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  • SCUOLA DOTTORALE ECONOMIA E METODI QUANTITATIVI

    SEZIONE ECONOMIA POLITICA

    XXIV CICLO

    LA CRISI DEL DEBITO PUBBLICO:

    IL CASO GRECO NEL CONTESTO EUROPEO

    MANFREDI DE LEO

    RELATORE: PROF. ROBERTO CICCONE

    COORDINATORE: PROF. ATTILIO TREZZINI

  • 1

    Questo Raro si occupava del lato economico delle

    imprese [di Cesare], e lei sa che un lato che interessa

    poco ai nostri storici. Non hanno la pi pallida idea di

    cosa sia una vendita a termine. Tutte cose che

    ritengono secondarie.

    Io non credo che nei diari siano segnate soltanto le

    quotazioni del grano, risposi.

    E se cos fosse? domand, e bench il suo viso

    rimanesse immobile come sempre, pure mi sembr

    potervi leggere un certo divertimento.

    Allora anche da queste si capir qualcosa, ribattei

    rapido.

    S? rispose lui.

    Bertold Brecht, Gli affari del signor Giulio Cesare

  • 2

    Indice

    INTRODUZIONE ............................................................................................................. 6

    CAPITOLO I LECONOMIA GRECA ............................................................................ 10

    1.1 CENNI DI STORIA DELLECONOMIA GRECA ..................................................................... 10

    1.1.1 La Grecia dal dopoguerra allintegrazione europea ................................. 10

    1.1.2 La crisi: declino e redistribuzione del reddito ............................................ 15

    1.2 IL FENOMENO DELLA CRISI GRECA ............................................................................... 18

    1.2.1 Lincipit della crisi ...................................................................................... 18

    1.2.2 Lassistenza finanziaria ............................................................................. 20

    1.2.3 Gli anni dellausterit ................................................................................ 22

    1.2.4 Le evoluzioni pi recenti ............................................................................ 31

    CAPITOLO II LINTERPRETAZIONE TRADIZIONALE DELLA CRISI GRECA ...................... 34

    2.1 CRISI GRECA E SOSTENIBILIT DEL DEBITO PUBBLICO ....................................................... 34

    2.1.1 Linterpretazione dei creditori istituzionali ............................................... 34

    2.1.2 La nozione egemone di sostenibilit del debito pubblico e la politica fiscale

    europea ..................................................................................................... 37

    2.2 LA SOSTENIBILIT DEL DEBITO PUBBLICO NEL CONTESTO TEORICO NEOCLASSICO ................... 41

    2.2.1 Un concetto diffuso di sostenibilit........................................................... 41

    2.2.2 Il debito privato dal punto di vista del singolo individuo .......................... 42

    2.2.3 Il punto di vista del settore privato nel suo complesso ............................. 48

    2.2.4 Il concetto di sostenibilit del debito pubblico .......................................... 53

    2.2.5 I limiti teorici ............................................................................................. 58

    2.2.6 I limiti del contenuto normativo ............................................................... 71

    2.3 LA MODERNA ANALISI DELLA SOSTENIBILIT DEL DEBITO PUBBLICO .................................... 75

    2.3.1 Premessa ad unanalisi critica .................................................................. 75

    2.3.2 Le origini teoriche della condizione di stabilit ....................................... 77

    2.3.3 Il compromesso di Barro ........................................................................... 82

    2.3.4 Le implicazioni normative del compromesso di Barro .............................. 85

  • 3

    2.3.5 Il reddito nazionale come collaterale del debito pubblico ..................... 87

    2.3.6 La seconda ipotesi di Barro e la regola aurea........................................ 90

    2.3.7 Conclusioni .............................................................................................. 101

    2.3.8 Appendice analitica: Una dimostrazione formale del nesso tra condizione

    di stabilit e analisi neoclassica della sostenibilit del debito pubblico . 105

    CAPITOLO III LE PREMESSE TEORICHE DI UNA INTERPRETAZIONE ALTERNATIVA ... 111

    3.1 IL TASSO DI INTERESSE NELLA TEORIA CLASSICA ............................................................ 111

    3.1.1 Un punto di vista teorico alternativo allanalisi neoclassica ................... 111

    3.1.2 Il tasso dellinteresse negli economisti classici ........................................ 112

    3.1.3 La prospettiva marxiana ......................................................................... 114

    3.1.4 La coerenza dello schema marxiano ....................................................... 116

    3.1.5 I contorni di unanalisi classica della crisi greca ..................................... 120

    3.2 LA NATURA ISTITUZIONALE DEL TASSO DELLINTERESSE IN MARX ..................................... 123

    3.2.1 Il saggio medio dellinteresse .................................................................. 123

    3.2.2 Linfluenza di circostanze storico-istituzionali ........................................ 126

    3.2.3 Lapproccio classico alla crisi greca ........................................................ 130

    CAPITOLO IV LA POLITICA MONETARIA DEL DEBITO PUBBLICO ............................. 132

    4.1 UN APPROCCIO ALTERNATIVO ALLA CRISI DEL DEBITO PUBBLICO ...................................... 132

    4.1.1 La centralit della politica monetaria ..................................................... 132

    4.1.2 La struttura del modello standard .......................................................... 135

    4.1.3 La centralit delle operazioni di mercato aperto .................................... 138

    4.2 VERSO UN MODELLO EUROPEO ................................................................................ 139

    4.2.1 I primi tratti del modello europeo ........................................................... 139

    4.2.2 La marginalizzazione dei titoli pubblici ................................................... 141

    4.3 LA POLITICA MONETARIA EUROPEA FINO AL 2008 ........................................................ 145

    4.3.1 I limiti allaffermazione del modello europeo ......................................... 145

    4.3.2 La convergenza al ribasso nei tassi di interesse ...................................... 148

    4.3.3 I presupposti per laffermazione del modello europeo ........................... 155

    CAPITOLO V LA SVOLTA NELLA POLITICA MONETARIA EUROPEA DEL 2008 ........... 161

    5.1 I PRESUPPOSTI DELLA SVOLTA ................................................................................... 161

    5.1.1 Crisi finanziaria e carenza di liquidit ..................................................... 161

    5.1.2 La risposta della banca centrale nel modello standard: il caso del Fed .. 164

    5.1.3 La risposta dellEurosistema ................................................................... 167

    5.2 DAL CONTESTO DI POLITICA MONETARIA AGLI SPREAD ................................................... 173

    5.2.1 Il carattere di persistenza della crisi di liquidit ...................................... 173

  • 4

    5.2.2 La politica monetaria europea del debito pubblico ................................ 176

    5.2.3 Lampliamento degli spread in Europa ................................................... 178

    5.2.4 Gli spread tra titoli pubblici tedeschi e greci ........................................... 181

    5.3 LE CIRCOSTANZE STORICO-ISTITUZIONALI CHE GOVERNANO GLI SPREAD ............................ 184

    5.3.1 Rapporti di forza tra settori finanziari nazionali ..................................... 184

    5.3.2 Il ruolo dellautorit monetaria .............................................................. 190

    CAPITOLO VI LA DIFESA DEL DEBITO PUBBLICO: IL CASO TEDESCO ........................ 194

    6.1 IL SOSTEGNO DELLAUTORIT MONETARIA AL DEBITO PUBBLICO ...................................... 194

    6.1.1 Le origini delle tecniche operative adottate dalla Bundesbank .............. 194

    6.1.2 I titoli pubblici tedeschi trattenuti allemissione ..................................... 196

    6.1.3 Il coordinamento tra governo tedesco ed autorit monetaria ............... 200

    6.2 IL CONDIZIONAMENTO INTERNO DELLE DINAMICHE DI MERCATO .................................. 206

    6.2.1 Il ruolo del settore creditizio in sede dasta ............................................ 206

    6.2.2 La dialettica tra governo e sottoscrittori del debito pubblico ................. 210

    6.2.3 Elementi di un conflitto distributivo nei mercati finanziari ..................... 214

    6.2.4 Le origini del condizionamento interno ............................................... 219

    CAPITOLO VII LA CRISI GRECA COME STATO DI ECCEZIONE .................................... 224

    7.1 AUTORIT MONETARIA E DINAMICHE SPECULATIVE ...................................................... 224

    7.1.1 Una premessa allo studio del caso greco ................................................ 224

    7.1.2 Il meccanismo speculativo delle vendite allo scoperto ........................... 226

    7.1.3 Lefficacia delle vendite allo scoperto in generale .................................. 229

    7.1.4 Le vendite allo scoperto di titoli

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