il caso helen keller e lincontro con annie sullivan: una storia educativa

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  • Il Caso Helen Keller e lincontro con Annie Sullivan: una storia educativa
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  • 1) La storia di Helen 2) La storia di Annie 3) Descrivere il contesto familiare e le dinamiche familiari 4) Helen, i deficit e le sue disabilit 5) Le potenzialit di Helen 6) Lapproccio pedagogico di Anne: metodi e strumenti
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  • Helen Keller Pluriminorata: disabilit sensoriali diverse: deficit visivo, deficit uditivo e fonologico Pluriminorata: disabilit sensoriali diverse: deficit visivo, deficit uditivo e fonologico Helen viene lasciata a se stessa pure allinterno del contesto familiare: la famiglia tende a considerarla come irrecuperabile e le lascia fare tutto. Helen viene lasciata a se stessa pure allinterno del contesto familiare: la famiglia tende a considerarla come irrecuperabile e le lascia fare tutto. Helen come abbandonata e anche rifiutata con il proprio deficit Helen come abbandonata e anche rifiutata con il proprio deficit Helen sviluppa un enorme sentimento di onnipotenza (riflesso di un complesso dinferiorit e di assenza di volont) Helen sviluppa un enorme sentimento di onnipotenza (riflesso di un complesso dinferiorit e di assenza di volont) Helen dimostra un disturbo dell attenzione e non riesce a gestire e controllare le proprie frustrazioni Helen dimostra un disturbo dell attenzione e non riesce a gestire e controllare le proprie frustrazioni Non il fatto di essere cieca e sordomuta che provoca il suo rifiuto di imparare ma il contesto handicappante della famiglia che non fa nulla per creare le condizioni per una presa di coscienza di Helen attraverso la mediazione dellazione educativa Non il fatto di essere cieca e sordomuta che provoca il suo rifiuto di imparare ma il contesto handicappante della famiglia che non fa nulla per creare le condizioni per una presa di coscienza di Helen attraverso la mediazione dellazione educativa Il contesto sociale di Helen quello di una famiglia ricca che si pu permettere una educatrice privata Il contesto sociale di Helen quello di una famiglia ricca che si pu permettere una educatrice privata
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  • Lapproccio pedagogico di Annie Sullivan Annie Sullivan era parzialmente cieca e recupera la quasi totalit della vista dopo diverse operazioni Annie Sullivan era parzialmente cieca e recupera la quasi totalit della vista dopo diverse operazioni Impara a comunicare nel linguaggio dei ciechi e anche dei sordi : parte da una rielaborazione della propria esperienza di vita Impara a comunicare nel linguaggio dei ciechi e anche dei sordi : parte da una rielaborazione della propria esperienza di vita Annie si pone da subito la questione di sapere come entrare in contatto con Helen: il nodo centrale quello della comunicazione, delle sue modalit e dei mezzi adeguati per facilitarla Annie si pone da subito la questione di sapere come entrare in contatto con Helen: il nodo centrale quello della comunicazione, delle sue modalit e dei mezzi adeguati per facilitarla Annie usa una serie di mediazioni e di mediatori/facilitatori della comunicazione: le vibrazioni provocate dalla valigia sulle scale allingresso della casa, la bambola, gli indumenti, il lasciarsi toccare il volto, il linguaggio dei gesti, il toccare gli oggetti di vita quotidiana, limparare a rispettare le regole di convivenza sociale in momenti significati della giornata (come il pranzo o la cena),il contatto corporeo e lesercizio dei sensi attraverso le percezioni provocate dallacqua, dallaria, dal cibo. Limparare a prendersi cura di s ma anche degli altri esseri viventi(i piccioni, luovo e il pulcino, il cane), il ragazzino nero come compagno di gioco Annie usa una serie di mediazioni e di mediatori/facilitatori della comunicazione: le vibrazioni provocate dalla valigia sulle scale allingresso della casa, la bambola, gli indumenti, il lasciarsi toccare il volto, il linguaggio dei gesti, il toccare gli oggetti di vita quotidiana, limparare a rispettare le regole di convivenza sociale in momenti significati della giornata (come il pranzo o la cena),il contatto corporeo e lesercizio dei sensi attraverso le percezioni provocate dallacqua, dallaria, dal cibo. Limparare a prendersi cura di s ma anche degli altri esseri viventi(i piccioni, luovo e il pulcino, il cane), il ragazzino nero come compagno di gioco Esercizi motori per coordinare i movimenti, orientarsi anche nello spazio, Esercizi motori per coordinare i movimenti, orientarsi anche nello spazio, Annie osserva, ascolta e tenta di comprendere; va per tentativi Annie osserva, ascolta e tenta di comprendere; va per tentativi
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  • Non esiste un metodo unico e limportanza della relazione Dallesperienza pratica di Annie si pu dire che non esiste un metodo unico ma luso e lintegrazione di pi metodi Dallesperienza pratica di Annie si pu dire che non esiste un metodo unico ma luso e lintegrazione di pi metodi La relazione fondamentale: solo una relazione autenticamente affettiva e significativa crea le motivazioni e il contatto che permette lincontro La relazione fondamentale: solo una relazione autenticamente affettiva e significativa crea le motivazioni e il contatto che permette lincontro Senza lincontro non vi insegnamento e apprendimento possibile Senza lincontro non vi insegnamento e apprendimento possibile Annie deve fare i conti con le resistenze di Helen: propria la resistenza di questultima che spinge Annie ad innovare e ad inventare i metodi Annie deve fare i conti con le resistenze di Helen: propria la resistenza di questultima che spinge Annie ad innovare e ad inventare i metodi La relazione educativa come relazione di aiuto: il contenimento; lessere insieme coinvolta e distante La relazione educativa come relazione di aiuto: il contenimento; lessere insieme coinvolta e distante Annie scrive un diario di bordo dei suoi vissuti e di quello che fa nellesperienza educativa con Helen (un processo auto-valutativo) Annie scrive un diario di bordo dei suoi vissuti e di quello che fa nellesperienza educativa con Helen (un processo auto-valutativo) Annie insiste molto sullimportanza dellacquisizione della comprensione, dellassociazione tra oggetti, segni e parole. Vuole insegnare a Helen la parola: la parola struttura il linguaggio interiore e funziona come un attrezzo mentale che permette di organizzare le emozioni, controllare le pulsioni e dare un significato ai propri vissuti. Annie insiste molto sullimportanza dellacquisizione della comprensione, dellassociazione tra oggetti, segni e parole. Vuole insegnare a Helen la parola: la parola struttura il linguaggio interiore e funziona come un attrezzo mentale che permette di organizzare le emozioni, controllare le pulsioni e dare un significato ai propri vissuti. Annie vuol portare Helen ad un minimo di auto-consapevolezza Annie vuol portare Helen ad un minimo di auto-consapevolezza
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  • Metodi e strumenti usati da Annie Sullivan Lapproccio pedagogico di Annie Sullivan si rif alle pedagogie attive che fanno del soggetto che apprende lattore del proprio processo di apprendimento Lapproccio pedagogico di Annie Sullivan si rif alle pedagogie attive che fanno del soggetto che apprende lattore del proprio processo di apprendimento In quel periodo negli Stati Univi si sviluppa la pedagogia pragmatica ed attiva di John Dewey (filosofo e pedagogo) che sostiene che il processo educativo anzitutto un processo comunicativo e in quanto tale lo spazio della relazione educativa funziona come uno spazio transazionale dove avviene uno scambio costante tra educatore ed educando; una negoziazione permanente dei termini della relazione. In quel periodo negli Stati Univi si sviluppa la pedagogia pragmatica ed attiva di John Dewey (filosofo e pedagogo) che sostiene che il processo educativo anzitutto un processo comunicativo e in quanto tale lo spazio della relazione educativa funziona come uno spazio transazionale dove avviene uno scambio costante tra educatore ed educando; una negoziazione permanente dei termini della relazione. Annie Sullivan condivide quello approccio e condivide anche la teoria pedagogica delle motivazioni che alla base di questo modo di concepire il processo educativo: per motivare lalunno ad apprendere e superare le sue resistenze occorre partire dal suo linguaggio, dai suoi interessi. Solo cos lalunno simpegner e far uno sforzo per imparare poich limparare richiede sforzo e volont(concentrazione) Annie Sullivan condivide quello approccio e condivide anche la teoria pedagogica delle motivazioni che alla base di questo modo di concepire il processo educativo: per motivare lalunno ad apprendere e superare le sue resistenze occorre partire dal suo linguaggio, dai suoi interessi. Solo cos lalunno simpegner e far uno sforzo per imparare poich limparare richiede sforzo e volont(concentrazione)
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  • Lo spazio educativo e riabilitativo come spazio transizionale Annie Sullivan attraverso lorganizzazione dello spazio e della relazione crea quello che possiamo chiamare uno spazio transizionale utilizzando il concetto elaborato da Donald Winnicott per definire oggetti e spazi (holding, contenitori) che funzionano come sostituti affettivi della figura materna. Annie usa de mediatori (oggetti) e delle mediazioni (spazio e linguaggi) per creare le condizioni psicologiche affettive di una rielaborazione positiva dellesperienza che permette di apprendere e cresce
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  • Metodi specifici Per creare effettivamente le condizioni per produrre motivazioni in Helen occorre usare alcuni percorsi indiretti, alcune mediazioni specifiche Per creare effettivamente le condizioni per produrre motivazioni in Helen occorre usare alcuni percorsi indiretti, alcune mediazioni specifiche Annie usa diversi metodi e strumenti per favorire la comunic