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Trinogli anni del cantiere

Trinogli anni del cantiere

La costruzionedella centrale Fermi

Immagini 1960-64

CIRCOLOCULTURALET R I N E S E

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Gruppo BNL - Agenzia di Trino

A Gigi Bono,amico del Circolo Culturale,che da poco ci ha lasciato.

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Circolo Culturale Trinese

Volumi editi dal Circolo Culturale Trinese:

- P. Cavanna Due secoli di trasformazioninella zona delle grange di Lucedio(1991)

- AA. VV. Antichi editori e stampatori trinesi(1992)

- G.M. Raviola Monografia della Citt di TrinoIntroduzione di Franco Crosio(1993)

- A. Varvelli Oltre il tramonto(1993)

- Angelico Iszak La scomparsa della reliquiadella Beata Maddalena Panatieridi Trino(1994)

- A. Vallaro Testimonianze.- F. Maruffi 1945-1995 cinquant'anni dopo

(1995)

- F. Negri Il Beato Oglerio- E. Colli nella storia e nell'arte di Trino

A. Rastelli e di Lucedio- Introduzione di P. Cavanna

(1996)

- G.B. Testa Un Emigrato Politico- L. Sylos del ventuno

Introduzione di Franco Crosio(1997)

- C. Sincero Trino i suoi tipografie lAbazia di Lucedio(prima parte)Introduzione di Franco Crosio(1998)

- C. Sincero Trino i suoi tipografie lAbazia di Lucedio(seconda parte)(1999)

In copertina: 1962, montaggio contenitore esterno(Arch. fot. Sogin-Enel)

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Trino gli anni del cantiere

l Circolo Culturale Trinese entra nel suo undicesimoanno di attivit con liniziativa di questa pubblica-zione che documenta il quarantennale rapporto tra

la citt di Trino e la centrale elettronucleare E. Fermi.Tralasciamo per un attimo le vicende storiche (quellecon la S maiuscola) del medioevo o del risorgimentotrinesi per descrivere un periodo pi recente della sto-ria della nostra citt, per parlare di un impianto indu-striale che ha segnato profondamente leconomia e lacultura dei trinesi.Per questa pubblicazione abbiamo utilizzato, in granparte, il materiale dellarchivio fotografico della cen-trale, facendo in questo modo, riteniamo, unopera divalorizzazione dellarchivio stesso.

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Ancora una volta con un libro che vogliamo ricorda-re un momento storico.Tempo addietro scrivemmo, presentando unaltra pub-blicazione del Circolo, che soffermarsi a leggere unlibro oggi in tempi di dittatura della fretta, costituisceun atto rivoluzionario.Restiamo dello stesso parere vista la situazione di crisi

del libro in Italia. Sorge la (ingenua) domanda: perchnon si legge?

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Se questa undicesima pubblicazione del Circolo Cultu-rale Trinese stata possibile lo dobbiamo alling. Mar-co Del Lucchese, Site Manager Centrale E. Fermi diTrino; al Sig. Luciano Dainese; al Sig. Edmondo Catti;al Sig. Lorenzo Parodi, al Sig. Vittorio Repetto; al Dott.Ugo Falabrino, direttore della Biblioteca Civica di Trinoe allo Studio Fotografico Imarisio di Trino.A tutti un sincero ringraziamento.

PPPPP.S.S.S.S.S.....

Questo libro doveva essere presentato nel novembredello scorso anno.Il 15 ottobre 2000 Trino fu sconvolta (per la secondavolta in sei anni) da una terribile alluvione. Le acquedel fiume Po sommersero tutta la citt, compresa lAzien-da Tipografica A.g.S. che aveva lincarico di stampareil libro.Questo giusto annotare come dato storico.

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Circolo Culturale Trinese

en volentieri ho accolto la richiesta del CircoloCulturale Trinese di mettere a disposizione il ma-teriale fotografico disponibile presso Iarchivio di

Centrale.Tale materiale, meticolosamente ordinato in ordine cro-nologico e gelosamente conservato ad opera di alcunidei pi vecchi dipendenti della Centrale, ha cos con-sentito di poter ricordare i momenti piu significativi del-la costruzione dellimpianto.In periodi in cui la Centrale tornata alla ribalta acausa dei problemi legati al suo smantellamento, pusembrare strano ricordare i tempi della sua costruzio-ne, ormai lontana negli anni.E pur vero, tuttavia, che Iimpianto di un cantiere cosrilevante in una zona lontana, allepoca, da grandiinsediamenti industriali ed umani deve avere avuto unimpatto non trascurabile sulla realt trinese del tempo.E giusto, quindi, ricordare Iimpulso ricevuto dal con-tatto con maestranze eterogenee provenienti da realtsocio-culturali molto diverse.Ultimo di una lunga serie di direttori dimpianto chehanno seguito la costruzione e gestito Iesercizio dellaCentrale per quasi quaranta anni, arrivato da poco inCentrale per prepararne lo smantellamento, ho sco-perto quasi per caso il materiale costituente Iarchiviofotografico da cui sono state tratte alcune delle imma-gini di questo volume. Vedendo le immagini che testi-

moniano Ienorme impegno di risorse umane e di mezziprofuso nella realizzazione dellimpianto, sono rimastoper un momento interdetto pensando al compito affi-datomi: gestire le fasi dello smantellamento, cio delladistruzione, di quanto molti (alcuni, ancora in servi-zio in Centrale, riconosciutisi nelle foto dellepoca) sierano impegnati per anni a costruire e fare funzionareproducendo un bene prezioso come Ienergia elettri-ca.Di nuovo, dopo molti anni il destino della Centrale siintreccia con la citt di Trino. Sono di attualit i con-fronti con le amministrazioni locali per risolvere le deli-cate questioni legate alla fase di smantellamento del-limpianto; forse quando il decommissioning della Cen-trale entrer nel vivo si ripeter, a distanza di decenni,Iinterazione tra la citt ed il cantiere.Desidero,infine, ringraziare il Circolo Culturale Trineseche con questa iniziativa ha fornito Iopportunit di farrivivere e valorizzare materiale di archivio ormai al-trimenti scarsamente utilizzato e destinato alloblio.

Ing. Marco Del LuccheseSite Manager Centrale E. Fermi

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Trino gli anni del cantiere

sattamente quaranta anni fa a Trino, in regione Isolasulla sponda sinistra del fiume Po, avvenivano i pri-mi sondaggi e si allestiva il primo cantiere in vista

della costruzione della centrale nucleare che in seguitoavrebbe preso il nome dello scienziato italiano EnricoFermi. La decisione di costruire una centrale nucleare aTrino fu presa dalla Selni (Societa Elettronucleare Italianadi Milano) dopo accordi con il Comune di Trino ed ilConsiglio Comunale di allora voto a favore quasi alluna-nimit (una sola astensione). Forse manc in quella oc-casione tra le forze politiche e sociali un grande dibatti-to (si direbbe oggi) sullenergia nucleare e sulla costru-zione di una centrale nucleare, ma erano altri tempi. Conla pubblicazione di questo volumetto il Circolo CulturaleTrinese non intende in alcun modo riprendere il discorsosulla questione nucleare, n tanto meno risottolinearne ipro e i contro. Lo scopo della pubblicazione ben altro.Oggi, in cui si parla di decommissioning della Fermi(oscuro termine inglese che in pratica significa: chiusurae abbattimento dellimpianto), vogliamo ricordare questiquaranta anni di vita della centrale, in special modo iprimi anni del cantiere che ci paiono i pi significativi, edil suo rapporto con la citt attraverso immagini fotografi-che e commenti scritti. Immagini di lavoro, di realizzazio-ni, di fatiche di uomini che dimostrano Iimponenza del-limpianto sorto sulla riva del Po e che confermano cometutto ci abbia impressionato e scosso i trinesi, i qualiosservarono anche con incredulit Iarrivo di una moltitu-

QUESTI QUARANT ANNI

dine di gente nuova. II rapporto tra cantiere-centrale ecitt stato indubbiamente forte, sia sotto Iaspetto eco-nomico, dei costumi e culturale. Leconomia trinese deltempo, prettamente agricola, ne trasse un indubbio van-taggio. Crebbero e acquistarono vigore le attivit artigia-nali, commerciali, le (poche) industrie. La mentalit, dagrosso paesone, dei trinesi ne ricav giovamento a con-tatto con centinaia di tecnici e operai provenienti da di-verse parti dItalia; a contatto anche con un modo nuovodi lavorare e di organizzare il lavoro. Si pensi che in que-gli anni circolavano per Trino persino tecnici americani einglesi (!), mentre molti di noi portavano ancora ... i ciabotcon dentro la paglia. II contributo culturale. Ricordiamoche la centrale ha dato a Trino due sindaci e diversi am-ministratori. Nello stesso periodo la citt in qualchemodo si attrezz per dare alloggio alle centinaia di ospi-ti che stavano arrivando con interventi urbanistici in pienocentro storico.Abbiamo voluto documentare anche questi cambiamentiproponendo cos una riflessione sul loro significato e og-gettivi confronti di comera e com cambiata Trino.Questo abbiamo voluto ricordare e raccontare, e lo ab-biamo voluto fare soprattutto attraverso le immagini foto-grafiche le quali, il pi delle volte, riescono a descriverele cose meglio delle parole. Quando si raccolgono, ascopo di pubblicazione, decine di fotografie c sempre ilrischio di unoperazione nostalgia. Abbiamo tentato dievitarlo, non sappiamo se ci siamo riusciti.

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Circolo Culturale Trinese

el 1949, a quattro anni dalla fine della guerra,Trino contava 10.029 abitanti.Nel 1960, quando si inizi la costruzione del

cantiere della centrale nucle-are, gli abitanti erano scesi a9.151 per salire a 9.262 Ian-no successivo quando i lavorierano gi avviati.Cinque anni dopo, nel 1965,Trino raggiunger la punta pialta con 9.881 abitanti.Dopo quellanno sar, demo-graficamente parlando, tuttauna discesa.A dicembre 2000 i trinesi era-no 7.849.

Nel 1960 il Consiglio Comu-nale di Trino era cos compo-sto: Sindaco: Pierino Massi-ni. Consiglieri: prof. DanteGardano, geom. OrlandoLuzzati, maestro Aldo Ferra-rotti, Mario Lavazza, cav.Ignazio Tavano, MichelinoGardano, dott. Leandro Ron-dano, rag. Luciano Vannelli,

geom. Giuseppe Bazzano, Giuseppe Ferrarotti, Gia-comino Dattrino, Agostino Massa, Piero Frass, dott.Antonio Dellarole, geom. Guglielmo Dellar

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