la riviera n°17 del 21/04/2013

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La Riviera n°17 del 21/04/2013

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  • Apprendiamo dalla stampalocale che noti 'ndrangheti-sti finanziavano la squadracalcistica di Siderno. In moltinon solo si sono stupiti. Manoi ci domandiamo se, inattesa della fine, tante volteannunciata, della 'ndranghe-ta, non sia meglio che glindranghetisti finanzino unasquadra di calcio piuttostoche una banda di killer.8/9

    ,

  • DOMENICA 21 APRILE 2013 LA RIVIERA 02

  • Parlandodi...

    DOMENICA 21 APRILE 2013 LA RIVIERA 03

    ai poliziottiMa quando mai

    Lettere scarlatteCONTROCOPERTINA A seguito dell'articolo di Ercole Macr su la Rivieraonline del 3

    aprile e su la Riviera cartacea del 14 aprile la Segreteriaprovinciale Ugl Polizia di Stato ha emanato il comunicato cheriportiamo e a cui fa seguito la risposta del nostro Direttore

    In questi giorni sta navigando on line unarticolo del 03 aprile, corroborato da unocartaceo del 7 aprile c.m. nel quale, ungiornalista, E.M. del settimanale diinformazione attualit cultura e spettaco-lolarivieraonline.com ha avuto l'ingiusti-ficata indelicatezza di titolare tradimentinella locride la crisi economica favoriscequelli in divisa, connotando di negativit,in modo completamente gratuito, l'opera-to e la personalit morale di chi svolge ildelicato lavoro di tutore dell'ordine.Comprendiamo che "impallinare" le forzedell'ordine oggi sembra essere diventato losport nazionale, ma in modo cos gratuitoe, peraltro, anche completamente erroneonelle affermazioni, non crediamo facciaun buon servizio n all'informazione, n algiornalismo in genere!Il predetto E.M., infatti, che suppone diavere la verit in tasca su un'intera catego-ria di uomini e donne che giornalmentesvolgono i propri compiti istituzionali consacrificio e dedizione alla polizia di stato ealla democrazia del paese, oltre a dimo-strare una straripante ignoranza delleleggi e dei contratti di lavoro, dovrebbesapere che, aldil della pessima esteticaalla Quentin Tarantino che ci ha cucitoaddosso e delle motivazioni che spingonouna ben precisa parte della popolazionedella locride ad etichettarci come "sbirri'', ipoliziotti non percepiscono alcuna quat-tordicesima mensilit; agli "sbirri'' le ore distraordinario vengono pagate meno del-l'orario normale di servizio (e quelle paga-te, sovente, sono molto meno di quelleeffettivamente prestate); gli sbirri, si,sempre loro, hanno un contratto di lavoro

    scaduto da anni e spesso incidono sul pro-prio bilancio familiare per sopperire allacarenze logistiche che la spending rewievha imposto a tutti i dicasteri, ivi compreso

    il ministero dell'interno. Con tutto il logi-co stupore, la domanda che ci poniamo ,come ci si possa permettere di diffamare,cos gratuitamente, un'intera categoria di

    lavoratori, e, dall'alto di quale ricevutamistica apparizione costui pu affermareche nella locride preti e piedipiatti sonointoccabili e che c' una sorta di comples-

    so di inferiorit che spesso degenera insoggezione psicologica?Chi costui, che con le sue affermazioniequipara servitori dello stato a substrati dipopolazione che fanno della coercizione edella soggezione psicologica il propriomodus operandi al fine di trarre profittipersonali (cosiddette mafie)?Chi costui che passa dal vittimismo, defi-nendosi senza protezione e con le spallepiccole, ad un presumibile delirio di onni-potenza, per essere quello che ha incastra-to Roger Rabbit (il fatto che non abbiausato il punto di domanda la dice lunga suquello che voleva intendere).Pur comprendendo ed essendo assoluta-mente solidali alla gente che oggi subisce iseri danni provocati dall'attuale crisi eco-nomica, noi dell'UGL polizia di stato, rite-niamo, a tutela di tutti gli uomini e ledonne che rappresentiamo, che il "signor"E.M., invece di condividere le maldicenzedi una minima parte di soggetti che pocoamano le istituzioni e, soprattutto, glisbirri (per E.M. un articolo di colore ...una sorta di gossip), lui e l'editore del gior-nale su cui comparso questo articolodovrebbero chiedere pubblicamente scusasia a tutti quei poliziotti che regolarmentelavorano con dignit al servizio delle istitu-zioni e della collettivit facendo osservarequelle regole che permettono alla popola-zione di tutta la locride di vivere la propriaquotidianit, sia alla memoria di quanti,appartenenti alle forze dell'ordine a allamagistratura, hanno dato la propria vita adifesa delle istituzioni democratiche delpaese!

    Segreteria Provinciale

    Gratuite offese

    Ho letto e riletto l'articolo su laRivieraonline a firma E.M. . Ho lettoe riletto l'articolo su la Riviera car-tacea a firma Ercole Macr. Non hotrovato n nell'uno n nell'altro ilmagma lavico, che ha offerto allaSegreteria provinciale Ugl Polizia di

    Stato i lapilli per accendere la pira ardente sulla qualedovrebbero espiare il loro mal perverso l'Autore deidue pezzi, che si rincorrono l'un dopo l'altro, el'Editore, che stato maldestramente chiamato incausa, poich di quel che pubblichiamo su la Rivieraonline e su la Riviera cartacea responsabili sono gliautori e il direttore responsabile. Anche se siamo cul-turalmente avversi alla fiera delle scuse, ormai conta-giose come la rosolia, di buon grado le porgeremmo sesolo trovassimo le ragioni per le quali dovremmoscusarci, e che certamente non ci saranno per il fattoche la detta Segreteria tenda a rafforzare la sua richi-esta con l'appello deterrente al Questore di ReggioCalabria onde provveda contro di noi. Non siamoancora, per nostra fortuna e per sfortuna dellaSegreteria provinciale, allo stato di polizia. N si pudire che al nostro passaggio la gente raccolga peli diconiglio. Ci detto, passiamo ai due incriminati articoli. Tutt'edue rientrano nel genere dei pezzidi colore dove ildescrittivismo ironizzante tutto e i fatti sono nulla. I

    fatti propriamente non ci sono nei due articoli. Non c'il tempo del loro avverarsi. Non ci sono n nomi ncognomi dei poliziotti, belli, alti, depilati: secondo lagenerosa estetica di Ercole Macr. Che non riesce deltutto a nascondere la sua invidia per la condizione deipoliziotti, cos vaga da non sembrare reale. Dove stan-no, perci, l'attacco all'onore, la sottovalutazione del-l'azione, la negazione dello spirito di sacrificio deipoliziotti? Semmai, ci siamo imbattuti in un occhiello ein un titolo disgraziati: Tradimenti nella Locride- Lacrisi economica favorisce quelli con la divisa. E diquesto chiedo scusa io che non ho esercitato la neces-saria vigilanza.Ci ha insegnato il gesuita padre Gemelli che libri eanche articoli di giornali vanno letti in ginocchio, ciocon umilt, e con le forbici, cio ritagliandoli per poter-ci tornare su sine ira et studio. La segreteria provincialeUgl nell'apparenza salita in cattedra, nella sostanzasulla carrozza a traino equino e da l ha fatto fischiarela frusta. E' questione di metodo. Comunque, e malo bono, dalmale il bene. Questa controversia tra la segreteriaprovinciale Ugl e la Riviera ci consente di chiarireche il nostro rispetto per le forze dell'ordine massimoe sincero. Massimo e sincero, poich siamo insieme aloro, ma non dietro loro, e soprattutto non mai nelcodazzo , che prende dalle lumache la bava in prestitoper potere leccare e succhiare. Soprattutto.

    H

    Massimo e sincero rispetto per le Forze dellordine

  • DOMENICA 21 APRILE 2013 LA RIVIERA 04

    Parlandodi...

    Sbarcano 40 immigratiIl miglioramento delle condizionimeteorologiche ha incoraggiato laripresa degli sbarchi e i tentativi di rag-giungere l'Italia. Infatti e il secondosbarco di immigrati nelle ultime 48 ore.Un peschereccio lungo 16- 18 metri, sie arenato questa notte sulla spiaggiadel lungomare di Locri. A bordo del-limbarcazione, circa quaranta migranti,uomini, quasi tutti minorenni, di nazio-nalita siriana, libica ed egiziana. Settepersone sono state trasportate in ospe-dale; il piu' grave di loro e' un minorecon una sospetta frattura al piede. Glialtri al momento sono stati accolti pres-so il palazzetto dello sport di Locri.

    LOCRI

    La Madonnaappare sullacorteccia di unulivo secolare

    Un ulivo sulla cui corteccia impressa limma-gine della Madonna e una villa a ContradaCalvi a Locri che diventa subito met di curiosie fedeli. Lo scorso pomeriggio la scoperta e lanotizia si subito rincorsa in citt. Per i creden-ti un segno importante di fede, in un momentoper Locri, come per la Locride tutta, certo nonfacile. A questi si aggiungono i curiosi e gli scet-tici, protagonisti in egual misura in avvenimenticome questi. Si attende, se ci sar, un riscontroda parte della Chiesa.

    LOCRI

    LA SETTIMANA

    SAMO

    Ancora un servizio della trasmissione Le Iene sullaCalabria e precisamente sugli operai dellAfor, azien-da regionale che gestisce i lavoratori forestali.Linviato Pelazza si e recato con la troupe di Italia 1a Samo nella locride ed ha filmato come lavoranocirca 30 operai. Mangiano, giocano a carte e nonfanno proprio nulla di cio che dovrebbero essere lemansioni per le quali sono stati assunti. Emerge chea Samo (RC), su 800 abitanti 100 sono dipendentidellAfor e secondo alcune indagini dei carabinierisarebbero tutti amici di esponenti della Ndrangheta.Questi operai sono pagati con soldi pubblici, natural-mente, ma quando i dirigenti della provincia diReggio sono stati interpellati per dare risposte su

    quanto filmato si sono dileguati. Presso la sede regio-nale dellAfor a Catanzaro invece rispondono rac-contando che e una vergogna, ma che quella e unazona caldissima ed in pratica questa gente fa quel chevuole vivendo con i soldi pubblici. Gli operai Afor inCalabria sono circa 6.000, ma fortunatamente nontutti sono cosi. E le istituzioni? Quali provvedimentiprendera il Consiglio regionale dopo questo filma-to? Non fara nulla? Molto probabile. Intanto laCalabria muore sotto i colpi di una politica mediocree che cede ai compromessi e per mano di una crimi-nalita organizzata che senza ostacoli, visto che le isti-tuzioni la assecond