sovramundano la vita interiore

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bel giardino! L’illuminazione è dunque frutto di molte seminagioni laboriose. Non c’è effetto senza causa. Pure la solennità è sovente male intesa. Pare fortuita, ma in effetti si consegue con gran pensare penetrante e profondo, e quando è intensa immette stabilmente in un nuovo stato di coscienza. Noi ammiriamo le fiamme inestinguibili, non i bagliori effimeri. Il Pensatore insegnava che a ciascuno è data una lanterna.

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    SOVRAMUNDANO

    LA VITA INTERIORE

    VOLUME III

    1938

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    LA VITA INTERIORE

    VOLUME III 451 Urusvati sa che esistono vari metodi per sviluppare la memoria, tanto che

    si inventata una tecnica particolare, chiamata mnemonica. Questa la suddivide in varie classi, e propone di rafforzare e sviluppare il cervello stipandolo di nozioni. I-gnora, per ci che pi importa, ossia come trasformare la coscienza umana. Non considera che il pensiero continuo e concentrato su ci che pi si ama il metodo pi sicuro per coltivare la memoria. Non serve affardellare la coscienza di particolari di poco conto. Per prima cosa bisogna concentrarsi su un concetto assunto come prin-cipale. Ci rafforza i centri nervosi. Quando si sapr tenere sempre presente lultima meta, la memoria sar migliore, di qualit sintetica.

    un consiglio che pare agevole - basta concentrarsi! Ma di grande importanza saper scegliere loggetto da considerare.

    Ecco ad esempio Nostra Sorella, che in modo perentorio e continuo porta in s memoria di ci che pi venera e ama; cosa fattibile anche tra i triboli terreni. Lancora, se ben infissa, salva la nave anche nella burrasca. Nessuno costretto ad una tale concentrazione, la stessa natura umana che dirige ciascuno verso il metodo pi sicuro.

    Il Pensatore ricordava la sua Musa prediletta. Non faceva mistero di superare i giorni pi difficili solo per quel sostegno. Era la fonte della Sua forza e dunque della salvezza.

    452 Urusvati sa che i nuovi venuti portano con s molti del Mondo sottile. Non

    per ossessione, ma per semplice affinit di aura. Gli uomini sono circondati da enti-t sottili e ogni ospite arriva con la sua scorta. Non si deve lasciare che i sopraggiunti causino conflitto. bene creare unatmosfera che fonda tutti in concordia. La mag-giore armonia attrae subito visitatori migliori.

    Non una favola, sono fatti cui applicare le conoscenze scientifiche. Pur ricor-rendo alla regola dei contrari non si possono confutare le informazioni che riguar-dano il Mondo sottile. Tocca a chi dubita dimostrare infondate le conoscenze accu-mulate in migliaia di anni.

    Noi non pretendiamo una fede cieca, e quindi accettiamo le sfide dei negatori, a patto che si attengano al metodo scientifico. Non dovrebbero rifiutare in modo cate-gorico, senza prove rigorose. Forniscano dunque i dati secondo i quali falso ci che diciamo del Mondo sottile.

    Non si scenda a discutere se i mondi lontani sono o no abitati. Affermare che la Terra lunico pianeta popolato non convince, una banalit che lascia insoddisfat-ti. In ogni modo, chi descrive lo spazio come pienamente popolato pu citare leggi fi-siche a sostegno. Non difficile dimostrare la presenza col di microrganismi, e da ci estendere la prova sino al Macrocosmo.

    Non si tratta di un paragone grossolano. Ricordate che la gran maggioranza non ha mai guardato in un telescopio o in un microscopio. E non parliamo degli illettera-ti, ma delle classi colte. Ci sorprende, non si trova tanto nei villaggi quanto fra i grattacieli e le piazze delle citt. in tali ambienti che si nutre lignoranza. Quanto meglio conversare con la gente dei campi che cozzare contro linsipienza irrimedia-bile di certi ceti cittadini! Chi nega sia dunque rigoroso.

    Il Pensatore suggeriva sempre ai compatrioti di prendere ogni decisione su basi scientifiche.

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    453 Urusvati sa che si cerca sempre di spezzare i concetti completi e unitari.

    una violenza che comprova lignoranza. Si vuole separare lidea devoluzione in ma-teriale e ideale, ma non facile deformare quel maestoso concetto e non applicarlo alla vita.

    Sentite il Nostro dolore quando si spezza lunione? Potrebbe mai un medico con-cepire un uomo fatto solo di muscoli o nervi? Non potrebbe esistere. E che dire di unevoluzione solo materiale o solo ideale? Impossibili entrambe. Solo se completa e integra essa trasforma la vita. Non una sintesi che prevede la giunzione di varie parti, che nellevoluzione non sussistono parti. Muscoli e nervi sono di un unico or-ganismo, che non funziona se privo di uno solo dei suoi poteri motori. Dalla storia dei vari popoli si apprende quanto furono brevi i periodi di massimo successo, e fin-ch le forze fondamentali dellevoluzione non saranno armonizzate lumanit conti-nuer a zoppicare.

    I concetti di materialismo e idealismo non sono capiti a dovere. Si deve sapere che la materia anche spirito. Sono due stati che manifestano lunica Energia pri-maria, e i tentativi di dividerli falliranno. Il materialismo a s stante caratteristico dellignorante, cos come il solo idealismo una bandiera senza senso in mano agli sciocchi.

    Non sminuite la grande idea devoluzione. Sinvitino le scienze a ragionare su ba-si solide. I loro metodi rigorosi ne riveleranno il valore.

    Il Pensatore diceva: Perch ti sei fasciato un solo piede? Con una gamba sola non si fa molto cammino!

    454 Urusvati sa che qualsiasi azione umana pu volgersi al male. I medici an-

    tichi dicevano, dopo una cura: Che questo bene non vada a male. Sono molti gli esempi di sciagure nate dalle migliori intenzioni. Un contadino, ad esempio, avvisato di un pericolo, penser solo alla propria salvezza, trascurando campi e raccolti.

    Linsegnante deve mostrare che esistono molti livelli di bene. Non si dovrebbe compiere una buona azione sapendo che ne verr del male, ma come evitare i livelli pi sottili del male? Bisogna, ancora una volta, ricorrere alla conoscenza diretta.

    Si sa che gli oscuri deformano alquanto anche le migliori intenzioni, ma Noi non recriminiamo se il Nostro bene fu talora distorto. Noi valutiamo il bene che d il rac-colto migliore, perch solo la commensura giustifica lazione.

    Ricordate che sebbene la tenebra offuschi anche la luce pi brillante, il sole che tramonta risorger. Gli eventi cosmici rischiarano il lavoro delluomo. Non conce-pibile che giunga una fine, che non esiste. La gioia nasce dallInfinito.

    Il Pensatore, per confortare gli allievi, diceva che la gioia illimitata. 455 Urusvati sa che lilluminazione improvvisa molto malintesa. Per orgoglio

    si crede di essere ormai illuminati alla prima fievolissima esaltazione. Lilluminazione vera sempre preceduta da un lungo travaglio interiore. un

    lavoro costruito su vecchi accumuli ed talora inconscio, tuttavia esiste e apre alla luce.

    Lilluminazione non una fiammata accidentale, ma un grado diverso di coscien-za. Luomo sovente non comprende perch improvvisa, quasi accidentale. Certo il risveglio e lapertura del loto possono essere promossi anche da un evento esterio-re, ma quel fiore era gi sbocciato nelle profondit della coscienza. Lo splendido lo-to si apre solo dopo molto sforzo industre, e sovente neppure si sa di aver curato il

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    bel giardino! Lilluminazione dunque frutto di molte seminagioni laboriose. Non c effetto senza causa.

    Pure la solennit sovente male intesa. Pare fortuita, ma in effetti si consegue con gran pensare penetrante e profondo, e quando intensa immette stabilmente in un nuovo stato di coscienza. Noi ammiriamo le fiamme inestinguibili, non i bagliori effimeri.

    Il Pensatore insegnava che a ciascuno data una lanterna. 456 Urusvati sa che lenergia psichica coordina e dirige anche i voli migratori

    degli uccelli, s come promuove lunit umana. Bisogna per rammentare che leducazione della volont il miglior ausilio per lilluminazione, la quale, allorch divampa, splende come una torcia e rivela il sentiero. E come farlo? Con la concen-trazione e il pranayama? Ogni mezzo utile, ma la volont pi intensa forgiata dal-le lezioni della vita.

    Per esercitare la volont non occorre attendere un evento deccezione. Essa cre-sce invincibile nel bel mezzo della vita giornaliera. Non basta parlarne, bisogna colti-varla allinterno come impulso psichico. Il lavoro la rafforza. In ogni confronto si mostra il grado della propria volont.

    La mente vola per suo comando, ed il saperlo apre le porte, non costringe in schiavit. La vera educazione del volere accompagna il primo risveglio della coscien-za. I vantaggi di una volont disciplinata si percepiscono fin dai primi anni di vita, ma non tutti riescono a domare agevolmente una volont senza controllo. Si vince il caos solo se si comprende che bisogna trasformarlo. Occorrono per molte incarna-zioni prima di riconoscere in modo autonomo che necessario dominarlo e, in difetto desperienza spirituale, bene ascoltare i consigli che riguardano la volont. Si ap-prende allora che si deve rafforzarla e disciplinarla. Simpara che la volont trattie-ne dalloffendere il prossimo e segnala quando necessario soccorrerlo. La Nostra guida favorita dalla volont del discepolo. Diretta al bene, una forza purificante.

    Il Pensatore diceva, indicando una migrazione duccelli: Che bella forza guida quei viaggiatori!

    457 Urusvati sa che la voce della coscienza detta spesso quieta e modesta,

    ma inaccurato. Talora chiamata voce del profondo, il che pi prossimo alla ve-rit. Perch per non chiamarla, semplicemente, Voce della Coscienza? Si capisce al-lora che i suoi comandi vengono dallintimo e riflettono il legame con il Sovramun-dano.

    Non si pu far tacere quella voce dallesterno. Al contrario, la nutrono tutte le energie dello Spazio. Noi non imponiamo mai la guida, che pure nutre gli aspetti mi-gliori della coscienza. Chi capisce la cooperazione sa che si pu dare aiuto senza co-stringere.

    Che fanno gli uomini quando la voce della coscienza si fa sentire? Di norma cer-cano con ogni mezzo di sopprimerla, e, poich li disturba, la rigettano. Come avan-zare, per, se non si riconoscono le proprie doti?

    Spesso si teme quella voce, pensando che si fa sentire solo dopo una cattiveria. Che errore! La coscie

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