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elettro smog

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  • L'inquinamento elettromagnetico - 1

    Comune di ComoConsigli di Circoscrizione n.1, 3, 6, 7 e 8

    L'INQUINAMENTOELETTROMAGNET ICO

    Indice:

    Introduzione

    I campi elettromagnetici: cosasono, come si misurano

    Le normative

    I rischi per la salute

    Le problematiche ambientali edurbanistiche

    Inquinamento elettromagnetico:che fare?

    Approfondimenti: come fun-ziona il sistema di telefoniacellulare

    Linee guida prudenziali

    Norme di cautela personale

    Antenne: che fare?

    La delibera approvata da alcuniCdC del Comune di Como

    Edizione Internet: http://www.comune.como.it/circ8/elettrosmog.htm

    Edito dalla Commissione Informazione del C.d.C. n.8e dai rappresentanti dei C.d.C. n. 1, 3, 5, 6 e 7

    8a Circoscrizione, Via Segantini, 2 - 22100 COMOCopie a cura dell'Ufficio Stampa del Comune di Como - luglio 1999

  • L'inquinamento elettromagnetico - 2

    Questo opuscolo un piccolo contributo alle Celebrazioni Voltiane, poich proprio dal-l'invenzione del grande scienziato comasco, decolla l'applicazione scientifica ed indu-striale dell'elettricit.

    Ricorre nel 1999 il Secondo Centenario dellinvenzione della Pila ad opera di AlessandroVolta, nato a Como il 18 febbraio del 1745, avvenuta verso la fine del 1799 e comuni-cata alla Royal Society di Londra con una lettera del 20 marzo 1800:

    "Questo il gran passo" - scriveva lo stesso Volta - "fatto sulla fine dellanno 1799; pas-so che mi ha condotto ben tosto alla costruzione del nuovo apparato"

    La pila di Volta si colloca allorigine dei pi cruciali sviluppi scientifici, tecnologici e industriali del mondo mo-derno, dai quali dipende la qualit del nostro futuro: lelettricit, con le sue infinite applicazioni; le tecnologie delle comunicazioni e dellinformazione

    Volta, da grande scienziato moderno, si occup attivamente di ambiente, agricoltura, alimentazione, ponen-do sempre l'uomo e il suo benessere al centro della sua riflessione scientifica e filosofica.

    Questo opuscolo edito dai Consiglio di Circoscrizione n.1,3,5,6,7 e 8con la collaborazione dei Comitati antenne di zona

    Le informazioni contenute sono aggiornate al15/5/1999

    8a Circoscrizione, Via Segantini, 2 - 22100 COMOcirc8.como@rcl.it

    La composizione tipografica stata curata da Marco RivaLa stampa stata realizzata dall'Ufficio Stampa del Comune di Como nel mese di luglio 1999

  • L'inquinamento elettromagnetico - 3

    Premessa

    Elettrodomestici, elettrodotti, televisioni, radio, telefonicellulari, radar sono strumenti e impianti importanti per la qua-lit della vita e che generano campi elettromagnetici. Questi campi, senza un adeguato controllo, possono di-ventare pericolosi per l'ambiente e la salute dell'uomo. Da parte dei cittadini sempre pi pressante la richiestadi una maggiore regolamentazione sull'argomento. La nostra citt fortemente interessata: sul territorio co-munale transitano elettrodotti, sono posizionate numerosi ripe-titori radio e televisivi e nel tessuto urbano sorgono, sempre pi

    numerose, le antenne per la telefonia mobile.

    Il 5 maggio 1994, il Parlamento Europeo ha ap-provato una Risoluzione in cui si chiede allaCommissione e al Consiglio di "definire una stra-tegia basata su cambiamenti tecnologici e struttu-rali volta ad arginare l'inquinamento elettroma-gnetico provocato da: il trasporto e la distribuzione dell'elettricit; le apparecchiature elettrodomestiche; le tecnologie utilizzate nell'industria e nei ser-

    vizi; le telecomunicazioni.

    Si chiede, inoltre, di promuovere studi epidemio-logici in modo da inquadrare meglio i rischi ed e-videnziare eventuali sinergie tra inquinamentoelettromagnetico e inquinamento chimico".Nella Risoluzione, dunque, viene programmato unrapido intervento normativo, dal momento che "ledifficolt di evidenziare una relazione dose/effettonon impediscono di adottare misure legislativevolte a creare un sistema di limitazione all'esposi-zione dei lavoratori e del pubblico, che tengaconto delle possibilit offerte dal trattamento delproblema alla fonte e dal ricorso alla generazionedi energia decentralizzata".

    Ne deriva come sia in Europa che nel resto delmondo economicamente sviluppato l'inquina-mento elettromagnetico rappresenti l'oggetto di uninevitabile conflitto tra l'imponente industria ener-getica e delle telecomunicazioni e l'interesse sa-nitario e ambientale di singoli cittadini (16).Anche in quest'ambito l'uomo, in nome dello svi-luppo economico, rischia di degradare irrimedia-bilmente il proprio ambiente di vita.Questa preoccupazione ha recentemente animatouna serie di azioni legislative in ambito nazionale,indirizzate a regolamentare soprattutto le emis-sioni ad alta frequenza. In queste azioni legislativeviene riconosciuta la necessit di una politicacautelativa che individui obiettivi di qualit "ancheal di l dell'adozione di limiti di esposizione mirati

    alla tutela dagli effetti acuti". E' questa una rispo-sta importante alle sollecitazioni espresse dagruppi di studiosi, da associazioni ambientalisti-che e comitati di cittadini che hanno ripetutamentesollevato il problema, soprattutto a fronte dellaproliferazione "non regolamentata" di sorgenti diemissioni di campi elettromagnetici.

    Il nostro territorio e la nostra citt non sono estra-nei a queste problematiche. Alla presenza "stori-ca" degli elettrodotti, si sono in questi ultimi anniaggiunti gli insediamenti di antenne radiotelevisi-ve, con una densit particolarmente elevata sullealture prospicienti la citt, e, nell'ultimo periodo,quelli di antenne per la telefonia cellulare, distri-buiti in modo preoccupante all'interno del tessutourbano.

    Gruppi di cittadini, preoccupati da questa situa-zione, hanno costituito spontaneamente dei co-mitati, nell'obiettivo di far valere esigenze di rego-lamentazione (). Le istituzioni locali, Amministra-zione Comunale e Provinciale, sono stati coinvoltiin queste istanze.Un punto di coordinamento cittadino stato ri-chiesto ed attivato grazie alla sensibilit di alcuniConsigli di Circoscrizione della citt: questo opu-scolo, rivolto alla popolazione, rappresenta unaprima attivit di questo momento di coordina-mento.

    () Comitati attivi nella Citt di Como:

    Comitato Antitraliccio Camerlata e ComitatoS.Bernardino da Siena, portavoce: A. Marce-ca (tel. 031/526675)

    Comitato di Como Borghi, portavoce: N. Cetti(tel. 031/269585)

    Comitato di Albate, portavoce: A. Cassano(tel. 031/523803)

  • L'inquinamento elettromagnetico - 4

    Introduzione

    Questo opuscolo presenta in forma articolata le problematiche rela-tive all'inquinamento elettromagnetico ed stato redatto sulla base dimateriali autorevoli, come evidenziato nei riferimenti, comunque compa-rati laddove sono emerse discordanze. L'opuscolo composto da una sezione relativa alla protezione dellasalute e dell'ambiente, da una sezione di riferimenti alle norme vigenti eda una parte conclusiva di raccomandazioni che riguardano i comporta-

    menti del singolo cittadino e gli augurabili interventi a carico delle istituzioni locali.

    Il nostro benessere, come la nostra qualit dellavita, sono fortemente influenzati dall'impiego diapparecchiature e mezzi di comunicazione chegenerano campi elettromagnetici (CEM).

    Ogni cosa che si trova ad una temperatura mag-giore dello zero assoluto (0 K = -273C) e quinditutto ci che ci circonda pu essere consideratauna fonte di onde elettromagnetiche, caratteriz-zate, come illustrato nella figura nella pagina suc-cessiva, da una lunghezza d'onda e da una fre-quenza.

    La frequenza la misura con cui il campo elet-tromagnetico cambia direzione nell'unit di tempo:ad esempio la corrente elettrica genera campielettromagnetici di frequenza 50 Hertz (cicli al se-condo), mentre un'emissione radio in modulazionedi frequenza (MF) avviene a circa 100 MHz (mi-lioni di Hertz), un forno a microonde "funziona" a2450 Mhz ed un telefono cellulare a circa 900MHz. Al limite, i raggi X sono caratterizzati da fre-quenze dell'ordine dei milioni di MHz.

    L'interazione delle onde elettromagnetiche con imateriali biologici genera effetti progressivamentepi intensi con il crescere della frequenza. Consi-derando comunque che, oltre alla frequenza, an-che la quantit di energia associata al campoelettromagnetico ha importanza, si ritiene chequalche preoccupazione per la salute riguardi al-cune sorgenti: limpianto elettrico delle abitazioni,le linee ad alta tensione (bassa frequenza) o le

    antenne ripetitrici di stazioni radio, TV, telefonicellulari e satelliti (alta frequenza).Si parla, a tale proposito, di "elettrosmog".

    La dimensione territoriale dei fattori di rischio del-l'elettrosmog non ferma ma in continua esempre pi rapida evoluzione, sia nel settore dellaproduzione, trasporto e utilizzo della energiaelettrica, sia nel settore delle telecomunicazioni,dove si moltiplicano tanto i sistemi radianti (civili,militari, terrestri e satellitari), le bande difrequenza utilizzate, i tempi di irradiazione (cheper molte emittenti radiotelevisive arrivano gi acoprire l'intero arco delle 24 ore), quanto i gestoridi nuove reti radiotelevisive e di telefonia mobile.In Italia ci sono 7000 chilometri di linee ad altatensione, qualche decina di migliaia di antenneemittenti radio e televisive ed oltre 60.000 impiantiper telefonia mobile. Con oltre 20 milioni di telefo-nini, l'Italia anche il Paese a pi alta densit diutilizzazione di questo rivoluzionario mezzo dicomunicazione personale (9).Poich molti rilievi riguardanti le conseguenzesulla salute dell'esposizione cronica a campi elet-tromagnetici anche a bassa densit consiglianoprudenza, in qualche caso evidenziando rischispecifici, sembra corretto porsi il problema di ri-durre l'esposizione collettiva in atto, che per vastigruppi di popolazione (comprendenti soggetti diogni et e nel