lavoro di : abdullahi ilira, nicolini giorgia & nisi cerioni sara 1

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  • LAVORO DI : ABDULLAHI ILIRA, NICOLINI GIORGIA & NISI CERIONI SARA 1
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  • C OS L ATTENZIONE ? L'attenzione un processo cognitivo che permette di selezionare stimoli ambientali, ignorandone altri. Una metafora spesso usata quella del filtro, che lascia passare soltanto gli stimoli rilevanti.processo cognitivo 2
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  • L ADHD L ADHD (Attention Deficit/Hyperactivity Disorder) linsieme dei disturbi dellattenzione e comprende: - IL DEFICIT DELL ATTENZIONE - L IMPULSIVIT - L IPERATTIVIT La condizione clinica che meglio permette di definire il problema non liperattivit, ma il Disturbo di Concentrazione (DC), meglio definito come Disturbo dellAttenzione. 3
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  • DA COSA DERIVA L ADHD? I ricercatori che si occupano di ADHD hanno ipotizzato che il disturbo pu avere una causa genetica. I ricercatori stanno chiarendo che lADHD non un disturbo dellattenzione in s - come si era a lungo ritenuto - ma nasce da un difetto evolutivo nei circuiti cerebrali che stanno alla base dellinibizione e dellautocontrollo. A sua volta, questa mancanza di autocontrollo pregiudica altre importanti funzioni cerebrali necessarie per il mantenimento dellattenzione, tra cui la capacit di posticipare le gratificazioni immediate in vista di un successivo e maggiore vantaggio. 4
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  • I bambini affetti da ADHD, pertanto, non riescono a controllare le loro risposte allambiente. Ebbene, questa mancanza di controllo rende i bambini ADHD: DISATTENTI, IPERATTIVI E IMPULSIVI I sintomi centrali dellADHD, quindi, sono essenzialmente caratterizzati da un marcato livello di disattenzione e una serie di comportamenti -secondari- che denotano iperattivit e impulsivit. 5
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  • CLASSIFICAZIONE DEI SINTOMI 1) Sintomi puri (core symptoms); 2) Profili sintomatologici specifici (aggressivit, disturbo socialit, immaturit, isolamento) 3) Problemi comportamentali associati (di cui il pi frequente quello opposizionale, definito come Oppositional Defiant Disorder, ODD 6
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  • marcato livello di disattenzione comportamenti secondari che denotano iperattivit e impulsivit 7
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  • L ADHD viene conosciuta in Italia circa venti anni fa con la pubblicazione negli Stati Uniti del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali DSM III, che definiva le caratteristiche cliniche di questo disordine. In Italia il problema non era cos sentito,basti pensare che nel 1978 fu pubblicato un libro dal titolo Il mito del bambino iperattivo. Ci nonostante in questi ultimi ventanni sulla comprensione dell ADHD sono stati fatti numerosi progressi scientifici, soprattutto in America. Fino ad ora in Italia il problema stato notevolmente sottovalutato sebbene sia gi stato trattato da molti pediatri e neuropsichiatri internazionali. 8
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  • A partire dagli anni quaranta, gli psichiatri hanno utilizzato molti nomi per definire i bambini caratterizzati da iperattivit e da una disattenzione e impulsivit fuori della norma: - Minima disfunzione cerebrale -Sindrome infantile da lesione cerebrale -Reazione ipercinetica dellinfanzia -Sindrome da iperattivit -Disturbo dellattenzione. 9
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  • C ARATTERISTICHE PRINCIPALI DELL ADHD elevato costo sanitario frequente diagnosi psichiatrica infantile extra- ospedaliera comune problema comportamentale infantile 10
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  • LA PREVALENZA La prevalenza dellADHD varia molto, secondo gli strumenti utilizzati e le realt socio- antropologiche in cui viene studiata. I soggetti colpiti comunque sono numerosissimi in tutto il mondo. Ovunque in et scolastica il disturbo mostra una prevalenza intorno al 4%. LADHD stato identificato dai ricercatori in tutte le nazioni e in tutte le culture studiate. Il disturbo maggiormente rappresentato nel sesso maschile secondo un rapporto che va da 3 a 9 maschi ogni femmina, forse perch secondo Barkley i maschi sono geneticamente pi soggetti alle malattie del sistema nervoso. 11
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  • QUANTO DURA? LADHD non un problema marginale che si risolve con let, ma pu persistere in et adulta. La sua storia naturale, infatti, caratterizzata da persistenza fino alladolescenza in circa due terzi dei casi e fino allet adulta in circa un terzo o la met dei casi. LADHD si associa a disturbi delladattamento sociale (personalit antisociale, alcoolismo, criminalit), basso livello accademico ed occupazionale, problemi psichiatrici, fino ad essere considerato uno dei migliori predittori, in et infantile, di cattivo adattamento psicosociale nellet adulta. Anche se sembra che questo sia patrimonio pi delle forme comorbide che delle forme semplici e delle forme con disturbi neuro-psicologici, e sia strettamente dipendente dal contesto evolutivo in cui cresce il bambino con ADHD, la persistenza stessa dellADHD a rappresentare il fattore di peggior prognosi psicosociale, indicando che maggiormente perdurano gli effetti del disturbo pi profondo il loro influsso sullo sviluppo psico-emotivo. 12
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  • Controllo inadeguato dellattivit motoria Pi frequente nei bambini A scuola si alzano continuamente dal loro posto, danno fastidio ai compagni, non riescono a svolgere i compiti assegnati e finiscono spesso per cambiare banco, classe e talvolta... scuola. Il loro profitto scolastico proprio per la ridotta capacit di concentrazione spesso scarso. 13
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  • COME SI CURA? Se il bambino risponde ad una serie di criteri clinici ben definiti dal mondo scientifico la loro una vera patologia organica e come tale meritevole di una precisa terapia. Solo con l'ausilio di una giusta terapia i bambini cambieranno radicalmente il loro modo di vivere. 14
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  • CON QUALI ALTRE CONDOTTE HA LEGAMI? Disturbi di Condotta (CD): aggressivit, ansiet, psico- patologia materna, bassa auto-stima; Disturbo Opposizionale (ODD): deprivazione sociale, basso rendimento scolastico, bassa competenza sociale. Tutto ci dovuto al fatto che i soggetti affetti da ADHD manifestano nel tempo dei sintomi secondari che si pensa siano il risultato dellinterazione tra le caratteristiche proprie del disturbo con lambiente scolastico, sociale, familiare in cui il soggetto si trova inserito. 15
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  • U N ALTRA CONSEGUENZA Il problema relazionale interpersonale Vari studi di tipo sociometrico hanno confermato che bambini affetti da deficit di attenzione con o senza iperattivit: 1. ricevono minori apprezzamenti e maggiori rifiuti dai loro compagni di scuola o di gioco; 2. pronunciano un numero di frasi negative nei confronti dei loro compagni dieci volte superiori rispetto agli altri; 3. presentano un comportamento aggressivo tre volte superiore; 4. non rispettano o non riescono a rispettare le regole di comportamento in gruppo e nel gioco; 16
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  • 5. laddove il bambino con ADHD assume un ruolo attivo riesce ad essere collaborante, cooperativo e volto al mantenimento delle relazioni di amicizia; 6. laddove, invece, il loro ruolo diventa passivo e non ben definito, essi diventano pi contestatori e incapaci di comunicare proficuamente con i coetanei. Gli inevitabili fallimenti che il bambino ADHD accumuler nella sua esperienza di vita - sociali, scolastici e familiari - favoriranno, inevitabilmente, lo sviluppo di tratti oppositivi e provocatori che rappresenteranno un aspetto molto problematico dellADHD, dal momento che questi tratti saranno i predittori di prognosi infauste: i ragazzi, infatti, che manifestano comportamento da deficit di attenzione/ iperattivit e aggressivit, saranno pi a rischio di altri nello sviluppare comportamenti devianti, nellincorrere in problemi con la giustizia o nelluso di alcool e/o sostanze stupefacenti. 17
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  • Q UALI SONO LE CAUSE ? Negli ultimi dieci anni, alcuni studi fondati sulle moderne tecniche di elaborazione di immagini hanno indicato quali potrebbero essere le regioni cerebrali il cui cattivo funzionamento spiegherebbe i sintomi dellADHD. Stando a questi lavori, sembrerebbero coinvolti la corteccia pre-frontale, parte del cervelletto e almeno due gangli della base. In uno studio del 1996, Castellanos e Rapoport e i loro colleghi del National Institute of Mental Health, hanno scoperto che la corteccia pre-frontale destra e due gangli basali, il nucleo caudato e il globo pallido, sono significativamente meno estesi del normale nei bambini affetti da ADHD. Anche il verme cerebellare di dimensioni inferiori alla norma. 18
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  • E UNA MALATTIA GENETICA? Molti studi sembrano avvalorare lipotesi che la ridotta dimensione di queste strutture celebrali possa essere dovuta a una disfunzione di alcuni dei numerosi geni che normalmente sono attivi durante la formazione e lo sviluppo della corteccia pre-frontale e dei gangli basali. La maggior parte dei ricercatori attualmente pensa che lADHD sia un disturbo poligenico, ossia determinato dal concorso di pi geni. Le prime indicazioni sullorigine genetica dellADHD sono venute da ricerche condotte sulle famiglie dei bambini affetti dal disturbo. Per esempio, si osservato che i fratelli e le sorelle di bambini con ADHD hanno una probabilit di sviluppare la sindrome da 5 a 7 volte superiore a quella dei bambini appartenenti a famiglie non colpite. E i figli di un genitore affetto da ADHD hanno fino a cinquanta probabilit su cento di sperimentare le stesse difficolt. 19
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  • QUAL LA SUA ORIGINE GENETICA ? Le prime indicazioni sullorigine genetica