Ptof 15 18 aggiornamento 16 17

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  • ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE P.CALAMANDREI

    Via Corsali, 3 - 50127 Firenze - Tel. 055/412695 - Fax 055/4282063 e-mail : fiic859008@istruzione.it; pec: fiic859008@pec.istruzione.it

    e-mail segreteria alunni: sisf.segcd7@comune.fi.it

    sito web: www.iccalamandrei.gov.it

    PTOF 2015 2018 aggiornamento a.s. 2016/2017

    Il presente documento rappresenta laggiornamento per la.s. 2016/2017 del

    Piano Triennale dellOfferta Formativa 2015/2018 dellI.C. Calamandrei.

    Esso stato deliberato ed adottato dagli Organi Collegiali:

    Collegio dei Docenti, seduta del 24 ottobre 2016;

    Consiglio dIstituto, seduta del 27 ottobre 2016.

    I Piano conferma, nella sua interezza, la progettazione triennale nei processi e nei

    Progetti, dettaglia il Piano di Formazione per il personale, effettua una verifica circa

    gli obiettivi del Piano di Miglioramento implementato nel primo anno del triennio

    201572018 , propone ladesione ai PON ed alcuni nuovi Progetti .

    La realizzazione di quanto progettato avverr in relazione alla capienza economica

    del budget a disposizione dellIstituto , con priorit ai processi e progetti gi

    confermati ed con successiva attivazione di quelli inseriti in fase di aggiornamento,

    sempre in coerenza con le risorse a disposizione e/o che si dovessero rendere

    disponibili in corso dellanno scolastico.

    mailto:fiic859008@istruzione.itmailto:fiic859008@pec.istruzione.itmailto:sisfsegcd7@comune.fi.it

  • LE RISORSE UMANE

    IL Dirigente Scolastico : Prof.ssa Di Giovanni Lucia

    LO STAF

    Collaboratori del DS Furiesi Patrizia ( I collaboratore) Iozzelli Carla (Primaria Mameli)

    Di Bona Mariarosa, Ceruti Donatella (Infanzia Mameli)

    Russotti Giovanna, Caterina Carmela (Primaria Fanciulli) Fornaciai Laura (Secondaria 1 Calamandrei)

    Massalin Paola (Secondaria 1 Calamandrei)

    PERSONALE AMMINISTRATIVO

    DSGA (dirigente servizi amministrativi): Pinzauti Paolo

    ASSISTENTI AMMINISTRATIVI:

    Somigli Alessandra: iscrizione, gestione servizi alunni, gestione dei servizi per gli alunni diversamente

    abili, supporto allattivit curricolare ed extracurricolare

    Lapini Luca: gestione protocollo, corrispondenza in entrata e uscita, raccolta atti da sottoporre alla

    firma, dellarchivio, dellalbo, delle attivit degli organi collegiali, dei rapporti con gli Enti locali

    Nanu Gasparina: gestione del personale docente e non docente a tempo indeterminato

    Chiarotti Rita: gestione personale supplente, contratti brevi e saltuari e dei connessi adempimenti

    fiscali, previdenziali, assistenziali

    Belli Lucia: attivit di supporto al D.S.G.A per la predisposizione di contratti dacquisto di beni e servizi

    e prestazioni dopera, gestione patrimoniale, responsabilit su tenuta inventari e discarichi

    Bartolini Mariapia: gestione presenze personale ATA e supporto al DSGA per la contabilit

    ORARIO DI RICEVIMENTO SEGRETERIA

    DAL LUNEDI AL VENERDI dalle 11,30 alle 13,30;

    MARTED E GIOVEDI dalle 15,00 alle 17,00.

  • I COLLABORATORI SCOLASTICI

    Fanciulli: n. 3

    Mameli: n. 11

    Calamandrei: n. 2

    MANSIONI Apertura e chiusura degli edifici scolastici

    Servizio di portineria e centralino

    Controllo quotidiano dei giardini

    Servizio fotocopie

    Pulizia delle aree esterne di

    pertinenza scolastica

    Pulizie intermedie interne

    Distribuzione delle circolari

    Vigilanza alunni alluscita dei locali scolastici

    Accompagnamento degli alunni ai bus scolastici Vigilanza ai piani

    Rilevazione presenze refezione scolastica

    Assistenza agli alunni diversamente abili

    Al mattino accoglienza degli alunni che usufruiscono del servizio di trasporto.

  • I PLESSI SCOLASTICI

  • Organizzazione del Tempo Scuola

    SCUOLA DELL INFANZIA

    FANCIULLI-MAMELI

    dal luned al venerd 8,30-16,30

    Due sezioni eterogeneE

    Compresenza delle due docenti

    Due aule strutturate per fasce

    Ogni ambiente con uscita sul

    giardino

    Spazio mensa

    8.30 - 16.30, con la possibilit di

    prescuola dalle ore 8.

    N. 7 aule per le attivit ordinarie;

    1 laboratorio di pittura;

    2 locali per il riposo quotidiano;

    1 biblioteca nuova e molto

    attrezzata;

    La palestra in comune con la primaria;

    Ampio giardino con spazio per il

    giardinaggio;

    Spazio esclusivo per attivit di

    psicomotricit;

    Aula polivalente per attivit di

    informatica

  • SCUOLA PRIMARIA

    MAMELI 14 classi a 40 ore settimanali dal Lunedi al Venerdi 8.30-16.30 1 classe a 28 ore settimanali Lunedi e mercoledi 8.30-16.30 Martedi, giovedi e venerdi 8.30-12.30 Con possibilit di servizio post-scuola dalle 12.30 alle 14,.30

    FANCIULLI 5 classi a 40 ore settimanali dal Lunedi al Venerdi 8.30-16.30

    SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

    CALAMANDREI 8 classi a 30 ore settimanali dal Lunedi al Venerdi 8.00-14.00 Possibilit di servizio mensa dalle 14 alle 15

  • Funzioni Strumentali

    BES : M.R. Di Bona, C. Iozzelli, A. Paoletti

    Promuovono interventi didattico/educativi individualizzati finalizzati a perseguire lo star bene a

    scuola attraverso lattenzione ai Bisogni Educativi Speciali di ciascun alunno. Il progetto anche

    supportato dalla collaborazione con esperti esterni.

    INTERCULTURA: P. Amadio, A.Forlenza, L. Mancini

    Si occupano del monitoraggio degli alunni stranieri, della loro accoglienza e inserimento nelle

    classi, coordina i rapporti tra la scuola, il comune e le famiglie, organizza la prima e seconda

    alfabetizzazione in lingua italiana, promuove negli alunni e nelle loro famiglie una cultura

    dellaccoglienza e dellinclusione.

    CONTINUIT: D.Ceruti, F. Imbriano, L. Fornaciai

    Curano la continuit didattica ed educativa tra i tre ordini di scuola Infanzia, primaria e

    Secondaria di Primo grado.

    COORDINAMENTO PTOF: P. Furiesi, , P. Massalin, A. Paternoster

    Si occupano della stesura e redazione del documento del Piano dellOfferta Formativa, della

    raccolta delle schede dei progetti a preventivo e a consuntivo.

  • Commissioni Allo scopo di adempiere in maniera adeguata ai propri compiti, il Collegio docenti ha istituito alcune Commissioni. Le Commissioni sono composte solo da membri del corpo docente ed assolvono compiti di coordinamento realizzando le proposte del/al Collegio Docenti ed elaborando Progetti didattici in raccordo con il territorio. Commissione P.O.F:

    Redige il documento POF supporta, coordina, valuta, migliora lattuazione del piano dellofferta formativa sulla base

    degli indirizzi generali del Consiglio di Istituto. Commissione accoglienza

    un gruppo di lavoro composto da docenti coordinatori e personale amministrativo. La

    commissione raccoglie i dati relativi agli alunni e realizza il loro inserimento nelle classi, Collabora

    con il centro di alfabetizzazione Gandhi, per linserimento di alunni stranieri.

    Commissione collaudo-inventario

    Verifica e collauda il materiale inventariabile.

    Commissione sicurezza

    Controlla ladempimento della normativa della L. 626/1994 e successiva integrazione D.L.

    242/1996 in materia di sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro.

    Commissione orario

    Ha lo scopo di gestire lorario delle lezioni e dei docenti, in modo funzionale alle esigenze

    didattiche e scolastiche

    Gruppo autovalutazione Istituto ( RAV , PDM, Monitoraggio Progetti)

    Il Gruppo di lavoro ha il compito di coinvolgere i portatori di interesse nellesame e nellimplementazione di politiche e strategie; facilitare la verifica del livello di raggiungimento degli obiettivi ed eventualmente rivedere gli obiettivi, strategici ed operativi, dellIstituzione; rivedere e aggiornare le politiche e strategie dellIstituzione, dando priorit ai bisogni e le aspettative dei portatori di interesse; valutare la situazione esistente in termini di prodotti, servizi e risultati; preparare e somministrare questionari di soddisfazione; elaborare e pubblicare i risultati. Comitato valutazione

    Il Comitato ha durata triennale, presieduto dal Dirigente scolastico ed costituito da: tre docenti dell'istituzione scolastica, di cui due scelti dal collegio dei docenti e uno dal consiglio di istituto; due rappresentanti dei genitori, per la scuola dell'infanzia e per il primo ciclo di istruzione; un rappresentante degli studenti e un rappresentante dei genitori, per il secondo ciclo di istruzione, scelti dal consiglio di istituto; un componente esterno individuato dall'Ufficio scolastico regionale tra docenti, dirigenti scolastici e dirigenti tecnici.

    Il Comitato individua i criteri per la valorizzazione dei docenti; esprime pareri sul superamento del periodo di formazione e prova dei docenti; valuta il servizio del personale docente che ne fanno richiesta.

  • Piano di Formazione del Personale

    Il Piano di formazione rientra nelle priorit strategiche del Piano Triennale dellOfferta Formativa dellI.C. Calamandrei , esso rappresenta unopportunit di

    valorizzazione dei docenti e dellintera Comunit scolastica, concorre

    allaffermazione del valore sociale dellIstituzione scolastica nel territorio, riconduce

    a sistema la formazione professionale, ancorch sempre valorizzata.

    Il Piano di formazione gi esplicitato nel PTOF focalizzava lattenzione sulle seguenti

    aree:

    sicurezza, primo soccorso, didattica per competenze, curricolo verticale, didattica e

    multimedialit, metodologia e didattica laboratoriale, tecniche di lavoro di gruppo e

    conduzione della classe, valutazione ed autovalutazione, tutoraggio alunni,

    metodologia CLIL, competenze relazionali.

    Piano formazione ATA: sicurezza, primo soccorso, segreteria digitale.

    Il Piano trova nellaggiornamento di ottobre 2016, unarticolazione funzionale a

    perseguire , in coerenza con il Rapporto di Autovalutazione ed a quello di

    Valutazione a cura del Nucleo Esterno di Valutazione ( visita dellaprile 2016) , gli

    obiettivi del PDM .

    La formazione sar, altres, erogata a cura della scuola POLO, individuata per

    lambito 004 che recependo i bisogni formativi delle scuole in rete, progetter ed

    organizzer la formazione del personale. Alla scuola POLO richiediamo di soddisfare

    lesigenza formativa di aggiornamento su: Progettazione del curricolo di matematica

    e sulle competenze chiave di cittadinanza.

    LIstituto Calamandrei ha progettato per il triennio Unit Formative cos come di

    seguito riportate:

    Competenze di Sistema

    Didattica per competenze ed innovazione metodologica:

    - Corso di formazione per Tutor scolastici, in collaborazione con USR Toscana e

    lUniversit degli studi di Firenze della durata complessiva di 18 ore, si articola in due

    giornate in presenza(per un totale di 14 ore) a carattere seminariale e in un

  • momento di riflessione a distanza(4 ore).Il corso nasce nellottica di favorire una

    migliore qualit degli interventi per la preparazione dei futuri maestri, attraverso

    una fattiva collaborazione tra Universit e Scuola, tra ricerca scientifica e pratiche

    didattiche. Gli scopi di questo intervento formativo sono:

    - migliorare i canali di comunicazione tra Tutor universitari e Tutor scolastici;

    -far conoscere le modalit e procedure di applicazione previste dalladozione del

    nuovo modello di profilo professionale in uscita dal Cds della Formazione

    Primaria(S3PI e MARC);

    - far conoscere la tecnica della Lesson Study accompagnata da videoregistrazione

    come modalit della formazione continua degli insegnanti;

    - mettere a conoscenza delle acquisizioni internazionali pi recenti sullefficacia di

    metodi e strategie didattiche in ottica di Evidence Based Education.

    Formazione competenze matematiche per estensione del curricolo verticale.

    Competenze per il 21mo secolo

    a.s. 2016/2017

    Ricerca- Azione Imparare ad Imparare n. 4 Incontri per un totale di 16 ore in

    presenza e costituzione di piattaforma on-line per la condivisione dei materiali.

    'azione finalizzata a mettere a punto un curricolo per la competenza "Imparare ad

    imparare".Essa fondamentale perch ciascuno possa operare una riflessione sui

    propri processi di apprendimento e dei propri bisogni, ed identificare le opportunit

    e le capacit personali di superare gli ostacoli per apprendere in modo

    efficace.Imparare ad imparare significa assimilare nuove conoscenze e abilit ma

    anche saperle usare per orientarsi secondo i propri talenti.

    Attraverso incontri trasversali dalla scuola dell'Infanzia e fino alla scuola secondaria

    di I grado, i docenti lavorano su tre dimensioni: cognitiva, metacognitiva, affettivo-

    relazionale, si confrontano e lavorano, in ambiente interattivo, ricercando indicatori

    ed evidenze.I docenti riportano la sperimentazione nel lavoro di classe e,

    successivamente si ritrovano in incontri plenari per la restituzione e validazione di

    indicatori ed evidenze.

    Calendario incontri: 16/11/16; 21/12/16; 22/02/17; 29/03/17.

  • Lingue straniere:

    Ricerca-Azione metodologia CLIL n.32 ore. LIstituto scuola Polo per progetto CLIL

    Cittadini del Mondo .

    Competenze digitali e nuovi ambienti per lapprendimento:

    a.s 2016/2017

    Formazione alluso delle LIM unit formative di n. 12 ore e pacchetti multipli.

    Corso di didattica e multimedialit n. 12 ore estendibili per corso avanzato a n. 24

    ore, nel corrente anno scolastico e per i successivi anni scolastici.

    Competenze per una scuola Inclusiva

    Lingua straniera ed inclusione.

    a.s 2016/2017

    Adesione al Progetto nazionale Dislessia Amica, realizzato dalla Associazione

    Italiana Dislessia (AID) con Fondazione TIM e d intesa con il MIUR: percorso

    formativo e-learning rivolto al personale docente, la cui finalit di ampliare le

    conoscenze metodologiche, didattiche, operative e organizzative necessarie a

    rendere la Scuola realmente inclusiva per gli alunni con Disturbi Specifici di

    Apprendimento. La formazione on-line di n. 4 moduli ciascuno di 10 ore.

    Coesione sociale e prevenzione del disagio giovanile:

    Progetto BES: Ricerca-Azione Tutoraggio Alunni; ai docenti tutor, lIstituto

    attester le ore effettuate nella ricerca-azione quali unit formative.

    Formazione a cura del CTS di Prato per n.6 ore Autismo.

    Attivit Formativa Gruppo Scuola Territorio Scuola Plurilingue ed apprendimento

    delle lingue

    Completano il quadro formativo :

    Corsi per la sicurezza, primo soccorso, uso del DAE per docenti e personale ATA;

    Corsi per la Sicurezza: pacchetto TRIO erogato dalla Regione Toscana, formazione

    on -line.

    http://www.aiditalia.org/http://www.aiditalia.org/http://www.fondazionetim.it/

  • Il coordinamento per linclusione;

    Il coordinamento CLIL

    Formazione per il PNSD a cui partecipano lanimatore digitale, tre docenti

    costituenti il Team per linnovazione, n.10 docenti in formazione per lIstituto,

    personale ATA

    Corso di formazione per la lingua inglese liv A0-A1 svolti c/o lISIS Leonardo da Vinci;

    La formazione sopra esplicitata potr subire incrementi orari, essere pluriennalizzata

    con unit formative di livelli superiori, arricchita con unit formative rientranti nella

    programmazione generale del PTOF.

    Verifica annuale del Piano di Miglioramento.

    Si esplicitano qui di seguito I Progetti funzionali al Piano di Miglioramento ed i

    risultati raggiunti nel primo anno di implementazione dello stesso:

    Progetto Tutoraggio Alunni: il progetto istituisce la figura del docente Tutor per

    supportare gli studenti in difficolt del primo anno della scuola secondaria di I grado,

    tale da consentire, in modo pi diretto e personalizzato, il riconoscimento

    tempestivo delle specifiche difficolt di apprendimento in itinere riscontrate dagli

    alunni ed un pi capillare recupero di processi e contenuti. Lo strumento messo a

    punto le-portfolio che rappresenta lo strumento di riflessione sul percorso

    formativo e le azioni per migliorare.

    Il Progetto Tutoraggio persegue lobiettivo di miglioramento:

    aumentare il successo scolastico nelle prime classi della Scuola Secondaria

    Verifica dei risultati.

    La verifica dei risultati stata realizzata operando una comparazione fra gli anni

    scolastici 2014/2015 e 2015/2016, anno di avvio del Progetto Tutoraggio:

  • 1) Anno scolastico 2014/2015

    numero totale alunni classi prime: 54

    numero alunni ritirati (non frequentanti da inizio anno):1

    numero alunni ammessi allo scrutinio finale: 53

    numero alunni ammessi alla classe seconda: 47

    numero alunni non ammessi alla classe seconda: 6

    percentuale alunni ammessi su alunni scrutinati:47 su 53 = 89 %

    percentuale alunni non ammessi su alunni scrutinati:6 su 53 = 11 %

    2) Anno scolastico 2015/2016

    numero totale alunni classi prime: 71

    numero alunni ritirati (non frequentanti da inizio anno): 3

    numero alunni ammessi allo scrutinio finale: 68

    numero alunni ammessi alla classe seconda: 66

    numero alunni non ammessi alla classe seconda: 2

    percentuale alunni ammessi su alunni scrutinati:66 su 68 = 97 %

    percentuale alunni non ammessi su alunni scrutinati:2 su 68 = 3 %

    MIGLIORAMENTO

    Lazione di miglioramento ha prodotto un abbassamento dall 11% al 3% degli alunni non ammessi alla classe II. Pertanto le ammissioni alla classe successiva sono cresciute dell8 %.

  • ORIENTAMENTO E RISULTATI A DISTANZA:

    E stato messo a punto un sistema di registrazione degli esiti a distanza, potenziando la figura di referente per lorientamento.

    RIEPILOGO RISULTATI A DISTANZA dellanno scolastico 2014/2015 Risultati del 1 anno di scuola superiore a settembre 2016 dei nostri alunni esaminati in terza media nel giugno 2015

    1.ALUNNI CHE HANNO SEGUITO IL CONSIGLIO ORIENTATIVO

    2. ALUNNI CHE NON HANNO SEGUITO IL CONSIGLIO ORIENTATIVO

    3. ALUNNI IN TOTALE

    TOTALE = 47 NUMERO

    PERCENTUALE SUL TOTALE

    TOTALE = 12

    NUMERO

    PERCENTUALE SUL TOTALE

    TOTALE = 59

    NUMERO

    PERCENTUALE SUL TOTALE

    AMMESSI 38 81% AMMESSI 7 58% AMMESSI 45 76%

    SOSPENSIONE GIUDIZIO

    0 0% SOSPENSIONE GIUDIZIO

    0 0% SOSPENSIONE GIUDIZIO

    0 0%

    NON AMMESSI 5 11% NON AMMESSI

    3 25% NON AMMESSI

    8 14%

    ALTRO 4 8% ALTRO 2 17% ALTRO 6 10%

    1 2

    *

    3

  • Progetto di Monitoraggio del Piano di Miglioramento e della qualit del Servizio

    Scolastico :

    Il progetto intende avviare una azione sistematica di raccolta di informazioni

    relative al personale interno, agli studenti e alle loro famiglie, attraverso la

    somministrazione annuale di questionari di soddisfazione. Si andr a monitorare,

    per quanto riguarda gli studenti e le famiglie, l'immagine complessiva

    dell'organizzazione, il coinvolgimento nei processi decisionali, l'accessibilit dei

    servizi, la trasparenza dei regolamenti e della valutazione,la qualit dei processi

    formativi, la qualit dei servizi accessori, la fornitura di informazioni, la disponibilit

    del personale, il grado generale di soddisfazione e di coinvolgimento degli studenti e

    genitori.

    Per quanto riguarda il personale, riguardo l'immagine dell'organizzazione, i rapporti

    con la dirigenza e il sistema di gestione, le condizioni lavorative, la collaborazione tra

    colleghi, la motivazione , lo sviluppo della carriera e delle competenze, lefficacia

    delle attivit di inclusione e delle didattiche messe in atto, linformazione condivisa

    sui criteri e strategie, il grado generale di soddisfazione.

    Il progetto prevede la preparazione, somministrazione e raccolta di questionari di

    soddisfazione e la elaborazione e pubblicazione dei risultati. La comunicazione dei

    risultati agli utenti avverr in sede collegiale e sar pubblicata sul sito web della

    scuola. Il progetto diretto a tutto il personale interno, agli alunni delle classi quinte

    della scuola primaria , agli alunni dell'ultimo anno della scuola secondaria di primo

    grado e alle loro famiglie. Il monitoraggio dovr avvenire seguendo i seguenti

    indicatori: raccolta dati(entro fine maggio),elaborazione dati(luglio) e pubblicazione

    dei risultati.

    Saranno previste riunioni di aggiornamento per valutare gli esiti del progetto ed,

    eventualmente ,ricalibrare le domande per lanno successivo.

    Verifica dei risultati( anno 2015/2016):

    I risultati hanno evidenziato un generale livello di soddisfazione di tutti i soggetti

    coinvolti.

    Questionari docenti:

    Questionari personale ata:

    Questionari studenti:

  • Questionari famiglie:

    Progetto Laboratori per competenze

    Il progetto si propone di attivare laboratori a classi parallele, per lo sviluppo della

    competenza Imparare a imparare, con modalit diverse per singola interclasse:

    a gruppi misti per classi parallele, per gruppi di livello, a piccoli gruppi di una stessa

    classe. Le attivit dei laboratori avranno come finalit quella di aiutare gli alunni

    nello sviluppo e nel potenziamento delle seguenti abilit:

    - di lettura, scrittura e calcolo

    - comprensione del testo

    - analisi del testo

    - perseverare nellapprendimento

    - concentrarsi per periodi prolungati

    - riflettere in modo critico sugli obiettivi e le finalit del proprio apprendimento

    - lavorare in modo collaborativo cogliendo i vantaggi che possono derivare da

    un gruppo eterogeneo

    - condividere ci che viene appreso

    - cercare consigli, informazioni e aiuto se necessario

    - problem solving.

  • AREA PROGETTI

    Cos come in premessa esplicitato, la priorit di realizzazione e finanziamento di

    processi e progetti va a quelli gi confermati in fase di valutazione collegiale ed a

    quei progetti che sono funzionali al raggiungimento degli obiettivi del Piano di

    Miglioramento.

    AGGIORNAMENTO PROGETTO BES

    1. METTIAMOCI IN GIOCO (scuola primaria)

    La Direttiva 2012 sugli alunni con bisogni educativi speciali (BES) ha spinto tutti i docenti dellIstituto a

    riflettere in vari modi sulla metodologia che utilizziamo in classe. Nel corso di questi ultimi anni abbiamo

    affrontato diversi percorsi formativi: incontri, seminari, ricerca-azione, per arrivare a meglio comprendere

    quale sia lorganizzazione della classe, della didattica e degli ambienti di apprendimento, dove tutti -

    ognuno con la propria specifica forma di intelligenza - possano trovare uno spazio di espressione e

    contribuire al lavoro comune, con le proprie possibilit e capacit.

    Accanto alla progettazione di laboratori di potenziamento che privilegiano la didattica laboratoriale

    incentrata sulle competenze sul saper fare, riteniamo che debba essere dato spazio a progetti e situazioni

    di apprendimento che permettano il rafforzamento dellautostima nei bambini con bisogni speciali o

    fragilit di diverso tipo. A tal fine risulteranno significative progettazioni di esperienze nei campi

    artistico-musicale-drammaturgico che ben si adattano a sviluppare competenze-altre, trasversali alle varie

    discipline curricolari e che permettono a tutti di esprimersi trovando un proprio spazio privilegiato.

    2. MUSICA MAESTRA La prevenzione dei disturbi dellapprendimento prevista allinterno del percorso metafonologico. s'intreccer

    con un laboratorio musicale per incrementare l'efficacia degli obiettivi sulla discriminazione uditiva e di

    educazione all'ascolto, specie a supporto dei bambini che non padroneggiano ancora sufficientemente la

    lingua o manifestano maggiori difficolt nel raggiungimento dei traguardi di sviluppo, al fine di valorizzare

    competenze e abilit trasversali . Sia i pedagogisti della tradizione che le pi recenti pubblicazioni ritengono

    infatti la musica strumento di conoscenza, veicolo di saperi, volano per l'interdisciplinariet e fertile humus

    per le relazioni interpersonali. Il nostro corpo concepito per vibrare e percepisce la musica attraverso una

    serie numerosa di recettori; tutto il corpo viene coinvolto dal suono ed entra in vibrazione, e ci offre al

    bambino nuove possibilit espressive e comunicative; non solo stimola la percezione uditiva ,ma lo

    incoraggia ad esprimere sensazioni ed emozioni; all'interno del percorso educativo l'attenzione alla musica

    assume quindi un ruolo importante perch crea possibilit per arricchire il linguaggio, sviluppare la creativit

    e conoscere se stessi e il mondo.

    FINALITA' -Sviluppare la sensibilit all'ascolto, al canto, al senso ritmico collegando la musica v

    e la voce alla gestualit e al movimento del corpo comunicando emozioni e stati

    d'animo

    DESTINATARI- tutti i bambini di 5 anni

    TEMPI 1 ora a settimana con interventi di piccolo gruppo da svolgere con docenti in

    Compresenza da gennaio ad aprile

    RISORSE- docenti di sezione affiancati per sei ore da operatori della scuola di musica

    IL TRILLO che proporranno un percorso dal titolo GIOCORO e che far

  • vivere ai bambini esperienze di canto corale.

    ATTIVITA'- riconoscimento di frasi musicali

    scoperta del silenzio-giochi di contrasto azione riposo

    ritmo-agogica-movimento

    canzoni da drammatizzare con il corpo e da mimare con le mani

    onomatopee e contestualizzazioni delle piu semplici fonti sonore

    discriminazione timbrica.

    3. Ortoimparo: lezioni in cortile. Realizzazione di un Orto sinergico nel cortile della scuola.

    Destinatari: classi prime e seconde della scuola secondaria di primo grado Calamandrei. Destinatari indiretti sono anche tutti gli altri alunni della scuola: vedere un'area del proprio cortile curata e trasformata in orto un incentivo ad apprezzare e rispettare l'ambiente che ci circonda ed educare al rispetto del bene comune. Analisi dei bisogni: la realizzazione di un Orto nel cortile della scuola prende spunto dal progetto avviato lo scorso anno. La creazione di un Orto un'attivit che sta prendendo piede in molte scuole italiane e non solo; prendersi cura della terra, del proprio giardino un'esperienza che riavvicina alla natura i ragazzi, troppo spesso chiusi nelle loro case davanti a televisione e computer, e li rende partecipi del miglioramento del proprio ambiente scolastico. Inoltre dimostrato che si impara pi facilmente usando tutti i cinque sensi: comprendere le cose per via sperimentale fa s che si attivi una memoria pi profonda e maggiore di una conoscenza solo concettuale. Dal punto di vista didattico lavorare nell'orto veicola molte nozioni scientifiche che sostengono l'apprendimento avvenuto in classe. In particolare, un Orto sinergico, rispetto ad un orto tradizionale, ha in pi alcune componenti straordinariamente importanti che possono essere spiegate mentre si lavora, senza troppa didattica; un modo di coltivare semplice e naturale che aumenta la fertilit della terra. L'Orto sinergico dimostra che, coltivando diverse specie di piante, queste si aiutano a vicenda e si proteggono dai parassiti; perci non servono pesticidi. La creazione di un orto favorisce la collaborazione e l'aiuto reciproco, il cooperative learning sviluppa le abilit e le competenze sociali dei ragazzi; la partecipazione attiva e richiede il loro coinvolgimento in tutte le fasi del lavoro, dalla pianificazione e organizzazione, alla realizzazione e valutazione. In particolare il lavoro all'aperto una vera e propria terapia per i ragazzi in situazione di disagio o disabilit, in quanto riduce lo stress e l'ansia e favorisce la concentrazione. Finalit, obiettivi, competenze chiave Gli obiettivi previsti, oltre all'acquisizione delle conoscenze e delle abilit relative alla coltivazione di un orto, sono:

    favorire e migliorare la collaborazione con i pari; migliorare l'ascolto e la partecipazione nelle attivit di gruppo; saper esprimere le proprie opinioni e rispettare quelle altrui; favorire l'inclusione degli alunni con disabilit nel contesto scolastico.

    Le competenze chiave che si prevede raggiungere sono:

    competenze di base in campo scientifico e tecnologico: queste competenze riguardano la padronanza, luso e lapplicazione di conoscenze e metodologie che spiegano il mondo naturale. Tali competenze comportano la comprensione dei cambiamenti determinati dallattivit umana e la consapevolezza della responsabilit di ciascun cittadino;

    imparare a imparare: la competenza collegata allapprendimento, allabilit di perseverare nellapprendimento, di organizzare il proprio apprendimento sia a livello individuale che in gruppo, a seconda delle proprie necessit, e alla consapevolezza relativa a metodi e opportunit;

    competenze sociali e civiche: si intendono le competenze personali, interpersonali e interculturali e tutte le forme di comportamento che consentono alle persone di partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale e lavorativa. La competenza civica l'abilit di saper elaborare proposte che tengano conto delle esigenze degli altri e saper motivare le proprie adeguandosi alla situazione; l'abilit di saper partecipare in modo attivo, cercando di coinvolgere positivamente gli altri.

    Tempi di realizzazione: da febbraio a giugno. Il progetto occuper prevalentemente le ore scolastiche, se necessario si potranno prevedere ore aggiuntive nei pomeriggi in cui la scuola rimane aperta.

  • Fasi di realizzazione: il progetto prevede 4 fasi di realizzazione.

    1. Progettazione dell'attivit: condivisione del progetto e discussione con le classi coinvolte; progettazione e disegno della forma dell'orto (febbraio).

    2. Organizzazione del lavoro: formazione dei gruppi di lavoro e predisposizione dei compiti; predisposizione di un calendario con i turni e relativa gestione degli interventi; scelta del tipo di piante da coltivare (fino a met marzo).

    3. Realizzazione dell'Orto sinergico: pulizia dell'area da coltivare da erbacce e piante infestanti; preparazione del terreno e dei bancali da coltivare; acquisto sementi e piantine; semina e/o trapianto; fertilizzazione e pacciamatura del terreno; cura e controllo dell'area coltivata e crescita delle piante; raccolto dei prodotti (da met marzo a giugno).

    4. Documentazione dell'attivit e distribuzione dei prodotti: realizzazione di cartelloni con fotografie documentative da esporre nella scuola e/o realizzazione di video; predisposizione di uno spazio espositivo per la distribuzione dei prodotti ad alunni, genitori, insegnanti alla fine dell'anno scolastico (da fine maggio al termine delle lezioni).

    Metodologia: lezione frontale e lezione partecipata all'interno della classe e all'esterno, nel cortile della scuola; lavori in gruppi di 3 - 4 alunni per classe e non pi di 2 classi contemporaneamente (apprendimento cooperativo); laboratori con esperienze all'aperto. Strumenti e materiale: per l'orto saranno necessari strumenti per la lavorazione della terra: zappette, vanghe, rastrelli, palette, vasi, annaffiatoi, guanti da giardino; per la coltivazione: semi e piantine, terriccio e concime naturale, pacciame. Per l' attivit in classe accorreranno schede illustrative, materiale per appunti e materiale da disegno. Per l'attivit di ricerca e documentazione del progetto si utilizzeranno fotocamere, telefoni cellulari dei docenti o degli alunni, computer, tablet. Infine occorreranno stampe del materiale fotografico, cartelloni, colori per l'esposizione finale del lavoro svolto. Collaborazioni: la partecipazione di genitori e/o nonni esperti sar da concordare in base alla loro disponibilit. Se possibile sarebbe necessaria la collaborazione di un esperto esterno in agronomia per avviare i lavori e approfondire il concetto di Orto sinergico. Risorse umane: docenti di sostegno e curricolari (in particolare di scienze e tecnologia), educatori, personale ATA. Valutazione: la valutazione dell'attivit sar in itinere; attraverso l'osservazione diretta delle varie fasi di realizzazione dell'Orto sinergico i docenti coinvolti annoteranno comportamenti, impegno, partecipazione, buone pratiche messe in atto dagli studenti. La valutazione in uscita riguarder: l'efficacia dell'azione di confronto con il gruppo su cosa piantare; l'efficacia dell'azione di condivisione e rispetto del lavoro proprio e altrui; l'efficacia dell'azione di semina e piantumazione con la nascita di prodotti vegetali da distribuire e consumare. Il giudizio finale della partecipazione al progetto concorrer a stabilire il voto di comportamento dell'alunno. Al termine dell'attivit sar somministrato un questionario di rilevazione della qualit del progetto, sia agli alunni sia ai docenti coinvolti, per valutarne i punti di forza e le criticit.

    5. Laboratorio di Teatro in lingua inglese

    Analisi dei bisogni . Lesperienza teatrale dellanno passato ha prodotto delle ricadute positive in

    primis sugli studenti, sia dal punto di vista pedagogico che didattico. E difatti il teatro che si

    adattato alla scuola contribuendo a mettere in atto un processo di apprendimento che ha unito

    lemozione, il pensiero simbolico, lespressione della propria personalit e talenti allo studio delle

    discipline coinvolte. In pi di unoccasione le attivit proposte hanno risolto situazioni di disagio

    legate a comportamenti problema di alcuni studenti facendo emergere la parte pi positiva del s.

    Le situazioni legate agli studenti BES, siano essi certificati o non, sono state gestite allinterno del

    laboratorio teatrale cercando di trovare per ognuno un compito che li facesse sentire parte di un

    unico obiettivo da raggiungere.

    Da non sottovalutare sono state le ricadute sul corpo docente delle discipline coinvolte e non. Esse

    hanno prodotto un senso di coesione e una spinta alla cooperazione. La condivisione di idee e

    partecipazione attiva ha generato un sentimento di unione e appartenenza alla comunit scolastica

    generando una forte motivazione professionale.

  • DESTINATARI:

    Classi seconde (2A - 2B - 2C)

    TEMPI DI ATTUAZIONE:

    Dicembre/Gennaio: presentazione alle classi seconde del copione in lingua inglese con

    attivit connesse (lettura del copione, esplorazione del nuovo lessico/nuove strutture con

    giochi didattici per la loro acquisizione).

    Febbraio-Giugno: inizio laboratori (cartelloni, costumi, attribuzione parti da recitare, prove

    musicali e di recitazione, creazione di power point funzionali alla performance teatrale,

    creazione biglietti dinvito)

    Giugno: performance finale in presenza dei genitori delle classi seconde.

    RISORSE UMANE IMPIEGATE NEL PROGETTO:

    Oltre alle docenti responsabili del progetto, le risorse umane che prendono parte alla sua realizzazione

    sono rappresentate dagli insegnanti di sostegno in qualit di promotori di tutte le attivit di inclusione

    previste nei laboratori. Tuttavia il progetto rimane aperto a chiunque voglia dare un contributo, sia esso

    riguardante la preparazione linguistica che artistica con particolare riferimento alle/ai docenti di

    Lingua Inglese e di Arte Immagine

    Tabella per la progettazione e rilevazione delle competenze

    1.Conoscenza del s e autocontrollo/costruzione del s:

    1.a. Imparare ad imparare: lalunno in grado di prendere coscienza di ci che sa fare e quali

    possano essere le proprie attitudini e sa chiedere aiuto quando ne ha bisogno;

    1.b. Progettare: lalunno in grado di saper organizzare i propri compiti rispettando scadenze e

    priorit;

    2. Interazione/relazione con gli altri:

    2.a. lalunno in grado di considerare le opinioni e realt diverse dalla propria;

    2.b. lalunno in grado di comprendere il proprio ruolo allinterno del gruppo;

    2.c. lalunno in grado di contribuire in modo attivo alle varie attivit;

    2.d. lalunno in grado di esprimersi aspettando i tempi di intervento.

    3. Rapporto con la realt

    3.a. lalunno sa affrontare situazioni problematiche e contribuisce a risolverle

    BISOGNI

    EDUCATIVI

    adeguare i comportamenti a regole condivise (2.a/d)

    collaborare per la realizzazione di un progetto dove ognuno ha un

    compito diverso ma essenziale per il raggiungimento dello stesso

    obiettivo (1.b; 2.b/c; 3.a)

    ampliare gli orizzonti espressivi comunicativi verbali e non verbali

    (1.a)

    promuovere e facilitare linclusione di ragazzi con bisogni educativi

    speciali (2.a)

    facilitare i rapporti interpersonali tra coetanei (2.b)

    lespressione corporea veicolata da gesti convenzionali e non, da gesti

    guidati o spontanei, da ritmo e dalla musica diventa strumento per favorire la

    crescita personale, lapertura verso gli altri, laccettazione dellalterit e,

  • soprattutto, lincremento di competenze comunicative (Lisbona, 2006).

    OBIETTIVI

    sviluppare la creativit e linventiva

    utilizzare in forma originale e creativa modalit espressive e corporee

    attraverso forme di drammatizzazione trasmettendo contenuti ed

    emozioni (

    migliorare abilit di produzione orale in lingua inglese

    migliorare le capacit mnemoniche attraverso la memorizzazione delle

    parti da recitare

    aumentare lautostima e la motivazione attraverso attivit orientate al

    conseguimento di obiettivi comuni

    sollecitare i ragazzi nelluso di molteplici canali comunicativi e

    avvicinarli ad una interdisciplinarit e, attraverso il lavoro di gruppo,

    realizzare processi e pratiche collaborative

    COMPETENZE

    ATTESE

    prendere coscienza delle proprie emozioni (sia positive che negative) e

    imparare a gestirle

    esprimere secondo i propri personali talenti (musicali, corporei, artistici,

    canori, recitativi..) le proprie potenzialit espressive sia nel laboratorio

    teatrale sia nello spettacolo finale

    agire in maniera consapevole in situazioni scolastiche e extrascolastiche

    rispettando ambienti, persone e attrezzature.

    COMPITO

    UNITARIO

    Realizzare uno spettacolo teatrale aperto al pubblico mettendo in atto le

    conoscenze e le abilit sperimentate durante il percorso. Gli alunni cureranno la

    relazione sia tra pari sia tra adulti promuovendo linclusione facendo emergere

    i punti di forza di ciascuno. Gli alunni saranno invitati a riflettere sul proprio

    personale lavoro e su quello del gruppo.

    PROGETTO CONTINUITA: NIDO INFANZIA PRIMARIA MEDIE Modulo a CONTINUITA NIDO INFANZIA PRIMARIA

    Modulo b CONTINUITA PRIMARIA MEDIE

    Modulo c ORIENTAMENTO MEDIE SUPERIORI

    1.2 RESPONSABILI DEL PROGETTO:

    Imbriano Felicia, Ceruti Donatella, Fornaciai Laura

    Modulo a

    Analisi dei bisogni: ottica potenziamento della costruzione del curricolo

    verticale

    Consapevoli che la continuit non si limiti agli anni ponte, ma che diventi un elemento che dia

    significato a tutto lagire educativo, nata lesigenza sia di dare una risposta pi significativa

    allinserimento dei bambini; dal nido alla scuola dellinfanzia e dalla scuola dellinfanzia alla scuola

    primaria, dalla primaria alla secondaria di primo grado ed infine lorientamento verso le scuole

    superiori.

  • Il passaggio dal nido alla scuola dellinfanzia e dalla scuola dellinfanzia alla scuola primaria

    costituisce in effetti un momento particolare per i bambini, che si trovano ad un rovesciamento di

    prospettive. Mentre al nido i tre anni o alla scuola dellinfanzia quelli di cinque erano considerati i

    pi grandi, alla scuola dellinfanzia, per i bambini provenienti dal nido, o alla scuola primaria, per

    quelli di cinque anni, vengono considerati i pi piccoli e i pi bisognosi di protezione. Tutto questo,

    oltre al cambio degli ambienti e delle abitudini, pu talvolta destabilizzare i bambini.

    Per aiutarli in questo difficile passaggio tra queste due realt diverse (nido- infanzia) e per

    favorirne linserimento allinizio dellanno scolastico promovendo lo star bene a scuola viene

    attivato alinterno della nostra scuola il Progetto accoglienza, nel quale i piccoli verranno inseriti

    allinterno dellambiente scolastico in modo graduale e a piccoli gruppi, aiutandoli cos a superare

    ansie e tensioni nei confronti della scuola.

    Anche per questanno i nidi del quartiere che vorranno potranno portare i piccoli a visitare la nostra

    scuola.

    Per garantire la formazioni delle classi prime pi omogenee ed equilibrate, le insegnanti

    seguiranno dei criteri ben specifici: percorso formativo del bambino, osservazioni fatte dalle

    insegnanti dellInfanzia. La presentazione degli alunni avverr a settembre quando lorganico delle

    classi di prima sar quello effettivo.

    Pertanto si prevede per lanno scolastico 2016/2017, la realizzazione delle seguenti attivit nei

    plessi che fanno parte del Comprensivo Calamandrei:

    -Realizzazione del progetto inserimento bambini di tre anni alla scuola dellinfanzia (piano

    accoglienza infanzia Fanciulli e Mameli).

    -Incontro: scambio di informazioni tra insegnanti dei due ordini di scuola (docenti di prima e docenti

    infanzia : Fanciulli e Mameli)

    -Nei primi giorni di settembre le docenti dellinfanzia con le docenti di prima programmeranno

    insieme la prima settimana di scuola dei bambini di prima

    -Continuit famiglia-scuola (passaggio di informazioni, genitori-docenti sullautonomia, abitudini,

    salute, alimentazione, del bambino/a di tre anni: Fanciulli e Mameli infanzia)

    -Open Day

    -Le docenti delle classi quinta parteciperanno fattivamente nelle sezioni dellinfanzia ad una o pi

    incontri-attivit con insegnanti e alunni di cinque anni per comprendere come i bambini hanno

    costruito le competenze per entrare in prima.

    -Incontro: i bambini dellinfanzia vengono accolti dai bambini di prima nelle loro classi

    -Realizzazione delle attivit in comune tra le classi dellinfanzia, le classi quinte della primaria e le

    classi prime della scuola Calamandrei.

    -Informazioni supplementari sui futuri gruppi classe (Fanciulli Mameli)

    -Formazione sezioni infanzia Mameli e Fanciulli

    -Formazione classi prime (solo plesso Mameli)

    -Incontro tra docenti dellinfanzia dei plessi Fanciulli e Mameli e genitori dei bambini che

    frequenteranno la scuola nellanno 2017/2018 per la presentazione del progetto educativo-didattico

    del comprensivo Calamandrei. (piano accoglienza)

  • Destinatari: Genitori dei bambini che frequentano il primo anno dellinfanzia e docenti che hanno i bambini di

    tre anni dei plessi Mameli e Fanciulli

    La prima parte per tutti i bambini di tre anni che fanno parte del comprensivo Calamandrei

    Genitori dei nuovi iscritti alla scuola dellinfanzia e docenti che prenderanno i futuri bambini di tre

    anni

    Bambini frequentanti lultimo anno delle scuole dellinfanzia del Comprensivo Calamandrei, con le

    rispettive insegnanti

    Genitori dei bambini che frequentano lultimo anno dellinfanzia.

    Bambini delle classi prime con relative docenti

    Insegnanti delle classi quinte

    Finalit: Consentire ai piccoli di sdrammatizzare e rielaborare mentalmente lentrata in prima, fonte spesso

    di ansia e tensione.

    Consentire ai bambini della scuola dellinfanzia di avere un primo contatto con la scuola primaria,

    operando nei locali siti in essa.

    Permettere ai bambini della prima classe di socializzare con i pi piccoli ritrovando amici ed

    insegnanti, vivendo unesperienza di apertura con modalit gi conosciute in precedenza.

    Confrontare le attivit di routine e non, spazi tempi modalit, dellinfanzia con la primaria per

    ricercare insieme un linguaggio ed una metodologia comune tra i due ordini.( docenti)

    Consentire alle insegnanti sia dellinfanzia che del nido di confrontarsi su tematiche e tecniche da

    proporre e sviluppare con i bambini

    Consentire una continuit orizzontale e verticale fra i diversi ordini di scuola

    Obiettivi: Favorire e promuovere lo star bene a scuola,

    Favorire il rapporto scuola-genitori,

    Individuare percorsi adatti a facilitare il passaggio sereno da una struttura allaltra

    Realizzare un confronto trasversale tra insegnanti della scuola dellinfanzia e primaria

    Confronto orizzontale e condivisione di intendimenti sulla programmazione di classe/sezione.

    Acquisire un linguaggio professionale comune, attraverso la condivisione di esperienze e la

    riflessione su di esse

    Collaborazioni con altre associazioni: Educatrici nidi del quartiere

    Durata Il progetto viene articolato in tre fasi distinte che coprono la durata dellintero anno scolastico.

    Struttura del progetto: Fase 1 Da Settembre a Gennaio

    Contenuti:

    -Nei primi giorni di scuola incontro tra insegnanti dei due ordini: dellinfanzia e della classe prima

    per promuovere la conoscenza del vissuto del bambino. Programmare insiemela prima settimana

    di scuola

    -Incontro docenti delle classi prime e genitori degli alunni (settembre)

  • -Incontro docenti infanzia e genitori degli alunni (presentazione ai nuovi iscritti il Piano

    accoglienza)

    - Incontro tra insegnanti e genitori per promuovere la conoscenza del vissuto del bambino (infanzia

    settembre- ottobre)

    - I genitori dei nuovi iscritti infanzia e primaria, visitano la scuola Open Day

    - Realizzazione delle attivit in comune tra le classi dellinfanzia, le classi quinte della primaria e le

    classi prime della scuola Calamandrei.

    Fase 2 Da Gennaio a Maggio

    Contenuti:

    - I bambini dellultimo anno dellinfanzia visitano la scuola primaria (costo zero)

    -Partecipazione attiva delle docenti di quinta alle attivit che verranno svolte nelle sezioni

    dellinfanzia

    Fase 3 Giugno

    Contenuti:

    - Le insegnanti dellinfanzia con le insegnanti di quinta formeranno attraverso criteri ben specifici le

    classi prime (Plesso Mameli )

    - Le docenti dellinfanzia si incontrano per al formazione delle sezioni infanzia (Mameli e Fanciulli)

    Risorse umane Fase 1

    Docenti infanzia

    Docenti dellinfanzia che hanno avuto i bambini di prima e insegnanti di prima

    Insegnanti dei bambini di tre anni della scuola dellinfanzia facenti parte del comprensivo

    Calamandrei e genitori dei bambini di tre anni

    Docenti di prima e genitori

    Docenti di quinta, docenti infanzia e genitori dei nuovi iscritti

    Fase 2

    Educatrici dei nidi e docenti dellinfanzia appartenenti alle scuole del quartiere

    Docenti di prima e docenti dei bambini dellultimo anno della scuola dellinfanzia

    Fase 3

    Insegnanti che prenderanno lanno prossimo i nuovi iscritti facenti parte del comprensivo

    Calamandrei e genitori

    Docenti dellinfanzia dei bambini di cinque anni e docenti di quinta( Mameli)

    Modulo b

    Analisi dei bisogni:

    Nell'ottica del potenziamento della costruzione del curricolo verticale e considerando la necessit di

    mettere in pratica una didattica inclusiva, il progetto volto alla programmazione e allo

    svolgimento di un percorso di continuit che prevede lavori di gruppo con metodologia cooperativa

    che si svolgono in vari incontri nell'arco dell'anno scolastico. Sono coinvolti gli alunni delle classi

    quinte della scuola Primaria e gli alunni della scuola secondaria di primo grado Calamandrei. Si

    realizza inoltre nella comunicazione di informazioni e riflessioni specifiche sugli alunni, finalizzate

    ad una equilibrata formazione delle classi. Il progetto potr essere rivolto anche alle classi quarte

    della scuola primaria; le altre classi possono progettare il loro percorso di didattica collaborativa e

    laboratoriale a partire dalle esperienze di formazione e ricercazione a cui i docenti aderiranno.

  • Destinatari: I destinatari del progetto sono gli alunni e i docenti delle classi quinte, delle ex quinte e delle quarte

    delle scuole primarie Mameli, Fanciulli, e i docenti delle classi della scuola Calamandrei.

    Finalit: Promuovere la continuit verticale fra scuola primaria e scuola secondaria di 1 grado.

    Obiettivi: Agevolare linserimento degli alunni nella nuova scuola, rimuovendo timori e creando aspettative

    positive.

    Abituare gli alunni a lavorare in gruppi omogenei affrontando situazioni nuove.

    Svolgere attivit didattiche laboratoriali comuni che favoriscano il confronto, la collaborazione e il

    dialogo sia fra gli alunni che fra i docenti.

    Stimolare la consapevolezza dell'idea di passaggio vissuto come crescita.

    Consentire agli alunni la conoscenza degli ambienti significativi della nuova scuola.

    Durata e struttura del progetto: Il progetto articolato in sei fasi operative distinte che coprono la durata dellintero anno

    scolastico.

    1 - Incontri tra i docenti della scuola primaria (classi quinte ed eventualmente classi quarte) e

    secondaria di primo grado (in particolare di Italiano, Matematica e Inglese) nei mesi di Dicembre e

    Marzo (oppure Aprile) per:

    confrontarsi su programmi e metodologie (a Dicembre);

    concordare prove finali di quinta della primaria e prove iniziali di classe prima della secondaria (a

    Marzo o ad Aprile);

    condividere i criteri di valutazione per le abilit di base in uscita.

    2 - Visite delle classi quinte delle scuole primarie alla secondaria Calamandrei per svolgere una

    attivit guidata da un docente della secondaria e per visitare la scuola. Le attivit tra cui scegliere

    sono: didattica con multimediale; laboratorio di scienze; quadrati magici con la matematica.

    3 - Realizzazione delle attivit in comune tra le classi dellinfanzia, le classi quinte della primaria e

    le classi prime della scuola Calamandrei.

    4 - Open day alla scuola Calamandrei con i genitori delle classi quinte delle scuole primarie Mameli

    e Fanciulli.

    5 - Colloqui per la presentazione degli alunni iscritti alla prima classe della secondaria, nel mese di

    Giugno.

    6 Nei mesi di Settembre o Ottobre si pu prevedere un percorso educativo- didattico svolto dalle

    insegnanti di sostegno della scuola Primaria con i loro rispettivi alunni in situazioni di gravit, nella

    prima classe della scuola Calamandrei, per facilitarne l'inserimento.

    In allegato si specificano ulteriormente le fasi 2 e 3. In particolare, la fase 3 propone una attivit

    che assume la caratteristica di un progetto completo allinterno del Progetto Continuit.

  • Allegati Fase 2:

    DESTINATARI: classi quinte della scuola primaria

    PERIODO E SEDE DI SVOLGIMENTO: tra dicembre 2016 e la prima parte di gennaio 2017

    presso la scuola Calamandrei

    PRESENTAZIONE:

    Le docenti delle classi quinte del nostro Istituto sono invitate ad accompagnare la propria classe

    alla scuola Calamandrei per una visita di unora circa. Gli alunni parteciperanno ad unattivit di

    circa tre quarti dora organizzata da un docente della secondaria; saranno inoltre accompagnati a

    visitare la scuola Calamandrei. Alcuni docenti della secondaria proporranno attivit di vario tipo e

    le docenti della primaria potranno scegliere quella pi indicata per ciascuna classe quinta. Oltre a

    concordare lattivit, si concorderanno giorno e orario di svolgimento. Si propongono attivit di:

    didattica con i tablet; laboratorio di Scienze; musica; aritmetica ricreativa. Le attivit potranno

    essere ulteriormente specificate.

    Fase 3: Progetto: Inventare una favola, illustrarne la morale

    DESTINATARI: Scuola dell'infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado

    PERIODO E SEDE DI SVOLGIMENTO: da concordare con i docenti coinvolti

    PRESENTAZIONE:

    Il progetto destinato alle classi dell'ultimo anno dell'infanzia, alle classi quinte della scuola

    primaria e alle classi prime della scuola secondaria di primo grado. Gli alunni della scuola primaria

    saranno chiamati ad inventare una favola, traendo spunto dalle pi conosciute, illustrandone la

    morale. Gli elaborati saranno illustrati in modo creativo, attraverso il disegno, dai bambini della

    scuola dell'infanzia. Infine i ragazzi della scuola secondaria, attraverso l'utilizzo delle nuove

    tecnologie, saranno chiamati a realizzare un libro digitale per ogni storia inventata. Tutto il

    percorso stato pensato per favorire il passaggio degli alunni al grado successivo di scuola,

    offrendo loro l'opportunit di lavorare insieme su un progetto comune.

    MODALITA' DI SVOLGIMENTO:

    Le modalit di svolgimento potranno essere le seguenti:

    6. individuazione concreta di un argomento su cui sviluppare il racconto; 7. studio e produzione, nelle singole classi, di materiale in relazione ai contenuti proposti; 8. incontri tra gli alunni delle classi interessate; 9. comunicazione degli elaborati tra le classi della scuola primaria e quelle dellinfanzia; 10. incontro finale di scambio delle esperienze realizzate e visione dell'elaborato finale:

    OBIETTIVI SPECIFICI:

    - Realizzare percorsi in cui i ragazzi inventano, scrivono e disegnano storie

    Stimolare l'espressione della creativit scoprendo le potenzialit comunicative proprie e degli altri

    Favorire la fiducia nel piacere di esprimersi creativamente Sperimentare diverse forme di narrazione, incentrate su creativit e fantasia Favorire l'utilizzo dei contenuti digitali nella didattica

    - Promuovere e sviluppare negli insegnanti la capacit di lavorare insieme su obiettivi e contenuti

    comuni.

    - Incrementare la fantasia e la creativit dando una forma visiva e scritta.

  • Modulo c

    Analisi dei bisogni:

    Alla conclusione del primo ciclo di istruzione, i ragazzi si trovano di fronte ad una scelta davvero

    importante. La scuola secondaria di primo grado ha la responsabilit di fornire agli studenti e alle

    loro famiglie gli strumenti necessari per rendere tale scelta consapevole e ragionata. Si deve

    realizzare sia un insieme di informazioni specifiche sulle scuole secondarie di secondo grado che

    una costruzione di competenze personali che aiutino i ragazzi nella loro scelta.

    Destinatari: I destinatari del progetto sono gli alunni delle classi terze della Calamandrei e le loro famiglie, i

    docenti delle stesse classi e le varie scuole superiori di 2 grado del nostro territorio.

    Finalit: La finalit del progetto Orientamento consiste nel rendere gli alunni del 3 anno della scuola

    secondaria di 1 grado consapevoli della loro scelta della scuola superiore.

    Si cercher inoltre di promuovere la continuit verticale fra la scuola secondaria di 1 grado ed

    alcune scuole superiori di 2 grado del territorio.

    Obiettivi : Informare gli alunni e le famiglie sugli istituti superiori.

    Aiutare gli alunni a capire quali sono le proprie aspirazioni per il futuro.

    Consolidare la loro preparazione didattica e le loro abilit trasversali utili nel percorso scolastico e

    lavorativo.

    Durata Da novembre 2016 a febbraio 2017.

    Struttura del progetto: Le varie attivit sono naturalmente rivolte agli studenti della terza classe.

    Lezione a classe intera per fornire informazioni sulla diversificazione dei possibili percorsi di studio

    offerti dalle varie tipologie degli istituti secondari di 2 grado.

    Lezione a classe intera per fornire informazioni sui vari istituti di istruzione superiore presenti nel

    nostro territorio, sui percorsi di studio e sugli open day da loro organizzati

    Lezione a classe intera per far riflettere gli alunni sulle proprie scelte e sulla propria capacit di

    scelta.

    Colloqui con i singoli alunni per aiutarli a prendere consapevolezza delle proprie aspirazioni per il

    proprio percorso culturale e professionale.

    Colloqui con i singoli alunni per aiutarli ad orientarsi fra le varie proposte degli istituti superiori.

    Organizzazione di alcuni incontri, presso la nostra scuola, con la presenza di docenti di istituti

    secondari di 2 grado del territorio.

    Le attivit possono essere svolte dai docenti della classe (in particolare dal docente coordinatore e

    dai docenti di sostegno) e anche da esperti esterni (psicologi, educatori, ..). prevista la

    collaborazione di educatori e psicologi dellet adolescenziale di Villa LorenzI.

  • PROGETTO CLIL : CITTADINI DEL MONDO

    Responsabile del progetto

    PATERNOSTER ALESSANDRA

    6. Denominazione della Rete: RETE SAPERI

    Elenco Istituzioni scolastiche (minimo 5- max 10) Codice meccanografico

    1. I.C. CALAMANDREI

    2. I.C. VESPUCCI

    3. I.C. BEATO ANGELICO

    4. I.C. POLIZIANO

    5. I.C. GUICCIARDINI

    FIIC859008

    FIIC81300V

    FIIC86000C

    FIIC85700L

    FIIC85800c

    1. Descrizione sintetica della proposta progettuale Il progetto si configura come percorso di continuit con quello avviato lo scorso anno Cittadini del mondo che intendeva sperimentare modelli Clil, creando occasioni di esposizione degli studenti alla L2, incrementando le loro competenze linguistiche contestualmente alle competenze della disciplina/e veicolate; ci in risposta alle indicazioni europee che individuano nella capacit di districarsi nei vari saperi in una lingua non nativa, il passaporto verso la mobilit dei cittadini. Il Progetto continuer a mettere in atto la

    ricerca-azione iniziata lo scorso anno, attraverso momenti formativi rivolti a sempre pi docenti, permettendo la diffusione della metodologia Clil, supportando lazione progettuale e la realizzazione dei percorsi interdisciplinari, accompagnando e monitorando lesperienza dei docenti, creando occasioni di collaborazione professionale e condividendo le buone pratiche sia allinterno della Rete che verso altre istituzioni scolastiche.

    2. Descrizione sintetica del contesto e delle scuole che costituiscono la Rete Gli istituti che compongono la Rete Saperi insistono nella periferia nord di Firenze e sono costituiti da Scuole dellInfanzia, Scuola Primarie e Scuola Secondarie di I grado. La Rete che le raggruppa ha gi lavorato insieme lo scorso anno proprio in un analogo progetto con metodologia Clil e, visti linteresse e il lavoro profuso in esso, si ripropone per permettere laccuratezza della formazione ad un numero sempre maggiore di docenti e studenti. LI.C.Calamandrei partecipa al progetto con 8 classi della scuola primaria e 1 di scuola secondaria. Lampio interesse per limplementazione della metodologia CLIL si coniuga con la programmazione di un curricolo verticale di cittadinanza e la scelta metodologico-didattica del Collegio dei docenti di programmare per competenze. Lobiettivo quello di condividere la metodologia CLIL nel percorso verticale e valorizzare la continuit con la scuola secondaria di I grado. Nei plessi sono attivi i laboratori informatici, alcune LIM ed una classe Samsung dotata di 24 tablet usati quotidianamente dagli alunni. Il livello di conoscenza linguistica degli studenti coinvolti adeguato alla classe di riferimento.

    Finalit e obiettivi del Progetto Finalit:

    Promuovere negli alunni una sensibilit plurilingue ed interculturale Estendere ad un numero sempre maggiore di alunni i vantaggi della formazione linguistica

    permanente Favorire le competenze prosociali in alunni e docenti Sostenere i docenti sperimentatori con specifiche azioni formative di Ricerca-azione, definendo una

    metodologia condivisa per la progettazione e la gestione dei processi dinsegnamento/apprendimento

  • Monitorare le esperienze condividendo momenti di verifica in itinere della ricercazione e pubblicizzando lesperienza attraverso i siti web delle Istituzioni scolastiche della Rete, al fine di diffondere le buone pratiche

    Obiettivi disciplinari:

    Acquisizione in lingua2 di conoscenze relative alla tematica scelta con riconoscimento della terminologia tecnico-scientifica relativa

    Produzione di testi e prodotti digitali adeguati al registro della comunicazione relativa alle discipline coinvolte

    Obiettivi linguistici: Potenziare la competenza linguistico-comunicativa Potenziare il bagaglio lessicale

    Obiettivi Trasversali: Sviluppare abilit quali la mediazione e la comprensione culturale Sviluppare le competenze sociali nel confronto e nel lavoro cooperativo, per raggiungere un

    obiettivo comune. Obiettivi digitali:

    Sviluppare competenze in materia di tecnologie dellinformazione; Saper progettare i percorsi formativi avvalendosi di tecniche mediali e multimediali Saper condurre una ricerca utilizzando opportuni riferimenti sitografici.

    6. Tematica/che del progetto

    Il progetto si fonda sulla scelta di sperimentare la metodologia CLIL attraverso una Ricerca-azione che,

    attraverso la costruzione di unit didattiche interdisciplinari e transdisciplinari, crei le occasioni didattiche e i

    percorsi formativi da proporre agli alunni. La fase successiva sar di accompagnamento e monitoraggio

    dellesperienza daula che, riportata in sede formativa generi confronto e condivisione.

    Per quanto in premessa i docenti della Rete struttureranno unit di apprendimento ispirate a tematiche di

    Cittadinanza Attiva, declinate nelle varie discipline: storia, arte, geografia, scienze, musica ed educazioni. Le

    lingue veicolari potranno essere linglese, il francese, lo spagnolo ed il cinese.

    7. Fasi di sviluppo del progetto: tempi e risultati attesi per ciascuna fase.

    I.Fase di formazione/autoformazione dei docenti in presenza e/o a distanza Lattivit di formazione si svolger con lausilio di un formatore madrelingua esperto in processi

    didattici

    II.Fase di progettazione interventi e produzione di materiali didattici digitali

    La produzione guidata dei materiali da sperimentare in classe sar seguita dalla fase della ricerca-

    azione in cui i docenti realizzeranno lazione didattica e raccoglieranno le osservazioni in situazione.

    III. Fase di realizzazione delle attivit didattiche con gli studenti

    Le attivit didattiche promosse dai docenti partecipanti al progetto nelle classi si svolgeranno a pi

    riprese durante lanno con modalit frontale, laboratoriale, cooperative-learning o peer-to-peer. Ogni

    attivit sar documentata dai docenti attraverso progettazione e diario di bordo. Al termine il lavoro delle

    classi verr documentato attraverso un prodotto multimediale.

    IV. Fase di verifica, valutazione e documentazione del progetto.

    La fase di verifica delle unit didattiche interdisciplinari in L2 vedr il formatore ed i docenti riuniti in

    confronto e condivisione delle osservazioni emerse durante il lavoro e della ricaduta in termini di

    competenze disciplinari, linguistiche e trasversali. Di tale confronto verr redatto un diario di bordo.

    8. Eventuali collegamenti con altri progetti analoghi per finalit, obiettivi e destinatari

    Il progetto si collega alle varie iniziative che da diversi anni sono state intraprese ai fini di potenziare le competenze di L2:

  • con corsi pomeridiani di potenziamento della lingua inglese con affiancamento ai docenti di studenti madrelingua nelle classi (volontari o tirocinanti),

    provenienti da varie Universit americane con corsi di lingua per il conseguimento delle certificazioni Trinity/Delf/Dele/Cambridge (YLE e

    KET) con partecipazione al progetto Comenius con partecipazioni a percorsi museali e teatrali svolti in lingua inglese con proposte di avvio alla lingua inglese nelle Scuole dellInfanzia della rete. In questo contesto,

    alcune sezioni della scuola dellInfanzia Calamandrei sperimenteranno durante lanno attivit Clil, gi dai 3 anni, dando seguito alle esortazioni della Legge 107.

    PROGETTO SULLE REGOLE

    a.s. 2016/2017 Responsabile del progetto

    FARINELLI CATIA

    ovvero STARE BENE INSIEME

    ESPERIMENTI DI CITTADINANZA ATTIVA

    Concetto chiave La Costituzione un insieme di leggi che dicono ai cittadini qual la direzione da seguire per

    vivere bene insieme. un insieme di principi che vanno tradotti in azioni concrete, in leggi

    ordinarie che vanno ad incidere in pratica nella vita quotidiana. Succede per a volte che alcuni

    principi non vengano rispettati e ci crea malessere nelle persone che si trovano a vivere questa

    esperienza.

    Le cause possono dipendere da molteplici fattori, limportante rimuovere gli ostacoli che si

    frappongono tra le persone e il loro benessere psico-fisico. Perch ci accada ogni cittadino deve

    farsi portavoce delle situazioni che creano disagio/malessere/difficolt e mettere in atto azioni che

    mirino a risolvere la criticit.

    Per arrivare al concetto che il benessere individuale e collettivo sono strettamente ed

    intrinsecamente legati partiamo da domande relative al proprio s, a come il singolo vive la scuola,

    riflettendo su cosa lo fa stare bene/male nella stessa. Poi introduciamo la Costituzione come il

    termometro della salute dello Stato.

    Vengono analizzati alcuni principi fondamentali e poi dallincrocio tra i principi della Costituzione

    e i risultati dellinchiesta vengono individuati i punti critici da migliorare nella nostra scuola e creati

    i CO.RA (i COmitati dei RAgazzi) che faranno azioni precise esperienze di cittadinanza attiva per

    migliorare la nostra scuola.

    Foto e scritti verranno raccolti per mostrare il percorso compiuto.

    Metodologia di lavoro Non dipendere da un esperto e dallintervento spot di un esterno ma basarsi sul lavoro, sulla

    circolarit delle relazioni, sulla condivisione delle idee di chi quotidianamente opera in classe, con

    limpegno di una riunione mensile per coordinarsi e aiutarsi nellesecuzione del progetto. Ricerca-

    azione: come la scuola e il territorio possono generare salute/benessere.

    Sviluppo temporale Il progetto suddiviso in tappe.

    I tappa (settembre ottobre): INCHIESTA attraverso domande e stesura di un elaborato/tema

  • Domande: Quando stai bene a scuola? Secondo te che cosa andrebbe cambiato/migliorato?

    (Vengono raccolte le risposte di alunni, insegnanti e custodi).

    Tema: Una giornata salutare. Come la tua scuola e la tua citt possono fare bene o male alla

    salute.

    Oppure: Una giornata salutare ovvero quel giorno in cui a scuola e in citt sono stato/a bene o

    male.

    Obiettivo: definire una mappa di ricerca iniziale attorno a cui iniziare a lavorare.

    II tappa (15 novembre 2016, ore 11.30-13.30): INCONTRO CON GHERARDO COLOMBO

    (Da definire insieme:

    Il luogo Se far preparare agli alunni una breve presentazione sulla nostra Scuola Come portare allincontro le riflessioni dei nostri alunni su quando sto bene a scuola Preparare delle domande da rivolgere al dott. Colombo Definire linsegnante referente per ogni classe che si occuper di realizzare la prima tappa Registrare lintervento del dott. Colombo e pensare alla valorizzazione dei suoi contenuti)

    III tappa (novembre marzo): I CO.RA

    In ogni classe il Comitato dei Ragazzi si fa portavoce di un bisogno, di una criticit da superare e

    decide le azioni da intraprendere ad esempio:

    Fissare un incontro per discutere la questione e redigere il verbale Scrivere unemail allamministrazione comunale o alla persona responsabile di un

    determinato servizio. Fare foto o scrivere in sintesi la richiesta da avanzare Affrontare creativamente il problema

    IV tappa (aprile): CONDIVISIONE

    Ogni classe crea un documento con foto, riflessioni, disegni per condividere con tutti il proprio

    percorso.

    PROGETTO PREVENZIONE FENOMENI DI BULLISMO E CYBERBULLISMO

    IL nostro Istituto ha aderito alla Rete di scopo per il progetto Piano nazionale per la

    prevenzione dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo DM n. 663/2016 art.11 , con capofila

    Istituto Comprensivo I di Sesto Fiorentino.

    Partecipiamo, altres, al Progetto Bull Off patrocinato dalla Fondazione Enel Cuore e

    realizzato dall Istituto degli Innocenti.

    PROGETTO SICURINSIEME Responsabili del progetto

    BONO LINDA e MARTINI STELLA

    Il progetto nasce dallesigenza di far s che gli alunni coinvolti sviluppino la consapevolezza

    che ogni ambiente, domestico, scolastico ed extrascolastico, possa presentare dei rischi. La

    finalit rivolta all acquisizione di comportamenti positivi e responsabili, di buone pratiche,

    efficaci per la prevenzione e per far fronte alle emergenze.

  • Liniziativa finalizzata a favorire negli alunni, coerentemente con le fasce di et, una riflessione

    sui temi della sicurezza e la loro interiorizzazione e declinazione nei comportamenti quotidiani.

    Essa, inoltre, intende avvicinare i giovani alle pratiche di prevenzione degli infortuni ed ai corretti

    comportamenti in caso di assistenza a soggetti infortunati.

    Loccasione formativa intende perseguire obiettivi che comportino lacquisizione di competenze

    chiave di cittadinanza.

    OBIETTIVI GENERALI DEL PROGETTO

    -promuovere la cultura della prevenzione dei rischi e la fruizione degli spazi in piena sicurezza;

    -saper monitorare lambiente per riconoscere le situazioni di rischio ed agire -attivamente per

    prevenirlo, ridurlo e/o azzerarlo;

    -saper riconoscere i presidi di sicurezza e verificarne la funzionalit;

    -saper intervenire in aiuto di soggetti in difficolt attivando la catena dei soccorsi necessari in

    modo collaborativo;

    -conoscere le regole e saper adottare comportamenti adeguati nei vari ambienti;

    -acquisire comportamenti consapevoli nella vita quotidiana per salvaguardare il proprio

    benessere e quello degli altri.

    DECLINAZIONE DELLE COMPETENZE CHE SARANNO SVILUPPATE CON IL

    PROGETTO

    1.1 Imparare ad imparare Acquisire ed interpretare linformazione; Individuare collegamenti e relazioni; Trasferire le informazioni acquisite in altri contesti Organizzare il proprio apprendimento

    1.2 Sociali e civiche Assumere in maniera responsabile atteggiamenti, ruoli e comportamenti di partecipazione attiva

    e comunitaria; Sviluppare modalit consapevoli di esercizio della convivenza civile, riconoscendosi come

    persona in grado dintervenire sulla realt apportando un proprio originale e positivo contributo

    1.3 Spirito diniziativa ed intraprendenza Assumere e portare a termine compiti e iniziative, Pianificare ed organizzare il proprio lavoro, Realizzare semplici progetti, Valutare alternative e prendere decisioni.

    Progetti di inclusione sociale e lotta al disagio nonch per garantire lapertura

    delle scuole oltre lorario scolastico soprattutto nella aree a rischio e in quelle

    periferiche.

    PRIORITA: Ridurre e prevenire l'abbandono scolastico precoce e promuovere la parit di accesso

    all'istruzione prescolare, primaria e secondaria di elevata qualit, inclusi i percorsi di istruzione

    (formale, non formale e informale) che consentano di riprendere percorsi di istruzione e formazione.

    OBIETTIVO SPECIFICO: Ridurre il fallimento formativo precoce e la dispersione scolastica e formativa

    AZIONI : Interventi di sostegno agli studenti caratterizzati da particolari fragilit, tra cui anche persone con disabilit (azioni di tutoring e mentoring, attivit di sostegno didattico e di counselling,

  • attivit integrative, incluse quelle sportive, in orario extra scolastico, azioni rivolte alle famiglie di appartenenza, ecc.)

    Gli obiettivi dellazione sono:

    prevenire e contrastare la dispersione scolastica attraverso la promozione di iniziative che oltre a suscitare linteresse verso la scuola, possano integrarsi con il curricolo e rafforzare le competenze di base;

    promuovere interventi coerenti con gli specifici bisogni degli alunni in sinergia con le risorse gi esistenti, allinterno e allesterno delle istituzioni scolastiche, per il contrasto della dispersione scolastica e lesclusione sociale;

    recuperare negli alunni linteresse verso lo studio, sia perseguendo una frequenza regolare sia migliorando il risultato degli apprendimenti;

    favorire un ampliamento dei percorsi curriculari per lo sviluppo ed il rinforzo delle competenze;

    favorire la messa in campo di nuovi approcci e modelli di insegnamento/apprendimento capaci di

    mettere gli alunni al centro del processo formativo e di orientarli anche dal punto di vista personale e

    formativo;

    garantire la valenza orientativa degli interventi finanziati dal Pon Per la Scuola e la loro ricaduta

    effettiva sul curricolo.

    MODULI

    1. Tutoraggio e e-Portfolio

    Il progetto si serve di metodologie innovative, raramente sperimentate nellambito della Scuola ma

    che invece nel nostro Istituto sono gi entrate in sperimentazione da un anno e ne hanno dimostrato

    lefficacia.

    In particolare laffiancamento di un tutor ai ragazzi con problematiche di apprendimento e/o di

    relazione, si mostrato particolarmente efficace.

    L'insegnante assume il ruolo del tutor/coach affiancando lo studente in un rapporto uno ad uno

    allenandolo rispetto alla competenza imparare ad imparare. Insieme riflettono e lavorano sul

    metodo di studio, sulla motivazione allo studio, sulle difficolt dello studente ma soprattutto sulle

    potenzialit, valorizzando le competenze specifiche e individuali, potenziando l'autostima e la

    conoscenza di s.

    Strumenti che rappresentano ulteriore novit nel raffigurato dell'obiettivo sono l'e-portfolio e gli

    Eas.

    LE-portfolio rappresenta lo spazio personale dello studente attraverso il quale visualizzare e

    ricostruire una visione positiva di se stesso, in termini di immagine e di competenze. Nella prima

    parte infatti il ragazzo riflette su se stesso, raccontandosi in una visione unica di epidurale extra e

    scolastiche. Nella seconda raccoglie ed espone i propri artefatti, riflettendo sul proprio modo di

    apprendere e mostrando a se stesso e agli altri il proprio Saper fare.

    Gli Eas (Episodi di apprendimento situato) rappresentano lo strumento base dell'insegnante nella

    costruzione del percorso didattico, l'unit minima di apprendimento che viene organizzata ponendo

    al centro centro lo studente in un'ottica di Competenze, quindi in una sfida al Saper fare.

    2. LA PSICOMOTRICITA: CONTESTO DI RIFERIMENTO

    Il progetto di psicomotricit nasce dalla necessit di coinvolgere i bambini del nostro quartiere,

    durante la pausa estiva, in un percorso del tutto alternativo, che vedr coinvolto il nostro Istituto e

    alcune associazioni che lavorano sul territorio fiorentino. Il bisogno di garantire delle alternative

    valide e costruttive ai bambini della zona, importante sia per contrastare la dispersione scolastica

    che per sviluppare una consapevolezza del proprio corpo in relazione allaltro e al mondo esterno.

  • La psicomotricit una scienza che studia l'attivit motoria dal punto di vista psicologico. Obiettivo

    della psicomotricit approfondire, esaminare e teorizzare l'interazione tra il corpo, inteso dal punto

    di vista di movimento biologico. Un atto psichico che da individuale diventa sociale. Il termine

    psicomotorio" fu usato per la prima volta intorno al 1870, per indicare le regioni della corteccia

    cerebrale vicine alle aree propriamente definite motorie, dove si ipotizzava avvenisse l'unione tra

    movimento e immagine mentale.

    AZIONI SPECIFICHE

    L'attivit psicomotoria, consente di mettere in moto contemporaneamente corpo, emozioni e

    pensieri in maniera fluida, in modo che il bambino possa sviluppare una consapevolezza del proprio

    corpo in relazione all'altro e all'uso degli oggetti. Il bambino potr, in questo modo esplorare,

    sperimentare e approfondire la propria relazione col mondo che lo circonda nella direzione di uno

    sviluppo psicofisico armonioso.

    CARATTERISTICHE DEI DESTINATARI

    Il progetto rivolto al primo ciclo della scuola elementare. Attraverso la psicomotricit preventivo-

    educativa ai bambini viene offerta lopportunit di sperimentarsi allinterno di percorsi psicomotori,

    caratterizzati dallesperienza diretta con i materiali di gioco e da un preciso lavoro di percezione e

    regolazione delle abilit corporee, attraverso il confronto con lo spazio, il tempo, gli oggetti e i

    compagni.

    Dopo una prima fase di attenta osservazione seguir un programma dintervento psicomotorio

    completo e specifico per ciascuna fascia di et che risponda alle reali necessit del gruppo classe.

    Ogni attivit sar svolta nellottica dellinclusione e della creazione di un ambiente allaltezza dei

    bisogni di ognuno.

    PROGETTO EXTRASCOLASTICO

    Attraverso la psicomotricit si avvia cos un percorso gioioso, un punto di partenza con se stessi, per

    comprendere ed orientarsi in materia espressiva nel tempo e nello spazio.

    La musica, la danza, la forma, il colore e la parola creano nuova potenzialit per un lavoro di

    autoanalisi e di confronto tra corpo emozionale e rappresentazione mentale di se stessi. Attraverso

    latto motorio, lindividuo si esprime e compie scambi con lambiente, intensi principalmente come

    scambi relazionali.

    Un percorso di durata medio-breve, da effettuare in orari e periodi extra scolastici. (mese di giugno-

    luglio) Un percorso che trova elementi portanti proprio allinterno del PTOF di istituto e che grazie

    al lavoro di enti pubblici, privati e associazioni del territorio, si migliora anno dopo anno,

    aumentando cos la qualit della scuola, e quindi dei bambini del domani.

    IL PROGETTO:

    Il progetto ha come obiettivo il raggiungimento del gruppo classe che passa necessariamente

    attraverso il benessere personale e laccettazione del se.

    Questi traguardi si raggiungono lavorando sullespressivit corporea, canale privilegiato attraverso

    il quale i bambini possono esprimere le proprie emozioni, dal quale passa la loro conoscenza del

    mondo. Giocando e muovendosi esprimono regole, gestendo il proprio corpo imparando a seguirle,

    nel rispetto del proprio sentire e dellemozione dellaltro. Per tale motivo lintervento parte dalla

    collaborazione con gli insegnati, in base allet del gruppo classe, alle priorit evidenziate e solo in

    seguito all osservazione si organizza un laboratorio calibrato e ad hoc per il gruppo.

    3. Potenziamento competenze di base DSA - Primaria

    Gli studenti con difficolt di apprendimento o con disturbi specifici sono esposti a sfide e

    complessit multiple. Le difficolt oggettive, accademiche di questi studenti sono ormai note alla

    maggior parte degli operatori della Scuola, meno chiare sono le conseguenze, in termini psico-

    sociali che il disturbo pu generare.

  • Riteniamo che far maturare in una classe una maggiore consapevolezza riguardo i temi della

    diversit e una maggiore competenza in merito alle strategie di studio, possa agire positivamente sul

    vissuto degli alunni con difficolt di apprendimento o disagi di vario genere, prevenendo nel

    contempo le ricadute negative di tipo emotivo e motivazionale.

    Da anni il nostro Istituto ha dato la priorit allo Star bene a scuola investendo energie sulla

    formazione e ricerca-zione per gli insegnanti, su laboratori e metodologie didattiche attente alle

    implicazioni emotive dellapprendimento e pensate per incrementare la motivazione degli alunni nei

    confronti dellattivit didattica.

    OBIETTIVI

    Favorire lo star bene a scuola di alunni, studenti e docenti

    Accrescere la consapevolezza della diversit come risorsa e delle difficolt di ciascuno

    come normale manifestazione della variabilit tra individui

    Prevenire o recuperare situazioni di disagio legate a difficolt di apprendimento di vario

    genere fornendo elementi per acquisire un adeguato metodo di studio e buone competenze

    di base e trasversali

    Promuovere il successo formativo di tutti gli alunni soprattutto degli alunni con DSA e BES

    Coinvolgere le famiglie per diffondere una sensibilit pi capillare circa le realt delle

    difficolt scolastiche e dei percorsi utili per affrontarle

    Sostenere i docenti nel lavoro inclusivo in classe proponendo materiali, strategie e strumenti.

    AZIONI SPECIFICHE

    Lesperienza scolastica pu influire molto sulla personalit degli alunni, sullo sviluppo della propria

    autostima e sulla percezione di s e della propria autoefficacia. Avere un disturbo di apprendimento,

    una fragilit che in qualche modo faccia sentire non adeguato allesperienza scolastica, pu essere

    un fattore di rischio con esiti antisociali. Sentirsi incompetenti in ambito scolastico costituisce

    fattore importante di rischio per sviluppare comportamenti problematici.

    Per questo importante essere inseriti in classi veramente inclusive, dove la diversit o le fragilit

    di ciascuno possano essere comprese come manifestazione della normale variabilit tra individui.

    La prima parola chiave di questo modulo formativo quindi CONSAPEVOLEZZA

    Inoltre ormai chiaro come lo sviluppo precoce delle competenze di base, o il recupero altrettanto

    precoce delle stesse, determina conseguenze positive in termini di apprendimenti successivi, di

    motivazione, di possibilit di completare successivi percorsi formativi con conseguente sbocco

    lavorativo.

    Avere un buon metodo di studio rende possibile affrontare le difficolt crescenti della

    scolarizzazione, rende pi proficuo il percorso formativo e pi resistente agli eventuali insuccessi.

    Si tratta di sviluppare una mente strategica, un atteggiamento attivo ed efficace nellaffrontare lo

    studio.

    La seconda parola chiave sar quindi COMPETENZA.

    METODOLOGIE DIDATTICHE:

    Per sviluppare le varie azioni previste dal modulo ci potremo avvalere della collaborazione con

    esperti dei processi di sviluppo e apprendimento e di associazioni che abbiano come mission la

    prevenzione delle forme di disagio e che collaborino con le docenti e i genitori.

    CONSAPEVOLEZZA

    I gruppi classe interessati saranno coinvolti in attivit laboratoriali, di stampo esperienziale,

    ludico e metacognitivo sui temi della diversit e delle difficolt di apprendimento, per

    promuovere una consapevolezza diffusa tra gli alunni su cosa si intenda con dislessia,

    discalculia, disortografia, disgrafia, difficolt attentive. Potranno inoltre riflettere

  • sullutilizzo necessario di strumenti compensativi e dispensativi che permettano una buona

    riuscita scolastica. (3 ore per ogni classe aderente)

    Le famiglie potranno partecipare ad incontri di confronto e dialogo sui temi

    delleducazione, della genitorialit e del disagio scolastico, per diffondere una sensibilit pi

    capillare circa la realt delle difficolt scolastiche e dei percorsi utili ad affrontarle. (2 ore)

    Gli insegnanti interessati parteciperanno ad incontri sulle metodologie inclusive e potranno

    essere sostenuti dagli esperti nel valutare in itinere e al termine del progetto i risultati. (4

    ore)

    COMPETENZA

    Le insegnanti del gruppo classe aderente al progetto potranno scegliere tra due diversi percorsi di

    attivit laboratoriali, a seconda della tipologia di difficolt maggiormente presente allinterno del

    gruppo-classe

    Asse Linguistico (particolarmente indicato per classi con alta percentuale di alunni con BES)

    Le attivit proposte alla classe verranno prima discusse negli incontri con i docenti e

    comprenderanno studio di unit didattiche semplificate, lavori in piccoli gruppi in cooperative

    learning o utilizzando il peer-to-peer.

    (5 ore per ogni classe aderente)

    Area Attentiva-Autoregolativa con potenziamento delle funzioni esecutive ((particolarmente

    indicato per classi con difficolt diffuse in ambito attentivo/autoregolativo)

    Le attivit proposte avranno come obiettivo il potenziamento delle funzioni esecutive e verr

    utilizzato principalmente il gioco come strumento di apprendimento e come strumento di lavoro

    sulle relazioni tra pari. Al termine verr proposta una discussione metacognitiva con gli alunni sulle

    strategie utilizzate.

    Con gli insegnanti e previsto un momento di restituzione dove saranno fornite indicazioni per la

    prosecuzione del progetto in autonomia (5 ore)

    MODALIT DI INTEGRAZIONE CON LATTIVIT SCOLASTICA DESCRITTA NEL PTOF

    La Mission dellIstituto Comprensivo Calamandrei di garantire agli alunni il successo formativo,

    la nascita del senso civico, la responsabilit individuale e collettiva, la propensione alla costruzione

    del bene comune.

    LIstituto programma interventi formativi finalizzati a prevenire il disagio scolastico, intervenire

    con strategie di rinforzo, di approfondimento e recupero, al fine di colmare carenze ed attivare le

    potenzialit degli studenti, favorire lintegrazione degli alunni diversamente abili, predisporre

    laccoglienza e linclusione degli alunni stranieri.

    CARATTERE INNOVATIVO DEL PROGETTO

    Il progetto intende lavorare sulla prevenzione della dispersione scolastica evidenziandone alcune

    cause tra cui la scarsa motivazione, le difficolt di apprendimento di vario genere e la non adeguata

    o insufficiente comprensione di queste problematiche.

    Comprendere ed essere competenti nellaffrontare tali disagi diventa risorsa personale per affrontare

    il lavoro scolastico con maggiore sicurezza, accrescendo cos la propria resilienza e la capacit di

    resistere agli urti delle eventuali sconfitte e fatiche del percorso scolastico.

  • PROGETTO LABORATORIO SCIENTIFICO SCUOLA PRIMARIA MAMELI

    Responsabile del progetto

    SCHEGGI PATRIZIA

    La progettazione per la ricostruzione del laboratorio scientifico nasce da una riflessione del

    corpo docente della scuola primaria, volta a modificare la didattica tradizionale mediante un

    approccio alle scienze pi operativo e che utilizzi le esperienze laboratoriali e sperimentali,

    integrandole con gli strumenti classici delleducazione scientifica di base.

    Finalita

    Le pratiche sperimentali verranno promosse al fine di facilitare, promuovere, amplificare lo

    sviluppo delle conoscenze e delle competenze matematiche e scientifiche degli studenti. Una

    didattica efficace delle discipline scientifiche richiede continuit nel predisporre unampia

    variet di esperienze ed esperimenti rivolti allintera classe, scelti avendo attenzione agli

    studenti e al loro percorso di apprendimento.

    Obiettivi

    - ricostituire il laboratorio scientifico quale spazio attrezzato per la didattica sperimentale delle

    scienze

    -potenziare una didattica di tipo laboratoriale facendo riferimento costante ad osservazioni ed

    esperienze dirette degli studenti correlate ai fenomeni oggetto di studio;

    -usare gli strumenti e sussidi didattici presenti nei laboratori di scienze e di chimica.

    Collaborazioni con enti, servizi pubblici e/o altri referenti del settore, pubblici o privati

    Associazione San Donato che ha donato alla scuola alcune attrezzature scientifiche acquistate

    con i proventi di iniziative realizzate nel territorio dallassociazione medesima e dai ragazzi dei

    plessi dell'I.C. Calamandrei.

    Struttura del progetto

    Fasi

    1- riorganizzazione dello spazio del laboratorio

    2- riorganizzazione biblioteca scientifica

    3- reperimento e riordino del materiale scientifico

    4- reperimento e sistemazione degli arredi

    5- realizzazione di apposita indicazioni all'interno del laboratorio

    6-stesura del regolamento di utilizzo

    6- stesura di un inventario del materiale scientifico di facile consumo e delle attrezzature

    presenti nel laboratorio.

    7-apertura del laboratorio alle classi.

  • PROGETTO SELF

    Progetto di lettura ed educazione culturale con il patrocinio dell Comune di Napoli-

    Secondigliano e lAssociazione di volontariato culturale SeLF ( Secondigliano Libro Festival) che

    si occupa della promozione della lettura nel quartiere di Secondigliano, periferia nord di

    Napoli.

    Il gemellaggio con le scuole primarie dellI.C. Calamandrei di Firenze sul tema

    " Novellando -da Chichibio e il cuoco alla Gatta Cenerentola". prevede la realizzazione di un

    librone con fogli da 70x100 cm raccolti da una copertina con immagini artistiche delle due

    citt e storie nate dalla fantasia dei bambini, che sar portato in mostra nei due capoluoghi e

    nella citt di Giugliano per il 450mo anno della nascita di Giambattista B

  • VIAGGI DISTRUZIONE

    alunni destinazione

    Infanzia Mameli - Sez A. 27 Da individuare

    Sez. B 25 Da individuare

    Sez. C 26 Da individuare

    Sez. D 26 Da individuare

    Sez. E 26 Da individuare

    Sez. F 26 Da individuare

    Sez. G 26 Da individuare

    Infanzia Fanciulli - Sez. A 27 Visita di un parco o riserva naturale Maggio 2017

    Sez. B 24 Visita di un parco o riserva naturale Maggio 2017

    Primaria Mameli 1 A 26 Centro di scienze naturali 26 maggio 2017

    1 B 25 Centro di scienze naturali 26 maggio 2017

    1 C 25 Centro di scienze naturali 26 maggio 2017

    2 A 25 Cecina Parco Gallorose Maggio 2017

    2 B 23 Cecina Parco Gallorose Maggio 2017

    2 C 24 Cecina Parco Gallorose Maggio 2017

    3 A 27 VINCI Maggio 2017

    3 B 27 VINCI Maggio 2017

    3 C 27 VINCI Maggio 2017

    4 A 26 Da individuare

    4 B 27 Da individuare

    4 C 26 Da individuare

    5A 18 GENOVA Maggio 2017

    5 B 23

    5 C 23

    Primaria Fanciulli - 1 A 22 Fattoria dei ragazzi aprile - maggio

    2 A 27 Giardino Bardini/Museo Horne maggio

    3 A 26 Parco archeologico di Baratti 1 giugno 2017

    4 A 17 Museo Egizio di Torino 19 gennaio 2017

    5 A 24 3 giorni Maggio 2017

    Secondaria Calamandrei 1 A 20 Certaldo

    1 B 24 Certaldo

    1 C 24 Certaldo

    2 A 25 Da individuare

    2 B 21 Da individuare

    2 C 21 Bologna

    3 A 26 S. Anna di Stazzema

    3 B 26 Lucca

  • PROGETTI DELLE CLASSI

    Classi scuola

    primaria Mameli

    Chiavi della citt Tuttinsieme Coop/Unicoop Altro

    1e TEATRO DI RIFREDI : La casa dei gatti TEATRO PUCCINI : Il mago di Oz MUSEO DEI RAGAZZI: Favola profumata della natura dipinta Lanello di Luisa Piccole storie di colori- verde

    Empatia, accoglienza, felicit I cinque sensi dellautismo Musica insieme

    E mangiarono tutti felici e contenti Il pianeta di cioccolato

    LABORATORIO MUSICALE BATUCADA DE SAMBA CONCORSO: Cera una volta.favole a colori

    2e Per fare una citt ci vuole un fiore Manos blancas Dal giardino Bardini al Museo Horne- Tra disegno e poesia

    La lampada di Aladino Tutti in pista: arrivato uil circo tascabile La scatola magica La nostra traccia

    U.G.O. Smaltimento dei rifiuti, esperienza di riciclo della carta ORSULAB: laboratorio foglie, fiori e colori

    3e MINIMEGA museo paleontologico, ALLA RICERCA DELLE NOSTRE ORIGINI, museo di preistoria, FELTRINELLI PER LA SCUOLA, incontri con gli autori,IL CARTELLONE: TEATRO PUCCINI- I musicanti di Brema

    EMOZIONI IN GIOCO GEO CHE TI RIGEO

    ROBINSON: educazione alimentare ACQUA IN BOCCA PALEOLAB: lo scavo archeologico

    CLIL UFFIZI: Lo scrigno del Principe Flowers EDUCAZIONE AMBIENTALE SICURINSIEME MUSEO ARCHEOLOGICO

    4e BALLAMONDO DRINN!COME SUONA LA MIA SCUOLA LABORATORIO TEATRALE: Il libro della giungla COSA CE SOTTO I NOSTRI PIEDI : introduzione alle scienze del suolo LE CARTE GEOGRAFICHE: interpretazione e orientamento

    RUGBY ROBINSON: educazione alimentare

    IL MEDICO DI FAMIGLIA AVIS (il servizio civile) PAPA TI SALVO IO: la sicurezza in mare FIBRARTE PINOCCHIO (Obihall) IL MUSEO EGIZIO :visita e laboratorio CAPOEIRA

    5e La diva divina Alla scoperta di Firenze romana Bulli citrulli Il villaggio dei diritti Il cuore antico di Firenze

    Corpo, movimento, emozione

    Alla scoperta del cibo ORSULAB: foglie, fiori e colori ORSULAB: orti in terrazza

    Educazione ambientale: - Cambiamenti climatici Scrittori di classe ( Conad) Riciclo di classe Visita e laboratorio in Sinagoga Anniversario dellalluvione Affettivit e sessualit Il teatro a scuola

  • Classi scuola

    primaria Fanciulli Chiavi della citt Tuttinsieme Coop/Unicoop Altro

    1A IST. DEGLI INNOCENTI: Uno zoo al museo LA FATTORIA DEI RAGAZZI: La fattoria dei ragazzi APD EN PISTE: Circoscriviamo TEATRO VERDI: Mi piacciono le cose verdi

    E mangiarono tutti felici e contenti

    2A Manus blanca Mani creative Liberate larte contemporanea Dal dipinto al video Dal giardino Bardini al Museo Horne (come gita di fine anno) OBIHALL: Pinocchio

    3A LIBRERIA FELTRINELLI: Feltrinelli per la scuola: incontri con gli autori BIBLIOTECA BUONARROTI: Viaggio al centro della preistoria MUSEO FIORENTINO DI PREISTORIA: Alla ricerca delle nostre origini ASSOCIAZIONE ARTEMIDE: il mitologico mondo degli dei MUSEO DEL 900: Il collage, larte di scegliere PLANETARIO DI VIA GIUSTI: Le meraviglie del cielo IREOS onlus: A scuola per fare le differenze ASSOCIAZIONE CULTURALE CETRA: Ballamondo

    GALLERIA DEGLI UFFIZI: Al museo con linglese Flowers of the Uffizi Gallery Clil

    4A La fabbrica dellacqua Fammi volare! Poesie in volo Le erbe officinali dellofficina farmaceutica di Santa Maria Novella Un angolo di regno unito La questura Allinizio del conto

    5A Picchetto archeologo Firenze romana Gioca e impara con Galileo

    Il porto delle storie

    Festival dei bambini

    Incontro alla Biblioteca Nazionale

  • PROGETTI SECONDARIA CALAMANDREI

    Da Le Chiavi della citt:

    1. Proviamo larmatura 2. Alla scoperta del quartiere mediceo 3. Ballamondo 4. In-soggettiva: le differenze attraverso il cinema 5. Epica cavalleresca al museo 6. Sui passi del pellegrino 7. Dalla liberazione alla nascita della costituzione 8. In giro per il mondo con le piante 9. Astronomia in valigia 10. Robot @ school. Arriva nao 11. Che cos la luce 12. Immaginati alle superiori 13. Avanzi-amo 2.0 14. Smartlab 15. Redazione web. Il blog in classe 16. Apriamo gli occhi sullo spreco 17. Fikidsimo. La TV dei bambini 18. Usi rifiuti = riusi risorse 19. E-textile

    Custode del mio territorio, con lassociazione Sconfinando

    Corporeit, affettivit, sessualit con la ASL

    Progetto Cambiamenti climatici della regione Toscana

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