residenti, che sono obbligati ad aprire dei depositi a custodia presso banche autorizzate per operazioni di investimento titoli. I residenti possono condurre transazioni con non residenti senza alcuna restrizione, ma sono tenuti a informare la Banca di Slovenia, che indicher il modo in cui i residenti devono intraprendere le operazioni di credito con i non residenti. Banche autorizzate possono concedere crediti in valuta straniera ai residenti per finanziare importazioni di beni o servizi o adempiere alle proprie responsabilit nei confronti di soggetti stranieri. La Banca di Slovenia stabilisce le condizioni per la concessione di crediti (in valuta straniera) a residenti in ipotesi diverse a quelle indicate al punto precedente. La Slovenska izvozna druzba (Slovenia export corporation) pu concedere crediti in valuta straniera per finanziare capitale circolante netto a condizione che venga utilizzato per pagamenti transnazionali o per rifinanziare crediti allesportazione

35COSTO DELLA VITA Per quanto riguarda il costo della vita, innanzitutto va detto che la maggior parte delle entrate viene utilizzata per lacquisto di beni di consumo (84,3%) e per i costi relativi allabitazione (12,2%). Il restante 3,5% va a coprire altre spese. La maggior parte delle spese sostenute per beni di consumo va in trasporti e comunicazioni (25,7% circa), incluso e il mantenimento di autoveicoli, lacquisto di biglietti di mezzi pubblici eccetera. Il 17,4% copre le spese per lacquisto di generi alimentari e bevande analcoliche. Una larga percentuale della spesa copre i costi di mantenimento dellabitazione (affitto, gestione quotidiana, luce, acqua, gas, telefono eccetera). Per le attivit ricreative e culturali se ne va l8%, mentre lacquisto di capi di abbigliamento e di calzature assorbe il 7,6% del totale. Potete farvi da soli unidea di quello che offre un supermercato (www.mercator.si/trgovina/seznam_izdelkov.asp), pizzeria (www.foculus.com/offer.asp). Nelle tabelle che seguono sono indicati i prezzi medi di cose di uso quotidiano (a novembre 2008). Lo stipendio netto mensile di un dipendente di 916 euro al mese. un ristorante una (www.jurman-sp.si/Katalog.asp?CatalogueGroupID=91),

In negozio Riso [kg] Pane bianco [kg] Cornetto [al pezzo] 2,45 1,88 0,73

36Pasta alluovo [kg] Biscotti [kg] Pollo [kg] Manzo [kg] Vitello [kg] Maiale [kg] Salsicce [kg] Mortadella [kg] Salame [kg] Merluzzo congelato [kg] Tonno in scatola sottolio [kg] Uova [al pezzo] Latte fresco [l] Yoghurt [kg] Formaggio fresco [kg] Emmental [kg] Olio di girasole [l] Burro [kg] Mele [kg] Uva bianca [kg] Limoni [kg] Arance [kg] Banane [kg] Patate [kg] 2,54 7,13 3,46 7,49 14,75 5,15 6,20 7,50 13,46 7,71 16,21 0,1648 0,76 2,61 4,52 10,69 2,35 7,57 1,28 2,08 1,83 1,42 1,06 0,55

37Cipolle [kg] Lattuga [kg] Pomodori [kg] Cavolfiore [kg] Miele [kg] Marmellata [kg] Cono gelato [al pezzo] Zucchero [kg] Succo darancia [l] Coca cola [l] Caff [kg] Vino bianco di qualit [l] Birra bionda [l] Sigarette occidentali [al pacchetto] Marlboro [al pacchetto] Giaccone da uomo imbottito [al pezzo] Impermeabile da donna [al pezzo] Maglietta di cotone per bambino [al pezzo] Camicia da uomo a maniche lunghe [al pezzo] Lavaggio a secco abito da uomo [giacca e pantaloni] Scarpe di pelle da uomo [al paio] Scarpe di pelle da donna [al paio] Risolatura scarpe [al paio] 0,73 1,58 1,87 1,83 6,86 3,23 1,10 0,81 0,95 0,75 7,41 2,27 1,52 2,20 2,60 137,10 173,43 7,75 47,71 12,16 87,12 72,40 16,53

38

In casa Acqua [m3] Svuotamento pozzo nero [m3] Smaltimento rifiuti [m3] Olio combustibile [l] Elettricit ore diurne [kwh] Elettricit ore notturne [kwh] Metano [sm3] Lavatrice [al pezzo] Frigorifero a due porte [al pezzo] 0,5550 1,0740 17,1411 0,663 0,11885 0,07299 0,7845 472,07 467,03

Su strada Renault clio [al pezzo] Vw polo [al pezzo] Scooter 50 [al pezzo] Bicicletta da donna 26 rapporti [al pezzo] Assicurazione auto obbligatoria 31-40 kw senza riduzioni Benzina senza piombo 95 ottani. [l] Gasolio [l] Tagliando annuale automobile Parcheggio allaperto [2 ore] Biglietto autobus urbano [1 corsa] 11.026,46 12.085,36 2.059,14 175,77 324,97 0,923 0,996 32,12 2,13 1,04

39Abbonamento mensile treno per lavoratori, seconda classe (50 km) Taxi fino a 5 km, tariffa diurna [km] 111,36 1,21

Posta, telefono e altro Francobollo per lettera [al pezzo] Telegramma [a pagina] Pacco postale 2-5 kg [al pezzo] Chiamata telefonica extraurbana [1 min.] Chiamata telefonica internazionale [1 min.] Abbonamento telefono [al mese] Abbonamento televisione [al mese] Quotidiano [a copia] Settimanale [a copia] Carta di credito [costo annuale] 0,2700 6,3000 5,9213 0,0275 0,1153 11,12 11,00 0,95 1,80 15,71

Nei locali Pasta al rag Menu completo (primo, secondo, dessert) Pizza classica grande Insalata Gelato Coca cola [2,5 dcl] Caff espresso 5,91 7,96 5,82 2,65 3,18 1,83 1,15

40Vino [l] Albergo, stanza singola con prima colazione + imposta di soggiorno [a notte] Taglio capelli per uomo Taglio e piega per donna Biglietto cinema, tariffa serale Biglietto teatro Biglietto stadio (football, basket pugilato) Abbonamento mensile palestra per tutto il giorno Fonte: Ufficio statistico della Repubblica di Slovenia 11,26 90,61 12,82 27,10 4,69 13,34 8,41 55,82

41E ADESSO PARTIAMO Imparare la lingua Anzi, prima di partire, se stiamo espatriando, potremmo cercare di impratichirci con la lingua. Oltre ai numerosi corsi tradizionali e per pc reperibili nelle librerie specializzate, possiamo avvalerci dei molti strumenti offerti gratis on line (per esempio www.allisatys.com propone un corso abbastanza efficace, e su alcuni siti e portali dedicati alla Slovenia si trovano dizionari e manuali di grammatica). Potremo poi proseguire una volta in loco: per esempio a Lubiana il Centro per lo sloveno (www.centerslo.net) offre soluzioni per tutti i gusti e tutte le tasche, dal corso intensivo di sopravvivenza che dura una settimana e fornisce le basi a corsi di durata trimestrale, semestrale e annuale, corsi di perfezionamento e di cultura. Ora non abbiamo pi scuse: in viaggio! Ingresso in Slovenia e permessi di soggiorno Se siete cittadini italiani per entrare in Slovenia sufficiente la carta didentit indipendentemente dal motivo del viaggio, ma in ogni caso meglio essere in possesso di un passaporto valido. I cittadini degli stati membri dell'Unione europea, dei paesi Efta, nonch, tra l'altro, di Croazia, Cipro, Repubblica ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia e Slovacchia non hanno bisogno di un visto per un soggiorno inferiore a tre mesi. Dopo l'arrivo in Slovenia, se non si risiede in albergo, bisogna registrarsi al pi vicino posto di polizia entro tre giorni dall'arrivo. Per periodi di residenza superiori a tre mesi necessario registrarsi presso lautorit competente. I minori vengono registrati dai genitori.

42Ci si registra al proprio indirizzo di residenza, presentando la carta di identit o il passaporto, oltre ai documenti attestanti il diritto di abitare allindirizzo indicato (contratto daffitto o di acquisto), e dimostrando di poter contare su redditi regolari (pensione, impiego o altro) e sullassicurazione sanitaria obbligatoria. Il permesso di soggiorno valido per un anno con possibilit di rinnovo. Eventuali variazioni di residenza o lintenzione di abbandonare definitivamente il paese vanno pure comunicati. Con la richiesta del permesso di residenza viene assegnato a ciascuno il codice Emo (equivalente al nostro codice fiscale) necessario per i rapporti con il fisco, con le banche e per tutti i rapporti di affari. Dopo aver ricevuto il codice Emo le comunicazioni di cambio di indirizzo e altre variazioni possono essere effettuate on line tramite il portale governativo. Quando si fa richiesta del permesso di residenza, la residenza rimane valida nel paese di provenienza sino a quando la richiesta non viene accolta. Per ulteriori informazioni, rivolgersi alla Direzione per la migrazione del ministero dellInterno sloveno. Gli uffici amministrativi sono aperti dal luned al venerd e il primo sabato di ogni mese. Ai cittadini degli stati membri dellUe non richiesto permesso di lavoro. Come negli altri paesi membri dellUe lintroduzione di merci libera, e i regolamenti vigenti sono quelli comunitari. Le restrizioni riguardano lintroduzione di bibite alcoliche e di tabacchi, su cui oltre un certo limite si paga limposta sul consumo. Ogni maggiorenne pu importare in Slovenia, senza pagare le tasse, 200 sigarette o 50 sigari o 250 grammi di tabacco, un litro di bevande superalcoliche (contenuto alcolico oltre il 22% vol.) o due litri di bevande con

43contenuto alcolico fino al 22% vol. o di spumante, nonch due litri di vino fermo; 50 grammi di profumi e 0,25 litri di eau de toilette fino a un valore complessivo di 175 euro. Portare animali in Slovenia Tra i paesi membri dellUe, cani e gatti (spostamenti non commerciali di animali domestici, quando gli animali rientrano con il proprietario nel loro paese di residenza) per il passaggio del confine necessitano antirabbica; del gli passaporto animali con lattestato inoltre di vaccinazione facilmente dovranno essere

identificabili (chip elettronico o tatuaggio). Per alcuni paesi membri dellUnione europea (Gran Bretagna, Irlanda e Svezia) sono in vigore regolamenti particolari. Per gli altri animali domestici (roditori, rettili, anfibi, pesciolini dacquario, uccelli decorativi e altro), le regole variano da un paese allaltro, vale la pena perci di informarsi in ogni singolo paese o contattare la Veterinary Administration of the Republic of Slovenia (e-mail: [email protected]) Trasferire la macchina in Slovenia Il principio della libera circolazione delle persone una della pietre miliari della Unione europea. Quindi sono state introdotte regole pratiche per garantire ai cittadini degli stati membri una circolazione agevole nei paesi membri: esiste una serie di regole comuni per il riconoscimento reciproco delle patenti di guida, delle assicurazioni automobilistiche, della possibilit di registrare i propri veicoli in un altro paese membro. Se si desidera importare un veicolo per oltre sei mesi bisogna sottoporlo alla procedura di controllo di conformit con i regolamenti della Repubblica di Slovenia. Il Certificato di

44conformit essenziale per la registrazione. Su ogni veicolo importato in Slovenia si paga una tassa, calcolata sulla base della massa minima del veicolo, attestata nel Certificato di conformit. Oltre al Certificato di conformit e alla certificazione dellavvenuto pagamento della tassa, sono necessari la polizza di assicurazione e il libretto di circolazione, da cui risulti leffettiva propriet del veicolo. I costi di registrazione per ottenere il certificato di registrazione che autorizza il veicolo a circolare dipendono dal tipo di veicolo e sono legati alla assicurazione e al test di adeguatezza alla circolazione (se necessario). Comprendono le spese per le targhe, il certificato di circolazione e le spese amministrative. Per circolare sulle autostrade slovene necessario dotarsi di un bollino (vedi capitolo: Arrivare e viaggiare in Slovenia). Le patenti di guida rilasciate da paesi della Unione europea vengono riconosciute senza difficolt dagli altri paesi membri. Chi desidera guidare in Slovenia, come negli altri paesi membri esteri, per oltre sei mesi, deve richiedere prima di partire la Patente di guida internazionale (International driving permit) presso lAssociazione automobilistica del proprio paese. Per ottenerla necessario esibire la propria patente in corso di validit e una foto tessera. Di solito non costa molto, ma per essere valida deve essere accompagnata dalla patente originale. Lautomobile pu essere assicurata in qualsiasi paese dellUnione, purch la compagnia assicuratrice sia riconosciuta in Slovenia, e lassicurazione valida in qualsiasi paese dellUe, indipendentemente da dove avvengano eventuali incidenti.

45Assistenza sanitaria e salute Per i cittadini italiani garantita dal tesserino sanitario, la Tessera europea di assicurazione malattia (Team), che d diritto alle necessarie cure. Le prestazioni vengono erogate in base al principio di parit con i cittadini del paese ospitante. Quando si ha un rapporto di lavoro in Slovenia, linserimento nel sistema sanitario obbligatorio si basa sul versamento dei contributi percentuali alla retribuzione. Il sistema sanitario obbligatorio copre anche i familiari che non possano usufruirne ad altro titolo. Comprende lassicurazione per malattie e infortuni intervenuti in orario extralavorativo, lassicurazione contro infortuni intervenuti durante lattivit lavorativa e le malattie professionali. Il sistema sanitario obbligatorio copre la maggior parte dei rischi per la salute, ma non tutti e non completamente. Oltre al sistema sanitario obbligatorio, sanitaria, si previsto pu dallIstituto sloveno per lassicurazione sanitaria anche stipulare unassicurazione

volontaria, fornita da compagnie di assicurazione per ottenere maggiori garanzie. Ciascuno deve decidere in autonomia se stipulare unassicurazione sanitaria volontaria, ma consigliabile assicurarsi per i servizi sanitari non coperti appieno dal servizio sanitario obbligatorio. Va segnalato che in Slovenia non esistono cliniche o ospedali privati a eccezione del Centro chirurgico di Rozna Dolina (tel 386.61.274.222). Gli ospedali pubblici sono di buon livello. Quando ci si reca a una visita medica necessario presentare il tesserino sanitario. Quanto alle cure dentistiche, secondo unindagine condotta di recente da un istituto specializzato europeo, rispetto ad altri paesi membri dellUe la Slovenia nella media del livello

46europeo, e la prima classificata tra i nuovi paesi membri. Le cure dentistiche sono a carico del sistema sanitario pubblico. Per maggiori informazioni: www.zzzs.si; www2.zav-triglav.si; www.vzajemna.si; www.adriatic-slovenica.si; www.coris.si Numeri utili Centro chirurgico di Rozna Dolina : 386.1.477.94.00 Ospedale di Lubiana (Klinici center): 386.1.522.50.50; urgenze : 386.1.543.14.08. Studio medico Barsos (privato) : 386.1.252.73.00. Arrivare e viaggiare in Slovenia Aerei La compagnia aerea nazionale Adria Airways, che tramite linee regolari collega Lubiana con le maggiori citt europee: Barcellona, Francoforte, Monaco di Baviera, Vienna, Roma, Zurigo, Bruxelles, Parigi, Londra-Gatwick, Birmingham, Dublino, Manchester, Amsterdam, Copenaghen, Mosca, Spalato, Sarajevo, Skopje, Ohrida, Tirana, Tel Aviv, Podgorica, Pritina e Istanbul. Numerosi altri vettori offrono voli regolari per la Slovenia: Austrian Airlines, Swissair/Sabena, Aeroflot, Avioimpex, Montenegro Airlines, Croatia Airlines, Czech Airlines. Diversi club aerei offrono in Slovenia voli panoramici. In pratica, da tutti gli aeroporti possibile volare per tutta la Slovenia in quanto tutti gli aeroporti sloveni sono raggiungibili in un'ora di volo. Gli aeroporti hanno in genere delle linee gi stabilite, si pu per anche scegliere un volo secondo i propri desideri. Cos i voli sulla valle del fiume Krka e sui dintorni di Novo Mesto sono parte tradizionale

47dell'offerta dell'aeroporto di Novo Mesto, la vista della regione tra Slovenj Gradec, Celje e Velenje viene offerta dall'aeroporto di Slovenj Gradec, mentre dal pi antico aeroporto sloveno di Divaa, vi conducono oltre la regione carsica verso il lago intermittente di Cerkno e sulla capitale Lubiana, da qui sul fiume Sava fino ai laghi di Bled e di Bohinj, poi sull' Isonzo fino a Plezzo, Tolmino e Solkan, infine oltre Nuova Gorizia e Sesana indietro fino a Divaa. I prezzi dei voli panoramici dipendono dalla loro lunghezza e dal genere degli aerei. Traghetti Da marzo a ottobre o all'inizio di novembre, il Principe di Venezia, un catamarano di 39 metri fa servizio tra Venezia e la costa slovena. La Venezia Lines fa un servizio di catamarani veloci tra Venezia e Portoroz (Portorose)/Piran (Pirano). In estate la Trieste Lines ha un collegamento di aliscafi tra Trieste, Piran (Pirano), Pore (Parenzo) and Rovinj (Rovigno). Portoro (Portorose) il principale porto della Slovenia. Treni La rete ferroviaria soddisfacente, i tempi di viaggio per sono abbastanza lunghi, pi che in Italia (ma i ritardi sono molto rari). Per quanto riguarda i collegamenti con lItalia, ne esiste uno giornaliero con lEuronotte Venezia. I collegamenti interni tra le grandi citt e i paesi sono regolari e abbastanza frequenti e i treni sono confortevoli e dotati di aria condizionata.

48Autobus Esistono numerose compagnie e linee internazionali di autobus che collegano la Slovenia con il resto d'Europa. Sono disponibili linee di autobus che collegano Lubiana e Capodistria con Trieste. Per quanto riguarda i collegamenti interni, le corse sono frequenti ed economiche, e la rete raggiunge tutti gli angoli del paese. L'autobus l'unico modo pratico per raggiungere Bled e Bohinj, le Alpi Giulie e gran parte della costa da Lubiana. La principale stazione degli autobus a Lubiana situata vicino alla stazione ferroviaria. Automobile o moto Lassetto delle infrastrutture viarie buono, e altrettanto si pu dire delle condizioni del traffico. Sono aperti alla circolazione il tratto dell'autostrada A1 tra Ljubljana e Koper (sulla costa slovena) e quello tra Ljubljana e Maribor. Le motociclette, le automobili e i veicoli combinati il cui peso complessivo non superi le 3,5 tonnellate, dal 1 luglio 2008, per poter girare su autostrade e super strade a scorrimento veloce (due corsie per ogni senso di marcia) nonch sulla tangenziale di Lubiana, devono dotarsi di bollino autostradale (vinjeta) da applicare sul parabrezza. Il prezzo del bollino annuale per le automobili di 55 euro (validit dal 1 dicembre dellanno precedente al 31 gennaio dellanno successivo, cio per 14 mesi), e 35 euro per il bollino semestrale (con validit di sei mesi consecutivi dal giorno dellacquisto). stato introdotto inoltre il bollino annuale per le motociclette del valore di 27,50 euro e semestrale di 17,50 euro. I bollini sono in vendita presso i distributori di benzina in Slovenia e nei paesi limitrofi, nelle sedi dellAutomobil club, presso gli uffici postali in Slovenia e in alcune edicole. La multa prevista per

49i viaggi sulle strade a pagamento senza il bollino, varia da 300 a 800 euro. I prezzi per il noleggio di auto e moto sono accettabili. Il prezzo della benzina piuttosto basso. Il comportamento degli automobilisti locali pu essere pericoloso soprattutto sulle strade statali e secondarie. Bisogna fare molta attenzione a rispettare il codice stradale. Se la stradale vi ferma buona norma restare a bordo dellauto, spegnere i fari e accendere le luci dellabitacolo. Ovviamente tenere le mani in vista, sul volante. In caso di incidente consigliabile chiamare la stradale (113) In caso di panne o di incidente non grave si pu chiamare il 987 (corrisponde allAmsz, lAutomobil club sloveno). Ricordate, i poliziotti delle stradale sono implacabili, perci riteniamo utile dare una linea sintetica delle norme di guida. Guida a destra, sorpasso a sinistra. vietato limpiego del cellulare durante la guida (possono essere utilizzati solo i telefoni viva voce). Tutti i veicoli hanno lobbligo di tenere i fari anabbaglianti accesi su tutte le strade, giorno e notte. I proiettori fendinebbia possono essere utilizzati quando la visibilit inferiore a 50 metri. obbligatorio avere a bordo lampadine di ricambio. L'utilizzo di pneumatici chiodati vietato su tutte le strade. Il limite di velocit nei centri abitati di 50 km orari , ma esistono sempre pi zone dove la velocit limitata a 30 km orari: dette zone sono delimitate dal segnale zona 30. In autostrada il limite di 130 km orari per motociclette, vetture, camper fino a 3,5 tonnellate; 80 km orari per vetture con rimorchio o caravan, pullman, camion fino a 75 quintali; 70 km orari per autocarri oltre 75 quintali; nelle strade a scorrimento veloce 100 km orari per motociclette, vetture e camper fino a 3,5 tonnellate; 80

50km orari per vetture con rimorchio o caravan, pullman, camion fino a 75 quintali; 70 km orari per camion oltre 75 quintali. Nelle altre strade: 90 km orari per motociclette, vetture e camper fino a 3,5 tonnellate; 80 km orari per vetture con rimorchio o caravan, pullman e camion fino a 75 quintali; 70 km orari per camion oltre i 75 quintali. Inoltre va ricordato che la circolazione dei mezzi pesanti oltre le 7,5 tonnellate vietata tutte le domeniche e i giorni festivi dalle ore 08.00 alle 21.00. Per lalcol fate attenzione, la polizia stradale non concede deroghe. Il tasso alcolemico legale per i conducenti di vettura privata o di motocicletta dello 0,05% (un calice di vino o una birra piccola e si gi a rischio di averlo superato); per i professionisti della guida la norma ancora pi rigorosa: 0%. Vengono effettuati test di rilevamento nel caso che un conducente sia sospettato di essere sotto l'influenza dell'alcol o di stupefacenti (cio quasi tutte le volte che vi fermano), oppure a seguito di un incidente o di un'infrazione. Il test di rilevamento sul posto di norma seguito da un controllo pi approfondito da effettuarsi in una stazione di polizia o da un esame medico. Quanto alle multe: sul posto l'agente di polizia che ha rilevato la contravvenzione pu riscuoterne l'ammenda seduta stante; se il pagamento viene effettuato entro otto giorni, l'importo ridotto del 50%. Gli automobilisti stranieri che rifiutano di effettuare il pagamento seduta stante rischiano la confisca del passaporto e di altri documenti, e di dover comparire dinanzi a un tribunale. In generale, le infrazioni gravi commesse dagli stranieri sono sottoposte a giudizio il giorno stesso, con l'ausilio di un interprete quando necessario. Un veicolo pu essere confiscato per 24 ore

51qualora ostruisca la pubblica via, rappresenti un pericolo per la sicurezza stradale o nel caso il conducente si rifiuti di seguire le indicazioni di un agente di polizia. Lequipaggiamento obbligatorio costituito dal casco di protezione per motociclisti, ciclomotoristi e ciclisti. Ai bambini di et inferiore ai 12 anni non consentito viaggiare in motocicletta. In automobile ci vogliono cinture di sicurezza e seggiolino per bambini adatti alla loro taglia. Gli occupanti di sedili dotati di cinture di sicurezza devono obbligatoriamente allacciarle. I bambini di et superiore ai 12 anni possono utilizzare la cintura, e i minori di 12 anni non possono viaggiare sui sedili anteriori. Tutti i veicoli a motore con pi di due ruote, compresi i veicoli immatricolati all'estero, devono essere dotati un triangolo segnalatore di pericolo. Sono indispensabili inoltre un kit di pronto soccorso (attenzione alla scadenza), e per autocarri e pullman un estintore. Dal 15 novembre al 15 marzo, nonch in qualsiasi periodo le condizioni della circolazione siano rese pericolose da nevicate o presenza di ghiaccio, le autovetture private e i veicoli fino a 35 q devono essere equipaggiati di pneumatici da neve montati sulle 4 ruote oppure, in alternativa, di pneumatici normali e catene da neve a bordo del veicolo. I carburanti in commercio sono la benzina verde, la benzina super e il gasolio. Nelle stazioni di rifornimento carburanti accettano le carte di credito. Non esistono distributori automatici.

52PUBBLICIT

www.expatsebooks.com

53CON I FIGLI IN SLOVENIA Istruzione Va detto che le scuole sono organizzate e dirette bene. Il sistema scolastico sloveno strutturato in modo leggermente diverso da quello italiano. Listruzione elementare obbligatoria e dura nove anni. I bambini cominciano la scuola a sei anni. Per il periodo prescolastico esistono asili pubblici e privati. possibile iscrivere i piccoli a partire da un anno di et. Mandare i bambini allasilo non obbligatorio, salvo lultimo anno prima dellingresso a scuola. Per listruzione superiore esistono due indirizzi distinti e con diversa finalit. Chi sceglie di frequentare il liceo, gimnazija, si prepara a proseguire gli studi dopo la maturit, chi sceglie di affrontare il percorso tecnico-professionale, pi breve, si prepara invece a entrare nel mondo del lavoro dopo la maturit tecnica. Listruzione superiore si svolge nelle universit, pubbliche e private, divise in facolt, accademie delle belle arti e college professionali (che operano anche al di fuori della struttura universitaria). I figli di cittadini stranieri e di persone che non hanno la cittadinanza slovena ma risiedono nel paese hanno gli stessi diritti allistruzione elementare obbligatoria dei piccoli sloveni, in base al principio di reciprocit. Per loro vengono organizzate, in conformit agli accordi internazionali, lezioni della loro lingua madre e di cultura del loro paese. Per listruzione secondaria vale la stessa regola, ma ogni anno il ministero dellIstruzione stabilisce il tetto massimo di cittadini stranieri che possono iscriversi ai licei. In mancanza di reciprocit gli studenti stranieri dovranno pagarsi gli studi. Altrettanto vale per listruzione superiore. Naturalmente per i cittadini dellUnione

54europea vengono applicate le stesse condizioni applicate ai cittadini sloveni. Per chi preferisce esistono diverse scuole internazionali, di stato o rette da associazioni non profit. Nel settembre di questanno stata inaugurate la British International School of Ljubljana. Si trova nella zona settentrionale della citt e in questa prima fase accetta bambini dai tre ai quindici anni di et. Linsegnamento si svolge in inglese, ma ci sono anche interventi in sloveno. Entro il 2010 prevede di aprire i corsi per il conseguimento della maturit. Per maggiori informazioni contattare il direttore allindirizzo [email protected] o visitare il sito www.britishschool.si La scuola elementare statale Danila Kumar di Lubiana accetta bambini dai sei ai tredici anni di et. Ha un programma internazionale dal 1993. Il ministero dellIstruzione copre oltre la met dei costi, quindi le tariffe sono contenute. frequentata da 108 studenti di trentacinque paesi diversi. dotata anche di un asilo dinfanzia per bambini dai tre ai cinque anni di et. Linsegnamento avviene in inglese. Per maggiori informazioni: [email protected] Dal 1995 attiva la QSI International School of Ljubljana. Accetta bambini dai tre anni di et e comprende corsi fino a tutte le superiori. Ha una palestra di 1000 metri quadrati e due campi da baseball, e si trova in prossimit di un bosco. Linsegnamento avviene in inglese, ma vi si studiano anche sloveno, tedesco spagnolo e francese. Offre molte attivit sportive, dal nuoto al tennis al pattinaggio, e molte attivit post scolastiche. Per maggiori informazioni: [email protected]; www.qsi.org.

55Il liceo Beigrad ha gi adottato il programma del baccalaureato internazionale (Ib), e svolge il programma delle medie (dai tredici ai sedici anni e quello per il diploma di baccalaureato internazionale (dai sedici ai diciannove anni). Attualmente frequentato da una sessantina di studenti, e oltre alle materie curriculari offre insegnamenti interdisciplinari (approcci allapprendimento, educazione sanitaria, sociale, ambientale eccetera). Per maggiori informazioni: www.gimb.org/gimb. Identico programma adottato dal secondo liceo di Maribor, che questanno attende i primi studenti stranieri di diverse nazionalit. Per maggiori informazioni: www.druga.org. Lcole franaise de Ljubljana ha sede nei locali della scuola elementare Livada. Accoglie i bambini dai tre anni di et fino alla fine delle elementari. Fa parte della rete dellAgenzia di insegnamento del francese allestero (Aefe) con cui ha una convenzione. La gestione della scuola assicurata dallassociazione dei genitori degli allievi (Afe). Linsegnamento ovviamente in lingua francese. Per maggiori informazioni: www.ecolefrancaiseljubljana.net. Scuole italiane esistono solo a Capodistria, Isola e Pirano dove c una minoranza italiana. Ogni localit ha una materna, una elementare (dellobbligo, corrispondente alle nostre elementari e medie inferiori) e una superiore. Si tratta di istituzioni statali, dove la lingua dinsegnamento litaliano, mentre i programmi sono del tutto simili a quelli delle scuole della maggioranza, con in pi ovviamente la materia lingua e letteratura italiana oltre ad alcune integrazioni nei programmi di geografia, storia, storia dellarte e musica.

56A livello universitario sono attivi corsi di laurea in Lingua e cultura italiana sia presso lUniversit del litorale di Capodistria sia presso luniversit di Lubiana. Le cose che piacciono ai piccoli e ai giovani I ragazzi vogliono fare cose divertenti e vedere posti interessanti. La Slovenia un paese montuoso, ma ha anche uno sbocco sul mare. Nello stesso giorno si pu andare a sciare in montagna la mattina e fare una passeggiata sulla spiaggia nel pomeriggio. Si possono praticare lo sci e lo snow board, ma anche il nuoto e lo sci dacqua. A Lubiana ci sono i cinema pi grandi. Cinema pi piccoli si trovano a Maribor, Koper (Capodistria) e Celje. A Lubiana c anche il centro ricreativo Arena, con piste da bowling, campi da tennis, piscine e una pista di pattinaggio a rotelle. Proprio accanto c il parco acquatico Atlantis, dove possibile nuotare allaperto e al coperto. Vale la pena di andare allo zoo, ci sono quasi settecento animali. Inoltre in Slovenia esistono molte fonti termali sparse in tutto il paese

57INVESTIRE IN SLOVENIA I pro e i contro per limprenditore La Slovenia non molto diversa dallItalia, e questo il primo vantaggio per gli imprenditori italiani. Inoltre sono garantiti parit di trattamento tra soggetti residenti e non residenti, e il diritto al rimpatrio degli utili o dei capitali in caso di disinvestimento. Bench in alcune attivit la partecipazione, diretta o indiretta, di stranieri sia limitata a una quota di minoranza prefissata, in linea generale c la possibilit di operare in tutti i settori economici (eccetto quelli delle forniture militari, della previdenza sociale obbligatoria e dei giochi a premi) e ricorrere a tutte le forme di impresa previste dal Codice commerciale del 1993. Esiste la possibilit di avviare rapporti commerciali agevolati con gli altri paesi dellex Iugoslavia, sfruttare le notevoli sinergie offerte dalla cooperazione con operatori sloveni e dalla presenza di personale qualificato. Infatti le risorse umane sono di livello qualitativo eccellente. La scolarizzazione altissima, e il personale sloveno ha una marcia in pi, la conoscenza delle lingue. Il 71% della popolazione in condizione di comunicare almeno in una lingua straniera. Linglese e il tedesco sono quelle pi diffuse. Inoltre grazie alla lungimiranza delle autorit, da trentanni linformatica stata inserita come materia curricolare universitaria, e i corsi di scienza dellinformazione e di informatica sono molto frequentati, sia alluniversit di Lubiana sia a quella di Maribor. Al momento si sfiorano i 7000 iscritti. La posizione geopolitica centrale all'incrocio degli itinerari di commercio e di trasporto conferisce alla Slovenia un ruolo

58particolare, facendone uno snodo essenziale tra lEuropa

occidentale e i nuovi mercati dellest europeo. Avvalendosi di tale posizione, dopo decenni di incremento dei rapporti economici con i propri vicini, la Slovenia in situazione ottimale per servire i mercati della regione. Il numero delle societ straniere che insediano le loro sedi regionali in Slovenia sta aumentando, anche in considerazione dell'esperienza dei manager locali, delle risorse commerciali, e della profonda conoscenza che hanno gli sloveni dei mercati regionali. La maggior parte degli operatori, oltre a parlare almeno una lingua straniera, conosce bene le leggi e sa come gestirle. Ma soprattutto, per antica tradizione, non vi sono barriere culturali. In particolare, per quanto riguarda noi italiani, la vicinanza geografica facilita controlli e contatti, soprattutto per le piccole imprese. Altro vantaggio costituito dalla risorsa potenziale delle minoranze, quella slovena in Italia e quella italiana in Slovenia, i cui membri padroneggiano entrambe le lingue e conoscono la mentalit di entrambi i popoli. Un altro punto a favore della Slovenia costituito dalla qualit delle infrastrutture. Il paese si trova nel punto di intersezione tra i due corridoi per il trasporto su gomma e su rotaia. Le sue linee di trasporto e infrastruttura IT sono ben sviluppate. Il porto adriatico di Koper (Capodistria) rappresenta il collegamento marittimo pi diretto per le merci in arrivo dall'Asia verso i paesi interni dell'Europa centrale, attraverso il Canale di Suez. Va aggiunto che tra il 2003 e il 2004 il governo ha varato una serie di provvedimenti che assicurano condizioni favorevoli alle imprese estere qualora decidano di investire in Slovenia (si veda in tal senso l'Accordo bilaterale italo-sloveno dell'agosto 2003). La tassazione sulle societ bassa e caler ancora. Il ministero per l'Economia

59slovena ha inoltre attivato dei programmi di finanziamento su misura per promuovere gli investimenti esteri sul territorio; si tratta di programmi annuali che definiscono puntuali azioni di finanziamento a favore dell'avvio di nuove attivit da parte di stranieri (Fdi Government Promotion Scheme). Va aggiunto che problemi come la corruzione o la criminalit, che costituiscono un rischio e un potenziale costo in altri paesi della ex Iugoslavia, in Slovenia non esistono. Come logico, ci sono anche degli svantaggi. Innanzitutto, un paese che presenta costi di produzione mediamente pi alti rispetto agli altri paesi del sudest europeo: i livelli salariali sono molto elevati, comparati a quelli degli stessi paesi dell'Europa centrorientale, la retribuzione netta media eccede i 900 euro mensili, che quasi raddoppiano se si considera lammontare lordo pagato dallimpresa; i datori di lavoro sono tenuti a versare ai lavoratori, oltre a consistenti contributi sociali, anche un rimborso per i trasporti e i pasti. Il costo dei terreni edificabili e dei servizi comunali alto: la terra disponibile non molta, alquanto frazionata e le pratiche relative al cambio di propriet (per esempio quando si desidera acquisire appezzamenti pi grandi) o al cambio di utilizzo per un terreno (per esempio da agricolo a industriale) sono piuttosto lente e macchinose. Tali difficolt sono soggette a una certa variabilit a causa della relativa autonomia in cui godono i comuni, che possono rendere di fatto impraticabile o particolarmente vantaggioso un investimento estero all'interno dellarea di loro competenza, a seconda delle priorit dell'amministrazione locale e dell'impatto previsto dell'investimento sulla realt produttiva locale. Ma con lingresso nellUnione la situazione assai migliorata: gli ostacoli che ancora

60persistono non sono connessi alla legislazione in vigore, quanto piuttosto a una certa difficolt da parte delle varie amministrazioni a mettere in pratica le nuove regole imposte dallUe e, in alcuni casi, alla diversa interpretazione e applicazione delle normative europee (settore trasporti e fiscale sul regime dellIva). Occorre inoltre rilevare landamento alterno del processo di privatizzazione delle aziende di stato: di 35 aziende statali di cui era stata annunciata la vendita a fine 2002, solo due sono state effettivamente vendute nel 2003 e nessuna nel 2004. Nel 2007, tuttavia, lo stato ha ceduto per 105 milioni di euro la quota del 55,35% dellIndustria slovena dellacciaio (Sij) al gruppo russo Koks, filiale della russa Industrial metallurgical holding. La presenza statale si avverte ancora decisamente nel settore industriale, ma soprattutto nella Telekom, nelle principali societ elettriche, nel settore assicurativo, nelloperatore portuale Luka Koper, nelloperatore aeroportuale di Lubiana ed in alcuni importanti istituti di credito, tra cui la prima banca del paese (Nova Ljubljanska Banka). Nei primi mesi del 2008 il principale investitore belga Kbc ha deciso di cedere la propria quota di Nlb proprio a seguito dellimpossibilit di acquisirne dallazionista pubblico il pacchetto di controllo. Nei primi mesi del 2006 il governo sloveno ha formalizzato la decisione di privatizzare la Nova Kreditna Banka Maribor e la Telekom, ma non va dimenticato che i processi di privatizzazione di queste societ si annunciano piuttosto lunghi. Il processo di privatizzazione della Telekom ancora in forse, e a fine settembre 2008 lazionista di maggioranza era ancora il governo sloveno.

61Triglav, la principale azienda di assicurazioni del paese (quota del mercato di circa il 40%), entrata a settembre 2008 nella borsa slovena. Il 34% della societ passata in data 21 giugno 2008, su decisione dello governo, allEnte sloveno per lassicurazione pensionistica Zpiz, ma anche se stata annunciata gi pi volte lintenzione di privatizzare completamente la compagnia non ha ancora avuto seguito. In ogni caso, ogni valutazione sullandamento delle privatizzazioni dovr essere rimandata al 2009, quando il nuovo governo (nelle elezioni di settembre 2008 si sono imposti i partiti di centro-sinistra) avr reso pubbliche le sue decisioni strategiche a riguardo. I settori pi interessanti Esistono alcuni settori da privilegiare per gli investimenti: per lindustria quelli ad alto contenuto tecnologico relativi allambiente (bioteconologie per lagricoltura), quelli che sfruttano materie prime esistenti nel paese (per esempio il legno), la componentistica meccanica (collaborazione industriale), grandi opere edilizie (con gare e appalti finanziati con fondi Ue, in un contesto istituzionale assai pi trasparente rispetto agli altri paesi della ex Iugoslavia); per il terziario il turismo (tra i settori considerati prioritari dal governo), credito e assicurazioni (non sono ancora state privatizzate alcuni importanti istituti di credito e compagnie di assicurazione), commercio e distribuzione (la grande distribuzione estremamente concentrata, con un livello di prezzi abbastanza alto), servizi che in Italia sono offerti dalle municipalizzate (il cui livello medio in Slovenia pu essere decisamente migliorato), progetti di ingegneria e infrastrutture.

62Gli incentivi Sono due le leggi che riguardano da vicino coloro che intendano investire in Slovenia e cio la Legge sugli investimenti esteri e la Legge sulle societ commerciali slovena. In base a tali riferimenti normativi un soggetto straniero pu costituire societ, acquisire partecipazioni (anche totalitarie), aprire filiali con gli stessi diritti spettanti agli investitori sloveni. Sono state di recente studiate alcune misure per parificare gli investitori stranieri e quelli nazionali, con il fine di migliorare i rapporti commerciali e attrarre risorse sul territorio sloveno; tali misure riguardano una sostanziale liberalizzazione dei settori d'investimento (non sono ammessi investimenti a capitale interamente straniero soltanto nel settori dell'industria militare, del gioco d'azzardo, delle assicurazioni, dei trasporti, delle comunicazioni e della pubblicit) e una riduzione dei costi, con agevolazioni fiscali (illustrate nel capitolo Imposte) e contributi all'investimento. Le aziende interessate a investire in Slovenia possono utilizzare i servizi della neocostituita agenzia governativa Japti (www.japti.si), che ha di recente aperto un ufficio a Milano, da cui si possono attingere tutte le informazioni necessarie su finanziamenti e agevolazioni. Va segnalato un documento pubblicato sulla gazzetta ufficiale di marzo 2007 (G.U. RS 39/2007), riguardante gli incentivi governativi per attirare gli investimenti esteri nel paese (Public tender for applications under the FDI cost-sharing grant scheme in 2007 and 2008, consultabile tramite il sito www.investslovenia.org) che contiene in sintesi i riferimenti settoriali, geografici e sociali per usufruire dei contributi finanziari previsti: la creazione di un certo numero di posti di lavoro, la localizzazione dellinvestimento in

63unarea geografica depressa, lapporto di know how, linvestimento in determinati settori merceologici considerati prioritari eccetera. Di seguito in sintesi le agevolazioni previste. Aiuti diretti di fonte nazionale In Slovenia esistono tre fondi pubblici, costituiti e organizzati in base alla Legge sui fondi pubblici del 2000, creati per incentivare l'attivit economica e gli investimenti delle imprese: il Fondo pubblico per lo sviluppo delle piccole iniziative economiche, il Fondo pubblico per lo sviluppo regionale e il mantenimento dell'occupazione nelle aree rurali e il Fondo per lo sviluppo e l'ecologia. Il Fondo sloveno per le Imprese (Fse) stato istituto con lo scopo di facilitare l'accesso a finanziamenti per le Pmi che intendano investire per la loro crescita e il loro sviluppo, e prevede cinque misure agevolative a favore di micro, piccole e medie imprese: 1. Un finanziamento a tasso agevolato concesso alle Pmi con meno di 100 dipendenti per investimenti fino a 380 mila euro. L'agevolazione consiste in una riduzione del tasso di interesse bancario sul 50% dell'intero investimento, cui si aggiunge un contributo pari al 12% del finanziamento. 2. Un finanziamento a tasso agevolato alle stesse condizioni di quello illustrato al punto precedente, dal quale si differenzia soltanto per il fatto che le risorse assegnate sono formate in parte dal Fse e in parte da fondi regionali. 3. Un finanziamento a nuove imprese, sorte da meno di 42 mesi e con meno di 9 dipendenti, per investimenti fino a 130 mila euro. L'agevolazione consiste in un prestito a tasso agevolato pari al 3% sul 50% dell'intero investimento.

644. Dei microcrediti a favore di piccole imprese in fase di start-up elargiti direttamente dal Fse senza l'intermediazione di banche. I prestiti possono arrivare fino a 50 mila euro e possono riguardare il 50% dell'investimento ad un tasso di interesse pari al 4,5%. 5. Garanzie agli investimenti offerte al fine di facilitare la concessione di finanziamenti di lunga durata delle Pmi con meno di 100 dipendenti, che si cumulano con il prestito agevolato (fino al 50% dell'investimento, per importi non superiori a 380 mila euro) riducendo il tasso di rischio; il Fse sostiene l'investimento con un contributo pari al 35,5% dell'importo della garanzia assegnata. Aiuti diretti di fonte comunitaria Per il periodo 2007-2013 la Slovenia potr disporre di uno stanziamento complessivo di 4100 milioni di euro a valere sui Fondi strutturali e il Fondo di coesione, per promuovere la crescita economica, creare posti di lavoro, rafforzare il capitale umano e garantire lo sviluppo equilibrato e armonioso, in particolare a livello regionale. Per raggiungere questi obiettivi, il Qsn sloveno articolato nelle seguenti linee di intervento tematiche e territoriali prioritarie: promuovere l'imprenditorialit, tecnologico migliorare la qualit del sistema di istruzione, della formazione e delle attivit di ricerca e sviluppo migliorare la flessibilit del mercato del lavoro, in particolare attraverso la creazione di posti di lavoro e la promozione dell'integrazione sociale l'innovazione e lo sviluppo

65creare le condizioni per la crescita e lo sviluppo, fornendo una mobilit sostenibile, migliorando la qualit dell'ambie