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  • Speciale Sposi

    di FABIO MARIA ESPOSITO

    Venerdì 11 gennaio 2013

    L a Sicilia ha due primati: è l’isola piùgrande d’Italia e quella dove ci sisposa di più tra residenti e stranieriche la scelgono come terra d’amore. E come dare loro torto? La Sicilia è un vero e proprio un mondo in miniatura. Ogni cit- tà ha la sua storia, i suoi monumenti da visitare, le sue bellezze: dai resti romani ai templi dorici di Siracusa o Agrigento, al ba- rocco di Palermo, Noto, Acireale o Ragusa. Le specialità culinarie — le più rinomate tra quelle che offre la cucina italiana — hanno a loro volta influenze che arrivano da lontano. Origini arabe e addirittura feni-

    cie: la pasta con le sarde o alla Norma, piat- ti marinari con pesce spada, tonno. E, infi- ne, i dolci. Che solo in questa regione si possono trovare: dal gelato artigianale alla cassata, marzapane, dolci al limone o con le mandorle. E poi gli abiti — la stilista sici- liana senz’altro più famosa, Marella Ferre- ra, ha una linea sposa straordinaria — che in molte linee richiamano i costumi tradi- zionali della storia della Trinacria. Così, se una delle industrie più importanti della Si- cilia è il turismo, negli ultimi anni un’altra forma di economia si sta facendo largo: quella dei matrimoni. Si fa a gara da tutto il mondo per sposarsi a Taormina, Siracu- sa, Noto o Palermo. Una tendenza confer-

    mata anche dalle agenzie di viaggio inter- nazionali e dalla nascita di decine di azien- de di wedding. Società che forniscono tut- to fin nei minimi particolari, dalla chiesa al ristorante fino ai confetti. In Italia il giro d'affari legato al giorno del fatidico sì è sti- mato in circa 10 miliardi di euro , con circa 263 mila matrimoni, di cui 77.500 civili. A spendere di più è il Sud (4.400 milioni di euro); la regione dove più si convola a noz- ze è la Campania, la meno nuziale è la Val d'Aosta. Ogni coppia spende in media cir- ca 25.000 euro. Intanto continua a salire l'età media di chi decide il grande passo: 31 anni per l'uomo, 28 anni per la donna (nel 2002, contro i 26 e i 21 anni negli anni

    '60). A indagare su riti, costi e valori del matrimonio all'italiana è uno studio con- dotto attraverso un questionario distribui- to a 500 coppie sul territorio nazionale in procinto di sposarsi o sposate, di cui circa il 25% solo con rito civile. La ricerca sottoli- nea inoltre come, dopo la considerevole flessione del numero dei matrimoni negli anni '60-'80, oggi si assista ad una lenta ri- presa. Si stima che il settore dei matrimo- ni sviluppa un giro d'affari di 9.960 milio- ni di euro, considerando sia i costi sostenu- ti per organizzare le nozze sia le spese per regali e accessori a carico degli invitati. A spendere di più è il Sud con 4.407 milioni di euro (di cui 3.679 per il rito religioso e

    728 per quello civile), seguito dal Nord con 3.536 milioni di euro (di cui rispettiva- mente 2.440 per la cerimonia in Chiesa e 1.096 per il civile) e dal Centro con 1.747 milioni di euro (1.237 e 510). Per organiz- zare il matrimonio ogni coppia spende, mediamente, circa 25.000 euro. La cifra maggiore viene stanziata per il ricevimen- to (9.400 euro), seguono il viaggio di noz- ze (5.650 euro), l'abito da sposa (2.200 eu- ro) e il servizio fotografico (1.550 euro). A seguire la Campania nella classifica delle regioni dove ci si sposa di più sono Sicilia e Puglia; in coda, oltre alla Val d'Aosta, Mo- lise ed Emilia Romagna.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    BASTA UN SÌ PER ALLONTANARE LA CRISI

  • Il piacere della tavolaS apete le due ragioni più importantiper cui almeno cinquemila stranieriogni anno scelgono la Sicilia per spo-sarsi? La prima è il paesaggio con an-nesso clima, la seconda è il banchetto di noz-

    ze. Dal vino ai dolci, dalla freschezza del pe- sce alle ricette tradizionali di terra. C’è un’am- pia possibilità di scelta e soprattutto di rega- lare ai propri invitati un’emozione e una esperienza unica. Insomma il pranzo nuziale continua ad essere importantissimo anche nei matrimoni di ultima generazione, e le giovani spose sanno bene quanto sia impor- tante scegliere con cura i dettagli del rinfre- sco che caratterizzerà il giorno più importan- te della loro vita. Dopo aver stabilito se predi- sporre un buffet - soluzione adottata da mol- ti perché meno statica - o piuttosto la tradi- zionale seduta con posti assegnati, si dovrà infatti stilare di concerto col ristorante, il ca- tering o il banqueting il menu dei piatti da servire. Per questi, sarà meglio privilegiare la stagionalità: meglio usare per il menu di nozze prodotti freschi e facilmente reperibi- li, adottando la scelta del km 0, con prodotti delle terre dove ci si andrà a sposare. Per chi si sposa in città, è preferibile inoltre un menù chic, mentre per chi convola in locali- tà campestri sarà meglio utilizzare i piatti "poveri", ma non per questo meno appetito- si, della cucina locale. In ogni caso, mancano di rado pesce e crostacei, paste caserecce e dolci tipici, innaffiati dai migliori vini del ter- ritorio. Più della quantità, è la qualità a pre- valere. Poi c’è il come. E il buffet sta pian pia- no conquistando terreno. Permette agli invi- tati di circolare senza essere costretti ad un tavolo con gli stessi commensali, cosa che potrebbe generare insofferenza in qualcuno. Questa soluzione necessita però di un ampio spazio per servirsi, onde evitare un "assalto" ad ogni portata, con relativo affollamento e confusione. Nel caso in cui la cerimonia sia stata celebrata a metà pomeriggio, si potrà festeggiare il proprio matrimonio con un cocktail o rinfresco, magari all'aperto, servi- to sotto un gazebo e accompagnato da musi- ca in sottofondo. Questa soluzione permette di estendere il ricevimento ad un gran nume-

    ro di persone senza dover sostenere una spe- sa economica eccessiva. Qualunque sia il ti- po di ricevimento prescelto, è necessario considerare che quest’ultimo sarà fortemen- te influenzato dal luogo, dallo stile e dal tono che caratterizzano l'intero matrimonio. Se avete infatti optato per un matrimonio ca- sual, ad esempio, sarà assolutamente fuori luogo organizzare un ricevimento di nozze formale, in punta di forchetta d'argento, nel- le sale di un antico castello. In questo genere di festa, in previsione comunque di un ban- chetto di diverse ore, i piatti dovranno esse- re necessariamente meno abbondanti, ma cu- rati dal punto di vista estetico. Puntando co-

    sì più sulla qualità che non sulla quantità. Un matrimonio che si intende festeggiare in questa maniera prevede dunque un antipa- sto a buffet, due primi e un secondo. In chiu- sura gran buffet di frutta e dolci e poi spazio alla torta di panna montata, con in cima gli sposini di zucchero. Da un estremo di classi- cità ad un estremo di innovazione. Si tratta del wedding pic-nic altrimenti detto «matri- monio al sacco». Coppie giovani e con invita- ti altrettanto giovani potranno decidere di or- ganizzare un ricevimento in questi termini. Tra lunghe tavolate in tema agreste o capien- ti plaid in stile scozzese a diretto contatto con il terreno, si è sicuri di stupire gli invitati con un ricevimento bucolico. Nozze dunque nel segno del verde, della natura e del rispar- mio (con soluzioni da 40 euro a persona). La scelta può così ricadere su una masseria, su un parco, un giardino, una spiaggia o l’atrio della casa di campagna dei genitori o dei non- ni. Immerso nella bellezza della natura, il luo- go diventa scenario perfetto per quei matri- moni che si tengono a temperature estive o primaverili. Basterà portare stuoie, teli, qual- che tavolo per chi proprio tra l’erbetta o sulla sabbia non riesce a star seduto. Per chi deci- de di osare, ma solo fino ad un certo punto, c’è sempre la soluzione dell’agriturismo che si occuperà anche della preparazione dei ce- stini per le consumazioni.

    Nicola Marinetti © RIPRODUZIONE RISERVATA

    L’importanza del banchetto di nozze anche tra le coppie di nuova generazione

    Per il menù sarà meglio privilegiare la stagionalità: meglio usare prodotti freschi e facilmente reperibili, adottando la scelta del km 0, o tipicità delle terre in cui ci si sposa

    I dettagli che contano

    Lentini (SR) - Via C. Alaimo, 12 - Tel-Fax: 095.941045 Cell. 337.880200 - pasticcerianavarria@hotmail.com

    Una tradizione di un secolo nel settore del catring distin- gue la Pasticceria Navarria di Lentini, in grado di offrire un servizio completo in occasione di cerimonie di ogni ge- nere e rendere unico ed indimenticabile il Vostro evento.

    Oggi i nostri locali sono una meta ideale per la pausa pranzo, in una moderna struttura allestita al primo piano.

    2 Venerdì 11 Gennaio 2013 Corriere del Mezzogiorno PA

  • Matrimoni meno sì Forte calo in Italia, ma la Sicilia tiene Si alza l’età degli sposi. Più convivenze

    S arà perché c’è la crisi e non tutti han-no i soldi per sposarsi. Sarà che trova-re casa è diventato difficilissimo e ave-re un mutuo è impresa quasi impossi- bile. Sta di fatto che il matrimonio ha imboc- cato una strada calante. I dati dell’Istat non lasciano dubbi; nel 2011 sono stati celebrati in Italia 204.830 matrimoni (3,4 ogni 1.000 abitanti), 12.870 in meno rispetto al 2010. La tendenza alla diminuzione, in atto dal 1972, si è particolarmente accentuata negli ultimi quattro anni (-4,5% tra il 2007 e il 2011, a fronte di -1,2% rilevato negli ultimi 20 anni). La Sicilia con 24.344 tiene.

    Il fenomeno ha interessato tutte le regioni. Nel periodo 2008-2011 il calo più marcato si è osservato in Sardegna (-7,7%), in Campa- nia e nelle Marche (-6,9%). A diminuire sono soprattutto le prime nozze tra sposi entrambi di cittadinanza italiana: 155.395 celebrazioni nel 2011, circa 37 mila in meno ne