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IL MALATODI ALZHEIMERCONOSCERE . ASSISTERE . COMUNICARE

A cura di

Prof. Vincenzo MariglianoDirettore Dipartimento Scienze dellInvecchiamento Universit degli Studi di Roma La Sapienza e Presidente F.I.M.E.G. (Fede-razione Italiana di Medicina Geriatrica).

Dott.ssa Mirta MancinellaDottoranda di Ricerca in Scienze Geriatriche Dipartimento Scienze dellInvecchiamento Universit degli Studi di Roma La Sapienza.

Dott.ssa Rita UrsinoSpecializzanda in Geriatria Dipartimento Scienze dellInvec-chiamento Universit degli Studi di Roma La Sapienza.

Testo Direttori ULSS

Esistono talvolta delle strane collaborazioni, ma forse proprio perch fuori dai consueti ca-noni sono pi profonde ed effi caci.Tra il Dipartimento di Scienze dellInvecchia-mento de La Sapienza e lANAP nato un progetto che guarda al mondo dellAlzheimer con un occhio scientifi co e con una mano ca-rica di tenerezza e forza.Questo occhio e questa mano sono inscindi-bili in una sfi da che da un lato guarda al futuro per scoprire nuove piste scientifi che e dallal-tro si affaccia al presente laddove c da dare assistenza a chi il morbo ce lha in casa.

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Indice

Introduzione

CHE COSLA MALATTIA DI ALZHEIMER?

Un po di storia

Chi sono i soggetti a rischio?

- Et

- Sesso

Fattori genetici

Traumi cranici

Altri fattori

AmnesiaMemoria episodica

Memoria semantica

Memoria procedurale

AprassiaAfasiaAgnosiaComunicazioneCambiamenti di personalitDisturbi del comportamento

Questa guida dunque un aiuto a chi assiste la persona colpita dallAlzheimer a non sentir-si sola, inutile, di peso.

Universit degli Studi di Roma La SapienzaIl Direttore

del Dipartimento Scienze dellInvecchiamentoProf. Vincenzo Marigliano

Il PresidenteConfartigianato ANAP

Enzo Ciccarelli

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CONSIGLI PRATICIPER CHI ASSISTE AL MALATOMemoria

Come affrontare la perdita di memoria?

- Mantenere un atteggiamento

positivo e rassicurante

- Evitare di sottolineare gli errori

- Ricorrere alluso di biglietti o promemoria

ComunicazioneCome comunicare con il malato demente?

DisorientamentoCome affrontare il disorientamento?

- Dare sicurezza e creare una routine

- Aiutare il malato a capire il tempo

- Adattare lambiente circostante

VITA QUOTIDIANAIgiene personale

Alcuni consigli per ligiene personale...

- Rispettare il bisogno di privacy

e la dignit del malato

- Garantire lassistenza necessaria senza

intaccare lindipendenza del paziente

- Adottare accorgimenti che diano sicurezza

- Il bagno deve essere una cosa piacevole

- La rasatura

- Lo shampoo

- Le unghie

- Creare un ambiente sicuro in bagno

AbbigliamentoCome aiutare il malato a vestirsi?

- Dargli il tempo di vestirsi

- Limitare la scelta degli indumenti

- Semplifi care le operazioni di trucco

per le donne

La scelta degli indumenti

AlimentazioneCome affrontare le diffi colt

nellalimentazione?

- Mantenere una certa indipendenza

- Indicazioni utili in caso di diffi colt

di deglutizione

- Rendere i pasti unesperienza piacevole

- Organizzare i pasti in base

alle particolari esigenze del malato

- Assicurare un adeguata idratazione

Cambiamenti dumore e di personalitCome affrontare lagitazione

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e il nervosismo?

Come affrontare lansia e la paura?

Allucinazioni e deliriCome affrontare le allucinazioni e i deliri?

- Cercare di spiegare e rassicurare

- Distrarre lattenzione del malato

- Evitare la contenzione fi sica

- Non smentire le sue convinzioni: non

sempre possiamo escludere che siano vere

Domande ripetitiveCome affrontare le domande ripetitive?

- Cercare di rispondere alle domande

- Insieme alla risposta,

cercare di dare sicurezza

VagabondaggioCome affrontare e prevenire

il vagabondaggio?

- Evitare gli atteggiamenti di sfi da,

la violenza, i rimproveri e cercare

di distrarre il malato

- Non lasciarsi prendere dal panico

e contattare la polizia, se necessario

- Evitare il ricorso ai farmaci

- Prendere provvedimenti

per la sua sicurezza e mantenerlo attivo

- Cercare laiuto di amici e vicini

- Avere sempre con s un documento

di identifi cazione

DISTURBI FISICIStipsi

Cosa fare?

Problemi della vistaCome affrontare i problemi della vista

Come prevenire i problemi della vista

Problemi delluditoCome affrontare i problemi delludito

Come prevenire i problemi delludito

Problemi dentaliCome gestire i problemi dentali

Come prevenire i problemi dentali

IncontinenzaCome affrontare lincontinenza

- Dominare le nostre reazioni

- Assicurare il mantenimento

di unadeguata igiene

Come prevenire lincontinenza

- Consultare il medico per scoprire

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INTRODUZIONE

La malattia di Alzheimer patologia a caratte-re degenerativo del sistema nervoso centrale, progressiva e inguaribile. In Italia ne soffrono circa 500 mila persone, nel mondo 18 milioni, con una netta prevalenza di donne.

Le persone affette iniziano dimenticandosi piccole cose, poi mano a mano le dimenti-canze aumentano e la perdita della memoria arriva anche a cancellare i parenti e le persone care. Una persona colpita dal morbo pu vive-re anche una decina di anni dopo la comparsa della malattia.

Col progredire della malattia le persone non solo dimenticano, ma perdono la capacit di parlare e di muoversi autonomamente necessitando anche di continua assistenza personale.

Lobiettivo di questo opuscolo quello di aiu-tare i familiari ad affrontare i problemi e i bi-

se esiste una causa curabile

- Cercare di tenere conto di quando

il malato va in bagno e poi stabilire

una routine

- Fare in modo che il bagno sia facilmente

riconoscibile, accessibile e utilizzabile

- Evitare di aggravare il problema

- Proteggere biancheria da letto,

coperte e rivestimenti

- Considerare la possibilit di usare

i pannoloni

- Altri accorgimenti

Conclusioni

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sogni assistenziali di una persona affetta dalla demenza di Alzheimer, offrendo informazioni utili per la gestione quotidiana di un malato di Alzheimer.

CHE COSLA MALATTIADI ALZHEIMER?

La malattia o morbo di Alzheimer oggi defi nito come processo degene-rativo che distrugge progressivamente le cellule cerebrali, rendendo a poco a poco lindividuo che ne affetto inca-pace di una vita normale.

La malattia dovuta a una diffusa distruzione di neuroni, causata principalmente dalla beta-amiloide, una proteina che depositandosi tra i neuroni agisce come una sorta di collante, in-globando placche e grovigli neurofi brillari. La malattia accompagnata da una forte di-minuzione di acetilcolina nel cervello, sostan-za fondamentale per la memoria ma anche

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per le altre facolt intellettive. La conseguenza di queste modifi cazioni cerebrali limpossi-bilit per il neurone di trasmettere gli impulsi nervosi e quindi la morte. Allinizio i sintomi - qualche diffi colt a ricordare e la perdita delle capacit intellettive - possono essere cos lievi da passare inosservati, sia allinteressato che ai familiari e agli amici. Ma, col progredire della malattia, i sintomi diventano sempre pi evidenti, e cominciano a interferire con le attivit quotidiane e con le relazioni sociali. Le diffi colt pratiche nelle pi comuni attivit quotidiane, come quella di vestirsi, lavarsi o andare alla toilette, diventano a poco a poco cos gravi da determinare, col tempo, la com-pleta dipendenza dagli altri. La malattia di Al-zheimer non n infettiva n contagiosa. Oggi si ritiene, invece, che la malattia colpisca sia persone al di sotto dei 65 anni di et che per-sone al di sopra dei 65 anni. Di conseguenza, oggi, ci si riferisce spesso alla malattia come a una demenza di Alzheimer, specifi cando, eventualmente ad esordio precoce.

UN PO DI STORIANel 1901, il dott. Alois Alzheimer, uno psi-chiatra tedesco, intervist una sua paziente, la signora Auguste D., di 51 anni. Le mostr parecchi oggetti e successivamente le chiese che cosa le era stato indicato. Lei non poteva per ricordarsi. Inizialmente registr il suo comportamento come disordine da amnesia di scrittura, ma la sig.ra Auguste D. fu la prima paziente a cui venne diagnosticata la malattia di Alzheimer.

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CHI SONO I SOGGETTI A RISCHIO?Dai vari studi effettuati in tutti questi anni improbabile che si possa far risa

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