l'arcispedale s. anna: gli anni 10 e 20

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La costruzione del nuovo Arcispedale avvenne in gran parte tra il 1912 e il 1914. Per completare l’ospedale e renderlo finalmente funzionante come nosocomio cittadino furono necessarie altre opere di una certa entità, che vennero realizzate nei primi anni dell’avvento del fascismo. Nelle slides sono pubblicate alcune cartoline e foto d'epoca. Testi a cura di Francesco Scafuri - Comune di Ferrara

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  • 1. 1911 - Planimetria del nuovo Arcispedale SantAnna, secondo il progetto delling. Filippo Galassi (Archivio Storico Comunale) La costruzione del nuovo Arcispedale avvenne in gran parte tra il 1912 e il 1914 Primo lotto-A partire dallaprile 1912 furono realizzati idue gruppi di padiglioni doppi con la relativa galleria a due piani , ledificio dellaccettazione infermi,il Padiglione Operatorio e il Laboratorio Analisi .secondo lotto-fu costruitoledificio principale su corso Giovecca , composto da un corpo centrale a quattro piani e di due ali ai lati di due piani ciascuna.Tale edificio era destinato agli uffici dellAmministrazione e della Direzione Sanitaria, allEconomato, alla Farmacia, agli ambulatori per le visite e per la breve cura degli infermiper i quali non era necessario il ricovero, adormitori per infermieri, a camere per i sanitari di servizioe allabitazione delcustode ; terzo lotto (febbraio 1914) poich agli inizi del 1914 poteva gi essere considerato ultimato il primo lotto di lavori ed il secondo era in avanzato stato di esecuzione, fu deciso di appaltare il terzo lotto, che prevedeva la costruzione di tre ulteriori corpi di fabbrica: . nel primo fabbricatotrovarono posto laCappella(in posizione prospettica rispetto al viale centrale dellospedale),labitazione per le suore , ildormitorio delle infermiere, alcuni magazzini e la cantina ; .nelsecondo fabbricato la lavanderia, il guardaroba, la disinfestazione, la centrale termica e il forno crematorio ; . nel terzo la cucina e la dispensa(fabbricato rifatto completamente in altra forma negli anni 90). Tutti i lavori dei tre lotti furono dati in appalto alle medesime ditte: Luigi Brandani di Ferrara, Di Stefano, Gasparri, Mignucci e C. di Milano.Uno dei padiglioni per gli infermi, pianta e prospetto, secondo il disegno delling. Filippo Galassi , 9.2.1912 (Archivio Ufficio Tecnico Arcispedale S. Anna)

2. 1912- E. Scanavini, pianta di Ferrara 1913 - Planimetria generale del nuovo ospedale (Opere Pubbliche nel 1908-13, a cura del Comune di Ferrara, Milano 1913, p. 101)1913 Padiglioni appena ultimati (Opere Pubbliche nel 1908-13, a cura del Comune di Ferrara, Milano 1913, p. 101) 3. La nuova chiesa e gli spazi interni dellospedale nel 1927 (Bollettino Statistico del Comune di Ferrara, secondo trimestre 1927, p. X) Anni Venti. I lavori di completamento Per completare lospedale e renderlo finalmente funzionante come nosocomio cittadino erano necessarie altre opere di una certa entit, che furono realizzate nei primi anni dellavvento del fascismo. Si dovette per modificare il primo progetto Galassi,rinunciando alla costruzione di nuovi padiglioni nellarea retrostante la cappella . Si completarono i padiglioni esistenti e si sistemarono tutte le aree scoperte interne. Nel 1924 vennero acquistate alcune propriet private, in previsione di future espansioni, per una superficie complessiva di circa 40.000 mq., cosicch il costruendo ospedale poteva disporre di unarea di circa 140.000 mq.,cio quasi dellintero isolato. Il 18 aprile 1927, in una solenne cerimonia, ling. Luigi Sani(Presidente dellAmministrazione Ospedaliera), alla presenza di Italo Balbo,consegn alla cittadinanza ferrarese e per essa al Podest Renzo Ravenna, la nuova sede ormai ultimata, capace di ospitare 600 degenti. Ma fu la nuova Amministrazione, presieduta dal rag. Raoul Caretti, ad occuparsi deltrasferimento dei malatidalla vecchia alla nuova sede, effettuato piuttosto rapidamente il17 settembre 1927grazie alla perfetta organizzazione predisposta dal direttore Sanitario di allora, il dott. Ferdinando Calzolari. Vittorio Emanuele III,che nel giugno del 1910 aveva posto la prima pietra,inaugur il 31 ottobre 1928 il nuovo complesso ospedalierodel SantAnna alla presenza di un numerosissimo pubblico. 4. Il progetto per lingresso principale su corso Giovecca, arricchito dai bei ferri battuti (ma di gusto vagamente funerario) della ditta Bottoni, venne curato nel 1927 dall'architetto ferrarese Giacomo Diegoli (Ferrara 1888-Pavia 1962). I leoni conservati in prossimit dellingresso, un tempo presso lantico ospedale SantAnna 5. Palazzo SantAnna, prospetto su Corso della Giovecca agli inizi del 900(Archivio Ufficio Ricerche Storiche, Comune di Ferrara) C. Savonuzzi, stato di fatto e progetto riguardante la chiesa di San Carlo, palazzo SantAnna e palazzo Roverella, 1931 (Archivio Storico Comunale) Palazzo SantAnna, prospetto su Corso della Giovecca poco prima delle demolizioni, 1930 c. (Biblioteca di Scienze della Salute, Arcispedale S. Anna, Ferrara) 6. Lex ospedale S. Anna agli inizi del 900 (Archivio Ufficio Ricerche Storiche, Comune di Ferrara) Lex ospedale S. Anna durante le demolizioni, 1932 c. (Archivio Ufficio Ricerche Storiche, Comune di Ferrara) 7. I leoni davantialla Scuola Convitto Infermiere presso lArcispedale S.Anna, in unimmagine degli anni 60 (Biblioteca di Scienze della Salute, Arcispedale S. Anna, Ferrara) 8. Inizi 900 Ultimo tratto di Corso Giovecca (Collezione Alberto Cavallaroni) 9. 1918- LOspedale al termine della Prima Guerra Mondiale (Collezione Alberto Cavallaroni) 10. 1918 - Foto aerea eseguita dal dirigibile (Archivio Ufficio Ricerche Storiche, Comune di Ferrara) 11. Anni 20 - Foto aerea dellospedale (Archivio Arcispedale S. Anna) 12. La cappella I padiglioni 13. 1929 -LOspedale SantAnna dopo i lavori degli anni Venti (Collezione Alberto Cavallaroni) 14. 1930 Pianta di E. Scanavini 1930 Lospedale visto dalle mura orientali (Archivio Fototeca Comunale di Ferrara) 15. Anni 20 LOspedale SantAnna. In primo piano la chiesa di Santa Barbara (Archivio Fototeca Comunale di Ferrara)