buona pasqua con la vipera

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Appuntamenti, eventi e approfondimenti. Uno speciale dedicato alla Pasqua a Sud di Bari. Sfoglia e leggi le curiosità. Diventa anche tu protagonista, visita il nostro sito lavipera.it e iscriviti al canale youtube laViperaTV. Per le tue inserzioni scrivici a info@lavipera.it o chiama il 3922318950.

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  • ANNO IV - N.1/ Marzo 2016 Speciale inserto de laVipera - Registrazione tribunale di Bari: n. 4 del 11/02/2011 Ruolo Generale 345/2011 - copia omaggio Edito da PugliaVox , direttore Maria Sportelli / Tipografia La Concordia via G. Dodo (Brindisi). Contatti: info@lavipera.it / cell. 3922318950

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    di Maria Sportelli

    Buona Pasqua ai poveri di Spirito, a quelli che passano il tempo a guardare la pagliuzza nellocchio dellaltro e non vedono la trave che hanno nel loro occhio.Buona Pasqua agli invidiosi che sminuiscono il lavoro dellaltro solo perch hanno il potere dei soldi. Buona Pasqua a chi ci ha lasciato, a chi andato via e a chi non torner mai pi ma rimarr nei nostri cuori: Francesco Lamontanara, Maria Donata Sportelli, Francesco Labbate. Buona Paqua a Tutti.

    viaggionella diversitada pag. 5 a pag. 8

    Buona pasqua

    il nostroMenupasquale da pag. 15 a pag. 18

    Buon appetitoattualit

    processioniMisteritradizionida pag. 9 a pag. 13

    settiManasanta

    editoriale

  • lopinione

    3

    Buona pasquaanche da chi dubita che ci sia la resurrezionedi Mimmo Derasmo

    I cristiani, a Pasqua, festeggiano Ges risorto e ci pu essere considerata la sua vittoria sulla morte. Al momento stato il solo. Mi dicono: ma quello il figlio di Dio. Appare subito un dubbio: ma il padre non stato Giuseppe? Forse stato solo un prestanome. E questa festa quando ricorre? Boh. Di preciso non si sa, comunque capita tra il 22 marzo e il 25 aprile. A piacere.

    Intanto vediamo cosa successo. Tommaso chiese a Ges: Qual la strada per il cielo? Lui rispose: IO sono la Via, la Verit e la vita. Nessuno va al Padre se non attraverso

    me. E qui c da riflettere sullegoismo che vestiva Ges: Immaginate la folla che si sarebbe formata, ma Lui non lha detto a nessuno, tant che a nessuno dopo di Lui successa la stessa cosa. Tutti sono rimasti morti.

    In tanti siamo chiamati a vivere e conseguenzialmente a morire e siamo in tanti ad aspettare il terzo giorno; ma non succede niente e se successo non stato reso noto e questo anche per i Papi che arrivano alla morte anche loro. Pettegolezzi di sagrestia, mi riferiscono che Ges abbia detto che bene non accumulare tesori sulla terra dove tarma e ruggine consumano e

    dove i ladri scassinano e rubano. Continua dicendo: accumulate per voi tesori in cielo, dove n tarma, n ruggine consumano e dove i ladri non scassinano e non rubano e perch dov il tuo tesoro, l sar anche il tuo cuore.

    Domanda: e dove lo mettiamo il nostro tesoro, sulle nuvole? E se queste non ci sono perch sereno, dove lo troviamo? C da chiedersi ancora: ma allora i ladri stanno pure in cielo? Bellambiente! Per Lui, Ges, non ha dato spiegazioni; s girato ed andato via. E qui deve esserci scappato un ceffone a qualcuno che chiedeva qualcosa

    perch una voce ha sussurrato: porgi laltra guancia. Allora che si fa, si porge laltra guancia? Finora, e sono passati tanti anni, non ho avuto notizie in merito, per se dovesse succedermi sono sicuro, per ricambiare, di restituire il ceffone che certamente lo accompagner con un pugno sul naso e un calcio sul ginocchio.

    Infine c da considerare che esiste una leggera confusione nel posizionare il giorno dellaccaduto, se sabato o domenica e in pi in questa festa ci ha messo le mani anche lo Stato italiano che introdusse il luned di Pasqua per ..allungare la festa.

    Ultimo appunto:- perch chiamare festa un avvenimento che ricorda la morte di una persona? C da meditare o da sorridere? A me va da sorridere. Buona Pasqua a tutti.

  • 5attualit

    alaM, Majid, patrick, oMarBasta con lo scontro tra ignoranze

    La diversit uno dei concetti maggiormente discussi, una delle questioni che pi spacca lopinione pubblica. I media non parlano che di migrazioni, unioni civili, lIslam contro il mondo. possibile accogliere la diversit? La Vipera a questo proposito ha deciso di incontrare dei ragazzi stranieri, provenienti da diverse parti del mondo, che ora abitano e lavorano a Conversano, con i quali abbiamo intavolato un discorso sullIntercultura. I protagonisti di questo dibattito sono stati, Patrick (ghanese), Omar (egiziano), Alam (bengalese) e Majid (afghano). Nazionalit diverse, religioni diverse (tre di loro sono musulmani, Patrick cristiano), soprattutto storie diverse: Majid fuggito da un paese

    afflitto dalla guerra da oltre 30 anni, Patrick e Alam sono venuti a cercare fortuna in Europa, a trovare un lavoro che riconsegni loro una dignit, e Omar, ragazzo di 17 anni, volato in Italia in seguito ad uno scambio interculturale organizzato dalla sua scuola. Innanzitutto. Cosa sintende per Intercultura? Un termine nato nel secondo Novecento, in seguito alle rivoluzioni culturali e politiche dovute ai processi di decolonizzazione e democratizzazione che hanno invaso il mondo nel secondo dopoguerra. Nasce dal bisogno di contrastare le politiche egemoniche delle potenze mondiali, affinch i popoli possano entrare in contatto fra loro con la parola e non con le armi. Segue a pag. 6

    Da sx in foto Alam, Omar e il pap italiano che lha accolto, Majid

    di Giuseppe Amatulli

  • 6attualit

    viaggio nella diversitcon la speranza nel dialogo tra le civilt

    Segue da pag. 5 - Nasce dal desiderio di opporre allo scontro fra civilt, il dialogo fra le civilt. Utopia o realt? Nel nostro piccolo noi ci siamo riusciti: abbiamo scoperto che in Egitto il tempo relativo, la gente vive distaccata dagli schemi e dai programmi; che in Ghana nonostante le poche regole e la confusione dilagante la societ unita, non ci sono guerre e si collabora per un futuro migliore; che lAfghanistan vive ancora privatamente delle gioie, nonostante la drammatica situazione che lo colpisce; che in Bangladesh la famiglia non aspetta le grandi occasioni per riunirsi e ogni giorno lideale per condividere un delizioso banchetto. Abbiamo scoperto che le culture europee non competono per accoglienza, ospitalit, disponibilit con le culture del resto del mondo. Ovunque, nonostante le situazioni ben pi complesse, si vive in maniera pi tranquilla, in una societ in cui si collabora come in una grande famiglia.La speranza, per, di vivere in un mondo pacifico si sta appassendo: La pace deve nascere da un compromesso: in uno scontro qualsiasi, necessario che qualcuno accetti la sconfitta, senza rancore dice Patrick la Bibbia ci ha

    insegnato ad amare il prossimo, ma ce lo siamo dimenticati. In questo mondo se voglio stare bene io, deve stare male laltro. Essendo questo un dato di fatto impossibile quindi evitare guerre. Queste saranno la causa della fine del mondo, e non siamo

    tanto lontanI!. Sulla stessa linea di Patrick, Omar afferma: La guerra fra arabi e israeliani non finir mai: lodio verso quel popolo - il popolo israeliano, non ebreo, sottolinea il ragazzo troppo radicato nella civilt egiziana per poter scomparire. La loro presenza non accettata in Egitto. Majid, invece, ci parla della drammatica situazione in Afghanistan: Gli europei e gli americani non capiscono che con il loro intervento, non ci aiutano. Siamo un popolo unito e lo abbiamo sempre dimostrato e siamo sicuri di poter risolvere da soli i problemi che ci affliggono. La loro prepotente presenza non fa che accrescere il terrorismo, inasprire le guerre e le violenze. Dialogare, confrontarsi, interagire con il diverso, sono le uniche armi da impugnare. Attraverso questo potente arsenale possibile trasformare lo scontro fra ignoranze in contatto fra conoscenze.

    in foto Patrick Un ringraziamento speciale allassociazione Venti Di Scambio, nelle persone di Roberto Toscano e Emanuela Locaputo, per lospitalit e per la collaborazione.

  • 7attualit

    aiutiamo le vincenzianenon solo nel giorno del Signore

    Per chi non ha un tetto sopra la testa e un piatto davanti, la Pasqua sar solo un giorno uguale a tutti gli altri. Senza il ristoro del corpo, che il cibo, n dello spirito, che il sentirsi amati. I poveri ci sono sempre stati, anche se facciamo finta di non accorgerci n di loro n che un giorno potremmo essere al loro posto, ma per fortuna nella storia non sono sempre stati soli. Nel 1617 un prete, un santo, Vincenzo de Paoli, istitu la prima Compagnia delle Dame di Carit, che chiamava le donne ad aiutare i bisognosi offrendo loro cibo e assistenza. Nel corso dei secoli questa istituzione si espansa per migliaia di Comuni e nel 1935 un sacerdote molese, don Francesco Bitetto, istitu anche da noi un distaccamento dellassociazione. Oggi a Mola esso conta diciotto volontarie, che ogni marted, gioved e venerd (di pi le casse non permettono) ospitano nella sede di corso Umberto, 27 e preparano il pranzo a chiunque voglia affacciarsi. Pur essendo unassociazione interparrocchiale si appoggia soprattutto alla chiesa Matrice e a don Mim Moro. Abbiamo parlato con alcune di queste volontarie per sapere cosa stanno organizzando in vista della Pasqua. Dal 5 marzo iniziamo una serie di assemblee col gruppo vincenziano pugliese per discutere le linee generali. Per recuperare i fondi vendiamo alcuni biglietti della lotteria sulla ruota di Bari, il cui premio solitamente un cesto di prodotti alimentari pi un dono a sorpresa. Abbiamo gi

    preso accordi con alcuni supermercati per ripetere liniziativa settimana del carrello [tenutasi anche a Natale, ndr]: ci mettiamo a turno con un carrello davanti al supermarket e invitiamo chi entra a comprare qualcosa per donarla a noi.

    Dato che la Pasqua la passeremo ciascuno con la propria famiglia il pranzo di Pasqua vero e proprio lo terremo un altro giorno. In mensa ospitiamo ogni giorno

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