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  • La discalculia evolutiva

    Comprenderne le origini e le possibili

    manifestazioni

    15 marzo 2016

    Maura Rossi

  • La discalculia evolutiva

    La discalculia evolutiva rappresenta un disturbo complesso ed eterogeneo, che interessa differenti componenti dello sviluppo mentale (cognitivo, neuropsicologico, emotivo, comportamentale), e che richiede un approccio multidisciplinare a vari livelli, diagnostico, riabilitativo, educativo e didattico.

  • Disturbo, disabilit o caratteristica?

  • disturbi delle abilit scolastiche:

    DISLESSIA

    DISORTOGRAFIA

    DISGRAFIA

    DISCALCULIA

    DSA Disturbi Evolutivi

    Specifici di Apprendimento

  • CARATTERISTICA PRINCIPALE DEI DSA:

    SPECIFICITA

    disturbo che interessa uno specifico dominio di abilit

    in modo significativo ma circoscritto,

    lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale

    (Consensus Conference, 2007)

  • CONCETTO di DISCREPANZA

    1. compromissione dellabilit specifica=

  • I disturbi evolutivi specifici di apprendimento sono caratterizzati

    da una difficolt ad automatizzare abilit di apprendimento

    di base che dovrebbero, nel corso dello sviluppo, divenire

    automatiche e, quindi, da una significativa compromissione

    nella capacit di affrontare le richieste scolastiche in modo

    strategicamente efficace e sufficientemente efficiente, in

    termini di dispendio di risorse cognitive, attentive e mnestiche.

  • il termine Abilit

    esprime la capacit di eseguire una sequenza di azioni in

    modo rapido e corretto

    il termine Automatizzazione

    esprime la stabilizzazione di un processo automatico, ovvero

    realizzato in modo inconsapevole, e quindi con un minimo

    impegno attentivo, difficile da ignorare, sopprimere,

    influenzare e caratterizzato da un adeguato livello di velocit

    e accuratezza

    (G. Stella, 2001)

    Abilit e automatizzazione

  • Altre caratteristiche peculiari dei DSA:

    A) Il carattere evolutivo

    B) La diversa espressivit nelle diverse fasi di sviluppo dellabilit in questione

    C) La quasi costante associazione con altri disturbi (comorbidit) e quindi la marcata eterogeneit con cui i DSA si manifestano

    D) Limportanza di fattori genetici e neurobiologici in interazione con fattori di tipo ambientale allorigine del disturbo

    E) La significativa compromissione per ladattamento scolastico e/o per le attivit della vita quotidiana

  • La discalculia evolutiva rappresenta una disabilit specifica di apprendimento che ostacola i normali processi di acquisizione delle abilit aritmetiche

    Le difficolt possono manifestarsi in diversi modi e riguardare, per esempio:

    la comprensione dei concetti alla base delle operazioni aritmetiche;

    l'organizzazione spaziale dei calcoli, con difficolt nell'allineamento corretto dei numeri e nel riconoscimento del valore posizionale delle cifre;

    la comprensione dei termini o dei segni matematici; l'apprendimento delle tabelline o il riconoscimento dei

    numeri pertinenti al problema aritmetico che si sta affrontando.

    (ICD-10, OMS, 1992)

  • Nel DSM-5 il DSA un disturbo del neurosviluppo

    Nel DSM-5 si parla di disturbo specifico

    dellapprendimento, con compromissione del

    calcolo, in presenza di difficolta nel padroneggiare il

    concetto di numero, nel memorizzare i fatti aritmetici,

    nellacquisire strategie di calcolo accurato e fluente, e

    nelleffettuare un ragionamento matematico corretto

    (American Psychiatric Association, 2013)

  • Disturbi dellapprendimento:

    Prevalenza

    Le stime della prevalenza

    dei Disturbi dellApprendimento

    variano dal 5 al 15%

    a seconda delle valutazioni e delle definizioni utilizzate

    Le difficolt a carico dellambito matematico sono molto

    comuni, con un tasso di prevalenza, variabile a seconda degli

    studi, tra il 3% e il 6% della popolazione in et scolare

    (Shalev, 2005; Kaufmann, 2012)

  • Studi recenti (Fischbach, et al., 2013)

    sostengono che le femmine siano pi colpite rispetto

    ai maschi,

    ma altri studi

    (Desoete et al., 2004; Reigosa-Crespo et al., 2012),

    al contrario, sostengono una prevalenza

    nei maschi rispetto alle femmine.

    Disturbo del calcolo

    Prevalenza

  • LA DISCALCULIA E COMPLESSA

    Leterogeneit delle

    manifestazioni cliniche nella Discalculia

    espressione della

    complessit dei

    meccanismi eziopatogenetici sottostanti

  • Livelli di descrizione della discalculia

    Fattori

    ambientali Discalculia evolutiva

    Educazione Fattori di rischio (predisposizione genetica),

    fattori biologici (es. nascita

    prematura)

    Stile educativo Fattori neurologici (anomalie di sviluppo

    del network fronto-

    parietale)

    Esperienza Cognitivo Meccanismi di elaborazione

    dellinformazione

    (rappresentazione della

    numerosit)

    Motivazione Comportamentale Specifico Senso del Numero Calcolo (calcolo a mente, fatti

    aritmetici, procedure e

    concetti)

    Incoraggiamento Comorbidit Difficolt di attenzione (ADHD) Difficolt di linguaggio

    (dislessia)

    Ansia-Depressione-Aggressivit

  • Fattori generali

    Abilit

    Visuo-spaziali Concetto/discriminazione di

    grandezze-linea dei numeri

    Attenzione Capacit di problem solving-linea

    dei numeri

    Linguaggio Conteggio-calcolo a mente-fatti

    numerici

    Memoria di lavoro Calcolo mentale-procedure

    Funzioni esecutive Pianificazione-controllo

    Ragionamento Comprensione testo problema

    Socio-emozionali Attitudine-strategie di coping-

    apprendimento

  • Lapprendimento della matematica poggia sullacquisizione

    progressiva di tutta una serie di abilit, alcune delle quali

    ritenute dominio-specifiche e quindi specificatamente di tipo

    numerico, altre pi generali e trasversali ad altri domini, quali

    abilit linguistiche, mnemoniche, visuo-spaziali, prassiche,

    esecutive.

  • Alcune di queste abilit sono ritenute innate, altre, al contrario,

    pi specificatamente legate alla qualit dellesperienza

    educativa formale, e, quindi, pi dipendenti da ritmi e stili di

    insegnamento, ma anche da, problemi emotivi e

    comportamentali, ansia per la matematica.

  • BASI BIOLOGICHE

    I recenti progressi nelle neuroscienze dimostrano chiaramente

    come la processazione e lelaborazione delle informazioni

    numeriche e di calcolo dipendano dallattivazione, secondo

    specifiche traiettorie evolutive, tipiche o atipiche, di sistemi

    cerebrali funzionalmente integrati tra loro. Questo spiega

    sia la marcata eterogeneit del disturbo, che pu manifestarsi

    con molteplici differenti profili funzionali, sia la frequente

    associazione con altri disturbi evolutivi (e, in particolare, i

    cosiddetti disturbi del neurosviluppo, secondo la definizione

    fornita dal DSM-5).

  • Nel disturbo del calcolo, oltre ad abilit pi propriamente

    aritmetiche quali, per esempio, saper contare, apprendere le

    tabelline o le procedure delle operazioni, possono essere

    compromesse diverse abilit, pi generali e trasversali ad

    altri domini, per esempio

    abilit "linguistiche: comprendere o nominare termini,

    operazioni o concetti matematici, e comprendere i problemi

    codificati in simboli matematici;

    abilit "percettive": riconoscere simboli o segni aritmetici e

    raggruppare oggetti;

    abilit "attentive": ricopiare correttamente numeri o figure,

    ricordarsi di aggiungere il riporto e rispettare i segni delle

    operazioni

  • Quello a cui ci si trova di fronte nella pratica clinica , quindi,

    una marcata eterogeneit di profili, che possono essere

    caratterizzati da una compromissione pi o meno severa a vari

    livelli e, quindi, interessare le abilit numeriche di base

    (subitizing, ovvero la capacit di riconoscere piccole quantit

    senza la necessit di contarle, quantificazione, comparazione,

    seriazione, strategie di base del calcolo a mente), oltre

    allimmagazzinamento e al recupero dei fatti aritmetici e

    delle procedure del calcolo (AIRIPA, 2012).

  • Le possibili cause

    Fattori di tipo genetico

  • LA DISCALCULIA E EREDITARIA?

    Il livello di concordanza per la diagnosi di discalculia

    significativamente pi alto nei gemelli MZ (58%) rispetto

    ai gemelli DZ (39%) (Alacorn et al., 1997)

    La componente genetica predominante

    Uno studio pi recente ha dimostrato un peso

    relativamente pi modesto di fattori di tipo genetico, con

    un tasso di ereditariet delle difficolt relative alle

    competenze di cognizione numerica di base pari

    solamente al 32% (Tosto et al., 2014).

  • Le possibili cause

    Fattori di tipo ambientale possono entrare in gioco

    nell'apprendimento di abilit matematiche: per

    esempio le caratteristiche del contesto educativo, lo

    stile di insegnamento, la motivazione, la qualit delle

    esperienze ecc. (Kucian e von Aster, 2015).

  • Quali modelli neuropsicologici per larchitettura mentale dei numeri e del

    calcolo?

    Gli studi di neuropsicologia hanno sviluppato diversi modelli

    di interpretazione dei meccanismi a