piano sociale di zona - comune di ?· essenziali del piano di zona 2010-2012 alla luce, in...

Download PIANO SOCIALE DI ZONA - Comune di ?· essenziali del Piano di Zona 2010-2012 alla luce, in particolare,…

Post on 15-Feb-2019

212 views

Category:

Documents

0 download

Embed Size (px)

TRANSCRIPT

1

COMUNE DI CRISPIANO

Provincia di Taranto

DISTRETTO SOCIOSANITARIO

N5

CITTA' DI MARTINA FRANCA

Provincia di Taranto

AMBITO TERRITORIALE N5

PIANO SOCIALE DI

ZONA

2010 - 2012

2

INDICE DEL PIANO DI ZONA PREMESSA Il percorso di concertazione e programmazione partecipata Pag. 3 allegati: Copia dellavviso di avvio del percorso di progettazione partecipata per la stesura del Piano di Zona Verbali incontri tavoli tematici - Verbale dellesito della concertazione CAPITOLO I Analisi del contesto 1.1 - Caratteristiche di contesto Pag. 35 1.2 Evoluzione del sistema dei bisogni Pag. 41 1.3 Il sistema di offerta dei servizi: punti di forza e di criticit Pag. 48 1.4 Lo stato di attuazione del primo Piano Sociale di Zona Pag. 52 1.5 Attestazione della spesa sociale dei Comuni nel triennio 2006- 2008 Pag. 56 CAPITOLO II Le priorit strategiche e gli obiettivi di servizio del Piano 2.1 - Priorit strategiche per politiche di intervento ed obiettivi di servizio del Piano di Zona Pag. 59 2.3 - Quadro sinottico complessivo degli obiettivi di servizio del P.d.Z. Pag. 70 CAPITOLO III Le scelte strategiche per lassetto gestionale ed organizzativo dellAmbito 3.1 - Il percorso di associazionismo intercomunale Pag. 80 3.2 - LUfficio di Piano Pag. 82 3.3 - Il sistema di governance istituzionale Pag. 83 allegati: Schema Convenzione per la gestione associata Schema Accordo di programma Ambito-ASL per la programmazione e realizzazione dei servizi socio-sanitari integrati con il Piano Sociale di Zona 2010-2012 CAPITOLO IV La programmazione finanziaria 4.1 Il quadro delle risorse del fondo unico di Ambito Pag. 148 allegati: le schede di programmazione finanziaria CAPITOLO V La progettazione di dettaglio 5.1 - Le schede di progetto per politiche di intervento e obiettivi di servizio Pag. 159

3

PREMESSA

Il percorso di concertazione e programmazione partecipata

Il processo di elaborazione del Piano Sociale di Zona per il triennio 2010-2012 ha preso avvio nel dicembre 2009, secondo le indicazioni del Piano Regionale Politiche Sociali e nel rispetto degli indirizzi espressi dal Coordinamento Istituzionale, composto dai Sindaci dei Comuni di Martina Franca e Crispiano, con la partecipazione del Dirigente del Distretto Socio-Sanitario, delegato dal Direttore Generale ASL.

Come concordato durante gli incontri realizzati con le OO.SS. territoriali nel corso dellultimo anno, al fine di monitorare periodicamente lo stato di attuazione degli interventi previsti nel precedente triennio di programmazione del Piano di Zona dellAmbito, il nuovo percorso di concertazione ha avuto inizio con una riunione specifica con gli stessi, nel corso della quale si sono valutate congiuntamente le azioni realizzate, con unanalisi delle risorse impegnate al dicembre 2009, la precisa quantificazione dei residui di stanziamento e la stima del finanziamento complessivo destinato alla realizzazione del nuovo Piano di Zona.

La discussione ha permesso, altres, di analizzare le criticit che di fatto hanno ostacolato la completa realizzazione, nei tempi previsti, di quanto programmato nel periodo appena concluso e di individuare congiuntamente, al contempo, le strategie e le azioni volte al loro superamento, al fine di scongiurare il rischio che le medesime difficolt possano riproporsi nella nuova fase. Inoltre, in tale incontro, stato possibile prefigurare, per grandi linee, le priorit e gli orientamenti essenziali del Piano di Zona 2010-2012 alla luce, in particolare, degli obiettivi di servizio indicati nel documento regionale.

Le fasi del percorso di programmazione partecipata ed estesa, compresa la scansione, la calendarizzazione e le modalit di pubblicizzazione degli incontri con gli altri soggetti, pubblici e privati del territorio, sono state definite in tale contesto, prendendo atto comunque del ritardo gi registrato e della necessit di procedere con celerit alla convocazione dei tavoli di concertazione, come da avviso allegato in copia, nonostante limminenza delle festivit natalizie.

Lavviso di concertazione e programmazione partecipata, con allegata scheda di adesione, stato pubblicato sui siti web di entrambi i Comuni dellAmbito n.5 assicurando altres laffissione di un manifesto negli abituali spazi di comunicazione cittadina.Si provveduto inoltre ad inviare apposita comunicazione via mail ai soggetti pubblici e del privato sociale che gi avevano partecipato alla precedente elaborazione del Piano di Zona, non trascurando la diretta informazione alle organizzazioni di promozione sociale e di volontariato di pi recente costituzione che hanno avviato il processo di riconoscimento ed iscrizione negli appositi albi regionali.

I primi incontri, suddivisi per aree tematiche, sono stati realizzati quindi sul finire dellanno 2009 e, nonostante la ristrettezza dei tempi, hanno comunque registrato un buon livello di partecipazione compresa quella delle OO.SS. - ed una discussione proficua.

Anche nel corso di questo incontri, realizzati alla presenza del Coordinamento Istituzionale e localizzati in entrambi i Comuni dellAmbito, stato rappresentato lo stato di attuazione del Piano di Zona per il triennio appena concluso,la stima delle risorse complessivamente disponibili per la nuova programmazione, gli obiettivi di servizio indicati dal Piano Regionale per procedere ad

4

una valutazione congiunta delle priorit strategiche e delle carenze rilevate ai fini della nuova programmazione.

Si quindi assicurato un confronto diretto con il livello politico-istituzionale e con quello tecnico strutturale di supporto alla definizione del nuovo Piano di Zona, rilevando un attivo coinvolgimento dei soggetti interessati che hanno assicurato un utile contributo per una analisi di contesto attuale ed aggiornata, rappresentando situazioni, elementi della propria esperienza e di lettura dei bisogni territoriali, in una dimensione di utile confronto e di rinnovato impegno ad assicurare un efficace sostegno alla costruzione della rete locale dei servizi.

A tale riguardo certamente va evidenziata la comune riflessione sulla passata esperienza di attuazione del Piano di Zona, anche con riferimento agli aspetti relativi alla concertazione, come peraltro definita nellapposito regolamento che ne disciplinava il funzionamento, che di fatto stata esclusivamente limitata alla fase di prima consultazione con le istanze dei soggetti del partenariato istituzionale e sociale.

Se si eccettua infatti il pi periodico confronto con le OO.SS., il precedente tavolo di concertazione non ha proceduto secondo le tappe e gli obiettivi sanciti nel citato regolamento, in ordine alla periodicit degli incontri, al monitoraggio delle azioni avviate, allinformazione compiuta sullo stato di effettiva implementazione degli interventi programmati. A tali carenze, si aggiunga la debole e non unitaria rappresentanza delle diverse organizzazioni del privato sociale che forse ha ostacolato anche una partecipazione pi ampia e lesercizio dei diritti di cittadinanza attiva, nelle forme unanimemente condivise e sancite nel precedente triennio di attuazione del Piano di Zona.

Listituzione dei nuovi tavoli di concertazione ha quindi rappresentato importante occasione per rivedere criticamente il passato percorso e prefigurare lavvio di quello attuale su principi e regole condivise ma anche sulla base di un pi convinto impegno ad esercitare, ciascuno per il proprio ruolo, compiti e responsabilit di promozione, sostegno e realizzazione delle forme di sussidiariet.

Allinterno dei diversi tavoli tematici istituiti, unanimemente si determinata la scelta di individuare dei referenti in particolare, uno per le associazioni/organizzazioni di promozione sociale e volontariato ed uno per le imprese sociali da designarsi da parte dei soggetti interessati e presenti, per la partecipazione ai successivi incontri di valutazione ed analisi della bozza di Piano di Zona elaborata dallUfficio di Piano, con limpegno per gli stessi di mantenere sempre attivi i canali di comunicazione ed informazione allinterno dei gruppi tematici di riferimento.

Successivamente, il Coordinamento Istituzionale ha promosso un incontro con i dirigenti scolastici delle scuole primarie e secondarie inferiori del territorio che ha visto una buona adesione degli interessati ed un interessante confronto. Anche in tale circostanza, loccasione stata utile per raccogliere indicazioni e proposte ma anche per concordare gli ambiti di una pi proficua interazione e collaborazione.

ALLEGATI

Copia dellavviso di avvio del percorso di progettazione partecipata per la stesura del Piano di Zona

Verbali tavoli tematici

Verbali dellesito della concertazione

5

COMUNE DI CRISPIANO

CITTA' DI MARTINA FRANCA

AMBITO TERRITORIALE N5

AVVISO PUBBLICO

AVVIO DEL PROCESSO DI PROGETTAZIONE PARTECIPATA DEL PIANO SOCIALE DI ZONA 2010-2012

LAMBITO TERRITORIALE SOCIALE DEI COMUNI DI MARTINA FRANCA E CRISPIANO, in ottemperanza con quanto

stabilito dalla L.R. 19/06 e dal Piano Regionale Politiche Sociali 2009-2011 comunica lavvio del processo di

progettazione partecipata del II Piano Sociale di Zona ed invita i cittadini, le famiglie, le istituzioni, gli enti pubblici e

privati, le Organizzazioni Sindacali, i soggetti del terzo settore a partecipare.

I lavori si svolgeranno secondo il seguente calendario di incontri:

LUNEDI 28 DICEMBRE - presso la sede del Museo delle Pianelle Municipio di Martina Franca - dalle ore 9.00- I

Recommended

View more >