IL PROFUMO DEL DONO

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Della collana "Stupore" n. 4. L'itinerario della vocazione consacrata. di Suo Anna Maria Vissani

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<ul><li> 1. ANNA MARIA VISSANI Il profumodel DonoLA VOCAZIONE TRA DESIDERIOE PAURA DEL CUORE</li></ul><p> 2. si propone sempre. Se desideri incontrar-lo con il tuo cuore, anche nel buio dellanotte, non smetterai mai di cercare: que-sta la ducia di chi brama raggiungere In Cristo Ges il pi bello!Cosa fare? San Paolo, nella lettera allacomunit di Filippi, confessa: Non ho Un giorno un monaco orientale chiese certo raggiunto la mta, non sono arriva-ad un giovane arrivato al monastero per to alla perfezione; ma mi sforzo di corre-un dialogo spirituale: Qual il nemicore per conquistarla, perch anchio sonodel bello?. Fu una domanda molto im- stato conquistato da Cristo Ges (Filip-barazzante. Era spontaneo rispondere ilpesi 3,12). Meditando a lungo la testimo-brutto. Il nemico del bello disse il mo- nianza del grande Apostolo e seguace dinaco il pi bello: una risposta stra- Cristo ho capito che, prima ancora cheordinaria! Una persona non lascia il belloio dicessi s a Dio, lui laveva detto a me;per il brutto commenta Mons. Giancarloprima ancora che io lo cercassi lui miBrigantini , ma il bello per il pi bello, aveva conquistato, scelto, atteso e so-cio per qualche cosa di pi grande, di prattutto... afferrato! La mia vita non eradulcis, di particolarmente intenso. un rincorrere la meta, ma un lasciarmi Ma dove trovare ci che pi bello? semplicemente scoprire e amare!Come scoprire dove si annida? Paolo ciTutto questo la vocazione: lanciarsidice che il nostro Dio non lontano da duciosi nelle mani dellAltro, sapendociascuno di noi, ma va cercato... come di essere raccolti da lui. La vita non haa tentoni. il cercare silenzioso, umile, la rete come ce lhanno i trapezisti! Nonrispettoso di Dio, che non si impone, mapossiamo non lanciarci! Il nostro salto23 3. nonon un tuf farci nel buio So infatti inon un tuffarci nel buio: So infatti inuf farci e buio: S nfattffachi ho posto la mi fede sono c nvin ochi ho posto la mia fede e sono convintohosto mia fedeattono convinto n vi Vocazione: la parola che,custodita nel cuore, diventa segnoch egliche egli capace di custodire... ci chche egli capace di custodire... ci cheheapac pacstodire.. i cheodir e idi quanto sei importante agli occhimi stato affidato (2Timoteo 1,12). An-tato f f dato (2Timote 1,12).mi stato affidato (2Timoteo 1,12). An-to imote 2).di Dio. lindice di gradimento,ch tu, frat lloche tu fratello sorella, giovanche tu, fratello o sorella, giovane o adul-fratello r l a giovane a ulv nadul-presso di Lui, della tua fragile Vita.to che cerchi n Dio la tu pienez a dito che cerchi in Dio la tua pienezza di h er h otua pienezza S, perch, se ti chiama, vuol direvita app chvita, sappi che ti puoi lanciare, perchuo ancia e perch nciavita, sappi che ti puoi lanciare, perch rchLu certamenteLui certam nte ti af ferra! Sei stato ama-Lui certamente ti afferra! Sei stato ama- f f ra! ei ato mache ti ama. Gli stai a cuore, non cto-conquistato/a da Cristo Ges. Lascia-to-conquistato/a da Cristo Ges. Lascia- o c nquistato a tatoto/a risto es. asci sto s.dubbio. In una turba sterminatati prendere! Moltissimi amici coraggiosi,endere! o tiss m amic coraggiosi, ere!tissti prendere! Moltissimi amici coraggiosi, odi gente, risuona un nome: il tuo!che i sono messi alla sua sequela, te-hon mess alla ssi laache si sono messi alla sua sequela, te- quela, t ela a Stupore generale. Forse, credevi chestim niano uanto Papa enedet o VIstimoniano quanto Papa Benedetto XVIstimoniano quanto Papa Benedetto XVIuanteda te non ci pensava nessuno.riperipeteripete ai giova i: S ate pienamente con-ripete ai giovani: Siate pienamente con-giovani: Siate i nament coame te Lui s! Davanti ai microfoni dellavinti: rist nulla toglvinti: Cristo null toglie di quanto avetevinti: Cristo nulla toglie di quanto avetetoglie u n o vete storia ti affida un compito su misura...in voi di bello e di grande, ma porta tutto n voi di bell oi bello di grande, ma port tutto ande, porta utt per Lui! S, per lui, non per te.a perfezione per la gloria di Dio, la felici- per fezione er gl r a Dio, felici- perfezione per la gloria di Dio, la felici zio Pi che una missione, sembra unat degli uomini, la salvezza del mondo.t degli uomini, la salvezza del mondo. egli mi i,salv zza el ondoscommessa. Una scommessa sulla tua povert e sulla tua possibilit. Con Lui puoi tutto!Ha scritto Ti amo sulla roccia.E accanto ha messo il tuo nome. Lha scritto di notte. Nella tua notte! Puoi dire a tutti:non si vergognato di me! Si fida!(TONINO BELLO) 4. 1.Nel desiderio che sete di vitaAllinizio c una sete, una grande sete di vita, di pienezza e diamore. Non lo sai perch. Nonsai dove porta. Ma intanto non losoffochi con lacqua delle cisterne screpolate o con le coca cole articiali. Fortunato e benedetto chi trova Lui che lo accoglie, lo ascolta, lo illumina. La sua sempre acqua viva.Se tu conoscessi il dono di Dioe chi colui che ti dice: Dammi da bere!, tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva (GIOVANNI 4,10) 7 5. Ricordo la mia giovinezza come un sola e mi sorprendevo a riettere sul fu-tempo spensierato ma non privo di turo, su me stessa, su quello che volevo eproblemi. Avevo una famiglia normale chesoprattutto sulla vita che facevo, provavomi voleva bene, anche se non mancavanoun senso come di solitudine e di vuoto.motivi di conitto. Non facevo difcoltErano questi i momenti in cui pensavo aa fare amicizia, uscivo con gli amici e miDio. Avevo una grande sete di innito madivertivo. A scuola me la cavavo senzail pozzo a cui attingere mi appariva trop-particolari problemi e questo mi bastava. po profondo! In testa emergevano tanteQuando pensavo al futuro prevaleva il so- domande, ma il cuore era un secchiogno di quello che volevo essere o diventa-forato. Lacqua non arrivava mai a spe-re; guardarlo realisticamente mi mettevagnere la mia sete.un po paura e parecchia insicurezza. Il mio cuore era assetato di felicit edi amore: li cercavo in tutte le situazionidove erano assicurate emozioni piacevoli,escludendo la trasgressione distruttiva. Potevo tutto sommato sentirmi soddi-sfatta se non fosse stato che, quando ero 6. 2.Nella bellezza dellamore ...E c anche unesperienza diincontro con il Signore. Dentrola vitalit della Chiesa. Lincontro con Cristo risorto nei sacramenti del perdono e del DonoEucaristico! E subito diventano sorgenti di vita e di preghiera.Rimanete in me e io in voi.Come il tralcio non pu portare frutto da se stesso se non rimanenella vite, cos neanche voi se nonrimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto,perch senza di me non potete far nulla. (GIOVANNI 15,4-5) 11 7. Tra le esperienze di Dio fatte da L feci lesperienza che chiamavano farebambina, la prima Comunione hadeserto, dove per la prima volta mi tro- lasciato una traccia indelebile nella miavai sola a tu per tu con Dio, che mi parla- memoria affettiva. Il giorno prima di quel va attraverso il brano del Vangelo che ci fatidico giorno, la catechista mi disse: avevano dato da meditare. Mi rimase im- Domani Ges avr un messaggio parti-pressa lidea che Dio ha un amore esclu- colare per te. Sii attenta. Mi ricordo chesivo per ciascuna persona e che questo mentre ricevevo il suo Corpo e il suo San- amore donato attraverso gli incontri e gue, sentii veramente dentro il mio cuoregli avvenimenti della vita quotidiana. Mi Ges che mi diceva: Ti voglio bene.portai a casa questa idea. Fu una cosa che A pregare mi aveva insegnato mia non-mi rivoluzion la vita! Vivevo lEucarestia na. Lei ringraziava Dio per ogni cosa belladomenicale, con la sensazione che Ges che gli capitava e quando si trovava nelle entrava realmente dentro il mio cuore. difcolt si rivolgeva a Lui con grande - Ascoltavo la Parola di Dio con lattenzione ducia. Io ero convinta che Dio era buono di chi sta per ricevere indicazioni sulle di- e bello, perch lei lo vedeva cos. Questa rezioni da prendere nella vita. Forse fu per ancora oggi una convinzione fortemente questo che una domenica mi sentii dire: radicata in me. Crescendo mi ero lasciataSe vuoi... vieni dietro di me. Seguimi!. distrarre da tante cose, specie nellado- lescenza. Conservavo un barlume di fede ma era quella di quando ero bambina. La Messa era tanto usuale che ormai non mi diceva pi niente. Poi ci fu una svolta. Al- cuni miei amici mi invitarono ad un campo scuola dove cerano tanti miei coetanei.12 8. 3.Nella ricerca sincera Un inizio di cammino e poi sempre pi la scelta da compiere.Chi cercare? Te stesso/ao il Signore? Cercare le consolazioni di Dio o il Dio delle consolazioni?Per questa strada determinante la testimonianza e laiuto di chi cammina avanti e accanto a te.Se uno viene a me e non mi amapi di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non pu esseremio discepolo. Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me,non pu essere mio discepolo.(LUCA 14,26-27)15 9. Nel monastero dove feci la primalessi in un libro che le monache mi ave-esperienza e dove rimasi qualchevano prestato: Voi spandete quel buongiorno, cera una monaca addetta alla profumo divino che pu richiamare lu-foresteria, con cui avevo fatto amicizia. manit alla sua vocazione fondamentale:Sapeva che ero in discernimento vocazio-la comunione con Dio. Nella vostra esi-nale. Lei mi disse: Ma tu che cerchi?. stenza trasgurata dalla bellezza dellaMi parve scontato rispondere: Cerco la sua santit, siete chiamati ad anticiparestrada giusta per me. Lei replic: Pen- la comunit senza macchie e senza ru-savo stessi cercando il Signore. Questaghe, il cielo nuovo e la terra nuova cheprecisazione mi sorprese e mi fece moltoogni uomo desidera (cfr Ap 21,1).bene perch mi riport al centro del mio Non so perch, ma queste paro-desiderio: avevo scoperto che Ges mi le mi misero dentro un grande fervore.amava e io volevo fare altrettanto nei suoi In quelloccasione capii che non dovevoconfronti. In quella esperienza capii pureanteporre nulla a Lui. Lo sintetizzai an-che Ges stesso mi chiedeva di legare lache in un motto che poi mi sono portatamia vita alla sua e mi invitava a lavora- dietro nella mia avventura di consacra-re con Lui nella vigna del mondo. Arrivai ta: Dio solo. Queste due parole hannoa questa consapevolezza anche grazie aaccompagnato il mio cammino tra i tantici che la Chiesa dice ai consacrati e chechiaroscuri della vita. 10. 4. Nella gratuit dellessenziale Decidere prima o poi si deve. Per questo, se si vuole amare e stare con il Signore,bisogna lasciare.Lasciare il bello per il pi bello,il poco per il Tutto:che Lui, il Signore.Lasciare e non rimpiangere. Lasciare e immergersi nellAmore. Andate: ecco, vi mandocome agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, n sacca,n sandali e non fermatevi asalutare nessuno lungo la strada.(LUCA 10,3-4)19 11. Arriv il momento della decisione: Con gioia grande ho conosciuto la for- il Signore mi chiedeva di lasciareza interiore del voto di povert evangelica, tutto e di seguirlo. Il fatto di dover lascia-che esigenza di libert e amore senza re la famiglia, gli amici e gli affetti, lauto-calcoli. vero: chi vuole amare seriamen- determinazione, le tante cose che posse-te in modo naturale si fa piccolo e biso- devo, mi procur una condizione di ma-gnoso, perch la povert libera la creatu- lessere e di disorientamento. In aggiunta ra da tutto ci che le impedisce di amare la mia famiglia mi era contro perch nonno in fondo. approvava la mia scelta. Fu un momen- to doloroso ma anche molto signicativo perch capii cosa voleva dire spogliarsi di tutto, per diventare come Ges, pove- ra, casta e obbediente. Quando partii da casa, insieme a pochi indumenti, mi portai dietro solo il mio S: il s della fragilit del mio essere, il s della povert dellappartenenza e del possesso, il s della disponibilit allo Spirito divino, che plasma la poca argilla della debole esistenza con lacqua della Grazia divina. Povera come Lui Povero. Fortemente legata allamore del Padre e decisa ad abbandonarmi totalmente a Lui. Povera! Aperta e disponibile ai fratelli con i quali, oggi, condivido ci che sono e ci che ho.20 12. 5.Nella fecondit del dono di s Il cammino procede ed come la danza che non puoi lasciare,nch sei dentro la musica. La godi, abbandonandoti frale braccia di chi danza con te.Lamore danza, dono gioioso. semplicemente amore! Luiche danza con te. E tu? Nessuno ha un amorepi grande di questo: dare la sua vita per i propri amici.Voi siete miei amici, se fate ci che io vi comando. (GIOVANNI 15,13-14)23 13. Quante volte mi sono sentita diresposo diventa pi vero e profondo nella dalla gente e specialmente dai gio-misura in cui si in grado di rifondarevani: Non ti manca una persona da ama- lunione affrontando insieme le inevitabilire?. Ho sempre risposto: S, ci sono state crisi di passaggio.situazioni in cui ho sentito questa man-Col passare del tempo, mi convincocanza e mi sono trovata a dover riscopriresempre di pi che solo una fede radicalele motivazioni che mi hanno portato allaconduce allaccettazione graduale e vivaconsacrazione.della relazione con Dio come unica edOgni volta riprendo consapevolezza di esclusiva. Laffettivit, la capacit di ama-quello che c nel profondo di me stessa: re, il desiderio di essere amati... costitui-il fatto che lamore di Ges talmente scono i gradini di una lenta e consapevoleimportante per me che non posso farne a ascesa verso lamore sponsale con Cristo.meno. Come nel matrimonio, anche nel- Quanti incontri, relazioni stupende conla consacrazione lamore che lega allosorelle e fratelli hanno risvegliato in mela capacit di generare spiritualmente eumanamente creature belle, trasparenti,capaci di un s rinnovato e generoso allavita! La maternit-paternit spirituale,dono della Grazia divina, profumo della-more gratuito dello Spirito, il fruttodellofferta totale del nostro essere (cuo-re, anima, mente, affetti e corpo) al Si-gnore. unesperienza affascinante, chesolo chi la vive in totale dedizione punarrarne le meraviglie.25 14. 6. Nella libert dellobbedienzaTu danzi fra le Sue braccia! Lui,il Signore tuo Sposo, che conosce il movimento e il ritmo di ogni tempoche hai da vivere. Non danzi da solo/a. La solitudine e la sua anima (che lorgoglio) non creano gioia. Mai.Per nessuno. Obbedire abbandonarsia Lui, ascoltare la Sua musica cheritma la danza della vita. Lo fai insieme a sorelle e fratelli che Lui stesso hascelto come compagni di viaggio.Pur essendo Figlio, impar lobbedienza da ci che pat e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gliobbediscono, essendo stato proclamato da Dio sommo sacerdote secondolordine di Melchsedek.(EBREI 5,8-10)27 15. Devo confessare che tra i consi-neppure alla lontana, col supino atteg- gli evangelici, quello pi faticoso giamento dei rinunciatari. Chi ubbidisce lobbedienza. Sto parlando dellobbe-non annulla la sua libert, ma la esalta.dienza che mi veniva proposta sotto for- Non mortica i suoi talenti, ma li trafcama di accettazione passiva di una gene-nel...</p>