il contratto sociale rousseau jean-jacques

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sociologia

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  • Luomo nato libero, ma ovunque si trova in catene. Apartire da questa severa e realistica constatazione, nelContratto sociale (1762) Rousseau raccoglie una delle sfidedecisive della modernit: la ricerca di un ordine politicofondato non sulla forza ma sul diritto.La versione del contratto proposta da Rousseau crea unacomunit in cui il diritto di cittadinanza si esprime nellafacolt di partecipare alla deliberazione pubblica sulle leggi,che incarnano la volont generale. In questa prospettiva lostato civile diventa la premessa per realizzare la libertmorale.Questa edizione presenta un apparato di note nel quale il testo puntualmente commentato e un Lessico minimo in cui sonoillustrati tutti i concetti fondamentali dellopera.

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  • DI JEAN-JACQUES ROUSSEAU (Ginevra 1712 Ermenonville 1778) BUR ha pubblicato: Confessioni, Giulia oLa Nuova Eloisa, Discorsi, Le fantasticherie del passeggiatoresolitario.ROBERTO GATTI insegna Filosofa politica allUniversit diPerugia. Tra le sue opere ricordiamo: Lenigma del male.Uninterpretazione di Rousseau (1997). stato presidente dellaSociet italiana di Filosofia politica.

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  • Propriet letteraria riservata 2005 RCS Libri S.p.A., Milano

    ISBN 978-88-5861971-1

    Titolo originale dellopera:Du contrat social, ou principes du droit politique

    Prima edizione digitale 2011 da terza edizione BUR Classicidel Pensiero marzo 2010

    In copertina:illustrazione Beppe Giacobbe

    Progetto grafico di Mucca Design

    Per conoscere il mondo BUR visita il sito www.bur.eu

    Questopera protetta dalla Legge sul diritto dautore. vietata ogni duplicazione, anche parziale, non autorizzata.

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  • ROUSSEAU: LA POLITICA COME LIBERTA

    Lobissance la loiquon sest prescritte est libert.

    Du contrat social, I, 81.La storia e il contratto iniquoLesordio del capitolo I del Contrat social contiene dueconstatazioni di fatto e unindicazione normativa: entrambe neindirizzano tutto il percorso successivo. Quelli che, perRousseau, costituiscono i due fatti incontestabili sono cheluomo nato libero e che ovunque si trova in catene.Laspetto normativo invece espresso nella dichiarazionesecondo cui bisogna individuare un principio che possa fondarein maniera legittima lassociazione politica, cio non in basealla forza, ma al diritto (Du contrat social, libro I, cap.1).

    Come gli uomini fossero finiti in catene Rousseau lavevaspiegato nel Discours sur les origines et les fondements delingalit (1755),1 illustrando il lungo e travagliato camminoche aveva condotto la specie umana, attraverso molteplicitrasformazioni storiche,2 dallo stato di natura allistituzionedel contratto iniquo. Si tratta di quel contratto con il quale dopo il cruciale passaggio della grande rivoluzione da cuinacquero la metallurgia e lagricoltura, inestricabilmenteconnesse con la divisione del lavoro e con la propriet3 vieneistituzionalizzata la disuguaglianza e legalizzato il dominio delricco, che trasforma in un diritto irrevocabile labile

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  • usurpazione allorigine dei primi possessi.4

    Gi con questo dualismo basato sulla contrapposizione traun contratto storico che la sanzione legale del dirittoprecario e abusivo impostosi nella socit naissante,5 da unlato, e, dallaltro, un contratto legittimo prodotto di una ragioneimpegnata a ricercare i fondamenti della socit bienordonne6 emerge la differenza tra il contrattualismo diRousseau e quello della science politique sei e settecentesca.Negli autori maggiormente rappresentativi di questultima, lastruttura argomentativa chiaramente monistica: il contrattoserve a mostrare come sia possibile rendere ragione delpassaggio da una condizione incerta e precaria a una societcivile che realizzi lunit delle sue componenti garantendo lecondizioni basilari della convivenza ordinata. Il procedimento puramente logico-astrattivo, condotto more geometrico; seriferimento alla storia c,7 ha il solo scopo di suffragare conesempi tratti dalla realt concreta la plausibilit di unragionamento che trae per la sua forza decisiva dalla logicainterna che lo connota e non certo, almeno in prima istanza,dalle circostanze storiche cui pu appellarsi. In Rousseau,invece, la riflessione sul contratto sociale legittimo implicalassunzione preliminare di un contratto storico che necostituisce lantitesi cio di un contratto segnato, quanto alleorigini e quanto al contenuto, da una radicale illegittimit, inquanto viola il diritto naturale 8 e a partire dal quale iprincipi del diritto politico si definiscono nel loro pienosignificato, che altrimenti va perduto. E va perduto innanzituttoperch proprio il raffronto tra il contratto ingiusto e quello

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  • secondo giustizia permette di far emergere la chiaveinterpretativa generale che d senso pieno e compiuto allastruttura dicotomica del contrattualismo rousseauiano (contrattostorico, che legalizza illibert e disuguaglianza, versuscontratto razionale, che deve garantire libert e uguaglianza[Du contrat social, libro II, cap. 11]). Questa chiaveinterpretativa sta nellidea dellambivalenza della storia umanain quanto storia della libert.

    Il passo forse pi rivelativo a questo riguardo contenuto nelcapitolo 8 del libro I del Contrat social. Il processo checonduce dallo stato di natura allo stato civile scriveRousseau di portata tale da produrre nelluomo uncambiamento di grande rilievo, sostituendo nella sua condottala giustizia allistinto e conferendo alle azioni umane quelcontenuto morale che loro prima mancava. Infatti, solo conquesto passaggio la voce del dovere pu subentrareallimpulso fisico e il diritto al desiderio, mentre si impara ainterpellare la ragione prima di prestare ascolto alleinclinazioni. Ogni essere umano perci dovrebbe benedirecontinuamente il momento felice in cui fu strappato per sempre[dallo stato di natura] e che trasform un animale stupido eottuso in un essere intelligente e in un uomo. Ma questo senzamai dimenticare come Rousseau stesso aveva mostrato nelDiscours sur les sciences et les arts e nel Discours surlingalit che gli abusi di questa nuova condizione hannodegradato spesso gli uomini al di sotto dello stato originario dalquale erano usciti (Du contrat social, libro I, cap. 8).

    Se la storia si sviluppata prevalentemente nel segno dellacivilizzazione corrotta, se in essa hanno cio dominato ilconflitto e la disuguaglianza, se si imposto quel contrasto tra

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  • lessere e il sembrare che fa della societ il regno dellemaschere e trasforma anche le scienze e le arti instrumenti dellapparire,9 lalternativa rimane comunquepossibile, poich appunto tutto ci dipeso dal cattivo usoche luomo, essere perfettibile e libero, ha fatto delle suefacolt nel corso del divenire.10 Tra natura e cultura si creato un abisso che spiega perch, nei momenti pi tragici edifficili della vicenda storica, si possa arrivare a guardare connostalgia lo stato originario dal quale luomo si ormai persempre distaccato: quello stato infatti, pur nella sua rozzezzapreumana, pu offrire ancora limmagine consolante di unacondizione priva delle lacerazioni che segnano la storia. Ma laconsapevolezza della frattura tra natura e cultura non inchiodaluomo a un destino senza speranza; schiude piuttosto di frontealla ragione la prospettiva, certamente valida per un futuro chesta alluomo stesso preparare, di una conciliazione tra i duetermini. Non c dubbio che, se si considera questo aspettocome essenziale per la comprensione dellintero pensiero diRousseau, pienamente legittimo sostenere che Kant ha fornitouna chiave interpretativa fondamentale della filosofia politicadellautore del Contrat social. Le tanto spesso frainteseaffermazioni apparentemente contraddittorie del famoso J.-J.Rousseau come egli notoriamente sottolinea possonoessere messe in accordo, tra di loro e con la ragione se sitiene conto che nei suoi scritti Sullinflusso delle scienze eSulla disuguaglianza tra gli uomini egli mostra a perfezionelinevitabile conflitto della cultura con la natura del genereumano, come genere fisico, nel quale ogni individuo dovrebberaggiungere pienamente la sua destinazione; ma nel suo Emilio,

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  • nel suo Contratto sociale e in altri scritti egli cerca di risolvereil pi difficile problema di come debba progredire la culturaperch le disposizioni dellumanit come genere morale sisviluppino conformemente alla loro destinazione, in modo cheil genere morale non si opponga al genere fisico in quantogenere naturale.11

    Il Contrat social, stilizzando i contorni della societ benordinata, indica il possibile buon uso della libert nellambitodella politica. E ci avviene non entro uno spaziodefattualizzato nel quale opera unicamente una ragione privadi concretezza storica, come accade di regola nelgiusnaturalismo moderno, ma ponendo al centro quelli cheappaiono i tre inseparabili elementi portanti della riflessionesullordine politico secondo giustizia:

    A) La storia com stata, la quale, mostrando lincedere delmale nella vicenda della specie umana, fornisce gli elementiper una diagnosi che certo rivolta al passato e al presente,ma che risulta indispensabile anche per la terapia delmale,12 nella misura in cui il diritto politico non puprescindere dai complessi dati costitutivi e dalle dinamichedelle realt politiche di ogni tempo, come sono stati, sono epotranno essere di fatto.13 In questo senso la lezione diMachiavelli e di Montesquieu fondamentale per Rousseau.Parti intere del Contrat social (in particolare i capp. 811 dellibro II, tutto il libro III, i capp. 47 del libro IV) dedicate allecaratteristiche fisiche, climatiche, economiche, delle singolenazioni, al rapporto tra questi elementi e la forma delgoverno, alle istituzioni delle repubbliche antiche, in

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  • particolare quella romana sarebbero incomprensibili senzatener conto di questa dimensione e di queste fonti