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<p>antiqui aevi grammaticae artis studiorum consensus</p> <p>aagasc series maior 1</p> <p>anatolistica indoeuropeistica e oltre nelle memorie dei seminar offerti da onofrio carruba (anni 1997-2002) al Medesimo presentateM. Barbera, G. Borghi, M. Mariani, A. Rizza, R. Ronzitti, V. S. Tomelleri, M. Vai</p> <p>Tomo I</p> <p>Qu.a.s.a.r. s.r.l. milano mmxi</p> <p>Antiqui Aevi Grammaticae Artis Studiorum Consensus (AAGASC) Sal - Italy AAGASC was founded by Alfredo Rizza and Guido Borghi in 2010 to promote studies in the antiquities connected to grammatology, philology and linguistics. ISBN-10: 88-87193-19-3 ISBN-13: 978-88-87193-19-0 Anatolistica, indoeuropeistica e oltre nelle memorie dei seminar offerti da Onofrio Carruba (anni 1997-2002) al Medesimo presentate. (AAGASC series maior, 1). 2 tomi. Layout: Alfredo Rizza (tomo I), Guido Borghi (tomo II). (C) 2011. Complete work Qu.A.S.A.R., s.r.l., via Santa Sofia, 27. 20122 Milano - Italy (C) 2011. All rights reserved by the single authors for the respective contributions. Printed in August 2011 Series AAGASC series maior founded and directed by Guido Borghi and Alfredo Rizza The present volume may be distributed and reproduced fully or partially provided that: 1- the content and the layout is not modified; 2- the distribution is nonprofit; 3- the names of the authors and the editors are always explicitly cited. Modified or commercial versions, including translations, may be produced only under explicit authorization of the copyrights holders (Qu.A.S.A.R. and the single authors). Cover and inner image: R. Koldewey, Das wieder erstehende Babylon. Vierte, erweiterte Auflage, Leipzig: J. C. Hinrichssche Buchhandlung, 1925, Abb. 80.</p> <p>SommarioTomo I. Prefazione, di Guido Borghi, Massimo Vai The ritual for the Royal Couple CTH 416. Syntax of non verbal predicates and numerals, di Alfredo Rizza Osservazioni sulla periferia sinistra della frase in ittita, di Massimo Vai A Still Undeciphered Text? Il recente dibattito sulle nuove basi interpretative del R gveda - JIES 37/1-2 (2009), di Rosa Ronzitti Sulla categoria dellaspetto verbale in Osseto, di Vittorio Springfield Tomelleri Partes Orationis, Parts of Speech, Tagset e dintorni. Un prospetto storico-linguistico, di Manuel Barbera La comprensione del linguaggio figurato: nuovi spunti dalle neuroscienze cognitive, di Manuela Mariani Tomo II. Milano, Indoeuropa ossieno Ricostruzioni indoeuropee per toponimi milanesi di sostrato celtico, di Guido Borghi Indoeuropeo *G gu pl(/)ht- pianura dei corsi dacqua &gt; lomellino Gambol, indoeuropeo *G gulgth ottenuta dai corsi dacqua &gt; milanese Gambolo(eu) ita: toponimi a primo elemento idronimico equabile di *gguh &gt; gg fiume (Gange)?, di Guido Borghi p. 7 p. 7 p. 13 p. 39 p. 57 p. 67 p. 113 p. 147</p> <p>p. 331</p> <p>PreftNon un errore di stampa: il titolo proprio Anatolistica indoeuropeistica e oltre nelle memorie dei seminar offerti da Onofrio Carruba (anni 1997-2002) al Medesimo presentate. Queste Memorie sono presentate al Professor Carruba, ma i seminar sono stati offerti da lui a noi e ad altri. La proposta stata fatta in pi occasioni, per esempio nel settembre del 1996 al Convegno Sprache und Kultur der Indogermanen della Indogermanische Gesellschaft a Innsbruck (ma verosimilmente ognuno di coloro che hanno partecipato ai seminar si ricorder qualche occasione anteriore): si trattava dellinvito a venire nello Studio del Professor Carruba allIstituto di Orientalistica presso lUniversit degli Stud di Pavia per leggere e commentare testi del Vicino Oriente Antico e gi allora oltre, visti i tanti appuntamenti dedicati alletrusco. Una vistosa caratteristica dei seminar era che tutto poteva cambiare ogni volta: non solo gli orar e la cadenza, ma anche e soprattutto gli argomenti, i partecipanti, il metodo e persino la sede (un po a somiglianza di alcuni lavori del Professore, che fatto abbastanza raro nella letteratura e tuttavia perfettamente lecito e piacevole possono contere commutazioni di codice da un capitolo a un altro...). Forse anche le Memorie dei seminar seguiranno lo stesso esempio: questa volta non siamo riusciti (ce ne scusiamo) a recuperare almeno un lavoro da ciascuno dei frequentanti, magari () in futuro uscir un altro volume (probabilmente con un titolo diverso) cui parteciperanno alcuni dei presenti e (speriamo tutti) i momentaneamente assenti... Col tempo la vita accademica ci ha portati verso destinazioni disparate Berkeley, Leida, Basilea, Saarbrcken, Bonn, Wrzburg, Berlino, Cracovia, Vienna, Trieste, Padova, Verona, Siena, Macerata, Alghero, Mosca, Vladikavkaz, Tbilisi e altrove ancora; i seminar sono per continuati, anche formalmente e con partecipazione ufficiale di tutti i contributori di queste Memorie (per quanto quasi mai tutti assieme in una volta sola), particolarmente nellmbito delle Sedute del Sodalizio Glottologico Milanese, del Circolo Linguistico Torinese, della Scuola di Dottorato di Studi Euro-Asiatici di Torino e dellAssociazione Genovese di Studi Vedici e Piniani. Milano, Torino e Genova hanno in questo caso svolto (tuttora continuando) la funzione di aree seriori di Pavia. Escogitare pstrr credibili motivazioni scientifiche per giustificare lindice degli argomenti di un Congresso o una Miscellanea una raffinata arte, che non possediamo: i lavori raccolti in questi due tomi sono davvero (una parte di) ci che abbiamo discusso nei seminar, naturalmente con laggiunta delle riflessioni maturate in poco meno che un decennio di ulteriori seminar nelle Sedi distaccate. Gli stessi partecipanti hanno iniziato a frequentare i seminar con specifici interessi di ricerca e in prosieguo di tempo ne hanno come sovente accade sviluppati anche altri, talora considerevolmente diversi. Ogni autore ha contribuito in maniera molto attiva alla realizzazione, anche tecnicoeditoriale, del presente volume, che perci ufficialmente curato da tutti i partecipanti. Un profondo ringraziamento per dovuto soprattutto ad Alfredo Rizza, che si assunto, assolvendoli magistralmente, i compiti di dare una continuit alliniziativa negli anni trascorsi dallideazione del progetto alla realizzazione concreta e di unificare materialmente i risultati del lavoro dei singoli, introducendo gli elementi di uniformit della presentazione grafica che abbiamo voluto adottare pur nel massimo rispetto delle peculiarit stilistiche di ciascuno. Le tre direttrici di ricerca enunciate nel titolo Anatolistica, Indoeuropeistica e (in pra-</p> <p>tica) Linguistica Generale nellaccezione pi vasta non sono, del resto, tre capitoli in cui queste Memorie si possano suddividere; si tratta piuttosto della complessiva rilevanza dei contributi, che spesso si possono leggere contemporaneamente da pi prospettive (anche se, come comprensibile, quelli pi lunghi tendono a specializzarsi privilegiando un approfondimento specifico)1. Linguistica Generale, Teoria della Traduzione, Linguistica Cognitiva, Psicolinguistica, Neurolinguistica e Neurologia sono tra i principali mbiti di ricerca in cui si colloca La comprensione del linguaggio figurato: nuovi spunti dalle neuroscienze cognitive di Manuela Mariani, che mette in luce come gli orizzonti aperti dagli studi neuroscientifici rendano non solo possibile una revisione di questioni anche antiche, nella fattispecie lanalisi e la comprensione di elementi del linguaggio figurato quali metafore e idiomatismi, ma soprattutto ormai irrinunciabile una revisione generale di teorie e modelli della Linguistica, quindi del modo stesso in cui affrontare tali domande. Programmaticamente storiografico e insieme innervato da una lucidissima impostazione teorica e linguistico-filosofica personale Partes Orationis, Parts of Speech, Tagset e dintorni. Un prospetto storico-linguistico di Manuel Barbera, una storia linguistica del concetto di parti del discorso attraverso figure particolari del pensiero classico e moderno, da Aristotele e Dionisio il Trace fino a Brndal, e che, facendo i conti con le principali teorie (specie tipologia) e luoghi comuni (prototipi, cntnua ecc.) in voga nella linguistica moderna, si conclude con un confronto del concetto delle Parts of Speech e della Linguistica Computazionale dei crpra. Di rilevanza anatolistica, indoeuropeistica e linguistica generale sono The ritual for the Royal Couple CTH 416. Syntax of non verbal predicates and numerals di Alfredo Rizza e Osservazioni sulla periferia sinistra della frase in ittita di Massimo Vai. Il Rituale della Coppia Reale (CTH 416) costituisce una preziosa fonte di informazioni per la sintassi antico-etea, fra laltro per la posizione non finale dei predicati. Alfredo Rizza studia i predicati nominali non finali nellesemplare KBo 17.1+ iv.16 e la sintassi dei numerali in CTH 416 e altri rituali antico-etei, approfondendo laccordo di numero e lordine delle parole, per valutare le possibili interpretazioni di GI-ru kattan 1-EN (iv.16); dopo aver discusso la questione del rapporto con i predicati verbali iniziali, si chiede se anche un predicato nominale possa risalire in tale posizione per collocare s o un altro costituente in una luce particolare, difficilmente precisabile nellorganizzazione dellinformazione. Uno specifico problema interpretativo coinvolge quindi molti temi, che a loro volta sollevano nuovi interrogativi, le cui possibili soluzioni proposte avranno bisogno di conferme o smentite, rendendo imprescindibile lapertura e lampliamento dellorizzonte delle domande. Il contributo di Vai analizza alcuni fenomeni che caratterizzano la periferia sinistra della frase in ittita, inserendosi quindi in una tradizione di studi vlti a esaminare la correlazione fra sintassi e funzione pragmatica degli elementi che possono talora comparire nella porzione di frase a sinistra del soggetto. In questo lavoro vengono presi in considerazione in particolare casi di tema sospeso, che in ittita risultano normalmente ripresi da clitici pronominali; vengono trattati casi di tematizzazione di oggetti a sinistra e si discute la possibilit che alcuni di questi siano interpretabili piuttosto come focalizzazioni; vengono inoltre trattati apparenti casi di topic contrastivi. Di interesse al contempo indoeuropeistico e sintatticistico anche Sulla categoria dellaspetto verbale in Osseto di Vittorio Springfield Tomelleri, un tentativo di presentare e rileggere lo status quaestns (impiego dei prefissi verbali, delicato rapporto fra aspetto e azionalit) alla luce di un apparato bibliografico piuttosto ricco, che potr fungere da1 Il Lettore curioso potr scoprire da s il criterio scelto per lordine di successione degli articoli (suggeriamo solo che stato contenutistico).</p> <p>8</p> <p>Anatolistica, Indoeuropeistica e oltre</p> <p>punto di partenza per indagini future che tengano conto di materiale spontaneo e/o appositamente elicitato. Dalla documentazione presa in esame risulta che gli studi finora condotti sono stati fortemente condizionati, nellimpostazione cos come nella terminologia, dalla tradizione aspettologica sovietica (russa). (Naturalmente si tratta di una constatazione storiografica, senza alcuna intenzione critica.) In A Still Undeciphered Text? Il recente dibattito sulle nuove basi interpretative del R gveda JIES 37/1-2 (2009), Rosa Ronzitti presenta la discussione tra Karen Thomson, vedista di formazione anglosassone, e Peter-Arnold Mumm, Stefan Zimmer e Asko Parpola intorno a nuove proposte (contro lesegesi brhmaica) basate sullo studio accurato del contesto e sulladerenza della parola in esame alla sua etimologia, in particolare svd (bevanda secondo linterpretazione brhmaica), grun- (cantore per Karen Thomson, ma pietra da pressa per il soma ha perfetti equati in area laterale, antico irlandese br, brao, bretone breo mola &amp;c. &lt; *gurh2un-; inoltre, la similitudine grvv jrt di RV V,36,4 allitterante se riportata al protoindoeuropeo *gurhu[n] hu / gurht[r] ed quindi ragionevole supporre che sia stata ereditata dallo stadio in cui i poeti prevedici e preindoiranici potevano far assonare le due radici creando limmagine di una pietra canora) e smdr- nel costrutto smdrt di RV VII,95,2 (ablativo di provenienza da un luogo montano di raccolta di acque secondo Karen Thomson, in accordo con la visione occidentale e oggi idealmente guidata da Michael Witzel degli Ar come esclusivamente invasori a cavallo, seminomadici e provenienti dalle steppe settentrionali, altrimenti oceano verso cui con e ablativo direzionale come in RV III,53,20cd il fiume Sarasvat scorreva prima del proprio essiccamento fra il 3000 e il 1900 a.C., secondo i sostenitori di un Vda- marittimo e degli Ar come popolo anche di mercanti e navigatori, gi da tempo presente in aree costiere dellIndia nord-occidentale). A conclusione dellarticolo vengono formalizzati quattro livelli di lettura del testo vedico: immanente (imprescindibile per qualsiasi testo: ricavare i significati dai contesti), figurale (per qualsiasi testo poetico: ricerca dei rapporti n absnt, studio delle metafore &amp;c.), pre-testuale (in senso cronologico, per qualsiasi testo che sia pi antico della lingua in cui ci appare tramandato: il R gvda-, almeno in alcune sue parti, risale a una tradizione poetica indoiranica se non indoeuropea) e post-testuale (in senso cronologico: per qualsiasi testo che abbia sviluppato una tradizione esegetica nei punti in cui esso presenti zone di oscurit). Un celebre idronimo indoario tra i principali cmparanda chiamati a confronto in Indoeuropeo *G gu pl(/)ht- pianura dei corsi dacqua &gt; lomellino Gambol, indoeuropeo *G gulgth ottenuta dai corsi dacqua &gt; milanese Gambolo(eu)ita: toponimi a primo elemento idronimico equabile di *gguh &gt; gg fiume (Gange)?, nel secondo tomo, dopo un altro pi lungo articolo nello stesso mbito, Milano, Indoeuropa ossieno Ricostruzioni indoeuropee per toponimi milanesi di sostrato celtico. Lautore di entrambi, Guiduchindo Ynn Borghi-Cocchi di San Salvatore (in leponzio *Brgsn slu tdrkkku dgntdu brti s &lt; indoeuropeo *Brgsn hslu hi ht du rkknu dhgn[h]tdi u gurhti s), sostiene che la toponomastica prelatina transpadana risale direttamente, senza subsostrati diversi dallasse genetico celtico, alla fase indoeuropea preistorica e che dunque la regione del Bacino Padano (con estensione alla Liguria) ha fatto parte non solo della cosiddetta Protopatria dei Celti fin dalla formazione essenzialmente linguistica di questa, ma anche dellarea in cui si parlavano variet di indoeuropeo (naturalmente, una formulazione nazionalistica integrale di oltranzismo ricostruttivo e massimalismo panindoeuropeistico contempla una Groindogermania ben pi estesa, dalle isole atlantiche al bacino del Fiume Giallo, inclusi il Mediterraneo, il Vicino Oriente e lIndia, ma il caso in esame sinora lunico di effettiva dimostrabilit, pi</p> <p>G. Borghi, M. Vai, Preft</p> <p>9</p> <p>10</p> <p>stringente del pur a sua volta innegabile Alteuropa di Hans Krahe, oltre ai Kurgany di Marij Alseikait Gimbutien e alla Urheimat anatolica di Sir Colin Renfrew). Speriamo che questi contributi possano mostrare almeno la...</p>