rassegna stampa - malick sidibé

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1 BeSharable Srls Via della Croce, 74a - 00187 Roma tel. (+39) 06.83081425 besharable.it - [email protected] Press Clippings from September 15, 2014 to January 31, 2015

Author: besharable

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Rassegna stampa della mostra di Malick Sidibé presso la Galleria del Cembalo a Roma

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    Press Clippings

    from September 15, 2014 to January 31, 2015

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    Index

    Arte.it Sep 15, 2014 4-5 Roma Today Sep 16, 2014 6-7 Arte Cultura Sep 16, 2014 8-10 Webpedia Sep 16, 2014 11 News Locker Sep 16, 2014 11 Qoop Sep 16, 2014 12 Libero 24x7 Sep 16, 2014 12 Geos News Sep 16, 2014 13 060608 Sep 18, 2014 14-15 I Visivi Sep 18, 2014 16-19 Artribune Sep 22, 2014 20-21 Arte.Go Sep 24, 2014 22-23 La Repubblica - TrovaRoma Sep 25, 2014 24 UnDo.net Sep 25, 2014 25-26 ISO 400 Sep 25, 2014 27-31 Roma Online Sep 25, 2014 32-32 Roma Capitale - Incontra Giovani Sep 26, 2014 34-35 Exibart.com Sep 26, 2014 36-37 ZERO Sep 26, 2014 38 Rai News Sep 26, 2014 39 Punctum Sep 26, 2014 40-41 Art a Part of Cult/ure Sep 26, 2014 42-44 Ocrablog Sep 29, 2014 45-46 Rolling Stone Oct, 2014 47 Corriere della Sera - Roma / Cultura Oct 2, 2014 48-49 Corriere della Sera - Roma Oct 2, 2014 50 Geos News Oct 2, 2014 51 Libero 24x7 Oct 2, 2014 51 Corriere della Sera - SETTE Oct 3, 2014 52 Landscape Oct 5, 2014 53-54 Village Universel IT Oct 6, 2014 55-58 Village Universel FR Oct 6, 2014 59-60

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    Espoarte

    Oct 7, 2014

    61-63

    FIAF Oct 8, 2014 64-66 Futurafrika Oct 10, 2014 67-68 Plannify Oct 10, 2014 69-70 Internazionale Oct 10, 2014 71-76 Il Manifesto Oct 15, 2014 77-79 Urban Oct 29, 2014 80-81

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    September 15, 2014

    Dal 26 Settembre 2014 al 08 Novembre 2014 ROMA LUOGO: Galleria del Cembalo CURATORI: Laura Incardona, Laura Serani E-MAIL INFO: [email protected] SITO UFFICIALE: http://www.galleriadelcembalo.it

    COMUNICATO STAMPA: Lesposizione, curata da Laura Incardona e Laura Serani, presenta circa 50 immagini del grande autore africano, datate tra i primi anni Sessanta e gli anni Settanta. Si tratta di ritratti realizzati nel suo studio, specialit di Malick Sidib, ma anche di immagini che il fotografo scattava in occasione delle feste che animavano le notti di Bamako, la capitale del Mali, dove si era trasferito da giovane per studiare. In mostra anche alcune Chemises, le cartelle in cartoncino colorato su cui Malick incollava i provini a contatto selezionati delle immagini delle feste. Da l, il giorno dopo, i clienti sceglievano le foto da acquistare.

    Gli Europei credevano che vivessimo nudi sugli alberi. Dalle mie foto si capisce invece che eravamo assolutamente la page, proprio come gli Occidentali, racconta divertito lautore. Nelle sue immagini ragazze e ragazzi sono elegantissimi nei loro abiti occidentali, ma con la stessa

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    classe si fanno ritrarre in abiti tradizionali. Le fotografie di Malick Sidib, attento alla composizione e capace di rubare lanima a chi sta davanti al suo obiettivo, hanno una forza narrativa coinvolgente.

    Luomo ha sempre cercato limmortalit nella pittura, nella poesia, nella scrittura, ma un tempo solo i re e i ricchi potevano farsi fare un ritratto, dice Sidib. Mio padre ha visto la sua immagine riflessa in uno specchio o nellacqua. La fotografia un modo per vivere a lungo, anche dopo la propria morte. Io credo al potere dellimmagine: per questo che ho passato tutta la vita a cercare di ritrarre le persone nel miglior modo possibile, di restituire loro tutta la bellezza che potevo. Malick Sidib nato nel 1936 in Mali, in un villaggio a circa 300 chilometri da Bamako. Proprio nella capitale studia disegno e gioielleria, distinguendosi come migliore allievo e, subito dopo il diploma, il fotografo Grard Guillat-Guignard, noto come Gg la pellicule, gli chiede di decorare il suo negozio. il 1955 e Malick rimane folgorato dalla fotografia. Rimane da Gg come apprendista e nel 1962 apre il suo atelier, lo Studio Malick, nel quartiere popolare di Bagadadji. Se laltro grande della fotografia africana, Seydou Keta, famoso per i suoi ritratti in studio, Malick racconta anche le notti di Bamako: il Mali ha ottenuto lindipendenza da due anni e la citt ha voglia di festeggiare.

    Malick frequenta le feste dei ragazzi che si vestono alloccidentale e ballano al suono del giradischi: le sue foto ritraggono giovani pieni di gioia, di voglia di vivere. A met degli anni Settanta decide di smettere di fotografare le feste in citt o in riva al fiume e continua il lavoro in studio, lasciando con le immagini di questo periodo la testimonianza fondamentale di un Paese e di unepoca.

    Nel 1994, durante la prima edizione dei Rencontres de la Photographie de Bamako (la pi importante manifestazione di fotografia africana) autori e critici occidentali scoprono il suo talento e da l inizia per lui una seconda giovinezza, questa volta tra Europa e Stati Uniti, dove espone sempre con grandissimo successo.

    Oggi Sidib considerato il pi importante fotografo africano. La Biennale darte di Venezia del 2007 lo consacra con il Leone dOro alla carriera, un riconoscimento doppiamente importante perch la prima volta che viene assegnato a un fotografo. Lartista era gi stato insignito del Premio Hasselblad, nel 2003. Nel 2008 ha vinto lICP Award, nel 2009 il premio PhotoEspaa Baume & Mercier, nel 2010 il World Press Photo nella sezione Arts and Enterteinment. Lartista continua a vivere e lavorare a Bamako.

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    September 16, 2014

    Le opere inedite di Malick Sidib in una mostra alla Galleria del Cembalo Roma Presso Galleria del Cembalo Dal 26/09/2014 Al 08/11/2014

    La Galleria del Cembalo apre al pubblico dal 26 settembre all'8 novembre una mostra di opere inedite per l'Italia di Malick Sidib, il fotografo maliano insignito del Leone d'oro alla carriera alla Biennale d'arte di Venezia nel 2007.

    L'esposizione, curata da Laura Incardona e Laura Serani, presenta circa 50 immagini del grande autore africano, datate tra i primi anni Sessanta e gli anni Settanta. Si tratta di ritratti realizzati nel suo studio, specialit di Malick Sidib, ma anche di immagini che il fotografo scattava in occasione delle feste che animavano le notti di Bamako, la capitale del Mali, dove si era trasferito da giovane per studiare. In mostra anche alcune Chemises, le cartelle in cartoncino colorato su cui Malick incollava i provini a contatto selezionati delle immagini delle feste. Da l, il giorno dopo, i clienti sceglievano le foto da acquistare. Gli Europei credevano che vivessimo nudi sugli alberi. Dalle mie foto si capisce invece che eravamo assolutamente la page, proprio come gli Occidentali, racconta divertito l'autore. Nelle sue immagini ragazze e ragazzi sono elegantissimi nei loro abiti occidentali, ma con la stessa classe si fanno ritrarre in abiti tradizionali. Le fotografie di Malick Sidib, attento alla composizione e capace di "rubare l'anima" a chi sta davanti al suo obiettivo, hanno una forza narrativa coinvolgente. L'uomo ha sempre cercato l'immortalit nella pittura, nella poesia, nella scrittura, ma un tempo solo i re e i ricchi potevano farsi fare un ritratto, dice Sidib. Mio padre ha visto la sua immagine riflessa in uno specchio o nell'acqua. La fotografia un modo per vivere a lungo, anche dopo la propria morte. Io credo al potere dell'immagine: per questo che ho passato tutta la vita a cercare di ritrarre le persone nel miglior modo possibile, di restituire loro tutta la bellezza che potevo.

    Malick Sidib nato nel 1936 in Mali, in un villaggio a circa 300 chilometri da Bamako. Proprio nella capitale studia disegno e gioielleria, distinguendosi come migliore allievo e, subito dopo il diploma, il fotografo Grard Guillat-Guignard, noto come Gg la pellicule, gli chiede di decorare

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    il suo negozio. il 1955 e Malick rimane folgorato dalla fotografia. Rimane da Gg come apprendista e nel 1962 apre il suo atelier, lo Studio Malick, nel quartiere popolare di Bagadadji. Se l'altro grande della fotografia africana, Seydou Keta, famoso per i suoi ritratti in studio, Malick racconta anche le notti di Bamako: il Mali ha ottenuto l'indipendenza da due anni e la citt ha voglia di festeggiare. Malick frequenta le feste dei ragazzi che si vestono all'occidentale e ballano al suono del giradischi: le sue foto ritraggono giovani pieni di gioia, di voglia di vivere. A met degli anni Settanta decide di smettere di fotografare le feste in citt o in riva al fiume e continua il lavoro in studio, lasciando con le immagini di questo periodo la testimonianza fondamentale di un Paese e di un'epoca. Nel 1994, durante la prima edizione dei Rencontres de la Photographie de Bamako (la pi importante manifestazione di fotografia africana) autori e critici occidentali scoprono il suo talento e da l inizia per lui una seconda giovinezza, questa volta tra Europa e Stati Uniti, dove espone sempre con grandissimo successo. Oggi Sidib considerato il pi importante fotografo africano. La Biennale d'arte di Venezia del 2007 lo consacra con il Leone d'Oro alla carriera, un riconoscimento doppiamente importante perch la prima volta che viene assegnato a un fotografo. L'artista era gi stato insignito del Premio Hasselblad, nel 2003. Nel 2008 ha vinto l'ICP Award, nel 2009 il premio PhotoEspaa Baume & Mercier, nel 2010 il World Press Photo nella sezione Arts and Enterteinment. L'artista continua a vivere e lavorare a Bamako.

    Galleria del Cembalo Largo della Fontanella di Borghese, 19 Roma

    26 settembre / 8 novembre 2014 ORARIO

    mercoled, gioved e venerd: 17.00 - 19.30 sabato: 10.30 - 13.00 e 16.00 - 19.30

    luned, marted e le mattine di mercoled, gioved e venerd: apertura su appuntamento

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    On-line http://is.gd/rQ2Jnl

    September 16, 2014

    Studio Malick, Bamako - Fotografie di Malick Sidib

    Madame Ramatou, Studio Malick, Bamako, 1971-2009

    Studio Malick, Bamako. Fotografie di Malick Sidib

    Mostra a cura di Laura Incardona e Laura Serani

    La Galleria del Cembalo apre al pubblico dal 26 settembre all8 novembre una mostra di opere inedite per lItalia di Malick Sidib, il fotografo maliano insignito del Leone doro alla carriera alla Biennale darte di Venezia nel 2007.

    Lesposizione, curata da Laura Incardona e Laura Serani, presenta circa 50 immagini del grande autore africano, datate tra i primi anni Sessanta e gli anni Settanta. Si tratta di ritratti realizzati nel suo studio, specialit di Malick Sidib, ma anche di immagini che il fotografo scattava in occasione

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    delle feste che animavano le notti di Bamako, la capitale del Mali, dove si era trasferito da giovane per studiare. In mostra anche alcune Chemises, le cartelle in cartoncino colorato su cui Malick incollava i provini a contatto selezionati delle immagini delle feste. Da l, il giorno dopo, i clienti sceglievano le foto da acquistare.

    Gli Europei credevano che vivessimo nudi sugli alberi. Dalle mie foto si capisce invece che eravamo assolutamente la page, proprio come gli Occidentali, racconta divertito lautore. Nelle sue immagini ragazze e ragazzi sono elegantissimi nei loro abiti occidentali, ma con la stessa classe si fanno ritrarre in abiti tradizionali. Le fotografie di Malick Sidib, attento alla composizione e capace di rubare lanima a chi sta davanti al suo obiettivo, hanno una forza narrativa coinvolgente. Luomo ha sempre cercato limmortalit nella pittura, nella poesia, nella scrittura, ma un tempo solo i re e i ricchi potevano farsi fare un ritratto, dice Sidib. Mio padre ha visto la sua immagine riflessa in uno specchio o nellacqua. La fotografia un modo per vivere a lungo, anche dopo la propria morte. Io credo al potere dellimmagine: per questo che ho passato tutta la vita a cercare di ritrarre le persone nel miglior modo possibile, di restituire loro tutta la bellezza che potevo.

    Malick Sidib nato nel 1936 in Mali, in un villaggio a circa 300 chilometri da Bamako. Proprio nella capitale studia disegno e gioielleria, distinguendosi come migliore allievo e, subito dopo il diploma, il fotografo Grard Guillat-Guignard, noto come Gg la pellicule, gli chiede di decorare il suo negozio. il 1955 e Malick rimane folgorato dalla fotografia. Rimane da Gg come apprendista e nel 1962 apre il suo atelier, lo Studio Malick, nel quartiere popolare di Bagadadji. Se laltro grande della fotografia africana, Seydou Keta, famoso per i suoi ritratti in studio, Malick racconta anche le notti di Bamako: il Mali ha ottenuto lindipendenza da due anni e la citt ha voglia di festeggiare.

    Malick frequenta le feste dei ragazzi che si vestono alloccidentale e ballano al suono del giradischi: le sue foto ritraggono giovani pieni di gioia, di voglia di vivere. A met degli anni Settanta decide di smettere di fotografare le feste in citt o in riva al fiume e continua il lavoro in studio, lasciando con le immagini di questo periodo la testimonianza fondamentale di un Paese e di unepoca.

    Nel 1994, durante la prima edizione dei Rencontres de la Photographie de Bamako (la pi importante manifestazione di fotografia africana) autori e critici occidentali scoprono il suo talento e da l inizia per lui una seconda giovinezza, questa volta tra Europa e Stati Uniti, dove espone sempre con grandissimo successo.

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    Oggi Sidib considerato il pi importante fotografo africano. La Biennale darte di Venezia del 2007 lo consacra con il Leone dOro alla carriera, un riconoscimento doppiamente importante perch la prima volta che viene assegnato a un fotografo. Lartista era gi stato insignito del Premio Hasselblad, nel 2003. Nel 2008 ha vinto lICP Award, nel 2009 il premio PhotoEspaa Baume & Mercier, nel 2010 il World Press Photo nella sezione Arts and Enterteinment. Lartista continua a vivere e lavorare a Bamako.

    Galleria del Cembalo Largo della Fontanella di Borghese, 19 00186 Roma Informazioni [email protected] Eventi [email protected] Orario di apertura mercoled giovedi e venerd: dalle 17 alle 19:30 sabato: dalle 10.30 alle 13 e dalle 16 alle 19.30 luned, marted e le mattine di mercoled, gioved e venerd: aperturasu appuntamento. --- Davide Macchia Ufficio stampa Galleria del Cembalo [email protected] tel. 06 83081425 | cel. 340 4906881

    ricevo e pubblico:

    Amalia di Lanno

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    September 16, 2014

    La Galleria del Cembalo apre al pubblico dal 26 settembre all'8 novembre una mostra di opere inedite per l'Italia di Malick Sidib, il fotografo maliano insignito del Leone d'oro alla...

    Il post dal titolo: Le opere inedite di Malick Sidib in una mostra alla Galleria del Cembalo apparso il giorno 16/09/2014, alle ore 12:18, sul quotidiano online Roma Today dove ogni giorno puoi trovare le ultime notizie dell'area geografica relativa a Roma.

    Questo solo un estratto, per leggere il testo completo vai all'articolo originale.

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    September 18, 2014

    Studio Malick, Bamako. Fotografie di Malick Sidib Data: da 26/09/14 a 08/11/14

    ORARIO

    Dal 26 settembre all'8 novembre 2014 Mercoled, gioved e venerd ore 17.00 - 19.30 Sabato ore 10.30 - 13.00 / 16.00 - 19.30 Luned, marted e le mattine di mercoled, gioved e venerd: apertura su appuntamento OSPITATO IN

    Galleria del Cembalo

    INDIRIZZO

    Indirizzo: Largo della Fontanella di Borghese, 19 [ centra sulla mappa ]

    Zona: Rione Campo Marzio (P.Spagna-P.Popolo-Pincio) (Roma centro)

    Presso Palazzo Borghese

    INFORMAZIONI

    Modalit di partecipazione: Ingresso libero

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    CONTATTI

    Telefono: +39 06 83796619

    Sito web: www.galleriadelcembalo.it

    Email: [email protected]

    DESCRIZIONE

    Una mostra di opere inedite per lItalia di Malick Sidib, il fotografo maliano insignito del Leone doro alla carriera alla Biennale darte di Venezia nel 2007. Lesposizione, curata da Laura Incardona e Laura Serani, presenta circa 50 immagini del grande autore africano, datate tra i primi anni Sessanta e gli anni Settanta. Si tratta di ritratti realizzati nel suo studio, specialit di Malick Sidib, ma anche di immagini che il fotografo scattava in occasione delle feste che animavano le notti di Bamako, la capitale del Mali, dove si era trasferito da giovane per studiare.

    In mostra anche alcune Chemises, le cartelle in cartoncino colorato su cui Malick incollava i provini a contatto selezionati delle immagini delle feste. Da l, il giorno dopo, i clienti sceglievano le foto da acquistare.

    Nelle sue immagini ragazze e ragazzi sono elegantissimi nei loro abiti occidentali, ma con la stessa classe si fanno ritrarre in abiti tradizionali. Le fotografie di Malick Sidib, attento alla composizione e capace di rubare lanima a chi sta davanti al suo obiettivo, hanno una forza narrativa coinvolgente.

    Note biografiche

    Malick Sidib nato nel 1936 in Mali, in un villaggio a circa 300 chilometri da Bamako. Proprio nella capitale studia disegno e gioielleria, distinguendosi come migliore allievo e, subito dopo il diploma, il fotografo Grard Guillat-Guignard, noto come Gg la pellicule, gli chiede di decorare il suo negozio. il 1955 e Malick rimane folgorato dalla fotografia. Rimane da Gg come apprendista e nel 1962 apre il suo atelier, lo Studio Malick, nel quartiere popolare di Bagadadji. Malick racconta anche le notti di Bamako: il Mali ha ottenuto lindipendenza da due anni e la citt ha voglia di festeggiare. Malick frequenta le feste dei ragazzi che si vestono alloccidentale e ballano al suono del giradischi. A met degli anni Settanta decide di smettere di fotografare le feste in citt o in riva al fiume e continua il lavoro in studio, lasciando con le immagini di questo periodo la testimonianza fondamentale di un Paese e di unepoca. Nel 1994, durante la prima edizione dei Rencontres de la Photographie de Bamako (la pi importante manifestazione di fotografia africana) autori e critici occidentali scoprono il suo talento e da l inizia per lui una seconda giovinezza, questa volta tra Europa e Stati Uniti, dove espone sempre con grandissimo successo. Oggi Sidib considerato il pi importante fotografo africano. La Biennale darte di Venezia del 2007 lo consacra con il Leone dOro alla carriera. Lartista continua a vivere e lavorare a Bamako.

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    September 18, 2014

    Malick Sidib un fotografo dl Bamako, capitale del Mali, dove a oggi vive e lavora e che stato insignito del Leone d'oro alla carriera alla biennale d'arte di Venezia nel 2007. La Galleria del Cembalo propone una sua mostra di cinquanta opere inedite dell'artista maliano aperta al pubblico dal 26 settembre all'8 novembre 2014, presso la Galleria del Cembalo di Roma.

    Le immagini sono ritratti e istantanee effettuati dall'artista nel suo studio tra gli anni sessanta e gli anni settanta. In mostra ci sono anche alcuni chemises, le cartelle in cartoncino colorato su cui Malick incollava i provini a contatto scelti delle immagini delle feste. Servivano per facilitare i clienti alla scelta e al successivo acquisto di quelle immagini.

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    La mostra, curata da Laura Incardona e Laura Serani, aperta da mercoledi a sabato dalle 17 alle 19:30, in altri giorni e orari l'apertura possibile su appuntamento.

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    September 22, 2014

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    Lesposizione, curata da Laura Incardona e Laura Serani, presenta circa 50 immagini del grande autore africano, datate tra i primi anni Sessanta e gli anni Settanta. Si tratta di ritratti realizzati nel suo studio, specialit di Malick Sidib, ma anche di immagini che il fotografo scattava in occasione delle feste che animavano le notti di Bamako, la capitale del Mali, dove si era trasferito da giovane per studiare. In mostra anche alcune Chemises, le cartelle in cartoncino colorato su cui Malick incollava i provini a contatto selezionati delle immagini delle feste. Da l, il giorno dopo, i clienti sceglievano le foto da acquistare.

    Gli Europei credevano che vivessimo nudi sugli alberi. Dalle mie foto si capisce invece che eravamo assolutamente la page, proprio come gli Occidentali, racconta divertito lautore. Nelle sue immagini ragazze e ragazzi sono elegantissimi nei loro abiti occidentali, ma con la stessa classe si fanno ritrarre in abiti tradizionali. Le fotografie di Malick Sidib, attento alla composizione e capace di rubare lanima a chi sta davanti al suo obiettivo, hanno una forza narrativa coinvolgente. Luomo ha sempre cercato limmortalit nella pittura, nella poesia, nella scrittura, ma un tempo solo i re e i ricchi potevano farsi fare un ritratto, dice Sidib. Mio padre ha visto la sua immagine riflessa in uno specchio o nellacqua. La fotografia un modo per vivere a lungo, anche dopo la propria morte. Io credo al potere dellimmagine: per questo che ho passato tutta la vita a cercare di ritrarre le persone nel miglior modo possibile, di restituire loro tutta la bellezza che potevo.

    Malick Sidib nato nel 1936 in Mali, in un villaggio a circa 300 chilometri da Bamako. Proprio nella capitale studia disegno e gioielleria, distinguendosi come migliore allievo e, subito dopo il diploma, il fotografo Grard Guillat-Guignard, noto come Gg la pellicule, gli chiede di decorare il suo negozio. il 1955 e Malick rimane folgorato dalla fotografia. Rimane da Gg come apprendista e nel 1962 apre il suo atelier, lo Studio Malick, nel quartiere popolare di Bagadadji.

    Se laltro grande della fotografia africana, Seydou Keta, famoso per i suoi ritratti in studio, Malick racconta anche le notti di Bamako: il Mali ha ottenuto lindipendenza da due anni e la citt ha voglia di festeggiare. Malick frequenta le feste dei ragazzi che si vestono alloccidentale e ballano al suono del giradischi: le sue foto ritraggono giovani pieni di gioia, di voglia di vivere. A met degli anni Settanta decide di smettere di fotografare le feste in citt o in riva al fiume e continua il lavoro in studio, lasciando con le immagini di questo periodo la testimonianza fondamentale di un Paese e di unepoca.

    Nel 1994, durante la prima edizione dei Rencontres de la Photographie de Bamako (la pi importante manifestazione di fotografia africana) autori e critici occidentali scoprono il suo talento e da l inizia per lui una seconda giovinezza, questa volta tra Europa e Stati Uniti, dove espone sempre con grandissimo successo. Oggi Sidib considerato il pi importante fotografo africano. La Biennale darte di Venezia del 2007 lo consacra con il Leone dOro alla carriera, un riconoscimento doppiamente importante perch la prima volta che viene assegnato a un fotografo. Lartista era gi stato insignito del Premio Hasselblad, nel 2003. Nel 2008 ha vinto lICP Award, nel 2009 il premio PhotoEspaa Baume & Mercier, nel 2010 il World Press Photo nella sezione Arts and Enterteinment. Lartista continua a vivere e lavorare a Bamako.

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    On-line http://is.gd/LNl1rg

    September 24, 2014

    Malick Sidib. Studio Malick, Bamako 26 settembre 2014 - 8 novembre 2014

    Lesposizione, curata da Laura Incardona e Laura Serani, presenta circa 50 immagini del grande autore africano, datate tra i primi anni Sessanta e gli anni Settanta. Si tratta di ritratti realizzati nel suo studio, specialit di Malick Sidib, ma anche di immagini che il fotografo scattava in occasione delle feste che animavano le notti di Bamako, la capitale del Mali, dove si era trasferito da giovane per studiare. In mostra anche alcune Chemises, le cartelle in cartoncino colorato su cui Malick incollava i provini a contatto selezionati delle immagini delle feste. Da l, il giorno dopo, i clienti sceglievano le foto da acquistare.

    Gli Europei credevano che vivessimo nudi sugli alberi. Dalle mie foto si capisce invece che eravamo assolutamente la page, proprio come gli Occidentali, racconta divertito lautore. Nelle sue immagini ragazze e ragazzi sono elegantissimi nei loro abiti occidentali, ma con la stessa classe si fanno ritrarre in abiti tradizionali. Le fotografie di Malick Sidib, attento alla composizione e capace di rubare lanima a chi sta davanti al suo obiettivo, hanno una forza narrativa coinvolgente. Luomo ha sempre cercato limmortalit nella pittura, nella poesia, nella scrittura, ma un tempo solo i re e i ricchi potevano farsi fare un ritratto, dice Sidib. Mio padre ha visto la sua immagine riflessa in uno specchio o nellacqua. La fotografia un modo per vivere a lungo,

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    tel. (+39) 06.83081425 besharable.it - [email protected]

    anche dopo la propria morte. Io credo al potere dellimmagine: per questo che ho passato tutta la vita a cercare di ritrarre le persone nel miglior modo possibile, di restituire loro tutta la bellezza che potevo.

    Malick Sidib nato nel 1936 in Mali, in un villaggio a circa 300 chilometri da Bamako. Proprio nella capitale studia disegno e gioielleria, distinguendosi come migliore allievo e, subito dopo il diploma, il fotografo Grard Guillat-Guignard, noto come Gg la pellicule, gli chiede di decorare il suo negozio. il 1955 e Malick rimane folgorato dalla fotografia. Rimane da Gg come apprendista e nel 1962 apre il suo atelier, lo Studio Malick, nel quartiere popolare di Bagadadji.

    Se laltro grande della fotografia africana, Seydou Keta, famoso per i suoi ritratti in studio, Malick racconta anche le notti di Bamako: il Mali ha ottenuto lindipendenza da due anni e la citt ha voglia di festeggiare. Malick frequenta le feste dei ragazzi che si vestono alloccidentale e ballano al suono del giradischi: le sue foto ritraggono giovani pieni di gioia, di voglia di vivere. A met degli anni Settanta decide di smettere di fotografare le feste in citt o in riva al fiume e continua il lavoro in studio, lasciando con le immagini di questo periodo la testimonianza fondamentale di un Paese e di unepoca. Nel 1994, durante la prima edizione dei Rencontres de la Photographie de Bamako (la pi importante manifestazione di fotografia africana) autori e critici occidentali scoprono il suo talento e da l inizia per lui una seconda giovinezza, questa volta tra Europa e Stati Uniti, dove espone sempre con grandissimo successo.

    Oggi Sidib considerato il pi importante fotografo africano. La Biennale darte di Venezia del 2007 lo consacra con il Leone dOro alla carriera, un riconoscimento doppiamente importante perch la prima volta che viene assegnato a un fotografo. Lartista era gi stato insignito del Premio Hasselblad, nel 2003. Nel 2008 ha vinto lICP Award, nel 2009 il premio PhotoEspaa Baume & Mercier, nel 2010 il World Press Photo nella sezione Arts and Enterteinment.

    Lartista continua a vivere e lavorare a Bamako.

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    Magazine

    September 25, 2014

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    September 25, 2014

    26/9/2014 Malick Sidibe' GALLERIA DEL CEMBALO, ROMA

    Studio Malick, Bamako. Mostra fotografica

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    Mostra a cura di Laura Incardona e Laura Serani. L'esposizione, curata da Laura Incardona e Laura Serani, presenta circa 50 immagini del grande autore africano, datate tra i primi anni Sessanta e gli anni Settanta. Si tratta di ritratti realizzati nel suo studio, specialita' di Malick Sidibe', ma anche di immagini che il fotografo scattava in occasione delle feste che animavano le notti di Bamako, la capitale del Mali, dove si era trasferito da giovane per studiare. In mostra anche alcune Chemises, le cartelle in cartoncino colorato su cui Malick incollava i provini a contatto selezionati delle immagini delle feste. Da li', il giorno dopo, i clienti sceglievano le foto da acquistare. 'Gli Europei credevano che vivessimo nudi sugli alberi. Dalle mie foto si capisce invece che eravamo assolutamente a' la page, proprio come gli Occidentali', racconta divertito l'autore. Nelle sue immagini ragazze e ragazzi sono elegantissimi nei loro abiti occidentali, ma con la stessa classe si fanno ritrarre in abiti tradizionali. Le fotografie di Malick Sidibe', attento alla composizione e capace di 'rubare l'anima' a chi sta davanti al suo obiettivo, hanno una forza narrativa coinvolgente. 'L'uomo ha sempre cercato l'immortalita' nella pittura, nella poesia, nella scrittura, ma un tempo solo i re e i ricchi potevano farsi fare un ritratto', dice Sidibe'. 'Mio padre ha visto la sua immagine riflessa in uno specchio o nell'acqua. La fotografia e' un modo per vivere a lungo, anche dopo la propria morte. Io credo al potere dell'immagine: e' per questo che ho passato tutta la vita a cercare di ritrarre le persone nel miglior modo possibile, di restituire loro tutta la bellezza che potevo'. Immagine: Monsieur Simparas et ses camarades, 1971-2008. Inaugurazione 26 settembre. Ingresso libero.

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    September 25, 2014

    Fotografie di Malick Sidib mostra a cura di Laura Incardona e Laura Serani

    La Galleria del Cembalo apre al pubblico dal 26 settembre all8 novembre una mostra di opere inedite per lItalia di Malick Sidib, il fotografo maliano insignito del Leone doro alla carriera alla Biennale darte di Venezia nel 2007.

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    Lesposizione, curata da Laura Incardona e Laura Serani, presenta circa 50 immagini del grande autore africano, datate tra i primi anni Sessanta e gli anni Settanta. Si tratta di ritratti realizzati nel suo studio, specialit di Malick Sidib, ma anche di immagini che il fotografo scattava in occasione delle feste che animavano le notti di Bamako, la capitale del Mali, dove si era trasferito da giovane per studiare. In mostra anche alcune Chemises, le cartelle in cartoncino colorato su cui Malick incollava i provini a contatto selezionati delle immagini delle feste. Da l, il giorno dopo, i clienti sceglievano le foto da acquistare.

    Gli Europei credevano che vivessimo nudi sugli alberi. Dalle mie foto si capisce invece che eravamo assolutamente la page, proprio come gli Occidentali, racconta divertito lautore. Nelle sue immagini ragazze e ragazzi sono elegantissimi nei loro abiti occidentali, ma con la stessa classe si fanno ritrarre in abiti tradizionali. Le fotografie di Malick Sidib, attento alla composizione e capace di rubare lanima a chi sta davanti al suo obiettivo, hanno una forza narrativa coinvolgente. Luomo ha sempre cercato limmortalit nella pittura, nella poesia, nella scrittura, ma un tempo solo i re e i ricchi potevano farsi fare un ritratto, dice Sidib. Mio padre ha visto la sua immagine riflessa in uno specchio o nellacqua. La fotografia un modo per vivere a lungo, anche dopo la propria morte. Io credo al potere dellimmagine: per questo che ho passato tutta la vita a cercare di ritrarre le persone nel miglior modo possibile, di restituire loro tutta la bellezza che potevo.

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    Malick Sidib nato nel 1936 in Mali, in un villaggio a circa 300 chilometri da Bamako. Proprio nella capitale studia disegno e gioielleria, distinguendosi come migliore allievo e, subito dopo il diploma, il fotografo Grard Guillat-Guignard, noto come Gg la pellicule, gli chiede di decorare il suo negozio. il 1955 e Malick rimane folgorato dalla fotografia. Rimane da Gg come apprendista e nel 1962 apre il suo atelier, lo Studio Malick, nel quartiere popolare di Bagadadji.

    Se laltro grande della fotografia africana, Seydou Keta, famoso per i suoi ritratti in studio, Malick racconta anche le notti di Bamako: il Mali ha ottenuto lindipendenza da due anni e la citt ha voglia di festeggiare.

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    Malick frequenta le feste dei ragazzi che si vestono alloccidentale e ballano al suono del giradischi: le sue foto ritraggono giovani pieni di gioia, di voglia di vivere.

    A met degli anni Settanta decide di smettere di fotografare le feste in citt o in riva al fiume e continua il lavoro in studio, lasciando con le immagini di questo periodo la testimonianza fondamentale di un Paese e di unepoca.

    Nel 1994, durante la prima edizione dei Rencontres de la Photographie de Bamako (la pi importante manifestazione di fotografia africana) autori e critici occidentali scoprono il suo talento e da l inizia per lui una seconda giovinezza, questa volta tra Europa e Stati Uniti, dove espone sempre con grandissimo successo.

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    Oggi Sidib considerato il pi importante fotografo africano. La Biennale darte di Venezia del 2007 lo consacra con il Leone dOro alla carriera, un riconoscimento doppiamente importante perch la prima volta che viene assegnato a un fotografo. Lartista era gi stato insignito del Premio Hasselblad, nel 2003. Nel 2008 ha vinto lICP Award, nel 2009 il premio PhotoEspaa Baume & Mercier, nel 2010 il World Press Photo nella sezione Arts and Enterteinment.

    Lartista continua a vivere e lavorare a Bamako.

    Galleria del Cembalo Largo della Fontanella di Borghese, 19 Roma 26 settembre / 8 novembre 2014

    ORARIO mercoled, gioved e venerd: 17.00 19.30 sabato: 10.30 13.00 e 16.00 19.30 luned, marted e le mattine di mercoled, gioved e venerd: apertura su appuntamento

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    September 25, 2014

    Studio Malick, Bamako. Fotografie di Malick Sidib

    25 Set 2014, 09:06 Redazione News

    Roma - da 26/09/14 a 08/11/14.

    Una mostra di opere inedite per lItalia di Malick Sidib, il fotografo maliano insignito del Leone doro alla carriera alla Biennale darte di Venezia nel 2007.

    Lesposizione, curata da Laura Incardona e Laura Serani, presenta circa 50 immagini del grande autore africano, datate tra i primi anni Sessanta e gli anni Settanta. Si tratta di ritratti realizzati nel suo studio, specialit di Malick Sidib, ma anche di immagini che il fotografo scattava in occasione delle feste che animavano le notti di Bamako, la capitale del Mali, dove si era trasferito da giovane per studiare.

    In mostra anche alcune Chemises, le cartelle in cartoncino colorato su cui Malick incollava i provini a contatto selezionati delle immagini delle feste. Da l, il giorno dopo, i clienti sceglievano le foto da acquistare.

    Nelle sue immagini ragazze e ragazzi sono elegantissimi nei loro abiti occidentali, ma con la stessa classe si fanno ritrarre in abiti tradizionali. Le fotografie di Malick Sidib, attento alla composizione e capace di rubare lanima a chi sta davanti al suo obiettivo, hanno una forza narrativa coinvolgente.

    Note biografiche

    Malick Sidib nato nel 1936 in Mali, in un villaggio a circa 300 chilometri da Bamako. Proprio nella capitale studia disegno e gioielleria, distinguendosi come migliore allievo e, subito dopo il diploma, il fotografo Grard Guillat-Guignard, noto come Gg la pellicule, gli chiede di decorare il suo negozio. il 1955 e Malick rimane folgorato dalla fotografia. Rimane da Gg come apprendista e nel 1962 apre il suo atelier, lo Studio Malick, nel quartiere popolare di Bagadadji.

    Malick racconta anche le notti di Bamako: il Mali ha ottenuto lindipendenza da due anni e la citt ha voglia di festeggiare. Malick frequenta le feste dei ragazzi che si vestono alloccidentale e ballano al suono del giradischi.

  • 33 BeSharable Srls Via della Croce, 74a - 00187 Roma

    tel. (+39) 06.83081425 besharable.it - [email protected]

    A met degli anni Settanta decide di smettere di fotografare le feste in citt o in riva al fiume e continua il lavoro in studio, lasciando con le immagini di questo periodo la testimonianza fondamentale di un Paese e di unepoca.

    Nel 1994, durante la prima edizione dei Rencontres de la Photographie de Bamako (la pi importante manifestazione di fotografia africana) autori e critici occidentali scoprono il suo talento e da l inizia per lui una seconda giovinezza, questa volta tra Europa e Stati Uniti, dove espone sempre con grandissimo successo. Oggi Sidib considerato il pi importante fotografo africano. La Biennale darte di Venezia del 2007 lo consacra con il Leone dOro alla carriera. Lartista continua a vivere e lavorare a Bamako.

    [Fonte: Roma OnLine]

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    September 26, 2014

    EVENTI 060608

    26-09-2014 - 08-11-2014 Studio Malick, Bamako. Fotografie di Malick Sidib Galleria del Cembalo - Largo della Fontanella di Borghese, 19 Una mostra di opere inedite per lItalia di Malick Sidib, il fotografo maliano insignito del Leone doro alla carriera alla Biennale darte di Venezia nel 2007. Lesposizione, curata da Laura Incardona e Laura Serani, presenta circa 50 immagini del grande autore africano, datate tra i primi anni Sessanta e gli anni Settanta. Si tratta di ritratti realizzati nel suo studio, specialit di Malick Sidib, ma anche di immagini che il fotografo scattava in occasione delle feste che animavano le notti di Bamako, la capitale del Mali, dove si era trasferito da giovane per studiare. In mostra anche alcune Chemises, le cartelle in cartoncino colorato su cui Malick incollava i provini a contatto selezionati delle immagini delle feste. Da l, il giorno dopo, i clienti sceglievano le foto da acquistare. Nelle sue immagini ragazze e ragazzi sono elegantissimi nei loro abiti occidentali, ma con la stessa classe si fanno ritrarre in abiti tradizionali. Le fotografie di Malick Sidib, attento alla composizione e capace di rubare lanima a chi sta davanti al suo obiettivo, hanno una forza narrativa coinvolgente. Note biografiche Malick Sidib nato nel 1936 in Mali, in un villaggio a circa 300 chilometri da Bamako. Proprio nella capitale studia disegno e gioielleria, distinguendosi come migliore allievo e, subito dopo il diploma, il fotografo Grard Guillat-Guignard, noto come Gg la pellicule, gli chiede di decorare il suo negozio. il 1955 e Malick rimane folgorato dalla fotografia. Rimane da Gg come apprendista e nel 1962 apre il suo atelier, lo Studio Malick, nel quartiere popolare di Bagadadji. Malick racconta anche le notti di Bamako: il Mali ha ottenuto lindipendenza da due anni e la citt ha voglia di festeggiare. Malick frequenta le feste dei ragazzi che si vestono alloccidentale e ballano al suono del giradischi. A met degli anni Settanta decide di smettere di fotografare le feste in citt o in riva al fiume e continua il lavoro in studio, lasciando con le immagini di questo periodo la testimonianza fondamentale di un Paese e di unepoca.

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    Nel 1994, durante la prima edizione dei Rencontres de la Photographie de Bamako (la pi importante manifestazione di fotografia africana) autori e critici occidentali scoprono il suo talento e da l inizia per lui una seconda giovinezza, questa volta tra Europa e Stati Uniti, dove espone sempre con grandissimo successo. Oggi Sidib considerato il pi importante fotografo africano. La Biennale darte di Venezia del 2007 lo consacra con il Leone dOro alla carriera. Lartista continua a vivere e lavorare a Bamako.

    Link: http://www.060608.it/it/eventi-e-spettacoli/mostre/studio-malick-bamako-fotografie-di-malick-sidibe.html

    Tipologia: Mostre

    Email: [email protected]

    Sito web: www.galleriadelcembalo.it

    Telefono: +39 06 83796619

    Indirizzo: Largo della Fontanella di Borghese, 19

    keywords: fotografia

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    September 26, 2014

    Roma - dal 24 settembre all'otto novembre 2014 Malick Sidib - Studio Malick, Bamako

    Avec mon sac, Studio Malick, Bamako, 1965-2009

    [Vedi la foto originale]

    La Galleria del Cembalo apre al pubblico dal 26 settembre all8 novembre una mostra di opere inedite per lItalia di Malick Sidib, il fotografo maliano insignito del Leone doro alla carriera alla Biennale darte di Venezia nel 2007.

    orario: mercoled, gioved; e venerd: 17.00 19.30 sabato: 10.30 13.00 e 16.00 19.30 luned, marted; e le mattine di mercoled, gioved e venerd: apertura su appuntamento (possono variare, verificare sempre via telefono)

    biglietti: free admittance

    vernissage: 24 settembre 2014. ore 18.30 - su invito

    curatori: Laura Incardona, Laura Serani

    autori: Malick Sidib

    genere: documentaria, fotografia, personale

    Lesposizione, curata da Laura Incardona e Laura Serani, presenta circa 50 immagini del grande autore africano, datate tra i primi anni Sessanta e gli anni Settanta. Si tratta di ritratti realizzati nel suo studio, specialit di Malick Sidib, ma anche di immagini che il fotografo scattava in occasione delle feste che animavano le notti di Bamako, la capitale del Mali, dove si era trasferito da giovane

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    per studiare. In mostra anche alcune Chemises, le cartelle in cartoncino colorato su cui Malick incollava i provini a contatto selezionati delle immagini delle feste. Da l, il giorno dopo, i clienti sceglievano le foto da acquistare.

    Gli Europei credevano che vivessimo nudi sugli alberi. Dalle mie foto si capisce invece che eravamo assolutamente la page, proprio come gli Occidentali, racconta divertito lautore. Nelle sue immagini ragazze e ragazzi sono elegantissimi nei loro abiti occidentali, ma con la stessa classe si fanno ritrarre in abiti tradizionali. Le fotografie di Malick Sidib, attento alla composizione e capace di rubare lanima a chi sta davanti al suo obiettivo, hanno una forza narrativa coinvolgente. Luomo ha sempre cercato limmortalit nella pittura, nella poesia, nella scrittura, ma un tempo solo i re e i ricchi potevano farsi fare un ritratto, dice Sidib. Mio padre ha visto la sua immagine riflessa in uno specchio o nellacqua. La fotografia un modo per vivere a lungo, anche dopo la propria morte. Io credo al potere dellimmagine: per questo che ho passato tutta la vita a cercare di ritrarre le persone nel miglior modo possibile, di restituire loro tutta la bellezza che potevo.

    --- Malick Sidib nato nel 1936 in Mali, in un villaggio a circa 300 chilometri da Bamako. Proprio nella capitale studia disegno e gioielleria, distinguendosi come migliore allievo e, subito dopo il diploma, il fotografo Grard Guillat-Guignard, noto come Gg la pellicule, gli chiede di decorare il suo negozio. il 1955 e Malick rimane folgorato dalla fotografia. Rimane da Gg come apprendista e nel 1962 apre il suo atelier, lo Studio Malick, nel quartiere popolare di Bagadadji. Se laltro grande della fotografia africana, Seydou Keta, famoso per i suoi ritratti in studio, Malick racconta anche le notti di Bamako: il Mali ha ottenuto lindipendenza da due anni e la citt ha voglia di festeggiare.

    Malick frequenta le feste dei ragazzi che si vestono alloccidentale e ballano al suono del giradischi: le sue foto ritraggono giovani pieni di gioia, di voglia di vivere.

    A met degli anni Settanta decide di smettere di fotografare le feste in citt o in riva al fiume e continua il lavoro in studio, lasciando con le immagini di questo periodo la testimonianza fondamentale di un Paese e di unepoca.

    Nel 1994, durante la prima edizione dei Rencontres de la Photographie de Bamako (la pi importante manifestazione di fotografia africana) autori e critici occidentali scoprono il suo talento e da l inizia per lui una seconda giovinezza, questa volta tra Europa e Stati Uniti, dove espone sempre con grandissimo successo. Oggi Sidib considerato il pi importante fotografo africano. La Biennale darte di Venezia del 2007 lo consacra con il Leone dOro alla carriera, un riconoscimento doppiamente importante perch la prima volta che viene assegnato a un fotografo. Lartista era gi stato insignito del Premio Hasselblad, nel 2003. Nel 2008 ha vinto lICP Award, nel 2009 il premio PhotoEspaa Baume & Mercier, nel 2010 il World Press Photo nella sezione Arts and Enterteinment. Lartista continua a vivere e lavorare a Bamako

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    September 26, 2014

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    September 26, 2014

    Gli Europei credevano che vivessimo nudi sugli alberi. Dalle mie foto si capisce invece che eravamo assolutamente la page, proprio come gli Occidentali, racconta divertito Malick Sidib. Nelle sue immagini ragazze e ragazzi sono elegantissimi nei loro abiti occidentali, ma con la stessa classe si fanno ritrarre in abiti tradizionali.

    Le sue fotografie hanno una forza narrativa coinvolgente. Luomo ha sempre cercato limmortalit nella pittura, nella poesia, nella scrittura, ma un tempo solo i re e i ricchi potevano farsi fare un ritratto, dice Sidib. Mio padre ha visto la sua immagine riflessa in uno specchio o nellacqua. La fotografia un modo per vivere a lungo, anche dopo la propria morte. Io credo al potere dellimmagine: per questo che ho passato tutta la vita a cercare di ritrarre le persone nel miglior modo possibile, di restituire loro tutta la bellezza che potevo.

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    tel. (+39) 06.83081425 besharable.it - [email protected]

    La Galleria del Cembalo, a Roma, espone circa cinquanta immagini del grande fotografo del Mali, datate tra i primi anni Sessanta e gli anni Settanta: ritratti realizzati nel suo studio, specialit di Malick Sidib, ma anche immagini scattate in occasione delle feste che animavano le notti di Bamako, la capitale del Mali, dove si era trasferito da giovane per studiare. In mostra anche alcune Chemises, le cartelle in cartoncino colorato su cui Malick incollava i provini a contatto selezionati delle immagini delle feste. Da l, il giorno dopo, i clienti sceglievano le foto da acquistare. Nel 1994, durante la prima edizione dei Rencontres de la Photographie de Bamako - la pi importante manifestazione di fotografia africana autori e critici occidentali scoprirono il suo talento; da l inizi per lui una seconda giovinezza, tra Europa e Stati Uniti, dove espone sempre con grandissimo successo. Oggi Sidib considerato il pi importante fotografo africano. La Biennale darte di Venezia del 2007 lo ha consacrato con il Leone dOro alla carriera, un riconoscimento doppiamente importante perch assegnato per la prima volta a un fotografo. Galleria del Cembalo - Malick Sidib Intervista a Malick Sidib LensCulture Malick Sidib

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    September 26, 2014

    di artapartofculture redazione - 26 settembre 2014-20 lettori -

    Fotografie di Malick Sidib

    Monsieur Simparas et ses camarades, 1971-2008

    Studio Malick, Bamako Fotografie di Malick Sidib mostra a cura di Laura Incardona e Laura Serani

    La Galleria del Cembalo apre al pubblico dal 26 settembre all8 novembre una mostra di opere

    inedite per lItalia di Malick Sidib, il fotografo maliano insignito del Leone doro alla carriera alla

    Biennale darte di Venezia nel 2007.

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    tel. (+39) 06.83081425 besharable.it - [email protected]

    Lesposizione, curata da Laura Incardona e Laura Serani, presenta circa 50 immagini del grande

    autore africano, datate tra i primi anni Sessanta e gli anni Settanta. Si tratta di ritratti realizzati nel

    suo studio, specialit di Malick Sidib, ma anche di immagini che il fotografo scattava in occasione

    delle feste che animavano le notti di Bamako, la capitale del Mali, dove si era trasferito da giovane

    per studiare. In mostra anche alcune Chemises, le cartelle in cartoncino colorato su cui Malick

    incollava i provini a contatto selezionati delle immagini delle feste. Da l, il giorno dopo, i clienti

    sceglievano le foto da acquistare.

    Gli Europei credevano che vivessimo nudi sugli alberi. Dalle mie foto si capisce invece che

    eravamo assolutamente la page, proprio come gli Occidentali, racconta divertito lautore. Nelle

    sue immagini ragazze e ragazzi sono elegantissimi nei loro abiti occidentali, ma con la stessa

    classe si fanno ritrarre in abiti tradizionali. Le fotografie di Malick Sidib, attento alla composizione

    e capace di rubare lanima a chi sta davanti al suo obiettivo, hanno una forza narrativa

    coinvolgente. Luomo ha sempre cercato limmortalit nella pittura, nella poesia, nella scrittura,

    ma un tempo solo i re e i ricchi potevano farsi fare un ritratto, dice Sidib. Mio padre ha visto la

    sua immagine riflessa in uno specchio o nellacqua. La fotografia un modo per vivere a lungo,

    anche dopo la propria morte. Io credo al potere dellimmagine: per questo che ho passato tutta

    la vita a cercare di ritrarre le persone nel miglior modo possibile, di restituire loro tutta la bellezza

    che potevo.

    Malick Sidib nato nel 1936 in Mali, in un villaggio a circa 300 chilometri da Bamako. Proprio

    nella capitale studia disegno e gioielleria, distinguendosi come migliore allievo e, subito dopo il

    diploma, il fotografo Grard Guillat-Guignard, noto come Gg la pellicule, gli chiede di decorare il

    suo negozio. il 1955 e Malick rimane folgorato dalla fotografia. Rimane da Gg come

    apprendista e nel 1962 apre il suo atelier, lo Studio Malick, nel quartiere popolare di Bagadadji.

    Se laltro grande della fotografia africana, Seydou Keta, famoso per i suoi ritratti in studio,

    Malick racconta anche le notti di Bamako: il Mali ha ottenuto lindipendenza da due anni e la citt

    ha voglia di festeggiare.

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    Malick frequenta le feste dei ragazzi che si vestono alloccidentale e ballano al suono del

    giradischi: le sue foto ritraggono giovani pieni di gioia, di voglia di vivere.

    A met degli anni Settanta decide di smettere di fotografare le feste in citt o in riva al fiume e

    continua il lavoro in studio, lasciando con le immagini di questo periodo la testimonianza

    fondamentale di un Paese e di unepoca.

    Nel 1994, durante la prima edizione dei Rencontres de la Photographie de Bamako (la pi

    importante manifestazione di fotografia africana) autori e critici occidentali scoprono il suo talento

    e da l inizia per lui una seconda giovinezza, questa volta tra Europa e Stati Uniti, dove espone

    sempre con grandissimo successo.

    Oggi Sidib considerato il pi importante fotografo africano. La Biennale darte di Venezia del

    2007 lo consacra con il Leone dOro alla carriera, un riconoscimento doppiamente importante

    perch la prima volta che viene assegnato a un fotografo. Lartista era gi stato insignito del

    Premio Hasselblad, nel 2003. Nel 2008 ha vinto lICP Award, nel 2009 il premio PhotoEspaa

    Baume & Mercier, nel 2010 il World Press Photo nella sezione Arts and Enterteinment.

    Lartista continua a vivere e lavorare a Bamako.

    Davide Macchia

    Ufficio stampa Galleria del Cembalo

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    September 29, 2014

    MALICK SIDIB: STUDIO MALICK, BAMAKO - GALLERIA DEL CEMBALO, ROMA

    MALICK SIDIB STUDIO MALICK, BAMAKO a cura di Laura Incardona e Laura Serani

    Galleria del Cembalo

    largo della Fontanella Borghese 19 - Roma

    dal 26/9/2014 al 8/11/2014

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    L'esposizione, curata da Laura Incardona e Laura Serani, presenta circa 50 immagini del grande autore africano, datate tra i primi anni Sessanta e gli anni Settanta. Si tratta di ritratti realizzati nel suo studio, specialit di Malick Sidib, ma anche di immagini che il fotografo scattava in occasione delle feste che animavano le notti di Bamako, la capitale del Mali, dove si era trasferito da giovane per studiare. In mostra anche alcune Chemises, le cartelle in cartoncino colorato su cui Malick incollava i provini a contatto selezionati delle immagini delle feste. Da l, il giorno dopo, i clienti sceglievano le foto da acquistare. 'Gli Europei credevano che vivessimo nudi sugli alberi. Dalle mie foto si capisce invece che eravamo assolutamente la page, proprio come gli Occidentali', racconta divertito l'autore. Nelle sue immagini ragazze e ragazzi sono elegantissimi nei loro abiti occidentali, ma con la stessa classe si fanno ritrarre in abiti tradizionali. Le fotografie di Malick Sidib, attento alla composizione e capace di 'rubare l'anima' a chi sta davanti al suo obiettivo, hanno una forza narrativa coinvolgente. 'L'uomo ha sempre cercato l'immortalit nella pittura, nella poesia, nella scrittura, ma un tempo solo i re e i ricchi potevano farsi fare un ritratto', dice Sidib. 'Mio padre ha visto la sua immagine riflessa in uno specchio o nell'acqua. La fotografia un modo per vivere a lungo, anche dopo la propria morte. Io credo al potere dell'immagine: per questo che ho passato tutta la vita a cercare di ritrarre le persone nel miglior modo possibile, di restituire loro tutta la bellezza che potevo'. Immagine: Monsieur Simparas et ses camarades, 1971-2008.

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    October, 2014

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    ROMA - Davvero bella la galleria nome: del Cembalo aperta un anno fa in alcune sale al pianterreno del magnificente Palazzo Borghese. E bella anche la mostra, che celebra uno dei grandi nomi della fotografia internazionale, premiato nel 2007 a Venezia con il Leone dOro alla carriera: lafricano (del Mali) Malick Sidib (classe 1936). Cinquanta scatti inediti La mostra, dal titolo Studio Malick, Bamako, curata da Laura Incardona e Laura Serani e presenta circa 50 scatti inediti per lItalia dellartista, datate grossomodo tra i primi anni Sessanta e gli anni Settanta e ristampate di recente (di ciascuna esistono due, massimo tre esemplari). Si tratta, va da s, di ritratti in studio, cifra stilistica che contraddistingue il lungo cammino di Sidib, nonch di scatti che il fotografo eseguiva in occasione delle feste che animavano le notti di Bamako, capitale maliana dove si trasfer giovane dal villaggio natio e dove tuttoggi vive e lavora. In mostra anche alcune Chemises, fogli di cartoncino colorato sui quali Malick incollava i provini delle immagini di festa e da dove il giorno dopo i clienti sceglievano le foto da comprare. Credevate vivessimo nudi sugli alberi Gli Europei credevano vivessimo nudi sugli alberi. Dalle mie foto si capisce invece che eravamo assolutamente la page, proprio come gli Occidentali, ha raccontato lautore. Gran senso della composizione e del racconto, per questo artista del bianco e nero la cui poetica si evince da questa frase che ha quasi la forza di un aforisma: Mio padre ha visto la sua immagine riflessa in uno specchio o nellacqua. La fotografia un modo per vivere a lungo, anche dopo la propria morte. Io credo al potere dellimmagine: per questo che ho passato tutta la vita a cercare di ritrarre le persone nel miglior modo possibile. Volti, pose, notti di musica, giradischi, balli e moda afro-beat: le foto di Sidib (gi protagonista con laltro grande fotografo maliano Seydou Keta di una pionieristica esposizione al Museo Andersen, realizzata nel 2001 da Elena di Majo) prosegue fino all8 novembre (Largo Fontanella di Borghese 19, da mercoled a venerd 17-19.30, sabato 10.30-13 e 16-19.30 o su appuntamento; galleriadelcembalo.it).

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    October 2, 2014

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    October 2, 2014

    Antologica dellartista maliano, Leone dOro alla carriera alla Biennale nel 2007

    Il post dal titolo: Certe notti a Bamako, fotografie di Malick Sidib apparso il giorno 02/10/2014, alle ore 09:57, sul quotidiano online Corriere della seradove ogni giorno puoi trovare le ultime notizie dell'area geografica relativa a Roma.

    Questo solo un estratto, per leggere il testo completo vai all'articolo originale.

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    October 2, 2014

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    October 3, 2014

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    October 5, 2014

    STUDIO MALICK, BAMAKO Fotografie di Malick Sidib Il grande fotografo africano, Leone d'Oro alla Biennale d'arte di Venezia nel 2007, testimone del cambiamento di un'epoca. Malick fotografa i giovani maliani durante gli anni dell'indipendenza.

    Tra festeggiamenti e balli scopriamo la realt della societ del tempo, aperta all'occidente e al futuro

    Galleria del Cembalo Largo della Fontanella Borghese 19 Roma

    (testo Rosa Orsini) Il 26 settembre la Galleria del Cembalo ha aperto la stagione autunnale con una mostra dedicata al fotografo maliano Malick Sidib. Si tratta di 50 fotografie in bianco e

    nero appositamente selezionate per questo interessantissimo appuntamento culturale che le vede esposte per la prima volta in Italia. Una mostra curata da Laura Incardona e Laura Serani,che avr termine il prossimo 8 novembre. Una retrospettiva che punta lo sguardo sui costumi di una generazione, quella degli anni sessanta e settanta, in uno dei paesi dell'Africa cosiddetta nera, il Mali, e che da spunto a non poche riflessioni. Siamo negli anni cruciali del dopoguerra in cui si assiste ad uno egli eventi pi importanti della storia contemporanea: la caduta del colonialismo. Una svolta epocale anche per il popolo maliano che ottiene l'indipendenza dal protettorato francese. Il Principio di Autodeterminazione dei Popoli, sancito dalla Carta dell'ONU, costituisce le fondamenta del ponte di passaggio che ha condotto i popoli all'acquisizione dell'indipendenza dopo anni di sottomissione al dominio straniero. Non soltanto l'Africa ma anche il continente Sud Americano e parte dell'Indonesia sono protagonisti del tramonto di un'era. Il Mali perviene inoltre alla costituzione di un nuovo stato. Separandosi dal Sudan raggiunge finalmente la propria identit politica. Ci non toglie che il paese ha ormai assorbito i caratteri e i modelli sociali derivanti dall'influenza straniera. Si aperto culturalmente e lo dimostra.

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    L'indipendenza non sancisce un ritorno ad una societ chiusa e ancestrale, radicata al passato, bens intende imporre un'uguaglianza di genere tra i popoli, purtroppo smentita nel tempo. Sono soprattutto i giovani ad aprirsi all'occidente cercando di identificarsi con esso. E lo fanno indossando abiti occidentali e adottando usi e costumi un tempo a loro preclusi.

    Malick testimonia questo cambiamento. Nato a Bamako nel 1936 dove tutt'oggi vive e lavora, ha modo di ritrarre la sua gente per le strade o durante le feste, anche se la sua attivit si svolge principalmente all'interno del suo studio fotografico. Scatti in bianco e nero su uno sfondo semplice ed essenziale. L'artista ritrae gruppi familiari o camerateschi di ragazzi e ragazze. Volti sorridenti, sguardi aperti, disposti farsi ritrarre in posa con occhiali polaroid e camicie di cotone bianche. Testimoni inconsapevoli del cambiamento della societ in cui vivono, si muovono, comunicano, i giovani si fanno fotografare durante le feste, i matrimoni, nelle serate mondane. Questo clima di festa inebria il loro spirito e traspare dalle fotografie esposte. Un aspetto di un paese africano che sorprende, stupisce. Curiosi i provini contenuti nelle Chemises appese alle pareti della galleria. Tra questi ci sorprendono quelli scattati in occasione di un matrimonio celebrato all'occidentale, dove una donna maliana si mostra vestita con un abito da sposa, lungo e bianco con tanto di velo. Quanto l'Africa ha assorbito dall'Europa possiamo misurarlo attraverso queste fotografie. La motocicletta sullo sfondo, i giradischi, i vestiti da uomo, gli abiti da donna con le gonne a campana. La moda importata dall'estero cattura il gusto delle nuove generazioni ma non sostituisce la cultura di un popolo, giustamente. Malick ritrae anche donne con il classico copricapo a turbante, vestite con tessuti tipici di stampo etnico.

    Malick vuole trasmettere un messaggio: il Mali non pi un paese arretrato. Il suo intento preciso: smuovere il pregiudizio, sostituire l'idea stereotipata di un popolo primitivo con quella moderna di un paese che guarda al futuro.

    Per Malick la fotografia ha anche il potere di cogliere la parte pi intima del soggetto, rubargli l'anima, trasporla per poi consegnarla all'eternit. Il suo potere narrativo completa l'idea fascinosa che fa di questa professione un'arte, oggi alla portata di chiunque cerchi di trasmettere la sua immagine ai posteri rincorrendo un'illusoria immortalit. Nel 2007 Malick ha ottenuto il Leone d'Oro alla biennale d'arte di Venezia, un premio alla carriera per questo artista considerato oggi il pi grande fotografo africano.

    Pubblicato da newpinklandscape a 08:41

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    October 6, 2014

    Le opere inedite del fotografo maliano sono esposte alla Galleria del Cembalo a Roma.

    Una mostra molto speciale con opere inedite di Malick Sidib, uno dei fotografi pi importanti d'Africa.

    La mostra inaugurata il 26 settembre composta da circa 50 le immagini del autore, scattate tra i primi anni Sessanta e gli anni Settanta. Sono ritratti realizzati nel suo studio, specialit di Malick Sidib, ma anche di immagini che il fotografo scattava durante le feste che animavano le notti di Bamako.

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    Malick Sidib nato nel 1936 in Mali, in un villaggio a circa 300 chilometri da Bamako. Nella capitale studia disegno e gioielleria subito dopo il diploma, nel 1955 Malick rimane folgorato dalla fotografia e nel 1962 apre il suo atelier, lo Studio Malick, nel quartiere popolare di Bagadadji.

    "Gli Europei credevano che vivessimo nudi sugli alberi. Dalle mie foto si capisce invece che eravamo assolutamente all'ultima moda, proprio come gli Occidentali", racconta l'autore.

    ORARIO Mercoled, gioved e venerd: 17.00 - 19.30 Sabato: 10.30 - 13.00 e 16.00 - 19.30

    Dove

    Largo Fontanella di Borghese, 19

    Photogallery

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    October 6, 2014

    Les uvres indites du photographe malien sont exposes la Gallrie de clavecin Rome. Un spectacle trs spcial avec de nouvelles uvres de Malick Sidib, l'un des photographes les plus importants de l'Afrique.

    L'exposition a ouvert le 26 Septembre est compos d'environ 50 images du photographe, pris entre le dbut des annes soixante et soixante-dix. Ce sont des portraits dans son studio, une spcialit de Malick Sidib, mais aussi que le photographe prenait des photos pendant les vacances qui ont anim les nuits de Bamako.

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    Malick Sidib est n en 1936 au Mali, dans un village situ environ 300 km de Bamako. Dans la capitale, il a tudi le dessin et bijoux juste aprs avoir obtenu sont diplme, en 1955, Malick a t bloui par la photographie et en 1962, il ouvre son propre studio, Studio Malick, dans le quartier de Bagadadji.

    "Les Europens croyaient que nous vivions nus dans les arbres. D'aprs les photos nous comprenons notre place qui t absolument la premire au niveau de la mode, tout comme l'Occident ", dit le photographe.

    Horaire ; Mercredi, jeudi et vendredi: 17h00-19h30 Samedi ,10:30 13h00 et 16h00-19h30

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    October 7, 2014

    Studio Malick. I ritratti la page di Sidib ROMA | Galleria del Cembalo | 26 settembre 8 novembre 2014 Malick Sidib tornato con una serie di opere inedite per lItalia. Gli scatti del fotografo maliano, insignito del Leone doro alla carriera alla Biennale darte di Venezia nel 2007, fino all8 novembre sono alla Galleria del Cembalo in una mostra a cura di Laura Incardona e Laura Serani.

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    Circa 50 immagini del grande autore africano, datate tra i primi anni Sessanta e gli anni Settanta. Ritratti realizzati nel suo studio, specialit di Malick Sidib, ma anche di immagini che il fotografo scattava in occasione delle feste che animavano le notti di Bamako, la capitale del Mali, dove si era trasferito da giovane per studiare. In mostra anche alcune Chemises, le cartelle in cartoncino colorato su cui Malick incollava i provini a contatto selezionati delle immagini delle feste. Da l, il giorno dopo, i clienti sceglievano le foto da acquistare. Gli Europei credevano che vivessimo nudi sugli alberi. Dalle mie foto si capisce invece che eravamo assolutamente la page, proprio come gli Occidentali, racconta divertito lautore. Nelle sue immagini ragazze e ragazzi sono elegantissimi nei loro abiti occidentali, ma con la stessa classe si fanno ritrarre in abiti tradizionali. Le fotografie di Malick Sidib, attento alla composizione e capace di rubare lanima a chi sta davanti al suo obiettivo, hanno una forza narrativa coinvolgente.

    Luomo ha sempre cercato limmortalit nella pittura, nella poesia, nella scrittura, ma un tempo solo i re e i ricchi potevano farsi fare un ritratto, dice Sidib. Mio padre ha visto la sua immagine riflessa in uno specchio o nellacqua. La fotografia un modo per vivere a lungo, anche dopo la propria morte. Io credo al potere dellimmagine: per questo che ho passato tutta la vita a cercare di ritrarre le persone nel miglior modo possibile, di restituire loro tutta la bellezza che potevo. Malick Sidib nato nel 1936 in Mali, in un villaggio a circa 300 chilometri da Bamako. Proprio nella capitale studia disegno e gioielleria, distinguendosi come migliore allievo e, subito dopo il diploma, il fotografo Grard Guillat-Guignard, noto come Gg la pellicule, gli chiede di decorare il suo negozio. il 1955 e Malick rimane folgorato dalla fotografia. Rimane da Gg come apprendista e nel 1962 apre il suo atelier, lo Studio Malick, nel quartiere popolare di Bagadadji. Se laltro grande della fotografia africana, Seydou Keta, famoso per i suoi ritratti in studio, Malick racconta anche le notti di Bamako: il Mali ha ottenuto lindipendenza da due anni e la citt ha voglia di festeggiare. Malick frequenta le feste dei ragazzi che si vestono alloccidentale e ballano al suono del giradischi: le sue foto ritraggono giovani pieni di gioia, di voglia di vivere. A met degli anni Settanta decide di smettere di fotografare le feste in citt o in riva al fiume e continua il lavoro in studio, lasciando con le immagini di questo periodo la testimonianza fondamentale di un Paese e di unepoca. Nel 1994, durante la prima edizione dei Rencontres de la Photographie de Bamako (la pi importante manifestazione di fotografia africana) autori e critici occidentali scoprono il suo talento e da l inizia per lui una seconda giovinezza, questa volta tra Europa e Stati Uniti, dove espone sempre con grandissimo successo. Oggi Sidib considerato il pi importante fotografo africano. La Biennale darte di Venezia del 2007 lo consacra con il Leone dOro alla carriera, un riconoscimento doppiamente importante

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    perch la prima volta che viene assegnato a un fotografo. Lartista era gi stato insignito del Premio Hasselblad, nel 2003. Nel 2008 ha vinto lICP Award, nel 2009 il premio PhotoEspaa Baume & Mercier, nel 2010 il World Press Photo nella sezione Arts and Enterteinment. Lartista continua a vivere e lavorare a Bamako.

    Studio Malick, Bamako Fotografie di Malick Sidib a cura di Laura Incardona e Laura Serani Galleria del Cembalo Largo della Fontanella di Borghese 19, Roma 26 settembre 8 novembre 2014 Orario: mercoled, gioved e venerd: 17.00 19.30 sabato: 10.30 13.00 e 16.00 19.30 luned, marted e le mattine di mercoled, gioved e venerd: apertura su appuntamento Info: +39 06 83081425 www.galleriadelcembalo.it

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    October 8, 2014

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    Studio Malick, Bamako Fotografie di Malick Sidib mostra a cura di Laura Incardona e Laura Serani La Galleria del Cembalo apre al pubblico dal 26 settembre all8 novembre una mostra di opere inedite per lItalia di Malick Sidib, il fotografo maliano insignito del Leone doro alla carriera alla Biennale darte di Venezia nel 2007. Lesposizione, curata da Laura Incardona e Laura Serani, presenta circa 50 immagini del grande autore africano, datate tra i primi anni Sessanta e gli anni Settanta. Si tratta di ritratti realizzati nel suo studio, specialit di Malick Sidib, ma anche di immagini che il fotografo scattava in occasione delle feste che animavano le notti di Bamako, la capitale del Mali, dove si era trasferito da giovane per studiare. In mostra anche alcune Chemises, le cartelle in cartoncino colorato su cui Malick incollava i provini a contatto selezionati delle immagini delle feste. Da l, il giorno dopo, i clienti sceglievano le foto da acquistare. Gli Europei credevano che vivessimo nudi sugli alberi. Dalle mie foto si capisce invece che eravamo assolutamente la page, proprio come gli Occidentali, racconta divertito lautore. Nelle sue immagini ragazze e ragazzi sono elegantissimi nei loro abiti occidentali, ma con la stessa classe si fanno ritrarre in abiti tradizionali. Le fotografie di Malick Sidib, attento alla composizione e capace di rubare lanima a chi sta davanti al suo obiettivo, hanno una forza narrativa coinvolgente. Luomo ha sempre cercato limmortalit nella pittura, nella poesia, nella scrittura, ma un tempo solo i re e i ricchi potevano farsi fare un ritratto, dice Sidib. Mio padre ha visto la sua immagine riflessa in uno specchio o nellacqua. La fotografia un modo per vivere a lungo, anche dopo la propria morte. Io credo al potere dellimmagine: per questo che ho passato tutta

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    la vita a cercare di ritrarre le persone nel miglior modo possibile, di restituire loro tutta la bellezza che potevo. Malick Sidib nato nel 1936 in Mali, in un villaggio a circa 300 chilometri da Bamako. Proprio nella capitale studia disegno e gioielleria, distinguendosi come migliore allievo e, subito dopo il diploma, il fotografo Grard Guillat-Guignard, noto come Gg la pellicule, gli chiede di decorare il suo negozio. il 1955 e Malick rimane folgorato dalla fotografia. Rimane da Gg come apprendista e nel 1962 apre il suo atelier, lo Studio Malick, nel quartiere popolare di Bagadadji. Se laltro grande della fotografia africana, Seydou Keta, famoso per i suoi ritratti in studio, Malick racconta anche le notti di Bamako: il Mali ha ottenuto lindipendenza da due anni e la citt ha voglia di festeggiare. Malick frequenta le feste dei ragazzi che si vestono alloccidentale e ballano al suono del giradischi: le sue foto ritraggono giovani pieni di gioia, di voglia di vivere. A met degli anni Settanta decide di smettere di fotografare le feste in citt o in riva al fiume e continua il lavoro in studio, lasciando con le immagini di questo periodo la testimonianza fondamentale di un Paese e di unepoca. Nel 1994, durante la prima edizione dei Rencontres de la Photographie de Bamako (la pi importante manifestazione di fotografia africana) autori e critici occidentali scoprono il suo talento e da l inizia per lui una seconda giovinezza, questa volta tra Europa e Stati Uniti, dove espone sempre con grandissimo successo. Oggi Sidib considerato il pi importante fotografo africano. La Biennale darte di Venezia del 2007 lo consacra con il Leone dOro alla carriera, un riconoscimento doppiamente importante perch la prima volta che viene assegnato a un fotografo. Lartista era gi stato insignito del Premio Hasselblad, nel 2003. Nel 2008 ha vinto lICP Award, nel 2009 il premio PhotoEspaa Baume & Mercier, nel 2010 il World Press Photo nella sezione Arts and Enterteinment. Lartista continua a vivere e lavorare a Bamako.

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    October 10, 2014

    Fino all8 novembre verranno esposte alla Galleria del Cembalo (Roma) le opere inedite per lItalia di Malick Sidib, il celebre fotografo del Mali insignito nel 2007 del Leone doro alla carriera alla Biennale di Venezia.

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    Curata da Laura Incardona e Laura Serani, la mostra presenter 50 fotografie scattate da Sidib tra gli anni 60 e 70: ritratti fotografici e immagini immortalate durante le feste che animavano Bamako. Gli Europei credevano che vivessimo nudi sugli alberi. Dalle mie foto si capisce invece che eravamo assolutamente la page, proprio come gli Occidentali

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    La Galleria del Cembalo apre al pubblico dal 26 settembre all'8 novembre una mostra di opere inedite per l'Italia di Malick Sidib, il fotografo maliano insignito del Leone d'oro alla carriera alla Biennale d'arte di Venezia nel 2007.L'esposizione, curata da Laura Incardona e Laura Serani, presenta circa 50 immagini del grande autore africano, datate tra i primi anni Sessanta e gli anni Settanta. Si tratta di ritratti realizzati nel suo studio, specialit di Malick Sidib, ma anche di immagini che il fotografo scattava in occasione delle feste che

    animavano le notti di Bamako, la capitale del Mali, dove si era trasferito da giovane per studiare. In mostra anche alcune Chemises, le cartelle in cartoncino colorato su cui Malick incollava i provini a contatto selezionati delle immagini delle feste. Da l, il giorno dopo, i clienti sceglievano le foto da acquistare.Gli Europei credevano che vivessimo nudi sugli alberi. Dalle mie foto si capisce invece che eravamo assolutamente la page, proprio come gli Occidentali, racconta divertito l'autore. Nelle sue immagini ragazze e ragazzi sono elegantissimi nei loro abiti occidentali, ma con la stessa classe si fanno ritrarre in abiti tradizionali. Le fotografie di Malick Sidib, attento alla composizione e capace di "rubare l'anima" a chi sta davanti al suo obiettivo, hanno una forza narrativa coinvolgente. L'uomo ha sempre cercato l'immortalit nella pittura, nella poesia, nella scrittura, ma un tempo solo i re e i ricchi potevano farsi fare un ritratto, dice Sidib. Mio padre ha visto la sua immagine riflessa in uno specchio o nell'acqua. La fotografia un modo per vivere a lungo, anche dopo la propria morte. Io credo al potere dell'immagine: per questo che ho passato tutta la vita a cercare di ritrarre le persone nel miglior modo possibile, di restituire loro tutta la bellezza che potevo.---Malick Sidib nato nel 1936 in Mali, in un villaggio a circa 300 chilometri da Bamako. Proprio nella capitale studia disegno e gioielleria, distinguendosi come migliore allievo e, subito dopo il diploma, il fotografo Grard Guillat-Guignard, noto come Gg la pellicule, gli chiede di decorare il suo negozio. il 1955 e Malick rimane folgorato dalla fotografia. Rimane da Gg come apprendista e nel 1962 apre il suo atelier, lo Studio Malick, nel quartiere popolare di Bagadadji.Se l'altro grande della fotografia africana, Seydou Keta, famoso per i suoi ritratti in studio, Malick racconta anche le notti di Bamako: il Mali ha ottenuto l'indipendenza da due anni e la citt ha voglia di festeggiare.Malick frequenta le feste dei ragazzi che si vestono all'occidentale e ballano al suono del giradischi: le sue foto ritraggono giovani pieni di gioia, di voglia di vivere.A met degli anni Settanta decide di smettere di fotografare le feste in citt o in riva al fiume e continua il lavoro in studio, lasciando con le immagini di questo periodo la testimonianza fondamentale di un Paese e di un'epoca.Nel 1994, durante la prima edizione dei Rencontres de la Photographie de Bamako (la pi importante manifestazione di fotografia africana) autori e critici occidentali scoprono il suo talento e da l inizia per lui una seconda giovinezza, questa volta tra Europa e Stati Uniti, dove espone sempre con grandissimo successo.Oggi Sidib considerato il pi importante fotografo africano. La Biennale d'arte di Venezia del 2007 lo consacra con il Leone d'Oro alla carriera, un riconoscimento doppiamente importante perch la prima volta che viene assegnato a un fotografo. L'artista era gi stato insignito del Premio Hasselblad, nel 2003. Nel 2008 ha vinto l'ICP Award, nel 2009 il premio PhotoEspaa Baume & Mercier, nel 2010 il World Press Photo nella sezione Arts and Enterteinment.

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    October 10, 2014

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    October 15, 2014

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    Certe volte il sorriso timido, altre sornione o smagliante. Sorrisi che attraverso il mezzo fotografico acquisiscono il dono delleternit. Sono persone comuni quelle che passano per lo Studio Malick, nel quartiere popolare di Bagadaji a Bamako (Mali). Ma agli occhi del fotografo sono come divi del cinema. Malick Sidib (Soloba, Mali 1936, vive a Bamako) li osserva, lascia che si mettano a loro agio e, quando convinto che il momento sia quello giusto, fa scattare il click. Tutti quei personaggi dagli atteggiamenti ingenuamente calcolati sono ignari del loro destino di vintage preziosi e quotati, esposti in mostre internazionali come Studio Malick, Bamako. Fotografie di Malick Sidib (a cura di Laura Incardona e Laura Serani) alla galleria del Cembalo di Roma (fino all8 novembre).

    La fotografia ha sempre giocato un ruolo decisivo nellesportazione di unidea autoreferenziale di propaganda colonialista, ma nelle mani dei fotografi africani diventa lo strumento pi immediato per la ridefinizione e riappropriazione della propria identit. NellAfrica sub-sahariana ci avviene tra il 1957 e il 1960, quando dilaga lepidemia dellindipendenza.

    A Bamako, in particolare, dove arriva intorno al 1854 con i pied-noir, la fotografia ha una grandissima diffusione dagli anni Trenta. Felix Diallo, Nabi Doumbia, Samba Ba, Mountaga Dembl... la maggior parte dei fotografi locali studiano con i bianchi listruzione scolastica uno dei pochi risvolti positivi del colonialismo lo stesso Malick, dopo essersi diplomato in arti applicate (disegno e gioielleria), viene chiamato dal fotografo francese Grard Guillat-Guignard a decorare il suo negozio.

    Questa esperienza lo avviciner per sempre alla fotografia. Dal 1955 al 1962 apprendista di Gg la pellicule (soprannome del francese), finch non decide di aprire il suo atelier l dove si trova tuttora. Diversamente da molti suoi colleghi che fotografano prevalentemente in studio, Sidib, dopo lorario di lavoro, se ne va in giro per i club della capitale, dove i giovani della sua generazione ballano nelle calde notti afric ne. Al ritmo di twist e cha cha cha non difficile lasciarsi trascinare, complice ladrenalina della giovinezza e laudacia della trasgressione. Esattamente la stessa che trapela dai giovani di entrambi i sessi, in costume da bagno e occhiali da sole in gita sulle rive del Niger. Con lo sguardo di chi vive la situazione dallinterno, il fotografo maliano racconta quei momenti di autentica spensieratezza. Anche alle feste di nozze c tanta allegria: Malick scatta le sue foto, poi corre in studio, sviluppa i negativi e stampa i provini a contatto che incolla sui cartoncini colorati (chemises), che vediamo esposti alla galleria del Cembalo. Il giorno dopo in grado di mostrarli ai vari personaggi perch scelgano la foto da acquistare. Per sbarcare il lunario si dedica anche alla riparazione degli apparecchi fotografici: pure il grande fotografo Seyd ou Keta, per cui nutre ammirazione e rispetto, suo cliente.

    Una certa propensione per i lavori di grande minuzia gli viene, del resto, dalla dimestichezza con le tecniche delloreficeria. Alcuni apparecchi sono ancora in bella vista sui ripiani dello Studio Malick, accarezzati dalla sabbia rossa che invade la citt. La sala posa una stanzetta di una manciata di metri quadrati immediatamente riconoscibile per il pavimento a scacchi bianco e nero, presente in moltissime fotografie. Altre volte, basta stendere un tessuto con disegni ornamentali, e magari appuntarlo anche come sfondo, per dare un volto nuovo allo spazio.

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    cos in tantissime foto, come quella che rit