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  • fiamma Bollettino delle Missioni Cattoliche Italiane 2010 - No. 3AprileMaggio

    Nel momento del dolore più profondo Gesù risorge e porta con sé la speranza, l’amore e la gioia. Che questa sia anche la nostra esperienza!

    Buona Pasqua!

  • 2

    Missioni Cattoliche Italiane - Regione diocesana St. Viktor Lucerna: Spitalstrasse 91A, 6004 Lucerna Tel. 041 410 11 59 Kirchplatz 3, 6280 Hochdorf *solo il sabato per appuntamento Emmenbrücke: Schachenweg 8, 6020 Emmenbrücke Tel. 041 260 53 64 Vierherrenplatz 2, 6210 Sursee *solo il sabato dalle ore 10.00 alle ore 12.00 Zugo: General-Guisan-Str. 22, 6300 Zugo Tel. 041 711 90 20 Schaffhausen: Rheinfallstr. 2, 8212 Neuhausen am Rheinfall Tel. 052 625 34 34 Kreuzlingen: Gaissbergstrasse 1, 8280 Kreuzlingen Tel. 071 670 03 25 Frauenfeld: Staubeggstrasse 13, 8500 Frauenfeld Tel. 052 721 17 15 Arbon: Bahnhofstrasse 2, 9320 Arbon Tel. 071 446 37 66

    Coordinazione Nazionale M.C.I. in Svizzera, Brauerstr. 101, 8004 Zurigo Tel. 044 240 51 25 Coordinatore: Mons. Leandro Tagliaferro

    Vicariato episcopale regione St. Viktor: Abendweg 1, 6000 Luzern 6 Tel. 041 419 48 45 Vicario episcopale: Ruedi Heim Responsabili regionali: Urs Corradini & Ulrike Zimmermann

    Consolato Generale d’Italia – Tödistrasse 67, 8039 Zurigo, Tel. 044 286 61 11, Fax 044 201 16 11 www.conszurigo.esteri.it E-mail: segreteria.zurigo@esteri.it Orario per il pubblico: Lunedì: Chiuso Martedì: ore 09.00-13.00/15.00-17.30 Mercoledì: ore 09.00-13.00 Giovedì: ore 15.00-17.30 Venerdì: ore 09.00-13.00 Sabato: ore 09.00-12.30

    Patronato ACLI - Orario per il pubblico

    Lucerna: Weystrasse 8, 6006 Lucerna 1° piano - tel. 041 410 26 46 fax 041 410 35 63 Al servizio della comunità italiana c'è il signor Cesare Posillico. E-mail: cesare.posillico@acli.it – lucerna@patronato.acli.it Orario apertura al pubblico: Dal lunedì al venerdì: ore 9.30-12.30 / 14.30-17.30 Sursee: Vierherrenplatz 2 il 3° giovedì del mese: ore 14.00-17.00

    Consultorio familiare - ELBE (Ehe- und Lebensberatung) - info@elbeluzern.ch Hirschmattstrasse 30 b, 6003 Lucerna (appuntamento telefonico diretto) Tel. 041 360 07 17 oppure presso la segreteria della ELBE Tel. 041 210 10 87 ORARIO PER IL PUBBLICO: Martedì: 09.00-11.00 14.00-17.00 Mercoledì: 09.00-11.00 Giovedì: 09.00-11.00

    Informazioni utili

    SPORTELLO CONSOLARE Obergrundstr. 92 - 6005 Lucerna

    ORARIO DEL SERVIZIO CONSOLARE Martedì 09.30-11.30 Segretaria COM.IT.ES Giovedì 13.00-19.00 Sportello Consolare 14.30-18.30 Segretaria COM.IT.ES Sabato 09.00-11.30 Corr. Consolare

    NUMERI DI TELEFONO Sportello Consolare 041 310 40 56 COM.IT.ES 041 310 96 20 Corr. Consolare 041 310 47 92

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    EDITORIALE

    L’ECOLOGIA UMANA È LA PRIMA SFIDA AMBIENTALE

    di Cristina Vonzun

    Sono numerosi gli interventi che il Papa sta dedicando al tema dell’ecologia e c’è un’attenzione importante che viene fuori dalle indicazioni di Benedetto XVI: la questione delle motiva- zioni. Abbiamo visto fallire davanti ai nostri occhi, nel dicem- bre del 2009, il vertice sul clima di Copenhagen. In questa occasione la rete che riunisce 15 agenzie di sviluppo cattoliche (la CIDSE) e Caritas Internazionale, (insieme costituiscono la più grande alleanza per lo sviluppo), hanno denunciato i Paesi ricchi, inclusi Russia e Giappone, perché hanno sabotato, di fatto, i colloqui sul clima, cercando di emarginare il Protocollo di Kyoto, attualmente l’unico strumento legalmente vincolante che regola i cambiamenti climatici. Un ostruzionismo motivato dai soldi in gioco: quelli che i Paesi ricchi che hanno inquinato fino ad oggi non vogliono dare per pagare le spese. Il Papa in contemporanea con questi battibecchi di salotto, che non sarebbero neppure da considerare se non avessero esiti drammatici in molte aree del mondo, - ha scritto un testo prodigioso, il messaggio per la 43ma Giornata mondiale della pace dedicato al tema “Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato”. La crisi ambientale nella tesi di Benedetto XVI - è certo, crisi di Stati ma anche crisi “personale”, “umana”: va in so- stanza in tilt ciò che motiva l’uomo, tutti noi, nel nostro rapporto concreto con la natura, le cose, gli animali, le piante. Perché? L’ecologia ambientale, cioè la salvaguardia dell’ambien- te, la cura del creato, si realizza nella misura in cui si fonda su quella che Benedetto XVI chiama “ecologia umana”. L’ecologia umana mette al primo posto la difesa della persona, poi le cose, le piante, gli animali e tutto il resto. L’ecologia umana è ecologia della vita tutta, come ha spiegato molto chiaramente nella sua ultima Enciclica, la Caritas in verita- te, al no. 51 e come ha ribadito incontrando i diplomatici dei Paesi accreditati presso la

    Santa Sede, lo scorso 11 gennaio: “Per salva- guardare la natura scrive il Papa - il problema decisivo è la complessiva tenuta morale della società. Se non si rispetta il diritto alla vita e alla morte naturale, se si rende artificiale il concepimento, la gestazione e la nascita dell’uomo, se si sacrificano embrioni umani alla ricerca, la coscienza comune finisce per perdere il concetto di ecologia umana e, con esso, quello di ecologia ambientale”. “Ecologia umana” è un concetto globale. Va appreso e diffuso perché è la base per far funzionare tutto il resto, magari meglio, in modo più equo e rispettoso di tutta la vita, non solo quella delle balene, che comunque dipende da quella degli uomini e dei loro comportamenti, dunque da questa “ecologia umana”. Se c’è il rispetto per la vita dell’uo- mo (tutta), poi ci sarà un’ecologia della vita responsabile, dell’educazione in famiglia, a scuola, nei luoghi di vita individuale e sociale che riguarderà anche l’ambiente, allora ci sarà veramente la capacità di intenderci in vertici come quello di Copenhagen, dove invece, sono prevalsi solo gli interessi di parte, dunque le solite prevaricazioni dei forti sui deboli.

    Il Signore risorto sia la nostra pace e la nostra gioia!

    Questo è l‘augurio che don Mimmo e don Clemente rivolgono,

    di tutto cuore, alla comunità cattolica italiana del Canton Lucerna.

    FELICE E SANTA PASQUA A TUTTI!

  • Un Messaggio dei vescovi italiani di don Italo Galletti

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    La domanda che tutti ci poniamo è: Dio, se ci sei, dove sei? Chi sei tu per me e chi sono io per te? Su questa domanda e su questa ricerca si muove tutta l'avventura umana. Le rispo- ste sono diverse come diverso è il modo di chiedere e di cercare. I vescovi italiani han- no inviato una Lettera ai cercatori di Dio. Bella questa lettera, interessante e certa- mente utile a chiunque ancora cerca una risposta per la propria vita.

    Felicità e sofferenza. Siamo tutti cercatori di felicità, appassio- nati, mai sazi, poi sperimentiamo ogni giorno che la vita è segnata in tutte le sue fasi dalla fragilità; la fragilità del bambi- no, dell'anziano, del malato, del povero, dell'immigrato, del carcerato. Le parole di Giobbe affiorano a volte dal profondo del nostro dolore: perisca quel giorno in cui nacqui... Perché non sono morto fin dal seno di mia madre e non spirai appena uscito dal grembo?

    Quale felicità dunque? La cultura moderna non sapendo dare una risposta a questa domanda cerca di nasconderla con l'ebbrezza del consumi- smo, del piacere, del divertimento, del non pensarci. L'esperienza della fragilità, del limite, della malattia e della morte può insegnarci al- cune cose fondamentali: Non siamo eterni, ma siamo qui solo di passaggio. Non siamo onnipotenti, nonostante il progresso della scienza, la nostra vita non dipende solo da noi e la nostra fragilità è segno evidente del nostro limite umano. I beni più importanti sono la vita e l'amore. La fragilità è una grande sfida anche per la fede nel Dio di Gesù Cristo. Il Signore ci ha creati per la vita, per la felicità. Perché allora il dolore, l'invecchiamento, la morte? Si può dire che la sofferenza e la morte sono la più grossa sfida contro Dio.

    Si può ancora sperare? La più pericolosa tentazione per noi è la rassegnazione. La speranza va oltre e sa cogliere i mille rivoli di felicità che la vita ci dona. C'è una speranza che nasce e cresce grazie ai rapporti con le persone. Il dialogo e la collaborazione generano speranza, perché ci fanno sentire accolti e cercati: qualcuno ci ascolta, quindi ci ama. Allora la speranza diventa fiducia, la vita si colora di bellezza e noi doniamo fiducia intorno. E' il momento di alzare gli occhi per chiederci: ma c'è una speranza che viene dall'alto, da un cuore che è sopra, da una mente che mi ha pensato? L'amore sperimentato a livello di vita umana condivisa suscita la domanda da cui parte ogni ricerca su Dio. La lettera dei vescovi, dopo queste do- mande introduttive, propone un cammino semplice, con un linguaggio facile per tut- ti, alla ricerca di una risposta alla domanda iniziale: Dio, dove sei?

    Lettera ai cercatori di Dio

    C’è una speranza che viene dall’alto?

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    AL SERVIZIO DELLA COMUNITÀ PARROCCHIALE

    Parroco: Don Mimmo Basile

    Presidente Consiglio Pastorale di Emmenbrücke: Claudio Potalivo

    Presidente Consiglio Pastorale di Sursee: Piero Forghieri

    Collaboratrici parrocchiali: Suor Rosanna, Suor Valeria Tel. 076 302 76 56

    Segretario parrocchiale: Giovanni Acocella

    Responsabile

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