Air babylon

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il libro di Imogen Edwards-Jones edito dalla zero91

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  • 15,00 www.zero91.com

    Perch un aeroporto internazionale uno dei luoghi pi misteriosi in cui potreste mettere piede? Immaginate un mondo diviso in due: ci sono quelli che indossano luniforme e quelli che non la indossano ma tutti si muo-vono nel turbinio di Air Babylon.La protagonista una Duty Manager che inizia la sua giornata alle cinque di matti-na. Insieme a lei, il nostro viaggio parte dai preparativi necessari per quel volo che de-colla da Londra e attera a Dubai. Per motivi di sicurezza, nei bagagli a mano sono vietati i liquidi e gli oggetti appuntiti ma nessuno ha considerato che i vibratori - allinterno di una valigia possono fare scattare un al-larme bomba. E perch quegli steward sal-gono sullaereo completamente ubriachi?Naturalmente in volo scattano sempre le fantasie pi tradizionali e sfrenate: quello che succede alla coppia che fa sesso nellan-gusta toilette dellaeromobileMa voiSapete qual il posto migliore per farlo su un aereo? Oppure: avete mai sospettato che qualcu-no abbia messo dei lassativi nelle vostre bevande? A chi avete affi dato la vostra vita prima del decollo? Forse allo stesso pilota che corre fuori pista?Questo libro non concede alla verit un posto di seconda classe.Imogen Edward Jones ed il suo anonimo informatore ci lasciano con il fi ato sospeso come durante un vuoto daria.Air Babylon la scatola nera delle nascite, delle morti, delle risse tra ubriachi, dei rap-tus sessuali, della depravazione a migliaia di metri daltezza. Allacciate le cinture di sicurezza. Si parte!

    Imogen Edwards-Jones nata a Bir-mingham e vive a Londra con suo marito e sua fi glia. una giornalista e ha pubbli-cato diversi romanzi. Air Babylon ormai un bestseller internazionale ed il secondo libro della serie Babylon, con cui lautri-ce sonda territori proibiti: Hotel Babylon, Fashion Babylon e Beach Babylon sono le rispettive incursioni nel mondo degli hotel, della moda e degli stabilimenti balneari.

    Anonimo un personaggio che lavora nello staff di una compagnia aerea. Una persona che opera sia a contatto con il pub-blico sia dietro le quinte, e la cui identit deve rimanere sconosciuta in modo da ga-rantirne lanonimato.

    Copertina foto Costantino MargiottaRetro foto Giuseppe Castrovinci

    D A L L A U T R I C E D I H O T E L B A B Y L O N

    IMOGEN EDWARDS-JONES& A N O N I M O

    gusta toilette dellMa voiSapete qual il psu un aereo? Oppure: avete mno abbia messo bevande? A chi avete affi dadecollo? Forse alfuori pista?Questo libro noposto di seconda Imogen Edward informatore ci lascome durante unAir Babylon la delle morti, delle tus sessuali, delladi metri daltezzasicurezza. Si part

    BABYLONzero91

    Scioccante ma fantastico, un libro da leggere prima di partire per le vacanze

    Star Magazine

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    S i fScioccante ma fantasun libro da leggere prdi partire per le vacan

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    romanzo

    Un intrigante libro-denuncia sulla vita ad alta quota

    Marie Claire

    Per alcuni lettori sar opportuno tenere a portata di mano un sacchetto antivomito

    Sunday Telegraph

    Roba che scottaSun

    Un libro sconcertante e straordinarioOK!

  • Imogen Edwards-Jones & Anonimo

    Air BabylonTraduzione di Romina Valenza

  • Titolo originale dellopera:Air Babylon

    Traduzione:Romina Valenza

    Copyright 2004 Anonymous & Imogen Edwards-JonesCopyright 2004 Bantam Press

    Copyright 2005 Corgi

    Copyright 2008 zero91 s.r.l., MilanoPrinted in Italy

    I Edizione Luglio 2008

    ISBN 978-88-95381-07-7

    www.zero91.com

  • 3NOTA DELLAUTORE

    Quanto sto per raccontarvi tutto vero. Soltanto i nomi sono stati modifi cati per tutelare le persone coinvolte. Ma tutti gli aneddoti, le storie, le situazioni, gli alti e i bassi, le truffe, le droghe, gli amori, le morti e le follie sono state lasciate cos come Anonimo le ha raccontate a me unampia e variegata collezione di persone che lavorano nel cuore dellindustria del trasporto aereo. Laeroporto romanzato; ma gli incidenti sono reali, le celebrit interpretano loro stesse, anche se le storie nel libro si svolgono allinterno di una compagnia aerea del tutto fi ttizia che chiameremo Air Babylon. Raccontate da Anonimo, tutte le storie sono state condensate in un arco di tempo di 24 ore. Ma tutto il resto proprio come dovrebbe essere. I ricchi imbrogliano per viaggiare in classi migliori, i poveri si intrufolano di contrabbando nel Paese, e gli avidi cercano di trarre profi tto ogni qualvolta possono farlo. Si tratta semplicemente di unaltra giornata della vita nel mondo degli aeroporti.

  • 5Ho passato gli ultimi dieci anni della mia vita a lavorare per questa compagnia aerea e potreste pensare che ormai mi sia fi nalmente guadagnato un posto auto migliore. O quantomeno penserete che da qualche parte allinterno dellaeroporto, ci sia un posto dove io possa parcheggiare nelledifi cio multipiano per le soste brevi e giungere al lavoro a piedi, senza dovermi comple-tamente bagnare ogni volta che piove. E invece no. Come Duty Manager sono uno degli impiegati senior che la mia compagnia aerea ha pi volte violentato psicologicamente qui nel Regno Unito; sono responsabile di tutto quello che succede allinterno di questo aeroporto, eppure continuo a parcheggiare la mia macchina vicino a quella maledetta palizzata perimetrale del lato nord, insieme a tutta la gentaglia.

    E la mia macchina un vero catorcio. Beh, a dire il vero tutte le nostre auto sono un catorcio, paragonate alle macchine che gli handler dei servizi bagagli guidano per venire al lavoro. L fuori sembra di essere sul piazzale di Jack Barclay. Tutti la chiamano la fi la delle Jag, anche se ovviamente non sono tutte Jaguar. Mi pare di vedere anche un paio di Audi scintillanti, una BMW, una Lexus

    5AM:6AM

  • 6e una Mercedes nuova di zecca, luccicante sotto la pioggia. In che modo gli handler riescano a permettersi tali seducenti macchine con i loro stipendi, beh, questo nessuno lo sa. Ma una cosa certa: di sicuro non sar io a porre il quesito.

    Un paio di anni fa ebbi un battibecco proprio con loro. Li trovai che stavano guardando la soap opera Neighbours invece di mettere sul nastro di riconsegna i miei bagagli attesi per lora di pranzo. E di conseguenza si era creato il caos. Tutti i miei passeggeri erano inviperiti perch da oltre unora aspettavano il loro bagaglio. Un vero incubo. Cos feci levare loro la TV e, come ringraziamento, mi trovai le ruote della macchina squarciate. Una cosa simile accadde anche a una mia collega.

    Stava cercando di trovare un accordo con la loro categoria, per ridurre ad esempio gli straordinari quadrupli che si dovevano pagare, cambiare insomma un poco le loro condizioni lavorative.

    Si trov con i freni sabotati, ricevette minacce per telefono fi n-ch, alla fi ne, per la sua incolumit, dovette farsi accompagnare e venire a prendere al lavoro. Diciamo che sono individui con cui meglio non avere a che fare.

    Cos adesso so che devo tenere la testa bassa e non fare troppe domande.

    ancora buio quando mi incammino verso la fermata dellau-tobus e aspetto il mezzo di cortesia fornito dalla BAA che mi porter al terminal. Pioviggina leggermente. Non abbastanza da entrarmi nei vestiti, ma lacqua si deposita sulle mie spalle creando una sorta di manto umido e ho freddo alla schiena. Cos, mentre batto i piedi, scruto lorizzonte nella speranza di intravedere un anticipo di alba. Nel mio lavoro posso andare avanti per dei giorni consecutivi senza vedere assolutamente la luce del sole. Non c da stupirsi dunque che la mia pelle abbia il colore tipico dellavocado e i miei occhi siano bordati di rosso come quelli di un eroinomane. In teoria dovrei fare il turno dalle 5 del mattino alle 3 del pomeriggio,

  • 7ma i voli sono sempre in ritardo, i passeggeri impazziscono e io non riesco a uscire da questo posto prima delle 6 del pomeriggio quando, per una buona met dellanno, il sole ormai se n gi bello che andato.

    Ci sono giorni poi in cui nemmeno vado a casa. Mi prenoto una stanza in un qualche albergo qui vicino per un paio dore, insieme a tutto il resto dello staff, per trascinarmi poi di nuovo, attraverso la strada, fi no allaeroporto. E quindi potete ben capire quale sia il mio desiderio di individuare il bench minimo raggio di sole che possa aiutarmi a superare la giornata.

    Dopo tutto, proprio per questo che la maggior parte di noi decide di far parte del complesso aeroportuale: sole, sabbia, mare e, ovviamente, anche il fascino di questo mondo. E tutto questo, adesso che sono qui sotto la pioggerella in attesa dellautobus, sembra in effetti piuttosto ironico.

    La coda lunga. Siamo almeno una cinquantina ad aspettare, una fi la silenziosa e ordinata. Nessuno parla a nessuno. Tutti evitano il contatto visivo. Scruto nel gruppo per vedere se c qualcuno che conosco, ma la maggior parte delle volte non trovo nessuno. Beh, siamo circa in settantamila a lavorare qui, tutto laeroporto deve prendere un mezzo per andare al lavoro. I trasporti pubblici verso laeroporto a questora del giorno/notte sono praticamente inesistenti, cos nessuno di noi ha molta scelta. Alcuni dei residenti riescono ad arrivare al lavoro prendendo lautobus notturno che passa occasionalmente, ma, a parte quello, si viaggia in auto per tutto il tempo.

    Proprio di fronte a me c unaccompagnatrice di volo, o pi cor-rettamente, unassistente di volo. nella sua uniforme uffi ciale, ha il cappellino in mano. A vederla si direbbe sia sulla quarantina, ma ancora snella, il portamento eretto ed esibisce quella combinazione capelli a chignon e orecchini di perle previsto dal regolamento alcuni anni fa. Puoi sempre distinguere le hostess della vecchi