apprendistato negli studi professionali: .apprendistato negli studi professionali: ... le prassi

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  • Scuola Internazionale di dottorato

    Formazione della persona e del mercato del lavoro

    XXVI Ciclo

    APPRENDISTATO NEGLI STUDI PROFESSIONALI:

    problemi e prospettive alla luce delle disposizioni contenute

    nel ccnl di settore

    Tutor scientifico: Prof. Michele Tiraboschi

    Dott.ssa Laura Chiari

    Candidata: Angela DElia

  • 2

  • INDICE

    Premessa: stato dellarte e obiettivi della ricerca ................................................................. 1

    CAPITOLO I

    EVOLUZIONE NORMATIVA

    1. Ricostruzione del quadro giuridico del contratto di apprendistato: dalla legge

    n.25/1955 alla riforma Biagi (decreto legislativo n. 276/2003) ............................................. 4

    2. Un contratto che stenta a decollare: le ragioni ................................................................. 14

    3. La legge n. 80/2005 e la legge n. 133/2008, il tentativo di approvare le giuste

    innovazioni .......................................................................................................................... 16

    4. Il collegato lavoro pone le basi per la riforma .................................................................. 21

    5. Testo Unico dellapprendistato (Decreto Legislativo n. 167/2011): un taglio netto con

    il passato ............................................................................................................................... 24

    6. La legge n. 92/2012: lapprendistato il contratto di ingresso dei giovani nel mondo

    del lavoro .............................................................................................................................. 35

    7. Il mini-lifting del Pacchetto Lavoro (decreto-legge n. 76/2013, convertito in legge

    n. 99/2013) ........................................................................................................................... 37

  • 4

    CAPITOLO II

    IL QUADRO DI RIFERIMENTO INTERNAZIONALE: UNO SGUARDO A

    GERMANIA, FRANCIA ED INGHILTERRA

    1. LAPPRENDISTATO IN GERMANIA: IL SISTEMA DUALE .................................... 43

    2. I costi dellapprendistato .................................................................................................. 49

    3. Il ruolo delle parti sociali nella disciplina dellapprendistato........................................... 51

    4. La contrattazione collettiva per i dipendenti degli studi professionali in Germania ........ 54

    5. LAPPRENDISTATO IN FRANCIA: CARATTERISTICHE ........................................ 57

    6. Il ruolo delle parti sociali .................................................................................................. 62

    7. I costi dellapprendistato .................................................................................................. 63

    8. La contrattazione collettiva per i dipendenti degli studi professionali in Francia ............ 65

    9. Lapprendistato nel Regno Unito: uno strumento in continuo divenire ........................... 68

    10. I costi dellapprendistato ................................................................................................ 75

    11. La contrattazione collettiva per i dipendenti degli studi professionali nel Regno

    Unito ..................................................................................................................................... 77

  • CAPITOLO III

    LAPPRENDISTATO NEL CONTRATTO PER I DIPENDENTI DEGLI STUDI

    PROFESSIONALI

    1. Disciplina generale: il rinvio alla contrattazione interconfederale o nazionale................ 84

    2. Obbligo formativo ............................................................................................................ 98

    3. Piano Formativo Individuale (PFI) e ruolo degli enti bilaterali ..................................... 107

    4. Standard professionali e formativi ................................................................................. 113

    5. Disposizioni sanzionatorie .............................................................................................. 114

    6. Previdenza, assistenza e incentivi ................................................................................... 116

    7. La novit del contratto: lapprendistato per il praticantato per laccesso alle

    professioni ordinistiche e per le altre esperienze professionali .......................................... 119

    8. Inquadramento giuridico del rapporto di praticantato .................................................... 120

    8.1 Distinzione dal modello ordinario del lavoro gratuito.............................................. 121

    8.2 Distinzione dal lavoro autonomo .............................................................................. 121

    8.3 Distinzione dal modello ordinario di lavoro subordinato ......................................... 122

    8.4 Distinzione dalle collaborazioni continuative, dal lavoro a progetto e dal lavoro

    occasionale.......................................................................................................................... 124

    9. Recenti interventi normativi ........................................................................................... 124

  • 6

    10. Praticantato e apprendistato: nuova occasione, vantaggi e possibili sperimentazioni . 126

    11. Le prassi avviate dai grandi studi professionali ........................................................... 128

    12. Gli ostacoli che si frappongono alladozione di una nuova disciplina ......................... 130

    13. Possibili scenari futuri .................................................................................................. 132

    Conclusioni ........................................................................................................................ 139

    Literature review ................................................................................................................ 143

  • 1

    Premessa: stato dellarte e obiettivi della ricerca

    Nel contesto delle politiche nazionali finalizzate alla realizzazione di interventi mirati

    alla crescita delloccupazione giovanile, nonch al miglioramento della qualit

    dellistruzione e della formazione professionale, un forte impulso dato dal contratto di

    apprendistato.

    Tale strumento si presenta come un vero e proprio crocevia di strategie. E, infatti,

    strumento di promozione al lavoro e di impresa ed il mezzo di formazione continua in

    azienda.

    La storia di questa tipologia contrattuale, tuttavia, stata caratterizzata da una cospicua

    disciplina normativa che solo recentemente ha condotto allemanazione dallattuale

    Testo Unico sullapprendistato (decreto legislativo n. 167/2011), poi oggetto di ulteriori

    modifiche apportate con la c.d. Riforma Fornero (legge n. 92/2012), con la legge n.

    134/2012 e successivamente con il Decreto Legge n. 76/2013.

    A tale istituto stata affidata una doppia sfida: una formazione della persona finalizzata

    alla preparazione al mestiere e una continua risposta alle richieste di mercato.

    Le potenzialit e gli incentivi di cui si connota, dunque, assumono un ruolo centrale

    nelle politiche giovanili occupazionali e, se ben sfruttate, costituirebbero il canale per

    favorire la transizione dei giovani verso unoccupazione stabile, cos da far fronte al

    precariato dilagante degli ultimi anni.

    I dati Istat del novembre 2013, infatti, segnalano un crollo delloccupazione giovanile

    (15-24 anni) che registra un tasso del 41,6%, il livello pi alto sia dall'inizio delle serie

    mensili (gennaio 2004), sia dall'inizio delle serie trimestrali (IV trimestre 1992) di cui si

    in possesso. Tali risultati, che si attestano al massimo storico, rappresentano dunque,

    un allarme sociale da dover spegnere nei tempi pi stretti.

    Nonostante ci, il problema che ha riguardato da sempre listituto in esame, rimasto lo

    scarso investimento che datori di lavoro, Regioni e parti sociali hanno realizzato nel

    corso del tempo, come dimostra la mappatura delle regolamentazioni regionali e

    contrattuali intervenute per recepire, da ultimo, la disciplina riformata dal decreto

    legislativo n.167/2011, consultabile online sul sito www.fareapprendistato.it.

    Tuttavia, esistono esempi virtuosi di interventi innovativi, attuati nel corso degli ultimi

    tempi, volti a dare un seguito positivo alla disciplina emanata. Tra questi, una

  • 2

    dimostrazione concreta si riscontra nel ccnl studi professionali, stipulato tra

    Confprofessioni, Filcams, Fisascat, Uiltucs come rinnovato il 29 novembre 2011, che ha

    disciplinato ben quattro tipologie di apprendistato (per la qualifica e il diploma

    professionale, professionalizzante, di alta formazione e ricerca, per il praticantato per

    laccesso alle professioni ordinistiche e per altre esperienze professionali). In questo

    modo si confermano le indubbie potenzialit che possiede lo strumento in esame, volto

    a costituire il tramite della crescita occupazionale anche per il settore delle libere

    professioni, nonch il canale di collocamento dei giovani nel mondo del lavoro.

    La ricerca, dunque, oltre a fornire un doveroso quadro giuridico dellevoluzione

    normativa italiana e lo stato dellarte della disciplina in esame, si fonda su un approccio

    metod

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