Crisi: Credit crunch Crisi e bolle speculative Crisi e bolle speculative La crisi finanziaria La crisi finanziaria La crisi si propaga La crisi si propaga

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<ul><li> Slide 1 </li> <li> Crisi: Credit crunch Crisi e bolle speculative Crisi e bolle speculative La crisi finanziaria La crisi finanziaria La crisi si propaga La crisi si propaga Antidoti alla crisi Antidoti alla crisi Crisi e governance globale Crisi e governance globale </li> <li> Slide 2 </li> <li> Tremano i santuari del capitalismo I crac finanziari e le crisi economiche sono stati eventi frequenti nella storia economica dellOccidente. Crac recenti di carattere internazionale: I crac finanziari e le crisi economiche sono stati eventi frequenti nella storia economica dellOccidente. Crac recenti di carattere internazionale: linsolvenza del Messico nel 1995, linsolvenza del Messico nel 1995, la crisi finanziaria dei dragoni asiatici nel 1997, la crisi finanziaria dei dragoni asiatici nel 1997, la bancarotta della Russia nel 1998 la bancarotta della Russia nel 1998 </li> <li> Slide 3 </li> <li> Le bolle Ogni disastro finanziario preceduto immancabilmente da una bolla, un periodo di eccessi speculativi. Ogni bolla alimentata dal credito facile e dalla convinzione che la quotazione di certi titoli in borsa destinata al rialzo infinito. Ogni disastro finanziario preceduto immancabilmente da una bolla, un periodo di eccessi speculativi. Ogni bolla alimentata dal credito facile e dalla convinzione che la quotazione di certi titoli in borsa destinata al rialzo infinito. Ad ogni crac segue un periodo di riforme, elaborazione di nuove regole, maggiori divieti e controlli. Appena varate le nuove leggi vengono aggirate e si prepara lavvento della bolla successiva. Ad ogni crac segue un periodo di riforme, elaborazione di nuove regole, maggiori divieti e controlli. Appena varate le nuove leggi vengono aggirate e si prepara lavvento della bolla successiva. </li> <li> Slide 4 </li> <li> La tulipanomania Uno dei crac pi celebri della storia fu il grande panico del febbraio 1637 alla Borsa di Amsterdam, quando dopo due anni di speculazioni forsennate crollarono di colpo le quotazioni dei futures sui bulbi di tulipani Uno dei crac pi celebri della storia fu il grande panico del febbraio 1637 alla Borsa di Amsterdam, quando dopo due anni di speculazioni forsennate crollarono di colpo le quotazioni dei futures sui bulbi di tulipanifutures </li> <li> Slide 5 </li> <li> Il crac pi nefasto resta quello del 1929. Non solo per la violenza della caduta subta dallindice Dow Jones, che perse il 13% nella sola seduta del 28 ottobre, seguito dal botto finale nel successivo Black Tuesday, il 29 Per gli errori commessi nella politica monetaria e nella manovra economica del presidente Herbert Hoover, il collasso di Wall Street contribu a innescare una spirale di protezionismi, la caduta del commercio internazionale, infine la Grande Depressione. THE CRASH </li> <li> Slide 6 </li> <li> Le premesse della crisi il mondo produttivo statunitense si rese protagonista tra il 25 e il 29 di unaffannosa gara alla produzione industriale e agricola che coinvolse anche le banche in un giro di prestiti e di speculazioni ad ampio raggio, mentre il grosso volume di affari commerciali in atto incoraggi molti ad affrontare in modi e forme spesso spregiudicate i rischi di un frenetico gioco in borsa. il mondo produttivo statunitense si rese protagonista tra il 25 e il 29 di unaffannosa gara alla produzione industriale e agricola che coinvolse anche le banche in un giro di prestiti e di speculazioni ad ampio raggio, mentre il grosso volume di affari commerciali in atto incoraggi molti ad affrontare in modi e forme spesso spregiudicate i rischi di un frenetico gioco in borsa. </li> <li> Slide 7 </li> <li> CRISI DI SOVRAPPRODUZIONE Tutto ci non tard a determinare quella imprevista, ma non imprevedibile, crisi di sovrapproduzione che colp il mondo e trasse origine proprio dalleconomia statunitense, danneggiata pi dalle altre dalla diminuzione delle esportazioni. Visto che i cittadini americani non erano in grado di consumare da soli lingente quantit di merci prodotte e accumulate, sui mercati si vennero a trovare enormi masse di prodotti agricoli e industriali invenduti, nonostante lausilio della pubblicit e la diffusione su larga scale delle vendite rateali. Tutto ci non tard a determinare quella imprevista, ma non imprevedibile, crisi di sovrapproduzione che colp il mondo e trasse origine proprio dalleconomia statunitense, danneggiata pi dalle altre dalla diminuzione delle esportazioni. Visto che i cittadini americani non erano in grado di consumare da soli lingente quantit di merci prodotte e accumulate, sui mercati si vennero a trovare enormi masse di prodotti agricoli e industriali invenduti, nonostante lausilio della pubblicit e la diffusione su larga scale delle vendite rateali. </li> <li> Slide 8 </li> <li> Nel 1931 la Borsa americana aveva perso l89% del suo valore dai massimi del 1929 ma ben pi gravi furono le conseguenze sociali. Il mondo intero fu prostrato dalla deflazione: i prezzi agricoli scesero del 40-60%, salari e produzione industriale precipitarono, il tasso di disoccupazione in America arriv al 25% nel 1933 Il New Deal di Franklin Delano Roosevelt pose le fondamenta del Welfare State, delle politiche keynesiane di sostegno delloccupazione, dei grandi programmi di investimento statale nelle infrastrutture CRISI DI BORSA </li> <li> Slide 9 </li> <li> . La ricetta della teoria neoclassica per stimolare la produzione e l'occupazione consisteva nella riduzione dei salari monetari, che avrebbe dovuto condurre alla discesa dei prezzi dei prodotti e, quindi, allaumento della domanda Teorie neoclassiche </li> <li> Slide 10 </li> <li> CRITICHE KEYNESIANE Una riduzione dei salari monetari, infatti, influisce, nella teoria keynesiana, anche sulle componenti della domanda aggregata, ovvero il consumo e gli investimenti. Le variabili da prendere in considerazione sono ancora una volta la propensione al consumo, l'efficienza marginale del capitale e il tasso di interesse. Una ipotetica riduzione dei salari monetari porter a un calo della domanda a cui le imprese reagiranno con la riduzione della produzione e dell'occupazione. Una riduzione dei salari monetari, infatti, influisce, nella teoria keynesiana, anche sulle componenti della domanda aggregata, ovvero il consumo e gli investimenti. Le variabili da prendere in considerazione sono ancora una volta la propensione al consumo, l'efficienza marginale del capitale e il tasso di interesse. Una ipotetica riduzione dei salari monetari porter a un calo della domanda a cui le imprese reagiranno con la riduzione della produzione e dell'occupazione. </li> <li> Slide 11 </li> <li> Franklin Delano Roosevelt, riusc a creare quello che alla fine degli anni ' 30 si presentava di fatto come un sistema misto, un equilibrato "mix" fra libero mercato, severe regole per regolamentarlo, e una serie di misure statali e federali di appoggio. il neopresidente oper a livello di politica monetaria, svalutando il dollaro del 40%, rialzando i prezzi, immettendo cartamoneta e introducendo il controllo dello Stato sul sistema bancario, sulle Borse, sul mercato azionario La forza dell' America fu proprio in questo sistema mistoLa forza dell' America fu proprio in questo sistema misto. Una forza che le permise di tirarsi fuori dalla Grande Depressione e dopo pochi anni di entrare in una guerra devastante, vincerla, aiutare il mondo a liberarsi dalle dittature e addirittura finanziare i programmi di ricostruzione nei Paesi che avevano conosciuto fame e distruzioni </li> <li> Slide 12 </li> <li> La politica di Roosvelt Roosevelt intervenne anche livello di politica sociale, attraverso la difesa dei salari minimi e dei contratti di lavoro, la riduzione dellorario nelle fabbriche, la presenza dei sindacati nelle aziende e lobbligo per gli imprenditori di trattare con essi. Nello stesso tempo, anche a costo di aumentare il deficit dello Stato, egli realizz una vasta serie di lavori pubblici e sollev aziende in crisi con capitali statali, riuscendo cos a combattere la disoccupazione, a consolidare le strutture industriali, a sviluppare e unificare le attivit assistenziali e a regolamentare i rapporti fra capitale e lavoro. Roosevelt seppe inoltre procurarsi i mezzi necessari per attuare tali iniziative attraverso una rigida politica fiscale, particolarmente pesante nei riguardi dei ceti pi abbienti. </li> <li> Slide 13 </li> <li> EUFORIA E PANICO IN BORSA La principale causa dell'instabilit delle quotazioni sui mercati azionari , secondo Keynes, il comportamento degli speculatori. Questi soggetti non hanno alcun interesse al rendimento prospettico degli investimenti e ai dividendi, ma sono interessati solo ai guadagni in conto capitale, ovvero alle variazioni di valore dei titoli La principale causa dell'instabilit delle quotazioni sui mercati azionari , secondo Keynes, il comportamento degli speculatori. Questi soggetti non hanno alcun interesse al rendimento prospettico degli investimenti e ai dividendi, ma sono interessati solo ai guadagni in conto capitale, ovvero alle variazioni di valore dei titoli Un concorso di bellezza del 1937: per Keynes una metafora efficace del funzionamento dei mercati azionari Un concorso di bellezza del 1937: per Keynes una metafora efficace del funzionamento dei mercati azionari La separazione tra propriet e gestione ha influenzato la stabilit della valutazione dei titoli e, quindi, del valore degli investimenti, perch sempre di pi coloro che decidono come investire sanno poco o nulla delle reali condizioni dell'impresa. La separazione tra propriet e gestione ha influenzato la stabilit della valutazione dei titoli e, quindi, del valore degli investimenti, perch sempre di pi coloro che decidono come investire sanno poco o nulla delle reali condizioni dell'impresa. </li> <li> Slide 14 </li> <li> Il ruolo delle aspettative L' importanza delle aspettative psicologiche il pi grande contributo teorico di Keynes all' economia. Essa evidente soprattutto nei mercati finanziari, con la formazione delle bolle speculative. La speculazione, che svolge entro certi limiti un ruolo positivo nelle scelte degli investimenti e nella copertura dei rischi, pu uscire facilmente di controllo attivando processi cumulativi. Fu proprio Keynes a illustrare con una parabola brillante, come sapeva fare lui, il meccanismo riflessivo di questi processi. Se si vuole prevedere l' esito di un concorso di bellezza, non bisogna chiedersi qual la ragazza pi bella, ma quella che la giuria giudicher la pi bella. Insomma, l' economia fatta di incertezza e di scommesse. Quando per si comincia a scommettere su tutto, quando - diceva Keynes - lo sviluppo del capitale di un paese diventa un sottoprodotto delle attivit di un casin, probabile che vi sia qualche cosa che non va bene L' importanza delle aspettative psicologiche il pi grande contributo teorico di Keynes all' economia. Essa evidente soprattutto nei mercati finanziari, con la formazione delle bolle speculative. La speculazione, che svolge entro certi limiti un ruolo positivo nelle scelte degli investimenti e nella copertura dei rischi, pu uscire facilmente di controllo attivando processi cumulativi. Fu proprio Keynes a illustrare con una parabola brillante, come sapeva fare lui, il meccanismo riflessivo di questi processi. Se si vuole prevedere l' esito di un concorso di bellezza, non bisogna chiedersi qual la ragazza pi bella, ma quella che la giuria giudicher la pi bella. Insomma, l' economia fatta di incertezza e di scommesse. Quando per si comincia a scommettere su tutto, quando - diceva Keynes - lo sviluppo del capitale di un paese diventa un sottoprodotto delle attivit di un casin, probabile che vi sia qualche cosa che non va bene </li> <li> Slide 15 </li> <li> 03 febbraio 1995 03 febbraio 1995 Il Fondo monetario internazionale ha approvato il prestito di 17,8 miliardi di dollari, per aiutare il Messico a uscire dalla crisi finanziaria. Il Fondo monetario internazionale ha approvato il prestito di 17,8 miliardi di dollari, per aiutare il Messico a uscire dalla crisi finanziaria.. I prestiti saranno adoperati anche per ripagare una parte dei tesobonos (buoni del tesoro) in scadenza.. I prestiti saranno adoperati anche per ripagare una parte dei tesobonos (buoni del tesoro) in scadenza. </li> <li> Slide 16 </li> <li> La Russia alla bancarotta agosto 1998 La Russia alla bancarotta agosto 1998 La moneta viene svalutata del 50% (da 6 a 9,50 rubli per dollaro), il debito estero denominato in rubli viene congelato per tre mesi. La moneta viene svalutata del 50% (da 6 a 9,50 rubli per dollaro), il debito estero denominato in rubli viene congelato per tre mesi. </li> <li> Slide 17 </li> <li> Keynes, reviens, ils sont devenus fous Keynes, reviens, ils sont devenus fous Il petrolio sfiora il prezzo di 150 dollari al barile (e molti speculatori scommettevano sui 200 dollari), Il petrolio sfiora il prezzo di 150 dollari al barile (e molti speculatori scommettevano sui 200 dollari), giugno 2008 </li> <li> Slide 18 </li> <li> giugno 2008 Si pu fermare questo mercato impazzito? Si pu fermare questo mercato impazzito? Si pu fermare questo mercato impazzito? sono i leader del G8 a puntare il dito contro la finanza rapace sono i leader del G8 a puntare il dito contro la finanza rapace il prezzo del greggio, nell' ultimo anno, raddoppiato, mentre esplodeva il fenomeno dei cosiddetti "barili di carta": i futures, i contratti per la consegna futura del greggio, scambiati a ripetizione, in un giro vorticoso di acquisti e vendite, fra operatori che non hanno alcuna intenzione di mettere le mani su un vero barile di petrolio e sono attenti solo al profitto che possono ricavare ad ogni passaggio il prezzo del greggio, nell' ultimo anno, raddoppiato, mentre esplodeva il fenomeno dei cosiddetti "barili di carta": i futures, i contratti per la consegna futura del greggio, scambiati a ripetizione, in un giro vorticoso di acquisti e vendite, fra operatori che non hanno alcuna intenzione di mettere le mani su un vero barile di petrolio e sono attenti solo al profitto che possono ricavare ad ogni passaggio </li> <li> Slide 19 </li> <li> BOOM IMMOBILIARE Il mercato immobiliare USA ha registrato un forte boom dei prezzi delle case fino al 2006. La domanda di abitazione ha "drogato i prezzi: dal 1997 al 2006 il valore delle case salito del 124%. Questo per ha anche fatto aumentare l'indebitamento delle famiglie esposte a mutui sempre pi pesanti per comprare casa Il mercato immobiliare USA ha registrato un forte boom dei prezzi delle case fino al 2006. La domanda di abitazione ha "drogato i prezzi: dal 1997 al 2006 il valore delle case salito del 124%. Questo per ha anche fatto aumentare l'indebitamento delle famiglie esposte a mutui sempre pi pesanti per comprare casa </li> <li> Slide 20 </li> <li> Le Cause del Crollo in America Nell'ultimo decennio i Paesi economicamente sviluppati hanno visto una crescita accelerata dei debiti delle famiglie, in primo luogo negli Stati Uniti ma anche nel Vecchio Continente. Nell'ulti...</li></ul>