Presentazione video studio fattibilita 12.10.2011

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  • 1.

2. STUDIO DI FATTIBILITA ECONOMICA Filiera del cotone biologico Coltura convenzionale estensiva 3. Luglio 2011 Agosto 2011 Marzo 2011 Aprile 2011 Maggio 2011 STUDIO DI FATTIBILITA ECONOMICA Filiera del cotone biologico Coltura convenzionale estensiva 4.

  • Coltivazione del cotone
  • In agricoltura, al momento, non vi sicuramente coltura che richiami lattenzione universale quanto quella della coltivazione del cotone.
  • Fra le questioni economiche che riguardano lagricoltura mondiale in generale, Siciliana in particolare, non ve n una che abbia maggiore rilevanza di questa, cos come certo che mai, a noi Siciliani, stata offerta unopportunit simile per studiare e praticare, pi agevolmente, una questione di tanta importanza.
  • Il cotone rappresenta la pi diffusa ed utilizzata tra le fibre naturali, nonch la maggiore coltura agricola non alimentare al mondo.
  • Il mercato internazionale del cotone si colloca in un momento topico: le quotazioni del cosiddetto oro bianco, infatti, sono ormai al rialzo da mesi ed hanno superato il dollaro e mezzo per libbra, il massimo risultato dall'Ottobre '95, con un aumento del 117 % in un anno, passando da 73,53 centes/libbra del Gennaio 2010 ai 166,34 centes/libbra del Gennaio 2011, oggi la sua quotazione di circa un dollaro la libbra mentre i futures ottobre 2012 stimano un valore di 120 centes/libbra.
  • L'impennata del prezzo del cotone non dovuta solo ad interventi speculativi, ma legata anche al contesto produttivo mondiale, abbracciando ed interessando sia il continente americano, che quello asiatico ed africano.

5.

  • I prezzi del cotone diventano, quindi, remunerativi, e gli agricoltori sono incoraggiati a dedicare al prodotto una maggior quantit di risorse, tanto in termini di lavoro, che di terra coltivabile.
  • Il ruolo dellEuropa quale produttore di cotone assolutamente marginale nel contesto mondiale.
  • Abbiamo avuto modo di analizzare che solo circa il 2% della materia prima viene coltivata in Europa, e solo per circa 0,5 milioni di ettaro di terreno destinato a questa prestigiosa coltura, nella misura dell80% in Grecia e del 20% circa in Spagna, mentre la presenza di nessuna coltivazione si segnala in Italia.
  • Eppure, la storia ci ricorda che proprio lItalia, prima ancora che Spagna, Portogallo e Grecia, stato il primo e pi importante Stato produttore di cotone in Europa, tanto che, con alterne fortune, sin dagli ultimi anni dellOttocento fino agli anni 60 del secolo scorso, gli ettari di terreno coltivati a cotone erano circa centomila, quasi esclusivamente in Sicilia e marginalmente in Puglia e Calabria.
  • E bene ricordare, inoltre, che per la dichiarata qualit la coltivazione del cotone in Sicilia, nella fattispecie il tipo Gela, era seconda solo a quella Egiziana, mentre la resa per ettaro inferiore solo a quella americana.
  • Superate le ragioni che ieri avevano indotto gli agricoltori ad abbandonare questa coltura, alla luce delle diverse e mutate condizioni reddituali, la coltivazione del cotone, oggi, promette di riconoscere ai produttorinuove prospettive di crescita e di guadagno.

6.

  • Mercatomondiale del Cotone
  • La produzione di cotone dipende essenzialmente dallandamento di tre fattori : la resa per ettaro sul campo, la localizzazione agro-geologica delle coltivazioni e la resa della fibra dopo la ripulitura( sgranatura ) dai semi.
  • Lestensione delle aree coltivate nel mondo ha subito variazioni negli anni attestandosi tra i 30 ed i 36 milioni di ettari manegli ultimi 50 anni si registrata una triplicazione delle rese della fibra per ettaro: si infatti passati dai 400 kg/ha medi del 1960 ai 700 kg/ha del 2000,fino ai quasi 1.600 kg/ha Israeliani ed Australiani del 2010. Cos la produzione mondiale si attesta sui 25 milioni di tonnellate.
  • Esaminando la ripartizione tra i vari produttori mondiali, si pu affermare che la stessa rimasta invariata negli ultimi 20 anni, cos che il gruppo dei grandi Paesi produttori, quali Cina, India, Usa e Pakistan, continuano a produrre oltre i di tutto il cotone prodotto sul pianeta.

7.

  • Mercatomondiale del Cotone
  • Tra gli ultimi ad entrare in questo mercato in modo significativo troviamo il Brasile ( 1,5 milioni di tonnellate media del triennio 2008-2010 ) e lAustralia , leader, insieme ad Israele, per resa/ettaro.
  • La Cina, primo produttore mondiale, passa da 3 milioni di tonnellate degli anni 80, a 7 milioni di tonnellate del 2009, ci attraverso una politica di intensificazione sostenuta dallintroduzione di variet ad alta resa, incentivi alla produzione ed una politica dei prezzi sotto il controllo dello Stato.
  • Nel 99 la Cina comincia una liberalizzazione dei prezzi dello Stato e nel contempo e quasi simultaneamente viene introdotto il cotone transgenico, i cui effetti sulle rese non sono noti.
  • Negli Stati Uniti , dai 2,4 milioni di tonnellate degli anni 80 si giunge nel 2010 ad una produzione di 4,5 milioni di tonnellate con un costante e progressivo aumento delle rese per ettaro.
  • LIndia si conferma al secondo posto pur registrando una resa per ettaro molto bassa. La sua produzione passa infatti nellarco di venti anni da 1,4 milioni di tonnellate degli anni 80 a ca. 4,9 milioni di tonnellate del 2009. Rimane invariata la superficie coltivata ma le rese per ettaro passano dai 165 kg/ha del 1980 ai 320 kg/ha del 2001 e infine ai 530 kg/ha del 2009.

8.

  • Esportazione
  • La parte della produzione mondiale di cotone avviata al mercato internazionale andata aumentando negli ultimi 20 anni passando dai 4,3 milioni di tonnellate agli inizi degli anni 80 ai 6,9 milioni di tonnellate del 2009; ovvero circa il 30% della produzione mondiale.
  • Gli USA, con circa 3 milioni di tonnellate, restano il primo esportatore mondiale di cotone con il 30% del totale esportato. Significativa la crescita dellUzbekistan, divenuto terzo esportatore nel mondo (13%), seguito dai Paesi Africani della zona CFA e dallAustralia, che controllano circa il 12 % delle esportazioni mondiali.
  • L'Africa diventa, quindi, una terra importante per il commercio del cotone. Le aree destinate alla produzione dell'oro bianco quadruplicano, da 800.000 a 3 milioni di ettari e la quantit prodotta passa da 400 kg per ettaro a 1 tonnellata. Attualmente, il bacino dell'Africa occidentale il pi prolifico per la produzione del cotone: Paesi quali il Mali, il Burkina Faso, la Costa d'Avorio ed il Benin giocano un ruolo di spicco nel settore. In quanto area geografica, infatti, grazie anche alla concentrazione di terreno adatto e ad un clima umido favorevole alla crescita della fibra naturale, l'Africa dell'Ovest si colloca al secondo posto delle esportazioni mondiali dopo gli Stati Uniti. Il cotone esportato da questa regione ammonta ad un valore di circa un miliardo di dollari.

9.

  • Consumi
  • Laumento delle esportazioni da ricondursi allaumento del consumo del cotone nel mondo, passato dai 14,3 tonnellate degli inizi anni 80, agli oltre 24,5 milioni di tonnellate annue nel 2009.
  • Nel rapporto tra consumo e produzione, un ruolo chiave giocato dalla Cina che, essendo primo produttore mondiale e primo utilizzatore determina la forbice tra offerta e domanda, nonch in gran parte, landamento dei prezzi mondiali a seconda che intenda rafforzare il suo comparto industriale e, quindi, acquisire produzione sul mercato mondiale, aumentando le importazioni, o ancora, intenda smaltire stock, aumentando le esportazioni.
  • Il Cotone in Europa
  • LUnione Europea produce ca. il 2% della produzione mondiale e pesa sulle esportazioni globali del Pianeta per il 3%.I Paesi interessati alla produzione di cotone ( come autorizzati dalla CEE ) sono Spagna ( 98% in Andalusia ) e Grecia ( Tessalonica ).
  • Il sostegno della PAC
  • Il regime di sostegno funziona secondo i criteri del deficiency payment:
  • La quantit di aiuto che viene accordata il risultato della differenza tra il prezzo di riferimento stabilito per il cotone con semi (1,063 /kg) ed il prezzo del mercato mondiale, assumendo come prezzo base1,0099 / kg.
  • In Spagna il costo medio per la produzione di un ettaro di cotone si situa intorno ai 2.100 /Ha.

10. Produzione di Cotone in Europa e resa per ettaro 11.

  • REGOLAMENTO (CE) N. 86472004 DEL CONSIGLIO
  • Del 29 aprile 2004
  • Che modifica il regolamento (CE) n. 178272003 che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno a favore degli agricoltori, tenendo conto delladesione allUnione europea della repubblicaceca, dellEstonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dellUngheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia.
  • Articolo 110 quater
  • Superfici e importi di base
  • 1 E istituita una superficie di base nazionale per i seguenti paesi :
  • Grecia370.000 ha
  • Spagna70.000 ha
  • Portogallo360 ha
  • 2 Limporto dellaiuto per ettaro ammissibile il seguente :
  • Grecia594 EURper 300.000 ettari e 342,85 EUR per i rimanenti 70.000 ettari;
  • Spagna1.039 EUR
  • Portogallo556 EUR
  • 3 Se in uno Stato membro la superficie coltivata a cotone ammissibile al beneficio dellaiuto in un d