Economia celeste una nuova soluzione alla crisi

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Una nuova soluzione alla crisi, una soluzione inaspettata, forse, che se applicata cambier letteralmente il mondo, il tuo mondo.

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<ul><li><p>1 </p></li><li><p>2 </p><p>Economia Celeste. Una nuova soluzione alla crisi. di Orazio Iaci. </p></li><li><p>3 </p><p>Dedicato a tutti coloro che con consapevolezza, </p><p>continuano ad ascoltare con il cuore, vedere con </p><p>lo spirito e con eroico coraggio, a donare </p><p>incondizionatamente. </p><p>Orazio Iaci </p></li><li><p>4 </p><p>Premessa. </p><p>Sentiamo parlare di crisi ovunque. Tutto in crisi ormai, </p><p>persino la nostra stessa identit. </p><p>Definire una soluzione sembra ormai impossibile e qualsiasi </p><p>cosa ci venga proposta, sembra lennesima beffa, un altro </p><p>tentativo che si rivela un inganno. E purtroppo, il pi delle </p><p>volte, lo . </p><p>La gente soffre e la felicit sembra essere disponibile solo </p><p>per pochi. Troppo pochi. Come possibile? </p><p>Da questa semplicissima domanda, nasce lidea che sta alla </p><p>base delleconomia celeste e di conseguenza, questo mio </p><p>progetto donato a tutti voi con sincerit. </p><p>In questo piccolo documento che mi accingo a creare, non </p><p>pretendo di partorire un capolavoro e nemmeno di creare un </p><p>opera letteraria perfetta, bens solo di riflettere con voi su una </p><p>soluzione che mi balenata alla mente e che non posso non </p><p>condividere. </p><p>Tornando al discorso della crisi, si pu benissimo affermare </p><p>che il tutto sembra essere causato da: </p><p>Un modo errato di gestire le risorse nel nostro pianeta. </p></li><li><p>5 </p><p>Abbiamo fatto perpetuare un sistema cancerogeno che non </p><p>solo non apporta una vera ricchezza per tutti, ma sta lentamente </p><p>danneggiando le infinite risorse offerte da una generosa e </p><p>copiosa natura che sembra essere stata progettata da </p><p>straordinari ingegneri che volevano che tutto fosse disponibile </p><p>e a portata di mano. </p><p>Questo sistema cancerogeno, (di cui parler tra breve), che tutti </p><p>conosciamo e che per molto tempo rimasto invisibile, un </p><p>vero e proprio insieme di anelli che creano una catena di </p><p>schiavit a cui tutti, (persino i maggiori beneficiari), al </p><p>momento, sono connessi. Di recente, questa catena </p><p>divenuta pi visibile. </p><p>Esporre i concetti dellEconomia Celeste non sar facile per </p><p>me, in primo luogo perch un argomento che nella sua </p><p>estrema semplicit, risulta immensamente complesso e poi </p><p>perch, pur trovandoci in uno stato di schiavit, sembriamo </p><p>non volerne pi uscirne, probabilmente per paura della felicit </p><p>vera o della libert vera, che ormai , forse, non sappiamo </p><p>neppure pi immaginare. Siamo come quegli uccellini in </p><p>gabbia, dove anche se gli viene aperta la porta, hanno paura di </p><p>uscire, perch temono ci che c fuori e quindi per ignoranza </p><p>del mondo esterno o per pura abitudine e routine, preferiscono </p><p>la piccola gabbia, che ormai conoscono, senza sapere ci </p><p>perdono. </p><p>Io prover insieme a voi a percorrere questo viaggio, in un </p><p>futuro, uno dei tanti futuri che potremo realizzare. Se questo </p><p>viaggio sapr darvi qualcosa, lasciare una traccia o anche solo </p><p>fare riflettere, io sar pi che soddisfatto. Voglio aprire questa </p></li><li><p>6 </p><p>porticina della gabbia insieme a voi o, perlomeno, capire che </p><p>esiste una porticina da aprire. </p><p>Spero che nellera dei social network e dello sharing senza </p><p>frontiere, questo mio lavoro, del tutto gratuito, possa </p><p>diffondersi il pi possibile, quindi se vi piace, vi prego, </p><p>condividetelo e diffondetelo in tutti i modi possibili, purch ne </p><p>rispettiate lintegrit e i contenuti, senza alterarli in alcun </p><p>modo. </p><p>So gi in partenza che molti di quelli che leggeranno queste </p><p>mie parole, potranno non essere daccordo, qualcuno potr </p><p>anche additarmi come un utopista sempliciotto o uno stupido, </p><p>mi va bene. Potete esprimere qualsiasi punto di vista, io credo </p><p>nella libert di pensiero e per questo condivido con tutti voi </p><p>questo nuovo pensiero: lEconomia celeste. </p><p>Buona lettura. </p></li><li><p>7 </p><p>Economia celeste? </p><p>Cominciamo questo viaggio spiegando sommariamente il </p><p>perch di questo nome. Se stavate pensando a una forma di </p><p>economia di colore azzurro, siete fuori rotta </p><p>A prima vista si potrebbe pensare anche a qualcosa di new age, </p><p>o pseudo-religioso. Nulla di tutto questo. </p><p>Il discorso che si articoler presto, sar molto concreto e </p><p>dettagliato, basato su fattori oggettivi e facilmente riscontrabili, </p><p>a meno che siano la nostra paura o i nostri condizionamenti a </p><p>farci rifuggire da essi;(il non volere aprire la porta). </p><p>Partir dalla definizione di economia come la descrive </p><p>wikipedia, (ottimo strumento gratuito di conoscenza), </p><p>considerando questa definizione pi che sufficiente per i nostri </p><p>scopi: </p><p>Nell'ambito delle scienze sociali l'economia </p><p> - dal greco composto da (oikos), "casa" inteso anche come "beni di famiglia", e (nomos), "norma" o "legge" </p><p>e quindi "regole della casa" ma anche, pi </p><p>estensivamente, "gestione del patrimonio", "amministrazione"- </p><p> la scienza che analizza la produzione, lo scambio, la </p><p>distribuzione ed il consumo di beni e servizi. </p><p>[] </p><p>Con tale termine si intende, inoltre, il sistema di organizzazione </p><p>delle attivit di tale natura poste in essere da un insieme </p><p>di persone, organizzazioni e istituzioni ovvero un sistema </p><p>economico. </p></li><li><p>8 </p><p>Quindi si deduce che leconomia si occupa di regolamentare la </p><p>produzione, lo scambio, la distribuzione ed il consumo di beni </p><p>e servizi il tutto fatto da una collettivit di persone, istituzioni, </p><p>ecc.. </p><p>Questa economia, leconomia che tutti conosciamo pi o </p><p>meno dettagliatamente, in base al nostro grado di </p><p>apprendimento. Leconomia non quindi una cosa da poco, </p><p>perch di fatto quella scienza che regolamenta la vita. </p><p>Questo dovrebbe essere chiaro a tutti. Tutto quello che </p><p>mangiamo, beviamo, vestiamo, usiamo per vivere </p><p>regolamentato dalleconomia. Quindi, considerato quanto detto </p><p>dovremmo, a mio parere, porre molta attenzione a che tipo di </p><p>economia creiamo, perch in base a questo sceglieremo la </p><p>nostra vita. </p><p>Il suffisso celeste, che pu apparire eccentrico, lho aggiunto </p><p>in riferimento allUniverso (inteso anche nella concezione di </p><p>microcosmo). </p><p>Come tutti ormai sanno, esistono milioni di galassie, miliardi di </p><p>miliardi di pianeti, innumerevoli forme di vita e tutto </p><p>regolamentato da leggi impermutabili e perfette che a stento </p><p>lessere umano in grado anche solo di immaginare. </p><p>Questa la perfezione e larmonia che possiede lUniverso, (la </p><p>natura), quindi la perfezione celeste, larmonia celeste </p><p>proprio quel quid che incastonato in questa nuova forma di </p><p>economia che vi sto per proporre, le dona, per osmosi, la sua </p></li><li><p>9 </p><p>perfezione. Il termine celeste contiene in se anche il valore di </p><p>superiore e armonico. </p><p>Le origini. </p><p>Per comprendere bene leconomia celeste sar necessario </p><p>andare nel passato e fare un brevissimo viaggio nelle origini </p><p>della natura e delluomo. </p><p>Come spesso accade, qualsiasi intuizione frutto </p><p>dellosservazione e poi del ragionamento sulle </p><p>meccaniche del passato e del presente. </p><p>Siamo cos presi da questo mondo frenetico e asmatico, che </p><p>abbiamo dimenticato di fermarci a riflettere. Se solo ci </p><p>fermassimo pi spesso, ci renderemmo conto dei vari inganni </p><p>in cui siamo immersi. </p><p>Inizialmente, quando la natura era incontaminata, esistevano </p><p>tante cose. Esisteva il terreno, esistevano i mari, gli alberi da </p><p>frutto, e tante altro. Tra le tante, esisteva anche luomo. </p><p>Questa stranissima creatura, dotata di grandissima intelligenza, </p><p>cominci a usare tutto quello che trovava. Grazie alla sua </p><p>postura eretta, (unico esemplare della terra ad avere questa </p><p>abilit), e alle sue mani prensili, traeva il cibo, il vestiario e </p><p>materiale per creare case e tutto quello che gli era utile per </p><p>preservare se stesso e la sua specie dalla morte e </p><p>dallestinzione. </p></li><li><p>10 </p><p>Tutto era gratis. Al solo costo della propria fatica e del proprio </p><p>ingegno. </p><p>La creativit delluomo ha partorito grandi innovazioni, ma </p><p>poi, ad un certo punto della storia, luomo fa la sua pi stupida </p><p>e pericolosa creazione. Il denaro. </p><p>Il denaro, penso che non mi si possa contraddire, di sicuro </p><p>unevoluzione del baratto. </p><p>Sia il baratto che il denaro, nascono, a mio parere, dalla </p><p>commistione di tre elementi fondamentali: </p><p> Necessit. </p><p> Paura. </p><p> Egoismo. </p><p>Ok, fermiamoci un attimo. So che per molti pu sembrare </p><p>unaffermazione forte, ma cercher di spiegare il perch. </p><p>Luomo, sostanzialmente ha bisogno dei seguenti beni e servizi </p><p>per vivere degnamente: </p><p> aria da respirare. </p><p> acqua </p><p> cibo </p><p> spazio vitale (abitazione, creazione) </p><p> tempo </p><p> materiali vari per adempiere ai processi creativi che </p><p>generano i beni e i servizi di cui sopra. </p><p>Tutti questi beni, in natura, si possono ottenere senza denaro. </p></li><li><p>11 </p><p>Senza denaro, ripeto. </p><p>Per ottenerli serve solo lingegno e il lavoro delluomo. Non il </p><p>denaro. </p><p>Tutto in natura gratis. Non ho mai visto nessun animale sulla </p><p>terra camminare con un portafogli o un bancomat. Un uccellino </p><p>quando deve costruire il proprio nido non fa un mutuo, ma </p><p>prende quello che trova, senza pagare nessuno, e lo usa per </p><p>costruire il suo nido. Fa cos perch non pu concepire il </p><p>concetto di pagare, un concetto tipicamente umano </p><p>Il legno, le rocce, lacqua, laria e tutti i vari tipi di cibo sono </p><p>gratuiti. La natura (secondo i principi dellintero universo, i </p><p>principi celesti), non ha progettato che qualcuno pagasse con </p><p>dei pezzi di carta o di metallo per avere ad esempio laria. </p><p>State pagando lossigeno che respirate adesso? </p><p>No? </p><p>Chiedetevi come mai. </p><p>Ora, se tutto questo era gratuito, perch nato il baratto? </p><p>1. Necessit: </p><p>La questione molto semplice, accadeva spesso che chi </p><p>abbondava di grano, non avesse nemmeno un poco di legno da </p><p>ardere, magari per cuocere. Qualcuno abbondava di legno e </p><p>non aveva abbastanza grano ed ecco che nato il baratto e </p></li><li><p>12 </p><p>quindi il commercio. Un semplicissimo scambio di merci per </p><p>riequilibrare un eccedenza o una mancanza. </p><p> A tot di grano io ti do tot di legno. </p><p>Sembra tutto normale e senza inganno, ma davvero cos? </p><p>Osserviamo pi approfonditamente lazione del baratto anche </p><p>da un profilo psicologico. </p><p>A tot di questo mio bene tu mi dai tot di quello tuo. </p><p>Il mio legno mi costata tanta fatica, non voglio dartene pi di </p><p>tanto. </p><p>Non intendo regalarti questo grano. Per averlo dovrai darmi </p><p>qualcosa in cambio. (la base del commercio): </p><p>2. Paura ed egoismo: </p><p>Ho inserito la paura e legoismo insieme, perch sono </p><p>strettamente correlati. Infatti la paura genera legoismo che a </p><p>sua volta genera la paura stessa, in un continuum ciclico e </p><p>infinito dove luno il nutriente dellaltro. </p><p>Di quale paura stiamo parlando? </p><p>Ci sono tante tipologie di paure al mondo, fobie basate su </p><p>pericoli reali e oggettivi e fobie basate su pensieri astratti e in </p><p>genere inoffensivi. Le pi grandi sono sempre connesse alla </p><p>paura della morte. Se pensiamo che i beni di prima necessit </p><p>servono a vivere, facile capire dove la paura faccia breccia. </p></li><li><p>13 </p><p>Stiamo parlando dunque della Paura di essere privati del </p><p>proprio bene e quindi, di stare male o nei casi maggiori morire. </p><p>Da qui nasce, prima in forma latente poi sempre pi </p><p>patologicamente, legoismo nella condivisione del bene preso </p><p>in oggetto. </p><p>Legoismo pu essere considerato il risultato di un processo di </p><p>difesa del tutto istintuale, privo di ragionamento logico, per </p><p>garantire la propria sopravvivenza e si basa su un tipo di </p><p>visione individualista. </p><p>In questo modo di percepire il mondo, laltro (chiunque esso </p><p>sia) nostro nemico. La problematica dellegoismo diventa </p><p>visibile e cancerogena per la societ, quando questultimo </p><p>diviene la base della vita e dei rapporti sociali, raggiungendo </p><p>proporzioni molto grandi, tanto da divenire ingordigia e </p><p>crudelt e... moneta. </p><p> chiaro che in un mondo ostile, pu essere un istinto naturale </p><p>cercare di difendersi, ma legoismo affonda le proprie radici </p><p>molto pi in profondit, nel desiderio di possesso che un </p><p>inganno: </p><p>Il mio legno </p><p>Il mio grano </p><p>Mio cosa mio? Cosa mi appartiene? </p><p>Il possesso di un bene, per quanto tutti possano credere il </p><p>contrario, una pura illusione. </p></li><li><p>14 </p><p>Per quanto vi sforziate, qualsiasi mezzo utilizziate, in realt </p><p>non potrete possedere mai nulla di fisico. Potrete usarlo, </p><p>beneficiarne, mai possederlo. </p><p>Non esiste nulla che possa attestare a livello Universale che </p><p>un dato bene sia solo vostro, se non esercitando una forza o un </p><p>potere che imponga alla collettivit questa idea illusoria </p><p>frutto della nostra capacit umana di astrazione e </p><p>categorizzazione del mondo esterno. </p><p>Detto in parole povere, immaginate di possedere una casa di </p><p>colore rosso. Siete convinti che vostra e la collettivit umana, </p><p>asseconda questa vostra convinzione. Grazie a delle leggi </p><p>scritte, legittimiamo questa idea astratta e illusoria che il </p><p>possesso. Immaginiamo adesso che arrivi un alieno, (anche se </p><p>basterebbe un terremoto), questo alieno completamente </p><p>esterno alla comunit umana, non ne fa parte ed </p><p>tecnologicamente pi avanzato e potente. Secondo le leggi del </p><p>suo pianeta tutte le case di colore rosso sono di appartenenza </p><p>agli alieni. Gli alieni sconoscono le leggi umane e se ne </p><p>infischiano. Ora ditemi a chi appartiene la casa? </p><p>Di sicuro apparterr allalieno. Se poi consideriamo lesistenza </p><p>di una razza aliena ancora pi forte, la casa apparterr a quella </p><p>razza. Insomma la casa apparterr al pi forte e quindi non </p><p>apparterr mai a nessuno perch ci sar sempre un pi forte, ma </p><p>molti possono beneficiarne, illudendosi di possederla. Il senso </p><p>di possesso univocamente concatenato con lignoranza del </p><p>mondo e delluniverso, quando si arriva a comprendere la </p><p>vastit dellintero universo si comprende che non pu esistere </p></li><li><p>15 </p><p>alcun possesso. Tuttavia, di un bene possono beneficiare pi </p><p>individui o un solo individuo. </p><p>Ritorniamo adesso al tempo del taglialegna che barattava, </p><p>domandiamoci una cosa. Il legno del taglialegna, era di </p><p>qualcuno prima di essere raccolto? </p><p>Questa una domanda fondamentale. </p><p>La risposta che il legno era di chiunque e di nessuno, ma </p><p>anche il grano era di chiunque e di nessuno. Cos come laria </p><p>di chiunque! C da chiedersi quando allora comincia il </p><p>possesso di un bene, quel listante in cui un uomo crede di </p><p>avere diritto di possedere qualcosa? </p><p>Probabilmente quando ha dovuto effettuare un certo lavoro </p><p>per ottenerne il beneficio, il lavoro fatica, quindi questa fatica </p><p>legittimerebbe il senso di possesso. Se quel determinato bene ci </p><p>viene sottratto con la forza ci sentiamo derubati della nostra </p><p>fatica e del nostro benessere. </p><p>Vi sentite derubati quando qualcuno respira la vostra aria? </p><p>Direi di no. Perch? </p><p>Le risposte possono essere molteplici, ma tutte basate su </p><p>preconcetti e concezioni parziali della realt: </p><p> laria un bene che c in grande quantit e quindi </p><p>bla, bla, bla (la stessa cosa accade per le altre risorse in </p><p>natura) </p></li><li><p>16 </p><p> Non dobbiamo fare fatica per avere laria (purtroppo </p><p>lo crediamo: infatti la stiamo rovinando. Dovremmo </p><p>fare un poco di fatica in pi a preservarne la purezza </p><p>non alterando i meccanismi che la producono) </p><p> Laria di tutti ( vero, proprio come le altre risorse) </p><p>In realt io credo che la risposta pi corretta possa essere che: </p><p>non siamo ancora stati condizionati a considerare laria </p><p>come un bene che va pagato, in quanto difficilmente si pu </p><p>rinunciare ad esso senza morire e difficilmente si pu </p><p>impacchettare e imbrigliabile visto che ricopr...</p></li></ul>

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