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Prendiamo spunto dalla stagione calda che stiamo trascorrendo per af-frontare un tema bollente, nel senso di molto attuale. La premessa data dalle grandi opportunit che si apro-no al fotografo grazie alla disponibi-lit dei file Raw e di programmi di editing sempre pi raffinati; quindi, non in discussione lopportunit di elaborare gli scatti realizzati durante lestate, o magari al ritorno a casa dopo vacanze lontane, da elaboratori e monitor. Il punto della questione un altro: come conviene scattare le fotografie per ritrovarci poi con del materiale che possa essere elaborato al meglio per via informatica ed ottenere quin-di i migliori risultati? Questo articolo si interfaccia con i contenuti del CD. Qui suggeriamo come impostare la ripresa, mentre le

Lezioni su disco affrontano visiva-mente le tecniche di elaborazione.

Come faceva Ansel AdamsScusate il paragone un po audace, ma lidea di scattare non solo per stampare ma anche e soprattutto per sviluppare mi sempre parsa geniale e pu essere applicata anche alla fotografia digitale. Il Sistema Zonale codificato (anche) dal celebre fotografo americano Ansel Easton Adams (non inventato, ma di certo affinato, perfezionato e codificato!) si basa sulla conoscenza da parte del fotografo dei materiali sensibili che usa e contemporanea-mente sulla consapevolezza, fin dal momento dello scatto, del risultato che vuole ottenere su carta. In poche parole: se la scena da ri-trarre ha un determinato livello di

Ripresa

I programmi di fotoritocco permettono

oggi di eseguire raffinate elaborazioni. Per ottenere i migliori risultati occorre per

che le fotografie siano scattate in funzione delle loro successive

elaborazioni. Questo articolo si interfaccia con il CD Lezioni di

Photoshop 10, allegato alla rivista.

Dallo scattoallelaborazione

luminosit, contrasto e distribuzione dei toni, sapendo con precisione quali sono le caratteristiche di riproduzio-ne degli strumenti che utilizzeremo per la ripresa e per la stampa, potre-mo regolare lo scatto in modo da ot-tenere i risultati voluti. In particolare potremo trasferire su carta tutte le informazioni volute.

Tradotto in pratica, dovremo impara-re a contrarre la scala tonale (ampia) della scena in quella assai pi breve offerta dai supporti. Ora, mentre il Sistema Zonale clas-sico si applica a livelli di luminosit che devono diventare densit sul ne-gativo, nel nostro caso, avendo a che fare con bit ed affini, quale parallelo

potremmo proporre con la teoria di Ansel Adams?

Facciamoci furbi!Iniziamo con alcune premesse. Visto che loccasione di questo articolo costituita dalle foto scattate in va-canza, ovvio che non sar possibile portare con noi lintero parco di otti-

Un primo pratico esempio di come convenga scattare in previsione di quello che faremo in post-produzione: sono stati eseguiti pi scatti a differente esposizione il che ci ha permesso di fonderli in unimmagine caratte-rizzata da una gamma tonale particolarmente estesa. E si pu anche convertire il tutto in bianconero.

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che e corpi macchina di cui disponia-mo; tanto meno avremo sotto braccio un set di flash da studio! Occorre quindi scegliere sensatamen-te cosa portare con noi; il digitale of-fre enormi vantaggi operativi, purch ci rendiamo conto dei suoi limiti e delle sue potenzialit:* il digitale non resuscita uno scatto

defunto, ma pu lenire alcuni errori di ripresa.* il digitale sicuramente uno stru-mento potente, ma occorre saperlo utilizzare.* il digitale non solo un rimedio, ma amplia le possibilit, che vanno sfruttate.Queste considerazioni ci permettono

di inquadrare meglio il nostro lavoro parallelo Rivista - Lezioni sul CD, giunte a quota 10: per scattare bene in digitale oggi occorre pensare anche a quello che faremo delle immagini successivamente. Ovviamente pi che lecito anche stampare diretta-mente dalla fotocamera connessa ad una stampante priva di monitor di

controllo, ma basta esserne consa-pevoli.Inoltre vogliamo porre laccento su di un aspetto spesso frainteso del fare fotografia digitale: lelaborazione delle immagini non solo correzione, ma non nemmeno mistificazione dei risultati. E di certo uno strumento che pu essere usato, va saputo usare per accrescere i pregi di uno scatto. Perch dunque vi tanta prevenzione nei confronti dellutilizzo di questi strumenti? Chi ha dei dubbi pu leg-gere lopinione di Stuart Franklin, fo-tografo di Magnum che abbiamo in-tervistato nellarticolo di questo mese sulla Street Photography: Certo che ritaglio le immagini, non sono mica religioso io!. Poi ognuno ha diritto di considerare intoccabili gli scatti, ma mi permetto

di fare notare come la reflex digita-le stessa elabori il segnale secondo parametri amorali quanto lo sono quelli da offerti da Photoshop.Per non parlare della stampa analogi-ca da negativo: per rendersene conto basta confrontare la stampa di uno stesso negativo eseguita da due labo-ratori differenti. Ed il Bianconero? Forse luomo vede in Bianconero? Insomma, lintransi-genza in fotografia non era giustifi-cata in passato, n a maggior ragione lo oggi.Sar piuttosto il buon senso a guidare la mano ed il mouse del fotografo digitale verso un risultato estetica-mente gradevole ed in linea con le proprie aspettative fin dal momento della ripresa, o dellideazione della fotografia.

Nel CD-RomPrendiamo alcuni esempi. Perch ese-guire lo scatto di una citt coperta da un cielo lattiginoso quando potremmo puntare lottica un po pi in basso? Perch non aspettare il sereno o delle nubi reali? Perch scattare in autostrada un fo-togramma come quello pubblicato, statico, quando il mosso cercato si sa-rebbe potuto ottenere semplicemente allungando di qualche stop il tempo di otturazione? Perch fare due scatti di una inqua-dratura cittadina, con persone in posizione differente quando potrem-mo aspettare il momento giusto per eseguirne uno solo, coerente con il nostro progetto? Ed ancora: perch continuare a ri-prendere palazzi dal basso quando

Un fotogramma ben esposto e quindi caratterizzato da un istogramma esteso, non taglia-to alle estremit, consente di realizzare in post-produzione, per esempio tramite le Curve o i Livelli, i miglioramenti che necessario apportare a tutte le gamme tonali.

Limmagine con un istogramma completo ed esteso contiene una quantit di informazioni molto maggiore rispetto a scatti eccessivamente sovra o sotto-esposti, i quali non permettono un buon recupero nelle ombre (a sinistra nellistogramma) e nelle alte luci (a destra). E importante scattare avendo cura che le aree dellimmagine ri-tenute importanti contengano una buona quantit di informazioni, piuttosto che curare lestetica dellimmagine pre-elaborazione.

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sappiamo benissimo che la fuga prospettica render praticamente inutilizzabile il 90% dei fotogrammi cos ripresi? La risposta a queste domande nellintegrazione ripresa-elaborazione.Le lezioni sul CD contengono anche un paio di approfon-dimenti per impratichirsi con le elaborazioni pi divertenti dei file digitali, ovvero la realizzazione di cornici di varia natura, e una rivisitazione dei sistemi offerti da Photoshop per isolare cromaticamente un particolare dellimmagine caratterizzato da un proprio colore. Insomma, una serie di suggerimenti per fare fronte ad al-cuni dei problemi pi comuni che si presentano durante le escursioni fotografiche.

Occorre tempoSpesso anche durante le vacanze estive non facile tro-vare tutto il tempo che servirebbe per la nostra pratica fotografica; per quanto possa sembrare contraddittorio, proprio il ritmo programmato delle festivit che finisce per rendere difficile dedicare tutto il tempo necessario ad affinare le nostre riprese. In genere tali ostacoli si traducono in:* Non poter passare due giorni in appostamento in attesa di animali, nubi, cielo sereno, arcobaleni, allineamenti planetari e simili.* Non poter nemmeno aspettare mezzora per scattare una fotografia quando si passeggia coi propri cari. * Non poter tornare allinfinito nello stesso punto della ripresa precedente per verificare le migliori condizioni di scatto, o per rifare uno scatto venuto male (soprattutto in autostrada!)* Non potere fotografare in vacanza come ci trovassimo l per lavoro.Dunque occorre un poco di furbizia per comprendere quelli che possono essere gli ambiti di ripresa migliori per riuscire a portare a casa i fotogrammi che meglio si presta-no ad operazioni di affinamento ed enfatizzazione, come quelle descritte nel CD-Rom. Occorre scattare in sicurez-za insomma, sfruttando situazioni, tempi, attrezzature e spazi al fine di portare a casa un risultato che, se non gi ottimo, lo possa diventare. E non dimentichiamoci che due o pi scatti colti opportu-namente possono generarne uno unico di notevole impat-to, e senza travisare la realt.

E la sintesi di una delle lezioni contenute nel CD del-le Lezioni di Photoshop, allegato a questo fascicolo. 1- Il punto di partenza eseguire uno scatto adatto, scegliendo delle impostazioni che consentano di cat-turare il massimo dettaglio, nonostante il mosso della ripresa: focali corte, alta sensibilit e tempi rapidi.2- Contrastiamo al massimo con la Maschera di Contrasto una copia del livello. 3- Introduciamo un filtro di Sfocatura Radiale Zoom, centrato sul punto di fuga delle linee dellimmagine. 4- Ripetiamo lapplicazione del filtro con Ctrl+F. 5-6- Infine scegliamo il metodo di Fusione: facciamo una copia del livello e applichiamo ad uno il metodo Schiarisci, e allaltro il metodo Sovrapponi, variando lOpacit del livello superiore in base alle proprie esigenze.

Un piccolo ripasso delle combinazioni di tasti che, insieme alla funzionalit Trasformazione Libera, consentono di rendere pi rapidi gli interventi di correzione p