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  1. 1. FRDNANDO CARU-LLI EE METODO COMPLETOPER LO STUDI,DELLA ECHITARRVOLUaIVE" UNICO(LENZI MOZANIr
  2. 2. PRDINANDO CA R ULLIFerdinando Carulli,celebre virtuoso e compositore, uno dei pi illust. ri chitarristi appartenenti al XVIII e XIX secolo. Nacque a Napoli,nel febbraio del 1770, figlio di un distinto letterato. Ebbe i primi insegnamenti della musica da un religioso,e incominci a suonare il violoncello.Ma lasci in seguito questo istrumento,per dedicarsi completamente alla chitarra. Causa la mancanza,nella sua citt,di insegnanti e di musica adatta,fu costretto a cercare da solo i mezzi per formarsi una tecnica,creando esercizi e studi che,pi tardi,passarono alla stampa.Per quanto autodidatta,la sua applicazione e il suo talento lo condussero a cos eccellenti risultati,da essere presto considerato un brillante esecutore e un ricercato insegnante.Nel 1807, inizi i suoi viaggi allestero e ancora pi aument la sua fama.Dopo breve tempo,si stabil a Parigi dove rimase,quasi ininterrottamente,fino alla sua morte. Si legge che egli eccelleva sugli altri concertisti per la purezza e dolcezza del suono,e per l'incredibile agilit del virtuosismo.Se,forse,non giungeva allardente temperamento del suo connazionale Giu- liani,le sue esecuzioni si distinguevano per un carattere particolare,ed erano sempre limpidissime e cristalline.Egli emerse anche come insegnante,e cre allievi che divennero a loro volta concertisti e compositori.Fra questi,suo figlio Gustavo,al quale dedic il suo Metodo per Chitarra. Ma la maggior gloria di Carulli,e legata alla sua intensa attivit di compositore.Nel solo periodo di dodici anni,le sue Opere raggiunsero il numero di 300 e pi,senza contare quelle inedite.Le sue composizioni,che erano facili e gradevoli,si diffusero subito e divennero famose nel mondo della chitarra.. Uno sguardo completo a tutte queste Opere,oggi non pi possibile.Alcune di esse sono scom- parse,altre rimaste presso privati,e,inoltre,Carulli ebbe i suoi editori sparsi in diverse nazioni dEuropa.Comunque,anche se non possiamo considerarle tutte ottime,rimangono in gran parte lavori interessanti,pervasi di puro classicismo,e molto gradevoli per la spontaneit dellnventiva e la ricchezza melodica.Egli ci ha lasciato innumerevoli studi e pezzi per chitarra sola,duetti per due chitarre,per chitarra e pianoforte,violino e chitarra,trii per chitarra,violino e flauto,e per- fino concerti per chitarra e piccola orchestra. Tuttavia,i suoi meriti maggiori rimangono senz'altro nel campo delle opere didattiche per chitarv ra.Esse tracciarono un cammino che molti altri chitarristi seguirono dopo di lui,portando cos latecnica chitarristica sempre pi avanti.Ferdinando Carulli mor a Parigi,nel febbraio del 1841.
  3. 3. NOTA ALLA PRESENTE EDIZIONEIl Metodo Carulli fu pubblicato,col nome di Metodo Completo,per la prima volta a Parigi,ed ebbe subito numerose edizioni.Conosciutissimo da tutti i chitarristi,venne poi ampliato e pubbli- cato da diverse Case straniere e diffuso in tutto il mondo. Dopo tanti anni di vita,questo Metodo conserva intatta la sua qualit di favorire al massimo il pri- mo incontro del neofita con la chitarra.La sua utilit in questo senso indubbia,nonostante sia un Metodo cos semplice,e forse anche per questo.Infatti,lallievo apprende senza sforzo questi bra- ni facili e melodici,e procede volentieri e con una specie di disinvoltura,ci che importante,perch gli d una impronta di sicurezza.Questa facilit degli esercizi,dal punto di vista sia musicale che tecnico,pu aiutarlo molto ad acquistare quella naturalezza e leggerezza di esecuzione,che ha gran peso per un buon inizio. Naturalmente,a chi desidera approfondire lo studio dell'istrumento e formarsi una tecnica comple- ta,occorrer,insieme o in seguito,lausi1io di altri Metodi,quali il Metodo Giuliani,lOpera 60 di Carcassi,lAguado,ecc.Opere tutte da usarsi con applicazione progressiva e secondo le partico- larit di ciascuno.E,anche sotto questo riguardo, non sar mai abbastanza raccomandato di studiare sotto la guiin di un buon insegnante. Il Carulli dunque,un Metodo pratico per iniziare lo studio,e cos un criterio pratico ho seguito an- chio nel diteggiare e disporre gli esercizi in questa Edizione.Questo il Metodo Carulli,come io lo adopero per gli allievi che nulla sanno ancora della chitarra. Nella prima parte,vi sono scale e studi nelle pi facili tonalit della prima e seconda posizione,da ripetere prima lentamente e regolarmente,e poi pi veloci.Da non trascurare lultimo,il Tema con variazioni,in Re,che va studiato con precisione e note pulite e distinte luna da1laltra.Nella seconda parte,sono particolarmente utili gli esercizi nelle diverse posizioni,per conoscere tutta la tastiera.Si avr cura di non impararli a memoria,ma di ripeterli guardando la musica,per far buona pratica della tastiera.Mentre sar un ottimo esercizio imparare a memoria il Rond che segue.Questo era considerato,un tempo,un pezzo da concerto;oggi resta comunque un pezzo utile e an- che piacevole,se eseguito in modo elegante e non troppo scolastico . La terza parte comprende 24 duetti,come nel Metodo originale.Non ne ho tolto alcuno,perch agli allievi sempre utile leggere ed eseguire duetti.Chiude il Metodo,infine,il Grande studio di arpeggi,che ho diteggiato per intero,perch interessante e pu giovare molto se studiato con cura,con gran nitidezza di note e destra ferma e leggera. Per quanto riguarda la parte musicale,tutto originale di Carulli,e io non ho cambiato nulla.Pezzi,studi ed esercizi,sono quelli.del vecchio Metodo originale,come fu conosciuto in Italia.Ho portato cambiamenti solo alle diteggiarure,mettendone di pi moderne dove mi sembrava necessario,e aggiungendone molte anche per la destra.Infatti, al tempo di Carulli,le diteggiature scritte per la mano destra,erano molto pi scarse di quanto non usiamo oggi,e spesso mancanti del tutto.Ovviamente,ho diteggiato con maggiori particolari i primi studi,mentre in seguito si suppone che lallievo sar sempre pi pronto nella lettura,e nellapplicare da s la diteggiatura giusta. Quanto alla parte introduttiva del Metodo,e a tutto il testo letterario,lho invece cambiato o sostitui- to completamenteQuesto perch,in mezzo a consigli tuttora validi,vi erano anche molte indica- zioni che si riferivano a una tecnica ormai troppo antiquata.(Quali,Pindicazione secondo cui lindi- ce della destra dovrebbe abitualmente suonate la seconda e terza corda,e il medio il cantino, quel- la di appoggiare il mignolo della destra al piano armonico, quella che divideva la tastiera in quattro parti soltanto,e quindi in quattro posizioni,comprendenti ognuna diversi tasti,ecc. )Ho aggiunto inoltre,nel corso del Metodo,le indicazioni che mi sembravano opportune per ottene- re la maggior utilit dagli esercizi stessi. Non giudichi,lombra del grande Carulli,troppo impertinente la mia intenzione.Nel rivedere la sua Opera,- rto non ho inteso far torto alla sua,cosi illustre,personalit didattica.Ho cercato invece di interpretarla secondo il nostro tempo,contribuendo con le cognizioni di cui oggi disponiamo e del- le quali io ho veduto lutilit per mia personale esperienza. Carmen Lenzi Mozzani Pesaro,Giugno 1965
  4. 4. BREVI INDICA ZIONI PRATICHEUnghie della mano destraIl Carulli non fa cenno,nelle edizioni a me conosciute del suo Metodo,del problema delle unghie.E mio parere che,nella tecnica chitarristica moderna,l'uso di esse sia indispensabile. spesso,in principio,possono sembrare troppo fragili,ma,col tempo,l'esercizio stesso del suo- nare le rinforza e,inoltre,bisogna opportunamente curarle. Le unghie saranno tenute in forma ovale,pi o meno arrotondate,o anche ad arco motto piat- to,secondo la forma del polpastrello.Questa cosa del tutto individuale,e il chitarrista deve giungere da solo a trovare la forma che gli d il il miglior rendimento.Comunque,mai tenerle troppo lunghe,o a punta ,per non agganciare le corde.E sempre tenendo presente che,nel buon tocco, compreso il contatto con la corda non dell'unghia soltanto,ma anche del polpa- strello. - Tocco appoggiatoNella nostra tecnica di grande importanza l'uso del tocco appoggiato,cio eseguito flettendo leggermente la punta delle dita e andando poi ad appoggiarle sulla corda retrostante.(Se si tocca il cantino,ci si andr a fermare sul si,ecc. ) Questo tocco,indicato / , si usa per avere mag- gior volume,variet e bellezza di suono,ed essenziale nella distinzione delle voci,nell'ac- centuazione della melodia,e quindi nel| "interpretazione.Di regola,non si usa mai negli ar- peggiNel Metodo Carulli,il tocco appoggiato non ha una particolare applicazione,perch egli non ne parla,n ha disposto alcuna distinzione, - i brani sono semplici e,in generale,a una sola voce con accompagnamento,E vero che,fin dalla prima parte,parecchi di essi guadagnano molto ad es- sere eseguiti con le note del canto prese con tocco appoggiato (vedi il Poco allegretto in Fa magg. , lA| Iegretto in Re min.e altri),ma,per non rendere in principio le cose troppo difficili, meglio far usare all'allievo il tocco semplice,salvo qualche passaggio particolare. Allo stesso tempo,essendo la pratica del tocco appoggiato troppo importante per ignorarla a lun- go,consiglio di usarlo invece per tutte le scale.Meglio ancora se le scale,e gli esercizi simili,verranno studiati sia lentamente,con tocco appoggiato,che velocemente con tocco semplice.Pre- sto poi si aggiunger allo studio del Carulli,quello di altri Autori che indichino espressamente la distinzione di voci diverse,quali Sor,Aguado,Sagreras,ecc. Raccomanda,infine,di guardarsi da un difetto all'opposto molto grave:quello di appoggiare indistintamente tutte le note,come spesso gli allievi,specialmente quelli senza unghie,sono portati a fare.Errore,questo,da evitarsi accuratamente.Nella buona tecnica,tutto ha un motivo e nulla deve essere fatto senza cognizione di causa. - Chiarezza di suonoNel raccomandare la chiarezza al principiante,ci si riferisce pi alla precisione dell'impostazione e delle posizioni stesse,che al suono vero e proprio.Infatti,in un primo tempo le note non po- tranno essere chiarissime,a meno di non sforzare la pressione della sinistra sulle corde,difet- to da evitarsi sempre e tanto pi pericoloso all'inizio,quando necessario curare al massimo il rilassamento delle spalle. Per ottenere note chiare,quindi,non vi che un modo:impostare bene la mano sinistra,por- tando le dita a martello vicino alle sbarrette di metallo (e non sopra),avendo cura che le unghie in questa mano siano sempre cortissime,e'poi ripetere,ripetere,ripetere. Quando un esercizio riuscir chiaro e naturale,in seguito alla ripetizione intelligente e paziente,allora si sar raggiunto lo scopo.Ci che si ottiene con uno sforzo momentaneo,non ha alcun vantaggio duraturo per la tecnica,anzi pu dar luogo a molti difetti.
  5. 5. Con la sinistra,bisogna abituarsi subito a prendere le posizioni intere,e non una nota alla vol- ta,senza alzare le dita dalle corde finch non sia realmente il momento di cambiare posizione.Ol- tre che per rispettare il valore di durata delle note,ci di grande importanza per ottenere fin dal principio una esecuzione omogenea e scorrevole. Il tanto sgradevole difetto di soffocare le note,cos frequente nei principianti,dipende so- prattutto:per la sinistra,dallalzare le dita prima del tempo e,per la destra,dal rimetterle primadel tempo sulle corde che ha appena toccato.Due cose che entrambe soffocano il suono,spezzan- do ogni fraseggio. -Ritmo Un tempo si faceva precedere lo studio di un istrumento,da una lunga preparazione teorica,e lo studio della musica e del solfeggio precedeva di parecchio la conoscenza tecnica.Oggi si pro- cede di pari passo con l'una e l'altra.Si abbia cura di abituarsi a studiare molto regolarmente e a a tempo i ogni esercizio,e di solfeggiare quelli che presentano difficolt per la divisione.Nel Carulli,difficolt in questo senso non ve ne sono,tuttavia in qualche esercizio( per esempio,il ron- d in sei ottavi di pag.i8) una buona inquadratura in partenza riuscir molto utile.Prezioso,inoltre,sar luso del metronomo,specialmente nella ripetizione degli esercizi tecnici:scale,legati e arpeggi,eseguiti col metronomo guadagnano in equilibrio,sicurezza e legge- rezza. Carmen Lenzi Mozzani
  6. 6. PRIMA PARTELa chitarra ha sei corde. La prima corda,chiamata Cantino, accordata con la nota MI,la seconda col SI,la terza col SOL,la quarta col RE,la quinta col LA,e la sesta col MI,a distanza di due ottave dal Cantino. E dunque accordata per quarte,salvo il SI,che si accorda con la terza rispetto al SOL. La musica per chitarra scritta in chiave di violino,unottava pi alta del suono reale. ESEMPIO MODO DI ACCORDARE LA CHITARRAIl modo migliore di accordarla a corde vuote,lasciandosi guidare nota per nota dallbrecchio. Altrimenti,accordare la quinta corda (il La) col,Diapason,poi formare sulla stessa corda il Re al quinto tasto,e accordare allunisono la quarta corda.Formare il Sol al quinto tasto della quar- ta corda,e accordare allunisono la terza.Formare il Si al quarto tasto della terza corda,e accor- dare allunisono la seconda.Formare il Mi sul quinto tasto della seconda corda e accordare allounisono il Cantino.Infine,accordare col Cantino la sesta corda,due ottave pi bassa.
  7. 7. POSIZIONE DELLA CHITARRA E DELLE. MANIIl chitarrista deve sedersi su una sedia normale,appoggiando il piede sinistro su di un panchetto;laltezza del panchetto sar di circa 15-20 centimetri e,comunque,proporzionato alla sua statura.L'istrumento appoggia sulla coscia sinistra,nellincavo delle fascie,e la paletta verr a trovar- si un poco pi in alto della spalla di chi suona. La mano sinistra,che deve formare le note,pone le dita sulla tastiera,tenendo il pollice legger- mente appoggiato al di sotto del manico;il dorso della mano va tenuto un po arrotondato,in modo che le dita cadano a martello sui tasti. Uavambraccio destro si appoggia alla fascia dellistrumento,circa a met della curvatura pi am- pia.La mano destra terr il polso un p0 alto,ma in modo naturale,s che le dita vengano a tra varsi in prossimit della buca.La correttezza della posizione della destra, essenziale per ottenere un buon tocco e per mettere le basi di una tecnica razionale. La destra si sposter pi in alto,verso la tastiera,o pi in basso,verso il ponticello,secondo i timbri che vorr produrre.E importante comunque che si muova solo quando necessario,e che si abi- tui subito ad evitare tutti i movimenti inutili. Il pollice non va tenuto rigido,e pu stare abbastanza vicino alle altre dita,ma mai confuso fra di esse. Abitualmente,il pollice suona i tre bassi,e le altre dita la terza,seconda e prima corda;ma,que- sta regola,ha continue eccezioni. Prima di iniziare il Metodo,sar bene provare qualche esercizio preliminare per la destra a corde vuote,e qualche movimento della sola sinistra sulla tastiera.Tutto questo,controllando accura- tamente Vimpostazione di tutta la persona,che deve essere il pi possibile comoda,composta edelegante.Le spalle vanno tenute normalmente diritte,facendo molta attenzione di non irrigidirle mai. ARPEGGI A CORDA VUOTA indice medio anularepolliceanulare medio indice
  8. 8. SEGNI CONVENZIONALI IN USO PER LA DITEGGIATURAPer indicare le dita della mano destra si usano le lettere: p =pollice i =indice m =medio a =anularePer indicare le dita della mano sinistra i numeri arabi: 1 =indice 2 =medio 3 =anulare 4 =mignoloI tasti vengono indicati con numeri romani: I =Primo tasto II =Secondo tasto III =Terzo tasto ecc. Le corde vengono indicate con numeri arabi chiusi nel circoletto: =Prima corda (Cantino) (ID =Quarta corda (re) @ =Seconda corda (si) G) =Quinta corda (la) =Terza corda (sol) @ =Sesta corda (mi basso)O Un circoletto vuoto,indica corda vuotaIl segno[ indica un Barre (o Capotasto) che viene preso dallindice della mano sinistra premendo,in senso orizzontale,su alcune,o su tutte,le note di un medesimo tasto.(Piccolo Barr[ Grande Barrl:)Viene anche indicato da un C.(Capotasto)
  9. 9. 10SCALA ALLA PRIMA POSIZIONE Per questa scala e per tutti gli esercizi successivi,osservare rigorosamente la diteggiatura scritta.Peruno allaltro. x,usare lindice e il mediola mano destraalternando sempre lTenere ferme le dita della sinistra sui tasti,finch non si passa alla corda che segue. dosilasolfa. [email protected] Terza @ Seconda QuartaimESERCIZI SULLE NOTE IN PRIMA POSIZIONE luujx1xU I
  10. 10. il
  11. 11. i2SCALA CON DIESIS E BEMOLLI(Con la dertra,alternare sempre indice e medio) W 1 Z . ...4% Ca a x L 4 1 . .m a _ ,m e S l.2..a .. a 2 nM 4. m .o o @(D o Quarta @ @ Terza IQuinta. Sesta [email protected]__"[email protected]__l H .. .. .. i .i Tenere ferme le dita della sinistra sui tasti,finche non s1 passa alla corda che segue. ESERCIZIO
  12. 12. i3ARPEGGILa definizione di arpeggio .sta per indicare Fesecuzione Pana dopo l'altra delle note di un accordo. Gli arpeggi hanno parte importante nella tecnica della chitarra. Rappresentano anche un esercizio di grande utilit,e se ne possono eseguire moltissimi.Carulli ne presenta alcuni esempi,per iniziare lo studio: ESERCIZIO DI ARPEIGITenere la mano destra rilassata,ma lcrtna;il polso deve muoversi il minimo indispensabile.Attenzione al ritmo particolare della terzina. Si inizier lo studio di questo esercizio molto rltldgil),ma regolarmente. Se il Cambiamento di posizione non riesce bene c prOtlUCC una interruzione,si studi il passaggio a se.magari con la sola sinistra. Piuttosto che ripetere molte volte ogni lzlttllttzl a se stelntc, pi utile ripeterla unita al cambiamen- to di posizione che segue.
  13. 13. 14Moderato lG?r3 4 4 4 1 g 4C u g 41 a d dl -I 11| 1X!Il -l XXI - D! 4!_I I xl xl lnx-IA j L 2 1I- 1nJ. Jr-C 4 Z : :-u pur-I 1r-n r-u r- - u I rl -'I'_I -'_ 7- v _ - - -2' - - MODO DI ESEGUIRE GLI ACCORDIGli accordi di sole quattro note,vengono di solito eseguiti con pollice,indice,medio e anulare che pren.a __ dono le quattro corde simultaneamente. pQuando gli accordi comprendono un maggior numero di note, necessario far scorrere il pollice su due o tre bassi.Per ottenere un insieme omogeneo e gradevole,sar bene esercitarsi qualche tempo ripetendolo come un arpeggio regolare,che diverr poi sempre pi svelto lino a produrre l'accordo.(Il quale,tuttavia,rester sempre un po sgranato nei confronti di quello con quattro note sole)Un modo pi facile di ottenere l'accordo, di scivolare velocemente col pollice su tutte le corde;per,esso si adatta soltanto a musica di un determinato carattere,come quella di tipo flamenco,o in particolari passaggi e pezzi.(Questo l'accordo tutto arpeggiato c viene generalmente di- stinto dal segno i ).E quindi importante abituarsi subito ad eseguire liccorclo nell'altro modo. Esempio:Tenere la mano destra in posizione regolare,e col polso rotondo: ACCORDO DI CINQUE NOTE ACCORDO DI SEI NOTES eseguir: Si eseguir:
  14. 14. 15SCALE,ACCORDI,ESERCIZI E PEZZI FACILI NELLE TONALITA PIU USATEEseguire questa scala,e Fesercizio che segue,le prime volte molto lentamente e poi sempre pi veloci,con ritmo preciso e costante. Molta attenzione allhguaglianza delle note. Sar assai utile l'esecuzione in due modi distinti:con tocco semplice e con tocco appoggiato. La stessa cosa per tutti gli esercizi analoghi che seguiranno nelle altre tonalit. SCALA di D0 Maggiore ACCORDI ed ESERCIZIO in D0 Maggiore ( llmparare a memoria gli accordi che precedono ogni esercizio:quello di Tonica e la Settima di dominante.0 iVALZER 1; al Fine(H) Meglio il 4, qui e negli altri passaggi analoghi ma,allinizio,spesso l'allievo si confonde a usate il 4 al III tasto
  15. 15. q-mp-Fuw "p-r ""E= #%FJmgx un!g:n= FEEPLFLF wmmmxmamrnjam g; I - L1L; n nnIu I I nusr--msru I un un n: r-r-u r a m:rw-xJ-Lr-xr-nw-ur-u x-551* e tra sErlgmr e354 r--- - -="se:-= r.r_r:i : : m:uu-EEE- I ! - 'L7'I HL- . m ?. _ . _ _m.4):unit:xnr-um x1: mnmuwmhnnnui un - W -= - rgemw -r. e m urm W we're. .. - "r:lw 25:. a . . manu .1 tsunami r r-m1121 1.01: r- nuv-narrv n.4. .-nn La:_.age-magna; E:l.
  16. 16. I7SCALA DI SOL MAGGIOREAlternate sempre indice e medio,in questa e in tutte le scale successive.ACCORDI ed ESERCIZIO in SOL Maggiore 1 r'lH-I D"!I.4; III 2T"VALZER
  17. 17. I8Nella scala seguente,che in seconda posizione,l'indice della sinistra si sposta al secondo tasto.Il dito che stabilisce la posizione sempre l'indice,e le altre dita procedono in relazione ad esso.Quindi, seconda posizione vuol dire che Hntiice al secondo tasto,il medio al terzo,l'anulare al quarto,il mignolo al quinto,e cos via per tutte le altre posizioni.SCALA di RE Maggiore Quando si trovano insieme due note che stanno entrambe sulla stessa corda,si suona la pi alta al suo posto e la pi bassa sulla cordzi che vien do po.Erw1z,1)i(): Re e Si sono sulla seconda corda;eseguire il Re nella seconda corda ed il Si sulla terza corda al quarto tasto.Sol e Mi sono entrambe sul camino;eseguire il Sol sul camino ed il Mi sulla seconda corda; i quinto tasto. ROND__'_; '__. .._. -___. .l= l
  18. 18. I9SCALA di LA MaggioreACCORDI ed ESERCIZIO in LA Maggiore
  19. 19. 201| . xxu xxxzu zi ai! g u I x11 x.4 : 111 11 H11 ILI _- n = I ' "--'-"F"". '== imiiniACCORDI ed ESERCIZIO in MI MaggioreVALZERSCALA di MI Maggiore
  20. 20. l T11 1L CE!l_ m.mm m_a. MI-nuuunn-I-Inu nunz- ' r:r| .I-| J-II . uI nLL; Ix. J T ? '- jgguu-nnn guna : "uulu mnmur-r-Ilrl a:mn-ar-uwn7L'El"JJXLLJ I I.4. n - -! "- A I I-u
  21. 21. 22SCALA di FA Maggioreglia ACCORDI ed ESERCIZIO in FA Maggioreu= ==h--T%=Poco allegretto4 4a _- U LI -IT'IIIZ I L:-- - ILI. '-L. I I'LZ l Ixm--7,2 ----' lllLlll - U27 2 -Iz Z _- q-"I= %=I'Z'E I .I H z ' 1.--- u-i- -. .- --IL.1 _ H- I .1 . -( l Altra diteggxatura m z m t m i opp.z m a m t m,ma 1n questo caso occorre cambxare anche la dltegg.della battuta precedente.
  22. 22. -U l'1- ZII 1 ZI-wxu-I'IIY Q1 _rI Itlju 41A'IJ= =I= w IC--1I-. -.L-L' - -L4SCALA di LA Minore ACCORDI ed ESERCIZIO in LA Minore
  23. 23. 24 Igr-1r- r, b 1151514 O . . _ . - n. a.1.a 1 l-"ZZE- . Q4 j --- 1111111D.6'.al Fine
  24. 24. 25 SCALA di MI Minore ACCORDI ed ESERCIZIO in MI MinoreZ' .: xx ' . a1 . . 3u m8D.m m m. .. _ : . m ame m m a w W.m R.ma hm A m L mm m
  25. 25. 26ACCORDI ed ESERCIZIO in RE Minore _.xI-"I; rvv n. au, r1w 4 I na I LI nun 1.1.4.:>: I -'2-I I L1!-. .I -L. -. Z140 IET 71111141 .C -iIlIl-" ' .j g-- . 1J _1 x!__| ' -4L IuDI-zlj xll--dll. jx x I-HIG- IU -n 2 xun I._I sz=II un ZE N .. .. .( ) I portamenn leggerissimi e vibrando un poco le note del canto.
  26. 26. 27ALTRI PEZZI PER ESERCITARSI IN PRIMA E SECONDA POSIZIONERONDPoco allegretto1t 13.41 a - .}_1 u-z- 111; ./_1x1111_7_41.111 j 121.11 x o-r1xg11 1111111111111t rmp- hx L 1agn1
  27. 27. 1 1.r x I Iyr-ug - jtjAl1 Z I j-:v 4gnmgtnlgt 31.11.11 . j xjt:E m_'gur*bxtu 11 . g1''j ______71.1'11 1.1 l11j ,IuinIar-Iw jljnj;j-jt1m1 j-xjj-1-v J sui!- 4xQ-'- l gg 'm jj x7 . 7'*'! ': u 72 Z-r-"":n x : ! un' y- z xx g _- - 2- - I x - 1 ' i Z2 - # _ u zII-I- ma r-n-: E m -#' "' ' -' I -'
  28. 28. x74ROND Poco allegretto294 . Il . JZI= .4 rllu . il.- m55:43. ._ 31:12:145;-- jn . n|-r'-u x x n. n. . 11 -In-- - I -JOn.1 11 1 g _ r-r-uw 1x11= =:u= :== -%= =:= _-r5= 5-1:? " m n p 1(l) Altra diteggu a i p m
  29. 29. 3034ROND Poco allegretto Il
  30. 30. m__H__.3 .1..m:m._ m?_. i.. _.__a m,a _ m.. a __ "g.m.. 1 _ _. __ i . , _,_ _w n..__ m___ q.a.E A._"_ _. u. I. = p . . _ . __ ____. .. ... ..w
  31. 31. 32TEMA CON VARIAZIONI (*)Andante mosso I.VARIAZNIONE _. __"'_'= =.. '4'" .+1- .. .. .i lln questo Tema con varlaziom ,curare molto l'esattezza della diteggiatura,specialmente quella della destra r- lc variazioni n,4, n.6 e n.9 riescono utlli anche eseguite con altre e pi difficili diteggiaturc
  32. 32. 33i= = III,VAR.Jfjj l'3"__= r-_I! IIIIII: =: === ==rn= ==- 1L. " (il) Il polso destro fermo c rilassato il pi possibile.
  33. 33. 34IV.VAR.V.VAR.= "ii "
  34. 34. xx ".I. ' ZLII-d' ' 1. : i711 ; =u'lig. 'kzngn r:xmnnnl- ...I-I r"Iiuujanxnityulu-iuvrawvww -v . .v. -:n. uu. uqg. n_uuu Juwrwmuvuiiiuih
  35. 35. 36 VIII.VAR.Maggiore "fil canto sul bassa_L. .aE: a-. === u- ( ) Opps.D D D D D.con destra ferma. Finn della prima parte
  36. 36. 37SECONDA PARTEPiccoli esercizi di agilit,da eseguire alternando accuratamente le dita della destra.Si possono fare sia con tocco semplice,che con tocco appoggiato e a diverse velocit. a-un Mir umana: Ip I JIl: II
  37. 37. 38DELLA LEGATURAVi sono diverse specie di legatura. Quella di valore,posta fra due note che rappresentano lo stesso suono sta per indicare che la seconda non va eseguita,ma solo tenuta per la durata stabilita dalla sua forma.Quella di espressione,che unisce note diverseindica una esecuzione legata,senza inter-ruzione alcuna fra una nota e Paltra.(Viene anche chiamata legatura di frase,perch serve spesso a delimitare la frase musicale). E,infine,le legature tecniche trattate in questi esercizi.Qui la prima nota viene suonata dalla de- stra e la seguente battuta (se il legato ascendente) o strappata >> (56 il 1583) CSCCHCHIC),dalla sola sinistra. LEGATO ASCENDENTEESEMPIO ("') Mentre la destra suona la prima nota,la sinistra deve aver gi pronta la seconda. Si possono legare anche due note che si trovano su corde diverse,suonando la prima con la destra e battendo la seconda con la sinistra.Carulli lo chiama un effetto di Eco e ne presenta un esem- pio in questi legati discendenti. ESEMPIO
  38. 38. 39ESERCIZI SUI LEGATI ASCENDENTI E DISCENDENTIRipetere questi brani molte volte,prima lentamente e poi pi veloci.Fare attenzione allesattezzn degli accenti e alla buona posizione della mano sinistra. PR E LUDIO ' m 1 eco "30 eco (aw-air(Sdiitcciolare il pollice)eco 4 . D.C.al Fine
  39. 39. i seguito,come indicato in questi esempi: Poco allegretto 10m E utile esercitarsi a legare anche molte note d ESEMPIO__ t. ..40Suonare Battere Batti.Suon. Batt.Batt.Suon.strappare. . ESEMPIO
  40. 40. 41Si possono legare anche le note doppie,battendo o strappando le corde con la sinistra stessa. ESEMPIO IL PORTAMENTO ,O GLISSE'Anche il gliss serve a legare due o pi note fra loro,e viene eseguito scivolando con le dita della sinistra sulla stessa corda. Si indica generalmente con una trattina,quando si tratta soltanto di portare leggermente la si- nistra,senza alzarla dalla tastiera, e con trattina e legatura quando invece la destra suona solo la pri- ma nota,e la sinistra deve far sentire,da sola,e quindi con un vibrato pi sensibile,la seconda. Esercizio di legati e gliss a note doppie. AndantnoD.6.al Fine
  41. 41. 42GLI ABBE LLIMENTIGli abbellimenti sono note che vengono usate per ornamento della melodia.I principali sono cinque:lappogglatura lzcciaccatura - il mordente - il gruppetto e il trillo,e vengono scritti con note pic- cole o con segni convenzionali. Nella musica di oggi se ne fa minor uso che in passato,e soltanto quando Yabbellimento espres- samente indicato dallAutore. Vi sono molti modi di applicare e di eseguire i di versi tipi di abbellimento;nel seguente prospetto,vi solo un facile esempio di come vengono eseguiti sulla chitarra i pi comuni.Scrittura Appoggiatura.Esecuzione Scrittura Acciaccatura Esecuzione Scrittura Mordente Esecuzione (Indicato anche) 8 Scrittura Gruppetto 1 o i d a g) I Esecuzione "1" '= EE-E. -.'-'5=55E-E= 'E5 b f) Scrittura,Trillo a Esecuzione I'-ezs-E______
  42. 42. 43LEZIONE SUGLI ABBELLIMENTIAndante con poco moto I IIF.zrn= =mfnnnu t;5; "
  43. 43. 44STUDIO DELLA TASTIERAA questo punto,lallievo avr ormai acquisito una pratica sicura delle note nei primi cinque ta- sti,e cio nella prima e seconda posizione. E necessari0 ora imparare a conoscere bene le note di tutta la tastiera Gli esercizi che seguono,sono assai utili a questo scopo,ma indispensabile esercitarsi anche con una paziente pratica men- tale,sia procedendo tasto per tasto e corda per corda,che abituandosi a formare da soli delle sca- le in diverse tonalit. Consiglio inoltre di completare lo studio della ta stiera con quello delle 24 scale (dalle pubblicazio-ni di Segovia,Mozzani,ecc. ) e con gli studi appositi dai Metodi di Aguado e Sor Coste. DA IMPARARE A MEMORIA: ESEMPIO CORDA v.Tasto! VII.TastoImiranoIX.Tasto N. B. - L'indicazione di una posizione fissa,usualmente scritta in numeri romani,si riferisce sempre al tasto in cui viene a trovarsi il primo dito,Pindice.
  44. 44. 45SCALE,ESERCIZI E PEZZI IN IV,V,VII e 1X POSIZIONEIn un primo tempo,studiare questi esercizi guardando sempre la musica,e non a memoria. SCALA ALLA QUARTA POSIZIONE Si pone il primo dito al quarto tasto.ESERCIZI ALLA QUARTA POSIZIONE in Mi4MaggioreL 4124134134 4 I E3 I= = I7 I r-I n.4 nnnq= u== === = X13-K1 -. AXI -I X11(t0pp. pim ami
  45. 45. 46SCALA ALLA QUINTA POSIZIONE Si pone il primo dito al quinto tasto. 1 a 4 ___ 3 a 1 a 4 1 3 1 2 4 il ha 4 aeerm:a rreerea (3 o o o oESERCIZI ALLA QUINTA POSIZIONE in Fa.Maggiore4124134 34 C l. (Y L--xn . ' x" U. - Z"(i) 13 1 4 4 .1 1?: - nli___ 4 ,. m > 1 zIII-I-I-Iaiun . :-, 'u al I..1 g .. --J - 11 1111M' 1' _ = ul Il: ull -q| _Dalal FineVolendo esercitarsi nella tenuta del barr.questo esercizio pu essere eseguito tenendo il barre fisso alla quinta posizione.
  46. 46. 47SCALA ALLA SETTIMA POSIZIONE Si pone il primo dito al settimo tasto ESERCIZI ALLA SETTIMA POSIZIONE in S01 Maggiore a 4I ,4 5") Questo esercizio particolarmente utile.Va studiato con cura,fino ad ottenere la massima chiarezza e velocit.Si presta anche ad essere eseguito in di- verse tonalit; per esempio,in Re alla II pos. , in La alla IX,ecc.
  47. 47. 48SCALA ALLA NONA POSIZIONE Si pone il primo dito al nono tasto. ESERCIZI ALLA NONA POSIZIONE in La MaggioreI.1- Elii sali"= 'iiii= === = Il Re,La e Mi a corde vuote 4B? " In)!
  48. 48. . ._? % e _____ _..... L;A,..l _ A _ -! l l = l - 11110311 11 x Z1 5 1x1 11:31 tsf 1: 21-1 11 11u-nx x 1 11 11:11 u 4. JI _ xx- Cl- LmIx_ --! & 1 al - ,.. . " I1 " Inu hi1111 i jx25555555
  49. 49. 50RONDOPER ESERCITARSI IN TUTTE LE POSIZIONI ModeratoF
  50. 50. ' xn Zj/41 Esu j1mnms. ur-r-1' uj Z-{_ zv XI! !!)LIJ manu- manu.
  51. 51. l l .- U I i L-mmm lcmzx-tamr nrm lux-uxnnuurxiena. omrihwnrpnhu n- un Iuunlgnmnnwxx u rlnulugrlnn: Ulti
  52. 52. 53 1 = === #= . == I nuua- . - I . rnr-r-ur-ur-urrr I-= ==-I ---u2! -2x_ -'L'"'''2'""'' -j-a-Lg L . : ._. ._ l l "-19'110: I Z xn-LLZ x--! '! :2I' I Il. a7!7"! f--" 'L1 x lZI=' EZI 1 p 1 m iAl termine di questi esercizi,che giungono solo fino alle note del XII tasto,ritengo possa riuscire di qualche utilit pratica unire la riproduzione di tutta la tastiera della chitarra,per aiutare lalliev0 a esercitarsi sullcstensione totale del diapason. Al XII tasto vi sono le stesse note delle corde vuote,ma unbttava pi alta.Dal XII tasto in poi,ha inizio la zona sovracuta del manico,nella quale si ripetono le note dei primi tasti,solo a unottava pi alta. Nella tastiera qui riprodotta, compreso anche il XX tasto,ma,nella maggior parte delle Chitarre,classiche non si giunge che fino al XIX.
  53. 53. 54BREVI ESERCIZI PER TERZE,SESTE,OTTAVE E DECIME esaurientemente questo argomento.Consiglio in par- che _ interamente dedicata a utilissimi salti di ter-.1 P J .1. mm mm ma f.CO 1nd(da completare su altri Metodi c ticolare la seconda parte del'Met0 za,sesta,ottava e decima. )SCALA PER TERZE ESERCIZIO PER TERZE SCALA PER SESTE ESERCIZIO PER SESTE
  54. 54. 55SCALA PER OTTAVE ESERCIZIO PER OTTAVE SCALA PER DECIME ESERCIZIO PER DECIME
  55. 55. 56DEI SUONI ARMONICII suoni armonici vengono prodotti al contatto leggero di una corda tesa e posta in vibrazione.Sulla chitarra se ne ottengono moltissimi,anche se non tutti ugualmente chiari.Si usano spesso quelli al XII,VII e V tasto,ma,su di un buon istrumento perfettamente intonato,se ne possono avere molti altri assai belli,sia sulla tastiera,che sulla buca. Nel prospetto in basso sono compresi gli armonici naturali che vengono usati pi di frequente.Essi sono indicati qui con le note reali dell'armonico. Altri Autori li indicano anche solo col numero della corda vuota e quello del tasto in cui larmo- nico viene prodotto,ma meglio scriverli con la nota che corrisponde al loro vero suono,come Carulli,Aguado,Coste,ecc.Va tenuto presente che gli armonici suonano unottava pi alta di co- me sono scritti per chitarra. Vi sono pi modi di eseguire gli armonici,secondo che sono naturali o ottavati disposti sui bassi o sui Cantini,ecc. Quelli naturali si possono eseguire appoggiando leggermente un dito della mano sinistra sopra la divisione dei tasti e suonandoli poi con la destra.Oppure,e meglio ancora,con la sola de- stra,appoggiando lindice nel punto in cui si produce larmonico e suonandolo con lanulare,o col pollice,della stessa mano,Questo modo va bene sia per gli armonici naturali,che per quelli ottavati.Gli armonici ottavati ,sono quelli prodotti artificialmente e danno un suono assai nitido;con essi si pu avere tutta la scala cromatica in armonici.'Vengono eseguiti prendendo le note normalmente con la sinistra sulla tastiera,mentre la destra for- ma e suona contemporaneamente gli armonici che ne derivano alla distanza di dodici tasti.(di unaottava)PROSPETTO DEGLI ARMONICI NATURALI FINO AL XII TASTO "o 4? Tasto 3?Tast 7?Tasto siano 2 129 TastoCANTINO (D(H Dal XII tasto al ponticello,se ne ottengono altrettanti a distanze proporzionalmente uguali.
  56. 56. 57ESERCIZI DI SUONI ARMONICILe cifre superiori indicano i tasti,e le inferiori indicano le corde. 1212 7 i-lml Zi i I.-Z_'Q . .--I12 = =-EI 4- -'= =! D.C.al FineAndante- Z-= : Z - I g
  57. 57. 58Dice,a questo punto,il Carulli: Sulla chitarra,si possono anche suonare due parti scritte separatamente sul medesimo rigo .chitarra, Ecco,infatti,nei due brani seguenti,un esempio del giusto modo di scrivere musica per con due parti complete. Larghetto Allegretto
  58. 58. HAI x111 ha r":n ugnxmmmxn:""E ,. LW II El x ;1 -.rr- - 1a i
  59. 59. 601 .41du141zl:14.11I1ll1Ii J: FINE DELLA SECONDA PARTE
  60. 60. 61TERZA PARTEScriveva Carulli,allinizio della terza parte del suo Metodo: Composi 24 lezioni per due chitarre affinch suonando la parte dellallievo,che molto semplice e facile,si possa divenir sicuro nella battuta ed avvezzarsi a suonare insiemeQueste lezioni saranno ancora pi utili,quando si potr suonare la parte del maestro,che una seconda chitarra un po complicata,necessaria assai per imparare ad accompagnare . Iallievo,quindi,studier prima la sua parte e poi tutte e due.LEZIONEModeratoIALLIEVOll.M AFSTRO { IIIIJIIIII___.IPIIBIEIEI4Jzlln 1l'xI'' l u
  61. 61. 62 Andante. _.3 I, .LLIEU .__ P u,1.AES'I'H1)
  62. 62. 633 LEZIONE. -in yv x ii?11xL ALLIEVO IL MAESTRO
  63. 63. 644'.LEZIONELarghettoO V E I L L A U_ ' 1, al wjia1xtnunnnE i I . 3;.IL MAESTRO.E3. . ._a . - . 5T LEZIONEAndantinol. ALLIEVO I K T m3 E .W L
  64. 64. 65
  65. 65. 66 LEZIONEModeratoL ALLIEVO 0 R T S E A M L I- nanuanaaaii-EE
  66. 66. 67g -'-- -= u= u:: .-u-' . Ili {faIEIIFL'i- n.1 __ Wu tu. n1u41 ' .-n . axn1g ___gxu:41:-= z.r:D; K-JO -II "
  67. 67. 7 LEZIONE68i555 %= __ il- _. __ = =II= =I 3 E131.Moderato 4O R T S E A M L IL ALLIEVO
  68. 68. 69 LEZIONEL ALLIEVOEII.IL MAESTROIII_I-
  69. 69. 709*. LEZIONEL ALLIEVO 0 R T S E A M m"EI 111I rIIi" l Lnt1x' .- ' H 1ECCEI! "
  70. 70. 71. . m u_ . , 101' LEZIONEAllegretto L ALLIEVO0 R T S E A M L l
  71. 71. 72. __ __i . __. -____.__ __n: __ _- m
  72. 72. 73L.L: m I.2 L: ____11.LEZIONELarghettoL ALLIEVOIL MAESTROIl
  73. 73. 74l 21 [email protected]: , vg mj . ;v( l, ALLIEVO IL M AESTRO
  74. 74. 7513." LEZIONE II-HII c EAndantel. ALLIEVO IL M A ESTRO n5i= ==r ICU .= =:'%}= = M{= - {Iuagug1m ndg= =g= ==i= = = == Ia C.- I- I"1-I'
  75. 75. 7614 LEZIONE LALLIEVOl> IDI : .5 E E E = E E L" H..__ n" ___. .IL MAESTRO .q.1 __x 1111tunnuunnu--- -'i- -- h
  76. 76. 77 s: .:. u g. Il_. - ._ ___ 1.:1 . ___ i .mm m, __ .___ L, __ . ., r E u.tua La _ _.4.,u __. .., L = . I ._ ___. .. . . _ . . . _.3 _ ___ a _.__.n L =__. m __ A _ . _ ._ _ _ _ _ _ _ u a C-
  77. 77. 781 " LEZIONEAllegretto con poco motoL" A LLIEWD IL MAESTRO --_= .-'E: EE-= =-. {
  78. 78. 79xulltuj 4-:j-r'_lll n
  79. 79. .. . _ n _. g. _ I. 0 _. __ . __.i.8 ru..4 uwn (Illlh16: LEZIONEAndantnoLALLIEVOIL MA ESTRO
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  82. 82. 83' _;1 u. -nr , ... __. ..: u. . _- rn x-Z-x- -' 17 f LEZIONEAllegrettoIALLIEVU Il,V1 A ESTROA -- n- jjlnEtc- ;_ (l-ZIZSEE-i-I .axunaccxrxgc1nirnnacrxjn 2 r . r,
  83. 83. 84 n u.u f. ..> .. ... . ___.a i .1 . . _ . __ __- ._...w __ I - u.1 E. T;_,r g:E a.__ ___.s/.. _.. . _ . __ ,_.___
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  93. 93. 94Larghetto
  94. 94. 95 233 LEZIONELALLIEVO.4..r u.1L MAESTRO
  95. 95. 96_. __. 9.5.;giurIhnI-du
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  97. 97. 98242 LEZIONEModerato assaiLALLIEVO 1L MAESTRO' E - x1 -1i I'1H= === =-gIll'jxnr55-5.! 'AZIZEE__ u= unii 1- ara-a: n=nnanunuuaxsugn= n=nnlnur 11111-. ul I I.D
  98. 98. 1' 1: I 1 L - j_ JJ- : - _IX- -ZJDLE L -- I ' 5 _. 111 '- " . 11:13:13
  99. 99. 100jrgu, 2 -. 'L4f. l = - -= --= I== -l -= =. ' Z x.-= r=s? E:_s= s.=2II ' g-g-g-i-ZII-Z-r"lll: fal:
  100. 100. 101* GRANDE STUDIO 0 Arpeggio modulato in tutti i toni e in tutte le posizioniModerato -'= u=' " = E'= === 'r"= =%= =-lEE; F=? F- un". .. un! (HM eseguire ben ritmata e con destra rilassata e ferma.Con la sinistra legare molto i passaggi da una posizione allhltru.
  101. 101. 102II=== = ""= == ="'l''= Il%-,-u-l-Llm II 1240 ! !__|.5-3-IIIIIII IIIIIFI IIFIIIFI IIIIIFI rrxgnrrxr=n."___ una . __ 1 ___;___ Il u "___ nm__ ='- :l n__ n.= ..__ . ____ n" I. . 1 ) ne I?NL .a.s__9.10x hmman-m . P= F'"EPILLCO' 'A| _.I 1 I- ! -ZT! _' ITIU Il; T la;I'-
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  109. 109. 110 " llj--l-i I a, .='. =:: =a= s.raa. -.-aggg= n,_ FINE DELLA TERZA PARTE