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indagine sulla centrale nuclearedi Sessa Aurunca

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  • 1. PASQUALE STANZIALEZONA AURUNCA/SUD PONTINO: LIMPRONTA NUCLEARE

2. 1- Guasti, incidenti, esperimentiDal 1964 esiste nella piana del fiume Garigliano, nel Comune di SessaAurunca,al confine tra Campania e Lazio, una centrale elettronucleare.Tale centrale nasce come impianto "sperimentale" e viene,supressione della multinazionali General Electric, della BancaInternazionale per lo Sviluppo e la Ricostruzione e del Crnr (poi Cnen),accettata dal Governo italiano (S. Silvestri 1963), (5) dopo esserestata rifiutata dagli stessi americani perch trattavasi di un progettobasato su concetti tecnologici non ancora pienamente sperimentati. Lagara dappalto viene vinta, ovviamente, dalla General Electric, deisistemi di controllo si occupa unaltra multinazionale, la Honeywell.N le previsioni economiche, n quelle di utilizzo produttivo (unamedia del 58 % contro l80 % previsto) sono state rispettate (9) (5)(I). E pensabile, comunque, che,essendo sperimentale, lattivitdella centrale -tipo ad acqua bollente BWR da 160 Mwe - sia servitaprincipalmente come esperienza di approccio al nucleare da parte della"tecnostruttura". altres pensabile che una riflessione razionale lesu tale esperienza,date le conseguenze che -come vedremo- haprodotto, potesse creare una coscienza su cosa "non" si deve faredel nucleare, ma le notizie che circolano attualmente smentisconochiaramente tale speranza. Si osserva anche che ...malgrado i costidegli impianti atomici si siano impennati in tutto il mondo a causadellimposizione di misure di sicurezza sempre pi drastiche c ancorauna potente lobby che non ha rinunciato al nucleare pel usi pacifici.Perch? Certamente per ammortizzare gli enormi investimenti finoracompiuti. Ma forse anche perch senza diesso non potrebbeproliferare il mercato clandestino del plutonio, indubbiamente piimportante di quello della droga (G. Borella- Panorama 17.9.84)Ma torniamo alla nostra centrale. Per quanto riguarda i guasti e/oincidenti che hanno caratterizzato la vita della centrale, non esiste unaletteratura esauriente. Ma da alcune ricerche (5)(9) (3) e daresoconti di conferenze possibile schematizzare quanto segue.-Marzo 1964- tranciatura dei bulloni di ancoraggio delle valvole diregolazione del circuito primario.-1967/1968-ritrovati residui di corrosione nella vasca del com-bustibile fissile. 3. -1968- avarie ai tubi del circuito di preriscaldamento.-13.3.I972-esplosioni al sistema di smaltimento degli effluentiradioattivi gassosi con immissione di gas radioattivi nellaria econseguente contaminazione degli ecosistemi del territorio limitrofoalla centrale.-13-2.1976-stesso incidente con stesse conseguenze del 1972.-1972- avarie a carico degli scambiatori di calore del circuitoprimario.-1976- stesse avarie come nel 1972.-1977- riscontrate cricche su fasci di tubazioni.-Agosto 1978 rilevazione di cricche sulle tubazioni del generatore divapore. Fermata dellimpianto.E inoltre nel settembre 65 vi furono avarie alle strutture interne edalle rete di distribuzione dellacqua borata. Abbiamo, infine, nelfebbraio 70 il rischio del massimo incidente: la possibilit della fusionedel nocciolo (sindrome cinese) a causa della mancata alimentazioneelettrica degli impianti di raffreddamento mentre le barre di materialefissile continuavano ad essere attive nel ciclo di funzionamento.Questi gli inconvenienti di cui si sa. Viene rilevato poi (1) che durantelattivit dellimpianto sono stati effettuati moltissimi interventi emodifiche allimpianto ed alle piscine. Altri parlano di ...qualcosa come12 tra grossi guasti, anomalie di funzionamento ed incidenti tanto dacostringere le autorit preposte a deciderne la chiusura definitiva nel1978 (3). Certamente gli incidenti pi gravi -per ci che risulta dalmateriale esistnte- sono quelli del 72/76 che, tenendo presente lalegge italiana (DPR 10.5.75 art. 1 (1) potrebbero appartenere allacategoria degli "incidenti nucleari".Questo per quanto riguarda guasti ed incidenti (di altri incidenti siparler poi), ora ci sembra utile mettere a fuoco alcuni concetti che,potranno essere scontati per alcuni, ma che sono funzionali alloschema che vuole seguire il presente lavoro.Va detto anzitutto che una centrale nucleare dal momento che esiste(ha funzionato o funziona) sempre" fonte di contaminazioneradioattiva e ci in base alla 2a legge-della termodinamica, della 4alegge della termodinamica (Georgescu-Roegen) e della 2a leggedellecologia (Commoner) come mostrano molte ricerche (3). Pispecificatamente in Low-level Radiation -New York 1973- dettotestualmente che ...una centrale nucleare diffonde radiazioninellatmosfera. Inoltre, la quantit di gas radioattivi diffusi aumentanodrammaticamente con linvecchiamento degli impianti. E ciindipendentemente dagli incidenti e/o guasti. H. J. Taub (7)puntualizza che ... evidentemente vi una perdita di gas radioattivianche tra quelli che possono essere considerati i pi sicuri tra gliimpianti atomici. Quindi, gi in partenza, una centrale nucleare ha unprezzo di contaminazione ambientale. Il problema, allora, si fa, per iprogettisti. di ottimizzazione (beneficio = ricavo - spese di 4. radioprotezione). Una ricerca del 1981 mostra come (4)...lirradiazione della popolazione a seguito di immissionenellambiente di effluenti contaminanti pu essere limitata(virgolettatura di chi scrive) con varie tecniche: agendo sulle modalitdel rilascio: linnalzamento del punto di rilascio degli effluenti gassosipu ridurre lirradiazione degli individui nelle immediate vicinanze;ritardando limmissione degli effluenti nellambiente; rimuovendo ilmateriale radioattivo degli effluenti mediante sistemi idonei..... Tra icosti della protezione poi sono essere inclusi: il costo dellacostruzione, il costo operativo, il carico di infortuni (anche mortali),che la costruzione del camino comporta insieme alle diverse attivitconnesse, la limitazione delluso di alcune zone del territoriocircostante il punto del rilascio, con estensione funzionale dellaltezzadel camino,il degrado ambientale che linserimento di un camino dinotevole altezza comporta nel paesaggio ... -L. Frittelli A. Taraburranoin (4). Tutto ci stato citato sia per ci che si afferma sia per dareuna idea delle ricerche teoriche di chi si occupa di protezione. Perconcludere quindi questa linea di concetti ci pare evidentementeesaustivo quanto risulta dalla relazione Laschi (3) in cui si afferma che... a qualsiasi livello del ciclo tecnologico dellenergia nucleare,lattivit produttiva e lavorativa necessariamente causa di rilascionellambiente di dosi complessivamente massicce di vari tipi disostanze radioattive. Ci dovuto a due diversi ordini di fattori: da unlato le particolaricaratteristiche chimico-fisiche delle sostanzeradioattive; dallaltro le immutabili leggi economiche e di mercatoche valgono anche nel campo dellenergia nucleare e ne regolano laproduttivit in funzione del profitto a scapito della protezioneambientale e sanitaria...Ora per terminare questo primo capitolo riteniamo sia giunto ilmomento di parlare di tre altri eventi di cui, almeno due, per leinformazioni acquisite potrebbero rientrare nella categoria degliincidenti nucleari-Nel 1976, durante una delle solite piene del Garigliano, vi infiltrazione di acqua nel deposito rifiuti solidi radioattivi. Questo fatto(5) non stato mai ammesso dal Cnen ma emerge da una indaginefatta dai tecnici nominati dal Pretore di Sessa Aurunca a seguitodellesposto fatto dallAvv. M. A. Tibaldi per linondazione dellannoI960.-16. 11. 1979 altra piena del Garigliano e presumibile (5) infiltrazionecome nel 76.-14/I7.11.I980 piena del Garigliano con infiltrazione dacqua nei localidi stoccaggio dei rifiuti solidi radioattivi. Nel riflusso si calcola (5), sisiano liberati, secondo i tecnici della sicurezza dellimpianto, circa 300mc di liquido radioattivo. Intanto gli stessi tecnici rilevano nellacqua,ancora stagnante nei locali, livelli di radioattivit per CsI37, CsI34 eCo60 superiori a quelli consentiti per i lavoratori professionalmenteesposti. Ma su tale incidente torneremo successivamente.-17.11.1982 nel contenitore schermato spedito dalla Germania amezzo ferrovia fino a Roma, poi a mezzo camion fino alla centrale del 5. Garigliano -per prelevare barre di combustibile radioattivo- siriscontrava una perdita di liquido radioattivo di cui non sapremo mai laquantit. Nella centrale, per liquido gocciolante, viene rilevata unaradioattivit di 0,1 microcurie per mmc, cio un valore (5) 600 voltesuperiore alla quantit ammissibile per i lavoratori professionalmenteesposti. Si tratta di Co58, Co60, Mn54. Il Cnen, in un suo comunicatostampa dell1. I2. 82 definisce modesto" il livello di contaminazione. 6. 2- ConseguenzeNel capitolo precedente abbiamo esaminatoguasti ed incidentiverificatisi nella centrale dal 64 ad oggi. Vediamo ora qualiconseguenze hanno avuto i vari eventi negli eco-sistemi del territoriodi influenza della centrale. Si tratta, cio, di delineare un possibiledanno, in senso generale, nei li miti delle informazioni e dellaletteratura esistente.Quella di A. Petteruti (1) , a tuttoggi, una delle ricerche di oggettivovalore scientifico- comprovante un danno ambientale- attribuibile allacentrale elettronucleare del Garigliano. Lavori analoghi, in Italia, sonostati fatti solo da qualche ricercatore (Augusti per Seveso). Si tratta diuna indagine teratologica -mai smentita da alcuno- basata su unacorretta metodologia statistica, relativa ad ovini, bovini, equini ecc.,nel territorio prossimo alla centrale ed in zone distanti 40 Km daquesta. E ci i per i periodi 64/71, 77/78, 79/80. Analizzando i datidelle nascite, i precedenti statistico-teratologici e le possibili altrecause teratogene (inquinamenti di varie genere, consanguineit ecc.),emergono nella ricerca, per i suindicati periodi, malformazionigenetiche animali in % che vanno dall800 al 3200%, attribuibiliallesistenza della centrale del Garigliano.Un altro fatto concreto il rapporto Enea del 14.6.83.Non vogliamoentrare nel meri

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