Vito Gamberale, F2i - Oltre la crisi: attori e infrastrutture per lo sviluppo

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Slide di presentazione dellIng. Vito Gamberale, Amministratore Delegato di F2i Fondi italiani per le infrastrutture, in occasione del Convegno OLTRE la CRISI: Attori e Infrastrutture per lo SVILUPPO, svoltosi a Cuneo presso il Castello di Grinzane Cavour, il 22 novembre 2013. Nel corso del suo intervento, Vito Gamberale ha illustrato lesperienza di F2i nel settore delle infrastrutture, con la creazione di filiere e campioni nazionali nei settori della distribuzione del gas, degli aeroporti, della fibra ottica sino alla creazione di un Secondo Fondo F2i, che porter avanti la strategia avviata dal Primo Fondo F2i.

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<ul><li> 1. OLTRE la CRISI: Attori e Infrastrutture per lo SVILUPPO Ing. Vito GamberaleCassa di Risparmio di Cuneo Cuneo, 22 novembre 2013</li></ul><p> 2. IndiceL'esperienza di F2i Il primo Fondopag. 3L'esperienza di F2i Esempi di filierepag. 14L'esperienza di F2i Il secondo Fondopag. 31Conclusionipag. 35Back-uppag. 392 3. L'esperienza di F2i Il primo Fondo3 4. L'esperienza di F2i Il primo Fondo Nel 2006, nel nostro Paese, erano, finalmente, mature le condizioni per la nascita di un grande fondo infrastrutturale: o evidente esigenza di una nuova stagione di privatizzazioni a livello locale, in risposta alle carenze della finanza pubblica e sulla scia della stagione delle grandi privatizzazioni centrali che, al contrario di quanto comunemente si pensa, aveva dato risultati pi che soddisfacenti;o frammentazione (tuttora perdurante) di molti comparti del settore delle infrastrutture (distribuzione gas, acqua, gestione ambientale, ecc.);o conseguente necessit di aggregare, per filiera, i tanti piccoli gestori, dando vita a "campioni nazionali", specializzati nei vari settori, sul modello dei grandi player italiani ed esteri.Fu cos che Fondazioni e CDP si resero promotori, insieme al sottoscritto, del Fondo F2i, cio di uno strumento innovativo, dedicato all'Italia, privato ma istituzionale, che aggregasse infrastrutture esistenti in filiere, ed utilizzasse i fondi derivanti dalla gestione di tali asset per permetterne lo sviluppo. 4 5. L'esperienza di F2i Il primo Fondo Il Fondo fu avviato nel 2007. La validit e la forza delle motivazioni di questo progetto determinarono le condizioni favorevoli per attrarre capitali, italiani ed esteri, su di esso. I primi a convincersi della bont del progetto furono, come detto, i soci istituzionali: o il Governo tramite la CDP; o i network delle Fondazioni ex-bancarie, tra cui la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, rappresentate dal Presidente dell'ACRI. Il sistema delle Fondazioni, inoltre, attir altri investitori, quali: o le principali banche italiane (Unicredit, Intesa SanPaolo); o le Casse di Previdenza private; cui si aggiunsero: o unimportante banca straniera (Merrill Lynch BoA); o assicurazioni vita e fondi pensione.5 6. L'esperienza di F2i Il primo Fondo Con una raccolta di 1.852 M, F2i , oggi, il pi grande Fondo di private equity operante in Italia ed uno dei pi grandi fondi infrastrutturali al Mondo dedicati ad un solo Paese (country fund).Investitori F2i ripartiti per categoria Categoria di investitori Banche Casse previdenziali Fondazioni Assicurazioni Istituzione Finanziaria Pubblica (CDP) Sponsor &amp; Management TotaleNumero 7 13 24 4 1 n.a.Ammontare sottoscritto ( mln) 593 487 439 175 150 8 1.852% del Fondo 32,02% 26,30% 23,70% 9,45% 8,10% 0,43% 100,00% Ad ottobre 2012, inoltre, F2i ha lanciato un secondo fondo, che ha gi raccolto ca. 700 M, su un target di 1,2 mld , ed ha gi avviato la propria attivit di investimento (cfr. ultra). F2i, sia per missione che per la natura istituzionale dei propri investitori, persegue partecipazioni di lungo termine con logica industriale. 6 7. L'esperienza di F2i Il primo Fondo L'elevato standing degli sponsor di F2i ha contribuito ad affermarne la salda reputazione, quale strumento privatistico ma istituzionale. La Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo ha creduto fin da subito nel progetto, aderendovi come sponsor e socio della SGR (e, in seguito, rafforzando la propria presenza con l'ingresso nel Fondo 2):7 8. L'esperienza di F2i Il primo Fondo F2i stato un esempio di anticipo nel ritorno alla sobriet della finanza, riuscendo a coniugare: o management fee ai minimi di mercato (0,9% vs. 2,4% medio del mercato), e, peraltro, non pi richiamate dal 2010; o buoni ritorni per gli investitori: yield netto oltre il 4% dal 2010; o valore creato (stimato da auditor esterno): +21% al 31/12/2012. Diversamente dagli altri Fondi di private equity, il management team non detiene quote di partecipazione nella SGR che appartiene agli sponsor ma investe direttamente nel Fondo, condividendo il rischio con gli investitori.8 9. L'esperienza di F2i Il primo Fondo F2i ha dato vita a 7 filiere, che compongono un Gruppo strutturato, Impegnato impegnando oltre 2.200 M (88% della raccolta totale F1 + F2). Fondi 1+2 F2i Reti Italia100%Aeroporti Ambiente Acqua Gas75%F2i Rete Idrica Italiana100,0%ERGTrattative in corso per acquisizione 100%40% Mediterranea de lle Acque 49,0% Iren Ambiente237,5 10,7% Accordi in corso di definizione252,0 11,4%100% F2i Ambiente 60,0%GESAC SAGAT SEA87,7%Metroweb100,0%TLC70%44,3%53,8%TRM1 67,7%100% F2i Aeroporti488,9 22,0%MetrobitMetroweb Italia746,91 33,7%277,5 12,5%Brescia 85,0% Metroweb GE100%SIA15,9%Rinnovabili10,2%Alerion CP132,5 49,8%Autostrade2.166,6Infracis1,4% 97,7%31,7 20,31,4% 0,9%HFV26,3%6,0%31,4F2i Energie Rinnovabili1Per SAGAT si considerano compresi tutti gli impegni fino al 2014 (acquisto quote degli altri soci privati)Dismissioni Costi di gestione fondi TOTALE IMPEGNATO % su raccolta2.218,6 87,7%9 10. L'esperienza di F2i Il primo Fondo Il Piemonte la seconda Regione italiana in cui F2i ha, finora, investito di pi e la seconda anche in termini di sottoscrizione di quote dei due Fondi: Regione*Commitment M %LOMBARDIA50820,1%PIEMONTE**28911,4%TOSCANA2509,9%EMILIA ROMAGNA2058,1%LAZIO1907,5%VENETO1516,0%SARDEGNA1164,6%FRIULI VENEZIA GIULIA602,4%SICILIA813,2%TRENTINO ALTO ADIGE471,9%LIGURIA421,7%MARCHE401,6%ABRUZZO291,2%ALTRE REGIONI2279,0%ESTERO29611,7%TOTALE 2.531 100,0% *Per ogni Regioni si considera sia il commitment degli investitori a carattere territoriale (investimenti diretti), sia quello di istituzioni nazionali ripartito per Regione in funzione del PIL (investimenti indiretti). **Di cui: 173 M di investimenti diretti e 116 M di investimenti indiretti.RegioneImpegnato M % LOMBARDIA 971,6 44,2% PIEMONTE 358,9 16,3% LIGURIA 264,7 12,0% EMILIA ROMAGNA 142,9 6,5% CAMPANIA 130,0 5,9% PUGLIA 85,0 3,9% SICILIA 56,1 2,6% VENETO 42,2 1,9% LAZIO 33,8 1,5% CALABRIA 29,9 1,4% MOLISE 20,2 0,9% ABRUZZO 16,6 0,8% BASILICATA 11,7 0,5% TOSCANA 11,6 0,5% FRIULI-VENEZIA GIULIA 8,1 0,4% UMBRIA 7,2 0,3% TRENTINO-ALTO ADIGE 5,2 0,2% MARCHE 2,7 0,1% TOTALE 2.198,3 100,0% Costi di gestione fondi 20,3 TOTALE IMPEGNATO 2.218,6 N.B. - L'impegnato in ERG, Alerion, HFV e Infracis stato ripartito tra le varie Regioni in funzione degli asset detenuti da tali aziende nelle singole Regioni. 10 11. L'esperienza di F2i Il primo Fondo In particolare, in Piemonte, F2i presente con (cfr. ultra per dettagli): ENEL Rete Gas, che, in termini di numero di concessioni (360 in Piemonte su ca. 2.000 a livello nazionale), il primo operatore regionale (con una quota del 36% ca.) nel mercato della distribuzione del gas, occupando ca. 170 dipendenti (che raddoppiano considerando l'indotto); SAGAT, che gestisce l'aeroporto di Torino Caselle, con un traffico di 3,5 Mpax/anno e 410 dipendenti; TRM, che gestisce il nuovo termovalorizzatore di Torino, con una capacit di smaltimento di 420 kt e oltre 40 dipendenti; Metroweb, che ha un "anello" di rete "long distance" a banda larga (&gt;100 Mbps) tra le citt di Torino, Milano e Genova (420 km totali, dei quali ca. la met in Piemonte). Il Fondo sta lavorando allo sviluppo e all'acquisizione di altri asset in Piemonte. Per favorire tale sviluppo, F2i pronta a stringere un'alleanza con il territorio, coinvolgendo, attraverso investimenti diretti, sia l'imprenditoria locale che le altre istituzioni territoriali, a cominciare dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo. 11 12. L'esperienza di F2i Il primo Fondo In pochi anni, F2i ha offerto un modello al mondo delle infrastrutture in Italia, operando come una vera "public company" e dando vita ad un Gruppo di filiere di aziende, che si propongono, ciascuna, come benchmark nel proprio settore. Le societ nelle quali F2i detiene la maggioranza, o un importante ruolo di governance, hanno registrato nel 20121: o Fatturato aggregato: ca. 1.800 M o EBITDA: oltre 700 M (EBITDA Margin: 40% ca.) o Dipendenti: quasi 8.500 o Investimenti: oltre 400 M (ca. 60% EBITDA)Nel 2012 le partecipate di F2i hanno investito quasi il 60% dell'EBITDA. Dati aggregati 2012. Si riferiscono a: Gruppo ERG, Alerion CleanPower, HFV, Mediterranea delle Acque, GESAC, Software Design, SEA (preconsuntivo), Metroweb, Metroweb Genova, Metrobit e SAGAT. 112 13. L'esperienza di F2i Il primo Fondo F2i ha instaurato rapporti di partnership con istituzioni e primari operatori territoriali (ad es., in Piemonte, con Comune e Prov. di Torino, Finpiemonte), nazionali ed internazionali.F2i ha inoltre riportato sotto la propriet italiana diverse importanti infrastrutture.13 14. L'esperienza di F2i Esempi di filiere14 15. L'esperienza di F2i Esempi di filiere Il Gruppo F2i Reti Italia nato dopo le acquisizioni di ENEL Rete Gas (2009), di E.On Rete (oggi 2i Gas - 2010) e di G6 (ex Gruppo GdF 2011). GASF2i Reti Italia 25%75% Rab (M): 2.588F2i Reti Italia Ricavi (M): 6891 EBITDA (M): 3601 (52%) 42% Investimenti (M): 151 dellEBITDA85,1% Dipendenti (#): 2.04314,9%Enel Rete Gas Clienti (#): 3.817.000 Rete gestita (km): 57.2372i Gas e G6 sono state fuse in ERG Concessioni (#): 1.962 100%100%2i Gas*G6Gestione F2i da Apr. 2011Dati consolidati riclassificati, al netto di effetti principio IFRIC 12. 1Gestione F2i da Set. 2011* Ex E.On Rete15 16. L'esperienza di F2i Esempi di filiere Capillarit di F2i Reti Italia sul territorioGAS23,1%16,9% 2iG 3,9% 2iG 3%6,5% ERG 10%5,9%5,9% 3,1%2,3%2,3%F2i Reti Italia16 17. L'esperienza di F2i Esempi di filiereGAS Le dimensioni e la propensione allo crescita hanno sostenuto importanti sviluppi negli investimenti Investimenti M Minori investimenti per blocco gare e nuova tempistica dei piani AEEG per l'installazione dei contatori elettronici 52% dellEBITDAAltri190Trasparenza,Qualit e Sicurezza42% dellEBITDA4Crescita29151 4190 13 422293 10108 8 3023602009 ERG157 125135702010 +2011 ++2012 Gruppo F2i Reti ItaliaB 2013 Gruppo F2i Reti Italia 17 18. L'esperienza di F2i Esempi di filiere e, di conseguenza, nei migliori servizi agli utenti: GASRete ispezionata (%)Tempo medio effettivo di pronto intervento60Richiesta AEEGGruppo Media nazionaleFonte: AEEG 2011F2i Reti Italia~3018 19. L'esperienza di F2i Esempi di filiereGAS Limpegno negli investimenti determina una qualit del servizio riconosciuta e premiata dallauthority! Premi distribuiti da AEEG per recuperi sicurezza(1)(k)% incentivi su totale6.785ERGGas NaturalEstra Reti GasAltriAltri905 3.01617%21%23%2%6%1.18545%8%3.075Italgas% quota di mercato2%20%56%(1) Include gli incentivi distribuiti nel 2012 per numero di misure di odorizzazione e per numero di dispersioni della rete 19 20. L'esperienza di F2i Esempi di filiere GASIn Piemonte F2i Reti Italia , in termini di numero di concessioni, il primo operatore regionale (con una quota del 36% ca.) nel mercato della distribuzione del gas. In termini di clienti , invece, il terzo operatore (16% ca.)1. Gestisce ca. 360 concessioni, occupando ca. 170 dipendenti (che raddoppiano considerando l'indotto). Provincia n. concessioni Alessandria 95 Asti 24 Biella 45 Cuneo 32 Novara 54 Torino 18 Verbano-Cusio-Ossola 52 Vercelli 36 TOTALE PIEMONTE 356% di mercato 48% 21% 63% 16% 58% 7% 69% 56% 36%F2i punta ad accrescere la propria presenza nel settore della distribuzione del gas in Piemonte, attraverso joint venture con operatori del territorio, insieme ad istituzioni locali, quali la Fondazione. F2i sa essere un partner di maggioranza rispettoso delle minoranze e delle competenze. In termini di numero di clienti, il primo operatore Italgas, con una quota del 30% ca. del mercato, seguito da AES (51% IREN, 49% Italgas) che, pur gestendo la distribuzione del gas nel solo Comune di Torino, ha una quota del 24% ca.. 20 1 21. L'esperienza di F2i Esempi di filiere ACQUA In Italia, il settore idrico caratterizzato da ridotti livelli di privatizzazione (6%) e di concentrazione (oltre 3.000 gestori) (cfr. back-up): Il Piemonte, con 6 ATO e 28 gestori (dei quali la met solo nell'area di Cuneo), non fa eccezione. Solo l'ATO di Torino affidato ad un unico grande gestore, SMAT, ancora totalmente pubblico. Tale frammentazione rende difficile valorizzare le economie di scala: soggetti troppo piccoli hanno scarsa capacit di sostenere piani dinvestimento, necessari per modernizzare le infrastrutture (le perdite idriche in Piemonte sfiorano il 40%!). F2i entrata nel settore nel 2010, attraverso una jv con il Gruppo Iren, acquisendo il 40% di Mediterranea delle Acque (MdA), che gestisce il servizio idrico integrato per l'area di Genova, erogando acqua a circa 870.000 abitanti. Lo scopo di F2i fungere da polo di aggregazione del settore, per dar vita ad un "campione nazionale" in grado di apportare risorse finanziarie fresche per lo sviluppo degli asset gestiti.Anche in Piemonte, facendo leva sulla partnership con il Gruppo Iren, F2i si propone come interlocutore per favorire la concentrazione e la privatizzazione nel settore, sempre nel rispetto dei soci istituzionali e con l'obiettivo di favorire lo sviluppo degli asset. 21 22. L'esperienza di F2i Esempi di filiere F2i stata sempre aperta ad investire nel WTE. Ha realizzato l'obiettivo nel dicembre 2012, proprio in Piemonte. AMBIENTE F2i, infatti, insieme a IREN, si aggiudicata la gestione del TRM, ilnuovo impianto WTE di Torino, entrato in funzione ad aprile 2013. TRM , per dimensione e capacit di smaltimento, il quarto in Italia ed uno dei pi importanti su scala europea. stato realizzato con un investimento di ca. 400 M. L'impianto, da 420.000 t/a ca., smaltisce rifiuti urbani e rifiuti speciali (non pericolosi). Serve un bacino di 1,7 M/ab (38% degli abitanti della Regione). Lacquisizione di TRM rappresenta, per F2i, un primo step nel settore e sar seguito da ulteriori add-on, pre creare un operatore nazionale leader nel settore. Il progetto pu e deve essere realizzato con il coinvolgimento di altre istituzioni finanziarie. In questottica, il possibile ingresso di F2i nel capitale di Iren Ambiente SpA, gi partner di F2i in TRM, potrebbe costituire la piattaforma su cui consolidare il settore su base nazionale.TRM Rendering dell'impianto22 23. L'esperienza di F2i Esempi di filiere In Piemonte il ricorso alla discarica ancora elevato, poco al di sotto della media nazionale e distante dallobiettivo europeo di discarica zero. Prima dell'avvio del TRM, il ricorso allincenerimento era molto inferiore alla AMBIENTE media nazionale: Dati 2011, in t - Fonte: Elab orazioni su dati Regione PiemonteDestinazione finale Raccolta differenziata Discarica IncenerimentoConf. diretto 1.096.000 561.700 76.600di cui in Regione di cui fuori Regione234.700 102.500Totale Piem. 1.096.000 796.400 179.100% Piem. 51,4% 37,3% 8,4%% Italia 37,7% 42,1% 18,7%61.500 2.133.0002,9%1,5%51.200 51.300Recupero di materia, perdite TOTALIPost-tratt.1.734.30061.500 398.700 Anche in provincia di Cuneo, gli RSU, a valle della raccolta differenziata...</p>