igiene ed ebm

Download Igiene Ed EBM

Post on 24-Jul-2015

126 views

Category:

Documents

1 download

Embed Size (px)

DESCRIPTION

Appunti corso Igiene e Sanità pubblica, quinto anno medicina.

TRANSCRIPT

Appunti di Igiene ed EBMRagazzi hanno inventato una nuova classe di farmaci che quando mi sono laureato io non cerano ancora: i diuretici del loop i diuretici DELLANELLO

1

La met di ci che imparerete studiando medicina si dimostrer sbagliato o superato entro 5 anni dal diploma; il problema che nessuno sa quale sia la met giusta. Per questo la cosa pi importante da imparare il metodo per mantenersi aggiornati.

Il contesto della Sanit PubblicaI fattori che caratterizzano la sanit italiana del XXI secolo:1) Demografia 2) Politiche non sanitarie 3) Politiche sanitarie 4) Ambiente sociale 5) Ambiente fisico 6) Ruolo dellindustria 7) LICT 8) Aspetti etici 9) Il cittadino 10) La medicina

DemografiaInvecchiamento della popolazione per: Riduzione della natalit Incremento del rapporto di dipendenza (pop 0-14+pop 65+)/pop 15-64 Ind dipendenza=50, Indice di vecchiaia=143 Aumento dellattesa di vita Incremento del tempo di pensionamento Incremento proporzionale della patologia cronica legata allet e della multipatologia (e quindi dei costi) Riduzione della mortalit infantile. Oggi c un appiattimento delle nascite ma aumentano i morti perch la popolazione invecchia. Le previsioni per le nascite sono la diminuzione o la stabilizzazione ma la mortalit tender ad aumentar molto: la nostra popolazione ha la tendenza ad esaurirsi. Ma se fino al 2000 il numero assoluto di persone era costante, ora sta aumentando e questo per limmigrazione perch si passati da 1,5 milioni nel 2000 al 7% di stranieri nel 2010 con un trend in aumento. Il numero medio di figli per donna nel 1980 era 1,7 ed in Piemonte 1,35; nel 1997 stato toccato il minimo in Piemonte ma ora c la tendenza a salire (1,4) e sta cambiando let media del parto (27 anni nel 1980 e 31 nel 2005) e si riduce il tempo di fecondit utile. Se per la curva viene divisa in italiane e straniere, si vede che le straniere iniziano a 16-17 anni con picco 22 e si avvicinano a quelle italiane a 36 anni (si fatto un taglio di figli sotto i 28), e questo ha un impatto enorme sulla popolazione da assistere, sempre pi vecchia. In Italia le politiche di supporto alla natalit sono scarse e ci sono solo quando c un lavoro fisso, quindi si fanno pochi figli. Il rapporto di dipendenza (pop 0-14+pop 65+)/pop 15-64 in Italia di 1 a 1 (1 lavora e deve pagare la pensione ad un altro) e sta aumentando. Lindice di vecchiaia il rapporto tra vecchi e giovani (popolazione >65 / popolazione < 15) oggi 143 mentre nelle popolazioni pi 2

dinamiche di 1 a 1. LItalia lultimo paese OCSE per indice di dipendenza ed il Piemonte ancora peggio della media italiana (1/5 > 65 anni). La piramide di popolazione un grafico che rappresenta maschi e femmine con un istogramma per fasce di et di 5 anni, e in Italia da piramide si passati ad unanfora.

Il rapporto di dipendenza anche un fattore economico: se si contrae la popolazione che lavora, ogni singolo individuo deve pagare di pi alla collettivit. critica anche per la medicina perch ci sar una percentuale maggiore di persone con pi di 65 anni e quindi la popolazione di malati, e quindi un SSN che costa di pi. Aspetto positivo laumento lineare della vita media: ogni anno si guadagnano 5 mesi e quindi aumenta laspettativa di vita. Nel 1880 la mediana era 5 anni per i maschi e 7 per le femmine e da quel momento cominciata a salire per il miglioramento delle condizioni socio-economiche. Buona notizia poi che aumentata la vita media, ma soprattutto la vita libera da malattia. In sintesi: Aumento lieve della popolazione Aumento esponenziale popolazione anziana (e conseguente aumento indice di dipendenza) Buone notizie: immigrazione tende a riequilibrare e linizio della malattia si sposta insieme allattesa di vita media Importante adottare politiche di sostegno di questa tendenza

Impatto di politiche non sanitarieGlobalizzazione: Aumento circolazione uomini, informazioni e merci Internet senza confini (pubblicit, acquisto merci) Malattie infettive? (SARS - influenza aviaria, H1N1) Immigrazione (politiche di esclusione: + clandestini e - cittadini?) Reddito (aumento delle diseguaglianze sociali) Continua ad aumentare la quota totale di ricchezza posseduta dal 10% pi ricco della popolazione (ha superato il 50%); ci avviciniamo al III mondo dove il 5% della popolazione detiene pi del 50% delle ricchezze. Inoltre i redditi pi bassi sono fermi da 10 anni. Grande crisi del 2008-10: Sconfitta dellapproccio neoclassico alleconomia: gli operatori del mercato agiscono sempre in modo razionale, il mercato funziona ed in grado di autoregolarsi. Gli eventi sono prevedibili, le recessioni sono necessarie, la disoccupazione c perch i lavoratori non vogliono lavorare (assenza di manodopera). La perdita di lavoratori in questi 2 anni potr essere recuperata forse in 10 anni. c sempre una soluzione semplice a qualunque problema umano: precisa, plausibile e sbagliata HL Menken (1880-1956). Adesso si deve tornare ad un approccio Keynesiano in cui lo Stato recupera il proprio ruolo di regolatore del mercato soprattutto incentivando la domanda attraverso investimenti, soprattutto nella ricerca e formazione (Paul Krugman, premio nobel delleconomia). Per la sanit questo vuol dire che diminuiscono i finanziamenti ed aumentato le malattie da disagio sociale. 3

Dinamiche politiche distorte: riduzione della pressione fiscale statale riducendo i trasferimenti alle regioni e i comuni -> riduzione fondi per la salute e per servizi (e aumento dellimposizione a livello locale) Ma mancanza di consapevolezza degli effetti sanitari delle politiche non sanitarie In risposta alla crisi il governo ha ridotto la spesa per la formazione e per ricerca e sviluppo LItalia spendeva l1.2% del PIL in ricerca, contro la media europea del 2.5 LUniversit ha un carenza di finanziamento valutabile in 10 miliardi di (oggi la meno finanziata in Europa) La finanziaria 2009 ha effettuato tagli progressivi allFFU che arriveranno a 750 ml nel 2010 (10%), in uno stato che gi non spende nulla sulla ricerca. Nonostante tutto lItalia non cos messa male perch pubblica molto visto che ha un buon sistema di ricerca anche se sotto finanziato perch uno stato che non crede nella ricerca. In sintesi: Il nostro paese non crede nel ruolo dellinnovazione e ricerca, e neppure nellimportanza dellistruzione La crisi sembra ripercuotersi soprattutto in questi settori

Politiche SanitarieIn quanto alle performance siamo al 3 posto e tenendo conto dei costi siamo al 2 posto nel mondo come sistema sanitario: un ottimo risultato! LItalia spende circa il 9% del PIL (che non tantissimo, rispetto al 16% degli USA) fatto di 7% pubblico + 2% privato (farmaci ed odontoiatri).

Negli USA ci sono due compagnie pubbliche: medicaid (poveracci) e medicare (over 65) + le assicurazioni pagate dai lavoratori anche s rimangono scoperti 40 milioni di cittadini; la riforma Obama di fatto copre buona parte degli scoperti (quarta assicurazione). Nel sistema privato le assicurazioni fanno un check-up per stabilire la retta. Il SSN, nato dalla legge 833/78 (prima era basato su mutue) : 4

Solidaristico (i cittadini contribuiscono con la tassazione generale e non in base al bisogno di cure) Universalistico (tutti i cittadini sono protetti, anche gli irregolari clandestini) Egualitario (unica determinante diversa di trattamento il proprio bisogno) Con la legge 299/98 e la riforma dellarticolo V della Costituzione (2001) si attua in pieno il Federalismo sanitario. Ruolo dello Stato: Finanziamento per quota capitaria (Fondo Sanitario Nazionale) che vene stabilito in base ai cittadini (circa 2000 caduno) Piano Sanitario Nazionale (PSN) triennale dove stabilisce gli obbiettivi di salute Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), chiave di volta del federalismo fiscale perch i SS Regionali possono usare i soldi come vogliono ma devono rispettare la lista di prestazioni gratuite scritte nei LEA e di fatto si impedisce ce ciascun SSR faccia ci che vuole. Il ruolo dello stato cos ridotto che si sta pensando di togliere il ministero della Salute. Ruolo delle regioni Raggiungimento degli obiettivi di cittadinanza Assicurazione dei LEA Eventuale finanziamento di LEA aggiuntivi Attraverso modalit organizzative definite a livello regionale (ruolo del privato). Incognite politiche: Devolution (abolizione PSN e LEA?) Ricaduta sul sistema sanitario della crisi tendenziale costanza del rapporto con il PIL (in presenza di aumento della domanda) e incapacit di programmazione a lungo termine Separazione fra tutela e fornitura di servizi (?) Progressiva esclusione di prestazioni dalle garanzie del SSN (LEA) Avoidable Deaths Pi di 1/3 dei decessi globali possono essere attribuiti ad un contenuto numero di fattori di rischio A causa delle differenti condizioni socioeconomiche, esistono differenti patterns di patologie tra le regioni WHO e quindi differenti patterns di fattori di rischio: High-Income Countries: fattori di rischio correlati a malattie croniche Middle-Income Countries: fattori di rischio per patologie croniche, correlati alle scarse condizioni igienico-sanitarie (ambientali) e allambito sessuale o riproduttivo Low-Income Countries: fattori di rischio per patologie infettive e patologie correlate a malnutrizione Indicatore molto usato sono i DALYs: anni di vita perduti senza disabilit. Nei paesi sottosviluppati sono i bimbi sottopeso la fetta pi grande e luso di acqua contaminata. Per le nostre popolazioni sempre il tabacco, lipertensione ed il colesterolo In Italia potremmo prevenire 100.000 morti su 500.000. Si stima che il 60% sia prevenibile con la prevenzione primaria, il 27% con quella secondaria e solo il 17% migliorando le cure. Il FSN viene per suddiviso in 48% per assistenza ospedaliera, 48% per assistenza distrettuale (farmaci, medici di bse, assistenza anziani, alcolisti e disabili) e solo il 4% per la prevenzione. la

Recommended

View more >