La Riviera n°13 del 24-03-2013

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La Riviera n13 del 24-03-2013

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  • DOMENICA 24 MARZO 2013 LA RIVIERA 02

  • Parlandodi...

    DOMENICA 24 MARZO 2013 LA RIVIERA 03

    CONTROCOPERTINA

    Sandro Autolitano,il verde sulla via dello scasso

    PALIZZI/Sotto la bandiera maculata dei rifiuti

    ETIMO VERO

    La Provincia si muove, alzando la bandieradella salute dei cittadini, minacciata daimiasmi mefitici de rifiuti solidi urbani. Eallo scopo promuove un servizio di gestioneintegrata che dovrebbe stringere in un unicopacchetto i comuni di Montebello Jonico ( capo-fila), Bagaladi, BovaMarina, Palizzi , Roghudi.Come ora di uso, ancor-ch consumato, la somadello smaltimento da affi-dare a impresa privatamediante pubblico appalto.Gli imprenditori da noisono sani, e fatti salvi daiposseduti certificati anti-mafia. Non c' pericolo perla democrazia. Semmai,per la pulizia, consideratala consolidata esperienzanegativa di Leonia eLocride ambiente.Ripetere, per, sembra chegiovi. Montebelo Jonico capofila ed all'avanguardianel sostegno e nell'adesione al progetto. Palizziviene in coda e, per recuperare la distanza, l'Amministrazione comunale, guidata al sindaco

    Sandro Autolitano, che pure una brava perso-na, si dice pronta ad aderire. Decider ilConsiglio comunale. Se dir di si, saremo non difronte a un fatto, ma un misfatto contro le finan-ze del comune e contro le tasche dei cittadini.Quanto spendeva, infatti, l' Amministrazionecomunale per lo smaltimento dei rifiuti con ilsuoi mezzi e il suo personale, cio con la gestione

    diretta? 309. 944,90 eurol'anno. Quanto dovrebbesborsare , affidandosi aditta esterna? 376.412,03euro. Dunque, una spesain pi di 66.467,13 euro. Enon un bazzecola. Questi66 mila euro e passa dadove saranno tirati se nondalle tasche ormai sdruciteed esauste dei lavoratori edei disoccupati di Palizzi?Se ci sar, un verde, comeSandro Autolitano, nonassicurer la speranza d'unmigliore avvenire, ma lacertezza indecente e anche

    puzzolente- trattandosi di rifiuti- d'un paeseancora pi affamato e penitente. A meno checon l'arrivo al Comune dei Verdi, custoditi dalleeminenze grigie, il paese non si sia mutato nelterritorio felice di Bengodi.

    Lattuale smaltimento deirifiuti costa 309. 944,90euro l'anno. Quantodovrebbe sborsare il comune , affidandosi

    a ditta esterna? 376.412,03euro. Dunque, una spesain pi di 66.467,13 euro

  • DOMENICA 24 MARZO 2013 LA RIVIERA 04

    Parlandodi...

    Il catrame che ha inquinato l'estate del 2009 non ha colpevoli

    L'ennesima sconfitta figlia diun'azione investigativa lenta daparte delle forze preposte, sempretempestive invece coi i disperati delnovellame. Vi ricordate delle tonnellate dicatrame in mare che hanno tragica-mente segnato l'estate di 4 anni fa,quella del 2009, la chiazza nera del26 agosto? Nessun colpevole. Il gipha archiviato il grande sfregio. Nonsono stati individuati i protagonistidel pi grande disastro ambientaleche ha riguardato il basso Jonioreggino, il mare della Riviera deiGelsomini. Nemmeno l'ombra di

    un colpevole. Eppure il danno, ladistesa di bitume lungo chilometri echilometri della nostra costa, facevapensare che chi l'aveva commessoera grosso e facilmente individuabi-le. Si trattato, molto probabilmen-te, dello svuotamento delle cisternedi una nave come minimo di 25 ton-nellate, non certo di un sommergi-bile, non certo di un ago nelpagliaio. Si perso tempo allora.Tanto tempo. Le ore successive ildisastro sono state caratterizzate daandamento lento. E il mostro delmare che poteva raggiungere, atutta, un massimo di 12 miglia(20km) all'ora, svanito facile sfuggen-do agli investigatori costieri, sempre(giustamente) tempestivi e giusti-zieri invece contro i pescatori difrodo, quei disperati da quattro chilidi novellame al giorno. Trofei pun-tualmente seguiti da comunicatistampa che fanno rassegna. Intantooggi, per l'ennesima volta, la gentedella Locride non trova giustizia,non festeggia, incassa una nuovasconfitta. Registra il destino deivinti.

    SORPRESE ELETTORALI

    L'amnistia di Pannellaseduce Africo, Plat e San LucaIl leader dei radicali, Marco Pannella,annuncia una discesa in Calabria, anziper essere precisi andr in quel picco-lo comune dove abbiamo preso il20%, Plat. 176 voti per AmnistiaGiustizia e Libert. E nello stesso cen-tro Grillo ha avuto solo il 6% di con-sensi. Un altro 7,88% Pannella e isuuoi lo hanno collezionato ad Africoe un 7,16% a San Luca. Delle percen-tuali uniche per una lista nazionale cheha presentato come primo punto delprogramma l'amnistia e una riformadella Giustizia per salvaguardare nelnostro Paese lo stesso Stato di Diritto.Pannella ha affermato che andr aPlat perch in quel centro il movi-mento portato avanti dai radicali stato capito. Magari sarebbe meglio seMarco desse un'occhiata alle statisti-che sulla criminalit nei tre paesi, forsea quel punto troverebbe anche unmotivo a quelle percentuali uniche inItalia.

    LA SETTIMANA

    Disastro ambientale: il Gip archivia lo sfregio

    IL COMITATO PORTUALE DI GIOIA TAURO DICE S AL MOSTRO

    Il comitato portuale ha detto s al rigassificatoredi Gioia Tauro: il mostro ha patria demanialegrazie a 15 voti favorevoli su 20 schede. Questo accaduto in settimana. Questo accade da semprenel collo del terzo mondo, che spesso coincide conil culo del primo. Quest'ultimo notoriamentevocato a produzione tipiche e gassose che partanodalla pancia e discendono come un treno lungo isud del mondo. Da Roma alla Piana reggina nel nostro tragicocaso.Un treno, il nostro rigassificatore, partito, conalla guida una figura di primo livello, un uomo cheha svolto senza pecche il ruolo di locotomore che

    gli era stato assegnato. Il suo nome GiovanniGrimaldi. Meglio conosciuto come l'affondatoredel porto(foto) stato messo in testa all'AutoritPortuale, non per competenza o provata esperien-za, ma per la prossimit all'allora Ministro delleinfrastrutture e dei Trasporti Pietro Lunardi. Dopotanti anni (di fallimenti secondo chi scrive) questosignor ingegnere non mai stato messo in discus-sione, n da l'ineffabile Loiero tanto meno dall'at-tuale premier Scopelliti. Del resto come si fa arimuovere il gas, specie quando per pi motivi sidisperder quotidianamente nelle acque delTirreno, nel buio, mentre noi saremo muti come ipesci. (EM)

    Giovanni Grimaldi, il petomane

  • DOMENICA 24 MARZO 2013 LA RIVIERA 05

    la Riviera

    3) UN CALABRESE DI ARDORE VICINO APAPA FRANCESCO

    1) LOCRI: AGENTE DI POLIZIA SUICI-DA. HA LASCIATO LETTERA DI SCUSE

    2) MAMMOLA: GIOVANE SI TOGLIE LAVITA

    5) LOCRI: INCENDIATE TRE AUTO

    6) LUIGI PELAZZA E LE IENE SVELANOIL SISTEMA ONLUS CALABRESE

    7) BIVONGI, DONNA SI TOGLIE LAVITA BUTTANDOSI DAL TERZO PIANO

    Dati Google.com

    Le notizie pi lettedella settimana sularivieraonline.com

    4)SIDERNO: INCENDIATA AUTO NELLANOTTE

    IL DIAVOLO NERO

    Come era di rito presso le legioniromane e come poi era diventataabitudine di Bettino Craxi,Renato Brunetta stato eletto peracclamazione Presidente del gruppoparlamentare del Pdl, che torna ad esse-re una pigna. Il cui effetto immediato quello di staccarsi dal ramo e caderesulla testa dei parlamentari calabresi dicasa Berlusconi. Un uomo, comeRenato Brunetta, il cui disinteresse nonha bisogno di prove, avendo la vocazio-ne a spogliarsi di titoli e uffici - ex profes-sore, ex ministro, ex antica Romagnaetichetta rossa - meritava questa unani-mit legionaria. Ma da Roma in su, pre-cisamente alla laguna veneta, che pur-troppo vocifer al solo Jacopo Ortis ilcupio dissolvi, il desiderio di dissolversinella morte. Mille anni di vita a RenatoBrunetta. In questa epoca di nani, pre-costituiti a Grillo, e di ballerini, che dan-zano sotto le stelle, abbiamo bisogno di

    giganti. E Renato Brunetta , senzadubbio, un gigante dellantimeridionali-smo, ancorch clonato dal Cavaliere,che ha avuto e ha il suo angelo custodenella Lega, resuscitatrice del razzismocontro il Mezzogiorno.Il Diavolo nero ha buona memoria ericorda che lacclamato Presidentedichiar in unintervista, mai smentita,dell ottobre 2010 che senza la Calabriae la circoscrizione Caserta-NapolilItalia sarebbe prima in Europa, insom-ma, avrebbe una velocit indiavolatasoprattutto sotto il profilo economico.Talch di simile zavorra era ed -immagino - opportuno sbarazzarsi. Ilprof. Renato Brunetta, esempio meravi-glioso di come tanta intelligenza ferocepossa albergare in un corpo cos addo-mesticato dalla natura, non sera accor-to, per, che lefferata intenzione non che il pessimo rifacimento dell avviso(sulla Frankfurter Zeitung, 1908) che

    un giornalista tedesco manifest,allindomani del terremoto di Messina eReggio e di cui d conto BenedettoCroce nella sua Storia del Regno diNapoli, uscita nel 1925. Si faccia atten-zione: 1925. L avviso era questo:Sarebbe grande fortuna per lItalia setutta quella parte di essa che va daRoma in gi, discendesse, una volta persempre, nel grembo del mare. Tantopi che il Mezzogiorno, essendo unapalla di piombo, scivolerebbe placida-mente al fondo del mare. A tale campio-ne, gigante giovinetto dellantimeridio-nalismo rimasticato, hanno dato il loroassenso senza piegare costa i parlamen-tari calabresi del Pdl. Botoli che abbaia-no solo nei luoghi nati e stanno a cucciain casa Berlusconi. Ma figura pi inde-gna la fanno, come succede ormai, i par-lamentari del Pd, i quali si scandalizzanoper Scilipoti, ultima ruota del carro.

    7) ELEZIONI MISS E MISTER RAGIO-NERIA A SIDERNO

    CCARARTOLINE MERIDIONALI TOLINE MERIDIONALI Antonio Calabr

    Lo stretto visto da BagnaraIl sole si fa strada con forza trale nubi e illumina la costa. Luceche svela naturali armonie, edombre che celano umane debo-lezze, e il temporale che incom-be sullo scontro di mari, e lasuggestione di sentirsi parte diun incanto e la dannazione disaperlo trascurato come i fiori alcimitero. Le curve della terra diCalabria, morbide come curvedi una vamp d'epoca, e la bellez-za a suggello del mare e delcielo che si scontrano, mentrerestiamo a guardarli, incantaticome bambini che scoprono glidei.

    Renato Brunetta, i legionari del pdl, i muti del pd

    RODERIGO DI CASTIGLIA

    Merita l'intero nostro plauso la Corted'Appello di Reggio Calabria, presieduta daldr. Gaeta, che ha mandato assolto l'ergastola-no Rocco Pesce dalla condanna a cinque anniper avere minacciato con lettera inviata dalcarcere, dove stava e sta ristretto, la sindacaElisabetta Tripodi. E il nostro plauso si giusti-fica con il fatto che finalmente ci sono dei giu-dici che non si fanno condizionare dalla posi-zione dell'imputato - un ergastolano, perBacco - ma che hanno a loro unico criterio digiudizio i fatti. Certo, noi non abbiamo atteso la sentenzaassolutoria della Corte d'Appello di ReggioCalabria per dubitare della minaccia epistola-re di Rocco Pesce alla sindaca di Rosarno cheebbe autentici sindaci antimafia, comePeppino Lavorato, e veri martiri della mafia,come Peppino Valarioti. Sulle colonne delnostro settimanale ( 18 sett. 2011) scrivemmochiaro e tondo che il Pesce era caduto nellarete, che era straordinario che una letterauscisse dal carcere senza la tortura del control-lo, e che solo un gigante - questo ci viene inmente adesso - dell'autolesionismo poteva ali-mentare la minaccia con nome e cognome.Ci che dovette sospettare anche il Giudiceper le indagini preliminari dr. Santoro, recla-mante la condanna, e quel sospetto super,argomentando che il contenuto della letteradel Pesce acquistava un tono minatorio, datoil contesto territoriale e sociale di Rosarno.Insomma, se Elisabetta Tripodi avesse eletto adomicilio il Paradiso, che le spetta, la non fur-tiva lettera non avrebbe scosso, tra l'altro, lasensibilit del prefetto Varratta a tal punto daassegnarle una scorta. Che dovrebbe esserleormai tolta. E forse no. Come direbbe, il dr.Santoro, dato il contesto territoriale e socia-le di Rosarno, continua ad essere necessaria.Solo il Papa cammina su una jeep scoperta.Ma Dio lo protegge. Le sindache antimafie,destinate ad essere sante, non hanno di questiprivilegi. Godono del privilegio d'essere dellemartiri senza martirio, Marie Goretti, che siriproducono per cloni fabbricati nella clinicaprivata di Libera e dintorni.

    IL DITO NELLOCCHIO

    Una jeep scopertaper Elisabetta

  • DOMENICA 24 MARZO 2013 LA RIVIERA 06

    Giocattoli. Non c niente di pi importante per i bambini.Sono i loro compagni di vita, li aiutano a crescere diver-tendosi e imparando. Occuparsi dei desideri di questi esi-genti clienti lo scopo della ditta Bellino giocattoli. Prodotti diqualit, sicuri e per tutte le et, questi alcuni dei punti fermi diquestimpresa aperta nel 1980.Per riuscire a soddisfare la clientela i Bellino partecipano a tuttele fiere nazionali e internazionali cercando di scovare e accapar-rarsi le ultime novit in fatto di giocattoli. Nello store a Marina diGioiosa troverete le costruzioni Lego, le Barbie Mattel, le mac-chine della Peg Perego. Ma non solo. Tanti giochi di societ,anche per i pi grandi. Dal classicissimo Monopoli o alle tombo-le Dal Negro o allo Scarabeo, fino al Taboo o al Risiko. E anco-ra, scivoli da esterno e interno, altalene e casette da giardino. Maanche libri per bambini e adulti. La Bellino infatti il distributo-re per la Calabria della casa editrice Rusconi.E se non bastasse, anche tantissimi articoli per il mare. Secchielli,palette, ruspe da spiaggia, innaffiatoi, rastrelli e formine. Anchegli sportivi troveranno soddisfazione. Tra equipaggiamenti da subcompleti della Cress e biciclette dellAtala sia per grandi che perpiccini. I pi attenti allambiente infine potranno acquistare lenuove biciclette elettriche.Da 0 a 99 anni. Questa la fascia det dei clienti serviti daSalvatore, Emanuela, Eliana e Giuseppe. La cordialit e la fami-liarit sono le caratteristiche che colpiscono entrando da Bellino.Si nota subito la differenza tra questo negozio tradizionale e igrandi centri commerciali. C subito qualcuno pronto a servirvi,a mostravi i prodotti e a consigliarvi nei vostri acquisti. Non si solo un cliente, uno in pi. Si al centro.Questa filosofia la base su cui si formata la ditta ed questala linea che si sta riproponendo anche sul web. Da tre anni laBellino infatti vende i propri prodotti su e-bay e da questanno halanciato un sito di e-commerce sempre aggiornato e affidabile.

  • DOMENICA 24 MARZO 2013 LA RIVIERA 07

    PRIMO PIANO

    LATRIADE BELLACALABRIA

    LUOMO FORTE DELLANTICRIMINE NELLALOCRIDE

    Sole e arance. La Locride aveva sedotto gliinglesi coi suoi colori calienti. Ma quel giallo-rosso acchiappa capitali sbiadito in pochestagioni, coperto dalla vecchia macchia in bianco enero che ci avvolge come il peccato originale.Metropolis, loperazione antimafia che ha blocca-to il turismo immobiliare, oggi mostra il primo tra-gico risultato. A Londra e dintorni il passa parolaantiLocride ha pi riscontri dei 6x3 freschi di collache annunciano larrivo della bella stagione. E sidiffonde come un manifesto funebre: gli inglesinon vogliono pi le case della ndrangheta.Elementare Watson! ovvio che gli inglesi non levogliono. Ci temono e oggi guardano altri lidi,nuovi paradisi. Vogliono vendere, anche a costistracciati, i loro villini fronte mare acquistati i...