La Riviera n°34 del 18-08-2013

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La Riviera n34 del 18-08-2013

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  • DOMENICA 18 AGOSTO 2013 LA RIVIERA 02

    La Bottegadella LocrideTutti vorremmo poter avere a pochi passi un agricoltore di fiducia da cui anda-re ad acquistare frutta, verdura, olio e ogni genere di prodotto della terra. Cipiacerebbe perch garantirebbe la qualit dei prodotti, la loro freschezza e lagenuinit di ci che acquistiamo. A Locri da sabato 10 Agosto tutto ci possibile ne La Bottega della Locride, ilnegozio aperto, in Corso Vittorio Emanuele 108, dallazienda agricola di GiuseppeCapogreco. La Bottega della Locride fa parte delle 7000 attivit che hanno ade-rito al progetto della Coldiretti Botteghe di Campagna amica, in questi punti ven-dita i clienti possono trovare solo prodotti italiani, certificati e provenienti da azien-de agricole iscritte alla Rete Coldiretti. Nessun intermediario e nessun processoindustriale, come se si andasse nellorto del contadino o dallallevatore e si com-prassero verdure o salumi appena confezionati. Giuseppe Capogreco, imprenditore agricolo di successo, ha aderito al progettoCampagna Amica per aiutare le persone a riscoprire la genuinit della nostra terra,dei nostri prodotti. Lazienda della sua famiglia coltiva le terre di Locri dal 1888 elui spera di poter passare il testimone ai suoi figli come il suo bisnonno ha fatto consuo nonno e come questultimo ha fatto con suo padre. Riuscire a far riscoprirela qualit dei veri prodotti della terra agli abitanti della Locride anche lunicomodo per far risollevare leconomia vera ci dice limprenditore. Nella Bottega della Locride infatti troverete sottoli, sottaceti, verdure e frutta di sta-gione, confetture, marmellate, liquori, olio, tutto prodotto nei terreni dellaziendaCapogreco di Locri. Ma non solo. Anche prodotti caseari e salumi di qualit e pro-venienti da aziende locali e che hanno aderito alla rete di produttori Coldiretti. Larete Coldiretti garantisce la tracciabilit dei prodotti e supporta la filiera italiana eil Km Zero. Tutto ci garantisce al cliente non solo la qualit di ci che acquista eporta in tavola, ma anche prezzi vantaggiosi, infatti eliminando le intermediazionisi abbattono pure i costi.Appena entrerete nel negozio riscoprirete latmosfera da antica bottega e incontre-rete personale cordiale e disponibile che vi aiuter nellacquisto e vi fornir ogniinformazione su come conservare, consumare e, magari, cucinare i prodotti. Edinoltre la bottega non si limita ad offrirvi solo il meglio dei prodotti agricoli e dal-levamento locale, nel negozio troverete infatti anche il migliore artigianato calabre-se. Solo eccellenze nostrane scelte con cura per voi. La cura dei dettagli con cui stata allestita lesposizione allinterno della bottega rispecchia lattenzione verso laclientela che lazienda Capogreco e i suoi dipendenti riservano ai propri clienti.

  • DOMENICA 18 AGOSTO 2013 LA RIVIERA 03

    QUEST'ANNO NIENTE SOLDI PER I CANAD-AIR

    A PENSARE MALE SI FA PECCATO, MA I FATTI ...

    ANTICA KAULON: GLI SCAVI EFFETTUATI GRAZIE A LA SCUOLA MEDIA DI VIBO

    Larcheologia ed il patrimonio culturale sono ancora in gradodi entusiasmare e stupire il grande pubblico. Nel 2012, in chiu-sura della campagna di scavo effettuata dalla Soprintendenzaper i Beni Archeologici della Calabria (direzione scientificaM.T. Iannelli, coordinamento sul campo dott. F. Cuteri), veni-va annunciato il ritrovamento di un mosaico raffigurante undrago in uno degli ambienti dellimpianto termale dellanticacitt di Kaulona (odierna Monasterace). Limportanza del rin-venimento, destinato a riscrivere la storia della presenza grecanella nostra regione, per stata recepita solo da un gruppo diragazzini della scuola media Amerigo Vespucci di ViboMarina, gli unici ad aver rinunciato alle proprie paghette persovvenzionare, con una donazione di 3 mila euro, la campagnadi scavo 2013, consentendo cos a un gruppo di volontari dicoprire le spese di vitto durante le 5 settimane di scavo.Ragazzini veggenti o istituzioni cieche? Propendiamo per lalungimiranza degli studenti, dal momento che lultima campa-gna di scavo, conclusasi il 10 Agosto scorso, ha confermato le-stremo valore della scoperta. Infatti, il 22 Luglio scorso venivaannunciato, tramite il canale ansa.it e il tweet del MinistroBray, che quello di Monasterace era il pi grande, e forseanche il pi antico, mosaico greco della Magna Grecia. Il ritro-vamento ha sorpreso e commosso non soltanto il team diarcheologi e di studenti, ma anche il pubblico di visitatori che accorso sul posto per poter ammirare i 30 metri quadrati dipavimento musivo policromo, popolati da creature marine,delfini e draghi, poste a cornice di un elegante tappeto florea-le. La ripulitura del mosaico, effettuata nel corso della campa-gna di scavo di questanno, ha evidenziato alcune sottigliezze,quali luso di laminette in piombo per delineare la sagoma deidraghi e dei delfini e la presenza di alcuni colori particolari(verde e rosso). La sala, destinata allabluzione comune, avevaun programma figurativo ben definito, come sottolineato dal

    dott. Cuteri: il drago, essere mitologico e per antonomasiaapotropaico, veniva considerato in grado di allontanare ilmale; il delfino (figura benefica) rimanda al mito greco diDioniso con i pirati, che una storia di salvezza e redenzioneattraverso lacqua. I Greci che entravano nella Sala deiDraghi e dei Delfini erano in grado di leggere le immaginiacquisendo coscienza del potere catartico dellacqua, in gradodi liberare corpo e spirito dalle impurit.Con questo messaggio, attraverso la patina del tempo, i Grecidi Kaulona hanno cercato di tramandarci lAmore per ilcorpo, per il proprio essere e per le radici. Un messaggio, chepare non essere stato recepito dalle istituzioni, dal momentoche, nonostante le numerose visite (tra le quali si ricorda lapresenza del critico darte Sgarbi e dellAssessore regionalealla Cultura Caligiuri), il futuro del drago e del suo corteomarino sembra quantomai incerto: lincuria e il disinteressedelle istituzioni potrebbero danneggiarlo pi di 2 millenni distoria. Quello che potrebbe configurarsi come un polo dattra-zione per il turismo regionale rischia, infatti, linterramento. Inmancanza di fondi adeguati a garantire la sua conservazione ela sua valorizzazione, il grande mosaico, che tanto ha fatto par-lare di s e della Calabria, corre il pericolo di essere ricopertoper garantirne la protezione e bloccare il processo di deterio-ramento, cui unesposizione non controllata lo condannereb-be. Ma davvero necessario riconsegnare alla terra quello cheil tempo ha preservato e donato? No, non necessario se sare-mo in grado di fare tesoro dellinsegnamento dei Greci. Soloallora non sar necessario ricoprire il drago con un velo di terrasotto i centimetri della nostra indifferenza.

    Dott.ssa Chiara Mauro Archeologa, volontaria agli scavi di Kaulona

    La crisi incombe, non ci sono soldi, i finanziamenti scarseggiano e anche gli incendidiminuiscono. Lanno scorso stata unemergenza continua, ogni giorno un canadairsorvolava le spiagge della Locride. Questanno nulla, non se n visto neanche uno.Sar un caso ma finiti i soldi anche lemergenza si ridimensionata. Sar una coinci-denza, ma a pensare male di solito si indovina.

    e niente incendi...

    ANTONIO COND

    Odio le scommesse, non sono abituatoa frequentare questo strano e forsemai troppo noto mondo in cui non sicapisce se meglio affidare al caso, alla for-tuna propria, alle capacit od ai demeritialtrui la possibilit della propria vittoria.Amo,di contro, le scommesse utili, quelleintese come momento di civile e leale con-fronto con se stessi e con gli altri. Sono lescommesse metafora, quelle impresespesso difficile ma nobile sul cui esito nessu-no pu puntare un centesimo considerati itanti punti interrogativi che lo accompagna-no. Nasce cos, come una scommessa enon per scommessa, questo nuovo periodi-co quindicinale interamente ideato, conce-pito, costruito e diffuso in Calabria e, nellospecifico, in provincia di Reggio, nellaLocride. La Riviera nasce come periodicodestinato a tutti, comprensibile a tutti, qual-siasi sia largomento trattato, con lo scopo diaprire un nuovo e proficuo dialogo tra gliabitanti di questa nostra regione. Nonvogliamo apparire catastrofici ma in tantianni di maturata esperienza professionaleabbiamo dovuto constatare, nostro malgra-do, che uno dei problemi che pi affliggonola nostra terra- ed in particolare certe zone - la mancanza di dialogo tra la gente. Noi ciilludiamo di conoscerci, crediamo di cono-scerci ma in effetti spesso non sappiamocosa avviene in un comune distante da noipoco meno di dieci chilometri. Nei rapportiinterpersonali, poi, dobbiamo rivederemolte, troppe cose. La mancanza di dialogoci porta a chiudere sempre pi in un guscioche alimenta i dannosissimi ismi: egoismi,personalismi e campanilismi. Chi la pensadiversamente da noi un nemico, le suecritiche - pur se costruttive - non hannosenso, non servono, sono dannose.Soffriamo ancora di mali assurdi, di senti-menti negativi (invidie, gelosie ) che nonaiutano certo la nostra terra a conoscere.Ebbene , se non saremo prima riusciti aritrovare un forte momento di coesione tranoi, pur nelle diversit politico-culturali esocio-economiche, difficilmente potremosperare in un futuro migliore. La Rivieraintende, aprendosi a tutti, alimentare uncorretto dialogo tra i calabresi perch solocomprendendosi nella propria famiglia sipu chiedere di essere compresi, capiti edapprezzati anche oltre i confini regionali.Un periodico aperto a tutti: alle istituzionicomunque intese, agli studenti, al volonta-riato, ai sodalizi, ai meno abbienti, agli han-dicappati, ai professionisti ed agli impiegati,agli imprenditori ed ai commercianti, agliartigiani, ai piccolissimi. A parte i servizicurati dal cast redazionale, infatti, LaRiviera intende ospitare i contributi diquanti hanno qualcosa da suggerire, da pro-porre,su cui far riflettere, da commentare.Non trattiamo la cronaca, a meno che non sitratti di episodi dinteresse collettivo, ncinteressano le polemiche o gli attacchi per-sonali o istituzionali fini a se stessi. La storiadella nostra regione ci ha insegnato fintoppo bene che le polemiche sono sterili e

    deleterie se non si trasforma in civile con-fronto. Gi, confronto, un termine che gidiventato il nostro vangelo e che vogliamoci accompagni durante questo nostro simpa-tico viaggio iniziato proprio quandomanca un anno e mezzo allingresso delterzo millennio. La Riviera non fa politi-ca, nel senso che non tratter mai argomen-ti politici che nascondano lodore dellasponsorizzazione di questo o quellesponen-te politico. Essendo un periodico nato gra-zie alle genuine forze locali, la Riviera hala peculiarit di non essere stato partoritoda alcun parlamentare, amministratoreregionale, provinciale o comunale, n daloro delegati o prestanome n da espressio-ni sindacali o di partiti o movimenti politici.la Riviera non avr remora alcuna adospitare articoli concernenti iniziativepromosse, politicamente, da chicchessiapurch dinteresse generale e destinate albenessere collettivo o al miglioramentodegli indici di democrazia, di giustizia dicivilt ed allo sviluppo socio-economicocalabrese nonch alla salvaguardia, tutela evalorizzazione dellambiente, del turismo,della cultura, del patrimonio storico-archi-tettonico. Saranno aperti ed offerti opportu-ni spazi alla vita ed allattivit delleAmministrazioni Comunali, delle AziendeSanitarie Locali, degli Enti in genere,delleScuole, del mondo della Chiesa e cos via.Perch questo nome alla testata laRiviera? Un duplice significato-metafora,quasi una provocazione. La riviera,in sensogeografico, cio la costa, viene da alcunidecenni considerata come il luogo idealeper lo sviluppo socio-economico, e soprat-tutto turistico. La fuga verso il mare ha finoad oggi spopolato gli antichi borghi interni.Ebbene , noi vogliamo pensare ad unariqualificazione anche dei pi sperduti cen-tri collinari o montani ed immaginare unu-nica, interminabile riviera lungo la qualetutti si stringono ipoteticamente la manoper formare una chilometrica catena umanae lottare insieme per un domani migliore.Ma riviera, nel linguaggio sportivo,signifi-ca anche l ostacolo dei concorsi ippici consi-stente in una siepe seguita da un fossatopieno dacqua. Sono gli ostacoli che laCalabria da decenni incontra lungo il suocammino e che vorremmo ardentementepoter superare grazie alle forze di tutti icalabresi, alle loro capacit ed alle loro viveintelligenze che molti cinvidiano. Non pos-siamo non rivolgere un saluto ed un ringra-ziamento alleditore,che ha voluto onorarcidella direzione di questo periodico gratifi-candoci della sua fiducia. Ma non possiamonon rivolgere un saluto ed un augurio dibuon lavoro ai collaboratori ed a tutti colo-ro i quali rendono possibile luscita de laRiviera; allOrdine ed al SindacatoRegionale dei Giornalisti, a quanti ci legge-ranno e, ci auguriamo, vorranno continuarea farlo collaborando, anche con preziosisuggerimenti, alla vita stessa del loroperiodico. Il nostro viaggio iniziato, conti-nuiamo ad affrontarlo insieme per salutarepi fiduciosi il terzo millennio! Grazie.

    Tonino Cond

    Polaroid

    CONTROCOPERTINA

    15 anni convoi: 1998-2013

    Ripubblichiamo il primo editoriale deldirettore Antonio Pio Cond uscito nelnumero zero del 15 luglio 1998

    La Sala dei Draghi e dei DelfiniQuando la saggezza del passato si scontra con lindifferenza del presente

  • DOMENICA 18 AGOSTO 2013 LA RIVIERA 04

    Parlandodi...

    LA SETTIMANA

    Caligiuri, To Gerace with Love

    Dicono i ben informati chelimprovvisa infatuazione del-lassessore regionale Mario

    Caligiuri per Gerace,dove ha trascorso giornidi vacanze operose in unBed and Breakfast (colseguito di comunicati

    stampa), sia dovuta alrichiamo esteticomagnogreco, pi

    che alla cortesiadel sindacoVaracalli.

    Locri, i tweet di Calabrese e Mammoliti

    Ma il sindaco di LocriCalabrese e il consigliere di

    opposizione Mammoliti,anzich acchiapparsi avicenda attraverso lungheinsinuazioni e verbose que-rele, roba mediaticamentesorpassata, non potrebbero

    utilizzare twitter percantarsele di santaragione, consen-

    tendo cos anchei tweet di repli-

    ca dei cittadi-ni?

    Amarcord, Minniti e Italo Balbo In una intervista a Sette di anni fa, ilcompianto intellettuale di destra (apprezzato anche a sinistra) Giano Accame rivel una ina-spettata simpatia per Marco Minniti, dichiarando che in un ipotetico governo lo avrebbenominato ministro della Difesa: Minniti mi ha confessato la sua emozione perch da sotto-segretario allAeronautica usava lufficio di Italo Balbo. Minniti, che colto quanto super-stizioso, forse ricordava la brutta fine che il celebre gerarca, aviatore fascista, fece nel cielo diTobruk. Adesso che Minniti si trova nellufficio erede dellOvra, la polizia segreta fascista, lasua emozione dovrebbe essere doppia.

    Non candidabili anche i sidernesi?Dopo la decisione controversadel tribunale di Reggio di dichia-rare non candidabile alle pros-sime elezioni ammini-strative di Reggioanche lex sindacoArena, in seguito alloscioglimento delComune per mafia,lo stesso pr...