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PIANO DI ZONA

2011 - 2015 COMUNI Altivole Crocetta del Montello Possagno

Asolo Fonte Resana Borso del Grappa Giavera del Montello Riese Pio X Caerano di San Marco Loria San Zenone degli Ezzelini Castelcucco Maser Segusino

Castelfranco Veneto Monfumo Trevignano Castello di Godego Montebelluna Valdobbiadene Cavaso del Tomba Nervesa della Battaglia Vedelago Cornuda Paderno del Grappa Vidor

Crespano del Grappa Pederobba Volpago del Montello

Regione del Veneto

Azienda Unit locale socio-sanitaria n. 8

Conferenza dei Sindaci dellULSS n. 8

Azienda ULSS n. 8 Asolo Piano di Zona 2011-2015 Indice

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INDICE

Premessa pag. 3

1. Area Famiglia, Infanzia, Adolescenza, Minori in condizioni di disagio, Giovani pag. 7 1. Introduzione pag. 7 2. La rete dei servizi e degli interventi pag. 7 3. I bisogni pag. 15 4. Le politiche di intervento: gli obiettivi pag. 18 5. Le scelte operative pag. 19 Tabella 1/A. Descrizione delle azioni di mantenimento pag. 23 Tabella 1/C. Descrizione delle azioni innovative pag. 31

2. Area Persone Anziane pag. 32 1. Introduzione pag. 32 2. La rete dei servizi e degli interventi pag. 32 3. I bisogni pag. 39 4. Le politiche di intervento: gli obiettivi pag. 40 5. Le scelte operative pag. 41 Tabella 1/A. Descrizione delle azioni di mantenimento pag. 50 Tabella 1/B. Descrizione delle azioni di potenziamento o riconversione pag. 56 Tabella 1/C. Descrizione delle azioni innovative pag. 56

3. Area Disabilit pag. 57 1. Introduzione pag. 57 2. La rete dei servizi e degli interventi pag. 57 3. I bisogni pag. 61 4. Le politiche di intervento: gli obiettivi pag. 63 5. Le scelte operative pag. 64 Tabella 1/A. Descrizione delle azioni di mantenimento pag. 73 Tabella 1/B. Descrizione delle azioni di potenziamento o riconversione pag. 77 Tabella 1/C. Descrizione delle azioni innovative pag. 78

4. Area Dipendenze pag. 80 1. Introduzione pag. 80 2. La rete dei servizi e degli interventi pag. 80 3. I bisogni pag. 82 4. Le politiche di intervento: gli obiettivi pag. 85 5. Le scelte operative pag. 87 Tabella 1/A. Descrizione delle azioni di mantenimento pag. 89 Tabella 1/B. Descrizione delle azioni di potenziamento o riconversione pag. 92 Tabella 1/C. Descrizione delle azioni innovative pag. 92

Azienda ULSS n. 8 Asolo Piano di Zona 2011-2015 Indice

2

5. Area Salute mentale pag. 94 1. Introduzione pag. 94 2. La rete dei servizi e degli interventi pag. 94 3. I bisogni pag. 96 4. Le politiche di intervento: gli obiettivi pag. 97 5. Le scelte operative pag. 98 Tabella 1/A. Descrizione delle azioni di mantenimento pag. 100 Tabella 1/B. Descrizione delle azioni di potenziamento o riconversione pag. 104 Tabella 1/C. Descrizione delle azioni innovative pag. 104

6. Area Marginalit e inclusione sociale pag. 105 1. Introduzione pag. 105 2. La rete dei servizi e degli interventi pag. 105 3. I bisogni pag. 106 4. Le politiche di intervento: gli obiettivi pag. 107 5. Le scelte operative pag. 107 Tabella 1/A. Descrizione delle azioni di mantenimento pag. 110 Tabella 1/C. Descrizione delle azioni innovative pag. 112

7. Area Immigrazione pag. 113 1. Introduzione pag. 113 2. La rete dei servizi e degli interventi pag. 113 3. I bisogni pag. 114 4. Le politiche di intervento: gli obiettivi pag. 115 5. Le scelte operative pag. 115 Tabella 1/A. Descrizione delle azioni di mantenimento pag. 116 Tabella 1/C. Descrizione delle azioni innovative pag. 118

Il quadro delle risorse economiche pag. 119

Gli strumenti e i processi di governo del piano di zona pag. 121

Allegati Allegato 1. Indicatori per la programmazione di zona 2011-2015 Allegato 2. Atto di recepimento delle linee guida, degli orientamenti e delle linee di indirizzo regionali per

lo sviluppo dei servizi di protezione dei bambini e degli adolescenti Allegato 3. Atto di programmazione dello sviluppo dei servizi di protezione e cura e delle risorse

accoglienti Allegato 4. Documento di area vasta Disabilit complesse Allegato 5. Documento di area vasta Psicopatologia delladolescenza Allegato 6. Documento di area vasta Autismo

Azienda ULSS n. 8 Asolo Piano di Zona 2011-2015 Premessa

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PREMESSA

1. IL PROCESSO DI COSTRUZIONE DEL PIANO DI ZONA Il processo di costruzione del Piano di zona 2011-2015 ha avuto inizio il giorno 19.2.2009, data nella quale lEsecutivo della Conferenza dei Sindaci ha preso atto delle linee guida regionali sul Piano di zona, di cui alla DGR 157/2010, successivamente portate allattenzione della Conferenza dei Sindaci che, in data 19.3.2010, ha approvato il percorso per la predisposizione del Piano di zona. Fasi di costituzione della struttura organizzativa di Piano:

1. insediamento dellOrgano politico, composto dallEsecutivo della Conferenza dei Sindaci e la Direzione Generale dellazienda ULSS (direttore generale e direttore dei servizi sociali);

2. costituzione dellUfficio di Piano da parte dellazienda ULSS n. 8; 3. mandato della Conferenza dei Sindaci allOrgano politico per la convocazione di unassemblea

generale pubblica di apertura dei lavori e la successiva costituzione dei sette tavoli tematici, uno per ogni area del Piano di zona, dei quali stata individuata la composizione;

4. nomina, da parte della Conferenza dei Sindaci, di due rappresentanti delle Amministrazioni Comunali e di due rappresentanti dei Servizi Sociali comunali in ognuno dei tavoli tematici;

5. individuazione, da parte dellazienda ULSS, di propri rappresentanti tecnici in ciascun tavolo tematico, di cui uno con funzioni di referente tecnico di area;

6. nomina, da parte delle IPAB, delle cooperative sociali, delle associazioni di volontariato e di rappresentanza e degli altri organismi previsti, di propri rappresentanti tecnici in ciascun tavolo tematico;

7. costituzione, da parte dellOrgano politico, del Gruppo di coordinamento tecnico, presieduto dal Direttore dei servizi sociali e composto dai referenti dei tavoli tematici e dai componenti dellUfficio di Piano.

Le suddette fasi si sono svolte secondo le modalit procedurali definite dallOrgano politico, finalizzate a garantire:

la possibilit, offerta a ogni soggetto interessato attraverso la massima diffusione dei recapiti dellUfficio di Piano, di far pervenire proposte ed osservazioni;

la massima rappresentanza di tutti i possibili stakeholder, attraverso il meccanismo della designazione, da parte degli stessi, dei componenti dei tavoli, senza ricorso alla chiamata diretta;

la costituzione dei 7 tavoli tematici secondo una medesima struttura, atta a garantirne il governo politico (presenza di amministratori comunali) e tecnico (presenza di tecnici dei Comuni e dellazienda ULSS) e la rappresentanza degli altri soggetti, istituzionali e non:

- 2 amministratori comunali; - 2 assistenti sociali comunali; - 2 referenti tecnici dei servizi distrettuali dellazienda ULSS; - 2 rappresentanti di cooperative sociali; - 2 rappresentanti di associazioni di volontariato; - 2 rappresentanti di istituzioni pubbliche di assistenza e beneficienza; - 1 rappresentante dellamministrazione provinciale; - 1 rappresentante del ministero della Giustizia; - 1 rappresentante del mondo della Scuola; - 1 rappresentante delle organizzazioni sindacali; - 1 rappresentante dei vicariati; - il Direttore dei distretti sociosanitari n. 1 e n. 2; - il Direttore dei servizi sociali; - 1 componente dellUfficio di Piano.

Si precisa che nel tavolo Anziani erano rappresentati anche i soggetti privati che gestiscono centri di servizio. Nelle altre aree non sono pervenute candidature di rappresentanza da parte di soggetti privati for profit.

Azienda ULSS n. 8 Asolo Piano di Zona 2011-2015 Premessa

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Lassemblea generale pubblica di apertura dei lavori, che si tenuta il 12.5.2010 nella sala convegni dellospedale di Castelfranco Veneto alla presenza dellAssessore regionale alle Politiche Sociali, ha riscontrato un notevole interesse, registrando una grande partecipazione di pubblico: amministratori locali e di IPAB, tecnici, volontari, cooperatori, persone comunque interessate alle risposte alle persone in difficolt e allo sviluppo dei servizi sociali. In tale occasione tutti i presenti, in considerazione della loro qualit di stakeholder, sono stati invitati a rapportarsi con gli enti ed organismi associativi di appartenenza per concorrere allindividuazione dei propri rappresentanti in seno ai tavoli tematici.

Secondo gli orientamenti del Gruppo di coordinamento, il lavoro dei tavoli si svolto con i seguenti step: presa datto e analisi dei servizi e degli interventi in atto; valutazione dello stato di attuazione delle programmazioni contenute nel precedente Piano di zona; valutazione dei bisogni presenti nella popolazione, loro proiezione nel quinquennio, grado di

soddisfazione dei bisogni da parte dei servizi in atto e conseguente evidenziazione dei bisogni non soddisfatti;

formulazione di proposte e progetti di mantenimento e sviluppo dei servizi in atto e di nuovi interventi e servizi, per rispondere ai bisogni non soddisfatti; le proposte sono state redatte secondo la griglia progettuale predisposta dallUfficio di piano;

valutazione della pertinenza ed opportunit delle proposte fo

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